Assicurazione della qualità (AQ)
Organizzazione e responsabilità della AQ del CdS
Il Sistema di Assicurazione Qualità (AQ) di Sapienza è descritto diffusamente nelle Pagine Web del Team Qualità consultabili all'indirizzo https://www.uniroma1.it/it/pagina/team-qualita.
Nelle Pagine Web vengono descritti il percorso decennale sviluppato dall'Ateneo per la costruzione dell'Assicurazione Qualità Sapienza, il modello organizzativo adottato, gli attori dell'AQ (Team Qualità, Comitati di Monitoraggio, Commissioni Paritetiche Docenti-Studenti, Commissioni Qualità dei Corsi di Studio), i Gruppi di Lavoro attivi, le principali attività sviluppate, la documentazione predisposta per la gestione dei processi e delle attività di Assicurazione della Qualità nella Didattica, nella Ricerca e nella Terza Missione.
Le Pagine Web rappresentano inoltre la piattaforma di comunicazione e di messa a disposizione dei dati di riferimento per le attività di Riesame, di stesura delle relazioni delle Commissioni Paritetiche Docenti-Studenti e dei Comitati di Monitoraggio e per la compilazione delle Schede SUA-Didattica e SUA-Ricerca.
Ciascun Corso di Studio e ciascun Dipartimento ha poi facoltà di declinare il Modello di Assicurazione Qualità Sapienza definito nelle Pagine Web del Team Qualità nell'Assicurazione Qualità del CdS/Dipartimento mutuandolo ed adattandolo alle proprie specificità organizzative pur nel rispetto dei modelli e delle procedure definite dall'Anvur e dal Team Qualità.
Le Pagine Web di CdS/Dipartimento rappresentano, unitamente alle Schede SUA-Didattica e SUA-Ricerca, gli strumenti di comunicazione delle modalità di attuazione del Sistema di Assicurazione Qualità a livello di CdS/Dipartimento.
La commissione per l’Assicurazione della Qualità AQ del corso di studio si attiva nel 2005, su indicazione del Senato Accademico, sul modello informativo del Consiglio nazionale per la valutazione del sistema universitario (RdR 1/04) e denominato PerCorso Qualità (PCQ). Il PCQ presuppone una progettazione e una gestione dei corsi secondo criteri finalizzati al perseguimento e al miglioramento continuo della qualità, intesa sia come conformità al progetto formativo del corso, sia come soddisfazione delle diverse parti interessate. La Commissione AQ è coordinata e riferisce alla Commissione Tecnico-Pedagogica ed al Consiglio del Corso di Studio e, dal 2009, risponde anche al Team qualità di Ateneo (nota rettorale del 22/04/2009 prot. n.68/09). La Commissione AQ opera sulle indicazioni fornite dal Team Qualità sulla base di Linee guida per l’autovalutazione dei corsi, allineate alla normativa di riferimento, agli indirizzi strategici dell’Ateneo e alle indicazioni nazionali (Fondazione CRUI) e europee (ENQA, ESG di Bergen). La commissione AQ si riunisce periodicamente, ed ha avuto responsabilità di redigere il Rapporto di Auto Valutazione (RAV) relativo alle attività didattiche sviluppate dal corso nell’ambito del PCQ per i seguenti anni accademici: 2004/2005, 2005/2006, 2006/2008, 2008/2009, 2009/2011. Attualmente la Commissione AQ ha curato la redazione dei Rapporti del Riesame annuale e ciclico (RdR) per gli anni 2012, 2013, 2014, 2015, 2016 e 2018. Nel 2017, 2018, 2019, 2020, 2021 e 2022 è stata redatta la scheda di Monitoraggio Annuale.
Per l’anno accademico 2023-2024, la Commissione AQ del Corso di Studio è così composta: Prof. Maurizio Taurino (responsabile AQ); Prof. Antonio Filippini, Presidente del Corso di Laurea Magistrale; Prof. Giuseppe Familiari (componente); Prof. Carmine Savoia (componente); Prof. Luciano De Biase (componente); Dott.ssa Giovanna Labellarte (componente, amministrativo). La commissione prevede la presenza dello studente Andrea Urso, attualmente iscritto al quinto anno di corso.
Lo schema di AQ del CdS si basa, come stabilito dal Team Qualità di Ateneo, sull’assunto che un corso impartisce una formazione di qualità quando possieda le seguenti caratteristiche principali: 1) capacità ad individuare, con il contributo delle parti interessate esterne, le prospettive relative all’inserimento nel mondo del lavoro e/o alla prosecuzione degli studi, e definire obiettivi di apprendimento coerenti con le prospettive individuate; 2) capacità ad assicurare agli studenti attività formative che conducono, tramite contenuti, metodi, tempi, adeguatamente progettati e pianificati, ai risultati di apprendimento previsti e saper garantire, tramite appropriate modalità d’esame in itinere e al termine del percorso formativo, l’accertamento delle conoscenze e abilità attese; 3) presenza di personale (docente e tecnico-amministrativo), infrastrutture (aule per lo svolgimento delle lezioni, laboratori, biblioteche) e servizi (di informazione, assistenza e supporto nei confronti degli studenti) adeguati al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento; 4) presenza di una continua azione di controllo sui processi e sui relativi risultati, in modo documentato e verificabile, conoscenza ed analisi dei propri risultati, promozione del miglioramento continuo dei singoli processi e dei relativi risultati; 5) adozione, nel contesto più generale, di un impegno per una “gestione per la qualità”, un sistema di assicurazione della qualità e, in tale ambito, disponibilità per tutti gli interessati di informazioni adeguate, aggiornate e facilmente reperibili su obiettivi, attività formative, risorse utilizzate e risultati.
Il gruppo di gestione AQ del corso di studio svolge riunioni periodiche volte al monitoraggio delle azioni correttive proposte nell’ultimo Rapporto di Riesame annuale e ciclico 2018 e nella scheda di monitoraggio annuale, compilata nel 2022. Il Gruppo di gestione Qualità discute periodicamente all’interno del Consiglio del Corso di Studio sulle criticità rilevate e sui correttivi da elaborare per l’anno successivo o in corso d'opera, quando possibile.
Il corso di studio, attraverso il gruppo di gestione AQ, procederà, con riunioni periodiche, al monitoraggio delle azioni correttive indicate nella scheda di monitoraggio annuale 2022; valuterà i risultati dell'adozione delle stesse azioni, evidenziando i punti di forza emersi, le eventuali criticità e i cambiamenti ritenuti necessari; verificherà l'adeguatezza e l'efficacia della gestione del corso di studio; proporrà, dove necessario, le azioni correttive da introdurre nel successivo Rapporto di Riesame o scheda di monitoraggio. Il calendario delle riunioni sarà fissato a valle del completamento degli adempimenti di Ateneo.
Il Lavoro del corso di studio, come di norma avviene, sarà monitorato, anche per l’anno 2023, dalle Commissioni di Facoltà quali la Commissione Paritetica e il Comitato di Monitoraggio, i cui commenti saranno recepiti all’interno delle riunioni del Consiglio del Corso di Studio stesso e discussi, con l’obiettivo di poter raggiungere il controllo, quanto più ottimale possibile, del livello di qualità delle attività didattiche erogate.
Alla luce recente attivazione della laurea abilitante, che ha interessato tutto il territorio italiano, il gruppo di Gestione AQ, di concerto con l’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Provincia di Roma, sarà ancora occupato ad effettuare una ricognizione della qualità effettiva di questi nuovi tirocini abilitanti, con l’ottica di avere una maggiore uniformità di erogazione e di attribuzione del giudizio di idoneità.
Il gruppo di gestione AQ sarà impegnato in una riflessione approfondita su quelle attività didattiche a distanza che, nel limite consentito di erogazione del 10% dell’offerta formativa, potranno essere ancora erogate a supporto e integrazione delle attività in presenza, per uno sviluppo di attività di tipo riflessivo e per attività di sostegno e supporto a studenti in difficoltà formativa. Anche in questo caso, l’attività di monitoraggio, in accordo con i rappresentanti degli studenti, sarà finalizzata al raggiungimento di un livello di qualità giudicato come eccellente per il CdS.
Consultazioni iniziali con le parti interessate
Le consultazioni con le parti sociali sono avvenute in due differenti sedi:
1) a livello nazionale: nel 'Tavolo Tecnico per la Programmazione dei corsi a numero programmato' istituito al MIUR con la partecipazione del Presidente della Conferenza Presidi di Facoltà, della Federazione Nazionale Ordine dei Medici e Odontoiatri (FNOMCEO)e del Ministero della Salute;
2) a livello locale, nella 'Commissione Paritetica Università - Ordine dei Medici'.
Nell'incontro finale della consultazione a livello di Ateneo del 19 gennaio 2009, considerati i risultati della consultazione telematica che lo ha preceduto, le organizzazioni intervenute hanno valutato favorevolmente la razionalizzazione dell'Offerta Formativa della Sapienza, orientata, oltre che ad una riduzione del numero dei corsi, alla loro diversificazione nelle classi che mostrano un'attrattività elevata e per le quali vi è una copertura di docenti più che adeguata. Inoltre, dopo aver valutato nel dettaglio l'Offerta Formativa delle Facoltà, le organizzazioni stesse hanno espresso parere favorevole all'istituzione dei singoli corsi.
Consultazioni successive con le parti interessate
Nel corso dell’anno accademico 2022-2023, anche in previsione dell’attivazione dell’offerta formativa per l’anno accademico 2023-2024 vi è stata una interazione costante con OMCeO Roma, anche ai fini della gestione congiunta delle lauree abilitanti, ormai attive da quattro anni accademici. Sono state inoltre prese in considerazione ed applicate le indicazioni del Tavolo Tecnico Nazionale della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri e della Conferenza Permanente dei Presidenti CLM in Medicina e Chirurgia (FNOMCeO-CPPCLMM&C), unitamente alle numerose indicazioni pedagogiche e curriculari pervenute dalla CPPCLMM&C e dalla Conferenza Permanente dei Presidenti/Presidi delle Scuole/Facoltà di Medicina e Chirurgia.
In particolare, l’ultimo incontro con OMCeO Roma è avvenuto il giorno 07/11/22, alle ore 17:00, presso l’aula “Cassano” al piano terra della II Clinica Medica dell’AOU Policlinico Umberto I. In tale occasione si è tenuto l’incontro di consultazione con le organizzazioni rappresentative del mondo della produzione, dei servizi e delle professioni (Art. 11 DM 270/04) relativo ai Corsi di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia della Sapienza Università di Roma, tra rappresentanze della Sapienza e dell’OMCEO di Roma, sul progetto formativo per l’A.A. 2023-2024 relativo ai Corsi di Studio sotto descritti.
I Corsi di Studio interessati dalle consultazioni sono i corsi di laurea magistrale a ciclo unico LM/41 afferenti alle Facoltà di Farmacia e Medicina, Medicina e Odontoiatria e Medicina e Psicologia.
I CLM LM/41 oggetto della consultazione erano:
Corso di Laurea Magistrale A (Fac. Farmacia e Medicina)
Corso di Laurea Magistrale B (Fac. Medicina e Odontoiatria)
Corso di Laurea Magistrale C (Fac. Medicina e Odontoiatria)
Corso di Laurea Magistrale D (Fac. Medicina e Odontoiatria)
Corso di Laurea Magistrale F (in lingua inglese – Fac. Farmacia e Medicina)
Corso di Laurea Magistrale Sant’Andrea (Fac. Medicina e Psicologia)
Corso di Laurea Magistrale HT (interfacoltà con le Facoltà di area ingegneristica)
Corso di Laurea Magistrale E (Fac. Farmacia e Medicina). Per il corso “E”, che si tiene nel polo didattico di Latina, si sono avuti anche diversi incontri con l’Ordine dei Medici della Provincia di Latina, descritti a parte.
Erano presenti all’incontro:
• Per Sapienza:
o Prof. Domenico Alvaro – Preside della Facoltà di Medicina e Odontoiatria
o Prof. Carlo Della Rocca – Preside della Facoltà di Farmacia e Medicina
o Prof. Erino Rendina – Preside della Facoltà di Medicina e Psicologia
• Per OMCEO di Roma e provincia
o Dott. Antonio Magi - Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Roma
Durante l’incontro, come rilevabile dal verbale allegato, si è discusso dei seguenti punti all’Ordine del giorno:
1. Denominazione, obiettivi formativi dei CdS, figure professionali e sbocchi previsti, risultati di apprendimento attesi e il quadro delle attività formative;
2. attività di orientamento in entrata, di percorso e di introduzione al mondo del lavoro;
3. Punti di forza e aree formative da implementare
4. Protocollo di intesa per lo svolgimento della Laurea Abilitante in Medicina e Chirurgia – verifica attuazione;
5. Svolgimento dei tirocini professionalizzanti presso i Medici di Medicina Generale;
6. Formazione nuovi Medici di Medicina Generale, criteri di ammissione alle attività di Tutor.
In sintesi, durante l’incontro si sono discussi diversi argomenti di cui ai punti all’ordine del giorno, che verranno considerati per lo svolgimento dei CLM in Medicina e Chirurgia, nell’anno accademico 2023-2024. Durante l’incontro è emerso quanto segue, anche in merito ai punti di forza e alle criticità riscontrate, nonché in riguardo alle iniziative in corso e da intraprendere.
Punto 1 all’Ordine del Giorno: Denominazione, obiettivi formativi dei CdS, figure professionali e sbocchi previsti, risultati di apprendimento attesi e il quadro delle attività formative
I Presidi Alvaro, Della Rocca e Rendina, hanno illustrato i corsi delle tre Facoltà di Farmacia e Medicina, Medicina e Odontoiatria e Medicina e Psicologia, nelle loro caratteristiche generali e per il profilo professionale individuato, di tipo biomedico-psicosociale, simile nei diversi Corsi di Studio, in accordo ai dettami della comunità internazionale, sui principi di “CANMEDS Physician Competency Framework” e concepito in base alle più moderne regole della pedagogia medica internazionale e ispirato da “The TUNING Project (Medicine) – Learning Outcomes/Competences for Undergraduate Medical Education in Europe”. Si fa inoltre notare che tali principi si sovrappongono in grande parte con quanto previsto, in tema di formazione, dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici.
I Presidi Alvaro, Della Rocca e Rendina hanno illustrato gli obiettivi formativi, in riferimento ai Descrittori di Dublino, i risultati di apprendimento attesi e il quadro delle diverse attività formative dei Corsi di Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Medicina e Chirurgia di Sapienza.
Si sottolinea come il progetto educativo, di tipo biomedico-psico-sociale si ponga come scopo la formazione di un Medico che possieda le migliori competenze/conoscenze, pratiche/operative e relazionali, tali da consentirgli un corretto ed efficace inserimento nel mondo della sanità pubblica e privata attuale. A tale scopo nell’organizzazione didattica sono previsti l'integrazione dei saperi, il metodo di insegnamento prevalentemente orientato da problemi, il contatto precoce con l’assistito (sia in nosocomio sia in contesti di prossimità), una buona acquisizione dell'abilità clinica/professionale, insieme ad una buona acquisizione dell'abilità al contatto umano. E' ritenuta fondamentale ai fini dell’erogazione di una didattica aggiornata e di qualità, l'eccellenza nella ricerca e nell'insegnamento, l'importanza della ricerca traslazionale, dei concetti di base della medicina di precisione, l'interconnessione stretta tra ricerca, didattica e pratica clinica, il rapporto costante con le richieste della comunità civile.
Si è fatto il punto sulle proposte di aggiornamento del curriculum integrato di tipo verticale, che prevedono un più costante inserimento delle problematiche della medicina di genere nell’ambito dei corsi esistenti. Sono anche state illustrate altre iniziative comuni di innovazione pedagogica, che mettono i Corsi di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia della Sapienza ancora più in linea con quanto previsto dalla comunità accademica e scientifica internazionale e in particolare con la World Federation of Medical Education (WFME), organizzazione internazionale che sta concludendo il ciclo di consultazioni e verifiche con l’Agenzia Nazionale di Valutazione dell’Università e della Ricerca (ANVUR). Da questo accordo deriva il nuovo sistema di valutazione e accreditamento dei corsi di Medicina e Chirurgia Italiani (AVA 3), che sarà utilizzato da ANVUR per la valutazione di tutti i corsi di laurea magistrali in medicina e Chirurgia italiani, compresi quelli della nostra Università che saranno visitati nel corso del primo semestre dell’anno 2026. Grande attenzione dovrà essere posta alla produttività clinica delle AOU di riferimento, Policlinico Umberto I e Sant’Andrea, in termini di numero di ricoveri, numero di visite specialistiche, differenziazione e complessità della casistica clinica a disposizione degli Studenti (DRG). Anche grande attenzione dovrà essere posta alle attività del territorio, che dovranno essere necessariamente ampliate. I tre Presidi si mettono a disposizione per provvedere alla formazione dei nuovi tutor ospedalieri e del territorio, che dovranno essere utilizzati per le attività di tirocinio professionalizzante per gli studenti dei CLM in medicina e chirurgia.
I Presidi Alvaro, Della Rocca e Rendina hanno poi illustrato lo stato dell’arte dell’attivazione del nuovo CLM in medicina e Chirurgia HT, con profilo professionale di tipo biomedico-tecnologico, che nel prossimo anno accademico vedrà attivato il quarto anno di corso. Il Corso, si ricorda è un esempio importante di integrazione dei saperi essendo organizzato in collaborazione tra le tre Facoltà di area medica con le due Facoltà di Ingegneria della Sapienza. Il curriculum formativo è arricchito da 90 CFU nell’ambito dei settori disciplinari dell’ingegneria e dell’informatica, finalizzati al raggiungimento di competenze specifiche nell’ambito dell’ingegneria biomedica sempre più indispensabili alla figura professionale del medico attuale. Il Corso di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia HT propone un profilo professionale del medico chirurgo che si intende formare, di tipo biomedico-tecnologico. Tale profilo è finalizzato allo sviluppo di una competenza professionale complessa, costituita sia dalle componenti mediche che di quelle tecnologiche ingegneristiche anche ai fini di una interazione con i laureati magistrali in ingegneria nella progettazione di nuove tecnologie applicate alla medicina e che consentano al medico chirurgo così formato di essere un utilizzatore esperto di tecnologie complesse al servizio della cura e della prevenzione della salute. Esso è fondato sull'importanza dell'integrazione del paradigma biomedico del curare la malattia prendendosi cura dell'essere umano con la conoscenza approfondita delle nuove tecnologie che siano finalizzate al processo di cura, nell’ambito del meta-paradigma della complessità della medicina tecnologica e ingegneristica del futuro.
Le attività formative, pur portando alla formazione di un medico chirurgo, sono pertanto ampiamente diversificate da quelle dei corsi già esistenti, inserendo nel progetto formativo competenze tecnologiche atte alla formazione di un professionista che, oltre a possedere le competenze professionali del medico chirurgo, abbia acquisito quelle competenze tecnologiche ingegneristiche che gli consentano, come sopra accennato, non solo di essere un utilizzatore esperto delle tecnologie moderne applicate ai vari campi della medicina clinica e della ricerca scientifica-tecnologica di tipo traslazionale, ma anche di essere un collaboratore attivo nella ideazione e nella progettazione di nuove e avanzate tecnologie in cooperazione con i laureati magistrali nei diversi settori dell’ingegneria.
Entrando questi studenti iscritti al CLM in Medicina e Chirurgia HT al quarto anno di corso, dovranno essere inseriti nelle turnazioni di tirocinio professionalizzante clinico. Anche per questi studenti, si porrà pertanto il problema dell’ampiamento della disponibilità di strutture cliniche a disposizione. Le due Aziende di riferimento posseggono tutte le potenzialità per assorbire questi studenti all’interno delle loro strutture cliniche. Anche per questi Studenti dovrà però essere prevista la possibilità di frequentare sia strutture del territorio che ambulatori dei medici di medicina generale
Il Presidente dell’Ordine, il Dott. Antonio Magi, ha ribadito il giudizio positivo su questo corso e confermato l’interesse dell’OMCeO-Roma a partecipare nell’organizzazione del nuovo corso e, direttamente, nel processo formativo di questi medici. I Presidi Alvaro, Della Rocca e Rendina hanno ricordato che l’impegno dei Colleghi di OMCeO-Roma era previsto specificamente negli anni finali del corso stesso e che è ormai giunto il tempo per programmare attività formative specifiche verosimilmente maggiormente orientate all’esposizione al territorio e/o alla prossimità.
Punto 2 all’ordine del giorno: attività di orientamento in entrata, di percorso e di introduzione al mondo del lavoro.
Per quanto riguarda l’ingresso a Medicina e Chirurgia e le attività in entrata, è stato ricordato il Progetto di “Orientamento in Rete”, oggi denominato il “Cammino verso Medicina”. L’iniziativa prevede lo svolgimento di un corso di Orientamento e di Riallineamento sui saperi minimi per le Facoltà ad accesso programmato dell’area medico-sanitaria e psicologica, destinato agli studenti dell’ultimo e penultimo anno di Scuola Secondaria di II grado. Tale progetto, continuamente rinnovato e adattato alle nuove esigenze formative, è stato attivato dall’anno accademico 1999-2000, si trova oggi nel suo 25° anno di svolgimento ed è stato completamente adattato alle nuove modalità di entrata ai corsi di medicina e chirurgia, che inizieranno in questi giorni con l’attivazione del TOLC-Medicina a livello nazionale, gestito dal CISIA. Il progetto prevede lo svolgimento di corsi specifici, sia in lingua italiana che in inglese, sia in presenza ma anche utilizzando modalità di e-learning sia in modalità sincrona che asincrona. Soprattutto l’utilizzazione di questa ultima modalità ha consentito una nuova calendarizzazione dei corsi erogati, compatibile con le due nuove sessioni di erogazione del test di ammissione, nel mese di aprile e nel mese di luglio. Resta ancora attivo il test di ammissione che si svolgerà nel mese di settembre, per i corsi in medicina e chirurgia erogati in lingua inglese.
L’aspetto caratterizzante del Progetto è stata la creazione di una vasta rete di Scuole a livello regionale e ormai anche nazionale, al cui interno sono stati messi in comune le risorse, i docenti e gli studenti. Ciò ha permesso di rilevare notevoli vantaggi; dal punto di vista didattico è stata necessaria una continua azione di coordinamento che ha favorito lo scambio di informazioni e di esperienze tra i docenti universitari, i professori e gli studenti di istituti diversi. Grazie alla continua azione di coordinamento si è realizzato un proficuo scambio di informazioni e di esperienze tra i docenti universitari e docenti e studenti di diversi Istituti di Istruzione Secondaria Superiore.
Per quanto riguarda il percorso formativo, ne è stato anche analizzato l’andamento generale, con un numero molto basso di Studenti iscritti fuori corso e con un numero molto soddisfacente di laureati regolari. Relativamente al Test Nazionale Teco-M (20 e 22 Aprile 2021), a cui hanno partecipato tutti i Corsi di Medicina di Sapienza, con gli Studenti iscritti al terzo e sesto anno di corso organizzato con ANVUR e CINECA, è che ha previsto la valutazione sia di competenze trasversali sia di competenze cliniche disciplinari proprie della medicina, al momento non si hanno ancora i risultati disaggregati per sede che saranno oggetto di approfondimento congiunto ai fini di un’ulteriore valutazione degli esiti.
Per quanto riguarda il percorso post laurea, il Presidente Magi ha ribadito l’impegno dell’OMCEO di Roma a partecipare/organizzare un’indagine conoscitiva approfondita del percorso post-laurea dei laureati dei CLMMC di Sapienza e del loro effettivo inserimento nel mondo del lavoro. I Presidi Alvaro, Della Rocca e Rendina auspicano di poter mettere a punto validi meccanismi in grado di favorire e migliorare l’ingresso nel mondo del lavoro sia a livello delle strutture pubbliche sia in quelle private accreditate e non, implementando le strategie di collaborazione con le associazioni dell’ospedalità privata del Lazio. Le indagini Alma Laurea mettono in evidenza un tasso di occupabilità di ottimo livello, per i laureati in Medicina e Chirurgia di Sapienza, considerando che il primo impiego, generalmente per questi ultimi, avviene con l’ingresso nelle Scuole di Specializzazione o nelle Scuole di Formazione Regionale per i Medici di Medicina Generale. Deve essere però anche ricordato come la parte dei Laureati in Medicina e Chirurgia che non entrata nelle Scuole di specializzazione, trovi impiego all’interno delle strutture private e private accreditate, non potendo essere assunti nel SSN se non dopo aver acquisito il titolo specialista o quello fornito dalla scuola di formazione regionale per il medico di medicina generale. I Presidi riferiscono anche che tra gli indicatori di qualità previsti da ANVUR ne è stato finalmente introdotto uno che valuterà i risultati dei laureati nel concorso nazionale di ingresso alle scuole di specializzazione. Sicuramente, l’analisi di questi nuovi dati che saranno resi disponibili nell’anno accademico 2023-2024, sarà importante per censire il livello di competenze dei nostri laureati, rispetto alla popolazione nazionale.
Punto n. 3 all’ordine del giorno: Punti di forza e aree formative da implementare
Sono state discusse le attività relative ai corsi di aggiornamento che sono in corso di svolgimento su diverse tematiche di pedagogia medica, cui stanno partecipando anche alcuni medici di medicina generale. Sono state ricordate le attività di aggiornamento pedagogico offerte attualmente agli RTT dal gruppo di lavoro QUID di Ateneo, cui partecipano attivamente anche Docenti appartenenti alle tre Facoltà di area medica. Tali iniziative, si sottolinea, sono state deliberate, dall’Ateneo, come formazione pedagogica obbligatoria per gli RTT.
Sono ricordati i progetti “medicina di prossimità” e “global health”, confluiti poi insieme ad un terzo progetto riguardante le “Scienze Umane in Medicina”. La volontà dell’implementazione di tali esperienze è nuovamente condivisa e si lavorerà di concerto tra Facoltà e Ordine per convogliare maggiori sforzi organizzativi, rispetto a quanto già realizzato.
Un punto di forza è rappresentato dalla ormai completa realizzazione dei Laboratori di simulazione avanzata - centri di simulazione in alta fedeltà - nei tre poli didattici di Latina, Policlinico Umberto I e Sant’Andrea, realizzati con il contributo economico importante della Fondazione Roma. Tali laboratori sono a completa disposizione degli studenti di Medicina e delle professioni sanitarie. Essi saranno in grado di far migliorare l’acquisizione delle skills pratiche degli Studenti iscritti. In particolare, oltre ai nuovi skill-labs attivati nel nuovo edificio del Sant’Andrea e a quello attivato presso la sede di Latina, deve essere menzionato il grande laboratorio di simulazione avanzata realizzato all’interno dei locali ubicati nella Clinica Ostetrica, in cui sono contenuti simulatori ad alta complessità e il Tavolo Anatomico multimediale SECTRA. Tale grande struttura si aggiunge agli altri laboratori di simulazione già attivi all’interno del Policlinico Umberto I. Di recente sono stati implementati i modelli organizzativi per la massima fruizione dei laboratori da parte del maggior numero di studenti, stanti anche le difficoltà ancora presenti nelle Aziende Sanitarie di riferimento per lo svolgimento di alcune tipologie di tirocinio.
Un altro punto di forza, nell’organizzazione didattica dei corsi, è l’attivazione del nuovo edificio della didattica e della ricerca scientifica, ormai funzionante in prossimità dell’AOU Sant’Andrea. Nel nuovo edificio vi sono attivi tre piani in cui vi sono le aule per gli studenti, le aule multimediali, la biblioteca, la sala lettura e tre grandi skill-labs dedicati alle attività di simulazione. Uno skill-lab è maggiormente dedicato alle attività di simulazione di ambito chirurgico, un altro skill-lab è dedicato alle attività di simulazione di tipo medico, un altro prevalentemente dedicato ad attività di base (modelli anatomici, microscopi ottici, BLS).
I Presidi Alvaro, Della Rocca e Rendina ricordano ancora che il progetto formativo dei Corsi di Medicina e Chirurgia di Sapienza è stato implementato da nuovi argomenti, discussi in precedenza con OMCeO; sono stati infatti ampiamente inseriti i temi della medicina di genere, quelli dedicati alle terapie palliative, alla cura del dolore (il corso soft skills, attualmente in corso) e alla gestione del fine vita, così come sono stati inseriti i temi relativi alla ricerca scientifica di tipo traslazionale e gli argomenti tematici dedicati alla medicina di precisione anche in funzione delle indicazioni delle Conferenze Permanenti delle Facoltà e Scuole di Medicina e dei Presidenti dei CLMMC. Si sottolinea come si tratti di temi prevalentemente gestiti a livello territoriale, per cui si è chiesta la massima collaborazione per implementarne lo sviluppo delle relative competenze nei nostri Studenti.
Il Presidente OMCeO-Roma ha sottolineato i seguenti punti di attenzione nel processo formativo:
A) l’importanza generale della tematica del lavoro di equipe, e la conseguente necessità che nella formazione pre-laurea ci sia la giusta esposizione alle problematiche dell’approccio interdisciplinare e di squadra, con riferimento alle attività dei gruppi multidisciplinari ormai estremamente diffusi nella gestione dei PDTA, ai fini dell’acquisizione di tali concetti da parte dei nostri studenti, che diverranno i Medici a cui sarà affidata la gestione del rinnovamento e dei nuovi modelli organizzativi.
B) l’importanza dell’esposizione degli studenti alle attività del territorio e di prossimità nella gestione della prevenzione e della cura dei cittadini, nonchè nella presa in carico delle cronicità.
C) la ormai innegabile importanza dell’integrazione con l’innovazione tecnologica, dettata da precise richieste della società civile;
D) l’assetto della cura del paziente non più Ospedale centrica, l’importanza di argomenti riguardanti il controllo ed il management della spesa sanitaria, i piani terapeutici, ribadisce l’assoluta irrinunciabilità delle interazioni tra Ospedale e Territorio, e l’interazione tra specialisti, medici di medicina generale ed altre componenti mediche del territorio, nell’impostare piani didattici in linea con la necessità di dare risposte sempre più adeguate ai bisogni di salute della società civile.
Il Presidente OMCeO-Roma ha inoltre ricordato i seguenti punti di implementazione del percorso formativo:
A) Le precedenti iniziative, già approvate, debbono essere considerate come progetti in continuo sviluppo, non potendosi concludere entro un anno accademico, ma al contrario da considerarsi come progetti che debbono essere migliorati nel corso degli anni accademici, in accordo con l’evolversi di quanto prescrive la scienza, le indicazioni della società e le normative Regionali e Nazionali su questi temi.
B) Migliorare le competenze dei nostri studenti sulle tematiche riguardanti i percorsi diagnostico terapeutici, la collaborazione con i Centri di Assistenza Domiciliare e i Centri di Assistenza Riabilitativa Domiciliare, gestiti dalle ASL; si propone inoltre di migliorare le conoscenze sulla appropriatezza della diagnostica e della terapia in accordo con quanto previsto dai livelli essenziali di assistenza, LEA, del sistema sanitario nazionale. Viene proposto di dare maggiore rilievo alle conoscenze su ricoveri inappropriati, sulla inappropriatezza prescrittiva, sulla corretta gestione dell’errore in medicina, sull’utilizzo dei criteri di BEERS sulla prescrizione dei farmaci, giudicati particolarmente utili all’interno del curriculum di geriatria.
Si è ribadito di implementare queste attività anche attraverso la organizzazione di attività didattiche elettive, che possono essere organizzate con facilità e consentono di aggiornare gli Studenti con maggiore celerità, senza attendere la erogazione di temi innovativi che, semplicemente inseriti all’interno della didattica programmata, raggiungerebbero gli Studenti solo negli anni futuri. Si concorda sull’utilizzo di tale tipo di erogazione della didattica a scelta dello studente.
Viene menzionato, come progetto elaborato in accordo con l’Ordine nell’ambito degli argomenti sopra concordati, quello denominato Pain week. Tale progetto consiste in un corso erogato in modalità telematica nei sei anni di corso, dedicato alle terapie del dolore.
Punto n. 4 all’Ordine del Giorno: Protocollo di intesa per lo svolgimento della Laurea Abilitante in Medicina e Chirurgia – verifica attuazione
I presenti hanno sottolineato congiuntamente che il Tavolo Tecnico congiunto FNOMCeO e CPCLM&MC ha concordato l’utilizzazione di procedure amministrative e per la gestione della cerimonia di proclamazione, di cui si è preso atto nelle consultazioni dell’anno precedente, e che riguardavano sia norme di procedura amministrativa, che norme per la gestione della cerimonia di proclamazione (cerimoniale).
I Presidi e il Presidente di OMCeO-Roma concordano che nell’anno accademico scorso non vi sono state violazioni da entrambe le parti.
Il Presidente di OMCeO-Roma ha inoltre ricordato che ancora, al momento, non è pervenuto nessun segnale concreto, da parte delle istituzioni interpellate (MUR) per quel che riguarda la definizione della possibilità della erogazione di un gettone di presenza per i partecipanti alle sedute di laurea abilitante e ha segnalato che tale situazione crea problemi nel reperire i rappresentanti OMCEO a causa del danno economico che comporta il dover abbandonare le proprie attività lavorative. Si concorda di ribadire questa necessità presso le Istituzioni competenti.
Punto n. 5 all’Ordine del Giorno: Svolgimento dei tirocini professionalizzanti presso i Medici di Medicina Generale;
I Presidi Alvaro, Della Rocca e Rendina si dichiarano soddisfatti dei tirocini professionalizzanti svolti dai medici di medicina generale. Non vi sono state criticità nella erogazione, anche in relazione al fatto che OMCeO-Roma ha svolto una preziosa opera di reclutamento, facendo svolgere i corsi di preparazione, a cui hanno partecipato anche alcuni Docenti di Sapienza Università di Roma.
Il Dott. Antonio Magi ringrazia per la collaborazione e dichiara che valuterà le ipotesi di ampliamento nella rete formativa territoriale. Tale attività potrà essere realizzata con la piena collaborazione delle ASL che operano nel territorio della provincia di Roma, a cui dovrà essere chiesta la collaborazione per poter utilizzare altre strutture sanitarie territoriali di loro competenza.
Punto n. 6 all’Ordine del Giorno: Formazione nuovi Medici di Medicina Generale, criteri di ammissione alle attività di Tutor.
I Presidi Alvaro, Della Rocca e Rendina prendono atto che, nella Regione Lazio si è proceduto ad una revisione dei criteri per il reclutamento dei medici di medicina generale ai fini delle attività di tirocinio professionalizzante. Tali criteri prevedono ora una anzianità di servizio di 5 anni, fermi restando gli altri parametri precedentemente previsti.
Il Presidente di OMCeO-Roma si impegna ad attivare nuovi corsi di preparazione, indispensabili per poter immettere nuovi medici di medicina generale in queste attività di Tutoraggio. I tre Presidi assicurano il loro impegno, sia in termini di spazi, che in termini di docenti universitari disponibili, a collaborare alla formazione di nuovi tutor.
Gruppo di Gestione AQ
| Antonio Filippini |
| Carmine Savoia |
| Luciano Debiase |
| Maurizio Taurino |
| Andrea Urso |
| GIOVANNA LABELLARTE |
| GIUSEPPE FAMILIARI |