Ritratto di paolo.portoghesi@uniroma1.it

 

Corso di Geoarchitettura tenuto da Paolo Portoghesi e Petra Bernitsa

a.a. 2020-2021

 

Docente Alta Qualifica: Paolo Portoghesi 

Docente: Petra Bernitsa

 

Gentili studentesse e studenti del corso di Geoarchitettura, a fronte della critica situazione che, a causa del coronavirus, stiamo tutti vivendo, da lunedì 15 marzo fino a data da destinarsi la didattica diventa esclusivamente on-line, usando l’applicazione web Google Meet, al fine di poter condividere sia lezioni che materiale didattico. Agli studenti iscritti al corso sarà inviato il link su Meet mezz'ora prima dell'inizio di ogni lezione. Il programma delle lezioni sarà comunicato settimanalmente. I ricevimenti sono sospesi fino al termine dell’emergenza covid-19.

 

Come Iscriversi

Gli studenti di architettura_ LMAcu_ che ancora non si sono iscritti a questo corso devono inviare una mail a: paolo.portoghesi@uniroma1.it e petra.bernitsa@uniroma1.it

 

Inizio del corso: martedì 16 marzo 2021/Invio link per accedere alla lezione: ore 9:30 su Meet / Inizio lezione: ore 10:00

PAOLO PORTOGHESI / Progettare per non essere progettati  martedì 25 maggio 2021

Petra Bernitsa / Convivialità Paesaggio Colore / giovedì 27 maggio 2021

 

Lezioni e Laboratorio On-line, Google Meet 

Ogni Martedì dalle ore 9:30 alle ore 13:30 / aula V3

Ogni Giovedì dalle ore 14:30 alle ore 18:30 / aula V6

 

 

Ogni giovedì al termine della lezione, ore 18:00 alla sede di Via Gramsci

BREVE CURRICULUM VITAE di PAOLO PORTOGHESI

Da quando a ventidue anni ha cominciato a occuparsi di architettura, Paolo Portoghesi, nato a Roma nel 1931, combatte a tutto campo contro l amnesia che ha dato alla modernità l illusione di aver azzerato la storia e che rischia, a suo parere, di portarla oggi verso il naufragio nell irrazionalismo.
Figura anomala, che unisce al talento dello storico e del critico quello dell architetto creatore, si è scontrato con molti dei protagonisti della cultura architettonica italiana, da Zevi a Benevolo, a Tafuri, sostenendo la necessità di ridare spazio alla tradizione intesa come stimolo all innovazione nella continuità.
«Il metodo storico di Portoghesi», ha scritto Argan, «non consiste nella operazione relativamente facile di trovare Palladio in Aalto o Borromini in Wright, ma nella operazione inversa e più difficile di trovare Aalto in Palladio e Wright in Borromini; ergo nel dimostrare che, dati Palladio e Borromini, non possono non esserci Aalto e Wright e quello che viene dopo fino all impegno morale, personale dello storico. Si entra così in un ordine di necessità, lo stesso per cui lo storico non può non essere un politico: la poetica non è la premessa, ma la necessità etica dell impegno sul piano operativo dell arte».

La carriera accademica di Paolo Portoghesi comincia nel 1962 con l incarico di professore di Letteratura Italiana presso la Facoltà di Architettura dell Università degli Studi di Roma La Sapienza , dove si era laureato nel 1957. Dal 1967 al 1977 Ordinario di Storia nella Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, di cui è preside dal 1968 al 1976. Dal 1983 al 1994 è stato professore Ordinario di Storia dell Architettura presso la facoltà di architettura Valle Giulia della Sapienza . Dal 1995 al 2007 è stato professore Ordinario di Progettazione Architettonica e Urbana a Valle Giulia presso la Sapienza , dove oggi è professore emerito e titolare del corso di Geoarchitettura.

Le principali architetture di Portoghesi sono la casa Baldi nel 1959, che dopo 60 anni, nel 2019 ha rinnovato con il nuovo polo del Creative Centre Casagrande Padana a Roma; la chiesa della Sacra Famiglia a Salerno, le biblioteche civiche di Avezzano e Abano Terme, l accademia di Belle Arti de L Aquila, i complessi residenziali ENEL a Tarquinia, Borsalino ad Alessandria (altri in Romagna e nella Repubblica di San Marino e il più recente, a Roma, il Quartiere Rinascimento 1 ); i complessi residenziali, commerciali e direzionali a Bologna, Abano Terme e a Senigallia (nell area ex-Sacelit, in corso di elaborazione), il complesso di piazza civica, giardino e piscina a Poggioreale in Sicilia e la piazza intitolata a Leon Battista Alberti a Rimini (altre piazze sono quelle di Ascea, Castelgandolfo e Fondi; è anche l autore del restauro della piazza del Teatro alla Scala a Milano e del nuovo arredo urbano di piazza San Silvestro a Roma); il salone nello stabilimento termale Il Tettuccio a Montecatini, la scuola albergo a Vieste nel Gargano (altre scuole sono ad Asti, Roma e Abano Terme; l ultima realizzata è Il borgo della Conoscenza , una scuola di post-dottorato nel Podere Camporlecchio presso Rapolano Terme (SI)); la sede dell Associazione Industriali di Avellino, le terme del Centino a Nocera Umbra, l Istituto di Studi Filosofici ad Ascea e l hotel Meridien - ex Savoia - a Rimini, la valorizzazione e recupero funzionale degli edifici storici dell ospedale San Giovanni a Roma (nell ambito delle opere per il Giubileo), il teatro Nuovo Politeama a Catanzaro, l ampliamento del Municipio di Tregnago e la ristrutturazione dell ex scuola elementare di Faetano, nella Repubblica di San Marino. Della fine del 2006 è l inaugurazione del quartiere latino di Treviso, restauro dell area dismessa ex Ospedale Santa Maria dei Battuti , come sede dell Università di Treviso e quartiere residenziale Nel giugno 2012, a Padova, è stata inaugurata la Torre dell Angelo , un edificio che ospita i laboratori, per 400 ricercatori nel campo dell oncologia pediatrica, della Fondazione Città della Speranza .
La sua opera più nota è la moschea di Roma, con l annesso Centro Islamico Culturale; tra il 2000 e il 2012 ha realizzato la Grande Moschea di Strasburgo, inaugurata a settembre e, nello stesso tempo, la chiesa della Madonna della Pace a Terni, la nuova chiesa parrocchiale di Calcata (VT) e il nuovo cimitero di Cesena; una nuova chiesa a Castellaneta (TA) è stata inaugurata nel 2013. Nel 2010 ha progettato i nuovi arredi per la sala di lettura del salone sistino della Biblioteca Vaticana. Nel 2014 ha vinto il concorso internazionale per la realizzazione della con-cattedrale di Lamezia Terme che ha inaugurato nel 2019.

Numerose le opere costruite da Portoghesi all estero, come la piscina coperta di Marbella (E), la residenza a Berlino Tegel nell ambito dell Internationale Bauaustellung, il giardino di Montpellier (F), il Grand Hotel di Khartoum nel 1963, il fast-food Primavera a Mosca e l Exerzierplatz di Pirmasens (D). Ha vinto inoltre il concorso per la nuova sede del Copyright Center Institute nel St. Peter s College di Oxford (UK). Tra i progetti esteri va ricordata la Corte Reale giordana ad Amman, il restauro della ambasciata italiana a Berlino, la sede per il parlamento centroamericano ad Esquipulas in Guatemala, la Torre del Respiro a Shanghai, in Nigeria un edificio a torre ad Abuja e un centro congressuale a Bayelsa (in costruzione) una città balneare sul Mar Azul Medanos Argentinos in Argentin, un Museo per l Arte Moderna a Medina, in Arabia Saudita.

Nel 1979 viene eletto direttore del settore Architettura della Biennale di Venezia. Nello stesso anno dà incarico ad Aldo Rossi di costruire il Teatro del Mondo su un natante ormeggiato nel bacino di San Marco, che veleggerà poi fino a Dubrovnik. Nel 1980 costruisce insieme a diciannove architetti tra i più famosi nel mondo (tra cui Robert Venturi, Charles Moore, Hans Hollein, Frank Gehry, Ricardo Bofill, Robert Stern, Franco Purini, Oswald Mathias Ungers e Paul Kleihus) la Via Novissima, una strada provvisoria che, dopo essere stata trasferita a Parigi, nella rotonda della Salpetriére, attraverserà l oceano e sarà rimontata a San Francisco negli Stati Uniti. Dal 1983 al 1993 è stato presidente della Biennale di Venezia, mandato concluso con una mostra su Lo Spazio Sacro nelle tre religioni monoteiste, inaugurata a Venezia nell autunno 1993 e trasferita poi a Monaco, Londra e Berlino.

Alla sua opera di architetto e di teorico, oltre a numerose mostre in Europa, America e Australia, sono dedicati: C. Norberg-Schulz, Alla ricerca dell architettura perduta, Roma, 1975; «A+U», numero monografico, Tokyo, maggio 1977; G. C. Priori, Simpatia delle cose, Roma, 1982; G. C. Priori, Paolo Portoghesi, Roma, 1985; M. Pisani, Dialogo con Paolo Portoghesi, Roma, 1989; a cura di M. Pisani, Paolo Portoghesi, la piazza come luogo degli sguardi , Roma, 1990; A. A. Ganimeh, Paolo Portoghesi (in arabo), Amman, 1991; M. Pisani, Paolo Portoghesi, Milano, 1992; a cura di S. Tuzi, Natura e Architettura, Milano, 1993; AA.VV., La moschea di Roma, Palermo, 1994; P. Bernitsa, Arte e Natura, Roma, 1998; C. Di Stefano e D. Scatena, Paolo Portoghesi designer, Roma, 1999 e Paolo Portoghesi architetto, Roma, 2000; «The World Architecture Magazine», numero monografico, Pechino, 2000; G. Massobrio e altri, Paolo Portoghesi architetto, Milano, 2001; a cura di M. Ercadi, Paolo Portoghesi. Disegni 1949-2003, Milano, 2003; a cura di P. Bernitsa e M. Ercadi, "Paolo Portoghesi", Milano, 2006; a cura di F. Gottardo, Paolo Portoghesi. Disegnare l ambiente, Roma, 2008 (edizione inglese in corso di stampa); a cura di P. Bernitsa, Paolo Portoghesi. L architettura dell ascolto, Roma, 2009 (edizione in inglese 2012); P.Bernitsa, Paolo Portoghesi La tradizione come avvenire, Roma, 2013; F. Gottardo, La torre dell angelo, Padova, 2012; a cura di P. Bernitsa e E. Valeriani, A colloquio con Paolo Portoghesi, Roma, 2014; Luoghi della Memoria. Il Cimitero monumentale di Cesena, Bologna, 2014.

Ha ricevuto il premio IN/Arch per la Critica Storica nel 1963, è membro dell Accademia di San Luca dal 1966, della Accademia Ligustica di Genova dal 1977, della Accademia delle Arti e del Disegno di Firenze dal 1978, dell Internationale Bauakademie di Berlino dal 1984, membro onorario dell Accademia di Brera dal 1990, membro straniero della Accademia russa di Architettura e Scienza delle Costruzioni dal 1996, accademico dei Lincei dal 2000, membro onorario dell American Institute of Architects e Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana dal 2002; ha ricevuto la laurea honoris causa di docteur en Sciences Techniques da l'Ecole Politechnique Fédèrale di Losanna (CH) nel 1984, il Diplôme de Docteur honoris causa dell'Université de Genève (CH) nel 2004 e la laurea honoris causa dell università di La Plata in Argentina nel 2008; la Legion d'Honneur (F) nel 1985, è Commandeur de l'Ordre des Arts et des Lettres (F) dal 1988; ha ricevuto la medaglia d oro dei Cultori di Roma conferita dell Istituto degli Studi Romani nel 1994, il premio Universum nel 2000, la classe Sole dell'ordine di Galileo Galilei (massimo riconoscimento per i non-massoni), dal Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, a Roma nel 2004 e, sempre a Roma, il premio Campidoglio per la cultura nel 2005, il premio Roma e il premio De Sica del Quirinale nel 2006.
Dal 1998 è vice presidente della Green Cross Italia, dal 2007 è presidente del Comitato tecnico-scientifico per la qualità architettonica e urbana e per l arte contemporanea del Consiglio Superiore del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e presidente emerito dell Accademia di San Luca. La sua attività di critico e storico è stata l argomento di un saggio pubblicato da G. C. Argan in: Il Punto su Paolo Portoghesi, 1993. Ha diretto il Dizionario Enciclopedico di Architettura e Urbanistica (1968) e le riviste di architettura «Controspazio» (1969/83), «Eupalino» (1985/90), «Materia» (dal 1990) e «Abitare la Terra» (dal 2001).

È autore di numerose pubblicazioni, in particolare sulla architettura rinascimentale e barocca, sul Liberty e sulle problematiche dell architettura contemporanea, tra cui: Guarino Guarini, 1956; Borromini nella cultura europea, 1964; Michelangelo architetto, 1964 (con B. Zevi); Bernardo Vittone, 1966; Roma Barocca, 1966 (giunto senza sostanziali modifiche all 11ª edizione e ripubblicato nel 2011 in una versione ampliata); Borromini, architettura come linguaggio, 1967 (5ª ed. nel 1990, tradotto in inglese, francese e tedesco); Victor Horta, 1969 (con F. Borsi); Roma del Rinascimento, 1970; Le inibizioni dell architettura moderna, 1974; Album del Liberty, 1975 (con G. Massobrio); La seggiola di Vienna, 1975 (con G. Massobrio); Dopo l architettura moderna, 1980 (11ª ed., tradotto in inglese, francese, tedesco, spagnolo e portoghese); Leggere l architettura, 1981; L angelo della storia, 1982 (tradotto in spagnolo); Postmodern: l'architettura nella società post-industriale, 1982 (tradotto in inglese e francese); I nuovi architetti italiani, 1985; L immaginario architettonico nella pittura, 1988 (con G. Massobrio); I grandi architetti del Novecento, 1998; Architettura e natura, 1999 (tradotto in inglese); La storia di San Carlo alle Quattro Fontane (2001); Geoarchitettura (2005), Natura e architettura. Abitare la terra e Architettura e memoria (2006); (con fotografie di L. Capellini) La mano di Palladio, 2008 (tradotto in inglese); Antonio Cipolla Architetto, Roma, 2012; Imre Makovecz nella cultura europea (pubblicato in italiano, inglese e ungherese dalla Magyar Müvészeti Akadémia), Budapest, 2013; Il sorriso di tenerezza, Città del Vaticano, 2014; Roma /amor, memoria, racconto, speranza, Venezia, 2019.

BRIEF CURRICULUM VITAE by Paolo Portoghesi

Paolo Portoghesi is an internationally renowned Italian architect that has designed and realized important works in Europe, Africa, Asia and America. He is an university professor and author of a number of books that have been translated in English, French, German, Spanish and Chinese.

The academic career of Paolo Portoghesi started in 1962 with the task of lecturer of Italian literature at faculty of architecture of Rome university La Sapienza . From 1967 to 1977 professor of history of architecture at faculty of architecture of Milan Politecnico , of which he was appointed dean in 1968. From 1983 to1994 professor of History of Architecture at Faculty of Architecture at Rome University Sapienza.From 1995 to 2007 professor of Architectural Design at Rome University, where today he teaches Geo-architecture.

His major architectural works are: the Baldi house in Rome, 1959, in 2019, after 60 years, renewed in a Creative Center - Casagrande Padana; His most renowned work is the Roman Great Mosque. He has won the international competition for the Great Mosque in Strasbourg in 2000 (opened on September 2012) and, at the same time, he has built the Madonna della Pace church in Terni (consacrated in 2004), the Santi Cornelio e Cipriano church in Calcata (2009) and won the competitions both for another catholic church at Castellaneta (in Southern Italy, consecrated in 2013) and the new graveyard at Cesena (opened in 2011). In 2011 he has designed the renovation and new furniture for the reading hall of the Bibliotheca Apostolica Vaticana , inside the Vatican Museums. In 2014 he has won the competition for the new Cathedral at Lamezia Terme, inaugurated in 2019.

Among his works abroad are the in-door swimming-pool in Marbella (Spain), the house in Berlin Tegel (Germany) for the Internationale Bauaustellung, the public garden in Montpellier (France), the Grand Hotel in Khartoum (Sudan), the Primavera fast-food in Mosca (Russia) and the Exerzierplatz in Pirmasens (Germany). Beside, he has won the competition for the International Copyrights center at St. Peter s College in Oxford (United Kingdom).

Other projects are: the Royal Court in Amman (Jordan), the restauration of the Italian embassy in Berlin, the Central-America parliament complex in Guatemala, the Tower of Breadth in Shanghai, the seaside town Medanos Argentinos at Mar Azul and, in Nigeria, a skyscraper at Abuja and a congressual center at Bayelsa (under construction); the project for a Modern Art Museum at Medina (Saudi Arabia).

In 1979 he was appointed director of the architectural sector of Venice la Biennale . In this capacity he entrusted Aldo Rossi to build the Teatro del Mondo , a wooden theatre floating off Venice that sailed across the sea to get to the ex Jugoslavia, and in 1980 he organized the architectural exhibition Presenza del Passato for wich, together with nineteen world renowned architects (like Robert Venturi, Charles Moore, Hans Hollein, Frank Gehry, Ricardo Bofill, Robert Stern, Franco Purini, Oswald Mathias Ungers and Paul Kleihus), he built the Strada Novissima a temporary street that afterwards was moved and rebuilt first in Paris Salpetiére as Presence de l histoire then, across the ocean, in San Francisco (USA) as The Presence of the Past . President of Venice la Biennale from 1983 to 1992, he ended his commission organizing an exhibition about the sacred buildings for the three monotheistic religions that was moved, after Venice in 1993, to Munich, London and Berlin.

A number of exhibitions and publications have been dedicated to his work; among the latter are: C. Norberg-Schulz, On the Search for the Lost Architecture, Rome (Italian and English text), 1975; «A+U», special issue, Tokyo, May 1977; G. C. Priori, Simpatia delle cose, Rome, 1982; G. C. Priori, L architettura ritrovata, Rome, 1985; M. Pisani, Dialogo con Paolo Portoghesi, Rome, 1989; M. Pisani editor, Paolo Portoghesi, la piazza come luogo degli sguardi , Rome, 1990; A. A. Ganimeh, Paolo Portoghesi (Arab text), Amman, 1991; M. Pisani, Paolo Portoghesi, Milan, 1992; S. Tuzi editor, Natura e Architettura, Milan, 1993; AA.VV., La moschea di Roma, Palermo (Italian and English text), 1994; P. Bernitsa, Arte e Natura, Rome (Italian and English text), 1998; C. Di Stefano and D. Scatena, Paolo Portoghesi Designer, Rome, 1999, and Paolo Portoghesi Architetto, Rome, 2000 (both Italian and English text); Lu Zhou, «The World Architecture Magazine», special issue, Beijing, December 2000; G. Massobrio and others, Paolo Portoghesi architetto, 2001; M. Ercadi editor, Paolo Portoghesi. Disegni 1949-2003, Milan, 2003; J. M. Songel Gonzáles, Arquitectura y Naturaleza. Arquetipos y Semejanzas, Valencia (E); .P. Bernitsa and M. Ercadi editors, Paolo Portoghesi, Milan, 2006; F. Gottardo editor, Paolo Portoghesi. Disegnare l ambiente, Rome, 2008 (English edition: 2009); M. Colombo editor, I Maestri dell Architettura. Paolo Portoghesi, Milan, 2009 (Spanish and Portuguese editions under press); P. Bernitsa editor, Paolo Portoghesi. L architettura dell ascolto, Rome, 2009 (English edition, 2012); P. Bernitsa editor, Verso una Geo-Architettura, Rome, 2010; P. Bernitsa, Paolo Portoghesi. La tradizione come avvenire, Rome, 2012; F. Gottardo, La torre dell angelo, Padua, 2012 P. Bernitsa e E. Valeriani editors, A colloquio con Paolo Portoghesi, Rome, 2014; Luoghi della Memoria. Il Cimitero monumentale di Cesena, Bologna, 2014.

He was awarded the IN/Arch national prize for Historical Criticism in 1963, the Fondazione Manzù gold medal in 1971, the Reggia di Caserta prize in 1973, the Biancamano prize in 1980, the Fregene prize in 1981, the San Valentino prize in 1982, the Gino Tani special prize for scenography in 1994, the Cultori di Roma gold medal by Istituto di studi romani and the Universum award in 2000, the Tarquinia Cardarelli special prize in 2003, the Campidoglio Roman award in 2005, the Roma award and De Sica award in 2006, the international prize Fontane di Roma in 2011. In 2004 he was awarded the Classe Sole of the Galileo Galilei Order, the highest prize for a not-freemason person from the Grand Master Mason of the Italian Grand Orients.

Member of Accademia di San Luca since 1966, Accademia Ligustica di Genova since 1977, Accademia delle Arti e del Disegno di Firenze since 1978, honorary member of Accademia di Brera since 1990, foreigner member of Russian Academy of Architecture since 1996, member of Accademia dei Lincei since 2000, American Institute of Architects Honorary Fellow and Italian Republic Cavaliere di Gran Croce since 2002; he was awarded the laurea honoris causa in technical sciences by Ecole Politechnique Fédérale de Lausanne in 1984, the Diplôme de Docteur honoris causa by Université de Genève in 2004 and the laurea honoris causa by La Plata University (Argentina) in 2008, the Legion d Honneur in 1985 and the title of Commandeur de l Ordre des Arts et des Lettres by the French secretary for culture and communications in 1990. Since 1998 he is Vice President of Green Cross Italia. He has been President of the Scientific Committee for Architectural and Urban Quality for Italian Ministry of Culture and President of Accademia Nazionale di San Luca.

His activity as a critic and historian has been the subject for an essay by G. C. Argan in: Il Punto su Paolo Portoghesi, Rome, 1993.He has been director of Dizionario Enciclopedico di Architettura e Urbanistica (1968) and of the architectural reviews «Controspazio» (1969/83), «Eupalino» (1985/90) and «Materia»; in 2001 he has created a new review «Abitare la Terra. Dwelling on Earth».

He is the author of a number of essays and over fifty books about Renaissance and Baroque architecture, Art Nouveau and contemporary architecture questions, such as: Guarino Guarini in 1956; Borromini nella cultura europea in 1964; Michelangelo architetto in 1964 (with B. Zevi); Bernardo Vittone in 1966; Roma barocca in 1966 (reprinted and reissued till the 11th edition of 1998 and then enlarged and revised in 2011, also published by MIT Press, Chicago); Borromini, architettura come linguaggio in 1967 (last edition in 1990 and also published by Thames & Hudson, London, Vincent Freal, Paris, and Belser, Stuttgart and Zurich); Victor Horta in 1969 (with F. Borsi) (also published by Marc Vokaer, Bruxelles, and Academy, London); Roma del Rinascimento in 1970 (also published by Phaidon Press, London); Le inibizioni dell architettura moderna in 1974; Album del Liberty (with G. Massobrio) in 1975; La seggiola di Vienna in 1975 (with G. Massobrio); Dopo l architettura moderna in 1980 (11th edition in 1998, also published by Rizzoli International, New York, L'Equerre, Paris, Edicoes 70, Lisbon, Gustavo Gili, Barcelona, and Verlag fur Architektur Artemis, Zurich); Leggere l architettura in 1981; L angelo della storia in 1982 (published also by Herman Blume, Madrid); Postmodern: l'architettura nella società post-industriale in 1982 (published also by Electa France, Paris and Rizzoli International, New York); I nuovi architetti italiani in 1985; L immaginario architettonico nella pittura in 1988 (with G. Massobrio); I grandi architetti del Novecento in 1998; Architettura e natura, in 1999 (English edition in 2000); La storia di San Carlo alle Quattro Fontane in 2001; Geoarchitettura in 2005, Natura e architettura, Abitare la terra e Architettura e memoria in 2006. The Hand of Palladio, 2008; Antonio Cipolla Architetto, Rome, 2012, Imre Makovecz and the European Culture (in Italian, English and Hungarian), Magyar Müvészeti Akadémia, Budapest, 2013; Il sorriso di tenerezza, Città del Vaticano, 2014; Roma /amor, memoria, racconto, speranza, Venezia, 2019.

Since 1966 his architectural works have been exhibited around the world, from Berlin to Beijing, to Bielefeld, Budva, Caracas, Casablanca, Darmstadt, Dusseldorf, Florence, Frankfurt am Main, Gottingen, Graz, Hamburg, Cairo, Innsbruck, Karlsruhe, London, Losanne, Madrid, Marseille, Milan, Modena, Moscow, Naples, New York, Osaka, Paris, Parma, Rimini, Rome, San Francisco, Saint Petersburg, São Paulo do Brasil, Seattle, Seville, Shanghai, Strasbourg, Sydney, Tournai, Tunis, Venice, Vicenza, Wein and Zagreb.

Insegnamento Codice Anno Corso - Frequentare
GEOARCHITETTURA 1014324 2021/2022 Architettura
GEOARCHITETTURA 1014324 2020/2021 Architettura
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