Organizzazione e contatti
Presidente del Corso di studio - Presidente del Consiglio di area didattica
| Roberta Tiscini |
Docenti di riferimento
| VALERIO AIUTI |
| MARIA AMBROSIO |
| CORRADO ANDINI |
| LUISA AVITABILE |
| GAETANO AZZARITI |
| PASQUALE BARTOLO |
| STEFANO BELLOMO |
| VALENTINA BERTOLDI |
| MIRZIA ROSA BIANCA |
| PIETRO BORIA |
| PASQUALE BRONZO |
| VINCENZO CANNIZZARO |
| ANTONIO CAPIZZI |
| ANDREA CARBONE |
| ENNIO MARIA CICCONI |
| ROBERTO CISOTTA |
| MARCELLO CLARICH |
| MASSIMO CONFORTINI |
| Claudio Consolo |
| ENRICO ELIO DEL PRATO |
| OLIVIERO DILIBERTO |
| ELVIRA DINACCI |
| MASSIMO DONINI |
| DOMENICO DURSI |
| CARLO FERRUCCIO FERRAJOLI |
| MARILENA FILIPPELLI |
| VITTORIO FINESCHI |
| ANTONIA FIORI |
| PAOLO GAGGERO |
| MARCO GAMBARDELLA |
| MAURA GARCEA |
| ALESSANDRA GIANELLI |
| FEDERICA GRANDI |
| ANGELO LALLI |
| ROBERTA LANDI |
| MARIA ALESSANDRA LIVI |
| ANDREA LONGO |
| GIULIANA MAZZONI |
| ALFREDO MOLITERNI |
| Laura Moscati |
| GIOVANNI PERLINGIERI |
| ELEONORA RINALDI |
| MARIA ZINNO |
| ALESSANDRO ZAMPONE |
| VITTORIO VIOLANTE |
| MARIA TERESA TRAPASSO |
| ROBERTA TISCINI |
| ELENA TASSI |
| ALESSANDRO SOMMA |
| FRANCESCA LAURA SIGISMONDI |
| BEATRICE SERRA |
| GIULIANA SCOGNAMIGLIO |
| DANIELE UMBERTO SANTOSUOSSO |
| ANTONIO SACCOCCIO |
| SAVERIO RUPERTO |
| FABIO FRANCESCHI |
| FABRIZIO FERRARO |
| DOMENICO MEZZACAPO |
| MARIA IRENE PAPA |
| FILIPPO REGANATI |
| EMANUELE CIMIOTTA |
| FRANCO VALLOCCHIA |
| FEDERICO ROGGERO |
| FRANCESCA MACINO |
| FRANCESCO SAITTO |
| PAOLA COCO |
| ALESSANDRA DI MARTINO |
| Cesare Pinelli |
| MARIA ALESSANDRA ANTONELLI |
| ROBERTO BORGOGNO |
| ELVIRA NADIA LA ROCCA |
Tutor del corso
| MASSIMO DONINI |
| VALERIO AIUTI |
| AURORA RASI |
| GIOVANNA MONTELLA |
| FRANCESCO SAITTO |
| ANNA RITA GERMANI |
| ROBERTA LANDI |
| MARIA ZINNO |
| CLAUDIA NARDONE |
| ROBERTO CISOTTA |
| ALESSANDRA GIANELLI |
| LEONE NIGLIA |
| ENRICO ELIO DEL PRATO |
| GIANPAOLO BARTOLI |
| FRANCESCA MACINO |
| DOMENICO DURSI |
| ANTONIO SACCOCCIO |
| FRANCO VALLOCCHIA |
| OLIVIERO DILIBERTO |
Regolamenti
Regolamento del corso
Chi decide di iscriversi al corso di laurea Magistrale in Giurisprudenza intende approfondire le tematiche attinenti al sistema della giustizia, delle regole, dei comandi, dei precetti.
Il modello didattico si basa sul raggiungimento di crediti necessari per il conseguimento del titolo di studio di laurea Magistrale. I crediti devono essere conseguiti mediante attività formative connesse al superamento delle relative prove di esame corrispondenti a ciascun insegnamento.
Oggetto di studio del Corso in Giurisprudenza sono il diritto, in tutte le forme in cui è declinato, nonché le altre discipline necessarie per assicurare conoscenza e padronanza della metodologia degli studi giuridici. Il Corso persegue l’obiettivo di assicurare una formazione di livello superiore nel campo del diritto, tanto sul piano interno, quanto su quello internazionale e comparato. A tal fine, esso unisce all’approfondimento delle basi culturali della scienza del diritto (storiche, filosofiche, politologiche), l’acquisizione degli elementi di conoscenza di natura economica e istituzionale necessari per la migliore comprensione degli istituti del diritto positivo nella loro consistenza teorico-pratica; nonché la conoscenza delle tecniche esegetiche e di argomentazione giuridica, delle capacità di elaborazione dei dati dell’esperienza, richieste per lo sbocco nel mondo del lavoro, nei vari settori verso cui la formazione si proietta. È previsto che alla conclusione del corso i discenti abbiano padronanza dell’uso degli strumenti culturali e metodologici che permettono un’adeguata impostazione di questioni giuridiche, generali e specialistiche, di casi e fattispecie, sia nella loro funzionalità linguistica, sia nella gestione del testo scritto.
La formazione culturale del giurista proposta dal Corso di laurea si orienta verso gli sbocchi lavorativi tradizionali delle professioni legali (magistratura, avvocatura e notariato). L’accesso alle professioni legali è subordinato - una volta conseguito il titolo di studi - al superamento di un esame di abilitazione (per la professione di avvocato o di notaio) o di un concorso pubblico (per l’accesso ai ruoli della magistratura).
La formazione culturale del giurista è poi indirizzata verso le ulteriori e molteplici prospettive lavorative aperte dal contesto socio-economico nazionale e internazionale. Il titolo conseguito consente l’accesso ai vari settori delle pubbliche amministrazioni, alle imprese private, alle organizzazioni sindacali, alle istituzioni nazionali e internazionali, alle organizzazioni del terzo settore, nonché a master e corsi di secondo livello, a dottorati di ricerca e ad altri sbocchi e servizi del mondo accademico.
Il curriculum unico ha la durata di cinque anni e si compone di tutti gli insegnamenti necessari per perfezionare la formazione del giurista: ambito privatistico, pubblicistico, economico-finanziario, storico filosofico, internazionale/comunitario, comparatistico ed europeo, giuslavoristico, commerciale, processuale penale e processuale civile, amministrativo-tributario, penale.
Lo studente può arricchire la sua formazione attraverso la scelta di 27 cfu /3 esami e ulteriori 27 cfu optando per uno dei due percorsi da 3 esami proposti selezionabili nell’ambito dell’offerta formativa a completamento del percorso.
La formazione culturale del giurista è sviluppata attraverso l’articolazione di un nutrito numero di insegnamenti a scelta (proposti con una suddivisione per ambiti professionalizzanti), volti ad assicurare una più specialistica formazione economico-giuridica.
Le esperienze applicativa e professionalizzante sono assicurate dal Corso di laurea anche anticipatamente rispetto al conseguimento del titolo, attraverso la possibilità di svolgere – negli ultimi anni del percorso - stage e tirocini formativi presso strutture ed enti convenzionati, corsi di clinica legale, semestri di pratica professionale anticipata.
Sono previsti i cfu utili per l'accesso al FIT (formazione iniziale e tirocinio) per i docenti della scuola superiore.
Link al Regolamento: https://corsidilaurea.uniroma1.it/sites/default/files/regolamento_didatt...
si riporta il testo del Regolamento
REGOLAMENTO DIDATTICO E ORGANIZZAZIONE STATUTARIA
SEZIONE PRIMA
REGOLAMENTO DIDATTICO
Articolo 1 - Obiettivi formativi specifici.
Il corso di laurea magistrale in Giurisprudenza (LMG-01) persegue l’obiettivo di assicurare una formazione di livello superiore nel campo del diritto, tanto sul piano interno, quanto su quel-lo internazionale e comparato. A tal fine, il corso di laurea unisce all’approfondimento delle basi culturali della scienza del diritto (storiche, filosofiche, politologiche), l’acquisizione degli elementi di conoscenza di natura economica e istituzionale necessari per la migliore comprensione degli istituti del diritto positivo nella loro consistenza teorico-pratica; nonché la conoscenza delle tecniche esegetiche e di argomentazione giuridica, delle capacità di elaborazione dei dati dell’esperienza, richieste per lo sbocco nel mondo del lavoro, nei vari settori verso cui la forma-zione si proietta, specificati all’art. 2.
È previsto che alla conclusione del corso i discenti abbiano padronanza dell’uso degli strumenti culturali e metodologici che permettono un’adeguata impostazione di questioni giuri-diche, generali e specialistiche, di casi e fattispecie, sia nella loro funzionalità linguistica, sia nella gestione del testo scritto.
Articolo 2 - Prospettive professionali e sbocchi occupazionali.
La formazione culturale del giurista proposta dal Corso di laurea si orienta verso gli sbocchi lavorativi tradizionali delle professioni legali (magistratura, avvocatura e notariato). Essa è indi-rizzata anche alle ulteriori e molteplici prospettive lavorative aperte dal contesto socio-economico nazionale e internazionale. Il titolo conseguito consente l’accesso ai vari settori delle pubbliche amministrazioni, alle imprese private, alle organizzazioni sindacali, alle istituzioni na-zionali e internazionali, alle organizzazioni del terzo settore, nonché a master e corsi di secondo livello, a dottorati di ricerca e ad altri sbocchi e servizi del mondo accademico.
L’esperienza applicativa e professionalizzante è assicurata dal Corso di laurea anche anticipatamente rispetto al conseguimento del titolo attraverso la possibilità di svolgere – negli ultimi anni del percorso - stage e tirocini formativi presso strutture ed enti convenzionati, corsi di clinica legale, semestri di pratica professionale anticipata.
Articolo 3 - Durata del corso.
Il Corso di laurea ha una durata ordinaria di cinque anni e prevede l’acquisizione di un numero minimo di almeno 300 crediti formativi universitari (CFU), secondo la distribuzione e le opzioni selettive di cui al Manifesto degli studi, come annualmente disciplinato e pubblicato sul sito del Corso e della Facoltà, che si considera parte integrante del presente Regolamento.
Articolo 4 – Insegnamenti fondamentali e a scelta.
Il Corso di laurea si articola in insegnamenti fondamentali, volti ad assicurare la formazione di base del giurista, obbligatori in relazione alle rispettive annualità, nonché in insegnamenti a scelta, volti ad assicurare una più specialistica formazione giuridico-economica, sostenibili a parti-re dal secondo anno di corso e nel rispetto delle relative propedeuticità. Nell’ambito di questi ultimi, lo studente può selezionare tre insegnamenti a scelta da 9 CFU ciascuno. Tali insegnamenti possono essere individuati tra quelli erogati dalla Facoltà, all’interno sia del Corso di Laurea LMG-01, sia degli altri Corsi in essa istituiti. Possono essere fruiti insegnamenti in lingua inglese solo se con programma specialistico, non limitati a valere quale traduzione in lingua di un corso fonda-mentale già inserito nell’offerta formativa.
L’elenco di tutti gli insegnamenti e le relative propedeuticità sono annualmente riportati nel Manifesto degli studi del Corso di laurea, che si considera parte integrante del presente regolamento.
Articolo 5 – Ambiti professionalizzanti.
L’offerta formativa è articolata, anche nella ripartizione degli insegnamenti a scelta, per “ambiti” omogenei in prospettiva professionalizzante. La ripartizione per “ambiti” delle materie volte a fornire una maggiore “specializzazione” guida il discente nelle scelte di orientamento per l’indirizzo lavorativo.
La scelta di ciascun “ambito” è facoltativa e può essere liberamente modulata dallo accedendo alla “finestra libera”, opzione in base alla quale è possibile selezionare gli insegnamenti senza alcun vincolo dovuto alle prospettive professionalizzanti delle materie (ed individuando perciò insegnamenti appartenenti pure ad ambiti tra loro diversi).
Articolo 6 – Requisiti di ammissione.
Per essere ammessi al Corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza occorre aver consegui-to un diploma di scuola secondaria superiore quinquennale o altro titolo di studio estero riconosciuto idoneo.
Sono richiesti buona cultura generale, conoscenze storiche, capacità critiche di analisi e di sintesi, logico-deduttiva, attitudine alla comprensione dei testi, adeguata proprietà espositiva. Tali requisiti sono oggetto di verifica attraverso il test previsto all’articolo 7. Ove l’ammissione avvenga con debito formativo sulle conoscenze di base (OFA), il candidato recupera gli obblighi formativi aggiuntivi partecipando a un corso di cultura generale da svolgere in date e orari tempestivamente comunicati e pubblicati sul sito del Corso di studi e sul sito di Facoltà. Gli obblighi formativi aggiuntivi si assolvono con il superamento di una apposita prova.
Articolo 7 – Orientamento in ingresso e in itinere.
L’accesso al Corso di laurea non è a numero chiuso; tuttavia, l’immatricolazione è preceduta da una prova di ingresso, volta a verificare le conoscenze di base dello studente. Essa consiste in un test avente ad oggetto domande su argomenti di cultura generale, cui rispondere entro un tempo predeterminato. Coloro che non rispondono correttamente ad un numero minimo di domande maturano un debito formativo, ma possono recuperare i crediti non conseguiti attraverso l’assolvimento di un obbligo formativo aggiuntivo (OFA), articolato in modalità deliberate dagli organi competenti della Facoltà e nel rispetto di quanto previsto all’articolo 6. Le modalità specifiche del test di ingresso e dell’assolvimento agli OFA sono determinate con delibera della Giunta di Facoltà.
Il Corso, compatibilmente con le risorse di personale docente disponibile, sostiene e pro-muove qualunque iniziativa di ausilio nello studio, sia nelle forme deliberate dai docenti con riferimento ai propri insegnamenti, sia con iniziative generali riguardanti l’intera offerta formativa.
Particolare attenzione è dedicata ai servizi di tutorato, per garantire una rete di assistenza agli studenti durante l’intero percorso di studio. Organizzazione e modalità di tali servizi sono de-liberate, d’intesa, dal Consiglio di corso di studi e dalla Facoltà.
Il Corso di studi promuove e sostiene iniziative specifiche a favore di studenti in situazioni particolari (lavoratori, con figli minori, portatori di disabilità, fuori sede), anche attraverso l’organizzazione di corsi paralleli agli insegnamenti fondamentali, con programmi e orari di lezio-ne agevolati. Tali iniziative sono determinate, d’intesa, dal Consiglio di corso di studi e dalla Facoltà.
Articolo 8 – Modalità di conseguimento del titolo.
Il Corso di laurea si articola in prove di verifica dell’apprendimento (esami), secondo le modalità meglio specificate all’articolo 8.
Il titolo è conseguito in seguito al positivo svolgimento della prova finale prevista dall’articolo 9.
Articolo 9 – Prove di esame.
Le prove di verifica dell’apprendimento (esami) si svolgono in forma orale, scritta, oppure orale e scritta, a discrezione del docente, nel rispetto della vigente normativa primaria e seconda-ria. Le modalità di svolgimento delle prove sono indicate, prima dell’inizio di ogni anno accademico, nelle singole schede di insegnamento.
La durata delle sessioni di esame e il numero degli appelli consentiti sono stabiliti annualmente, su proposta del Consiglio del corso di studi, con delibera dei competenti organi di Facoltà e sono inseriti nella programmazione didattica.
Sono previsti appelli ordinari e appelli straordinari (riservati a particolari tipologie di studenti, quali: laureandi, fuori corso, iscritti a corsi tutoring o di recupero, studenti disabili), secondo quanto stabilito dal Regolamento di Facoltà e dalla Carta dello studente di Ateneo.
Le date degli esami non possono essere anticipate rispetto alle indicazioni contenute nel calendario generale degli esami. Esse possono essere posticipate solo per giustificati motivi, previa apposita e tempestiva comunicazione alla segreteria della Presidenza e pubblicazione dei relativi avvisi sul sito del Corso di studi e sul sito di Facoltà, nonché con ogni opportuna forma di comunicazione con gli studenti.
Le prove sono pubbliche ed è pubblica la comunicazione del voto finale.
Articolo 10 - Prova finale.
La prova finale si svolge nella forma della discussione, dinanzi a una commissione nominata dal Preside della Facoltà, di una tesi elaborata in forma scritta e redatta sotto la guida di un re-latore, al quale si aggiunge un correlatore. L’elaborato deve approfondire specifici temi affrontati durante il percorso formativo e dare prova dell’acquisita maturità dello studente, sia sui singoli temi, sia nella gestione della materia giuridica in generale. La dissertazione orale deve poi con-fermare l’acquisita maturità sotto il profilo dell’uso del linguaggio tecnico-giuridico, della capacità critica e di apertura al dibattito. La votazione è espressa in base centodieci, con possibilità di attribuzione della lode. E’ nella facoltà del Corso di studi valutare, e conseguentemente proporre ai competenti organi della Facoltà, l’attribuzione di punti aggiuntivi a quelli corrispondenti alla me-dia esami, in riferimento a meriti particolari da riconoscere allo studente in relazione alla sua car-riera (come, a titolo meramente esemplificativo, la laurea in corso o le esperienze di studio all’estero).
Articolo 11 – Modalità di svolgimento dei corsi.
Le attività relative ai singoli insegnamenti si svolgono con le modalità della didattica frontale. Ciascun docente può articolare l’offerta didattica del proprio corso con modalità ulteriori, attraverso seminari, esperienze formative esterne al Corso, incontri di studio, tecniche di clinica legale e attività similari. Allo scopo di agevolare lo studente nel percorso formativo, le attività didattiche sono integrate con servizi di tutorato gestiti dallo stesso docente o dai suoi collaboratori.
La struttura e l’articolazione di ogni insegnamento, i programmi, gli obiettivi e i risultati di apprendimento, nonché ogni altra informazione utile agli studenti, sono specificati nelle schede di insegnamento annualmente pubblicate sul sito del Corso di studio e sul sito di Facoltà.
Articolo 12 – Durata dei corsi e programmazione didattica.
La durata di tutti i corsi è semestrale e corrisponde a un numero minimo di 9 CFU (fatta eccezione per l’idoneità di lingua).
Le attività didattiche si svolgono secondo il calendario della programmazione didattica annualmente proposto dal Consiglio di corso di studi e approvato dai competenti organi della Facoltà.
Articolo 13 – Internazionalizzazione.
Il Corso di laurea dedica particolare attenzione al profilo dell’internazionalizzazione, grazie alle numerose relazioni – in forma di convenzioni o accordi – che la Facoltà intrattiene con importanti Atenei stranieri, a livello europeo e internazionale, enti e istituzioni estere.
Durante il corso di studi è consentito accedere al progetto Erasmus plus, trascorrere un semestre di studio o partecipare ad una esperienza di elaborazione della tesi di laurea all’estero, conseguire un doppio o triplo titolo di studio, riconosciuto, sia in Italia, sia in altri paesi stranieri.
Sono vigenti accordi di scambio con le più prestigiose università statunitensi (Columbia Law School; Suffolk University Law School – Boston; University of Missouri – Kansas City). E’ possi-bile conseguire il doppio titolo italo-francese (Doppia Laurea Magistrale in diritto italiano e francese presso l’Università Panthéon-Assas - Paris II), o quello multiplo della European Law School (percorso di formazione a cui aderiscono la Humboldt Universität zu Berlin, l’ Université Pan-théon-Assas - Paris II, il King’s College of London, la Sapienza e l’Universiteit von Amsterdam), con il conseguimento, oltreché dei tre diplomi, di quello di Juriste européen. L’elencazione è da ritenersi meramente esemplificativa e suscettibile di mutamento per ogni anno accademico, in con-siderazione degli accordi in corso di sottoscrizione, della fitta rete di rapporti tra la Facoltà e plurime altre Università straniere.
Articolo 14 – Trasferimenti da altra Università.
Sono consentiti trasferimenti da altro Ateneo di studenti iscritti al medesimo Corso di laurea o provenienti da altro Corso, nonché trasferimenti interni alla Sapienza di studenti iscritti a Corsi di laurea diversi dalla LMG-01. Il trasferimento e il riconoscimento dei CFU altrove maturati è subordinato ad una valutazione conforme ai criteri e ai limiti stabiliti nel Regolamento didattico della Facoltà di Giurisprudenza.
SEZIONE SECONDA
ORGANIZZAZIONE
Articolo 15 – Consiglio di corso di studi.
Dipartimento di riferimento del Corso di studi è il Dipartimento di Scienze giuridiche. E’ concorrente il Dipartimento di Studi Giuridici, Filosofici ed Economici.
Il Corso di studi è gestito da un Consiglio, denominato Consiglio di corso di studi, disciplinato dalle norme di cui all’articolo 13 del Regolamento di Facoltà e da quelle che seguono, in quanto compatibili.
Il Consiglio si compone di tutti i docenti dell’offerta formativa, in base al numero e alla tipologia degli insegnamenti. Fanno parte del Consiglio i membri del corpo docente e una rappresentanza degli studenti in numero pari al 15% di tali membri, da individuare tra i rappresentanti degli studenti eletti nell’Assemblea di Facoltà.
Articolo 16 – Presidente e Vicepresidente.
Il Presidente del Consiglio di corso di studi è eletto dalla componente dei docenti che ne fanno parte, con votazione a maggioranza semplice.
Il Presidente rappresenta il Consiglio, lo convoca e ne presiede le sedute.
Il Consiglio, con le modalità di cui al primo comma del presente articolo, può nominare un Vicepresidente. Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento.
Articolo 17 – Competenze del Consiglio.
Il Consiglio ha funzioni deliberative e consultive. Ha funzioni consultive in tutte le materie e su tutte le questioni attinenti all’attività didattica del Corso, con particolare riferimento alla programmazione didattica, all’offerta formativa, ai servizi agli studenti in ritardo con il piano di studi e comunque a ogni attività collegata che concerna la formazione culturale dello studente. Ha funzioni deliberative nelle materie e sulle questioni che non sono riservate alla Facoltà o ai Dipartimenti.
Nell’esercizio dei poteri di indirizzo della gestione del Corso, il Consiglio si conforma alle indicazioni della Facoltà.
Articolo 18 – Commissione per i rapporti con il mondo del lavoro.
La Commissione per i rapporti con il mondo del lavoro si compone di sette membri. Ne fanno parte il Presidente del Consiglio di corso di studi, il Direttore della Scuola di Specializzazione per le professioni legali, i coordinatori dei due dottorati afferenti alla Facoltà, nonché due docenti, in rappresentanza della classe forense, eletti dal Consiglio a maggioranza semplice tra i suoi membri. Ne fa parte un rappresentante degli studenti.
Ha competenza in materia di sbocchi professionali e di accompagnamento dello studente nel mondo del lavoro. Assicura i rapporti tra corso di studi e contesti professionali, con particolare riferimento alle professioni legali. Favorisce l’organizzazione di iniziative congiunte tra il Corso di laurea e i corsi post lauream di Facoltà e la Scuola di specializzazione per le professioni legali della Facoltà. Organizza incontri di studio e seminari e favorisce la fruibilità da parte degli studenti di stage formativi presso istituzioni, imprese, enti pubblici e privati.
Articolo 19 – Assicurazione della qualità.
Il Corso di laurea magistrale in giurisprudenza è soggetto alle procedure di assicurazione della qualità prescritte dall’ANVUR. Vi concorrono, ciascuna secondo le proprie attribuzioni previ-ste dallo Statuto e dal Regolamento di Ateneo e, nel rispetto delle scadenze fissate dall’ANVUR, il il Consiglio di dipartimento, la Commissione paritetica, Il Presidente del Corso di studi, il Gruppo di riesame, IL Comitato di monitoraggio.