Organizzazione e contatti

Presidente del Corso di studio - Presidente del Consiglio di area didattica

Cesare Manetti

Docenti di riferimento

CESARE MANETTI
EMANUELE ZANNINI
CRISTINA MAZZONI
Maurizio Ruzzi
Andrea Bellincontro
Marcello Fidaleo
DIANA DE SANTIS

Tutor del corso

CRISTINA MAZZONI
Maurizio Ruzzi
ANNA CARBONE
Marcello Fidaleo
MICHELA VERNI
CARLO GIUSEPPE RIZZELLO
Andrea Bellincontro
EMANUELE ZANNINI
CESARE MANETTI

Regolamenti

Regolamento del corso

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE in
SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI

Art. 1
Oggetto del Regolamento
Il presente Regolamento disciplina l'organizzazione didattica e lo svolgimento delle attività formative del Corso di laurea magistrale interateneo in SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI, in coerenza con le linee di indirizzo del Senato Accademico dei due Atenei partner (le Università degli studi di Roma “La Sapienza” e della Tuscia) e del Consiglio dei dipartimenti di riferimento di Sapienza (Dipartimento di Biologia e Biotecnologie “Charles Darwin”) e Tuscia (Dipartimento per la Innovazione nei sistemi Biologici Alimentari e Forestali, DIBAF) e nel rispetto di quanto disposto dallo Statuto e dal Regolamento Didattico dei due Atenei partner e dal Regolamento dei
Dipartimenti sopraccitati.
La supervisione e l’organizzazione delle attività didattiche sono affidate alla Commissione Didattica Permanente Interateneo (CDPI) e al Consiglio di Corso di Studio, come previsto dal Regolamento di funzionamento del corso di studio

Art. 2
Denominazione e classe di appartenenza
1. È attivato presso l’Università degli Studi della Tuscia il Corso di Laurea magistrale (D.M. n. 270) in SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI, della Classe delle lauree magistrali in Scienze e tecnologie alimentari (LM-70) di cui al D.M. 16 marzo 2007 “Determinazione delle classi delle lauree universitarie”, in conformità con il relativo Ordinamento Didattico disciplinato nel Regolamento Didattico di Ateneo.
2. Il Corso di Laurea magistrale in “Scienze e Tecnologie Alimentari” ha, come Dipartimenti di riferimento, il Dipartimento per la Innovazione nei sistemi Biologici, Agroalimentari e Forestali (DIBAF), presso Tuscia, e il Dipartimento di Biologia e Biotecnologie “Charles Darwin”, presso Sapienza.
3. La struttura didattica competente è il Consiglio di Corso di Studio Interateneo, di seguito indicato con CCS.
4. Il presente Regolamento, in armonia con il Regolamento Didattico dei due Atenei partner ed il Regolamento dei dipartimenti di riferimento, disciplina l’organizzazione didattica del Corso di Laurea per quanto non definito dai predetti Regolamenti.
5. Il presente regolamento viene annualmente adeguato all’Offerta Formativa pubblica ed è di conseguenza legato alla coorte riferita all’anno accademico di prima iscrizione.
6. La sede e le strutture logistiche di supporto alle attività didattiche e di laboratorio sono di norma quelle del DIBAF (Tuscia) e del “Charles Darwin” (Sapienza), fatta salva la possibilità che alcuni insegnamenti possano essere mutuati o tenuti presso altri corsi di studio della sede amministrativa di riferimento. Attività didattiche e di tirocinio potranno essere svolte presso altre strutture didattiche e scientifiche delle Università degli Studi della Tuscia e di Sapienza, nonché presso enti esterni, pubblici e privati, nell’ambito di accordi e convenzioni specifiche.
7. Il corso è articolato in due curricula:
• Tecnologie alimentari (Tuscia);
• Qualità e Valorizzazione (Sapienza).

Art. 3
Organi del Corso di Studio
1. Sono organi del Corso di Studio:
a. il Consiglio del Corso di Studio Interateneo;
b. il Presidente e il Presidente vicario del Corso di Studio;
c. la Commissione Didattica Permanente Interateneo.
2. Le funzioni dei singoli organi sono definite nel Regolamento di funzionamento del Corso di Studio Interateneo

Art. 4
Requisiti di ammissione
Per l'accesso alla Laurea Magistrale è richiesto il possesso della laurea o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo in base alla normativa vigente, e aver acquisito, nel corso di laurea di provenienza, almeno 60 CFU nelle attività formative di base e/o caratterizzanti indicate nella tabella ministeriale della classe L-26 (Scienze e Tecnologie Alimentari), ovvero nei seguenti settori scientifici disciplinari: AGR/01-04,AGR/07, AGR/09, AGR/11-13, AGR/15-19, BIO/01-05, BIO/09-11, BIO/13, BIO/18-19, CHIM/01-03,CHIM/06-07, CHIM/10-12, FIS/01-08, INF/01, ING-IND/08-12, ING-IND/22, ING-IND/25, ING-INF/05-06, MAT/01-09, MED/01; MED/03, MED/07, MED/42, MED/49-50, SECS-P/01, SECS-P/07-08, SECS-P/10, SECS-S/01-02, IUS/03, IUS/14, VET/01, VET/04.

Per essere ammessi al corso, gli studenti devono dimostrare di aver acquisito un livello di Inglese B1o aver acquisito nel percorso universitario almeno 3 CFU dedicati alla lingua inglese. Inoltre, per frequentare proficuamente il corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie Alimentari, è necessaria un'adeguata capacità di utilizzo dei principali strumenti informatici (elaborazione di testi, utilizzo di fogli elettronici di calcolo, progettazione e gestione di database, utilizzo di strumenti di
presentazione).
Gli studenti che non sono in possesso di tali requisiti curriculari possono iscriversi a corsi singoli, come previsto dal Manifesto degli Studi di Ateneo, e sostenere i relativi esami prima dell’iscrizione alla laurea magistrale.
Potranno partecipare alla selezione per l’accesso al corso di laurea magistrale anche gli studenti che non abbiano ancora conseguito la laurea, fermo restando l’obbligo di conseguirla entro la data indicata nel manifesto degli Studi del relativo anno accademico.

Art. 5
Modalità di verifica delle conoscenze in ingresso

La rispondenza del requisito curriculare (60 CFU) e della preparazione personale sarà verificata da una Commissione, nominata dal Consiglio di Corso di Studio Interateneo, che comunicherà alla Segreteria Studenti l’elenco degli studenti in possesso di entrambi i requisiti richiesti (curriculari e di personale preparazione).
I laureati che provengono da Atenei diversi da quello responsabile amministrativo del corso di Laurea Magistrale dovranno presentare, con le modalità e nei tempi definiti nel Bando di Ammissione, una autocertificazione del percorso precedente, per consentire la valutazione e l’accertamento da parte dell’apposita Commissione dei requisiti curriculari previsti.
In ogni caso, l’ammissione al corso di laurea magistrale richiede una verifica dell’adeguatezza della preparazione di base dello studente, quindi il possesso di conoscenze e competenze adeguate per poter seguire il corso di laurea magistrale e i curricula in cui la medesima è articolata. La Commissione valuterà il risultato della prova di verifica della preparazione e qualora non positivo proporrà un percorso formativo atto ad integrare le competenze e le conoscenze necessarie per il suo superamento, prerequisito per l’iscrizione al Corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie Alimentari.
I risultati della prova saranno comunicati agli studenti dalla Commissione via e-mail.

Le date delle prove di verifica della preparazione saranno indicate nel bando di ammissione pubblicato sul sito WEB del corso di studio e dell’Ateneo presso il quale lo studente si iscrive.
Per conoscere le scadenze e le modalità per la presentazione i candidati dovranno accedere alla pagina dedicata all’Offerta formativa dal portale WEB dell’Ateneo presso il quale lo studente si iscrive e che cura gli aspetti amministrativi e gestionali.

Art. 6
Passaggi, trasferimenti, abbreviazioni di corso, riconoscimento crediti

Passaggi e trasferimenti

Le domande di passaggio di studenti provenienti da altri corsi di laurea magistrale o specialistica degli Atenei La Sapienza e Tuscia e le domande di trasferimento di studenti provenienti da altre Università, da Accademie militari o da altri istituti militari d’istruzione superiore sono subordinate ad approvazione da parte del Consiglio di Corso di Studio Interateneo, o da apposita Commissione nominata annualmente dallo stesso Consiglio, che:
• valuta la possibilità di riconoscimento totale o parziale della carriera di studio fino a quel
momento seguita, con la convalida di parte o di tutti gli esami sostenuti e degli eventuali crediti acquisiti, la relativa votazione; nel caso di passaggio fra corsi ex D.M. 270 della stessa classe vanno riconosciuti almeno il 50% dei crediti acquisiti in ciascun SSD (art. 3 comma 9 del D.M. delle classi di laurea magistrale);
• indica l’anno di corso al quale lo studente viene iscritto;
• stabilisce l’eventuale obbligo formativo aggiuntivo da assolvere;
• formula il piano di completamento per il conseguimento del titolo di studio.
Le richieste di trasferimento al corso di laurea magistrale in Scienze e Tecnologie Alimentari devono essere presentate entro le scadenze e con le modalità specificate nel Manifesto Generale degli Studi di Ateneo. A tale scopo gli studenti dovranno accedere al Portale dello Studente dell’Ateneo presso il quale lo studente è iscritto e seguire le procedure indicate nella pagina dedicata all’Offerta formativa.

Abbreviazioni di corso

Chi è già in possesso del titolo di laurea quadriennale, quinquennale, specialistica acquisita secondo un ordinamento previgente, o di laurea magistrale acquisita secondo un ordinamento vigente e intenda conseguire un ulteriore titolo di studio può chiedere al Consiglio di Corso di Studio Interateneo, o ad apposita Commissione nominata annualmente dallo stesso Consiglio, l’iscrizione ad un anno di corso successivo al primo.
Le domande sono valutate dal Consiglio di Corso di Studio Interateneo, o da apposita Commissione nominata annualmente dallo stesso Consiglio, che in proposito:
• valuta la possibilità di riconoscimento totale o parziale della carriera di studio fino a quel momento seguita, con la convalida di parte o di tutti gli esami sostenuti e degli eventuali crediti acquisiti, la relativa votazione; nel caso di passaggio fra corsi ex D.M. 270 della stessa classe vanno riconosciuti almeno il 50% dei crediti acquisiti in ciascun SSD (art. 3 comma 9 del D.M. delle classi di laurea magistrale);
• indica l’anno di corso al quale lo studente viene iscritto e la sede presso la quale lo dovrà
iscriversi;
• stabilisce l’eventuale obbligo formativo aggiuntivo da assolvere;
• formula il piano di completamento per il conseguimento del titolo di studio.
Le richieste devono essere presentate entro le scadenze e con le modalità specificate nel Manifesto Generale degli Studi dell’Ateneo presso il quale lo studente è iscritto e che cura gli aspetti amministrativi e gestionali. A tale scopo gli studenti dovranno accedere alla pagina web e seguire le procedure indicate nella pagina dedicata all’Offerta formativa del portale WEB di Ateneo.

Criteri per il riconoscimento crediti

Possono essere riconosciuti tutti i Crediti Formativi Universitari (CFU) già acquisiti se relativi ad insegnamenti che abbiano contenuti, documentati attraverso i programmi degli insegnamenti, coerenti con uno dei percorsi formativi previsti dal corso di laurea magistrale. Per i passaggi da corsi di studio della stessa classe è garantito il riconoscimento di un minimo del 50% dei crediti di ciascun settore scientifico disciplinare.
Il Consiglio di Corso di Studio Interateneo, o da apposita Commissione nominata annualmente dallo stesso Consiglio, può deliberare l’equivalenza tra Settori scientifico disciplinari (SSD) per l’attribuzione dei CFU sulla base del contenuto degli insegnamenti ed in accordo con l’ordinamento del corso di laurea magistrale.
I CFU già acquisiti relativi agli insegnamenti per i quali, anche con diversa denominazione, esista una manifesta equivalenza di contenuto con gli insegnamenti offerti dal corso di laurea magistrale possono essere riconosciuti come relativi agli insegnamenti con le denominazioni proprie del corso di laurea magistrale a cui si chiede l’iscrizione. In questo caso, il Consiglio di Corso di Studio Interateneo, o da apposita Commissione nominata annualmente dallo stesso Consiglio, delibera il riconoscimento con le seguenti modalità:
• se il numero di CFU corrispondenti all'insegnamento di cui si chiede il riconoscimento coincide con quello dell'insegnamento per cui viene esso riconosciuto, l’attribuzione avviene direttamente;
• se i CFU corrispondenti all'insegnamento di cui si chiede il riconoscimento sono in numero diverso rispetto all'insegnamento per cui esso viene riconosciuto, il Consiglio di Corso di Studio Interateneo esaminerà il curriculum dello studente ed attribuirà i crediti eventualmente dopo colloqui integrativi.

Il Consiglio di Corso di Studio Interateneo, o l’apposita Commissione nominata annualmente dallo stesso Consiglio, può riconoscere come crediti le conoscenze e abilità professionali certificate ai sensi della normativa vigente in materia, nonché altre conoscenze e abilità maturate in attività formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione le Università abbiano concorso. Tali crediti vanno a valere sui CFU relativi agli insegnamenti a scelta dello studente.
Le attività già riconosciute ai fini dell’attribuzione di CFU nell’ambito di corso di laurea non possono essere nuovamente riconosciute nell’ambito del corso di laurea magistrale.

Art. 7
Piani di completamento (percorso formativo)

Ogni studente deve ottenere l’approvazione ufficiale del proprio completo percorso formativo prima di poter verbalizzare esami relativi ad insegnamenti che non siano obbligatori per tutti gli studenti, pena l’annullamento dei relativi verbali d’esame.
Lo studente può ottenere tale approvazione presentando un piano di completamento individuale, che deve essere valutato dal Presidente o dal Presidente vicario o da apposita commissione nominata annualmente dal Consiglio di Corso di Studio Interateneo per l’approvazione, che avverrà tramite apposita procedura sul sistema dell’Ateneo presso il quale lo studente è iscritto e che cura gli aspetti amministrativi e gestionali.

Il Presidente o il Presidente vicario del Consiglio di Corso di Studio Interateneo, o apposita commissione designata annualmente dallo stesso Consiglio, verifica che gli insegnamenti a scelta indicati siano effettivamente congruenti col percorso formativo.
In caso negativo, lo studente viene invitato a modificare l’elenco degli insegnamenti e a sottomettere nuova richiesta di approvazione.
La definizione di un piano di completamento può essere effettuata, di norma, una sola volta per ogni anno accademico, nelle date definite.

Modifica dei piani di completamento

Lo studente che abbia già presentato un piano di completamento può, in un successivo anno accademico, presentare un differente piano di completamento
In ogni modo, gli esami già verbalizzati non possono essere sostituiti.

Art. 8
Modalità didattiche

Le attività didattiche sono di tipo convenzionale e in teledidattica distribuite su base semestrale. Gli insegnamenti sono impartiti attraverso lezioni ed esercitazioni in aula e attività in laboratorio, organizzando l’orario delle attività in modo da consentire allo studente un congruo tempo da dedicare allo studio personale.
La durata nominale del corso di laurea magistrale è di 4 semestri, pari a due anni.
Ulteriori dettagli riguardanti l’offerta formativa sono disponibili sul sito WEB di Ateneo nella pagina dedicata all’Offerta formativa.

Crediti formativi universitari

(Il presente articolo riporta quanto previsto dalla normativa vigente, in caso di modifiche e/o integrazioni della normativa, la stessa deve considerarsi prevalente rispetto a quanto previsto in questo regolamento).
Le attività formative che fanno capo ai corsi di studio attivati dall’Università danno luogo all’acquisizione da parte degli studenti che ne usufruiscono di crediti formativi universitari (CFU), ai sensi della normativa vigente.
Un credito formativo universitario — nel seguito chiamato credito — è l’unità di misura del lavoro dello studente e corrisponde al numero delle ore definito dai decreti attuativi del DM 270/2004. Il lavoro dello studente comprende le ore di lezione (minimo 8 ore), di esercitazione e/o di laboratorio (ove previsti, minimo 8 ore e indicativamente 12 ore), quelle relative alle prove in itinere e di esame, ai seminari e a tutte le altre attività formative (ove previste, 25 ore di formazione professionalizzante); comprende, inoltre,
le ore di studio e di impegno personale, necessarie per preparare le prove di valutazione e per svolgere le attività formative non direttamente collegate alla didattica in aula (tesi sperimentale, progetti, tirocini in azienda o Enti di Ricerca convenzionati,competenza linguistica e informatica, ecc.).
I crediti corrispondenti a ciascuna attività formativa sono acquisiti dallo studente con il superamento di un esame o di un’altra forma di verifica del profitto prevista.
Il sistema dei crediti formativi universitari coincide con il sistema ECTS (European Credit Transfer and Accumulation System) e pertanto un (1) credito formativo universitario equivale a un (1) credito ECTS.

Calendario didattico

(Il presente articolo riporta quanto previsto dalla normativa vigente, in caso di modifiche e/o integrazioni della normativa, la stessa deve considerarsi prevalente rispetto a quanto previsto in questo regolamento).
L’ attività didattica di ogni anno accademico inizia il 1° ottobre e termina il 30 settembre; ogni anno accademico è articolato in due semestri. L’orario settimanale delle lezioni è
stabilito all’inizio di ciascun semestre.
Il Calendario didattico potrà prevedere tre periodi ordinari di svolgimento degli esami:
a) Il primo periodo ordinario degli esami si svolge nei mesi di gennaio/febbraio, e comunque può iniziare a partire dal termine dell’attività didattica relativa al primo semestre; comprende almeno due appelli nei quali lo studente può sostenere tutti gli esami relativi al ciclo didattico appena concluso.
b) Il secondo periodo ordinario degli esami si svolge nei mesi di giugno/luglio, e comunque può iniziare a partire dal termine dell’attività didattica relativa al secondo semestre; comprende almeno due appelli durante i quali lo studente può sostenere tutti gli esami del secondo ciclo didattico appena concluso e gli esami relativi al primo ciclo precedente.
c) Il terzo periodo ordinario degli esami si svolge nei mesi di settembre/ottobre, e termina comunque prima dell’inizio dell’attività didattica; comprende almeno un appello, nel quale lo studente può sostenere tutti gli esami del primo e del secondo ciclo didattico.
I periodi di lezione e di esami, di norma, non sono sovrapposti.

Prove d’esame
(Il presente articolo riporta quanto previsto dalla normativa vigente, in caso di modifiche e/o integrazioni della normativa, la stessa deve considerarsi prevalente rispetto a quanto previsto in questo regolamento).
La valutazione del profitto individuale dello studente, per ciascun insegnamento, viene espressa mediante l’attribuzione di un voto in trentesimi, nel qual caso il voto minimo per il superamento dell'esame è 18/30, oppure di una idoneità.
Alla valutazione finale possono concorrere i seguenti elementi:
• un esame scritto, che può essere distribuito su più prove scritte da svolgere durante ed alla fine del corso;
• un esame orale, che può prevedere una verifica intermedia e una prova finale alla fine del corso;
• il lavoro svolto in autonomia dallo studente.

Art. 9
Modalità di frequenza e propedeuticità

La frequenza è fortemente consigliata.
Non ci sono propedeuticità per accedere alle prove di esame dei diversi insegnamenti del Corso di Studio.
Lo studente può sostenere gli esami di profitto senza limiti di annualità.

Art. 10
Regime a tempo parziale

I termini e le modalità per la richiesta del regime a tempo parziale nonché le relative norme sono stabilite nel Manifesto di Ateneo e sono consultabili sul sito web dell’Ateneo presso il quale lo studente è iscritto e che cura gli aspetti amministrativi e gestionali.

Art. 11
Studenti fuori corso e validità dei crediti acquisiti
(Il presente articolo riporta quanto previsto dalla normativa vigente, in caso di modifiche e/o integrazioni della normativa, la stessa deve considerarsi prevalente rispetto a quanto previsto in questo regolamento).

Secondo quanto stabilito dai Regolamenti Didattici degli Atenei partner, lo studente si considera fuori corso quando, avendo frequentato tutte le attività formative previste dal regolamento didattico, non abbia superato tutti gli esami e non abbia acquisito il numero di crediti necessario al conseguimento del titolo entro 2 anni.
Ai sensi della normativa in vigore:
• lo studente a tempo pieno che sia fuori corso deve superare le prove mancanti al completamento della propria carriera universitaria entro il termine di 6 anni
dall’immatricolazione/iscrizione;
• lo studente a tempo parziale che sia fuori corso deve superare le prove mancanti al completamento della propria carriera universitaria entro il termine del doppio degli anni
concordati per il tempo parziale.

Art. 12
Tutorato
Gli studenti del corso di laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari possono usufruire dell'attività di tutorato svolta dai docenti indicati dal Consiglio di Corso di Studio Interateneo. I docenti disponibili come tutor e le modalità di tutorato verranno pubblicizzate per ciascun anno accademico sulle pagine WEB dedicate al Corso di Laurea Magistrale, cui si accede attraverso la sezione Offerta Formativa del portale di Ateneo o del sito DIBAF.

Art. 13
Percorsi di eccellenza
Al momento non sono previsti percorsi di eccellenza per gli studenti meritevoli.

Art. 14
Prova finale
Per essere ammesso alla prova finale lo studente deve aver conseguito tutti i CFU previsti dall’ordinamento didattico per le attività diverse dalla prova finale e deve aver adempiuto alle formalità amministrative previste dal Regolamento didattico dell’Ateneo che cura gli aspetti amministrativi e gestionali.
La prova finale consiste nella discussione di una tesi di Laurea Magistrale.
La tesi di Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie Alimentari è un elaborato scritto originale, redatto sotto la guida di un docente Relatore, che lo studente laureando presenta e discute davanti ad una Commissione di Laurea al termine del corso di studi, cioè dopo aver superato tutti gli esami previsti dal Corso di Laurea Magistrale. L’elaborato è la sintesi di un lavoro sperimentale svolto dal laureando sotto la guida di un Relatore che sarà garante della scientificità del metodo seguito e della
correttezza dell'interpretazione proposta e costituisce una parte fondamentale del percorso formativo. Il tema della tesi deve appartenere ad un corso di insegnamento curriculare dello studente. Il Corso di Laurea Magistrale è fortemente dedicato allo sviluppo di capacità sperimentali autonome che possono portare a sbocchi professionali dei laureati. La tesi di laurea sperimentale si configura come una esperienza scientifica originale che il laureando svolge presso uno dei laboratori dei Dipartimenti a cui afferisce il Corso Interateneo; previa autorizzazione del Presidente o del Presidente vicario del Consiglio di Corso di Studio Interateneo è consentito svolgere il lavoro
sperimentale frequentando laboratori di altri Dipartimenti degli Atenei La Sapienza e Tuscia o di altre strutture scientifiche pubbliche o private, con le quali siano state stipulate apposite
convenzioni.
La votazione finale è di competenza esclusiva della Commissione di laurea Interateneo, il Consiglio di Corso di Studio Interateneo invita le Commissioni esaminatrici a tener conto nella valutazione dell’eccellenza della carriera accademica dello studente, dell’originalità e della rilevanza scientifica della tesi di laurea magistrale, della prova finale, del completamento degli studi entro il periodo previsto dall’ordinamento didattico e della partecipazione a programmi di mobilità studentesca internazionale.
La Commissione di laurea esprime la votazione in centodecimi e può, all’unanimità, concedere al candidato il massimo dei voti con lode