Organisation and contacts
President of the Course of Study - President of the Teaching Area Council
| Silvia Serranti |
Reference teachers
| JACOPO TIRILLO' |
| ALESSANDRO CORSINI |
| GIUSEPPE CAPOBIANCO |
| JACOPO CIAMBELLA |
| GIORGIO DE DONNO |
| GIUSEPPINA ADILETTA |
| MARIA PAOLA BRACCIALE |
| NICOLA ROVERI |
| SILVIA SERRANTI |
Student Representatives - further information
Sara Enderle
Giulia Rigoni
Blanca Villalba
Course tutor
| SILVIA SERRANTI |
| ALESSANDRO CORSINI |
| JACOPO TIRILLO' |
Faculty Contact Person for Disability and Specific Learning Difficulties
The Faculty Contact Person for Disability or Specific Learning Disorders (SLD) is Prof. Maria Rosaria LANCIA.
The Contact Person ensures that the necessary measures to support teaching and learning are implemented for students with disabilities or Specific Learning Disorders (SLD). She collaborates with other University services to ensure integrated and coordinated support.
Commissions, working groups
Quality Assurance (AQ)
- Prof. Silvia Serranti
- Prof. Alberto Budoni
- Prof. Giovanni Delibra
- Prof. Mara Lombardi
- Prof. Sergio Pirozzoli
- Dott. Franca Rieti
- Rappresentanti degli studenti:
- Sara Enderle (L-7)
- Giulia Rigoni (L-7)
- Blanca Villalba (LM-26)
Teaching
- Prof. Giuseppina Adiletta
- Prof. Roberta Palmieri
- Prof. Fabrizio Sarasini
- Dr. Franca Rieti
Website and Communication
- Prof. Giuseppe Capobianco
- Prof. Myrta Castellino
- Prof. Margherita Cicala
- Prof. Giorgio De Donno
Orientation
- Prof. Valerio Baiocchi
- Prof. Valerio Barnabei
- Prof. Roberta Palmieri
- Prof. Andreina Rossi
- Prof. Jacopo Tirillò
External relations
- Prof. Alessandro Corsini
Osservatorio della Didattica
- Students:
- Sara Enderle
- Giulia Rigoni
- Blanca Villalba
- Prof. Giuseppe Capobianco
- Prof. Alberto Bersani
Teaching contact person
The reference of the Teaching Office is Vittoria SAPONE, Dipartimento di Ingegneria chimica materiali ambiente (DICMA): referente.didatticodicma@uniroma1.it
Faculty Student Ombudsperson
The Student Ombudsperson of the Faculty is Prof. Giuseppe PIRAS.
You may contact the Ombudsperson to report abuses, malfunctions, or restrictions of your rights, as well as administrative, academic, or other types of problems.
The Ombudsperson is bound to the utmost confidentiality in discussions and in any interactions with other university bodies.
To contact your Ombudsperson, please consult the dedicated page on the Faculty website.
Go to the page.
Course of Study Council - Teaching Area Council - further information
The Teaching Area Council (CAD) in Civil and Industrial Engineering oversees the following Degree Programs offered by the Faculty of Civil and Industrial Engineering at the Latina campus:
- Environmental Engineering for Sustainable Development (L7)
- Green Industrial Engineering for Sustainable Development (International LM26)
- Environmental and Industrial Engineering (Interclass L7–L9, being phased out)
- Environmental Engineering for Sustainable Development (LM35, being phased out)
The bodies of the Teaching Area are:
- The Teaching Board (CAD), composed of all the Professors (and the Lecturers), together with the Student representatives
- The Chief of the Board
- The Committees: Quality Assurance (QA), Teaching, Website and Communication, Orientation and External Relations;
- The Steering Committee.
In addition, the monitoring of teaching activities is managed by the Osservatorio Docenti-Studenti della Laurea L7.
Administrative offices
Rulebooks
Course regulations
Regolamento del corso di Laurea Magistrale Green Industrial Engineering for Sustainable Development
(Classe LM 26) a.a. 2024-2025
Offerta formativa
Obiettivi formativi specifici
Il Corso di Laurea Magistrale in Green Industrial Engineering for Sustainable Development si propone di definire, quale obiettivo specifico, l’interazione tra i concetti di sostenibilità e produzione industriale, in termini di modelli di gestione dei processi che integrano i due concetti risolvendo e superando una visione settoriale dell’ingegneria tradizionale. Le competenze trasversali previste nel percorso formativo consentono di arricchire conoscenza e comprensione di tali tematiche: l’analisi delle strategie di produzione di beni e servizi, l’utilizzo di tecnologie innovative e dei nuovi materiali, nonché l’integrazione di discipline afferenti ad ambiti diversi, che richiamano l’imprescindibilità di analizzare i fenomeni adottando una chiave di lettura olistica per la declinazione della sostenibilità. In tale contesto, la resilienza e l'ottimizzazione dell’efficienza dei sistemi, dei processi industriali e delle relative tecnologie costituiscono obiettivi specifici della formazione che si traducono nello sviluppo delle seguenti competenze:
• progettazione orientata alla sostenibilità: capacità di affrontare problemi ingegneristici complessi adottando un approccio sostenibile e integrando tecnologie innovative;
• capacità di sintesi tecnica per gli obiettivi della sostenibilità: capacità di valutare e integrare contributi disciplinari diversi nella definizione delle soluzioni ingegneristiche;
• capacità di pianificazione e progettazione a medio-lungo termine per gli obiettivi della sostenibilità;
• utilizzo di strumenti di analisi e pianificazione per la valutazione quantitative e qualitativa delle soluzioni progettuali in un’ottica di sostenibilità.
Le abilità necessarie a supportare questo processo di cambiamento sono sicuramente incentrate sulla capacità di sintesi nella definizione degli obiettivi di sostenibilità e sulla individuazione di soluzioni tecniche e tecnologiche innovative, sull'attitudine al lavoro di gruppo e al problem solving. Il corso di Laurea Magistrale in Green Industrial Engineering for Sustainable Development fornisce una formazione di livello avanzato per operare nell'ambito della progettazione e gestione dei processi industriali green e sostenibili anche in relazione alle trasformazioni introdotte dall’industria 4.0 e agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU.
Descrizione del percorso formativo
Il percorso formativo è articolato in due anni e approfondisce gli argomenti culturali di base propedeutici all'acquisizione di competenze specialistiche e innovative nei settori dell’industria di processo e delle tecnologie verdi. Il percorso è articolato in due indirizzi con riferimento ai temi della sostenibilità dei processi e delle tecnologie industriali:
• Sustainable Processes, in lingua inglese,
• Tecnologie Verdi, in lingua italiana.
Gli insegnamenti, pur differenziati nei due indirizzi, sono riconducibili ad ambiti scientifico-disciplinari comuni e concorrono alla formazione di competenze integrate nell’analisi dei dati, negli aspetti economici, nella sicurezza dei sistemi, applicati all’eco-design dei materiali e all’eco-management degli impianti industriali.
Le competenze acquisite nei rispettivi indirizzi sono differenziate nei termini di seguito indicati:
Sustainable Processes: è un percorso formativo che, sulla base degli insegnamenti del curriculum, sviluppa competenze nei settori dell’industria di processo, della gestione e ottimizzazione degli impianti industriali, dei processi di trattamento dei reflui liquidi e gassosi, nonché delle tecnologie per il riciclo dei materiali e dell’economia circolare, della valutazione e uso sostenibile delle risorse ambientali e dei processi chimici verdi per le industrie farmaceutiche e agro-alimentari. Il percorso fornisce altresì competenze nell’ambito della geomatica per l’ambiente e nell’impiego di sistemi elettronici per lo sviluppo sostenibile.
Tecnologie Verdi: è un percorso formativo che, sulla base degli insegnamenti del curriculum, sviluppa competenze nei settori del recupero e del riciclo dei materiali (urban mining), dei materiali per l’eco-design e dell’economia circolare, nonché della resilienza delle infrastrutture critiche, anche con riferimento agli aspetti geotecnici applicati alle tecnologie rinnovabili. Il percorso fornisce inoltre competenze nell’ambito dei sistemi elettronici e digitali, inclusi i dispositivi IoT, sensori e attuatori, dei circuiti e algoritmi per sistemi di mobilità ed energia e della meccatronica per le tecnologie verdi.
È previsto un congruo numero di crediti per attività formative a scelta guidata, orientate prevalentemente a uno degli ambiti caratterizzanti la sicurezza e la protezione civile, ambientale e del territorio, e dell’ambito industriale, a scelta dello studente, nonché un adeguato numero di crediti a scelta libera e per la prova finale (tesi di laurea). L'impegno orario a disposizione dello studente per lo studio personale o per altra attività formativa di tipo individuale è pari ad almeno il 60% dell'impegno orario complessivo.
In particolare, per entrambi i curricula il percorso formativo è articolato nel modo seguente:
• 48 CFU in attività formative caratterizzanti,
• 30 CFU in attività formative affini,
• 12 CFU a scelta dello studente,
• 6 CFU per altre conoscenze utili per l’inserimento nel mondo del lavoro
• 24 CFU per la prova finale.
Le attività formative sono organizzate in moduli: un modulo è un insieme di attività formative appartenenti ad uno specifico settore scientifico-disciplinare; si conclude sempre con una prova di verifica. Fanno eccezione i moduli di laboratorio, per i quali è previsto un giudizio di idoneità.
L’articolazione dell’offerta è in semestri con una programmazione logico-sequenziale dei contenuti formativi che assicura il compimento delle diverse competenze e abilità graduale e progressivamente dedicato ai temi tecnici specialistici dell’ingegneria della sicurezza, declinati rispetto agli obiettivi e alle esigenze dello sviluppo sostenibile.
Le attività didattiche comprendono lezioni frontali, esercitazioni, attività di laboratorio, lavori di gruppo e altre modalità formative ritenute opportune dal docente.
La verifica dell’apprendimento avviene, di norma, mediante esame, che può includere prove scritte e/o orali e/o pratiche, secondo quanto previsto dal docente e indicato nel programma dell’insegnamento.
Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati
I laureati magistrali in Green Industrial Engineering for Sustainable Development trovano collocazione nei settori dell'industria di prodotto e di processo orientati alla sostenibilità, nonché nei servizi avanzati per la gestione dell’energia, delle risorse, e dei sistemi industriali complessi. Le conoscenze, le abilità e le competenze che il laureato potrà esercitare nel contesto lavorativo sono fortemente orientate dall’attuale scenario della disponibilità delle risorse energetiche e di materie prime non rinnovabili, che ha sollecitato la necessità di ripensare e adeguare i modelli di produzione e consumo per garantire la sostenibilità dello sviluppo. Conseguentemente, le competenze dell’ingegnere richiedono l’integrazione di temi legati allo sviluppo sostenibile e ai processi green. Il ruolo che il laureato in Green Industrial Engineering for Sustainable Development eserciterà richiede di coniugare conoscenze ecologiche con competenze di carattere tecnologico, economico e legale. Il laureato opera, quindi, con ruoli manageriali (responsabile di processo, responsabile di impianto, energy manager) nel campo dello sviluppo e dell’applicazione di tecnologie “pulite”, misurando e analizzando gli effetti indotti sul territorio, il riciclo dei materiali e la protezione dei siti. Deve inoltre verificare l’ottemperanza alle normative sulla protezione del territorio, con un’attenzione particolare al risparmio energetico, realizzando interventi che consentono la riduzione dei costi energetici e l’uso sostenibile delle risorse. La competenza tecnico-professionale specifica consente di operare in team, coordinando le diverse competenze necessarie, per la realizzazione di studi di fattibilità e la progettazione di sistemi per la produzione e l’uso efficiente delle risorse e dell’energia, con una buona conoscenza delle tecnologie tipiche dell’area. Inoltre, il ruolo manageriale (responsabile di impianto o di processo) implica capacità organizzative e decisionali, attitudine al il lavoro di squadra e capacità di comunicazione per affrontare i temi connessi all’ingegneria industriale in modo competente, innovativo e interdisciplinare, tenendo conto degli obiettivi dell’Agenda 2030, che implicano un nuovo modo di concepire le soluzioni tecniche per rispondere al modello di sviluppo sostenibile. Il laureato in Green Industrial Engineering for Sustainable Development risponde, quindi, nei ruoli che tradizionalmente sono propri dell’ingegnere, ai cambiamenti ai quali si assiste in questo momento storico, anche nella richiesta di professionalità tecnica, garantendo l’apporto di competenze ingegneristiche e una visione integrata come approccio di sintesi ai nuovi problemi ingegneristici posti dalle sfide emergenti, correlate ai temi della sostenibilità, con particolare riferimento agli obiettivi 6, 7, 8, 9, 11, 12 dell’Agenda 2030.