| 1013710 | Economia aziendale [SECS-P/07] [ITA] | 1º | 1º | 9 |
Obiettivi formativi OBIETTIVI FORMATIVI.
Il corso si prefigge di fornire agli studenti la conoscenza dei concetti fondamentali di funzionamento dell’azienda, con particolare riferimento alle condizioni di economicità (aziendale e superaziendale), al governo aziendale, ai costi ed alle fonti di finanziamento. Il corso ha anche lo scopo di introdurre alle nozioni di reddito e capitale attraverso le tecniche di rilevazione quantitativa.
RISULTATI DI APPRENDIMENTO PREVISTI.
Conoscenze acquisite
Gli studenti dovranno conoscere i principi che presiedono al funzionamento aziendale, le condizioni dell’economicità, la correlazione fini/bisogni, le problematiche connesse con il complesso fenomeno del finanziamento, nonché i principi e le tecniche della contabilità generale per la redazione del bilancio d’esercizio.
Competenze acquisite
Gli studenti si dovranno dotare degli strumenti tecnico scientifici che consentiranno loro di interpretare i fatti di gestione per “leggere” correttamente il comportamento dell’azienda e prevederne l’evoluzione, con riguardo tanto al ciclo economico che a quello finanziario. Gli studenti dovranno anche essere in grado di costruire il bilancio d’esercizio partendo dalla corretta rilevazione dei fatti di gestione.
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| 1013718 | ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO [IUS/09] [ITA] | 1º | 1º | 9 |
Obiettivi formativi Conoscenza e capacità di comprensione: l’insegnamento si propone di fornire agli studenti gli strumenti che consentano loro di comprendere i fondamenti del diritto pubblico italiano, prendendo come punto di riferimento essenziale la vigente Costituzione repubblicana; poiché l’insegnamento è rivolto agli studenti di un corso di studio di economia, il tema dei diritti sociali sarà oggetto di particolare approfondimento nel corso delle lezioni e ai fini della preparazione dell’esame.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: l’insegnamento si propone di fornire agli studenti gli strumenti che consentano loro di leggere e comprendere nei suoi elementi fondamentali un testo normativo, una pronuncia giurisdizionale o un provvedimento amministrativo, nonché di risolvere nei suoi elementi fondamentali le questioni giuridiche sottese a tali atti.
Autonomia di giudizio: l’insegnamento si propone di sviluppare negli studenti un’autonoma capacità di giudizio, in una prospettiva storica, teorica, critica e comparativa, sui fondamenti del diritto pubblico italiano.
Abilità comunicative: l’insegnamento si propone di sviluppare negli studenti l’attitudine al ragionamento giuridico e la capacità di argomentazione sui fondamenti del diritto pubblico italiano.
Capacità di apprendere: l’insegnamento si propone di consentire agli studenti di proseguire nel loro percorso di studi e, in particolare, di affrontare gli altri insegnamenti dell’ambito disciplinare giuridico grazie alla conoscenza dei fondamenti del diritto pubblico italiano.
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| 1013719 | MATEMATICA CORSO BASE [SECS-S/06] [ITA] | 1º | 1º | 9 |
Obiettivi formativi Il corso ha come principale obiettivo quello di fornire le basi matematiche per la comprensione e formalizzazione delle materie economiche, finanziarie ed aziendali oggetto del corso di laurea nonché gli strumenti quantitativi necessari per lo sviluppo delle relative applicazioni.
Il corso copre argomenti che solitamente fanno parte del programma di matematica svolto nei licei scientifici o negli istituiti sperimentali con indirizzo quantitativo ma ne arricchisce i contenuti con dimostrazioni e considerazioni teoriche atte a rendere la materia meno mnemonica e meno meccanica e nel contempo più facilmente accessibile anche a chi ha una diversa provenienza e formazione.
Il corso presuppone la conoscenza di alcuni argomenti preliminari di insiemistica, algebra e geometria analitica e tratta invece in particolare i seguenti argomenti: risoluzione di sistemi di equazioni lineari; studio di funzione reale di una variabile reale; calcolo integrale; introduzione allo studio di funzioni reali di più variabili reali.
A. Conoscenza e capacità di comprensione
Gli studenti che supereranno l’esame conosceranno le definizioni, i concetti e i metodi di calcolo oggetto del programma, ma soprattutto i ragionamenti logico-intuitivi, le dimostrazioni e le interpretazioni geometriche necessarie per la comprensione del loro concreto significato e la loro applicazione. Conosceranno in particolare: la definizione di sistema di equazioni lineari e il teorema fondamentale per la loro soluzione; la definizione di funzione reale di una variabile reale e le caratteristiche delle diverse tipologie di funzioni; i concetti di limite, derivata e integrale e i relativi teoremi, proprietà e modalità di calcolo; la definizione di funzione reale di più variabili reali e il calcolo delle derivate parziali.
B. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Gli studenti che supereranno l’esame sapranno impostare e risolvere un sistema di equazioni lineari e sapranno discuterne il risultato al variare di un dato parametro; saranno in grado di studiare i principali “caratteri” di una funzione (quali, per esempio, esistenza, segno, comportamento agli estremi, continuità, derivabilità, crescenza e decrescenza, concavità e convessità, integrabilità), di rappresentarne graficamente il comportamento e di risolvere alcuni problemi geometrici collegati; saranno in grado infine di calcolare le derivate parziali di una funzione reale di più variabili reali.
C. Autonomia di giudizio
Gli studenti svilupperanno l'attitudine al ragionamento matematico, l'abilità nell'uso del linguaggio formale, la capacità di argomentare la validità di un risultato sulla base di una dimostrazione rigorosa e la capacità di interpretare e spiegare un fenomeno attraverso una rappresentazione grafica.
D. Abilità comunicative
L’esame consiste in una prova scritta e in una prova orale. Gli studenti che supereranno l’esame sapranno quindi risolvere gli esercizi assegnati in sede di prova scritta ma anche discuterne all’orale il relativo svolgimento. Sapranno in particolare motivare i metodi di calcolo utilizzati e giustificare e interpretare i risultati ottenuti attraverso un esplicito richiamo agli argomenti teorici oggetto del programma.
E. Capacità di apprendimento
Gli studenti disporranno delle basi matematiche necessarie per sostenere gli altri esami di area quantitativa previsti dal corso di laurea triennale, ma anche gli strumenti utili per formalizzare, comprendere, spiegare e risolvere alcuni semplici problemi oggetto degli insegnamenti delle altre aree.
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| 1013712 | ECONOMIA POLITICA [SECS-P/01] [ITA] | 1º | 2º | 9 |
Obiettivi formativi Obiettivi generali.
Il corso si propone di fornire agli studenti i concetti di base della moderna teoria economica. Nelle lezioni frontali, l'esposizione teorica è integrata dalla descrizione dei tratti più rilevanti dell'economia contemporanea in modo da pervenire a un'adeguata comprensione del funzionamento dei moderni sistemi economici.
Nella prima parte del corso, vengono esaminate le scelte dei consumatori e delle imprese con l'obiettivo di illustrare le forze che determinano l’allocazione delle risorse e la determinazione delle quantità e dei prezzi nei singoli mercati.
L’analisi si basa sullo studio dei comportamenti individuali di consumatori e imprese e dell’interazione tra agenti economici in diverse forme di mercato (concorrenza perfetta, monopolio).
La seconda parte concentra l’attenzione sul funzionamento dell’economia nel suo complesso. L’obiettivo è di fornire gli strumenti per l’analisi e la spiegazione dell’andamento delle principali variabili macroeconomiche (produzione, occupazione, consumi, investimenti, tassi d’interesse, bilancio pubblico).
Obiettivi specifici.
Più in dettaglio, il corso si propone di consentire allo studente:
A) di maturare adeguate conoscenze di base e capacità di comprensione nel campo dell’Economia politica;
B) di saper applicare le competenze e i metodi acquisiti sia nello sviluppo di argomentazioni che nell’esame di problemi nel campo dell’Economia Politica;
C) di iniziare a formarsi un’autonoma capacità di giudizio riguardo alle questioni economiche;
D) di saper comunicare appropriatamente, anche a interlocutori non specialisti, informazioni, nozioni, problemi e relative soluzioni nel campo dell’Economia Politica;
E) di sviluppare le conoscenze e il metodo di apprendimento necessari per affrontare autonomamente lo studio delle discipline economiche degli anni successivi.
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| 1013717 | ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO [IUS/01] [ITA] | 1º | 2º | 9 |
Obiettivi formativi Obiettivi Formativi:
Il corso di Istituzioni di Diritto Privato è volto a far apprendere agli studenti le nozioni fondamentali del diritto privato, ossia del complesso delle regole che governano i rapporti tra privati e tra privati e Pubblica Amministrazione nei casi in cui quest'ultima agisca iure privatorum, ossia come soggetto privato e senza l'esercizio dei poteri autoritativi che le sono propri. Il corso introduce alle nozioni istituzionali del diritto privato, dei soggetti di diritto, del rapporto giuridico e dell’autonomia privata, attraverso l'educazione metodologica ad una costante consultazione delle fonti normative e ad una prima analisi delle argomentazioni dottrinali e giurisprudenziali.
La conoscenza degli istituti fondamentali del Diritto Privato suppone numerose scelte metodologiche, al compimento delle quali sarà dedicata la prima parte del corso, al fine di consentire l'acquisizione di tutti gli strumenti necessari per interpretare i testi di legge e comprendere il funzionamento del sillogismo giuridico. Il quale, secondo il percorso metodologico che viene suggerito, si articola in premessa maggiore, premessa minore e conclusione.
Particolare attenzione sarà posta al diritto di diritto delle obbligazioni e dei contratti, determinanti istituti nella formazione sia del professionista con funzioni manageriali sia di coloro che, volendo proseguire gli studi, intendano acquisire competenze per lo svolgimento dell'attività di revisori contabili, dottori commercialisti e professionisti di impresa.
Centrale, quindi, il ruolo della circolazione giuridica e degli strumenti mortis causa e inter vivos ai quali l'ordinamento affida la produzione e lo scambio di beni e servizi.
Conoscenze acquisite:
Gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di applicare le nozioni istituzionali, di interpretare un testo di legge, di verificare quali siano le conseguenze giuridiche derivanti da una certa condotta dei privati, di distinguere i principali diritti sulle cose.
Saranno, altresì, in grado di comprendere i principali strumenti di circolazione giuridica, valutando in relazione alle singole ipotesi di ciascun caso, quale degli strumenti debba considerarsi preferibile al fine di rispondere alle esigenze che, di volta in volta, si presentano, individuando, così, anche i tratti differenziali nella scelta di uno piuttosto che di altro strumento.
Competenze acquisite:
Gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di comprendere e illustrare e impostare questioni tecniche attinenti, il diritto delle persone, il diritto della famiglia, il diritto delle successioni, il diritto sui beni, il diritto delle obbligazioni e dei contratti, fornendo.
Saranno, altresì, in grado di condurre una istituzionale tecnica di negoziazione, valutandone l’impatto giuridico ed economico.
Saranno, infine, in grado di redigere il testo di elementari contratti di scambio o associativi, di predisporre il testo dei principali atti giuridici unilaterali e di confezionare un elementare testamento olografo, nel rispetto della disciplina vigente.
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| 1013723 | RAGIONERIA [SECS-P/07] [ITA] | 1º | 2º | 9 |
Obiettivi formativi Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire le conoscenze basilari relative alla redazione del bilancio di esercizio ai sensi della disciplina e dei principi contabili nazionali.
Risultati di apprendimento previsti
Al termine del corso lo studente dovrà dimostrare di saper interpretare le fonti normative e di saper redigere in maniera corretta il bilancio di esercizio. In particolar modo si richiede che lo studente sia in grado di: comprendere la logica della determinazione del reddito e del capitale; rilevare contabilmente le principali operazioni di gestione; effettuare le valutazioni delle poste di bilancio ai sensi della disciplina e dei principi contabili nazionali; predisporre i documenti che compongono il bilancio .
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| Gruppo opzionale: Ulteriori attività formative | | | |
| 1017517 | POLITICA ECONOMICA [SECS-P/02] [ITA] | 2º | 1º | 9 |
Obiettivi formativi Obiettivi Formativi
Il corso di Politica Economica mira a far apprendere le ragioni dell’intevento pubblico nell’economia nonché gli obiettivi che esso dovrebbe darsi e gli strumenti che dovrebbero essere utilizzati per conseguire tali obiettivi. A tal fine gli studenti vengono in primo luogo introdotti alla conoscenza delle ragioni per le quali il mercato può mancare di realizzare l’efficienza o può portare a risultati che contrastano con criteri di equità. Quindi, viene presentata la struttura logica di un modello di politica economica e, successivamente, gli studenti conosceranno interventi di politica economica che potrebbero correggere questi “fallimenti” del mercato, distinti in base alla loro natura micro o macroeconomica e al carattere di economia aperta o chiusa del contesto di riferimento. Infine, lo studente apprenderà le ragioni per le quali anche l’intervento pubblico può “fallire” sia per motivi dovuti al suo cattivo disegno sia per la possibilità di comportamenti opportunistici da parte dei burocrati e dei policy makers.
Conoscenze acquisite
Gli studenti che superano l’esame di Politica Economica conoscono il ruolo che lo Stato dovrebbe svolgere nei moderni sistemi economici; gli obiettivi che dovrebbe darsi in ogni circostanza e gli strumenti da utilizzare per raggiungere i diversi obiettivi in modo coerente e efficiente.
Inoltre, essi conoscono, sotto diversi e importanti aspetti, il ruolo effettivamente svolto dall’intervento pubblico in Italia e nelle economie avanzate, i successi conseguiti e i problemi aperti.
Gli studenti che superano l’esame, apprendono anche come la globalizzazione possa incidere sulla conduzione delle politiche economiche nazionali e i vantaggi del coordinamento internazionale delle politiche.
Queste conoscenze sono utili sia a chi voglia proseguire gli studi di economia sia a chi intende entrare nel mercato del lavoro al termine della laurea triennale.
Competenze acquisite
Gli studenti che superano l’esame sono in grado di definire le caratteristiche di un intervento pubblico efficace ed efficiente; possono comprendere i principali dibattiti in corso sul ruolo dell’intervento pubblico in particolare in relazione alla politica fiscale; possono comprendere le scelte effettuate dai principali operatori della politica economica prevedendo i loro effetti sulle più importanti variabili economiche; possono leggere e comprendere molti rapporti economici di istituzioni nazionali e internazionali ( Banca d’Italia, Ministero dell’economia, Fondo Monetario internazionale, Ocse, ecc.). Essi sono anche in grado di comprendere articoli scientifici di media difficoltà.
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| 1015450 | STATISTICA CORSO BASE [SECS-S/01] [ITA] | 2º | 1º | 9 |
Obiettivi formativi Fornire agli studenti le conoscenze di base della Statistica descrittiva ed inferenziale.
Al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado di scegliere i più opportuni strumenti per le analisi statistiche di base in situazioni di diverso tipo, conoscendone le loro principali proprietà; dovrà altresì saperli applicare in modo corretto e dovrà essere in grado di leggere ed interpretare i risultati ottenuti.
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| 1006627 | SCIENZA DELLE FINANZE [SECS-P/03] [ITA] | 2º | 1º | 9 |
Obiettivi formativi Questo corso mira a far acquisire agli studenti solide basi di teoria della finanza pubblica mediante l’applicazione degli strumenti elementari della microeconomia. Il corso prepara gli studenti in aree che sono rilevanti per le esigenze dell’impresa e del governo, e fornisce il necessario riferimento di base indispensabile per studi avanzati.
Gli argomenti trattati comprendono: i processi decisionali e la teoria delle scelte collettive (voto, paradosso di Condorcet e il teorema di Arrow, il modello dell’elettore mediano, le funzioni del benessere sociale); i fallimenti del mercato (i beni pubblici, i beni samuelsoniani, i beni meritori, i beni pubblici redistributivi, le esternalità, beni club e il federalismo fiscale, l'analisi dei problemi distributivi); i gruppi d’interesse, la burocrazia e la ricerca delle rendite fiscali; il processo del bilancio pubblico e le regole della costituzione fiscale; l’analisi della spesa pubblica; le teorie della tassazione (tassazione progressiva, regressiva e proporzionale; i problemi di efficienza, efficacia ed equità; ottima tassazione; tassazione delle merci e tassazione del reddito; la traslazione e l’incidenza dell’imposta; il sistema tributario italiano); il finanziamento in disavanzo e il debito pubblico (l’equivalenza ricardiana, il modello di Lucas e Barro, il trasferimento intergenerazionale dell’onere del debito, sostenibilità del debito pubblico e modello di Domar); l’analisi costi-benefici.
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| 1016861 | COMPLEMENTI DI ECONOMIA POLITICA [SECS-P/01] [ITA] | 2º | 2º | 9 |
Obiettivi formativi Il corso si propone di trasmettere agli studenti adeguate conoscenze di teoria economica ad un livello intermedio, con riguardo sia alla micro sia alla macroeconomia. L’illustrazione dei modelli per spiegare il funzionamento dei sistemi economici avverrà anche mediante l’uso di strumenti analitici e particolare attenzione sarà rivolta alle evidenze empiriche ottenute sui dati economici. L’obiettivo è consentire agli studenti di comprendere, mediante l’analisi economica, ciò che avviene nei sistemi economici, individuando le determinanti dei diversi fenomeni e le interrelazioni esistenti tra le variabili economiche
CONOSCENZE ACQUISITE:
Una volta superato l’esame, gli studenti saranno in grado di comprendere i principali modelli microeconomici e macroeconomici e potranno utilizzare questi per interpretare la realtà economica, analizzare in modo approfondito le dinamiche osservate nei sistemi economici e discutere i temi rilevanti di politica economica.
COMPETENZE ACQUISITE:
A seguito della frequenza delle lezioni del corso e al superamento del relativo esame, le conoscenze acquisite dallo studente sugli argomenti prima indicati potranno essere utilmente applicate in numerosi ambiti professionali nel settore economico e finanziario. In particolare, gli studenti saranno in grado di comprendere i documenti di analisi economica delle istituzioni di policy nonché parte rilevante dei testi scientifici di economia, a carattere sia teorico sia applicato. Questo consentirà loro di elaborare analisi su tematiche economiche, anche con riferimento agli aspetti di politica economica.
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| 1001651 | Diritto amministrativo [IUS/10] [ITA] | 2º | 2º | 9 |
Obiettivi formativi Obiettivi generali
Il corso si propone di fornire, attraverso l'analisi degli istituti più significativi, le conoscenze di base che consentano allo studente di orientarsi tra le fonti del diritto amministrativo, di inquadrare i principali modelli dell'attività e dell'organizzazione amministrativa, e in particolare di comprendere le dinamiche del rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione. Attraverso l'esame di casi giurisprudenziali, gli studenti potranno verificare l'applicazione pratica degli istituti studiati e apprezzare l'importanza del contributo della giurisprudenza alla formazione del diritto amministrativo.
Prima parte:
Il diritto amministrativo e la sua formazione. Le fonti del diritto amministrativo. Il potere amministrativo: fondamento e principi. Le funzioni. Le situazioni soggettive.
Seconda parte:
L'attività amministrativa di diritto pubblico: il provvedimento. Elementi, tipologie, forme di invalidità. Il procedimento amministrativo; i beni; la responsabilità della pubblica amministrazione; la giustizia amministrativa.
Obiettivi specifici
Il corso si propone di consentire allo studente di acquisire la conoscenza dei profili istituzionali della materia con attenzione, in particolare, alle dinamiche del rapporto tra pubblica amministrazione e cittadini, in modo da poter trattare le più rilevanti e attuali questioni oggetto di dibattito in dottrina ed in giurisprudenza.
Esso si propone inoltre di consentire allo studente di applicare le conoscenze acquisite a questioni giuridiche di natura amministrativa, al fine di riuscire a formulare e argomentare giudizi autonomi e a individuare soluzioni appropriate con riguardo a casi concreti.
Attraverso l'analisi e la discussione di casi giurisprudenziali, il corso mira a sviluppare la capacità di applicare le nozioni teoriche a questioni concrete, e di comprendere la natura dinamica e in continua evoluzione della materia.
Il corso mira altresì a consentire allo studente di acquisire una buona conoscenza della terminologia giuridica e di riuscire a esporre correttamente le nozioni studiate.
Il corso garantisce l'acquisizione di un livello di autonomia che consente allo studente di proseguire nello studio più avanzato del diritto amministrativo e delle sue parti speciali.
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| Gruppo opzionale: 2 cooperazione | | | |
| Gruppo opzionale: Aziendale | | | |
| 1017101 | ECONOMIA DELLO SVILUPPO [SECS-P/01] [ITA] | 3º | 1º | 6 |
Obiettivi formativi L’obiettivo del corso è quello di fornire una introduzione ai problemi dello sviluppo a studenti con una formazione di base nell’economia politica.
Il corso si propone di fornire degli strumenti teorici e analitici per consentire agli studenti una comprensione dei processi economici e politici che influenzano i processi di sviluppo. In particolare, il corso intende formare gli studenti alla conoscenza dello sviluppo e del sottosviluppo sia in una prospettiva storica che economica.
Gli studenti che abbiano superato l'esame avranno acquisito una conoscenza di base: i) sugli strumenti teorici per l’analisi dei problemi dello sviluppo e del sottosviluppo; ii) sulle traiettorie di evoluzione economico-sociale dei paesi in via di sviluppo e dei paesi emergenti; iii) sui principali problemi associati allo sviluppo economico e alle trasformazioni sociali a esso collegate.
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| 1017122 | ECONOMIA INTERNAZIONALE [SECS-P/01] [ITA] | 3º | 1º | 6 |
Obiettivi formativi Il corso si propone di fornire agli studenti i concetti di base dell’economia internazionale. Nelle lezioni frontali, l'esposizione teorica è integrata dalla descrizione dei tratti più rilevanti delle economie contemporanee in modo da pervenire a un'adeguata comprensione del funzionamento dei moderni sistemi economici in un mondo globalizzato.
Nella prima parte del corso viene analizzata la teoria del commercio internazionale (di natura essenzialmente microeconomica), che si occupa delle cause, della struttura e del volume del commercio internazionale (cioè di quali siano, e perché, i beni importati ed esportati da ciascun paese, e in quale ammontare), dei vantaggi del commercio internazionale e della loro ripartizione, della determinazione dei prezzi relativi dei beni in un’economia aperta, della specializzazione internazionale, degli effetti dell’imposizione di dazi e contingentamenti, degli effetti dello scambio internazionale sulla struttura interna della produzione e del consumo di ciascun paese.
Nella seconda parte viene esaminata la teoria delle relazioni finanziarie internazionali (di natura essenzialmente macroeconomica), che si occupa dei problemi posti dagli squilibri della bilancia dei pagamenti in un’economia monetaria (e in particolare dei meccanismi automatici e delle politiche di aggiustamento della bilancia dei pagamenti stessa), dei vari regimi di cambi, della determinazione del tasso di cambio, delle unioni monetarie, dei problemi
della liquidità internazionale e di altri concernenti il sistema monetario
internazionale (crisi valutarie, crisi del debito estero, crisi del debito sovrano, speculazione).
Obiettivi specifici.
Più in dettaglio, il corso si propone di fornire allo studente:
A) la conoscenza delle principali teorie del commercio internazionale e dei meccanismi della politica commerciale internazionale;
B) la conoscenza delle principali teorie dell’economia monetaria internazionale e dei meccanismi delle politiche monetarie e fiscali internazionali;
C) la capacità di applicare gli strumenti teorici ed empirici acquisiti ai numerosi esempi tratti dall’economia contemporanea che vengono discussi in classe;
D) la capacità di analizzare il rapido e complesso processo di globalizzazione che ha interessato l’economia mondiale negli ultimi anni;
E) gli strumenti per valutare gli aspetti più rilevanti delle recenti crisi economiche e finanziarie internazionali e comprendere i meccanismi che ne sono alla base.
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| 1017137 | GEOGRAFIA ECONOMICA [M-GGR/02] [ITA] | 3º | 1º | 9 |
Obiettivi formativi Conoscenze acquisite
Gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di conoscere e comprendere i processi che hanno contribuito all’odierna configurazione delle relazioni sociali, economiche e territoriali dei diversi Paesi del mondo.
Competenze acquisite
Gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di riconoscere le configurazioni territoriali dei grandi settori dell’economia, da cui derivano importanti processi di integrazione tra Paesi e regioni del mondo e, al contempo, vistose differenziazioni dello sviluppo economico. Avranno, inoltre, competenze riguardanti la complessità urbana, la problematica ambientale, la pianificazione territoriale e conoscenze sui principali aspetti della cartografia geoeconomica.
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| 1027102 | LINGUA INGLESE - C1 [L-LIN/12] [ENG] | 3º | 1º | 9 |
Obiettivi formativi Obiettivi generali
Il corso si propone di esaminare i due approcci alternativi alla teoria del valore e della distribuzione del reddito che si incontrano nella storia dell’analisi economica: l’approccio degli economisti classici, basato sulla nozione di ‘sovrappiù sociale’, e quello degli economisti marginalisti (o ‘neoclassici’), basato sulle funzioni di domanda e offerta di fattori produttivi. Per quanto riguarda gli economisti classici, si esamineranno i contributi originari di F. Quesnay, A. Smith, D. Ricardo e K. Marx, per passare poi alla teoria classica moderna. Per quanto riguarda la teoria marginalista del valore e della distribuzione, ci si concentrerà principalmente sulla versione tradizionale basata sulla nozione di ‘capitale’ come fattore produttivo. Nella parte finale del corso, tuttavia, si accennerà alla diversa versione proposta da L. Walras e ripresa dalla moderna teoria dell’equilibrio economico generale.
Obiettivi specifici
Più in dettaglio, il corso si propone di consentire allo studente:
(A) di maturare una comprensione più profonda di elementi centrali della microeconomia tradizionale, e, in particolare, dei fondamenti delle funzioni di domanda di ‘fattori’ poste alla base della determinazione delle variabili distributive;
(B) di acquisire una conoscenza di base degli sviluppi della teoria classica del valore;
(C) di valutare criticamente i due approcci alternativi alla teoria del valore, nonché le diverse conclusioni alle quali essi giungono riguardo al funzionamento delle economie di mercato;
(D) di sapersi orientare autonomamente nel dibattito corrente nel campo della teoria del valore e della distribuzione.
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| A SCELTA DELLO STUDENTE [N/D] [ITA] | 3º | 1º | 6 |
| 1017111 | ECONOMIA E POLITICA MONETARIA [SECS-P/02] [ITA] | 3º | 2º | 6 |
Obiettivi formativi Il corso di Economia e Politica Monetaria mira a far apprendere i principali elementi che compongono una economia monetaria contemporanea. Innanzi tutto, gli studenti vengono introdotti alle relazioni monetarie e finanziarie attraverso l’utilizzo di schemi contabili semplificati. Successivamente, apprendono le scelte individuali dei principali settori istituzionali dell’economia (famiglie, imprese, intermediari finanziari e settore pubblico) e i meccanismi di mercato attraverso i quali i comportamenti individuali vengono resi mutualmente compatibili. Infine, approfondiscono la politica monetaria e studiano il diverso comportamento delle banche centrali dei principali paesi industrializzati. La conoscenza di una economia monetaria contemporanea richiede la comprensione del funzionamento di alcune importanti istituzioni (in primo luogo, banca centrale e mercati monetari e finanziari), la padronanza di strumenti analitici e l’approfondimento dell’effettivo operare di differenti regimi di politica monetaria. L’acquisizione di tutti gli strumenti necessari al conseguimento dei fini didattici viene garantita da specifiche sezioni del programma. Particolare attenzione viene posta sull’effettivo funzionamento dei mercati della moneta, della liquidità bancaria, dei titoli e del credito. Una parte specifica del corso viene dedicata alla concreta realizzazione della politica monetaria. In tal modo, si vuole offrire allo studente la possibilità di apprendere, sia le conoscenze teoriche di base, utili per comprendere il mondo economico reale e indispensabili per chi voglia proseguire gli studi di economia, sia il funzionamento concreto dei mercati monetari e finanziari, di particolare rilevanza per chi fosse interessato alla finanza e intendesse entrare nel mercato del lavoro al termine della laurea triennale.
Conoscenze acquisite
Gli studenti che superano l’esame conoscono il funzionamento di una economia monetaria contemporanea. Ciò significa conoscere il modo in cui operano i mercati monetari e finanziari, nonché le banche centrali dei principali paesi industrializzati. Questi studenti padroneggiano la terminologia di base e la contabilità elementare di una economia monetaria; comprendono i comportamenti di allocazione del risparmio delle famiglie, le scelte di investimento delle imprese e il finanziamento dell’accumulazione, il modo in cui gli intermediari finanziari stabiliscono la composizione dell’attivo e del passivo dei propri bilanci, le variabili che spiegano il comportamento finanziario del governo e la concreta realizzazione della politica monetaria. Conoscenze specifiche riguardano gli elementi sottostanti la dinamica dei prezzi delle attività finanziarie, sia nei mercati a pronti che in quelli a termine, e la determinazione dei tassi di interesse, a breve e a lungo termine. I mercati dei titoli derivati sono noti a un livello elementare. Gli studenti conoscono la costruzione e il significato della curva dei rendimenti, i meccanismi di riequilibrio dei mercati monetari e finanziari, la relazione esistente tra equilibrio del sistema finanziario ed equilibrio macroeconomico. Conoscono, infine, i meccanismi di trasmissione della politica monetaria, in economia chiusa e in economia aperta, i diversi regimi di politica monetaria oggi esistenti e le dinamiche cumulative endogene innescate dai fenomeni finanziari.
Competenze acquisite
Gli studenti che superano l’esame sono in grado di leggere la pubblicistica economica su questioni monetarie e finanziarie, nonché le parti principali di rapporti nazionali e internazionali di istituzioni private e pubbliche (a partire dai bollettini e dai rapporti annuali delle banche centrali, della Banca dei Regolamenti Internazionali, del Fondo Monetario Internazionale e delle altre principali istituzioni internazionali); possono anche comprendere senza difficoltà articoli scientifici fino a un livello intermedio. Sanno inoltre analizzare la dinamica delle variabili monetarie, dei prezzi delle attività finanziarie e dei tassi di interesse. Sono altresì in grado di ricavare i tassi a breve attesi impliciti nella curva dei rendimenti e possono risolvere semplici problemi di scelta di portafoglio. Possono, infine, comprendere le scelte effettuate dalle banche centrali e gli annunci di politica monetaria, derivando da essi gli effetti sulle principali variabili economiche, correnti e attese.
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| A SCELTA DELLO STUDENTE [N/D] [ITA] | 3º | 2º | 6 |
| AAF1001 | prova finale [N/D] [ITA] | 3º | 2º | 3 |
Obiettivi formativi La prova finale consiste nella presentazionedi una relazione sullavoro svolto durante l'attivita' di stage/tesi.
Nell'approssimarsi a queso cruciale appuntamento lo studente sviluppa abilita' di presentazione e difesa del proprio lavoro davanti ad un pubblico attento ed informato sugli argomenti in discussione.
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| Gruppo opzionale: 3 Cooperazione | | | |