Assicurazione della qualità (AQ)

Organizzazione e responsabilità della AQ del CdS

STRUTTURA ORGANIZZATIVA E RESPONSABILITÀ AQ A LIVELLO DI ATENEO

Il modello di Assicurazione Qualità degli Atenei, definito dall'Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR), prevede specifici ruoli e responsabilità per la gestione dei processi di assicurazione e valutazione interna della qualità e dell'efficacia delle attività didattiche, di ricerca e di terza missione/impatto sociale. In particolare, è prevista l'attuazione di un approccio sistemico e integrato in grado di ottenere il coinvolgimento e la partecipazione attiva degli Organi coinvolti nel processo di Assicurazione della Qualità (AQ), dal personale docente a quello tecnico-amministrativo, nonché degli stakeholder, ai fini del raggiungimento degli obiettivi di qualità e di miglioramento.

Un ruolo d'impulso significativo, nell'ambito della definizione e dell'attuazione dei processi orientati alla valutazione, al miglioramento e all'assicurazione della qualità, è attribuito al Presidio di Qualità.
Il Presidio di Qualità di Ateneo (PQA) è una struttura operativa che supervisiona lo svolgimento adeguato e uniforme delle procedure di AQ di tutto l'Ateneo, sulla base degli indirizzi degli Organi di Governo.
È stato istituito per la prima volta con il D.R. 504/2013 del 16 maggio 2013. L'ultima modifica della sua composizione è stata disposta con il D.R. 667/2022 del 20/12/2022.
Per favorire la diffusione delle logiche e delle procedure del Sistema di Assicurazione della Qualità in tutto l'Ateneo, è stata stabilita la seguente composizione:
- un delegato del Rettore per la Qualità, con competenze ed esperienze specifiche e comprovate, con funzioni di Presidente del Presidio;
- sei rappresentanti dei Dipartimenti, selezionati con criteri di competenza e esperienza;
- due unità di personale tecnico-amministrativo, selezionate con criteri di competenza e esperienza;
- un rappresentante degli studenti, selezionato con criteri di competenza dalla Consulta degli studenti;
- un Dirigente, esperto in materia di valutazione e assicurazione della qualità.
L'Ateneo ha altresì istituito il Presidio di Qualità presso ciascuna delle sedi decentrate accreditate dal MUR: 1. Presidio di Qualità del corso di laurea in Scienze della montagna, Classe L-25 e del corso di laurea magistrale in Gestione digitale dell'Agricoltura e del territorio montano, con sede didattica a Rieti; 2. Presidio di Qualità per i corsi di studio in 'Scienze biologiche ambientali', Classe L-13 e in 'Biologia ed ecologia marina' ', Classe LM-6, del Dipartimento di Scienze ecologiche e biologiche (DEB), e in 'Economia aziendale', Classe L-18 e 'Circular economy', Classe LM-76 'del Dipartimento di Economia, Ingegneria, Società e Impresa, con sede didattica a Civitavecchia RM.

Funzioni del Presidio di Qualità di Ateneo
Il Presidio di Qualità di Ateneo (PQA) sovraintende al corretto funzionamento del Sistema di Assicurazione della Qualità di Ateneo e svolge funzioni di coordinamento, accompagnamento e attuazione delle politiche di Assicurazione della Qualità per la formazione, la ricerca e la terza missione; svolge attività di monitoraggio delle procedure, promuove il miglioramento continuo e supporta le strutture di Ateneo nella gestione dei processi di qualità. Inoltre, organizza attività di informazione e formazione per il personale a vario titolo coinvolto nel processo e attività di monitoraggio sull'organizzazione della formazione e la ricerca. In sintesi, il PQA:
- supporta le strutture dell'Ateneo nella costruzione dei processi per l'Assicurazione della Qualità e delle relative procedure, proponendo strumenti comuni per l'AQ;
- svolge attività di supervisione e monitoraggio dell'attuazione delle procedure AQ;
- attiva ogni iniziativa utile per promuovere la cultura della qualità all'interno di un processo unico di assicurazione della qualità, concernente gli aspetti inerenti alla didattica, alla ricerca e alla terza missione/impatto sociale;
- organizza e coordina le attività di monitoraggio e la raccolta dati preliminare alle valutazioni del NdV;
- assicura il flusso informativo da e verso il Nucleo di Valutazione e le Commissioni Paritetiche Docenti-Studenti.

Strutture di supporto
Il Presidio di Qualità, per lo svolgimento di suoi compiti, si avvale del supporto dei seguenti Uffici, coinvolti a vario titolo nei processi di riferimento:
- Ufficio Assicurazione Qualità
- Ufficio Offerta Formativa
- Ufficio Ricerca e Trasferimento Tecnologico
- Ufficio Rapporti con gli Enti
- Ufficio Personale docente
- Servizio Contabilità e Tesoreria
- Servizio Informatica e Telecomunicazioni
Per un maggior dettaglio delle funzioni delle strutture di supporto si rimanda al documento allegato al presente quadro.

Attori del Sistema di AQ dell'Offerta Didattica
Nel diagramma allegato è rappresentata la struttura organizzativa del Sistema AQ dell'Ateneo. In esso vengono evidenziati, nelle linee generali, i principali flussi informativi e comunicativi atti a fornire evidenza delle attività di Assicurazione della Qualità e di valutazione dei CdS, della Ricerca e della Terza Missione, in applicazione del Sistema AVA, nonché la centralità del Sistema di AQ e il suo ruolo a garanzia della sua attuazione e del suo miglioramento, operati sulla base di un confronto con:
- gli Organi di Governo dell'Ateneo;
- il Presidio di Qualità;
- le organizzazioni rappresentative, a livello nazionale e internazionale, della produzione di beni e servizi, delle professioni;
- il Nucleo di Valutazione (NdV);
- i Dipartimenti;
- i Corsi di Studio (CdS);
- i Corsi di Dottorato di Ricerca (PhD);
- le Commissioni Paritetiche Docenti-Studenti;
- i soggetti responsabili della qualità dei CdS e dei PhD;
- i soggetti responsabili della qualità della ricerca e della terza missione;
- i soggetti responsabili dei processi di valutazione interna.

Eventi formativi più recenti organizzati dal PQA e attività di audit:
- Audit dei Dipartimenti e dei Corsi di Studio condotti dal Nucleo di Valutazione:
CdS Scienze delle Foreste e della Natura L-25 (DAFNE), 28 gennaio 2019
CdS Economia Aziendale L-18 (DEIM), 28 gennaio 2019
CdS Scienze dei Beni Culturali L-1 (DISUCOM), 4 marzo 2019
CdS Pianificazione e Progettazione del paesaggio e dell'Ambiente L-21 (DIBAF), 4 marzo 2019
CdS Conservazione e Restauro dell'Ambiente e delle Foreste LM-73 (DAFNE), 4 marzo 2019
CdS Conservazione e Restauro dei Beni Culturali LMR/02 (DIBAF), 4 marzo 2019
Dipartimento DISTU, 10 maggio 2022
CdS Giurisprudenza LMG/01 (DISTU), 10 maggio 2022
CdS Archeologia e storia dell'arte. Tutela e valorizzazione LM-2 & LM-89 (DISTU), 11 maggio 2022
- “Miglioramento dei processi di Assicurazione della Qualità: le schede di insegnamento come elemento di trasparenza”, Seminario di In-Formazione, Viterbo, 14 febbraio 2022
- “La rappresentanza attiva degli studenti per l'Assicurazione della Qualità”, Incontro di In-Formazione, Viterbo, 15 aprile 2019
- “Ciclo Seminari di In-Formazione 2017”: 1. Nuove Linee Guida AVA, 22 febbraio 2017; 2. L'assicurazione della qualità dei corsi di studio, 22 novembre 2017
- “L'Università tra competenze didattiche e di ricerca: quale sviluppo per la professionalità del docente nell'azione di insegnamento?”, Prof. Ettore Felisatti, Viterbo - Complesso S. Maria in Gradi, 17 Settembre 2015
- “La gestione del sistema di qualità di Ateneo “, Prof. Gianluca Piovesan, Dott.ssa Elsa Serpico, Viterbo, 8 giugno 2015
- “Il Sistema di Assicurazione della Qualità dell'Università della Tuscia”, Prof. Gianluca Piovesan, Viterbo, 31 marzo 2015
- “Redazione documenti AVA”, Dott.ssa Elsa Serpico, Viterbo, 12 e 19 gennaio 2015
- Workshop “L'assicurazione della qualità nelle Università e il coordinamento con il sistema AVA: stato di applicazione e opportunità di miglioramento”, Viterbo, 16 dicembre 2014
- Audit interno sulla qualità dei Corsi di Studio – Incontro con i Presidenti dei CCS dell'area umanistica, 03 dicembre 2014
- Audit interno sulla qualità dei Corsi di Studio – Incontro con i Presidenti dei CCS dell'area scientifica, 24 novembre 2014
- “Research evaluation: comparing methodologies and indicators”, Dott. Giovanni Abramo, Viterbo, 12 Novembre 2014
- “L'esercizio VQR 2004-2010 e la valutazione dei dipartimenti”, Prof. Giacomo Poggi, Viterbo, 7 luglio 2014

Eventi formativi organizzati da soggetti esterni
- “L'Assicurazione della Qualità nel Dottorato di Ricerca”, Incontro ANVUR - CONVUI e CONPAQ, 24 ottobre 2022
- “Presidio della Qualità: composizione, compiti e rapporti con la governance”, Workshop CONPAQ, 26 maggio 2021
- “Nuclei di Valutazione e funzioni degli Organismi Indipendenti di Valutazione”, Fondazione CRUI, Settembre – novembre 2020
- “Le procedure di Accreditamento Periodico”, Prof. Massimo Tronci, Roma, 14 Ottobre 2015
- “Progettazione, attivazione e gestione dei Corsi di Studio in Qualità”, Prof. Vincenzo Zara, Prof. Alfredo Squarzoni, Roma, 27 e 28 Febbraio 2014
Il Presidio di Qualità ha attivato iniziative volte a massimizzare il coinvolgimento dell'intera comunità (studenti, docenti, personale tecnico amministrativo) dell'Ateneo sui temi della qualità. In particolare, oltre ai sopracitati Incontri di 'In Formazione', sono state organizzate periodicamente riunioni con i Presidenti dei Consigli di Corso di Studio e delle Commissioni Paritetiche Docenti-Studenti, al fine di fornire indicazioni sui processi e le procedure nonché coordinare la redazione dei documenti del Sistema AVA e recepire eventuali osservazioni/suggerimenti, nell'ottica del miglioramento continuo.
A partire dall'a.a. 2016/2017, su proposta del Presidio di Qualità, l'Ateneo organizza una 'Settimana della Rilevazione delle opinioni degli studenti frequentanti' per ciascun semestre, periodo durante il quale gli studenti sono invitati e motivati dai docenti in aula ad eseguire la rilevazione della loro opinione. L'iniziativa prevede che i docenti illustrino agli studenti il sistema AVA per sottolineare l'importanza del ruolo dello studente e delle rappresentanze studentesche nell'Assicurazione della Qualità dei Corsi di Studio e per spiegare in cosa consiste la rilevazione della loro opinione. Infine, sono stati organizzati alcuni cicli di seminari rivolti agli studenti del CdS di Marketing e Qualità, al fine dello sviluppo di progetti per la simulazione di audit dei corsi di studio e la mappatura dei processi dell'Ateneo.

Contatti:
Prof. Francesco Sestili, Presidente del Presidio di Qualità
Tel. 0761.357267
e-mail francescosestili@unitus.it
Ufficio Assicurazione Qualità
Tel. 0761.357956
e-mail presidio@unitus.it

Il Gruppo di lavoro della AQ del corso di studio inter-ateneo sovraintende al regolare svolgimento delle procedure AQ relative al corso di studio secondo tempistiche e cadenze coerenti con quelle previste dalla normativa vigente in materia, verifica il continuo aggiornamento delle informazioni sulla scheda SUA e presta supporto ai Referenti di sede del Corso di studio nella fase di redazione del rapporto di riesame. Assicura il corretto flusso di informazioni tra Commissione Paritetica e Presidio di Qualità di Ateneo. Particolare attenzione è rivolta all'esperienza dello studente e all'integrazione delle competenze per valorizzare il concorso dei due Atenei all'offerta formativa intervenendo tempestivamente su criticità e minacce, con l'eventuale coinvolgimento degli organi accademici di entrambe le sedi Universitarie
Alla fine della sessione estiva di esami, il gruppo di lavoro ha in programma l'esame particolareggiato dei questionari compilati dagli studenti frequentanti e l'analisi dei dati statistici relativi a: CFU conseguiti dagli studenti nelle sessioni di esame invernale ed estiva; abbandoni registratisi nel tempo intercorrente tra l'iscrizione ed il pagamento della seconda rata delle tasse.
In una fase successiva, il gruppo di lavoro valuterà l'efficacia delle azioni correttive che sono state adottate sulla base del monitoraggio annuale degli indicatori del corso.
In parallelo, si procederà (per aree disciplinari) alla convocazione di una serie di incontri del Collegio docenti del CdS per analizzare i programmi dei singoli insegnamenti e verificare eventuali aree di sovrapposizione dei contenuti. Nel corso di tali incontri, verrà valutata la coerenza dei programmi non solo in rapporto agli obiettivi formativi specifici del CdS, ma anche in termini quantitativi, affinché i programmi siano strutturati in maniera tale da prevedere un carico di ore/studio coerente con i crediti formativi assegnati al modulo di insegnamento.

Nel mese di luglio la commissione lavorerà al calendario delle lezioni al fine di strutturare un calendario che favorisca la piena frequenza di tutte le attività formative.

Consultazioni iniziali con le parti interessate

I docenti coinvolti nell'offerta formativa proposta hanno costituito un Comitato Ordinatore che si è riunito a più riprese per definire la struttura del Corso valorizzando le competenze della sede, confrontando i percorsi offerti a livello nazionale e regionale nella stessa classe di laurea e tenendo presente le professioni a cui abilita la Laurea specifica. In particolare è stato tenuto presente il testo della LEGGE 18 gennaio 1994, n. 59 Ordinamento della professione di tecnologo alimentare. (GU n.21 del 27-1-1994 - Suppl. Ordinario n. 14 ) e DECRETO-LEGGE 9 maggio 2003, n. 105 (Disposizioni urgenti per le universita' e gli enti di ricerca nonche' in materia di abilitazione all'esercizio di attivita' professionali). (GU n.110 del 14-5-2003 ).
Come parti interessate all'istituzione del corso è stato sentito l'Ordine professionale dei Tecnologi Alimentari (OTA) e alcune associazioni di categoria, anche durante incontri pubblici. Significativa per l'inizio dei lavori di progettazione è stata la giornata organizzata presso il Dipartimento di Biologia Ambientale dell'Università degli Studi di Roma “La Sapienza” il 21 ottobre 2013, dove erano rappresentate organizzazioni che operano con scopo di indagare e promuovere la qualità come modello di riferimento nei processi di sviluppo, mediante la creazione di una rete di rapporti culturali, scientifici, istituzionali, territoriali ed economici in grado di dare forza alle qualità italiane. In tale incontro il progetto formativo è stato presentato e input di miglioramento sono stati offerti in particolare per la valorizzazione dei tirocini formativi curriculari, che verranno svolti coinvolgendo l'apposita struttura che Sapienza si è data aderendo al progetto SOUL Sistema Orientamento Università Lavoro.(http://www.jobsoul.it). Successivamente vi sono state ulteriori occasioni specifiche di confronto con il mondo della professione, di particolare rilievo quella del 4 giugno 2014 in occasione del ventennale della Legge istitutiva dell'Ordine dei Tecnologi Alimentari tenuto in Sapienza dove rappresentanti dell'ISFOL e di Ministeri interessati hanno inquadrato ruoli e competenze. In quella occasione il Presidente del Consiglio Universitario Nazionale e il Presidente del Coordinamento dei Corsi di Laurea in Scienze e Tecnologie alimentari hanno dato un quadro dell'offerta formativa attuale. Il Comitato Ordinatore ha quindi incontrato nuovamente l'OTA il giorno 12 novembre 2014 a valle del processo di messa a punto del corso.
E' stata utilizzata una metodologia per la costruzione del progetto che ha messo a frutto l'esperienza maturata da alcuni membri del Comitato Ordinatore nel progetto CampusONE, e del PerCorso Qualità Sapienza per il Corso di Laurea in biotecnologie Agro-Industriali, culturalmente collegato al Corso di Laurea Magistrale in oggetto.
Infatti, anche prima dell'implementazione del sistema AVA (Autovalutazione, Valutazione periodica, Accreditamento), in attuazione delle disposizioni della legge 20/12/2010, n. 240 e del decreto legislativo 27/01/2012, n. 19, Sapienza ha maturato un'importante esperienza avviando nel 2005 un proprio sistema di Assicurazione della Qualità per i corsi di studio, basato sul modello informativo del Consiglio Nazionale per la Valutazione del Sistema Universitario (CNVSU), denominato PerCorso Qualità, che presuppone una progettazione e una gestione dei corsi secondo criteri finalizzati al perseguimento e al miglioramento continuo della qualità.
Tutte le parti interessate hanno concordato che il Corso risponde alla vocazione agro-alimentare del territorio laziale e propone una nuova visione sistemica integrata delle competenze necessarie alla valorizzazione e tutela dei prodotti dell'industria agro-alimentare.
Le sue competenze nelle discipline scientifiche ed economiche consentiranno al Laureato di interagire con gli addetti del settore assicurando anche alle aziende di piccolissime dimensioni, che costituiscono l'architrave del sistema imprenditoriale italiano, in un un'unica figura professionale le competenze in grado di valorizzare i prodotti, agganciandole con una visione critica e consapevole ad iniziative di rete.
I rappresentanti delle parti interessate hanno ribadito il loro impegno nelle azioni di supporto per gli stage, per le iniziative rivolte all'occupazione dei laureati e a fornire, nei limiti delle rispettive disponibilità, contributi economici per ottimizzare l'erogazione dell'offerta formativa.
La proposta di istituzione del nuovo corso risulta in linea con le direttive fissate nell'incontro del 19 gennaio 2009 tra Sapienza e Ordini Professionali e con la razionalizzazione dell'Offerta Formativa della Sapienza, orientata, oltre che ad una riduzione del numero dei corsi, alla loro diversificazione nelle classi che mostrano un'attrattività elevata e per le quali vi è una copertura di docenti più che adeguata.
Il 27 gennaio 2015, si è tenuto l'incontro conclusivo, a livello di Ateneo, della consultazione con le Parti Sociali. Durante tale incontro sono stati acquisiti i pareri favorevoli delle organizzazioni consultate.

Consultazioni successive con le parti interessate

La Facoltà di Scienze di Sapienza ha organizzato un incontro consultivo tra le Parti interessate il giorno 9 marzo 2016. All'incontro hanno partecipato, oltre al Preside e ai membri del Comitato di Monitoraggio, in rappresentanza dei Corsi di Studio, i rappresentanti degli Ordini Professionali, tra cui l'Ordine Nazionale di Biologi (ONB), l' Ordine nazionale dei Tecnologi Alimentari e alcuni rappresentanti di enti e imprese, fra cui ISPRA, Omegafarm, Digital Video ecc. Ha partecipato anche una giornalista scientifica, vista l'importanza della comunicazione per ricercatrici e ricercatori nel presentare le loro ricerche ad un pubblico costituito non soltanto da specialisti ma anche da non addetti ai lavori.
Riguardo al Corso di Laurea Magistrale nella Classe LM-70 Il rappresentante dell'Ordine nazionale dei Tecnologi Alimentari, ha posto l'accento sulla necessità di curare gli aspetti applicativi e di specializzazione auspicando un
potenziamento dei laboratori di analisi e tecnologici al fine di fornire allo studente gli strumenti necessari per avviare e condurre impianti di trasformazione alimentare.

Successivamente, per iniziativa dell'Università degli studi della Tuscia e di DIBAF, la discussione sulle esigenze formative è stata approfondita attraverso un ampio processo partecipativo, sia a carattere nazionale, confronto tra i Coordinatori dei corsi di laurea/laurea magistrale in Scienze e Tecnologie Alimentari, sia tramite la consultazione con il mondo del lavoro, delle professioni e dei servizi, che ha visto il coinvolgimento diretto di: Rappresentanti di aziende agro-alimentari presenti sul territorio; Rappresentanti dell'Ordine dei Tecnologi Alimentari di Campania e Lazio e dell'Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Viterbo (28/10/2016, 15/11/2016 e 20/02/2017); il Segretario Generale della Camera di
Commercio di Viterbo (20/02/2017); il Direttore Generale del CREA [20/02/2017]; Rappresentanti di Confagricoltura (28/10/2016); professionisti del settore alimentare (Nadia Morbarigazzi [Barilla G. e R. Fratelli], Ferdinando Novelli [Gruppo Novelli], Roberto Nardi [RO.NA S.a.S], Roberto Luneia [Analysis S.r.L.], Paolo Gentilini [Biscotti P. Gentilini], Luigi Serino [Birra Peroni S.r.L.], Roberto Righetti [Cesare Fiorucci S.p.A.], Carlo Rotunno [NOMAD Foods Europe]; 18/03/2016 e 28/10/2016) e del settore enologico (Dominga Cotarella [Azienda Vinicola Falesco S.r.L.], Andrea Pecchioni [Selecta,WineJob], Pericle Paciello [Domini di Castellare di Castellina]; 27/5/2016). La consultazione con il mondo della produzione, dei servizi e delle professioni, preceduta dall'invio di materiale preparatorio, ha evidenziato la necessità di potenziare la didattica in merito agli aspetti legati alle produzioni e alle realta' industriali del settore alimentare ed enologico e la piena corrispondenza dell'Offerta Formativa con le esigenze del mondo del lavoro. La discussione è stata ampia e approfondita e ha coinvolto attivamente tutti i partecipanti. Oltre ad aver fornito indicazioni, gli esperti hanno valutato in modo positivo tutte le scelte compiute nella definizione del corso di laurea magistrale interateneo.

Il giorno 11 maggio 2021 si è svolta una consultazione telematica delle parti sociali che ha visto coinvolti: Salvatore Velotto [Ordine dei Tecnologi Alimentari di Campania e Lazio]; Luigi Serino [Birra Peroni S.r.L.]; Riccardo Cotarella [Azienda
Vinicola Falesco S.r.L., ex-Presidente dell’Assoenologi]; Lorenzo Foschi [Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Viterbo]; Niccolò Barberani [Azienda Agricola Barberani]; Paolo Torlai e Edoardo Conte [Bolton Food SpA];
Carlo Hausmann [Direttore Generale Agro Camera]; Stefano Gasbarra [Direttore CEFAS]; Fabio Mencarelli [Università di Pisa]; Mauro Moresi [Esperto di Operazioni unitarie dell’industria alimentare, già Professore Ordinario del SSD AGR/15 presso l’Università degli studi della Tuscia ed ex-Presidente di SISTAL].

Gli esperti hanno valutato in modo positivo le scelte compiute nella definizione del corso di laurea magistrale inter-ateneo suggerendo di potenziare la didattica in merito agli aspetti legati al disegno igienico degli impianti utilizzati nell’industria alimentare, alla progettazione di laboratori di trasformazione degli alimenti, alla gestione manageriale delle imprese alimentari, al “problem solving” e alle analisi chimiche e microbiologiche e alla certificazione degli alimenti.

Il giorno 04 marzo 2024, a Sapienza Università di Roma, si è svolta una riunione dell’Advisory Board del CdS Inter-Ateneo che ha visto coinvolti: Salvatore Velotto [Presidente dell’Ordine dei Tecnologi Alimentari di Campania e Lazio]; Carlo Hausmann [Direttore Generale Agro Camera di Roma]; Maria Cristina Di Domizio [Federalimentare] e Mauro Moresi [Accademico dei Georgofili, Esperto di Operazioni unitarie dell’industria alimentare, già Professore Ordinario del SSD AGR/15 presso l’Università degli studi della Tuscia ed ex-Presidente di SISTAL]. I componenti dell’Advisory Board hanno valutato in modo positivo l’offerta formativa suggerendo di potenziare la didattica in merito a: innovazione di prodotto, con particolare riferimento agli alimenti ad alto valore aggiunto e ai nutraceutici; valorizzazione degli alimenti tradizionali e dei prodotti delle filiere regionali con maggiori criticità economiche (filiera del latte e dei prodotti di trasformazione); disegno tecnico ed igienico degli impianti di trasformazione; impatto ambientale della filiera alimentare.

Gruppo di Gestione AQ

CESARE MANETTI
Maurizio Ruzzi
Andrea Bellincontro
Carlo Giuseppe Rizzello

Documenti AQ del CdS