Organizzazione e contatti

Presidente del Corso di studio - Presidente del Consiglio di area didattica

Luca Di Donna

Docenti di riferimento

MICHAELA GIORGIANNI
FABRIZIO FERRARO
ALESSANDRA PAOLINI
FILIPPO REGANATI
MARIA IRENE PAPA
ANGELO SCHILLACI
Laura Moscati
ANGELO CASTALDO
CRISTINA NAPOLI
PIERFRANCESCO BRUNO
ELISA OLIVITO

Tutor del corso

LUCA DI DONNA
CRISTINA NAPOLI
CARLO FERRUCCIO FERRAJOLI
GIANPAOLO BARTOLI

Regolamenti

Regolamento del corso

L’obiettivo del Corso di Laurea Magistrale in European Studies (LM-90) è quello di formare nuove figure professionali in grado di coniugare le competenze giuridiche ed economiche a quelle più specificamente legate al mondo delle relazioni internazionali e della cooperazione.
Il Corso si articola nei seguenti due curricula: Comparative and European Law e EU’s Law and Economics.
Il Corso si rivolge a quegli studenti che desiderano intraprendere una carriera lavorativa in imprese pubbliche e private operanti in un contesto europeo ed internazionale, organizzazioni non governative, associazioni di rappresentanza degli interessi, nonché presso gli uffici dell'Unione Europea.
Gli obiettivi del percorso formativo sono l’acquisizione di conoscenze e competenze specialistiche di tipo economico, giuridico, storico e delle relazioni internazionali.
La possibilità di utilizzare le conoscenze acquisite in un ambito lavorativo transnazionale sarà assicurata dal fatto che il Corso è erogato in lingua inglese. Alla fine del secondo anno, gli studenti sono incoraggiati a svolgere attività di stage presso le istituzioni europee o organizzazioni pubbliche e private operanti nell'Unione Europea o internazionali.
La prova finale è costituita dall’elaborazione di una tesi, scritta ed esposta in lingua inglese.
In riferimento ai metodi di accertamento sono previsti esami di profitto e alcune idoneità.
Gli studenti dovranno superare esami orali con attribuzione di voti in trentesimi; sono previste prove intermedie.
L'articolazione della didattica e il calendario degli esami sarà previsto a livello di cds

REGOLAMENTO DIDATTICO E ORGANIZZAZIONE STATUTARIA

SEZIONE PRIMA
REGOLAMENTO DIDATTICO

Articolo 1 - Obiettivi formativi specifici.

1. Il corso di laurea magistrale in European Studies (LM-90), mira a formare nuove figure pro-fessionali in grado di coniugare le competenze giuridiche ed economiche a quelle più specifica-mente legate al mondo delle relazioni internazionali e delle cooperazioni. Il Corso si articola nei seguenti due curricula: Comparative and European Law e EU’s Law and Economics.

Il Corso si rivolge a quegli studenti che desiderano intraprendere una carriera lavorativa in impre-se pubbliche e private operanti in un contesto europeo ed internazionale, organizzazioni non go-vernative, associazioni di rappresentanza degli interessi, nonché presso gli uffici dell'Unione Eu-ropea.
Gli obiettivi del percorso formativo sono l’acquisizione di conoscenze e competenze specialistiche di tipo economico, giuridico, storico e delle relazioni internazionali.

2. Il possesso di tali competenze multidisciplinari permetteranno ai laureati di acquisire soli-de conoscenze di livello avanzato, sul piano metodologico, culturale e professionale, che consen-tano loro di elaborare soluzioni, anche originali, con riguardo ai problemi emergenti nel nuovo scenario europeo ed internazionale. Il Corso di Laurea Magistrale in “European Studies” e stato disegnato per incontrare le domande di quegli studenti che sono interessati a un percorso forma-tivo su tematiche avanzate di studi europei e che desiderano intraprendere una carriera lavorati-va in istituzioni internazionali e sovranazionali, ma anche in enti italiani che, nel settore pubblico, privato e non profit, operano in sede transnazionale a livello internazionale.

Articolo 2 - Prospettive professionali e sbocchi occupazionali.

1. Il corso di laurea mira a formare laureati che, avvalendosi delle competenze trasversali acquisite potranno essere inseriti nel mondo del lavoro in posizione di elevata responsabilità presso imprese e organizzazioni private, nazionali e multinazionali presso amministrazioni, enti, organizzazioni nazionali e sovranazionali, operanti nel contesto dell'Unione Europea. In partico-lare, partecipare alle selezioni indette dagli organismi dell'Unione Europea istituzioni europee; prendere parte ai concorsi indetti per entrare a far parte del corpo diplomatico dello Stato; lavo-rare presso le organizzazioni internazionali.
2. All'interno di tali funzioni il Laureato potrà essere impiegato, come esperto di diritto eu-ropeo con competenze in materia: di diritto privato europeo, diritto pubblico comparato, diritto amministrativo europeo, diritto comunitario del lavoro, diritto europeo dei consumatori, contrat-tualistica internazionale commerciale e diritti fondamentali e cittadinanza europea

Articolo 3 - Durata del corso.

1. Il Corso di laurea ha una durata ordinaria di due anni e prevede l’acquisizione di un nu-mero minimo di almeno 120 crediti formativi universitari (CFU), secondo la distribuzione e le op-zioni selettive di cui al Manifesto degli studi, come annualmente disciplinato e pubblicato sul sito del Corso e della Facoltà, che si considera parte integrante del presente Regolamento.

Articolo 4 – Insegnamenti fondamentali e a scelta.

1. Il Corso di Studio si caratterizza anche per un orientamento pratico e professionalizzan-te, congiuntamente alla programmazione di un tirocinio e all'impiego di metodologie didattiche esperienziali.
2. Il percorso formativo è unitario e prevede la possibilità per lo studente di individuare un insegnamento a scelta e di optare tra due insegnamenti posti in alternativa.
3. ll percorso formativo del corso di laurea magistrale si articola in due anni e prevede due curricula che mirano a fornire conoscenze relative agli argomenti principali delle attività caratte-rizzanti e degli approfondimenti relativi alle materie affini, al fine di garantire una preparazione adeguata ai possibili sbocchi nel mondo del lavoro.
Il primo anno mira a fornire conoscenze relative a tutti gli aspetti delle attività caratterizzanti. Entrambi i curricula mantengono un impianto giuridico economico e comparatistico europeo dif-ferenziandosi, principalmente, per il taglio maggiormente economico e di law and economics di uno dei due curricula.
Il secondo anno è destinato all'approfondimento di problemi legati ad aspetti più specifici delle singole discipline giuridiche o economiche, valorizzando, attraverso gli insegnamenti a scelta, la possibilità di costruire percorsi integrati e differenziati.
4. L’elenco di tutti gli insegnamenti e le relative propedeuticità sono annualmente riporta-ti nel Manifesto degli studi del Corso di laurea, che si considera parte integrante del presente re-golamento.

Articolo 5 – Requisiti di ammissione.

1. Lo studente che intende iscriversi al corso di laurea magistrale in "European Studies” (classe LM- 90) deve essere in possesso della laurea o del diploma universitario di durata triennale o di altro titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto idoneo in base alla normativa vigen-te. Deve, inoltre essere in possesso di specifici requisiti curriculari e di una adeguata personale preparazione.
2. Ai fini dell'accesso al Corso di laurea magistrale, il candidato deve trovarsi in una delle seguenti due condizioni (requisito curriculare): I) essere in possesso di una Laurea in una delle se-guenti classi di laurea: L14, L16, L18, L19, L24, L33, L36, L39, L40, o nelle corrispondenti classi atti-vate ai sensi del decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509; II) essere in possesso di una laurea triennale di altra classe, magistrale, quadriennale o a ciclo unico, purché abbiano conseguito al-meno 72 CFU nei seguenti SSD: INF/01, ING-INF/05, ING-INF/35, IUS/01, IUS/02, IUS/03, IUS/04, IUS/05, IUS/06, IUS/07, IUS/08, IUS/09, IUS/10, IUS/11, IUS/12, IUS/13, IUS/14, IUS/15, IUS/16, IUS/17, IUS/18, IUS/19, IUS/20, M-PSI/05, M-PSI/06, SECS-P/01, SECS-P/02, SECS-P/03, SECS-P/07, SECS-P/08, SECS-P/10, SECS-S/01, SECS-S/03, SECS-S/04; SECS-S/05, SPS/04, SPS/09, SPS/12.
3. Oltre ai requisiti presenti in Ordinamento richiesti per l’accesso al corso di laurea magi-strale in "European Studies", il CdS prevede, in caso di necessità, una verifica della adeguatezza della personale preparazione mediante colloquio dell’immatricolando con una commissione all’uopo nominata dal Presidente del CdS.

Articolo 6 – Orientamento in ingresso e in itinere.

1. Il Corso, compatibilmente con le risorse di personale docente disponibile, sostiene e promuove qualunque iniziativa di ausilio nello studio, sia nelle forme deliberate dai docenti con riferimento ai propri insegnamenti, sia con iniziative generali riguardanti l’intera offerta formati-va.
2. Particolare attenzione è dedicata ai servizi di tutorato, per garantire una rete di assi-stenza agli studenti durante l’intero percorso di studio. Organizzazione e modalità di tali servizi sono deliberate, d’intesa, dal Consiglio di corso di studi e dalla Facoltà.
3. Il Corso di studi promuove e sostiene iniziative specifiche a favore di studenti in situa-zioni particolari (lavoratori, con figli minori, portatori di disabilità, fuori sede), anche attraverso l’organizzazione di corsi paralleli agli insegnamenti fondamentali, con programmi e orari di lezio-ne agevolati. Tali iniziative sono determinate, d’intesa, dal Consiglio di corso di studi e dalla Fa-coltà.

Articolo 7 – Modalità di conseguimento del titolo.

1. Il Corso di laurea si articola in prove di verifica dell’apprendimento (esami), secondo le modalità meglio specificate all’articolo 8.
2. Il titolo è conseguito in seguito al positivo svolgimento della prova finale prevista dall’articolo 9.

Articolo 8 – Prove di esame.

1. Le prove di verifica dell’apprendimento (esami) si svolgono in forma orale, scritta, oppu-re orale e scritta, a discrezione del docente, nel rispetto della vigente normativa primaria e se-condaria. Le modalità di svolgimento delle prove sono indicate, prima dell’inizio di ogni anno ac-cademico, nelle singole schede di insegnamento.
2. La durata delle sessioni di esame e il numero degli appelli consentiti sono stabiliti an-nualmente, su proposta del Consiglio del corso di studi, con delibera dei competenti organi di Fa-coltà e sono inseriti nella programmazione didattica.
3. Sono previsti appelli ordinari e appelli straordinari (riservati a particolari tipologie di studenti, quali: laureandi, fuori corso, iscritti a corsi tutoring o di recupero, studenti disabili), se-condo quanto stabilito dal Regolamento di Facoltà e dalla Carta dello studente di Ateneo.
3. Le date degli esami non possono essere anticipate rispetto alle indicazioni contenute nel calendario generale degli esami. Esse possono essere posticipate solo per giustificati motivi, previa apposita e tempestiva comunicazione alla segreteria della Presidenza e pubblicazione dei relativi avvisi sul sito del Corso di studi e sul sito di Facoltà, nonché con ogni opportuna forma di comunicazione con gli studenti.
4. Le prove sono pubbliche ed è pubblica la comunicazione del voto finale.

Articolo 9 - Prova finale.

1. la prova finale è costituita dall’elaborazione di una tesi, scritta ed esposta in lingua in-glese dinanzi a una commissione nominata dal Preside della Facoltà, frutto di un’elaborazione cri-tica e originale, assegnata da un docente relatore su un argomento concordato con lo studente.
2. La votazione è espressa in base centodieci, con possibilità di attribuzione della lode. È nella facoltà del Corso di studi valutare, e conseguentemente proporre ai competenti organi della Facoltà, l’attribuzione di punti aggiuntivi a quelli corrispondenti alla media esami, in riferimento a meriti particolari da riconoscere allo studente in relazione alla sua carriera (come, a titolo me-ramente esemplificativo, la laurea in corso o le esperienze di studio all’estero).

Articolo 10 – Modalità di svolgimento dei corsi.

1. Le attività relative ai singoli insegnamenti si svolgono con le modalità della didattica frontale. Ciascun docente può articolare l’offerta didattica del proprio corso con modalità ulterio-ri, attraverso seminari, esperienze formative esterne al Corso, incontri di studio e attività similari. Allo scopo di agevolare lo studente nel percorso formativo, le attività didattiche sono integrate con servizi di tutorato gestiti dallo stesso docente o dai suoi collaboratori.
2. La struttura e l’articolazione di ogni insegnamento, i programmi, gli obiettivi e i risultati di apprendimento, nonché ogni altra informazione utile agli studenti, sono specificati nelle sche-de di insegnamento annualmente pubblicate sul sito del Corso di studio e sul sito di Facoltà.

Articolo 11 – Durata dei corsi e programmazione didattica.

1. La durata di tutti i corsi è semestrale e corrisponde a un numero minimo di 6 CFU.
2. Le attività didattiche si svolgono secondo il calendario della programmazione didattica annualmente proposto dal Consiglio di corso di studi e approvato dai competenti organi della Fa-coltà.

Articolo 12 – Trasferimenti da altra Università.

1. Sono consentiti trasferimenti da altro Ateneo di studenti iscritti al medesimo Corso di laurea o provenienti da altro Corso, nonché trasferimenti interni alla Sapienza di studenti iscritti a Corsi di laurea diversi dalla LM-90 SC-GIUR. Il trasferimento e il riconoscimento dei CFU altrove maturati sono subordinati ad una valutazione conforme ai criteri e ai limiti stabiliti nel Regola-mento didattico della Facoltà di Giurisprudenza e dal Consiglio di corso di studi.

SEZIONE SECONDA
ORGANIZZAZIONE

Articolo 13 – Consiglio di corso di studi.

1. Il Dipartimento di riferimento del Corso di studi è il Dipartimento di Scienze giuridiche.
2. Il Corso di studi è gestito da un Consiglio, denominato Consiglio di corso di studi, disci-plinato dalle norme di cui all’articolo 13 del Regolamento di Facoltà e da quelle che seguono, in quanto compatibili.
3. Il Consiglio si compone di tutti i docenti dell’offerta formativa, in base al numero e alla tipologia degli insegnamenti. Fanno parte del Consiglio i membri del corpo docente e una rappre-sentanza degli studenti in numero pari al 15% di tali membri.

Articolo 14 – Presidente e Vicepresidente.

1. Il Presidente del Consiglio di corso di studi è eletto dal Consiglio di corso di studi tra i docenti di ruolo del Corso di studi, con votazione a maggioranza semplice. Le votazioni possono svolgersi anche per via telematica o, in alternativa, nella modalità online da remoto.
2. Il Presidente rappresenta il Consiglio, lo convoca e ne presiede le sedute.
3. Il Consiglio, con le modalità di cui al primo comma del presente articolo, può nominare un Vicepresidente. Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento.

Articolo 15 – Competenze del Consiglio.

1. Il Consiglio ha funzioni deliberative e consultive. Ha funzioni consultive in tutte le mate-rie e su tutte le questioni attinenti all’attività didattica del Corso, con particolare riferimento alla programmazione didattica, all’offerta formativa, ai servizi agli studenti in ritardo con il piano di studi e comunque a ogni attività collegata che concerna la formazione culturale dello studente. Ha funzioni deliberative nelle materie e sulle questioni che non sono riservate alla Facoltà o ai Dipartimenti.
2. Nell’esercizio dei poteri di indirizzo della gestione del Corso, il Consiglio si conforma alle indicazioni della Facoltà.

Articolo 16 – Comitato di indirizzo.

1. Il Comitato di Indirizzo è un organo consultivo che assume un ruolo fondamentale sia in fase progettuale che in fase di aggiornamento dei percorsi formativi, assicurando un costante col-legamento tra Università e mondo del lavoro e la valutazione dell’efficacia degli sbocchi occupa-zionali.
2. Il Comitato di Indirizzo, ai sensi della normativa vigente e delle linee guida ANVUR, è co-stituito da: a) soggetti esterni individuati e designati dal Corso di Studio come rappresentativi dei principali portatori di interesse ed in coerenza con i profili professionali previsti dalla Scheda SUA del Corso di Studio; b) un numero di docenti di ruolo non superiore ad un terzo del numero totale dei membri dello stesso Comitato di Indirizzo.
3. Il Comitato di Indirizzo viene convocato dal Presidente del Consiglio di Corso di Studio almeno una volta l’anno in previsione dell’aggiornamento annuale della Scheda SUA-CdS.

Articolo 17 – La Commissione di gestione dell’assicurazione della qualità.

1. La Commissione di Gestione dell’Assicurazione della Qualità del Corso di Studio è costi-tuita: a) dal Presidente del Corso di Studio, in qualità di membro di diritto; b) da uno o due docen-ti di ruolo; b) dal referente per la didattica del Corso di Studio e/o da altra unità di personale tec-nico-amministrativo coinvolto nella gestione didattica del Corso di Studio; c) da una rappresen-tanza degli studenti in conformità a quanto previsto dalle linee guida europee per la qualità. Gli studenti componenti della Commissione devono essere iscritti al Corso di Studio di riferimento e non devono necessariamente essere rappresentanti eletti nel Consiglio del Corso di Studio.
2. La Commissione dura in carica tre anni.
3. La Commissione si riunisce su convocazione del Presidente del Corso di Studio che par-tecipa alle sedute assistito dal referente per la didattica o da altra unità di personale tecnico-amministrativo che fa parte della Commissione.
4. La Commissione predispone il Rapporto di Riesame Ciclico e della Scheda di Monitorag-gio annuale del Corso di Studio, così come previsto dal D.M. n. 6/2019. La Commissione coadiuva, altresì, il Presidente del Corso di Studio nella preparazione dell’offerta formativa del Corso di Stu-dio e nell’aggiornamento dei dati della Scheda SUA-CdS. La Commissione presenta al Consiglio di Corso di Studio i risultati della sua attività, rispettando le scadenze indicate dal Team Qualità di Ateneo e dal Comitato di Monitoraggio della Facoltà.
5. La Commissione può avvalersi del supporto di Commissioni/Gruppi di Lavoro designati dai Corsi di Studio per meglio sviluppare le attività di autovalutazione, di riesame e di migliora-mento previste dal Sistema AVA