Assicurazione della qualità (AQ)
Organizzazione e responsabilità della AQ del CdS
Il Sistema di Assicurazione Qualità (AQ) di Sapienza è descritto diffusamente nelle Pagine Web del Team Qualità consultabili all'indirizzo https://www.uniroma1.it/it/pagina/team-qualita.
Nelle Pagine Web vengono descritti il percorso decennale sviluppato dall'Ateneo per la costruzione dell'Assicurazione Qualità Sapienza, il modello organizzativo adottato, gli attori dell'AQ (Team Qualità, Comitati di Monitoraggio, Commissioni Paritetiche Docenti-Studenti, Commissioni Qualità dei Corsi di Studio), i Gruppi di Lavoro attivi, le principali attività sviluppate, la documentazione predisposta per la gestione dei processi e delle attività di Assicurazione della Qualità nella Didattica, nella Ricerca e nella Terza Missione.
Le Pagine Web rappresentano inoltre la piattaforma di comunicazione e di messa a disposizione dei dati di riferimento per le attività di Riesame, di stesura delle relazioni delle Commissioni Paritetiche Docenti-Studenti e dei Comitati di Monitoraggio e per la compilazione delle Schede SUA-Didattica e SUA-Ricerca.
Ciascun Corso di Studio e ciascun Dipartimento ha poi facoltà di declinare il Modello di Assicurazione Qualità Sapienza definito nelle Pagine Web del Team Qualità nell'Assicurazione Qualità del CdS/Dipartimento mutuandolo ed adattandolo alle proprie specificità organizzative pur nel rispetto dei modelli e delle procedure definite dall'Anvur e dal Team Qualità.
Le Pagine Web di CdS/Dipartimento rappresentano, unitamente alle Schede SUA-Didattica e SUA-Ricerca, gli strumenti di comunicazione delle modalità di attuazione del Sistema di Assicurazione Qualità a livello di CdS/Dipartimento.
L'approvazione della commissione di Gestione dell'Assicurazione Qualità (CGAQ) del Cds è avvenuta nel corso del CAD del 30 gennaio 2023 del corso PSEF, e risulta così composta:
Prof. ssa Patrizia Sposetti (Presidente del CAD di cui fa parte il Corso di Studi e Responsabile del Riesame): cura il rapporto del riesame in stretta collaborazione con il consiglio di cds.;
Prof.ssa Anna Salerni (Docente del CdS e Responsabile AQ Cd) Coordina il rapporto del riesame in stretta collaborazione con gli altri membri del gruppo di gestione AQ
Prof. ssa Laura Cerrocchi (Docente del CdS e Responsabile AQ CdS) dal 12 giugno 2023 responsabile del rapporto del riesame in stretta collaborazione con gli altri membri del gruppo di gestione AQ
Prof. Andrea Chirico (Docente del CdS e Responsabile AQ CdS) collabora al rapporto del riesame in stretta collaborazione con gli altri membri del gruppo di gestione AQ
Dott. Marco Dessì (Tecnico Amministrativo): dà un supporto tecnico per stilare il rapporto di riesame
Non vi sono stati studenti LM-85 eletti/e nelle elezioni del mese di aprile 2023; rappresentante degli studenti per il Riesame è stato indicato nel CAD del 12 giugno 2023 nel sig. Edoardo Maresca.
La commissione per l'Assicurazione della Qualità:
• monitora i dati relativi al CdS (analisi delle carriere degli studenti, esperienza di tirocinio, dati OPIS di rilevazione delle opinioni degli studenti relativamente agli insegnamenti e individuazione delle eventuali criticità dei corsi di studio e/o di singoli insegnamenti);
• segnala al Consiglio di Area Didattica eventuali criticità riguardo ai punti sopra elencati, propone gli obiettivi di miglioramento ed individua eventuali azioni correttive da intraprendere a tale scopo;
• predispone il rapporto di riesame del CdS individuandone i punti di forza e di debolezza, identificando le azioni di miglioramento e verificandone la corretta attuazione nei confronti di tutte le parti interessate.
• predispone la documentazione richiesta dal Comitato di Monitoraggio e dalla Commissione Paritetica Docenti-Studenti della Facoltà e dal Team Qualità dell'Ateneo.
La Commissione per l'Assicurazione della Qualità nel corso dei suoi incontri consulta per approfondimenti e chiarimenti anche i seguenti docenti: Asquini, Benvenuto, Pesci, Sanzo, Stanzione (Docenti del CdS)
Il corso di studio, attraverso il gruppo di gestione AQ, procederà, con riunioni periodiche, al monitoraggio delle azioni correttive indicate nel precedente Rapporto di Riesame; valuterà i risultati dell'adozione delle stesse, evidenziando i punti di forza emersi, le eventuali criticità e i cambiamenti ritenuti necessari; verificherà l'adeguatezza e l'efficacia della gestione del corso di studio.
Alla luce di tali riunioni sono state proposte specifiche azioni correttive introdotte nel Rapporto di Riesame Ciclico 2023.
Il calendario delle riunioni è fissato a valle del completamento degli adempimenti di Ateneo.
Consultazioni iniziali con le parti interessate
Il CCL intrattiene una costante consultazione formale e informale con le Istituzioni del territorio (Enti locali) e in particolare con gli assessorati competenti in materia di istruzione, formazione e lavoro. Sono attive collaborazioni con qualificati istituti di ricerca (ISFOL, Tecnostruttura delle Regioni, INVALSI, Fondazione Tagliacarne, ecc.), con le O.O.S.S: e le Associazioni Imprenditoriali (in particolare con la Camera di Commercio di Roma e il suo Istituto di Formazione IRFI). Le consultazioni consentono di rilevare una crescente domanda di professionalità sui versanti della formazione continua e più in generale della formazione degli adulti, e della ricerca in campo educativo e formativo. Per i laureati triennali emergono possibilità occupazionali nei settori dell'affiancamento ad attività di formazione e di orientamento, nei servizi per l'infanzia e per l'adolescenza.Nell'incontro finale della consultazione del 24 gennaio 2008, 'sulla base delle motivazioni presentate e tenuto conto della consultazione e delle valutazioni effettuate precedentemente dalle facoltà proponenti, considerando favorevolmente la razionalizzazione dell'offerta complessiva con riduzione del numero dei corsi, in particolare dei corsi di laurea, preso atto che nessun rilievo è pervenuto nella consultazione telematica che ha preceduto l'incontro e parimenti nessun rilievo è stato formulato durante l'incontro, viene espresso parere favorevole all'istituzione dei singoli corsi, in applicazione del D.M. 270/2004 e successivi decreti.
Consultazioni successive con le parti interessate
Il CdS, fin dalla sua attivazione, ha instaurato un rapporto costante e costruttivo con il mondo delle professioni nella convinzione che solo attraverso una tale relazione sia possibile favorire l'ingresso nel mondo del lavoro e sviluppare la formazione di competenze professionali e trasversali delle figure professionali formate attraverso il percorso magistralein Pedagogia e Scienze dell’Educazione e della Formazione. Pertantoil Corso intrattiene una frequente consultazione, anche di tipo informale, con le Istituzioni nazionali e del territorio (Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Ministero dell'Istruzione dell'università e della Ricerca, Enti Locali) e in particolare con gli assessorati competenti in materia di istruzione, formazione e lavoro. Sono attive collaborazioni con qualificati istituti di ricerca a livello nazionale e internazionale (INAPP-ex ISFOL, INVALSI, Indire, ANPAL servizi-ex Italia Lavoro, Gruppo SILIS - Onlus - Gruppo per lo Studio e l'Informazione sulla Lingua dei Segni Italiana, Fondimpresa ecc.), con istituzioni scolastiche pubbliche di ogni ordine e grado del territorio e con numerose organizzazioni, pubbliche e private e del terzo settore, che operano in campo socio-educativo. L'individuazione delle organizzazioni, private e pubbliche, è, come detto,effettuata considerando i profili professionali in uscita dal CdS.
La rosa delle organizzazioni, pubbliche, private e del Terzo settore, che ospitano gli studenti tirocinanti risulta sufficientemente rappresentativa al fine di identificare la domanda di formazione e gli esiti occupazionali dei futuri laureati, come del resto attestato dalle convenzioni per i tirocini curriculari attivate dall’Ateneo con le strutture alle quali si indirizzano gli studenti dei CdS pedagogici e dai relativi progetti formativi conservati nella banca dati del portale Jobsoul e negli archivi della Commissione tirocini. Fin dalla loro attivazione i CdS pedagogici effettuano un monitoraggio del tirocinio, attraverso la somministrazione di diversi strumenti ai vari attori coinvolti (questionari, colloqui, interviste, consultazioni ad hoc, focus group ecc.).
Al fine di migliorare la qualità, l'efficienza e l'efficacia dei percorsi formativi in modo che possano rispondere alle esigenze occupazionali del territorio, è da segnalare il costante scambio di informazioni tra i rappresentanti degli enti ospitanti i tirocinanti del Corso di laurea e i componenti della Commissione Tirocini, che avviene all’atto della stesura del progetto formativo firmato dal tutor universitario e dal tutor aziendale e in occasione della somministrazione di un questionario di valutazione dell’attività dello studente al termine del percorso di tirocinio, che permette di raccogliere il punto di vista degli enti in un’ottica di miglioramento e messa a punto del sistema.
Le consultazioni con il mondo del lavoro e delle professioni insieme all’analisi degli studi di settore hanno consentito di rilevare una crescente domanda di professionalità sui versanti della formazione continua e più in generale della formazione degli adulti, in particolare nel contesto del sistema integrato dei Servizi educativi da 0 a 6 anni e della ricerca in campo educativo e formativo. Per i laureati magistrali sono emerse possibilità occupazionali, anche grazie al recente riconoscimento legislativo di tali figure professionali (L. 145/2018), come figure apicali o specializzate nelle aree della formazione professionale, della formazione continua, del coordinamento di servizi educativi, della progettazione e valutazione di interventi educativi, dell’orientamento e del bilancio di competenze e della ricerca nei settori educativi. Per i laureati triennali – nella coerente L19 - emergono già possibilità occupazionali nei settori dell'affiancamento ad attività di formazione e di orientamento, nei servizi per l'infanzia e per l'adolescenza, che vanno a consolidarsi e potenzialmente ad elevarsi (per funzione) con l’acquisizione della LM in oggetto
Nella prospettiva di un ulteriore allargamento dell'area degli esiti professionali il Corso di studi ha inoltre potenziato la cura alle relazioni internazionali con diverse sedi universitarie della Comunità Europea (vedi progetti Erasmus+ internship).
Nel corso degli anni le consultazioni con le con organizzazioni rappresentative a livello regionale e nazionale della produzione di beni e servizi, delle professioni dell'educazione e della formazione e l’analisi degli studi di settore condotti a livello locale, regionale e nazionale (Unioncamere – Sistema Informativo Excelsior, Istat, INAPP, Istituto nazionale per l'analisi delle politiche pubbliche-ex ISFOL, Almalaurea, Censis) ha dunque permesso di migliorare progressivamente il percorso formativo e di rivedere la programmazione dei singoli insegnamenti in funzione dei profili professionali formati.
Il 6 dicembre 2017 si è costituito un Comitato di indirizzo da consultare per rilevare, attraverso incontri in presenza o per mezzo di questionari da somministrare on line, i bisogni specifici dei rappresentanti del mondo del lavoro e di altre organizzazioni di rilievo per effettuare un confronto rispetto all’Offerta formativa del Corso di laurea e porre in evidenza criticità e punti di forza al fine di migliorare l’offerta formativa in modo che possa rispondere il più possibile alle esigenze occupazionali.
Il Comitato di indirizzo, comune alla L 19 e alla LM 85 per evidenti motivi di continuitàe coerenza negli esiti professionali,eracosì composto:
Costanza Bettoni - Tecnostruttura delle Regioni per il FSE, Dirigente Settore Politiche Educative - Istruzione e Formazione Professionale;
Nadia Corsi, Roma Capitale, Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici, Posizione Organizzativa Responsabile del Monitoraggio della Qualità dei Servizi Educativi in Convenzione e in Concessione con Roma Capitale, Responsabile del Centro di Documentazione del Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici, Comune di Roma;
Luca Lo Cascio – Responsabile educativo della Cooperativa “Rifornimento in volo”, Esperto in materia di adolescenti e giovani adulti in strutture semiresidenziali (da marzo 2021);
Vittoria Gallina, Miur, Docente in Quiescenza esperta di Educazione degli adulti;
Roberto Pandolfi, Amministrazione penitenziaria, Dirigente Formazione del Personale;
Maurizio Sorcioni - Anpal Servizi s.p.a, Direttore Direzione Knowledge;
Claudio Tosi - Cemea del Mezzogiorno, Presidente.
Da febbraio 2022 fa parte del Comitato
Fabio Olivieri – Presidente Federazione Nazionale delle Associazioni Professionali di Categoria per Pedagogisti ed Educatori Socio-Pedagogici.
Da marzo 2023 non fa più parte del Comitato di indirizzo Costanza Bettoni - Tecnostruttura delle Regioni per il FSE, già Dirigente Settore Politiche Educative - Istruzione e Formazione Professionale
Da aprile 2023 fa parte del comitato
Valeria Scalmato Responsabile del Centro Nazionale Europass Italia attivo presso la Div.4 dell'ANPAL
A ogni componente del comitato d’indirizzo è stato inviato nel 2018 un Questionario di opinione sul corso di laurea, appositamente messo a punto con l’obiettivo di rilevare la coerenza dell’offerta formativa del Corso di studi con le richieste e le esigenze del mondo del lavoro e delle professioni, al fine di poter disporre di informazioni che consentano di progettare una proposta formativa coerente con le esigenze della società e del mondo produttivo.
Il Questionario composto da domande, con risposte aperte e chiuse, consente di rilevare i seguenti aspetti:
1. Opinione sulla chiarezza della denominazione del corso rispetto alle sue finalità.
2. Coerenza tra le figure professionali che il Corso di studi si propone di formare e le esigenze del settore/ambito professionale/produttivo di cui si occupa il componente del comitato.
3. Opinione sulla richiesta da parte del mondo del lavoro nei prossimi cinque anni delle figure professionali formate dal Corso di studi.
4. Indicazione delle figure professionali formate dal Corso di studi che si ritiene possano maggiormente rispondere alle esigenze dell’ambito professionale di cui si occupa il componente del comitato.
5. Congruenza del ruolo e delle attività/funzioni lavorative descritte per ciascuna figura professionale formata dal Corso di studi rispetto al settore dei componenti del Comitato.
6. Grado di importanza attribuita alle conoscenze, alle capacità di comprensione formate dal corso di studi e alla capacità di applicarle indicate nella Scheda Unica Annuale (SUA) del Corso di Studi e indicazione di altre conoscenze e/o competenze che si ritiene sarebbero utili per un professionista in ambito educativo, nonché sul modo in cui si suggerirebbe di formarle.
7. Suggerimenti di proposte di miglioramento del percorso formativo
Da una lettura delle risposte al Questionario possiamo sostenere che il Corso di Studi, secondo le opinioni dei componenti del comitato d’indirizzo, risulta in generale coerente con le esigenze del mondo del lavoro. Le figure professionali formate dal corso di laurea risultano realmente impiegate nei settori lavorativi interessati e si prospetta che lo siano anche negli anni futuri. I suggerimenti relativi a possibili miglioramenti attuabili all’interno del Corso di studi sono riassumibili in una maggiore specificazione all’interno del percorso formativo rispetto alle caratteristiche delle figure professionali formate e dei diversi settori lavorativi in cui possono lavorare.
Per una lettura dettagliata dei dati raccolti si veda il documento allegato al verbale Cad del 12 aprile 2018
In modo regolare e costante sono, poi, organizzate attività di diversa natura per favorire la riflessione e il confronto con le parti interessate sull’efficacia del percorso formativo rispetto alle loro esigenze e richieste. Il corso di studi organizza seminari, giornate di studio, convegni e incontri, con l’intervento di testimoni privilegiati, quali specialisti del settore di strutture educative, di organizzazioni pubbliche e private di servizi, di comunità, di organizzazioni del volontariato, di cooperazione sociale, di ricerca e formazione nonché rappresentanti di associazioni professionali (per l’elenco di tali iniziative si rimanda al Catalogo dei corsi). A tali incontri sono invitati a partecipare anche studenti iscritti a L 19 in quanto occasione di orientamento. L’elenco delle diverse iniziative è disponibile nel catalogo corsi “Sapienza”.
I componenti del CdS hanno incontri individuali e confronti sui profili professionali e sulla formazione delle figure educative non solo con i diversi componenti del comitato di indirizzo, ma anche con i rappresentanti delle organizzazioni che ospitano gli studenti tirocinanti, tenendo anche conto dei recenti cambiamenti legislativi che riguardano le professioni educative e il loro riconoscimento. Tali incontri, in presenza e a distanza, consentono di rivedere e migliorare i percorsi di insegnamento e le decisioni da prendere sono condivise con i componenti del CAD e con i rappresentati degli studenti, accogliendo le diverse istanze.
Negli anni i laureati e le laureate dei Corsi di Studio afferenti all’Area Didattica in Scienze dell’Educazione e della Formazione sono stati osservati nei loro percorsi d’inserimento nel mercato del lavoro, grazie a uno strumento messo a punto nell’ambito del progetto di ricerca di interesse nazionale “PRIN - Successo formativo, inclusione e coesione sociale: strategie innovative, ICT e modelli valutativi” (2012-15), utilizzando la banca dati costituita dalle Comunicazioni Obbligatorie (CO) del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che sono state incrociate con i dati relativi ai laureati "Sapienza".
Ciò ha reso possibile tracciare tutti i contratti di lavoro subordinato e para-subordinato di ciascun laureato/a dal giorno successivo alla laurea.
Per il Corso di studi magistrale in Pedagogia e Scienze dell'Educazione e Formazione il numero di laureati che hanno stipulato almeno un contratto di lavoro rispetto al totale dei laureati risulta al 2020 pari a circa il 70%.
Questo dato va considerato unitamente al fenomeno degli studenti/lavoratori, cioè il fenomeno che vede una sovrapposizione tra l'attività di studio e quella di lavoro. Infatti, si deve tenere in debito conto che i laureati magistrali hanno già conseguito un titolo di laurea triennale grazie al quale accedono al mondo del lavoro mentre portano avanti il percorso di studi magistrale. Nel caso dei laureati magistrali, che hanno avuto contratti subordinati o para-subordinati, uno su quattro di essi ha stipulato contratti prima di conseguire il titolo magistrale.
La durata dei contratti ante laurea magistrale è, fatto cento il numero totale di questi contratti, nel 55% dei casi della durata di un giorno, nel 21% dei casi i contratti hanno una durata entro il mese, per l'8% dei casi la durata oscilla tra i sei mesi a un anno. Il restante 14% si distribuisce quasi uniformemente nelle altre fasce di durata (da uno a due mesi - da due a tre mesi - da tre a sei mesi - da uno a due anni - da due a tre anni - oltre tre anni).
— Consultazioni successive;
Nell’ambito delle attività previste nelle Linee Guida sulle Consultazioni con le parti Interessate, inoltre, i Corsi di Studio in Psicologia, Scienze dell’Educazione e della Formazione (triennale/magistrale), Scienze della Formazione Primaria e Servizio Sociale, incardinati presso il Dipartimento di Psicologia dei processi di sviluppo e socializzazione hanno avviato un percorso di monitoraggio dell’offerta formativa al fine di individuare punti di forza ed eventuali criticità. Nel corso dell’A.A. 2021/2022 i Presidenti e i membri della CGAQ dei diversi corsi hanno avuto diversi incontri al fine di predisporre il questionario che è stato proposto a diversi enti e strutture che hanno ospitato i/le tirocinanti e/o i/le laureati/e. Il link è il seguente: https://forms.gle/yMo8q9G9tJBmtVaL8
Gruppo di Gestione AQ
| Marco Dessì |
| Patrizia Sposetti |
| Andrea Chirico |
| ANNA SALERNI |
| Laura Cerrocchi |