ANDREA PIACENTINI VERNATA
Structure:
Dipartimento di Studi Giuridici ed Economici
SSD:
GIUR-05/A

Notizie

a.a. 2025-2026
DIRITTO PUBBLICO GENERALE
(canale unico)
 
Programma
Il corso si propone di perseguire l'acquisizione di competenze avanzate su concetti fondamentali del diritto pubblico - quali la rappresentanza politica, l'eguaglianza, la libertà, il lavoro, la cittadinanza e i diritti - e di approfondire alcune tematiche di attualità strettamente collegate al dibattito giuspubblicistico contemporaneo  (decisioni di bilancio, produzione normativa, riforme costituzionali, regionalismo differenziato). In particolare, si intende favorire un corretto inquadramento teorico e costituzionale delle principali dinamiche osservate nei tempi più recenti sul piano degli assetti istituzionali, con l'obiettivo di individuare e comprendere ragioni e significato dei punti di squilibrio che interessano l'ordinamento giuridico costituzionale.
Il corso è erogato con lezioni frontali, non prevede prove intermedie e ha come obiettivo l’approfondimento delle seguenti tematiche:
- fondamenti della democrazia pluralista (principio di eguaglianza; libertà di manifestazione del pensiero; diritto al lavoro; cittadinanza; libero mandato e rappresentanza politica);
- decisione e vincoli di bilancio e loro riflessi sulla forma di governo;
- revisionismo costituzionale (focus: riduzione numero dei parlamentari);
- moti di produzione normativa ed equilibrio della forma di governo;
- rapporto tra tecnica e politica.

Lezioni
Le lezioni si terranno ogni mercoledì (16-19), presso la Sala Professori, e giovedì (16-19) presso l'Aula 9 della Facoltà di Giurisprudenza. 
La frequenza non è obbligatoria: durante le lezioni saranno registrate le presenze esclusivamente al fine di tenere conto, in sede di esame, degli esempi, degli argomenti e delle riflessioni maturate nel corso della didattica. 

N. complessivo ore: 72.
 
Testi
Ai fini della preparazione dell'esame, i testi di riferimento (di cui si consiglia la lettura nell'ordine indicato) sono i seguenti:
1) G. Azzariti, Contro il revisionismo costituzionale, Laterza, Roma-Bari, 2016, pagg. 1-255;
2) A. Vernata, L’Ufficio parlamentare di bilancio. Il nuovo organo ausiliare alla prova del primo mandato e della forma di governo, Jovene, Napoli, 2020, 1-222;
3) A. Vernata, Il Parlamento tra tecnica e politica, in Diritto costituzionale. Rivista quadrimestrale, n. 3/2022, pagg. 125-144;
4) A. Vernata, Governo e Parlamento nella produzione normativa. Evoluzioni o consolidamento di una nuova Costituzione materiale?, in Rivista AIC, n. 3/2020, pagg. 55-76;
5) A. Vernata, Il “seguito” della riduzione del numero dei parlamentari: la riforma dei regolamenti delle Camere, in G. Azzariti (a cura di), Costituzione e realtà sociale in mutamento, Editoriale Scientifica, Napoli, 2024, pagg. 119-146;
6) A. Vernata, Costituzione, rating e sovranità nello spazio giuridico globalizzato, in Diritto pubblico, n. 3/2018, pagg. 979-1006.

Modalità d’esame
L'esame si svolge oralmente, in un'unica prova.
 
Appelli (salvo diversa indicazione, ore 17.00, Facoltà di Giurisprudenza)
12 settembre 2025 a.a. 2024/2025 con relativo programma d’esame;
6 ottobre 2025 (appello straordinario*) a.a. 2024/2025 con relativo programma d’esame;
15 dicembre 2025;
12 gennaio 2026;
2 febbraio 2026;
2 marzo 2026 (appello straordinario*)
25 maggio 2026;
8 giugno 2026;
6 luglio 2026;
7 settembre 2026;
5 ottobre 2026 (appello straordinario*). 
 
Prerequisiti
Istituzioni di diritto pubblico, in particolare con riguardo alla sistematica delle fonti, alla forma di governo, all'organizzazione costituzionale e ai diritti, doveri e libertà sancite in Costituzione. 
 

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a.a. 2025-2026
DIRITTO PUBBLICO DEL PATRIMONIO CULTURALE
(canale unico)
 
Programma
Il corso offre un inquadramento teorico e giuridico del patrimonio culturale e approfondisce le principali questioni e problematiche del rapporto tra "tutela" e "valorizzazione". Oggetto di specifica trattazione sarà: la definizione dei concetti di "bene" e "patrimonio" culturale"; l'analisi dell'evoluzione normativa di riferimento, dai presidi di tutela previsti degli stati italiani preunitari fino all'approvazione dell'articolo 9 della Costituzione, fino all'entrata in vigore del codice dei beni culturali e delle sue più recenti modifiche e integrazioni. Si esaminerà poi l'assetto istituzionale vigente in materia di patrimonio culturale, analizzando il concreto sviluppo delle politiche di valorizzazione e gestione anche alla luce delle principali concezioni delle prerogative di valorizzazione, osservando i principali istituti di riferimento. Infine, verranno esaminati una serie di case studies, al fine di osservare l'evoluzione della giurisprudenza amministrativa in materia di tutela del patrimonio culturale.

Lezioni
Per l’a.a. 2025/2026 le lezioni avranno luogo a partire da mercoledì 8 aprile a mercoledì 13 maggio 2026, ogni lunedì, martedì, mercoledì (aula Simonetti) e giovedì (aula Morghen), dalle 10.00 alle 12.00.
La frequenza non è obbligatoria: durante le lezioni saranno registrate le presenze esclusivamente al fine di tenere conto, in sede di esame, degli esempi, degli argomenti e delle riflessioni maturate nel corso della didattica. 
 
N. complessivo ore: 42.

Testi
1) A. Piacentini Vernata, La valorizzazione costituzionale del patrimonio culturale. Per una ricostruzione sociale della cultura, Giappichelli, Torino, 2025, pp. 1-171;
e un testo a scelta tra:
2) G. Famiglietti, Lo scioglimento della collezione fidecommissaria Barberini. Cronaca di una diaspora, Scienze e Lettere, Roma, 2026, appendici escluse;**
3) G. Famiglietti, M. Procaccia, La «Biccherna» peripezie di una tavola dipinta, Scienze e Lettere, Roma, 2024, appendici escluse.**

Modalità d’esame
L'esame si svolge oralmente, in un'unica prova.

Appelli (salvo diversa indicazione, ore 17.00, Facoltà di Giurisprudenza)
25 maggio 2026;
8 giugno 2026;
6 luglio 2026;
7 settembre 2026;
21 settembre 2026;
13 novembre 2026 (appello straordinario*). 
15 gennaio 2027.

Prerequisiti
Legislazione dei beni culturali

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a.a. 2025-2026
LEGISLAZIONE ARCHIVI E BIBLIOTECHE
(canale unico)
 
Programma
La prima parte del corso si concentra sull’analisi dell’evoluzione storica del concetto di bene/patrimonio culturale e della legislazione in materia di tutela e valorizzazione, approfondendo il peculiare regime giuridico dei beni culturali (natura, circolazione, sanzioni, divieti, vincoli) e i principali istituti disciplinati dal codice dei beni culturali, sia alla luce della Costituzione che della normativa sovranazionale (eurounitaria e internazionale) e delle forme di finanziamento del patrimonio culturale. La seconda parte del corso affronta il tema della valorizzazione del patrimonio culturale, ripercorrendo le concezioni tradizionali di tale funzione e analizzando le più recenti tendenze alla “mercificazione” del bene culturale, al fine di ricostruire un’accezione costituzionalmente orientata della valorizzazione e individuare parametri (giuridici) di riferimento capaci di valutare il grado di coerenza dell’“uso” del patrimonio culturale – e delle politiche culturali tout court – rispetto al sistema di valori iscritto in Costituzione.

Lezioni
Per l’a.a. 2025/2026 le lezioni relative alla parte generale avranno luogo a partire dal 26 febbraio al 3 aprile 2026, ogni giovedì e venerdì dalle ore 9 alle ore 12. 
Le lezioni avranno luogo su Google Meet, al seguente link: 
Lezioni del giovedì - https://meet.google.com/nyx-inrh-zkw 
Lezioni del venerdì - https://meet.google.com/tcs-fvur-unw
La frequenza ai corsi della Scuola di specializzazione è obbligatoria. 
 
N. complessivo ore: 36.

Testi
1) A. Piacentini Vernata, La valorizzazione costituzionale del patrimonio culturale. Per una ricostruzione sociale della cultura, Giappichelli, Torino, 2025;
2) A. Crosetti, D. Vaiano, Beni culturali e paesaggistici, Giappichelli, Torino, 2023, limitatamente ai capitoli I, II, III, IV, V, VI (paragrafo 6) e VIII della Parte prima; in alternativa Aa.Vv. Diritto del patrimonio culturale, III ed., Il Mulino, Bologna, 2025, eccetto il capitolo VI;
3) G. Famiglietti, Lo scioglimento della collezione fidecommissaria Barberini. Cronaca di una diaspora, Scienze e Lettere, Roma, 2026.**

Modalità d’esame
L'esame si svolge oralmente, in un'unica prova.

Appelli (salvo diversa indicazione, ore 17.00, Facoltà di Giurisprudenza)
3 febbraio 2026;
23 febbraio 2026;
8 giugno 2026;
6 luglio 2026;
7 settembre 2026;
5 ottobre 2026 (appello straordinario*);
17 dicembre 2026
 
Prerequisiti
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Tesi di laurea
L'assegnazione delle tesi di laurea dipenderà dal numero delle richieste presentate ed avverrà sulla base dei seguenti requisiti:
a) avere sostenuto l’esame di Diritto pubblico generale o di Diritto pubblico del patrimonio culturale con il programma dell'a.a. 2024/2025 o dei successivi anni accademici;
b) avere una media di voti pari o inferiore al voto conseguito per l'esame di Diritto pubblico generale o di Diritto pubblico del patrimonio culturale;
c) avere ottenuto un voto di esame in Diritto pubblico generale o in Diritto pubblico del patrimonio culturale non inferiore a 27/30 costituirà titolo di preferenza.
 
 
(*) Come da regolamento studenti di Ateneo, gli appelli straordinari sono riservati esclusivamente a: 
• studenti e studentesse iscritti/e fuori corso;
• studenti e studentesse iscritti/e a tempo parziale;
• studenti e studentesse con disabilità;
• studenti e studentesse con disturbi specifici dell’apprendimento, (Delibera SA 12 giugno 2018);
• studenti e studentesse genitori con figlio/i di età inferiore ai tre anni e studentesse in stato di gravidanza (Delibera SA 9 luglio 2019);
• studenti e studentesse che hanno completato tutte le annualità di frequenza (Delibera SA 13 ottobre 2020);
• studenti e studentesse atleti/e, come definiti/e all’art.25 comma 6 del presente Regolamento (Delibera SA 14 settembre 2021);
• studenti e studentesse lavoratori/lavoratrici che hanno svolto, per almeno 60 giorni, anche non continuativi, nei sei mesi precedenti alla data di inizio dell’appello straordinario (Delibera SA del 2 marzo 2021):
- attività retribuita e contrattualizzata per conto di privati, comprese le società cooperative, o di enti pubblici;
- attività di lavoro autonomo con o senza partita IVA;
- attività di volontariato civile universale presso ente pubblico o privato;
- attività d’impresa di tipo commerciale, o artigianale o agricola.
La condizione di studente/studentessa lavoratore/lavoratrice deve essere autocertificata e inviata dal proprio indirizzo di posta elettronica istituzionale al docente dell’insegnamento e alla segreteria amministrativa-studenti del proprio Corso di studio entro 20 giorni dall’inizio della sessione straordinaria d’esame.
• studenti e studentesse iscritti/e contemporaneamente a due corsi di studio, ai sensi dell'art. 9 del presente Regolamento (Delibera SA 17 gennaio 2023).

(**) La casa editrice ha riservato agli studenti e alle studentesse del corso che acquistino e ritirino il/i volume/i presso la sede della medesima uno sconto del 20 per cento sul prezzo d’acquisto.
 
Codice Opis: 0W6YLS1K (Diritto pubblico generale)

Orari di ricevimento

Dal lunedì al giovedì, dalle 10.00, presso la Sezione di diritto pubblico, e previo appuntamento.