Organizzazione e contatti

Presidente del Corso di studio - Presidente del Consiglio di area didattica

Daniela Puato

Docenti di riferimento

SONIA MASSAI
MARIA LUISA CERRON PUGA
ANDREA DEL LUNGO
DANIELA PUATO
PAOLA FERRETTI
CAMILLA MIGLIO
ANNA BODROVA
OXANA PACHLOVSKA

Tutor del corso

SIMONE CELANI
LUCA VAGLIO
MARTINE LYDIE VAN GEERTRUIJDEN
DANIELA PUATO
GABRIELE GUERRA

Regolamenti

Regolamento del corso

Il Corso di Studi mira al perfezionamento in un'area linguistico-letteraria e culturale del Continente europeo e delle Americhe, accompagnato dalla padronanza scritta e orale di una prima lingua e la buona conoscenza e consolidamento di una seconda, in un'ottica di specializzazione incentrata su tre ambiti qualificanti: ricerca filologico-ermeneutica, letteraria, metalinguistica e interculturale; traduzione letteraria e/o settoriale; didattica. Il Corso di Studi mette a disposizione dello studente un elenco di piani di studio tipo che evidenziano possibili percorsi di specializzazione all’interno dell’ampia varietà che esso offre e che puntano a coltivare l’attitudine comparativa e le competenze interculturali degli studenti.

Il Corso di Studi è strutturato in un curriculum unico. Il curriculum prevede lo studio di due lingue europee fino al raggiungimento di una competenza linguistica e comunicativa di livello alto (comparabile ai livelli C1.2/C2 del QCER) nonché la conoscenza approfondita dei relativi patrimoni culturali e degli strumenti di comprensione e analisi che essi richiedono (i testi e i loro meccanismi semiotici, storia letteraria, storia sociale, storia delle idee).
La durata prevista è di due anni. Per conseguire la Laurea lo studente deve aver acquisito 120 crediti formativi (cfu).

Il curriculum è definito dal manifesto del corso di laurea, disponibile sul sito del corso. È articolato in dodici prove di esame: sei nelle discipline di base (Lingue, Culture e Letterature straniere, tot. 48 cfu), una nelle discipline metodologiche (6 cfu), una nelle discipline appartenenti all’area dell’italianistica (6 cfu), una nelle discipline di approfondimento (6 cfu), due in una disciplina a scelta (12 cfu), una nelle discipline affini (6 cfu). A queste si aggiungono attività di tirocinio e altre attività formative (6 cfu) e la prova finale (24 cfu). I cfu attribuiti complessivamente allo studio delle lingue straniere comprendono anche le esercitazioni con gli esperti linguistici (CEL) così come indicato nei programmi dei corsi.
Tutti gli insegnamenti seguono una tipologia convenzionale di somministrazione della didattica (didattica frontale).

Le lingue offerte sono: albanese, ceco e slovacco, francese, inglese, nederlandese, neogreco, portoghese e brasiliano, polacco, rumeno, russo, spagnolo, tedesco, lingue nordiche, ungherese, ucraino, sloveno, slavo meridionale.

Per l’articolazione dei corsi, gli obiettivi formativi specifici degli insegnamenti, i relativi CFU e le ore di didattica frontale di ciascun insegnamento si fa riferimento all’Offerta Formativa pubblicata annualmente sulla pagina del Corso di Laurea.

ESTRATTO DEL REGOLAMENTO DEL CdS in SCIENZE LINGUISTICHE, LETTERARIE E DELLA TRADUZIONE – Classe LM-37

Art. 2 – ATTIVITÀ FORMATIVE

Il Corso di Studio è strutturato in un curriculum unico, che prevede lo studio obbligatorio di due lingue. Il Corso di Studi mira al perfezionamento in un'area linguistico-letteraria e culturale del Continente europeo e delle Americhe, accompagnato dalla padronanza scritta e orale di una prima lingua e la buona conoscenza e consolidamento di una seconda, in un'ottica di specializzazione incentrata su tre ambiti qualificanti: ricerca filologico-ermeneutica, letteraria, metalinguistica e interculturale; traduzione letteraria e/o settoriale; didattica.
Il percorso è integrato da un ambito di discipline metodologiche che comprende didattiche disciplinari specifiche per ciascuna lingua, letterature comparate, discipline filologiche inerenti alle lingue studiate, teoria letteraria e della traduzione, letteratura italiana, e offre allo studente numerose possibilità di approfondimento storico-culturale.
I laureati dovranno dimostrare: una solida preparazione linguistica e metalinguistica relativa alle due lingue straniere prescelte; la capacità di contestualizzare e analizzare sul piano formale i testi letterari; la capacità di argomentare una tesi; una conoscenza approfondita, e storicamente fondata, di cultura e società relative alle lingue studiate; una conoscenza metodologicamente fondata delle maggiori problematiche linguistiche, storico-letterarie, teorico-letterarie, interculturali, interlinguistiche e traduttologiche.
Per l’articolazione dei corsi, gli obiettivi formativi specifici degli insegnamenti, i relativi CFU e le ore di didattica frontale di ciascun insegnamento si fa riferimento al Manifesto e all’Offerta Formativa pubblicata annualmente sulla pagina del Corso di Studi.

2.1 TIROCINI E ALTRE ATTIVITA’ FORMATIVE
Lo studente dovrà conseguire 6 CFU nell’ambito di Tirocini e Altre Attività Formative tramite le attività proposte dal Corso di Studi o altre attività che vengano proposte dagli studenti e dalle studentesse, previamente riconosciute dal Docente Responsabile dei Tirocini, se pertinenti al percorso formativo del Corso di Laurea.
Le attività di Tirocinio possono essere svolte nel corso di tutto il biennio e vengono verbalizzati nel

2.2 ARTICOLAZIONE DEGLI INSEGNAMENTI, PROPEDEUTICITÀ, FREQUENZA
I corsi di Lingua sono articolati in moduli (lezioni frontali), tenuti dal docente titolare dell’insegnamento, ed esercitazioni linguistiche tenute dai Collaboratori ed Esperti Linguistici (CEL).
Tra gli esami di lingua e tra gli esami di letteratura esiste una propedeuticità: la seconda annualità di qualunque corso non può essere sostenuta prima della prima annualità. I CFU ottenuti senza rispettare le propedeuticità previste saranno annullati.
Il Corso di Studi non prevede la frequenza obbligatoria e ogni modalità di verifica delle presenze può avere solo valore a fini statistici e non può essere utilizzata ai fini delle valutazioni finali.

2.3 SCELTA DELLE LINGUE STRANIERE
Il Corso di Laurea prevede l’obbligatorietà di due lingue straniere scelte tra quelle attivate.

2.4 MODALITA’ DI SVOLGIMENTO, VALUTAZIONE E REGISTRAZIONE DEGLI ESAMI
Come previsto dal Regolamento didattico di Ateneo e dal Regolamento studenti pubblicati sul sito dell’Ateneo, gli esami si svolgono nelle tre sessioni ordinarie indicate nel calendario didattico della Facoltà di Lettere e Filosofia che dovrà prevedere un minimo di cinque appelli ordinari di esame per ciascun anno accademico più due straordinari.
Per le modalità di svolgimento degli esami e i diritti degli studenti si rimanda a quanto stabilito nel Regolamento Didattico di Ateneo, agli articoli da 39 a 41.
Gli esami degli insegnamenti di Lingua prevedono un’articolazione specifica:
a) verifica scritta e/o orale del corso tenuto dal docente titolare dell’insegnamento;
b) verifiche scritte e orali delle esercitazioni linguistiche tenute dai CEL.
I risultati delle verifiche delle esercitazioni linguistiche concorrono alla composizione del voto finale di profitto, secondo le indicazioni fornite dal docente titolare dell’insegnamento di Lingua nel programma d’esame.
I risultati delle verifiche delle esercitazioni linguistiche vengono comunicate dal docente titolare dell’insegnamento secondo le indicazioni fornite nel programma d’esame.
La valutazione (voto in trentesimi) e la verbalizzazione dell’esame nel sistema INFOSTUD sono effettuati dal docente titolare dell’insegnamento.

2.5 PIANO DI STUDI
Il piano di studi (PdS) rappresenta la proposta del percorso formativo che lo studente intende seguire per il conseguimento della laurea.
Gli/le studenti/esse iscritti al I anno devono compilare il PdS entro le date indicate dalla Facoltà di Lettere e Filosofia accedendo alla piattaforma Infostud, rispettando le indicazioni contenute nel paragrafo “Scelte delle lingue straniere”.
Eventuali modifiche al piano di studi possono essere inserite nei periodi indicati a partire dal secondo anno di iscrizione, o in altro periodo, quando espressamente autorizzato dal Presidente del CdS.

2.6 PASSAGGI, TRASFERIMENTI, ABBREVIAZIONE DI CORSO
Tutti i passaggi al Corso di Studio di Scienze Linguistiche, Letterarie e della Traduzione sono regolati dal Bando per l’accesso al cds pubblicato ogni anno.
passaggi al Corso di Studio di Scienze Linguistiche, Letterarie e della Traduzione sono regolati dal Bando per l’accesso al cds pubblicato ogni anno.
Tutti i passaggi al CdS in Scienze linguistiche, letterarie e della traduzione sono regolati dal Bando per l’accesso al CdS pubblicato ogni anno.

2.7 SUPPORTO ALLA DIDATTICA - TUTORATO
Il Corso di Studio garantisce un servizio di tutorato, organizzato annualmente, che ha lo scopo di:
- fornire consulenza per l’elaborazione dei piani di studi;
- promuovere la partecipazione degli/le studenti/esse ai programmi di scambio o mobilità nazionali e internazionali;
- orientare culturalmente e professionalmente gli/le studenti/esse, informandoli circa le occasioni formative offerte sia dall’università sia da enti pubblici e privati;
- indirizzare lo studente ad apposite strutture di supporto per il superamento di eventuali difficoltà o situazioni di disagio psicologico.
All’inizio di ogni anno accademico sono rese disponibili sulla pagina del Corso di Studio o altri canali di comunicazione tutte le informazioni utili agli/le studenti/esse, relative in particolare a: orari e calendari delle lezioni e delle esercitazioni, orari di ricevimento dei docenti, attività di orientamento e tutorato, servizi di segreteria didattica, raggiungibilità della sede, immatricolazioni e iscrizioni, passaggi, trasferimenti, abbreviazioni di corso, piani di studio, rappresentanti degli/le studenti/esse.

2.8 PROVA FINALE
La prova finale per il conseguimento del titolo di studio (laurea) consiste nella redazione di un elaborato il cui argomento è stato preventivamente concordato con il docente relatore. Alla prova finale sono attribuiti 24 CFU.
La prova consiste nella redazione e discussione, davanti ad un'apposita Commissione, di una tesi di laurea, concordata con un docente relatore. La tesi presenterà un lavoro originale in lingua italiana o, per motivate ragioni scientifiche e in accordo con il/la docente relatore, nella lingua di specializzazione, corredato di apparato critico e note bibliografiche; dovrà dimostrare l'autonomia di giudizio del candidato e la sua capacità di utilizzare le metodologie apprese durante il Corso, negli ambiti della ricerca metalinguistica, storico-letteraria, filologica, interculturale. I docenti di entrambe le lingue e letterature d'indirizzo potranno essere scelti come relatori o correlatori; essi dovranno invece essere sempre correlatori nel caso in cui lo studente desideri laurearsi in altri settori, e l’argomento della tesi dovrà essere in rapporto con una delle due lingue e culture di specializzazione.
La discussione dell’elaborato avverrà in forma pubblica nelle date indicate dal Corso di Studio almeno dieci giorni prima dello svolgimento. Per ragioni organizzative e di ricettività delle sedi, la prova finale potrà svolgersi davanti alle Commissioni in forma pubblica, cioè in luogo, data, orario e con modalità preannunciate e alla presenza di altri studenti, ma con una presenza limitata di pubblico esterno.
Le Commissioni sono composte da tutti i docenti relatori, il cui numero minimo sarà di sette. Parte integrante della discussione dell’elaborato sarà la parziale esposizione dell’argomento oggetto del lavoro in una delle due lingue di studio.
A partire dalla media conseguita dallo/a studente/essa negli esami di profitto, la Commissione attribuisce un punteggio massimo di 7 punti sulla base dell’elaborato presentato e della discussione.