Organizzazione e contatti
Presidente del Corso di studio - Presidente del Consiglio di area didattica
| Cecilia Bartuli |
Docenti di riferimento
| CARLA LUPI |
| MARCO STOLLER |
| GIORGIO VILARDI |
| FILIPPO BERTO |
| ROBERTO LAVECCHIA |
| PAOLA RUSSO |
| MARCO SCARSELLA |
| LUCA DI PALMA |
| NICOLA VERDONE |
Tutor del corso
| CECILIA BARTULI |
| ALESSANDRA ADROVER |
| JACOPO TIRILLO' |
Regolamenti
Regolamento del corso
Il Percorso formativo biennale prevede 13 esami per un totale di 99 CFU, 1 CFU di "Altre Attività utili all'inserimento nel mondo del lavoro” e 20 CFU di lavoro finale di tesi che prevedono la stesura e presentazione di una tesi di laurea in cui viene discusso in modo approfondito e originale un tema specifico nell’ambito dell’ingegneria chimica.
Per ciascun insegnamento sono previste lezioni frontali, accompagnate da esercitazioni, laboratori, lavori di gruppo, ed ogni altra attività che il docente ritenga utile alla didattica.
I piani di studio devono essere articolati con riferimento ai 3 curricula previsti dal Manifesto:
- ingegneria chimica, che può orientarsi maggiormente verso gli ambiti del processo e della progettazione, biotecnologico-alimentare e ambiente e sicurezza;
- ingegneria chimica dei materiali, orientato ai processi produttivi, alla scelta e alla manutenzione di materiali in vari ambiti (principalmente dell’ingegneria chimica ma anche dell’aerospazio, della meccanica, dell’edilizia, dei beni culturali);
- chemical engineering for innovative processes and products (erogato interamente in lingua inglese) indirizzato maggiormente ai processi e prodotti innovativi con speciale attenzione agli sviluppi più recenti dell’ingegneria di processo, alle produzioni sostenibili con ridotto impatto ambientale ed ai processi su microscala.
Ogni curriculum prevede un primo sostanzioso gruppo di insegnamenti, caratterizzanti e affini, che definiscono un patrimonio di conoscenze e capacità comuni a tutti i laureati magistrali formati secondo quel curriculum, e ulteriori gruppi di insegnamenti caratterizzanti che consentono gli approfondimenti e l’acquisizione di conoscenze più specifiche relativamente a settori applicativi di particolare interesse.
Il primo gruppo comprende 7 insegnamenti, per un totale di 57-63 CFU, e fornisce, per tutti curricula, strumenti metodologici matematici avanzati per l’analisi dei processi, principi e metodologie di controllo dei processi e delle apparecchiature, conoscenze di tipo economico per valutare entità e redditività degli investimenti necessari per realizzare gli impianti produttivi, le metodologie per simulare il comportamento di sistemi reagenti o la termodinamica di non equilibrio, la progettazione delle apparecchiature di scambio termico ed effettuare separazioni di tipo più particolare o le metodologie teoriche alla base dello sviluppo dei processi. In ogni curriculum sono previsti approfondimenti specifici, che riguardano, per il primo curriculum, la termodinamica ed i processi di trattamento degli effluenti, per il secondo, i processi e gli impianti metallurgici e i materiali ceramici e/o polimerici e compositi, per il terzo, i trattamenti delle acque e le tecnologie ambientali ei processi di separazione su microscala.
Altri 4 insegnamenti vanno scelti, per ogni curriculum, in elenchi di corsi consigliati che consentono di approfondire le conoscenze nello specifico settore di interesse.
Il percorso formativo viene ulteriormente personalizzato con i 12 CFU a scelta libera dello studente, che possono essere selezionati nella vastissima offerta didattica di Sapienza, purché riconosciuti congruenti con il piano formativo.
Per completare il percorso magistrale gli studenti devono conseguire 1 CFU di "Altre Attività utili all'inserimento nel mondo del lavoro", che consistono nella frequenza di almeno 8 seminari da 1,5 h ciascuno con partecipazione di esperti, anche internazionali, provenienti dal mondo del lavoro e della ricerca, offerti dal CAD (programmazione e prenotazioni su e-learning Moodle) o individuati autonomamente e convalidati dal CAD.
Lo studente deve presentare un Piano di studi per formalizzare le scelte effettuate. Il Consiglio d’Area Didattica in Ingegneria Chimica e Materiali valuta se le scelte effettuate sono coerenti con il progetto formativo e, in caso positivo, approva il Piano di studi. Lo studente può presentare il Piano di studi una sola volta nel periodo che va dal 1° ottobre al 20 marzo dell’anno successivo.
Sul sito del CAD è possibile visualizzare la registrazione di una riunione tenutasi il 5/10/23 dedicata agli studenti della laurea magistrale e aperta agli studenti dell’ultimo anno della triennale, dedicata all’illustrazione dei curricula e orientamenti della LM22 e all’introduzione alla LAUREA MINOR in TECNOLOGIE VERDI, dove poter trovare utili indicazioni per la costruzione del Piano di Studi.
Metodi di accertamento del conseguimento dei risultati attesi
L’accertamento del conseguimento di conoscenze e comprensione e di capacità di applicare conoscenza e comprensione nelle varie aree di apprendimento da parte di ciascun allievo è affidata alle prove di verifica dei singoli insegnamenti, che, a seconda dei casi, possono prevedere prove scritte, pratiche e/o orali, e, in qualche caso, lo svolgimento di una tesina.
L'accertamento del conseguimento dei risultati attesi in termini di autonomia di giudizio, abilità comunicative e capacità di apprendimento avviene sia nel corso delle prove di esame orale che nelle attività connesse alla preparazione e alla presentazione della relazione finale.
La Matrice di Tuning, disponibile sul sito del CAD, dà indicazioni sugli specifici obbiettivi formativi, anche in termini di descrittori di Dublino, accertati durante gli esami dei singoli insegnamenti.