Organizzazione e contatti
Presidente del Corso di studio - Presidente del Consiglio di area didattica
| Pietro Lucisano |
Docenti di riferimento
| Pietro Lucisano |
| EMILIANE, ELIZABETH, MARIE RUBAT DU MÉRAC |
| PAOLA CANTONI |
| ROBERTO BAIOCCO |
| FURIO PESCI |
| GIORDANA SZPUNAR |
| MARIA CHIARA GALLOTTA |
| LAURA VARONE |
| MARIA ANNA RASPANTI |
| JOHN THORNTON |
Tutor del corso
| EMILIANE ELIZABETH MARIE RUBAT DU MERAC |
| GIORDANA SZPUNAR |
Regolamenti
Regolamento del corso
La durata normale del Corso di laurea è di cinque anni.
Per conseguire la laurea lo studente deve aver acquisito almeno 300 crediti. In ciascun anno del Corso di laurea è mediamente prevista l’acquisizione da parte dello studente di 60 crediti.
L’anno accademico è suddiviso in due cicli semestrali.
La didattica è organizzata in due semestri: il primo prevede di norma lezioni dal mese di ottobre al mese di gennaio, e esami nel mese di febbraio; il secondo prevede lezioni dal mese di marzo al mese di giugno e esami nei mesi di giugno e luglio. È inoltre prevista una sessione di esami per il mese di settembre.
In relazione al calendario delle sessioni di laurea, previsto dalla Facoltà, possono essere attivate sessioni straordinarie di esami riservate ai laureandi.
Il percorso formativo
Il percorso formativo dei cinque anni di Corso prevede:
- insegnamenti di ambito pedagogico, metodologico-didattico, psicologico antropologico;
- insegnamenti di ambito disciplinare: linguistica, letteratura italiana, ascolto musicale, storia, geografia, arte e immagine, aritmetica, algebra, geometria, biologia, fisica, chimica, igiene, scienze motorie;
- un esame a scelta della e dello studente (V anno);
- attività di tirocinio diretto e indiretto (dal II al V anno di Corso);
- laboratori di lingua inglese (dal I al V anno di Corso).
Le modalità didattiche previste comprendono lezioni frontali, seminari, esercitazioni in laboratorio e/o in biblioteca, tirocinio.
L’attività di tirocinio è obbligatoria e si compone di attività di tirocinio diretto, presso le istituzioni scolastiche accreditate dall’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio e convenzionate con l’Ateneo, e di attività di tirocinio indiretto.
Le attività di tirocinio indiretto e diretto ammontano a 600 ore complessive, pari a 24 crediti formativi universitari. Si svolgono secondo il prospetto sotto riportato, volto ad assicurare un aumento progressivo del numero dei relativi crediti formativi universitari fino all’ultimo anno di corso. In tal modo l’esperienza di avvicinamento e integrazione nel mondo professionale avviene in modo progressivo:
II anno: 2 cfu di tirocinio = 50 ore
III anno: 6 cfu di tirocinio = 150 ore
IV anno: 8 cfu di tirocinio = 200 ore
V anno: 8 cfu di tirocinio = 200 ore
Il tirocinio diretto si svolge obbligatoriamente sia nella scuola dell’infanzia sia nella scuola primaria.
Le attività di tirocinio sono supervisionate dalle e dai tutor di tirocinio (dirigenti e/o insegnanti incaricati dall’USR Lazio). Pertanto, le attività di tirocinio possono essere svolte esclusivamente previo contatto con e sotto la guida del tutor universitario e non possono essere organizzate in alcun modo in forma autonoma dallo studente.
Descrizione dei metodi di accertamento
Il corso di laurea prevede che lo studente debba sostenere non più di 30 esami o valutazioni finali di profitto relative ai corsi, integrati in diversi casi, da attività di laboratorio. Sono escluse dal computo del numero degli esami le idoneità di informatica, di lingua straniera e le attività di tirocinio.
Alcuni insegnamenti prevedono una organizzazione in moduli. Tutti gli insegnamenti sono semestrali.
La frequenza è obbligatoria. La preparazione dello studente è verificata attraverso prove d’esame in forma scritta e/o orale e/o attraverso valutazione in itinere di prodotti di varia natura (project work, relazioni orali e/o scritte, risultati di lavori di gruppo, ecc.).
La prova finale del corso di laurea magistrale ha valore abilitante all'insegnamento nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria e consiste nella discussione della tesi e della relazione finale di tirocinio.
Laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione primaria (LM-85bis)
Regolamento didattico 2022/2023
Art. 1 Articolazione del corso
Il corso di laurea in Scienze della formazione primaria ha durata di cinque anni ed è stato istituito per realizzare la preparazione culturale e professionale per gli insegnanti di scuola primaria e della scuola dell’infanzia.
Le attività didattiche comprendono:
- Corsi accademici annuali o semestrali;
- Laboratori didattici ed esercitazioni;
- Tirocinio diretto e indiretto.
Le attività didattiche comprendono lezioni frontali, in aula e in laboratorio, attività di tirocinio diretto e indiretto, seminari e attività sul campo. Le attività didattiche sono organizzate in modo da consentire allo studente un congruo tempo per lo studio personale. Le attività di tirocinio indirette e dirette, per complessive 600 ore pari a 24 crediti formativi universitari, hanno inizio nel secondo anno di corso e si svolgono con un aumento progressivo del numero dei relativi crediti formativi universitari fino all’ultimo anno.
Art.2 Requisiti di ammissione
Per l’ammissione al Corso di Laurea Magistrale in Scienze della Formazione primaria è richiesto un diploma di scuola secondaria superiore di durata quinquennale, o di altro titolo di studio conseguito in Italia o all'estero e riconosciuto idoneo. L’ammissione è consentita anche ai possessori di diplomi rilasciati da istituti di istruzione secondaria superiore di durata quadriennale presso i quali non era attivo l’anno integrativo. In questo caso lo studente deve assolvere lo specifico obbligo formativo aggiuntivo assegnato dalla Facoltà. Con circolare 0009249 del 7 aprile 2014 il MIUR ha reso noto che l’ordinamento dei licei italiani all’estero prevede una durata quadriennale, come previsto dai decreti interministeriali (Mae-MIUR) 4 agosto 2010 e 6 settembre 2012, pertanto tali diplomi di maturità italiani conseguiti all’estero sono validi ai fini dell’immatricolazione universitaria e non prevedono il sostenimento di obblighi formativi aggiuntivi (fatti salvi quelli attribuiti in base agli esiti della prova).
Il CdS prevede un numero programmato di accessi e una prova d’accesso obbligatoria e selettiva, comprendente quesiti a risposta multipla volti ad accertare la competenza linguistica e di ragionamento logico, la cultura letteraria, storico-sociale e geografica, e la cultura matematico-scientifica dei candidati.
Il numero di posti disponibili è stabilito annualmente dal MIUR. L’ammissione all’immatricolazione è subordinata al superamento della soglia di punteggio definita da apposito decreto annuale del MIUR e al raggiungimento di una posizione utile nella relativa graduatoria di merito.
I dettagli sulle caratteristiche e la modalità di svolgimento della prova sono definiti nel Bando di ammissione, che sarà pubblicato in coincidenza con l’apertura della Manifestazione “Porte Aperte” alla Sapienza sulla pagina dell’Offerta Formativa del sito di Ateneo.
Art. 3 Modalità di verifica delle conoscenze in ingresso
La prova di accesso mira a verificare l’adeguatezza della personale preparazione del candidato con riferimento alle conoscenze disciplinari indispensabili per il conseguimento degli obiettivi formativi qualificanti del corso di laurea. Nel rispetto di quanto stabilito dal bando annuale del MIUR, sono predisposti localmente appositi quesiti a risposta multipla dai docenti di area pedagogica, letteraria e scientifica. Sempre in accordo con il bando annuale del MIUR relativo al test d'accesso per il CdS, sono previste disposizioni atte a garantire la trasparenza di tutte le fasi del procedimento, i criteri e le procedure per la nomina delle commissioni giudicatrici e dei responsabili del procedimento (ai sensi della legge n. 241 del 1990 e successive modificazioni), le modalità relative agli adempimenti per il riconoscimento dell'identità dei candidati, gli obblighi degli stessi nel corso dello svolgimento della prova, le modalità in ordine all'esercizio della vigilanza sui candidati, tenuto conto di quanto previsto dagli articoli 5, 6 e 8 del decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 1957, n. 686 (ove non diversamente disposto dagli atenei) e le modalità dello svolgimento della prova.
Sulla base dei risultati conseguiti nella prova d’accesso, sono assegnati obblighi formativi aggiuntivi (OFA) in singoli ambiti disciplinari, agli studenti che hanno riportato una valutazione sotto soglia. Le attività previste per il recupero OFA saranno determinate dal CdS coerentemente con gli obbiettivi formativi e saranno realizzate con modalità concordate collegialmente dal corpo docente.
Art. 4 Passaggi, trasferimenti, abbreviazioni di corso, riconoscimento crediti
1. Passaggi e trasferimenti
Le richieste di trasferimento al corso di laurea in Scienze della formazione primaria devono essere presentate entro le scadenze e con le modalità specificate nel Manifesto degli studi di Ateneo.
In particolare le domande di passaggio di studenti provenienti da altri corsi di laurea della Sapienza e le domande di trasferimento di studenti provenienti da altre Università, da Accademie militari o da altri istituti militari d’istruzione superiore sono subordinate al superamento della prova di accesso.
Le domande saranno soggette all’approvazione da parte dell'Organo collegiale di gestione del corso di studio che: a) valuta la possibilità di riconoscimento totale o parziale della carriera di studio fino a quel momento seguita, con la convalida di parte o di tutti gli esami sostenuti e degli eventuali crediti acquisiti, la relativa votazione; b) indica l’anno di corso al quale lo studente viene iscritto; c) formula il percorso formativo per il conseguimento del titolo di studio.
2. Abbreviazioni di corso
In relazione agli anni di corso attivati chi è già in possesso del titolo di diploma triennale, di laurea triennale, quadriennale, quinquennale, specialistica acquisita secondo un ordinamento previgente, di laurea o laurea magistrale acquisita secondo un ordinamento vigente e intenda conseguire un ulteriore titolo di studio potrà chiedere al CdS l’iscrizione ad un anno di corso successivo al primo.
Le domande sono valutate dal CdS, che in proposito a) valuta la possibilità di riconoscimento totale o parziale della carriera di studio fino a quel momento seguita, con la convalida di parte o di tutti gli esami sostenuti e degli eventuali crediti acquisiti, la relativa votazione; b) indica l’anno di corso al quale lo studente viene iscritto; c) formula il percorso formativo per il conseguimento del titolo di studio.
Coloro che sono in possesso di una laurea affine (L-19; LM-85) il completamento degli studi potrà avvenire in non meno di quattro semestri.
Le richieste devono essere presentate entro le scadenze e con le modalità specificate nel Manifesto degli studi di Ateneo.
3. Criteri per il riconoscimento crediti
Possono essere riconosciuti tutti i crediti formativi universitari (CFU) già acquisiti se relativi ad insegnamenti che abbiano contenuti, documentati attraverso i programmi degli insegnamenti, coerenti con uno dei percorsi formativi previsti dal corso di laurea fino a un massimo del 50% degli esami previsti.
Il CdS può deliberare l’equivalenza tra Settori scientifico disciplinari (SSD) per l’attribuzione dei CFU sulla base del contenuto degli insegnamenti ed in accordo con l’ordinamento del corso di laurea.
I CFU già acquisiti relativi agli insegnamenti per i quali, anche con diversa denominazione, esista una manifesta equivalenza di contenuto con gli insegnamenti offerti dal corso di laurea possono essere riconosciuti come relativi agli insegnamenti con le denominazioni proprie del corso di laurea a cui si chiede l’iscrizione. In questo caso, il CdS delibera il riconoscimento con le seguenti modalità:
a) se il numero di CFU corrispondenti all'insegnamento di cui si chiede il riconoscimento coincide con quello dell'insegnamento per cui viene esso riconosciuto, l’attribuzione avviene direttamente; b) se i CFU corrispondenti all'insegnamento di cui si chiede il riconoscimento sono in numero diverso rispetto all'insegnamento per cui esso viene riconosciuto, il CdS esaminerà il curriculum dello studente ed attribuirà i crediti eventualmente dopo colloqui integrativi.
Per il riconoscimento totale o parziale della carriera di studio degli studenti provenienti da precedenti ordinamenti all’ordinamento vigente (opzioni), si può fare riferimento alle tabelle di conversione pubblicate sul sito web del Corso di Laurea. Le scadenze e le modalità per le domande di opzione sono riportate nel Manifesto degli studi di Ateneo.
Art. 5 Percorso formativo
Il percorso formativo o piano di studi contiene la lista di tutti gli insegnamenti previsti nella carriera dello studente, compresi i tirocini, i laboratori e gli insegnamenti relativi ai CFU a scelta dello studente. Questi ultimi possono essere scelti fra tutti quelli presenti nell’ambito dell’intera offerta formativa della Sapienza.
Ogni studente deve ottenere l’approvazione ufficiale del proprio percorso formativo da parte del CdS prima di poter verbalizzare gli esami, pena l’annullamento dei relativi verbali d’esame.
Le scadenze per la presentazione del percorso formativo saranno indicate sul sito web del Corso di Laurea.
Il percorso formativo è compilabile on-line dalla pagina INFOSTUD di ogni studente. Una volta compilato sarà necessario inviarlo elettronicamente, tramite l’apposito pulsante nella interfaccia grafica di Infostud, per l’approvazione da parte del docente responsabile della valutazione. L’approvazione sarà comunicata dal sistema allo studente.
Lo studente potrà modificare il piano di studi nei periodi indicati dal Corso di Studi.
In ogni caso, gli esami già verbalizzati non possono essere sostituiti.
Art 6 Modalità didattiche
1. Crediti Formativi Universitari
Il credito formativo universitario (CFU) è l’unità di misura del lavoro dello studente. 1 CFU corrisponde a 25 ore, distribuite tra ore di lezione, di esercitazione, di laboratorio, quelle relative alle prove in itinere e di esame, ai seminari e a tutte le altre attività formative previste nel corso di studio. Comprende, inoltre, le ore di studio e di impegno personale, necessarie per preparare le prove di valutazione e per svolgere le attività formative non direttamente collegate alla didattica in aula (tesi, progetti, tirocini, competenza linguistica e informatica, ecc.).
In accordo con il regolamento didattico di Ateneo, nel corso di laurea magistrale in Scienze della Formazione primaria, 1 CFU corrisponde a 8 ore di lezione, oppure 12 ore di laboratorio o di esercitazione guidata, o 20 ore di formazione professionalizzante (con guida del docente su piccoli gruppi) o di studio assistito (esercitazione autonoma di studenti in aula/laboratorio, con assistenza didattica).
Le schede individuali di ciascun insegnamento, consultabili sul Catalogo dei Corsi di studio dell’Ateneo (https://corsidilaurea.uniroma1.it/), riportano la ripartizione dei CFU in ore delle diverse attività, insieme ai prerequisiti, agli obiettivi formativi e ai programmi.
Il carico di lavoro totale per il conseguimento della laurea è di 300 CFU.
2. Calendario didattico
Il calendario didattico del Corso di studio è organizzato in due semestri, di circa 15 settimane ciascuno, intervallati da tre periodi dedicati agli esami di profitto.
Primo semestre: le lezioni hanno inizio tra l’ultima settimana di settembre e la seconda di ottobre e terminano entro la terza settimana di gennaio.
Secondo semestre: le lezioni hanno inizio non prima della prima settimana di marzo e terminano entro la seconda settimana di giugno.
Esami di profitto: In accordo con il Manifesto generale degli Studi di Ateneo [art. 26], sono previsti tre periodi ordinari di svolgimento degli esami: a) primo periodo, nei mesi di gennaio/febbraio, e comunque a partire dal termine dell’attività didattica relativa al primo ciclo didattico (semestre); comprende almeno due appelli nei quali lo studente può sostenere tutti gli esami relativi al ciclo didattico appena concluso; b) secondo periodo, nei mesi di giugno/luglio, e comunque a partire dal termine dell’attività didattica relativa al secondo semestre; comprende almeno due appelli durante i quali lo studente può sostenere tutti gli esami del secondo ciclo didattico appena concluso e gli esami relativi al primo ciclo precedente; c) terzo periodo, nei mesi di settembre/ottobre, termina comunque prima dell’inizio dell’attività didattica; comprende almeno un appello, nel quale lo studente può sostenere tutti gli esami del primo e del secondo semestre.
In base a tale articolazione, pertanto, gli studenti possono sostenere gli esami solo a conclusione delle lezioni programmate semestrali, relative all’anno di iscrizione. Vanno inoltre rispettati gli obblighi di frequenza (se previsti) ed eventuali propedeuticità indicate nel Regolamento didattico del Corso di studio.
Il calendario didattico è approvato annualmente dal Consiglio di CdS avendo cura di assicurare che, per ogni semestre, le date degli esami siano distribuite uniformemente nel periodo disponibile.
3. Modalità di recupero degli Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA).
Gli studenti portatori di OFA potranno avvalersi di specifiche attività di recupero che avranno inizio nei primi giorni di ottobre, in parallelo con i corsi istituzionali del primo semestre. La frequenza di tali corsi è obbligatoria. I corsi si concluderanno con una prova di verifica che permetterà di accertare l’assolvimento del debito formativo. Nel caso di mancato superamento dei test OFA, gli studenti potranno continuare a frequentare i corsi istituzionali previsti al primo anno e a sostenerne i relativi esami negli appelli previsti, ma non potranno iscriversi al secondo anno.
4. Il tirocinio
Le attività di tirocinio sono obbligatorie e si svolgono a partire dal secondo anno. Il tirocinio è coordinato da insegnanti e da dirigenti scolastici di ruolo (supervisori di tirocinio) della scuola dell’infanzia e della scuola primaria distaccati a tempo pieno o parziale presso il Corso di Studio. Il tirocinio è strettamente collegato alle attività dei laboratori e ai corsi accademici. Le modalità di partecipazione al tirocinio sono regolate dal corso di studi.
Sarà valutata la possibilità di esonerare parzialmente dall’attività di tirocinio gli studenti insegnanti di scuola primaria o di scuola dell’infanzia a tempo indeterminato nelle scuole statali o paritarie o in grado di attestare congrui periodi di contratto di insegnamento. Per il tirocinio del quinto anno saranno proposte modalità di realizzazione compatibili con l’impegno didattico e con l’esigenza di svolgere attività necessarie per lo svolgimento della prova finale.
Gli studenti docenti a tempo indeterminato specialisti (Religione, Lingua straniera, Sostegno, ecc.) devono svolgere una parte del tirocinio del quarto anno relativa alla elaborazione di un percorso didattico differente dal loro ambito di insegnamento.
5. Prove d’esame
La valutazione del profitto individuale dello studente, per ciascun insegnamento, viene espressa mediante l’attribuzione di un voto in trentesimi, nel qual caso il voto minimo per il superamento dell'esame è 18/30, oppure di una idoneità.
Sono previste verifiche parziali in itinere (esoneri) per alcuni corsi da svolgersi nel periodo di svolgimento delle lezioni.
Alla valutazione finale possono concorrere i seguenti elementi: a) un esame scritto, eventualmente distribuito su più prove scritte da svolgere durante ed alla fine del corso; b) un esame orale; c) il lavoro svolto in autonomia dallo studente.
Art. 7 Regime a tempo parziale
I termini e le modalità per la richiesta del regime a tempo parziale nonché le relative norme sono stabilite nel Manifesto di Ateneo e sono consultabili sul sito web della Sapienza.
Art. 8 Studenti fuori corso e validità dei crediti acquisiti
Ai sensi dell’art. 32 del vigente Manifesto degli Studi di Ateneo uno studente a tempo pieno è iscritto “fuori corso” qualora abbia seguito il corso di studi per la sua intera durata (5 anni nel presente CdS) senza tuttavia aver conseguito il titolo accademico o senza aver superato tutti gli esami necessari per l’ammissione all’esame finale In questi casi, i termini per il conseguimento del titolo di studio sono regolamentati dall'art. 33 del vigente Manifesto degli Studi di Ateneo.
Art. 9 Tutorato
Gli studenti del corso di laurea in Scienze della Formazione primaria possono usufruire dell'attività di tutorato svolta dai docenti indicati dal CdS. Gli eventuali ulteriori docenti disponibili come tutor e le modalità di tutorato verranno pubblicizzate per ciascun anno accademico mediante affissione presso la Segreteria didattica e sul sito web del corso di laurea.
Art. 10 Prova finale
La prova finale consiste nella discussione della tesi e della relazione finale di tirocinio che costituiscono, unitariamente, esame avente anche valore abilitante all’insegnamento nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria. A tale scopo la commissione, nominata dalla competente autorità accademica, è integrata da due docenti tutor di cui all’articolo 11 e da un rappresentante designato dall’USR, Ufficio Scolastico Regionale.
La votazione finale si basa sulla valutazione del curriculum degli studi, della dissertazione e della prova finale. Eventuali stage di formazione in Italia o all’estero, altre competenze accreditate, inclusa la partecipazione al progetto Erasmus, purché ben documentati, potranno essere presi in considerazione dalla Commissione per la lode o per un arrotondamento del voto finale. La relativa documentazione dovrà essere consegnata in Segreteria Didattica all’atto della consegna dell’elaborato finale.
Le scadenze e le modalità di presentazione delle domande di attribuzione della prova finale e di consegna degli elaborati sono indicate sul sito web del Corso di Laurea.
La Commissione di laurea esprime la votazione in centodecimi e può, all’unanimità, concedere al candidato il massimo dei voti con lode.
Art. 11 Applicazione dell’art. 6 del regolamento studenti (r.d. 4.6.1938, n. 1269)
Lo studente iscritto al corso di laurea in Scienze della Formazione primaria, onde arricchire il proprio curriculum degli studi, in aggiunta agli insegnamenti previsti per il conseguimento del titolo di studio cui aspira, può iscriversi, per ciascun anno accademico, a non più di due insegnamenti di altri Corsi di studio di pari livello e di medesimo ordinamento della Sapienza. Il CdS esprimerà un parere ove la Segreteria Studenti lo richieda.
Tali esami non concorrono al raggiungimento dei CFU previsti per il conseguimento del titolo e non fanno media, ma sono solo aggiunti alla carriera dello studente.
Lo studente che voglia fruire della possibilità prevista dal presente articolo deve presentare alla Segreteria Studenti della facoltà di Medicina e Psicologia una domanda scritta nei termini previsti dal Manifesto degli Studi di Ateneo.
Visto il significato scientifico e culturale di tale norma, il CdS ha deliberato che tale richiesta possa essere avanzata soltanto da studenti che abbiano ottenuto almeno 18 crediti.
Regolamento Tesi di laurea e Relazione finale di tirocinio
Scienze della formazione primaria LM-85bis
Come prevede il D.M. 249 del 10/9/2010 il conseguimento del titolo di laurea in Scienze della formazione primaria è l'esito di una valutazione complessiva del curriculum di studi, della Tesi di laurea e della Relazione Finale di tirocinio da parte di una Commissione composta da docenti universitari integrati da due docenti Tutor (organizzatori e/o coordinatori) e da un Rappresentante nominato dall’Ufficio Scolastico Regionale.
La Commissione di laurea valuta l’intero percorso dello studente: curriculum degli studi, Tesi di laurea, percorso di tirocinio e Relazione finale di tirocinio.
La Commissione di laurea è composta da:
• almeno sette docenti universitari del Corso di studio;
• due docenti tutor (di cui all’art. 11 del D.M. 249/2010);
• un rappresentante ministeriale designato dall’Ufficio Scolastico Regionale;
Altri docenti universitari che hanno svolto il ruolo di Relatori, Correlatori o Relatori esterni possono partecipare alla seduta senza necessariamente essere inseriti nella Commissione giudicatrice.
La valutazione finale della Commissione è espressa in centodecimi (110). In caso di valutazione positiva, la prova s'intende superata con una votazione minima di 66/110 e massima di 110/110. Nel caso di raggiungimento della votazione massima, la Commissione può decidere, con voto unanime, di attribuire la lode.
Il superamento dell’esame finale ha valore abilitante all’insegnamento nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria.
La Tesi di laurea
La Tesi di laurea rappresenta, insieme alla Relazione finale di tirocinio, l’atto conclusivo del percorso di studio quinquennale del Corso di laurea in Scienze della formazione primaria e concorre, dunque, alla formazione della figura professionale di insegnante della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, documentando la capacità del candidato di riflessione e di elaborazione autonoma dei saperi necessari per l’esercizio della professione.
La Tesi di laurea consiste nella stesura di un testo scritto su un tema concordato dallo studente con il suo Relatore, approfondito a partire dalla letteratura scientifica di riferimento. La Tesi di laurea può avere una natura sperimentale o compilativa (teorica, storica) e deve rappresentare l’esito di una originale attività di ricerca, indagine e riflessione dello studente. Non può coincidere con la Relazione finale di tirocinio né ridursi a una semplice descrizione delle attività svolte nella scuola.
La quantità di lavoro richiesta allo studente deve essere commisurata al numero di CFU previsti per la prova finale dal Corso di studi (9 cfu, 225 ore).
Nel corso della preparazione della Tesi lo studente è seguito da un docente Relatore (con il quale non deve aver necessariamente sostenuto esami) e da un Correlatore, individuato fra i docenti e i ricercatori del Corso di studi o dell’Ateneo, oppure da un Relatore esterno scelto fra altri esperti della disciplina o del tema trattato che afferiscono ad altri Atenei o ad altre organizzazioni.
Caratteristiche della Tesi di laurea
La Tesi di laurea deve avere una lunghezza di circa 80-100 pagine con circa 2000 battute a pagina e deve seguire il Format reperibile nella sezione Laurearsi del Catalogo dei Corsi di studio
La Tesi di laurea deve essere redatta dallo studente con parole proprie e citazioni testuali, deve fare riferimento alla letteratura scientifica aggiornata sul tema e includere una bibliografia che rispetti le norme APA.
La richiesta della Tesi di laurea e la scelta del docente Relatore
La richiesta della Tesi al Relatore va presentata, di norma, un anno prima della discussione. Il laureando concorda con il Relatore l’argomento della Tesi e l’approccio metodologico da impiegare. La scelta del Correlatore o del Relatore esterno, da condividere con il docente Relatore, è effettuata considerando la disciplina insegnata e/o i suoi campi di studio e di ricerca.
Il Relatore segue il lavoro dello studente, lo aiuta a impostare il lavoro e controlla la stesura della Tesi di laurea, anche al fine di evitare rischi di plagio, ferma restando la responsabilità individuale dello studente riguardo al prodotto finale.
Il Relatore è tenuto a garantire allo studente un congruo numero di incontri finalizzati a:
- conoscere lo studente, il suo curricolo e le sue possibilità di impegno; individuare il tema e fornire le istruzioni per l’avvio del lavoro e la sua impostazione (tempi e modalità di lavoro); fornire indicazioni teorico-metodologiche e supportare lo studente nell’individuazione delle fonti bibliografiche per avviare il lavoro di Tesi.
- verificare periodicamente lo stato di avanzamento del lavoro operando un’azione di supervisione delle fasi di costruzione e di redazione della Tesi.
- valutare il testo completo e comunicare il giudizio allo studente, per renderlo consapevole della qualità del lavoro prodotto.
È responsabilità del Relatore valutare se il lavoro di Tesi può essere ammesso per la discussione finale.
Il Relatore può non approvare il lavoro proposto qualora ravvisi che il testo contenga materiali copiati o presentati senza citazione adeguata delle fonti.
Lo studente è tenuto a mantenere contatti periodici costanti con il proprio Relatore, usufruendo dell’orario di ricevimento o mediante e-mail. Inoltre, lo studente è tenuto a consegnare al Relatore in maniera progressiva il suo elaborato scritto, in modo che il docente possa monitorarne la costruzione e indicare le eventuali revisioni.
La Relazione finale di tirocinio
La Relazione finale di tirocinio costituisce l’atto conclusivo del percorso di tirocinio effettuato durante tutto il Corso di laurea. Restituisce, pertanto, l’esperienza complessiva realizzata nelle diverse annualità di tirocinio, con un particolare focus sul tirocinio del IV e del V anno di corso. L’elaborazione della relazione è seguita dal Tutor universitario di riferimento e dal Relatore della tesi di laurea. La relazione finale deve essere consegnata almeno tre mesi prima della data prevista per la discussione della di tesi, in modo da consentire al Tutor e al Relatore un adeguato processo di supervisione del lavoro effettuato e allo studente di apportare le eventuali modifiche richieste.
Caratteristiche della relazione finale di tirocinio
La relazione finale di tirocinio deve avere una lunghezza da un minimo di 20 ad un massimo di 40 pagine (circa 2.000 battute per pagina) impostate, orientativamente, nel modo che segue:
• carattere: Times New Roman o Arial;
• corpo del testo: 12;
• corpo delle note: 10;
• interlinea 1,5 cm;
• margini destro-sinistro e superiore-inferiore di 2,5 cm;
La Relazione finale di tirocinio deve, inoltre, ottemperare ai seguenti criteri:
1) seguire il format previsto per la redazione delle relazioni annuali di tirocinio, basato sulle domande guida;
2) essere scritta in modo chiaro e argomentato, con ottima padronanza della lingua italiana;
3) contenere espliciti riferimenti alle attività che si sono svolte in classe sotto la supervisione dei tutor scolastici, in particolare nel IV e nel V anno del Corso di laurea;
4) essere un prodotto originale dello studente e rappresentare una riflessione approfondita sull’esperienza che si è compiuta nelle annualità di tirocinio anche nella sua relazione con il percorso di studio svolto, con particolare riferimento alla professionalità acquisita, alle competenze sviluppate, alle pratiche didattiche e educative maturate;
5) integrare le esperienze didattiche e educative compiute con la letteratura scientifica di riferimento, nello specifico attraverso la presentazione e la discussione degli opportuni riferimenti bibliografici. La bibliografia della relazione finale di tirocinio deve rispettare le norme bibliografiche APA e deve contenere un numero adeguato di testi.
Il Relatore e/o il Tutor di tirocinio possono non approvare la relazione finale qualora ravvisino che il testo contenga materiali copiati o presentati senza citazione adeguata delle fonti.
Svolgimento dell’esame di laurea, criteri di valutazione e proclamazione
L'esame di laurea consiste nella presentazione e discussione pubblica della Tesi di laurea e della Relazione finale di tirocinio di fronte alla Commissione di laurea. Nella discussione il candidato deve dimostrare di padroneggiare in modo autonomo l’argomento della sua Tesi.
La prova finale è pubblica.
Al termine della discussione la Commissione attribuisce il voto tenendo conto della discussione svolta e dei giudizi del Relatore e del Correlatore o del Relatore esterno sulla Tesi e valutando i seguenti elementi: percorso di studi (valutazione del profitto e valutazione della partecipazione), esperienza di tirocinio, altre esperienze curricolari o extracurricolari, qualità della Tesi di laurea e della Relazione di tirocinio, qualità della presentazione della Tesi di laurea e della Relazione di tirocinio in sede di esame di laurea.
Lo studente è ammesso alla prova finale con un voto calcolato dalla segreteria amministrativa sulla base della media ponderata (somma dei voti riportati nei singoli esami, ponderata per il numero di crediti di ciascun esame e divisa per il numero degli esami sostenuti, escluse le idoneità).
La lode è attribuita, come da Regolamento Sapienza, all'unanimità.
La proclamazione della laurea si svolge con una breve cerimonia pubblica, subito dopo la conclusione di ciascun esame di laurea. Possono assistere familiari e interessati nei limiti della capienza degli spazi disponibili per la sessione.
Sessioni dell’esame di laurea
L’esame di laurea può svolgersi in due sessioni: estiva (luglio) e autunnale (dicembre); è altresì prevista una sessione primaverile (marzo) per gli studenti fuori corso, che potranno pagare solo la prima e la seconda rata delle tasse per l’anno accademico già iniziato.
La domanda di laurea va presentata rispettando le scadenze e seguendo le indicazioni riportate sul sito della Facoltà di Medicina e Psicologia.
NOTA: Si ricorda che il mancato rispetto delle procedure (che prevedono l'inoltro della domanda di laurea on line tramite il sistema Infostud 2.0) e delle scadenze indicate sul sito di Facoltà, sarà motivo di esclusione dalla seduta di laurea.