Organizzazione e contatti

Presidente del Corso di studio - Presidente del Consiglio di area didattica

Giordana Szpunar

Docenti di riferimento

EMILIANE, ELIZABETH, MARIE RUBAT DU MÉRAC
MARIANNA TRAVERSETTI
JESSICA PISTELLA
GIORDANA SZPUNAR
JOHN THORNTON
PIETRO MASCIULLO
PAOLA CANTONI
ELEONORA CANNONI
FURIO PESCI
GUIDO BENVENUTO

Tutor del corso

EMILIANE ELIZABETH MARIE RUBAT DU MERAC
ALESSANDRO SANZO
MARIANNA TRAVERSETTI

Regolamenti

Regolamento del corso

Art. 1 Articolazione del corso
Il Corso di Studi in Scienze della formazione primaria ha durata di cinque anni ed è stato istituito per realizzare la preparazione culturale e professionale delle e degli insegnanti di scuola primaria e della scuola dell’infanzia.
Le attività didattiche comprendono:
- Corsi accademici annuali o semestrali;
- Laboratori didattici;
- Tirocinio diretto e indiretto.
Le attività didattiche comprendono lezioni, in aula e in laboratorio, attività di tirocinio diretto e indiretto, seminari e attività sul campo. Le attività didattiche sono organizzate in modo da consentire allo studente un congruo tempo per lo studio personale. Le attività di tirocinio indiretto e diretto, per complessive 600 ore pari a 24 Crediti Formativi Universitari (CFU), hanno inizio nel secondo anno di corso e si svolgono con un aumento progressivo del numero dei relativi CFU fino all’ultimo anno.

Art.2 Requisiti di ammissione
Per l’ammissione al Corso di Studi Magistrale in Scienze della Formazione primaria è richiesto un diploma di scuola secondaria superiore di durata quinquennale, o di altro titolo di studio conseguito in Italia o all'estero e riconosciuto idoneo. L’ammissione è consentita anche ai possessori di diplomi rilasciati da istituti di istruzione secondaria superiore di durata quadriennale presso i quali non era attivo l’anno integrativo. In questo caso lo studente deve assolvere lo specifico obbligo formativo aggiuntivo assegnato dalla Facoltà. Con circolare 0009249 del 7 aprile 2014 il MIUR ha reso noto che l’ordinamento dei licei italiani all’estero prevede una durata quadriennale, come previsto dai decreti interministeriali (Mae-MIUR) 4 agosto 2010 e 6 settembre 2012, pertanto tali diplomi di maturità italiani conseguiti all’estero sono validi ai fini dell’immatricolazione universitaria e non prevedono il sostenimento di obblighi formativi aggiuntivi (fatti salvi quelli attribuiti in base agli esiti della prova).
Il Corso di Studi prevede un numero programmato di accessi, stabilito annualmente dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), e una prova d’accesso obbligatoria e selettiva, comprendente quesiti a risposta multipla volti ad accertare la competenza linguistica e di ragionamento logico, la cultura letteraria, storico-sociale e geografica, e la cultura matematico-scientifica dei candidati.
L’ammissione all’immatricolazione è subordinata al superamento della soglia di punteggio definita da apposito decreto annuale del MIM e al raggiungimento di una posizione utile nella relativa graduatoria di merito.
I dettagli sulle caratteristiche e la modalità di svolgimento della prova sono definiti nel Bando di ammissione, che sarà pubblicato sulla pagina dell’Offerta Formativa del sito di Ateneo.

Art. 3 Modalità di verifica delle conoscenze in ingresso
La prova di accesso mira a verificare l’adeguatezza della personale preparazione del candidato con riferimento alle conoscenze disciplinari indispensabili per il conseguimento degli obiettivi formativi qualificanti del Corso di Studi. Nel rispetto di quanto stabilito dal bando annuale del MIM, sono predisposti, a cura del Corso di Studi, appositi quesiti a risposta multipla dai docenti di area pedagogica, letteraria e scientifica. Sempre in accordo con il bando annuale del MIM relativo al test d'accesso per il Corso di Studi, sono previste disposizioni atte a garantire la trasparenza di tutte le fasi del procedimento, i criteri e le procedure per la nomina delle commissioni giudicatrici e dei responsabili del procedimento (ai sensi della legge n. 241 del 1990 e successive modificazioni), le modalità relative agli adempimenti per il riconoscimento dell'identità dei candidati, gli obblighi degli stessi nel corso dello svolgimento della prova, le modalità in ordine all'esercizio della vigilanza sui candidati, tenuto conto di quanto previsto dagli articoli 5, 6 e 8 del decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 1957, n. 686 (ove non diversamente disposto dagli atenei) e le modalità dello svolgimento della prova.
Sulla base dei risultati conseguiti nella prova d’accesso, sono assegnati obblighi formativi aggiuntivi (OFA) in singoli ambiti disciplinari, agli studenti che hanno riportato una valutazione sotto soglia. Le attività previste per il recupero OFA saranno determinate dal Corso di Studi coerentemente con gli obiettivi formativi e saranno realizzate con modalità concordate collegialmente dal corpo docente.

Art. 4 Passaggi, trasferimenti, abbreviazioni di corso, riconoscimento crediti
1. Passaggi, trasferimenti e abbreviazioni di Corso
Le richieste di trasferimento, passaggio e abbreviazione di Corso devono essere presentate entro le scadenze e con le modalità specificate nel Manifesto degli studi di Ateneo.
Le domande di passaggio di studenti provenienti da altri corsi di laurea della Sapienza e le domande di trasferimento di studenti provenienti da altre Università, da Accademie militari o da altri istituti militari d’istruzione superiore sono subordinate al superamento della prova di accesso.
Chi è già in possesso del titolo di diploma triennale, di laurea triennale, quadriennale, quinquennale, specialistica acquisita secondo un ordinamento previgente, di laurea o laurea magistrale acquisita secondo un ordinamento vigente e intenda conseguire un ulteriore titolo di studio potrà chiedere al Corso di Studi l’iscrizione ad un anno di corso successivo al primo.
Le domande sono soggette all’approvazione da parte dell'Organo collegiale di gestione del Corso di Studi che: a) valuta la possibilità di riconoscimento totale o parziale della carriera di studio fino a quel momento seguita, con la convalida di parte o di tutti gli esami sostenuti e degli eventuali crediti acquisiti, la relativa votazione; b) indica l’anno di corso al quale lo studente viene iscritto; c) formula il percorso formativo per il conseguimento del titolo di studio.
I laureati nella classe L-19 Scienze dell'educazione e della formazione in possesso dei requisiti minimi di cui al DM 378/2018 relativo all’indirizzo specifico per educatori dei servizi educativi per l’infanzia, accertati dall'università in considerazione dei contenuti dei programmi d'esame, previo superamento della prova di ammissione, sono ammessi al terzo anno del Corso di Studi magistrale quinquennale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria, classe LM-85bis.
Per coloro che sono in possesso di una laurea affine (L-19; LM-85) il completamento degli studi potrà avvenire in non meno di quattro semestri.
2. Criteri per il riconoscimento crediti
Possono essere riconosciuti tutti i CFU già acquisiti se relativi ad insegnamenti che abbiano contenuti, documentati attraverso i programmi degli insegnamenti, coerenti con uno dei percorsi formativi previsti dal Corso di Studi fino a un massimo del 50% degli esami previsti.
Il Corso di Studi può deliberare l’equivalenza tra Settori scientifico-disciplinari (SSD) per l’attribuzione dei CFU sulla base del contenuto degli insegnamenti e in accordo con l’ordinamento del Corso di Studi.
I CFU già acquisiti relativi agli insegnamenti per i quali, anche con diversa denominazione, esista una manifesta equivalenza di contenuto con gli insegnamenti offerti dal Corso di Studi possono essere riconosciuti come relativi agli insegnamenti con le denominazioni proprie del corso di laurea a cui si chiede l’iscrizione. In questo caso, il Corso di Studi delibera il riconoscimento con le seguenti modalità:
a) se il numero di CFU corrispondenti all'insegnamento di cui si chiede il riconoscimento coincide con quello dell'insegnamento per cui viene esso riconosciuto, l’attribuzione avviene direttamente; b) se i CFU corrispondenti all'insegnamento di cui si chiede il riconoscimento sono in numero diverso rispetto all'insegnamento per cui esso viene riconosciuto, il Corso di Studi esaminerà il curriculum dello studente ed attribuirà i crediti eventualmente dopo colloqui integrativi.

Art. 5 Percorso formativo
Il percorso formativo o piano di studi contiene la lista di tutti gli insegnamenti previsti nella carriera dello studente, compresi i tirocini, i laboratori e gli insegnamenti relativi ai CFU a scelta dello studente. Questi ultimi possono essere scelti fra tutti quelli presenti nell’ambito dell’intera offerta formativa della Sapienza.
Ogni studente deve ottenere l’approvazione ufficiale del proprio percorso formativo da parte del Corso di Studi prima di poter verbalizzare gli esami, pena l’annullamento dei relativi verbali d’esame.
Le scadenze per la presentazione del percorso formativo saranno indicate sul sito web del Corso di Studi.
Il percorso formativo è compilabile on-line dalla pagina INFOSTUD di ogni studente. Una volta compilato sarà necessario inviarlo elettronicamente, tramite l’apposito pulsante nella interfaccia grafica di Infostud, per l’approvazione da parte del docente responsabile della valutazione. L’approvazione sarà comunicata dal sistema allo studente.
Lo studente potrà modificare il piano di studi nei periodi indicati dal Corso di Studi.
In ogni caso, gli esami già verbalizzati non possono essere sostituiti.

Art. 6 Modalità didattiche
1. Crediti Formativi Universitari
Il Credito Formativo Universitario (CFU) è l’unità di misura del lavoro dello studente. 1 CFU corrisponde a 25 ore, distribuite tra ore di lezione, di laboratorio, quelle relative alle prove in itinere e di esame, ai seminari e a tutte le altre attività formative previste nel Corso di Studio. Comprende, inoltre, le ore di studio e di impegno personale, necessarie per preparare le prove di valutazione e per svolgere le attività formative non direttamente collegate alla didattica in aula (tesi, progetti, tirocini, competenza linguistica e informatica, ecc.).
In accordo con il regolamento didattico di Ateneo, nel corso di laurea magistrale in Scienze della Formazione primaria, 1 CFU corrisponde a 8 ore di lezione, oppure 12 ore di laboratorio o di esercitazione guidata, o 20 ore di formazione professionalizzante (con guida del docente su piccoli gruppi) o di studio assistito (esercitazione autonoma di studenti in aula/laboratorio, con assistenza didattica).
Le schede individuali di ciascun insegnamento, consultabili sul Catalogo dei Corsi di Studio dell’Ateneo (https://corsidilaurea.uniroma1.it/), riportano la ripartizione dei CFU in ore delle diverse attività, insieme ai prerequisiti, agli obiettivi formativi e ai programmi.
Il carico di lavoro totale per il conseguimento della laurea è di 300 CFU.
2. Calendario didattico
Il calendario didattico del Corso di Studio è organizzato in due semestri, di circa 15 settimane ciascuno, intervallati da tre periodi dedicati agli esami di profitto.
Primo semestre: le lezioni hanno inizio tra l’ultima settimana di settembre e la seconda di ottobre e terminano entro la terza settimana di gennaio.
Secondo semestre: le lezioni hanno inizio entro la prima settimana di marzo e terminano entro la seconda settimana di giugno.
Esami di profitto: In accordo con il Manifesto generale degli Studi di Ateneo [art. 26], sono previsti tre periodi ordinari di svolgimento degli esami: a) primo periodo, nei mesi di gennaio/febbraio, e comunque a partire dal termine dell’attività didattica relativa al primo ciclo didattico (semestre); comprende almeno due appelli nei quali lo studente può sostenere tutti gli esami relativi al ciclo didattico appena concluso; b) secondo periodo, nei mesi di giugno/luglio, e comunque a partire dal termine dell’attività didattica relativa al secondo semestre; comprende almeno due appelli durante i quali lo studente può sostenere tutti gli esami del secondo ciclo didattico appena concluso e gli esami relativi al primo ciclo precedente; c) terzo periodo, nei mesi di settembre/ottobre, termina comunque prima dell’inizio dell’attività didattica; comprende almeno un appello, nel quale lo studente può sostenere tutti gli esami del primo e del secondo semestre.
In base a tale articolazione, pertanto, gli studenti possono sostenere gli esami solo a conclusione delle lezioni programmate semestrali, relative all’anno di iscrizione. Vanno inoltre rispettati gli obblighi di frequenza (se previsti) ed eventuali propedeuticità indicate nel Regolamento didattico del Corso di Studio.
Il calendario didattico è approvato annualmente dal Consiglio di Corso di Studi avendo cura di assicurare che, per ogni semestre, le date degli esami siano distribuite uniformemente nel periodo disponibile.
3. Modalità di recupero degli Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA).
Gli studenti portatori di OFA potranno avvalersi di specifiche attività di recupero che avranno inizio nei primi giorni di ottobre, in parallelo con i corsi istituzionali del primo semestre. La frequenza di tali corsi è obbligatoria. I corsi si concluderanno con una prova di verifica che permetterà di accertare l’assolvimento del debito formativo. Nel caso di mancato superamento dei test OFA, gli studenti potranno continuare a frequentare i corsi istituzionali previsti al primo anno e a sostenerne i relativi esami negli appelli previsti, ma non potranno iscriversi al secondo anno.
4. Il tirocinio e i laboratori
Le attività di tirocinio sono obbligatorie e si svolgono a partire dal secondo anno. Il tirocinio è coordinato da insegnanti e da dirigenti scolastici di ruolo della scuola dell’infanzia e della scuola primaria incaricati a tempo pieno o parziale presso il Corso di Studio (tutor organizzatori e tutor coordinatori). Il tirocinio è strettamente collegato alle attività dei laboratori e ai corsi accademici. Le modalità di partecipazione al tirocinio sono regolate dal Corso di Studi.
Sarà valutata la possibilità di esonerare parzialmente dall’attività di tirocinio gli studenti insegnanti di scuola primaria o di scuola dell’infanzia a tempo indeterminato nelle scuole statali o paritarie o in grado di attestare congrui periodi di contratto di insegnamento (si veda il Regolamento di tirocinio).
Alcuni insegnamenti del Corso di Studi prevedono una quota di CFU da svolgersi in modalità laboratoriale. La frequenza ai laboratori è obbligatoria. È ammessa l’assenza per un massimo del 25% delle ore previste. In tutti i casi per le ore di laboratorio non frequentate lo studente deve concordare con il docente le modalità di recupero delle attività non svolte. L’esito della partecipazione alle attività laboratoriali contribuisce all’assegnazione del voto finale dell’esame dell’insegnamento.
5. Prove d’esame
La valutazione del profitto individuale dello studente, per ciascun insegnamento, viene espressa mediante l’attribuzione di un voto in trentesimi, nel qual caso il voto minimo per il superamento dell'esame è 18/30, oppure di una idoneità.
Alla valutazione finale possono concorrere i seguenti elementi: a) un esame scritto, eventualmente distribuito su più prove scritte da svolgere durante e/o alla fine del corso; b) un esame orale; c) il lavoro svolto in autonomia dallo studente.

Art. 7 Regime a tempo parziale
I termini e le modalità per la richiesta del regime a tempo parziale nonché le relative norme sono stabilite nel Manifesto di Ateneo e sono consultabili sul sito web della Sapienza.

Art. 8 Studenti fuori corso e validità dei crediti acquisiti
Ai sensi dell’art. 32 del vigente Manifesto degli Studi di Ateneo uno studente a tempo pieno è iscritto “fuori corso” qualora abbia seguito il corso di studi per la sua intera durata (5 anni nel presente Corso di Studi) senza tuttavia aver conseguito il titolo accademico o senza aver superato tutti gli esami necessari per l’ammissione all’esame finale. In questi casi, i termini per il conseguimento del titolo di studio sono regolamentati dall'art. 33 del vigente Manifesto degli Studi di Ateneo.

Art. 9 Tutorato
Gli studenti del Corso di Studi in Scienze della Formazione primaria possono usufruire dell'attività di tutorato svolta dai docenti indicati dal Corso di Studi. Gli eventuali ulteriori docenti disponibili come tutor e le modalità di tutorato verranno pubblicizzate per ciascun anno accademico mediante pubblicazione sul sito web del Corso di Studi.

Art. 10 Prova finale
La prova finale consiste nella discussione della tesi e della relazione finale di tirocinio che costituiscono, unitariamente, esame avente anche valore abilitante all’insegnamento nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria. A tale scopo la commissione, nominata dalla competente autorità accademica, è integrata da due docenti tutor di cui all’articolo 11 e da un rappresentante designato dall’USR, Ufficio Scolastico Regionale.
La votazione finale si basa sulla valutazione del curriculum degli studi, della dissertazione e della prova finale. Eventuali stage di formazione in Italia o all’estero, altre competenze accreditate, inclusa la partecipazione al progetto Erasmus, purché ben documentati, potranno essere presi in considerazione dalla Commissione per la lode o per un arrotondamento del voto finale.
Le scadenze e le modalità di presentazione delle domande di attribuzione della prova finale e di consegna degli elaborati sono indicate sul sito web del Corso di Laurea.
La Commissione di laurea esprime la votazione in centodecimi e può, all’unanimità, concedere al candidato il massimo dei voti con lode.

Art. 11 Applicazione dell’art. 6 del regolamento studenti (r.d. 4.6.1938, n. 1269)
Lo studente iscritto al corso di laurea in Scienze della Formazione primaria, onde arricchire il proprio curriculum degli studi, in aggiunta agli insegnamenti previsti per il conseguimento del titolo di studio cui aspira, può iscriversi, per ciascun anno accademico, a non più di due insegnamenti di altri Corsi di studio di pari livello e di medesimo ordinamento della Sapienza. Il Corso di Studi esprimerà un parere ove la Segreteria Studenti lo richieda.
Tali esami non concorrono al raggiungimento dei CFU previsti per il conseguimento del titolo e non fanno media, ma sono solo aggiunti alla carriera dello studente.
Lo studente che voglia fruire della possibilità prevista dal presente articolo deve presentare alla Segreteria Studenti della facoltà di Medicina e Psicologia una domanda scritta nei termini previsti dal Manifesto degli Studi di Ateneo.
Visto il significato scientifico e culturale di tale norma, il Corso di Studi ha deliberato che tale richiesta possa essere avanzata soltanto da studenti che abbiano ottenuto almeno 18 crediti.