Organizzazione e contatti

Presidente del Corso di studio - Presidente del Consiglio di area didattica

Cristina Mantegna

Docenti di riferimento

CHIARA FAGGIOLANI
GIOVANNI MICHETTI
ANTONELLA MENICONI
FRANCESCA MANZARI
CRISTINA MANTEGNA
VALENTINA SESTINI

Tutor del corso

FRANCESCA SANTONI
ANTONELLA MENICONI

Regolamenti

Regolamento del corso

La varietà degli ambiti professionali e delle tipologie dei materiali da trattare ha richiesto, nella progettazione del percorso formativo, di equilibrare, da un lato, conoscenze, abilità e competenze teoriche fondamentali e, dall’altro, conoscenze, abilità e competenze finalizzate invece all’efficace trattamento di beni che spaziano dai materiali antichi e manoscritti ai documenti immateriali o su supporto audiovisivo. Per questo motivo il corso di studio prevede una base di insegnamenti obbligatori e un certo numero di insegnamenti opzionali che conducono gradualmente gli studenti verso temi più specialistici e coerenti con futuri profili lavorativi.
Nel primo anno di corso due insegnamenti obbligatori consentono l’acquisizione di una buona competenza generale in campo archivistico e biblioteconomico (‘Archivistica generale e storia degli archivi’ e ‘Biblioteconomia’), e sono accompagnati da un insegnamento di taglio storico (‘Paleografia e diplomatica’) necessario per la comprensione e il trattamento di materiali librari e archivistici di età antica e medievale, cui corrisponde un insegnamento di natura più tecnica (‘Informatica applicata’) che introduce a un utilizzo consapevole dello strumento informatico, con attenzione allo specifico campo di applicazione. Sempre al primo anno di corso lo studente può iniziare a confrontarsi con argomenti più specialistici, esercitando le proprie opzioni nell’ambito di gruppi di discipline coerenti e tenendo conto delle competenze già acquisite nei precedenti studi universitari. Si tratta in particolare di:
- Gruppo 1) Letteratura e filologia: vi trovano spazio insegnamenti che favoriscono l’approccio con testi letterari o documentari dall'età medievale all'epoca contemporanea, e quindi una migliore comprensione testuale di libri e documenti;
- Gruppo 2) Gestione e valorizzazione delle raccolte: comprende insegnamenti che rappresentano il primo contatto con i temi propri dell’ambito archivistico o bibliotecario e del ruolo e del funzionamento dei servizi connessi, consentendo un orientamento verso un profilo culturale e professionale differenziato;
- Gruppo 3) Diritto e istituzioni: comprende insegnamenti di taglio storico-giuridico e storico-istituzionale di livello più avanzato rispetto alla formazione triennale, utili per comprendere i caratteri delle raccolte di natura storica e degli istituti che le conservano;
- Gruppo 4) Affini: collocato al secondo anno (cioè quando le scelte culturali degli studenti possono essere esercitate con maggiore consapevolezza), consente la scelta di tre insegnamenti in un ampio ventaglio che propone discipline fortemente caratterizzate, spaziando dalla comprensione del libro manoscritto nei suoi aspetti materiali e decorativi alla legislazione archivistica e bibliotecaria, dalla catalogazione del libro alla storia del libro a stampa e della documentazione o di particolari ambiti istituzionali, e così via.
L’ampiezza dell’offerta nei gruppi opzionali consente inoltre agli studenti di cogliere ulteriori occasioni di approfondimento destinando a questo scopo i CFU a scelta dello studente. Alcuni degli insegnamenti presenti nell’offerta formativa prevedono, oltre alla didattica frontale, cicli di esercitazioni guidate, attività pratiche e/o di laboratorio finalizzate alla acquisizione di abilità specifiche per l'esercizio della professione nell’ambito della descrizione archivistica e della catalogazione bibliografica; in quello delle competenze informatiche applicate ad archivi e biblioteche; della gestione e conservazione delle risorse elettroniche; della padronanza del lessico tecnico in una lingua dell’UE. In linea generale, la preparazione dello studente viene accertata tramite un colloquio, talora preceduto da una prova scritta
Durante il secondo anno di corso, lo studente sarà impegnato in attività di tirocinio da svolgere presso enti, amministrazioni o società, ovvero presso istituti di conservazione e di ricerca, in base ad un progetto formativo concordato sotto la responsabilità scientifica e didattica di un docente. Il Manifesto del corso, infatti, prevede lo svolgimento obbligatorio di un tirocinio volto ad accompagnare l’apprendimento delle nozioni teoriche con la loro applicazione sul campo. A questo scopo, tutti i docenti prestano particolare attenzione nello stipulare convenzioni tra Sapienza e istituti di conservazione di Stato, pubblici o privati, italiani o stranieri che siano disponibili ad accogliere i suoi studenti. Tra di essi: la Biblioteca Universitaria Alessandrina di Roma; la Biblioteca della Facoltà di Economia dell’Università di Roma “La Sapienza”; l’Archivio storico dell’Università di Roma “La Sapienza”; la Biblioteca Angelica di Roma; la Biblioteca Nazionale Centrale “Vittorio Emanuele II”; l’Istituto Centrale per il Catalogo Unico e la Documentazione dei beni culturali; l’Archivio Storico Capitolino di Roma; l’Archivio di Stato di Roma; il Centro bibliotecario d’Ateneo dell’Università di Salerno; il Tribunale della Penitenzieria apostolica; The British School at Rome; l’Archivio di Stato di Salerno; la Biblioteca apostolica vaticana; l’Archivio Centrale dello Stato; ENEA - Agenzia nazionale per le nuove tecnologie e lo sviluppo economico sostenibile; l’Istituto di Studi giuridici del Lazio “A.C. Jemolo”; l’Archivio di Stato dell’Aquila; la Galleria Borghese di Roma; la Pontificia università gregoriana; l’Archivio di Stato di Perugia; l’Università e Nobil Collegio degli Orefici Argentieri e Gioiellieri dell'alma città di Roma; il Dipartimento per le politiche del personale dell'Amministrazione civile e per le risorse strumentali e finanziarie del Ministero dell'Interno; Confederazione Generale Italiana del Lavoro (CGIL); la Sovrintendenza capitolina ai beni culturali; l’Archivio Storico Diplomatico del Ministero degli Affari esteri; importanti Fondazioni di partiti e movimenti politici.
La prof. Chiara Faggiolani, responsabile dei tirocini per il Corso di studio ed almeno un docente per ambito disciplinare guidano lo studente nella scelta dell’istituzione più consona al suo svolgimento e del tipo di esperienza, tenendo conto dei suoi interessi del momento e delle sue aspirazioni future. Alla conclusione del periodo di tirocinio prestato, l’attestato rilasciato dal tutor dell’istituzione ospitante servirà ad attribuire allo studente i 9 CFU previsti dal Manifesto del Corso di studio.