Obiettivi

Obiettivo del corso è fornire agli studenti gli strumenti idonei per conoscere i processi fondamentali delle pratiche di newsmaking nel campo del giornalismo internazionale in un’ottica comparativa e della comunicazione politica internazionale nella realtà contemporanea. 
Conoscenza e capacità di comprensione: primo obiettivo del corso è di rafforzare le conoscenze e competenze connesse al giornalismo internazionale e alla comunicazione politica acquisite nel corso della laurea triennale, con specifico riferimento alle dinamiche di carattere internazionalistico, alla media diplomacy e alla dimensione del sacro declinata in ambito giornalistico.
Capacità di applicare conoscenze e comprensione: secondo obiettivo del corso è di trasmettere le competenze pratiche per impostare e realizzare indagini che si estendano ai contesti del giornalismo internazionale e della comunicazione politica internazionale allo scopo di monitorare e comprendere le dinamiche di newsmaking in un’ottica comparata rispetto a sistemi politici e sociali differenti, di spin doctoring e di costruzione delle narrazioni strategiche da parte degli stati
Autonomia di giudizio: Ulteriore obiettivo specifico del corso riguarda la capacità di analizzare e riflettere in forma autonoma sui contenuti dei testi e sui temi trattati a lezione da sottoporre alla riflessione comune della classe. 
Abilità comunicative: A latere di tutti gli obiettivi, il corso mira a sviluppare abilità comunicative in merito ai percorsi di ricerca sulla rappresentazione giornalistica di temi politici e sociali di rilevanza globale, sulle dinamiche relazionali e comunicative tra gli attori statali e non statali che operano nel sistema delle relazioni internazionali contemporaneo.
Capacità di apprendimento: le lezioni e le esercitazioni pratiche mirano a trasmettere l’abilità da parte degli studenti di studiare, approfondire e rielaborare i materiali di studio in modo autonomo.
Risultati attesi: Si auspica che lo studente alla fine del corso sia in grado di identificare autonomamente le principali dinamiche comunicative e specificamente giornalistiche, online e offline, presenti a livello internazionale come anche di lavorare nella opera di monitoraggio e di raccolta di dati e informazioni su questioni notiziabili su scala internazionale così come sulle singole campagne di spin doctoring, di creazione delle fake news e di diplomazia pubblica. 

Canali

ROBERTO GRITTI ROBERTO GRITTI   Scheda docente

Programma

Il corso si articola in quattro sezioni, tra loro legate da un percorso conoscitivo che affronterà diversi argomenti e problemi, con approfondimenti su specifiche issues.
a)  Fondamenti di comunicazione politica internazionale. Verranno introdotti alcuni nodi teorici e concettuali della della comunicazione politica internazionale e della media diplomacy (sindrome del Vietnam, Effetto Cnn e sue derivazioni) - 16 ore
b) La comunicazione politica internazionale nell'era di Internet. In questa sezione si analizzerà l'importanza delle tecniche di informazione e controinformazione online e gli effetti connessi all'avvento degli SNS; in seguito si studierà l'impatto del'attivismo in rete e alla costituzione di mix informativi basati sulla fusione di tecnologie online e offline. In questa sezione saranno anche analizzate le conseguenze derivanti dall'impiego delle fake news nelle relazioni internazionali. 12 ore
c) Lo spin doctoring nell'informazione strategica e di guerra. In questa parte saranno trattati e analizzati i principali metodi di "gestione" delle notizie connesse alla media diplomacy e all'informazione di guerra attraverso una rassegna di importanti casi di studio 32 ore
d) La costruzione delle narrazioni strategiche e della media diplomacy da parte degli stati come elemento portante della comunicazione politica internazionale contemporanea e come forma privilegiata di soft power e di diplomazia pubblica. 12 ore,
l corso si articola con un collegamento stretto con i testi adottati.
Tutti i testi vengono affrontati in classe.

Testi adottati

N.B. I testi d’esame potrebbero essere soggetti a variazioni in considerazione di eventuali nuove uscite editoriali, differenze tra frequentanti e non frequentanti; Eventuali variazioni del programma saranno tempestivamente comunicate negli spazi web, pagine del docente e del corso).


TESTI D’ESAME PER IL MODULO “GIORNALISMO INTERNAZIONALE” (prof. Gramaglia – 6 cfu 48h)
FREQUENTANTI
Waugh E., Scoop, in qualsiasi edizione, meglio se nella versione originale;
Lepri S., Manuale di linguaggio e di stile per l’informazione scritta e parlata, Rizzoli, Milano, 2011 o edizioni successive;
Hallin D.C., Mancini P., Modelli di giornalismo. Mass media e politica nelle democrazie occidentali, Laterza, Roma-Bari, 2004 o edizioni successive (i capitoli che saranno oggetto di prova d’esame saranno comunicati nel corso delle lezioni).
NON FREQUENTANTI
Waugh E., Scoop, in qualsiasi edizione, meglio se nella versione originale;
Lepri S., Manuale di linguaggio e di stile per l’informazione scritta e parlata, Rizzoli, Milano, 2011 o edizioni successive;
Hallin D.C., Mancini P., Modelli di giornalismo. Mass media e politica nelle democrazie occidentali, Laterza, Roma-Bari, 2004 o edizioni successive.

TESTI D’ESAME PER IL MODULO “ISLAM E GIORNALISMO INTERNAZIONALE” (prof. Gritti – 3 cfu 24h)
FREQUENTANTI
Elaborazione e discussione di una tesina o altro prodotto da concordare con il docente
Pintak L. e Franklin S. (eds.), 2013, Islam for Journalists, Pullman (WA), Edward R. Murrow College of Communication Washington State University (Contrariamente a quanto inizialmente indicato, si chiede agli studenti di fare riferimento all’intero testo: l’impaginazione dello stesso è tale che, pur apparentemente di molte pagine, equivale in lunghezza a poco più di un articolo)
https://www.researchgate.net/publication/286449318_Islam_for_Journalists_A_Primer_on_Covering_Muslim_Communities_in_America
Gritti R., 2009, “Oriente/Occidente: mappe cognitive” in Gritti R., Bruno M. e Laurano P. (a cura di), Oltre l’Orientalismo e l’Occidentalismo, Milano, Guerini, pp. 23-53 (il testo sarà a breve reso disponibile agli studenti attraverso la Classroom o altri canali)
Pace E., 2013, “Le religioni in rete: come comunicano e come studiarle” in Sociologia Italiana, n. 1, pp. 9-27
https://sociologiaitaliana.egeaonline.it/it/21/archivio-rivista/rivista/3342757/articolo/3342760

NON FREQUENTANTI

Pace E., 2010, “Sociologia delle religioni” in Melloni A. (a cura di), Dizionario del sapere storico-religioso del Novecento, Bologna, Il mulino, 2010, pp. 1393-1412: scaricabile al sito https://tinyurl.com/yylkzkqu
Pintak L. e Franklin S. (eds.), 2013, Islam for Journalists, Pullman (WA), Edward R. Murrow College of Communication Washington State University (limitatamente ad alcuni capitoli che saranno prossimamente indicati dal docente)
https://www.researchgate.net/publication/286449318_Islam_for_Journalists_A_Primer_on_Covering_Muslim_Communities_in_America
Gritti R., 2009, “Oriente/Occidente: mappe cognitive” in Gritti R., Bruno M. e Laurano P. (a cura di), Oltre l’Orientalismo e l’Occidentalismo, Milano, Guerini, pp. 23-53 (il testo sarà a breve reso disponibile agli studenti attraverso la Classroom o altri canali)
Pace E., 2013, “Le religioni in rete: come comunicano e come studiarle” in Sociologia Italiana, n. 1, pp. 9-27
https://sociologiaitaliana.egeaonline.it/it/21/archivio-rivista/rivista/3342757/articolo/3342760

Bibliografia di riferimento

Di seguito si riportano alcune ulteriori letture e una filmografia, suggerite per gli studenti che volessero approfondire il tema. Per approfondire Potettì C., Polli S., 2007, È l'agenzia, bellezza. Storia, teoria e tecniche del giornalismo di agenzia, Roma, Centro di Documentazione Giornalistica Savio R., 2011, I giornalisti che ribaltarono il Mondo, Torino, Nuovi Mondi Nanni M., 2018, Il curioso giornalista: come vestire le notizie, Media&Books Bruno M., 2008, L’islam immaginato. Rappresentazioni e stereotipi nei media italiani, Milano, Guerini e Associati Gritti R., Bruno M. e Laurano P. (a cura di), 2009, Oltre l’Orientalismo e l’Occidentalismo, Milano, Guerini e Associati Pace E., 2008, Raccontare Dio. La religione come comunicazione, Bologna, il Mulino Pintak L. e Franklin S. (eds.), 2013, Islam for Journalists, Pullman (WA), Edward R. Murrow College of Communication Washington State University Said E., (1981) tr. it. 2017, Covering Islam. Come i media e gli esperti determinano la nostra visione del resto del mondo, Transeuropa, Massa Film consigliati Newsroom (Serie TV, stagioni 1-3 2012-2014) The West Wing (Serie TV, stagione 1, 1999) Quarto Potere (1941), scritto e diretto da Orson Welles L’asso nella manica (1951), diretto da Billy Wilder Tutti gli uomini del Presidente (1976), diretto da Alan J. Pakula Good Night and Good Luck (2005), diretto da George Clooney Spotlight (2015), diretto da Tom McCarthy Truth il prezzo della verità (2015), Diretto da Robert Redford The Post (2017), diretto da Steven Spielberg L'Ufficiale e la Spia (2019), diretto da Roman Polański I cento passi (2000), diretto da Marco Tullio Giordana Fortapasc (2009), diretto da Marco Risi Bangla (2019), diretto da Phaim Bhuiyan Razzia (2017), diretto da Nabil Ayouch Taxi Teheran (2015), diretto Jafar Panahi. Napolislam (2015), diretto da Ernesto Pagano Timbuktu (2014), diretto da Abderrahmane Sissako Il fondamentalista riluttante (2012), diretto da Mira Nair Les Chevaux de Dieu (2012), diretto da Nabil Ayouch La bicicletta verde (2012), diretto da Haifaa Al-Mansour. Il cerchio (2000), diretto da Jafar Panahi Il leone del deserto (1981), diretto da Mustafa Akkad La battaglia di Algeri (1966), diretto da Gillo Pontecorvo

Prerequisiti

Nessun prerequisito richiesto

Modalità di svolgimento

Lezioni frontali utili al raggiungimento della padronanza del lessico e delle strategie di ricerca nel campo della comunicazione politica internazionale. Simulazioni ed approfondimenti, finalizzati all’acquisizione delle competenze di tipo metodologico e politico e alla gestione delle principali tecniche di rilevazione e analisi dei dati impiegati per monitorare e studiare le campagne di comunicazione politica e identificare le azioni di spin doctoring. Qualora la situazione in corso o i successivi sviluppi lo richiedessero, le attività didattiche potranno essere svolte a distanza, secondo le procedure che verranno indicate dall'Ateneo.

Modalità di valutazione

L'esame è orale ed è volto a valutare una adeguata padronanza e consapevolezza degli ambiti di studio, del lessico e delle principali strategie di ricerca qualitative.
L'esame ha la funzione di valutare: 1. livello di apprendimento dei concetti di base della disciplina; 2. capacità di orientarsi rispetto ai possibili disegni di ricerca in relazione agli obiettivi stipulati; 3. capacità critiche e di collegamento fra i testi studiati.
L'esame orale valuterà inoltre le capacità di analisi e riflessione in autonomia e la capacità di applicare le conoscenze acquisite in modo competente a problemi concernenti le principali issues del sistema delle relazioni internazionali vigente

Data inizio prenotazione Data fine prenotazione Data appello
15/11/2021 03/01/2022 11/01/2022
15/11/2021 17/01/2022 26/01/2022
15/11/2021 01/02/2022 10/02/2022
11/02/2021 23/04/2022 04/05/2022
15/02/2022 25/05/2022 06/06/2022
15/02/2022 10/06/2022 20/06/2022
15/02/2022 08/07/2022 19/07/2022
15/02/2022 05/09/2022 14/09/2022
15/09/2022 19/10/2022 26/10/2022
05/09/2022 04/01/2023 11/01/2023

GIAMPIERO GRAMAGLIA GIAMPIERO GRAMAGLIA   Scheda docente

Programma

Nell’anno accademico 2021/’22, si intende offrire, dopo cenni alla storia dei media, dai primordi a oggi, e sulle modalità di confezione di una notizia e/o di un servizio, una panoramica e un confronto fra le principali caratteristiche, oltre che fra gli elementi in comune, dei maggiori giornalismi italiano/europeo, americano, asiatico e africano, con cenni a quello oceanico, analizzati nelle loro diverse caratterizzazioni e componenti, media tradizionali, fra cui agenzie di stampa, radio e tv, new media.
Sempre aderendo con particolare attenzione all’attualità internazionale, a partire dalle elezioni politiche tedesche, passando per il G20 sotto presidenza di turno italiana e per altri eventi che volta a volta caratterizzeranno il tempo del corso, l’attenzione si focalizzerà su momenti e su figure particolarmente significative del giornalismo internazionale, l’assassinio di John F. Kennedy, i Pentagon Papers, il Watergate, i Panama Papers – con lo sviluppo dei Pandora Papers -, il ruolo di Wikileaks, protagonisti maschili e femminili dell’ultimo secolo.
Un’attenzione particolare sarà prestata alla individuazione delle fake news.
Nella seconda parte del corso, se ve ne saranno le condizioni, gli studenti saranno chiamati a confezionare una sorta di rassegna settimanale dell’attualità internazionale, avendo come fonti i media di tutto il Mondo suddivisi per aree regionali (Ue, Nord America con Gbr, Cnd, Aus e NZl, Russia e repubbliche ex sovietiche, Cina con CdN e Vietnam, Estremo Oriente e Sud-est asiatico, sub-continente indiano, Medio Oriente e mondo arabo e islamico, Africa, America latina).

Testi adottati

Testi adottati e bibliografia di riferimento
TESTI D’ESAME PER IL MODULO “GIORNALISMO INTERNAZIONALE” (prof. Gramaglia - 6 cfu 48h)

FREQUENTANTI
1. Waugh E., Scoop, in qualsiasi edizione, meglio se nella versione originale;
2. Polli S., Protettì C., E’ l’agenzia Bellezza, Istimedia;
3. Hallin D.C., Mancini P., Modelli di giornalismo. Mass media e politica nelle democrazie occidentali, Laterza, Roma-Bari, 2004 o edizioni successive (solo i capitoli che saranno precisati a lezione).
NON FREQUENTANTI
1. Waugh E., Scoop, in qualsiasi edizione, meglio se nella versione originale;
2. Polli S., Protettì C., E’ l’agenzia Bellezza, Istimedia;
3. Hallin D.C., Mancini P., Modelli di giornalismo. Mass media e politica nelle democrazie occidentali, Laterza, Roma-Bari, 2004 o edizioni successive.

TESTI D’ESAME PER IL MODULO “ISLAM E GIORNALISMO INTERNAZIONALE” (prof. Gritti – 3 cfu 24h)

FREQUENTANTI
1. Elaborazione e discussione di una tesina o altro prodotto da concordare con il docente
2. Pintak L. e Franklin S. (eds.), 2013, Islam for Journalists, Pullman (WA), Edward R. Murrow College of Communication Washington State University (limitatamente ad alcuni capitoli che saranno prossimamente indicati dal docente)
1.https://www.researchgate.net/publication/286449318_Islam_for_Journalists_A_Primer_on_Covering_Muslim_Communities_in_America
2.Gritti R., 2009, “Oriente/Occidente: mappe cognitive” in Gritti R., Bruno M. e Laurano P. (a cura di), Oltre l’Orientalismo e l’Occidentalismo, Milano, Guerini, pp. 23-53 (il testo sarà a breve reso disponibile agli studenti attraverso la Classroom o altri canali)
3. Pace E., 2013, “Le religioni in rete: come comunicano e come studiarle” in Sociologia Italiana, n. 1, pp. 9-27
4. https://sociologiaitaliana.egeaonline.it/it/21/archivio-rivista/rivista/3342757/articolo/3342760
NON FREQUENTANTI
1. Pace E., 2010, “Sociologia delle religioni” in Melloni A. (a cura di), Dizionario del sapere storico-religioso del Novecento, Bologna, Il mulino, 2010, pp. 1393-1412: scaricabile al sito https://tinyurl.com/yylkzkqu
2. Pintak L. e Franklin S. (eds.), 2013, Islam for Journalists, Pullman (WA), Edward R. Murrow College of Communication Washington State University (limitatamente ad alcuni capitoli che saranno prossimamente indicati dal docente)
1. https://www.researchgate.net/publication/286449318_Islam_for_Journalists_A_Primer_on_Covering_Muslim_Communities_in_America
2. Gritti R., 2009, “Oriente/Occidente: mappe cognitive” in Gritti R., Bruno M. e Laurano P. (a cura di), Oltre l’Orientalismo e l’Occidentalismo, Milano, Guerini, pp. 23-53 (il testo sarà a breve reso disponibile agli studenti attraverso la Classroom o altri canali)
3. Pace E., 2013, “Le religioni in rete: come comunicano e come studiarle” in Sociologia Italiana, n. 1, pp. 9-27
4. https://sociologiaitaliana.egeaonline.it/it/21/archivio-rivista/rivista/3342757/articolo/3342760


Bibliografia di riferimento

Di seguito ci sono alcune ulteriori letture e una filmografia, suggerite per gli studenti che vorrebbero approfondire l'argomento. • Savio R., 2011, I giornalisti che ribaltarono il Mondo, Torino, Nuovi Mondi • Nanni M., 2018, Il curioso giornalista: come vestire le notizie, Media&Books • Bruno M., 2008, L’islam immaginato. Rappresentazioni e stereotipi nei media italiani, Milano, Guerini e Associati • Gritti R., Bruno M. e Laurano P. (eds.), 2009, Oltre l’Orientalismo e l’Occidentalismo, Milano, Guerini e Associati • Pace E., 2008, Raccontare Dio. La religione come comunicazione, Bologna, il Mulino • Pintak L. e Franklin S. (eds.), 2013, Islam for Journalists, Pullman (WA), Edward R. Murrow College of Communication Washington State University • Said E., (1981) tr. it. 2017, Covering Islam. Come i media e gli esperti determinano la nostra visione del resto del mondo, Transeuropa, Massa Film Raccomandati • Newsroom (TV Series, seasons 1-3 2012-2014) • The West Wing (TV Series, season 1, 1999) • Citizen Kane (1941), written and directed by Orson Welles • Ace in the Hole (1951), directed by Billy Wilder • The Front Page (1974), directed by Billy Wilder • All the President's Men (1976), directed by Alan J. Pakula • Good Night and Good Luck (2005), directed by George Clooney • Spotlight (2015), directed by Tom McCarthy • Truth (2015), directed by Robert Redford • The Post (2017), directed by Steven Spielberg • J'accuse (2019), directed by Roman Polański • I cento passi (2000), directed by Marco Tullio Giordana • Fortapasc (2009), directed by Marco Risi • Bangla (2019), diretto da Phaim Bhuiyan • Razzia (2017), diretto da Nabil Ayouch • Taxi Teheran (2015), diretto Jafar Panahi. • Napolislam (2015), diretto da Ernesto Pagano • Timbuktu (2014), diretto da Abderrahmane Sissako • Il fondamentalista riluttante (2012), diretto da Mira Nair • Les Chevaux de Dieu (2012), diretto da Nabil Ayouch • La bicicletta verde (2012), diretto da Haifaa Al-Mansour. • Il cerchio (2000), diretto da Jafar Panahi • Il leone del deserto (1981), diretto da Mustafa Akkad • La battaglia di Algeri (1966), diretto da Gillo Pontecorvo

Modalità di svolgimento

Durante il corso, in apertura di ogni lezione e/o come esercizio tra una lezione e l’altra, gli studenti saranno chiamati a confrontare fra di loro le coperture di uno stesso evento fatte da media diversi, analizzandone punti di contatto e differenze e cercando di comprenderne i motivi culturali, editoriali, economici e geo-politici alla base di diversità e/o convergenze. Gli studenti si abitueranno a maneggiare e a confrontare, in versioni loro comprensibili, media eterogenei per Paese e tipologia e dovrebbero, a fine corso, essere e sentirsi meglio preparati e attrezzati ad affrontare azioni informative di condizionamento propagandistico e/o fake news. Le circostanze eccezionali che stiamo vivendo, con la globalità della pandemia, notizia universale, offrono in tal senso una palestra eccellente e – si spera – in fase di superamento.

Modalità di valutazione

L’esame è orale sia per i frequentanti e che i non frequentanti, che potranno, tuttavia, produrre una tesina concordata con il docente, per ridurre il gap di esercitazioni rispetto ai frequentanti.
Per i frequentanti, l'assiduità alle lezioni e lo svolgimento delle esercitazioni volta volta assegnate, individuali e/o di gruppo, sono elementi di valutazione essenziali. All'esame si discuterà dei libri da loro letti fra quelli consigliati e dei documenti - film o serie - da loro visti fra quelli consigliati, verificando la capacità di consultare i media internazionali acquisita e lo spirito critico maturato nei confronti dei media in generale e di quelli internazionali in particolare.
La verifica di profitto prende anche in considerazione i risultati dei momenti di discussione pubblica organizzati durante il corso, volti a implementare le capacità di comunicare/trasmettere informazioni e valutazioni sull'attualità internazionale e a verificare l’acquisizione di capacità di giudizio critiche.
Alcuni altri elementi rilevanti nella valutazione sono la logica seguita dallo studente nei suoi discorsi, l'utilizzo di un linguaggio corretto e appropriato, la capacità di contestualizzare e di applicare le competenze acquisite.
Per i non frequentanti, si richiede lo studio, e non la semplice lettura, di almeno due dei libri consigliati e la visione di almeno quattro dei documenti proposti, oltre che la visione delle slides man mano poste su Classroom. La tesina servirà a parzialmente ridurre il gap di lavoro pratico rispetto ai frequentanti.

Scheda insegnamento
  • Anno accademico: 2021/2022
  • Curriculum: Giornalismo
  • Anno: Secondo anno
  • Semestre: Primo semestre
  • SSD: SPS/11
  • CFU: 9
Caratteristiche
  • Attività formative affini ed integrative
  • Ambito disciplinare: Attività formative affini o integrative
  • Ore Aula: 72
  • CFU: 9
  • SSD: SPS/11