Assicurazione della qualità (AQ)
Organizzazione e responsabilità della AQ del CdS
La Commissione per la Gestione dell'AQ è composta da:
Prof. Marco Del Bene (presidente della commissione)
Prof. Luca Milasi (presidente del CAD)
Prof.ssa Giuseppina Aurora Testa (membro della commissione)
Prof. Bruno Lo Turco (membro della commissione)
Prof. Artemij Keidan (membro della commissione)
Prof. Stefano Romagnoli (membro della commissione)
Prof.ssa Gabriella Spada (membro della commissione)
Sig.ra Costanza Zagone (rappresentante degli studenti)
Dott.ssa Benedetta Panciroli (con funzione di segreteria)
Il gruppo si riunisce a scadenza annuale; presenta proposte ed applica le delibere in materia di assicurazione della qualità adottate dal Consiglio di Area didattica, che prevede un apposito punto all'ordine del giorno di ogni sua riunione. Presenta agli organi di Facoltà e di Ateneo preposti al controllo della qualità documentazione dei lavori, delle azioni promosse e intraprese e dei risultati ottenuti (Scheda di monitoraggio, Relazione di autovalutazione, Rapporto di riesame ciclico).
Consultazioni iniziali con le parti interessate
La Facoltà ha acquisito il parere positivo delle rappresentanze sindacali interpellate e del Comune di Roma, Regione Lazio, Assessorato alla Formazione e Istruzione del I municipio del Comune di Roma con i quali sono state stipulate convenzioni di tirocinio e di collaborazione.Il progetto di L-11 è stato anche illustrato ad alcune aziende di interesse nazionale, come l'Agenzia Giornalistica Italiana, che ne hanno approvato l'impianto, nella convinzione che esso possa favorire ulteriori scambi fra il mondo della formazione e quello del lavoro.Nell'incontro finale della consultazione a livello di Ateneo del 19 gennaio 2009, considerati i risultati della consultazione telematica che lo ha preceduto, le organizzazioni intervenute hanno valutato favorevolmente la razionalizzazione dell'Offerta Formativa della Sapienza, orientata, oltre che ad una riduzione del numero dei corsi, alla loro diversificazione nelle classi che mostrano un'attrattività elevata e per le quali vi è una copertura di docenti più che adeguata. Inoltre, dopo aver valutato nel dettaglio l'Offerta Formativa delle Facoltà, le organizzazioni stesse hanno espresso parere favorevole all'istituzione dei singoli corsi.
Consultazioni successive con le parti interessate
Sin dalla sua istituzione, il CdS si è impegnato nell’attuazione di un progetto formativo avente un obiettivo specifico: preparare laureati con competenze linguistiche e culturali proprie degli ambiti professionali attinenti alla comunicazione interetnica e alla mediazione culturale relativa ad aree linguistiche ben individuate ma ancora di limitata conoscenza. Il CdS intende, dunque, delineare figure professionali attive sia nei Paesi dell’Asia e dell’Africa, dei quali si siano apprese le lingue, sia in Italia e negli altri Paesi dell’Unione Europea, su quella frontiera interna che si è venuta creando negli ultimi anni a seguito di flussi migratori provenienti da paesi dell’Asia e dell’Africa. Per quanto detto, gli obiettivi formativi che costituiscono la premessa alla costruzione dell'offerta formativa si ritengono più che mai validi. Oltre a prevedere una formazione atta a favorire l'occupabilità dei laureati già al termine del ciclo di studi triennale, il CdS prepara gli studenti a un eventuale accesso al ciclo di studi successivo e garantisce l'acquisizione completa dei requisiti di ammissione al corso di laurea magistrale in Lingue e civiltà orientali dello stesso Ateneo. Quest'ultimo, infatti, è stato progettato come diretto approfondimento del percorso di studio di I livello.
In un primo incontro a livello di Ateneo (gennaio 2009) sono state consultate le principali parti interessate ai profili culturali e professionali in uscita, ossia esponenti del mondo della cultura e della produzione, anche a livello internazionale. Avendo confermato l'utilità culturale e professionalizzante del CdS che si stava progettando, le organizzazioni consultate hanno espresso parere favorevole all’istituzione del corso, che ha preso avvio nell'a.a. 2009/2010. Successivamente, incontri e consultazioni sono stati ripetuti su base regolare, con cadenza fissata dalla Facoltà di Lettere e Filosofia. Specificamente, per l’a.a. 2015/2016 vi sono stati incontri con i laureati che hanno intrapreso carriere lavorative di interesse per gli studenti e con rappresentanti di organizzazioni in relazione con il mondo orientale. Con questi ultimi vi sono stati due incontri (30-31 marzo 2016) dedicati alla consultazione sul progetto formativo per l’a.a. 2016-17, ai quali hanno preso parte i CdS della Facoltà di Lettere e Filosofia e soggetti rappresentativi dei diversi ambiti in cui i laureati di profilo umanistico possono operare: scuole, musei, associazioni e fondazioni, case editrici.
Infine, il giorno 11 dicembre 2017 ha avuto luogo una consultazione delle parti interessate sul progetto formativo per l'a.a. 2018/2019, sempre relativo ai corsi di studio della Facoltà di Lettere e Filosofia. Anche in questa occasione, da parte degli intervenuti (Caritas, Croce Rossa, e cooperative attive nel sociale) sono state prospettate diverse possibilità di collaborazione per tirocini formativi e sono state individuate competenze utili nel mondo del lavoro, relative in particolar modo all'utilizzo delle lingue straniere e delle relative conoscenze di ambito storico-culturale dei rispettivi contesti.
Dalla consultazione, che ha preso in esame diverse tematiche (denominazione e obiettivi formativi dei CdS; figure professionali e sbocchi previsti; risultati di apprendimento e quadro delle attività formative), è emersa la complessiva adeguatezza della proposta formativa, cui viene riconosciuta la capacità di trasmettere le basi tradizionali di una cultura di tipo umanistico, adattata nei contenuti e nelle forme alla realtà attuale. Sono stati tuttavia indicati dagli intervenuti alcuni aspetti in merito ai quali potrebbero essere intraprese azioni di miglioramento, e in particolare: la padronanza dei veicoli basilari della comunicazione, dunque l’italiano, nella sua forma sia orale sia scritta e nei diversi registri richiesti dai contesti specifici, e di un’altra lingua straniera di grande comunicazione, con particolare riferimento all’inglese; l'informazione circa gli strumenti e le tecnologie attuali di archiviazione, ricerca e trasmissione delle notizie, dei documenti e delle conoscenze; l’aspetto applicativo delle conoscenze acquisite; il controllo del momento di accesso ai percorsi universitari.
Un’ulteriore consultazione con le parti interessate, sul progetto formativo 2018/2019 e sempre a livello di Facoltà, si è avuta l’11 dicembre 2017 e di nuovo sono intervenuti rappresentanti di archivi e biblioteche, case editrici, organizzazioni attive nel sociale. Da parte di tutti sono state prospettate diverse possibilità di collaborazione e sono state individuate competenze utili nel mondo del lavoro e previste nella formazione dei nostri studenti, relative in particolar modo all’utilizzo delle lingue straniere e delle relative conoscenze di ambito storico-culturale dei rispettivi contesti.
Nella ricezione dei rilievi effettuati dalle parti interessate in materia di padronanza della lingua inglese e delle prime lingue curriculari da parte degli studenti e da quanto traspare dalle OPIS 2017, il CdS ritiene che l’incremento del numero di crediti per le annualità di lingua, dai precedenti 9 cfu ai 12 cfu della nuova offerta formativa in vigore dall'a.a. 2017/2018, sia da considerarsi un'azione già intrapresa, da monitorare nei suoi effetti preliminari già nel corso della prima consultazione utile con le parti interessate, e monitorato nei suoi effetti complessivi al termine del primo triennio utile (a.a. 2019/2020).
Gruppo di Gestione AQ
| Marco Delbene |
| Benedetta Panciroli |
| Giuseppinaaurora Testa |
| Bruno Loturco |
| Luca Milasi |
| Artemij Keidan |
| Stefano Romagnoli |
| Gabriella Spada |
| Riccardo Buttacavoli |