Assicurazione della qualità (AQ)

Organizzazione e responsabilità della AQ del CdS

Il Sistema di Assicurazione Qualità (AQ) di Sapienza è descritto diffusamente nelle Pagine Web del Team Qualità consultabili all'indirizzo https://www.uniroma1.it/it/pagina/team-qualita.

Nelle Pagine Web vengono descritti il percorso decennale sviluppato dall'Ateneo per la costruzione dell'Assicurazione Qualità Sapienza, il modello organizzativo adottato, gli attori dell'AQ (Team Qualità, Comitati di Monitoraggio, Commissioni Paritetiche Docenti-Studenti, Commissioni Qualità dei Corsi di Studio), i Gruppi di Lavoro attivi, le principali attività sviluppate, la documentazione predisposta per la gestione dei processi e delle attività di Assicurazione della Qualità nella Didattica, nella Ricerca e nella Terza Missione.

Le Pagine Web rappresentano inoltre la piattaforma di comunicazione e di messa a disposizione dei dati di riferimento per le attività di Riesame, di stesura delle relazioni delle Commissioni Paritetiche Docenti-Studenti e dei Comitati di Monitoraggio e per la compilazione delle Schede SUA-Didattica e SUA-Ricerca.
Ciascun Corso di Studio e ciascun Dipartimento ha poi facoltà di declinare il Modello di Assicurazione Qualità Sapienza definito nelle Pagine Web del Team Qualità nell'Assicurazione Qualità del CdS/Dipartimento mutuandolo ed adattandolo alle proprie specificità organizzative pur nel rispetto dei modelli e delle procedure definite dall'Anvur e dal Team Qualità.
Le Pagine Web di CdS/Dipartimento rappresentano, unitamente alle Schede SUA-Didattica e SUA-Ricerca, gli strumenti di comunicazione delle modalità di attuazione del Sistema di Assicurazione Qualità a livello di CdS/Dipartimento.


L’organizzazione e la responsabilità della AQ del Corso di Studio è affidata alla Commissione di Gestione dell’Assicurazione della Qualità (CGAQ), costituita dal Presidente, da alcuni membri del CAD di Ingegneria delle Telecomunicazioni, da rappresentanti degli studenti e dall’unità di Personale Tecnico Amministrativo di supporto al CdS. La CGAQ viene nominata mediante delibera del CAD su proposta del Presidente. Tra le principali responsabilità della CGAQ rientrano la redazione dei documenti di riesame del CdS sia a cadenza annuale (SMA) che ciclica (RRC) nonché il monitoraggio delle azioni correttive proposte nell’ambito dei suddetti documenti.

L’implementazione delle azioni correttive e dei processi indispensabili a garantire e migliorare la qualità del Corso di Studio è affidata a tutti i membri del CAD mediante una organizzazione gerarchica ben definita.
In particolare è stata istituita una Giunta del CAD costituita da un gruppo ristretto di membri e da un Segretario con l’obiettivo di coadiuvare il Presidente nella pianificazione strategica e nella implementazione delle diverse attività.
Ciascun docente membro della Giunta a sua volta coordina un Gruppo di Lavoro dedicato ad uno specifico ambito operativo. In particolare sono stati definiti i seguenti 6 Gruppi di Lavoro (Work Group - WG) con le relative responsabilità:

- WG Orientamento: i membri di questo gruppo si occupano delle attività di orientamento in ingresso, in itinere e in uscita; rientrano tra le responsabilità di questo WG la gestione delle pagine web e dei profili social del CdL, l’organizzazione di eventi di presentazione del CdL a vari livelli (presso le scuole, mediante iniziative di dipartimento, di facoltà e di ateneo).

- WG Carriere Studenti: questo gruppo si occupa delle attività finalizzate al monitoraggio della progressione degli studenti nel loro percorso, ivi compresi l’analisi di tempi e risultati e identificazione di potenziali ostacoli.

- WG Processi e Servizi: questo gruppo si occupa dei processi organizzativi e dei servizi offerti agli studenti nell’erogazione del CdS; rientrano tra le responsabilità di questo WG la definizione degli orari delle lezioni, l’organizzazione delle sedute di laurea, l’analisi di dettaglio dei dati OPIS, le attività di didattica complementare (e.g. crediti assegnati ad AAF).

- WG Internazionalizzazione e Inclusività: questo gruppo si occupa di tutte le iniziative rivolte a studenti incoming e outgoing in seno al CAD; ulteriormente si è voluto estendere l’ambito di azione di questo gruppo di lavoro includendo attività dedicate a particolari categorie di studenti portatori di esigenze specifiche (e.g. studenti con DSA, studentesse madri, studenti lavoratori, ecc.)

- WG Relazioni con l’Esterno: questo gruppo si occupa di tutte le iniziative mirate a instaurare rapporti di collaborazione con rappresentanti di aziende del settore; ulteriormente si è voluto estendere l’ambito di azione di questo gruppo di lavoro includendo tra le parti consultate anche altri soggetti esterni all’ateneo che possono essere identificati come portatori di interesse (e.g. CdS affini presso altri atenei, gruppi o organizzazioni nazionali che operano nel settore con medesimi obiettivi)

- WG Revisione dell’Offerta Formativa: questo gruppo si occupa delle attività di revisione e aggiornamento dell’offerta formativa; rientrano tra le responsabilità di questo WG la revisione critica dell’offerta anche alla luce degli elementi che emergono dagli altri gruppi di lavoro e delle risorse disponibili, la valutazione comparativa di tale offerta rispetto ad altri CdS erogati a livello nazionale e internazionale, l’organizzazione di riunioni collegiali di discussione e coordinamento sui contenuti dell’offerta, la definizione di opportune modifiche laddove necessarie.

Sia la Giunta che tutti i gruppi di lavoro vedono tra i loro membri i rappresentanti degli studenti allo scopo di incrementare il loro contributo alle attività di monitoraggio e miglioramento del CdS. In particolare, la rappresentanza studentesca viene rinnovata mediante elezione con cadenza biennale al fine di garantire sempre una numerosità adeguata.

La suddetta organizzazione è esplicitata nel regolamento del CAD approvato nella seduta del 12 gennaio 2023.

La Commissione di Gestione dell’Assicurazione della Qualità (CGAQ) identifica le aree di miglioramento e definisce le azioni correttive in occasione della redazione dei documenti di riesame del CdS, sia a cadenza annuale (SMA) che ciclica (RRC). Corrispondentemente fissa le scadenze per l’attuazione delle azioni correttive nonché per la valutazione dei miglioramenti attesi. Successivamente, provvede al monitoraggio dello stato di avanzamento delle iniziative di miglioramento e delle azioni correttive mediante riunioni periodiche.

L'implementazione delle iniziative di miglioramento e delle azioni correttive viene progettata ed attuata dalla Giunta del CAD per mezzo dei diversi Gruppi di Lavoro. A tale scopo, ciascun Gruppo di Lavoro si riunisce con cadenza almeno bimestrale (la cadenza viene intensificata in corrispondenza di specifiche iniziative). Corrispondentemente, i coordinatori dei Gruppi riferiscono in Giunta con cadenza almeno trimestrale (in taluni casi la cadenza può essere intensificata e/o la riunione può essere limitata ad un gruppo ristretto di coordinatori di WG impegnati in iniziative trasversali).

Con questo approccio, si garantisce il rispetto delle scadenze fissate dalla CGAQ e una agevole valutazione dei risultati dell'adozione delle iniziative di miglioramento e delle azioni correttive, evidenziando i punti di forza emersi, le eventuali criticità e i cambiamenti ritenuti necessari in vista del successivo riesame.

Consultazioni iniziali con le parti interessate

Le aziende sono state consultate, a livello di Facoltà, sistematicamente a partire dal 2006 attraverso il Protocollo di Intesa 'Diamoci Credito', ora Figi riconfermato il giorno 11/07/08. Le aree di interesse individuate sono: la
progettazione e la valutazione dei corsi di studio per sviluppare un'offerta adeguata all' esigenze del mondo del lavoro, l'integrazione delle competenze delle imprese nel processo formativo dei corsi di laurea, l'orientamento degli
studenti in ingresso e in uscita, l'attivazione di programmi di ricerca d' interesse tra Dipartimenti e grandi imprese.
Il 2/12/08 il comitato di indirizzo e controllo si è riunito per l'esame conclusivo dell' offerta formativa 2009/10.L'offerta è stata approvata. La società Tecnip il 05/12/2008 ha espresso parere favorevole all'istituzione del corso.
Nell'incontro finale della consultazione a livello di Ateneo del 19 gennaio 2009, considerati i risultati della consultazione telematica che lo ha preceduto, le organizzazioni intervenute hanno valutato favorevolmente la razionalizzazione dell'Offerta Formativa della Sapienza, orientata, oltre che ad una riduzione del numero dei corsi, alla loro diversificazione nelle classi che mostrano un'attrattività elevata e per le quali vi è una copertura di docenti più che adeguata. Inoltre, dopo aver valutato nel dettaglio l'Offerta Formativa delle Facoltà, le organizzazioni stesse hanno espresso parere favorevole all'istituzione dei singoli corsi.

Consultazioni successive con le parti interessate

La consultazione con le organizzazioni rappresentative sul progetto formativo prosegue negli anni con regolare cadenza in due modalità:
- consultazioni con importanti organizzazioni rappresentative della produzione dei beni e servizi e delle professioni nello specifico ambito dell’Ingegneria delle (Tele)Comunicazioni;
- consultazioni con importanti organizzazioni rappresentative della produzione dei beni e servizi e delle professioni nell’ambito più generale dell’Ingegneria dell’Informazione.

CONSULTAZIONI NELLO SPECIFICO AMBITO DELL’INGEGNERIA DELLE (TELE)COMUNICAZIONI

Consultazioni dirette mediante incontri organizzati dal CAD di Ingegneria delle Telecomunicazioni

Tre incontri con importanti organizzazioni rappresentative della produzione dei beni e servizi e delle professioni nello specifico ambito dell’ingegneria delle Comunicazioni sono avvenuti nel Maggio 2023 e sono stati organizzati dal Consiglio d’Area Didattica (CAD) di Ingegneria delle Telecomunicazioni.
La scelta è stata quella di lavorare a piccoli gruppi al fine di facilitare la discussione e lo scambio di idee tra i partecipanti e dedicare il giusto spazio a ciascuna organizzazione coinvolta.
Di seguito si riporta, per ogni incontro, l’elenco dei partecipanti.
• All’incontro dell’11 Maggio 2023, erano presenti, oltre alla Presidente del CAD e ai membri del Gruppo di Lavoro “Relazioni con l’esterno”, due rappresentanti degli studenti e le seguenti organizzazioni rappresentative: e-GEOS (Rappresentante del reparto Applicazioni e Responsabile del settore Risorse Umane), LARIMART S.p.A. (Manager del reparto Operations e Rappresentante del settore Risorse Umane), Orizzonte Sistemi Navali (OSN) S.p.A. (Rappresentanti del reparto Ingegneria e Manager ILS e Configurazione).
• All’incontro del 18 Maggio 2023, erano presenti, oltre alla Presidente del CAD e ai membri del Gruppo di Lavoro “Relazioni con l’esterno”, due rappresentanti degli studenti e le seguenti organizzazioni rappresentative: ACEA Elabori (Responsabile Ingegneria), B-OPEN Solutions (Capo della Tecnologia), CELLNEX Italia (Manager del settore Risorse Umane), ENAV (Capo delle Risorse Umane, Responsabili dei settori Infrastrutture e Servizi e Responsabili del settore Ricerca), Fondazione Ugo Bordoni (Responsabile Area Telecomunicazioni), Technicom s.r.l. (Responsabile del Personale), General Dynamics Mission Systems (Direttore Programmi), SEASTEMA Fincantieri (Capo settore Radar Systems).
• All’incontro del 22 Maggio 2023, erano presenti, oltre alla Presidente del CAD e ai membri del Gruppo di Lavoro “Relazioni con l’esterno”, due rappresentanti degli studenti e le seguenti organizzazioni rappresentative: CISCO Systems Italia (Responsabile del settore Service Delivery), ELETTRONICA (Responsabile del settore Ricerca e Innovazione e Rappresentante dell’Ingegneria), LEONARDO S.p.A. (Dirigente Responsabile dei Rapporti con l’Università), MBDA Italia (Capo del Settore Ricerca e Sviluppo), Polizia di Stato (Dirigente Tecnico per Data Protection), SERCO (Rappresentanti del Settore Risorse Umane), Rina (Direttore), THALES Alenia Space (Direttore dell’Ingegneria, Dirigente del Settore Observation Payloads), Tecnopolo Roma (Responsabile dei Servizi e Progetti Imprese), Wind Tre (Capo del Settore Data Automation).
Su invito della Presidente del CAD di Ingegneria delle Telecomunicazioni, tutti gli incontri si sono aperti con la presentazione delle organizzazioni, con particolare riferimento alla loro missione e alle motivazioni alla base della loro partecipazione agli incontri. Ne è emerso che tutte le organizzazioni consultate hanno un “core business” nel quale la figura professionale dell’Ingegnere delle Comunicazioni risulta essenziale; inoltre tutte le organizzazioni hanno sentito la forte esigenza di stabilire un contatto diretto con le organizzazioni universitarie al fine di intercettare i laureati in uscita dai corsi di studio, risorsa percepita come numericamente inadeguata.
Successivamente, la Presidente del CAD di Ingegneria delle Telecomunicazioni ha descritto la struttura dell’offerta formativa in Ingegneria delle Comunicazioni presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Inoltre ha illustrato gli obiettivi che il CAD intende perseguire nell’ambito della consultazione, segnatamente: la definizione di azioni per il miglioramento dell’orientamento in uscita/in itinere/in ingresso che prevedano la partecipazione delle organizzazioni rappresentative del mondo del lavoro e la costituzione del Comitato di Indirizzo.
È stata dunque aperta la discussione nell’ambito della quale tutti i partecipanti hanno avuto modo di intervenire anche ripetutamente. Tra gli svariati aspetti toccati, i punti ritenuti più interessanti e ricorrenti sono brevemente descritti nel seguito:
1. La figura del dottore magistrale in ingegneria delle (tele)comunicazioni da sempre trova particolare, e per certi versi anche rinnovata, attenzione negli scenari di interesse delle aziende e degli enti consultati. Emerge un potenziale interesse anche per laureati di primo livello; tuttavia si conviene come tali laureati siano prioritariamente interessati a proseguire gli studi per completare la propria formazione nel corso di laurea magistrale in ingegneria delle comunicazioni.
2. Si riscontra notevole difficoltà nel reclutare neolaureati, essenzialmente dovuta al numero largamente insufficiente di questi ultimi. Tale difficoltà è generalizzata sull’intero territorio nazionale e trova riscontro anche a livello internazionale. Queste considerazioni vengono confermate dalle statistiche Almalaurea sull’occupabilità degli ingegneri delle (tele)comunicazioni che evidenziano tassi di occupazione a tre anni prossimi al 100% nell’ultimo quinquennio.
3. La preparazione dei laureati risulta in linea con le aspettative, anche se spesso sbilanciata verso competenze strettamente tecniche riguardanti l’ambito specifico scelto dal laureato nel suo percorso. La notevole varierà degli ambiti applicativi dell’ingegneria delle comunicazioni determina in taluni casi delle carenze su aspetti di specifico interesse da parte delle organizzazioni consultate (e.g. competenze software, competenze hardware, competenze sistemistiche, competenze in ambito CyberSecurity, sistemi 5G, OPEN-RAN, NFV).
4. Emerge con evidenza la difficoltà di trovare un ingegnere sistemista, capace di integrare diverse componenti di un sistema complesso e dotato di capacità di ragionamento parallelo. Sarebbe auspicabile almeno una conoscenza delle metodologie alla base del system engineering (applicabili ai diversi ambiti). Più in generale si segnala la non adeguata attitudine delle giovani generazioni a porsi di fronte a problematiche di moderata complessità che prevedano una visione di sistema.
5. Si auspica un giusto bilanciamento tra la preparazione, in termini di conoscenze, riguardante le discipline fondamentali nell’offerta formativa in Ingegneria delle Comunicazioni e quella, in termini di competenze, riguardante le discipline centrate su aspetti più applicativi. Viene evidenziata la necessità di una preparazione di tipologia orizzontale e di uno sviluppo adeguato delle competenze che risultano limitate rispetto alle conoscenze.
6. Viene segnalata la necessità di migliorare l’interazione tra studi universitari ed esperienze, di vario genere e natura, da svolgere in ambito lavorativo.
7. Si registrano alcune considerazioni riguardanti la necessità di migliorare il fattore umano, considerato più importante della preparazione di base in sé. In generale si osservano anche alcune problematiche relative al linguaggio e alla scrittura.
A conclusione degli incontri, tutti i presenti hanno convenuto che sarebbe auspicabile, nonché particolarmente utile, una qualche forma di presenza di rappresentanti del mondo del lavoro durante le attività di tutte le tipologie di orientamento. Le aziende si mostrano molto interessate ad avviare attività di collaborazione all’interno dell’offerta didattica del CAD.

Consultazioni indirette mediante indagine nell’ambito del Programma PNRR RESTART

Il programma di ricerca e sviluppo RESTART “RESearch and innovation on future Telecommunications systems and networks, to make Italy more smart” è finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU nell’ambito del PNRR – M4C2, Investimento 1.3, Avviso n. 341 del 15-03-2022 del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) con 116 milioni di euro, e rappresenta il più importante programma di R&D pubblico mai realizzato in Italia nel settore Telecomunicazioni. Il programma ha una durata di 3 anni, a partire da gennaio 2023.
RESTART ha l’ambizioso obiettivo di contribuire a delineare l’evoluzione delle Telecomunicazioni in Italia, facendo ripartire un settore che dispone di professionalità ed esperienze a livello di eccellenza mondiale, dedicandosi alle principali tematiche di scienza e tecnologia delle Telecomunicazioni, compresi tutti i tipi di sistemi e reti correlati, per utenti umani e non umani, con applicazione nei settori più diversi: agricoltura, commercio, energia, finanza, industria, media, salute, sicurezza, trasporti.
Il programma delle attività di RESTART si articola in sette “missioni” tra le quali si menziona la missione “Education & Training” che ambisce a formare una nuova generazione di ingegneri delle telecomunicazioni preparati alla quarta rivoluzione industriale. La missione realizza attività finalizzate 1) all’attrazione di un maggior numero di studenti verso le materie STEM e di telecomunicazioni in particolare, 2) allo sviluppo delle
competenze richieste dal settore, con enfasi su quelle trasversali, e 3) alla organizzazione di iniziative di formazione permanente.
In particolare, nel corso del primo anno del programma, è stata realizzata un’attività di mappatura ruoli – competenze con l’obiettivo di definire la rilevanza delle competenze hard (tecniche) e soft (trasversali) nei ruoli dell’ingegnere delle telecomunicazioni.
Hanno contribuito alla prima versione della mappatura sette aziende partners di RESTART (Ericsson, Italtel, TIM, OpenFiber, Leonardo, Tiesse, Wind 3) e quattordici rappresentanti di università e centri di ricerca (CNIT, CNR, UniBO, PoliTO, PoliMI, Roma1, UniRC, UniNA, UniFI). Tra i rappresentanti dell’università, per la Sapienza, figurava la Presidente del CAD di Ingegneria delle Telecomunicazioni.
La lista dei ruoli proposta dalle aziende contava circa 150 casi. Dopo un processo di aggregazione se ne sono identificati 47, cui se ne sono aggiunti 6 per l’ambito ricerca-accademia.
La lista delle hard-skill proposta dalle aziende contava più di 500 casi. Dopo un processo di aggregazione se ne sono definite 60.
La lista delle soft-skill è stata proposta dal coordinatore della missione. Al termine di un processo di analisi da parte delle aziende coinvolte, se ne è aggiunta una ulteriore. La lista finale ne contiene 41.
Sono state prodotte due tabelle, con contributori anonimizzati: una per la mappatura ruoli – soft-skill ed una per ruoli – hard-skill. Le due tabelle mostrano per ogni coppia ruolo – competenza il valore di rilevanza.
La sintesi dei risultati offre un quadro abbastanza dettagliato delle aspettative in termini di competenze soft e hard con riferimento ai diversi ruoli in cui l’ingegnere delle telecomunicazioni può operare efficacemente. Ne emerge una esigenza specifica in termini di soft-skills, soprattutto con riferimento alle capacità di comunicazione, di risoluzione di problemi e di lavoro in team. Inoltre appare già evidente la notevole diversità in termini di competenze hard richieste a seconda dei ruoli considerati; si ritiene oltretutto che l’attuale analisi sia ancora incompleta in quanto ha coinvolto esclusivamente le aziende e gli enti di ricerca inclusi nel Partenariato Esteso.
È previsto che da settembre 2024 si affronti l’aggiornamento della mappatura, finalizzato alla produzione di una seconda versione. Saranno coinvolti tutti i partner del programma RESTART, inclusi quelli inseriti dopo il processo dei bandi a cascata. La seconda versione sarà rilasciata a dicembre 2024.
La Presidente ha condiviso l’attuale sintesi con i membri del CAD di Ingegneria delle Telecomunicazioni per le opportune considerazioni.

CONSULTAZIONI NELL’AMBITO PIÙ GENERALE DELL’INGEGNERIA DELL’INFORMAZIONE

Consultazioni dirette mediante incontri organizzati dalla Facoltà di Ingegneria dell’Informazione, Informatica e Statistica

Il 10 Marzo 2015, ha avuto luogo un incontro con importanti organizzazioni rappresentative del più ampio settore dell’Ingegneria dell’Informazione, che include tra i suoi ambiti principali l’ingegneria delle Comunicazioni. Tale incontro è stato organizzato dalla Presidenza della Facoltà di Ingegneria dell’Informazione, Informatica e Statistica.
All'incontro del 10/03/2015 erano presenti, oltre al Preside, al Vice Preside, al Manager Didattico e ai Presidenti di CAD/CdS, le seguenti organizzazioni rappresentative: 5 Emme informatica (Manager e Responsabile area prodotti), BIC Lazio S.p.A. (Responsabile Staff operativo), Cineca - SCIA (Information and knowledge management services), Exaltech - Impresa Latina (Co-fondatore e Vice Presidente), Ey (Reclutatrice risorse umane), GSE - Gestore servizi energetici (Ingegnere gestionale), IBM (Business Development Executive), INFO EDGE, Istituto Italiano degli Attuari (Segretario Generale), Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (Coordinatore Sezione statistico-attuariale), KYDEA - impresa di Latina (CTO & Co-founder), Lait Regione Lazio (Amministratore unico), NS12 (Responsabile Marketing & Comunicazione), NttData (Responsabile HR), Ordine Nazionale degli Attuari (Presidente), SAS (SAS Academic Program manager), Telecom Italia/TIM (Strategy & Innovation - Market & Service Scenario e Risorse umane Senior Consultant).
Alle organizzazioni presenti il 10.03.2015 è stata fornito un opuscolo della Facoltà nel quale, per ogni corso di laurea e laurea magistrale, oltre a essere indicato il sito web del corso, erano illustrate le finalità del corso, il percorso formativo e gli sbocchi occupazionali. Tale documentazione è stata inviata in data 17.02.2016. Nel corso dell'incontro sono stati posti i seguenti temi per la valutazione dei fabbisogni formativi e degli sbocchi professionali offerti dai corsi di laurea della Facoltà:
• Adeguatezza degli obiettivi formativi e delle denominazioni dei corsi di laurea
• Adeguatezza delle figure professionali rispetto alle esigenze del mercato del lavoro
• Sbocchi professionali attesi
• Suggerimenti sugli obiettivi e sui contenuti dei corsi di studio
• Opinioni sulle lauree triennali e sulla durata media dei corsi di laurea
• Collaborazioni in Stage/Tirocini/Tesi/Ricerca
Tutte le organizzazioni hanno ritenuto validi e interessanti i temi trattati nei corsi della Facoltà e gli sbocchi occupazionali previsti, consigliando di aumentare però la trasversalità tra i corsi di laurea in parte già presente (nei corsi Interfacoltà e Interdipartimentali). Le organizzazioni hanno poi sottolineato come nell'offerta formativa sono presenti i temi attuali come information technology e data science, big data, internet of things( IoT) e internet of everyting (IoE), smart cities, robotica, domotica, cyber security, cognitive computing, social networking, cloud analytics, mobile networking, privacy, open source, open data, open agent, auspicandone però ulteriori approfondimenti e sviluppi anche per le esigenze legate all'introduzione della cittadinanza digitale nella Pubblica Amministrazione. Inoltre, è stata sottolineata l'importanza di incrementare la formazione normativa soprattutto nei corsi di area statistico e attuariale.
Per quanto riguarda il tema delle soft skills, sono emerse posizioni diverse tra le grandi organizzazioni e quelle medio/piccole. Secondo le prime è necessario aumentarne la presenza anche attraverso la collaborazione con le aziende disponibili a fornire seminari da inserire nell'offerta formativa come CFU. Le piccole e medie organizzazioni, invece, ritengono che sia più importante fornire una forte formazione di base soprattutto nelle lauree di primo livello.
Tutte le organizzazioni hanno sottolineato come sia importate, ai fini del collocamento sul mercato del lavoro, che gli studenti conseguano il titolo in corso e che già durante il corso di studi inizino la collaborazione con mondo del lavoro, aumentando la previsione di testimonianze aziendali all'interno dei corsi, l'attivazione di stage, di progetti di ricerca e di collaborazioni nella stesura della tesi. Per attuare questi aspetti le organizzazioni hanno manifestato la loro piena collaborazione.
A valle della fase di consultazione, già dal mese di Luglio 2023, i docenti del CAD di Ingegneria delle Telecomunicazioni hanno avviato una serie di iniziative di orientamento in ingresso, in itinere e in uscita che hanno visto la partecipazione massiccia dei rappresentanti delle organizzazioni consultate.

Consultazioni indirette mediante indagine realizzata da CESOP COMMUNICATION

L’indagine commissionata alla CESOP COMMUNICATION era volta ad investigare la conoscenza e la percezione che le aziende italiane hanno della formazione erogata dai corsi di studio della Facoltà di Ingegneria dell’Informazione, Informatica, Statistica.
L’indagine è avvenuta in due fasi: nella prima fase CESOP COMMUNICATION ha effettuato l’indagine mediante la somministrazione di questionari e i risultati sono stai presentati alla Giunta di Facoltà il 15/03/2016; nella seconda fase è stato organizzato un focus group per indagare gli aspetti di notorietà e qualità dei CdS della Facoltà e i risultati sono stati presentati nell’Assemblea di Facoltà del 20/12/2017.
L'indagine condotta nella prima fase si è svolta attraverso la somministrazione di un questionario on-line con sistema CAWI ipostat-interview (domande standard e batterie con scala a intervalli da 1 a 10). Lo scopo era quello di effettuare una prima indagine di sfondo su due aspetti dei corsi della Facoltà: la notorietà dei corsi e la qualità percepita.
Le aree del questionario riguardavano:
• mercato del lavoro
• esame dell'offerta formativa dei corsi della Facoltà
• competenze (hard skill e soft skill)
Il questionario è stato inviato a personale con funzioni decisionali nelle risorse umane (addetti HR) delle aziende sopra citate.
Le aziende contattate sono state 3800, ma solo 100 questionari sono stati ritenuti validi.
I casi non sono stati pesati rispettando i valori presenti nell'universo statistico di riferimento poiché solamente il 73% ha compilato i dati di base (area geografica e grandezza dell'azienda).
In buona sintesi, dalle tre aree del questionario è emerso che:
• l'88% del campione prevede di assumere nel 2016 avvalendosi di risorse con formazione proveniente dalla Facoltà di Ingegneria dell'Informazione, Informatica e Statistica. L'ingegnere informatico in particolare è la figura professionale che riscuote maggior successo (19.8% su base 88).
• La conoscenza dell'offerta formativa dei corsi risulta molto bassa e per questo la comunicazione della Facoltà con le aziende dovrebbe essere incrementata (collaborazioni e incontri tra Facoltà e aziende). Un interessante benchmarking è il Politecnico di Milano che viene considerato un Ateneo di qualità e con una buona comunicazione.
Sul piano dei contenuti dell'offerta formativa le aziende, anche se di poco, premiano per importanza le soft skills rispetto alle hard skills (media 5.58 su scala 10). Tra le soft skills è la «Capacità di collaborare con gli altri in modo costruttivo» e la «Capacità di adattamento alle esigenze delle organizzazioni» quelle sulle quali la Facoltà deve e può incidere maggiormente.

Il focus group organizzato nella seconda fase da CESOP COMMUNICATION ha visto la partecipazione di 6 responsabili aziendali in una sessione di due ore. Le aree indagate sono state
• Conoscenza offerta formativa
• Comunicazione e rapporti Università – Aziende
• Attività aziendale relativa alla selezione e al fabbisogno professionale
Le aziende coinvolte sono state Capgemini, Altran, Fater, TIM, Deloitte e Infocert. Nel 2017 le aziende hanno assunto 2000 persone con profilo coerente con quello formato dai CdS della Facoltà: il 73,5% era laureato ed il contratto maggiormente utilizzato è stato a tempo indeterminato (67,4%). L’ingegnere informatico e gli informatici sono le figure professionale che hanno riscosso maggiore successo. Fatte 100 le figure considerate dallo studio, l’ingegnere informatico è presente mediamente nel 19,8% dei casi e per il 22,3% è stato ritenuto potenzialmente interessante per future assunzioni.
Dalle consultazioni è emerso quanto segue per le aree indagate.
Conoscenza offerta formativa
Il dato maggiormente riscontrato è stato la mancata conoscenza dell'offerta formativa della Facoltà. Questo elemento ha condizionato fortemente tutta l'indagine.
Dei 73 intervistati che hanno indicato le caratteristiche base, 16 addetti provengono da piccole aziende, 15 da medie e 42 da grandi aziende. Dal nord hanno risposto in 38 unità, mentre dal centro 31 e solo 4 dal Sud e Isole. La maggioranza dei rispondenti (25 su 73 dichiaranti i dati di base) è occupato in un'azienda del settore IT (information technology).
Le aziende del campione operano nei seguenti settori: Information Tecnology (34.7%), Industriale - manifatturiero - Trasporti (19.4%), Consulenza e revisione aziendale (15.3%), Media e comunicazione (9.7%), Chimico - Farmaceutico - biomedicale (6.9%), Grande distribuzione (5.6%), Istituzioni pubbliche (5.6%), Finanziario - assicurativo (2.8%).

Comunicazione e rapporti Università – Aziende
Secondo i partecipanti al focus group, la comunicazione dell’università con le aziende dovrebbe essere migliorata. Il rapporto diretto con le aziende è stato considerato il migliore mezzo per aumentare la conoscenza dell’offerta formativa. In particolare le collaborazioni e gli incontri tra università e aziende sono sati considerati i mezzi più utili per presentare i corsi. Tuttavia il mezzo che ha veicolato maggiormente queste informazioni è stata la rete. Secondo i partecipanti al focus group, vi è una mancanza di referenti certi e di una struttura dedicata alla gestione dei rapporti con le aziende. Ogni Dipartimento si autogestisce e i tempi di risposta sono troppo lunghi.

Attività aziendale relativa alla selezione e al fabbisogno professionale
Nella formazione dei giovani, le aziende premiano per importanza le soft skill, anche se di poco, e non riconoscono i corsi della Sapienza in grado di formare gli studenti su queste particolari attitudini e competenze. Le skill vengono valutate dalle aziende principalmente mediante colloqui individuali. Le aziende affermano che la soft skill sulla quale le università possono incidere maggiormente è la «Capacità di adattamento alle esigenze delle organizzazioni». Anche la «Capacità di collaborare con gli altri in modo costruttivo» dovrebbe essere una soft skill ad appannaggio dei corsi universitari.

A seguito delle consultazioni condotte a livello di Facoltà (diretta e mediante CESOP COMMUNICATION) i CdS concordano di tenere conto delle seguenti indicazioni:
• continuare ad approfondire nei corsi di laurea e laurea magistrale temi come information technology e data science, big data, internet of things( IoT) e internet of everyting (IoE), smart cities, robotica, domotica, cyber security, cognitive computing, social networking, cloud analytics, mobile networking, privacy, open source, open data, open agent;
• aumentare la trasversalità e la contaminazione tra i vari corsi di laurea, soprattutto nei corsi magistrali;
• incrementare l'apprendimento delle soft skills attraverso la previsione di seminari con o senza riconoscimento di CFU;
• rafforzare la formazione di base, soprattutto nelle lauree di primo livello;
• aumentare la conoscenza dell'offerta formativa e rafforzare il collegamento con il mondo del lavoro prevedendo maggiori testimonianze aziendali in aula, stage, incontri con aziende, tesi di laurea in azienda, progetti di ricerca che coinvolgano anche studenti soprattutto della magistrale.
Alla luce di quanto emerso si ritiene che i progetti formativi dei corsi della Facoltà siano adeguatamente strutturati al proprio interno. Si ritiene inoltre che le funzioni e le competenze che caratterizzano le figure professionali a cui preparano i vari corsi della Facoltà sono descritte in modo adeguato, e costituiscono quindi una base chiara per definire i risultati di apprendimento attesi e che i risultati di apprendimento attesi specifici e quelli generici previsti dall'ordinamento sono coerenti con le esigenze professionali, in modo che la preparazione dei laureati risponda ai più ampi bisogni della società e del mercato del lavoro (domanda di formazione).

Gruppo di Gestione AQ

Fabiola Colone
NICOLA ARGENTI
Debora Pastina
Gaetano Scarano
Vincenzo Eramo
Mauro Biagi
Michele Scarpiniti
Alessandro Priviero

Documenti AQ del CdS