Organizzazione e contatti
Presidente del Corso di studio - Presidente del Consiglio di area didattica
| Matteo Aria |
Docenti di riferimento
| MATTEO ARIA |
| ANNA MARIA IUSO |
| Laura FARANDA |
| ALESSANDRO LUPO |
| GIACOMO MACOLA |
| FLAVIA CRISTALDI |
Tutor del corso
| LORENZO D'ANGELO |
| MATTEO ARIA |
| ALESSANDRO LUPO |
| ANNA MARIA IUSO |
| CARMELO RUSSO |
| LAURA FARANDA |
Regolamenti
Regolamento del corso
REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CDS IN
DISCIPLINE ETNO-ANTROPOLOGICHE (Classe LM1)
Approvato dal Consiglio telematico del Corso di Studio del 12 dicembre 2018
Approvato dal Consiglio di Dipartimento di Storia, Antropologia, Religioni, Arte, Spettacolo del 21 dicembre 2018
Art. 1. Il CdS in Discipline EtnoAntropologiche è articolato in un unico curriculum; è valido ai fini del conseguimento del doppio titolo italo-bulgaro, a questo scopo bisogna contattare il Presidente del CdS per gli adempimenti necessari.
a) il CdS prevede uno o più verbalizzanti delle AAF 1152 - Altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro, uno di essi è sempre il Presidente del CdS.
b) I percorsi formativi sottoposti dagli studenti nel periodo indicato ogni anno dalla Facoltà sono valutati e approvati dal Presidente del CdS [vedi Regolamento del CdS, Art. 3, comma 6, lettera e)].
c) Le domande di iscrizione al CdS presentate da studenti provenienti da altri CdS e/o Facoltà e/o Atenei sono valutate dal Presidente di CdS, coadiuvato dalla Segreteria didattica del Dipartimento, tramite verifica preliminare dei requisiti e della personale preparazione [vedi Regolamento del CdS, Art. 3, comma 6, lettera e)], presentata dagli studenti interessati sulla piattaforma Infostud, così come pubblicato annualmente sul portale web dell’Ateneo.
Art. 2. Il Manifesto degli Studi
2.1 Il Manifesto degli Studi è elaborato dal Consiglio del CdS sulla base dell’Ordinamento del CdS approvato dal Consiglio Universitario Nazionale.
2.2 Il Consiglio del CdS individua ogni anno per la coorte studentesca successiva e in base al calendario comunicato dall’Area Offerta Formativa:
a) gli ambiti disciplinari e le relative eventuali oscillazioni di cfu, in conformità all’Ordinamento del CdS, da attivare nell’offerta formativa del CdS;
b) i Settori Scientifico-Disciplinari da attivare all’interno degli ambiti;
c) i cfu obbligatori per determinati Settori Scientifico-Disciplinari;
d) gli insegnamenti da attivare all’interno delle tipologie disciplinari e degli ambiti per ogni anno di corso.
2.3 Gli obiettivi degli insegnamenti sono inseriti ogni anno nell’apposita sezione del sistema informatico, interfaccia “Didattica programmata”.
2.4 Al Presidente del CdS è affidato il compito di predisporre il Manifesto degli Studi secondo quanto deliberato dal Consiglio del CdS [vedi Regolamento del CdS, Art. 3, comma 6, lettera e)].
Art. 3. La Didattica erogata
3.1 La Didattica erogata è elaborata dal Consiglio del CdS sulla base dell’Ordinamento del CdS approvato dal Consiglio Universitario Nazionale e secondo i Manifesti degli Studi degli anni di riferimento.
3.2 Il Consiglio del CdS individua per ogni Anno Accademico – secondo la calendarizzazione comunicata dall’Area Offerta Formativa e le indicazioni dei Settori Scientifico-Disciplinari – i docenti che ricoprano gli insegnamenti con carico didattico, affidamento di incarico, affidamento aggiuntivo, mutuazione, fruizione.
3.3 Il CdS dichiara che almeno 60 crediti sono erogati da professori e/o ricercatori inquadrati nei relativi Settori scientifico-disciplinari e in ruolo presso l’Ateneo, ovvero in ruolo presso altri Atenei sulla base di specifiche convenzioni tra gli Atenei interessati.
3.4 Gli insegnamenti scoperti sono attribuiti mediante procedure comparative espletate secondo la normativa vigente. Il Consiglio del CdS valuta le candidature presentate informaticamente, approva le attribuzioni e/o, in assenza di candidature, le eventuali richieste di bando di contratto e infine delibera l’assetto complessivo e definitivo della “Didattica erogata”.
3.5 I 12 crediti a scelta dello studente sono riportati nel Manifesto degli Studi.
3.6 Il CdS non prevede propedeuticità obbligatorie che impediscano il passaggio ad anni successivi al primo.
3.7 La modalità di erogazione della didattica è convenzionale e non sono previste modalità di frequenza differenziate per studenti part-time e lavoratori.
3.8 I dati delle schede insegnamento sono inseriti ogni anno nell’apposita sezione del sistema informatico, interfaccia “Didattica erogata”.
3.9 La prova di verifica dell’apprendimento può essere orale e/o scritta secondo quanto dichiarato nella scheda dell’insegnamento.
Art. 4. La prova finale
4.1 Il percorso didattico si conclude con la prova finale, che costituisce una importante occasione formativa individuale a completamento del percorso. Ad essa si accede in seguito all'adempimento di tutti gli obblighi didattici previsti dal Manifesto degli Studi. I 30 CFU attribuiti alla prova finale sono riportati nel Manifesto degli Studi ed equivalgono a un semestre.
4.2 La prova consiste in un elaborato scritto originale preparato con i criteri del testo scientifico, frutto di una ricerca effettuata con i criteri metodologici propri delle discipline demoetnoantropologiche, adeguatamente progettata e dettagliatamente concordata con il relatore in uno dei seguenti ambiti:
a) ricerca empirica etnografica effettuata in un terreno sia in Italia che in altri paesi, all'interno di comunità locali, con un periodo di permanenza nel contesto di ricerca non inferiore a quattro mesi;
b) ricerca empirica etnografica effettuata in altri contesti di ricerca (istituzioni, pubbliche amministrazioni, musei e altre strutture inerenti ai beni culturali demoetnoantropologici, strutture educative o sanitarie ecc.), o all'interno di progetti operativi in fase di realizzazione gestiti da organizzazioni governative o non governative, italiane o internazionali, con un periodo di permanenza nel contesto di ricerca non inferiore a quattro mesi;
c) ricerca storico-teorica, realizzata, seguendo un itinerario critico adeguato, in parte o in tutto in archivi, musei o altre istituzioni scientifico-culturali, con un impegno che possa essere valutato equivalente alla permanenza nei contesti di ricerca di cui ai punti precedenti.
Mediante la discussione sull’elaborato lo studente dimostra il conseguimento dei risultati di apprendimento attesi, la capacità di applicare le conoscenze acquisite, il raggiungimento delle competenze previste dal percorso formativo.
4.3 L’argomento dell’elaborato è concordato con lo studente richiedente e assegnato dal relatore in totale autonomia.
4.4 L’elaborazione e l’organizzazione delle Sedute di Laurea sono in carico alla Segreteria didattica dipartimentale che costituisce le commissioni e stabilisce le date delle Sedute in collaborazione con il Presidente del CdS e in conformità con le indicazioni fornite dalla Facoltà.
Art. 5 Approvazione del Regolamento didattico del CdS
5.1 Il Regolamento didattico e ogni sua eventuale modifica e/o integrazione sono approvati dal Consiglio del CdS a maggioranza relativa.