Obiettivi formativi
Per l'accesso alla professione del medico chirurgo è necessaria la laurea magistrale in Medicina e chirurgia, il superamento dell'esame di stato e l'iscrizione all'albo professionale dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri.
Il profilo professionale del medico chirurgo che si intende formare è quello biomedico-tecnologico. Tale profilo è finalizzato allo sviluppo della competenza professionale, dei valori della professionalità ed alle competenze tecnologiche ingegneristiche che consentano una interazione con i laureati magistrali in ingegneria nella progettazione di nuove tecnologie applicate alla medicina e che consentano al medico chirurgo così formato di essere un utilizzatore esperto di tecnologie complesse al servizio della cura e della prevenzione della salute.
Esso è fondato sull'importanza dell'integrazione del paradigma biomedico del curare la malattia prendendosi cura dell'essere umano con la conoscenza approfondita delle nuove tecnologie che siano finalizzate al processo di cura, nell'ambito del meta-paradigma della complessità della medicina tecnologica e ingegneristica del futuro.
Il profilo, che identifica la mission specifica del corso di laurea, è quello di un medico, ad un livello professionale iniziale, che possieda:
- una visione multidisciplinare, interprofessionale e integrata dei problemi più comuni della salute e della malattia con una particolare attenzione e conoscenza al mondo della tecnologia ingegneristica, che gli consenta di interagire in modo propositivo con i laureati magistrali ingegneri nella progettazione della moderna tecnologia bio-medica;
- un'educazione orientata alla prevenzione della malattia, alla riabilitazione e alla promozione della salute nell'ambito della comunità e del territorio, con una speciale attenzione ai principi della 'medicina di precisione', con una cultura umanistica nei suoi risvolti di interesse medico, e con una conoscenza maggiormente approfondita delle tecnologie di sviluppo che vi sono alla loro base;
- una profonda conoscenza delle nuove esigenze di cura e di salute, incentrate non soltanto sulla malattia, ma, soprattutto, sulla centralità della persona ammalata, considerata nella sua globalità di soma e psiche e inserita in uno specifico contesto sociale, culturale ed economico, coniugata alle conoscenze atte a saper progettare, in collaborazione con i laureati magistrali in ingegneria, quei dispositivi innovativi tesi al loro miglioramento sostanziale;
Il corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e chirurgia prevede 360 Crediti Formativi Universitari (CFU) complessivi, articolati su sei anni di corso, di cui almeno 60 da acquisire in attività formative pratiche volte alla maturazione di specifiche capacità professionali (CFU professionalizzanti). Il corso è organizzato in 12 semestri e non più di 36 corsi integrati; a questi sono assegnati specifici CFU dal Consiglio della struttura didattica in osservanza a quanto previsto nella tabella delle attività formative indispensabili. Ad ogni CFU corrisponde un impegno-studente di 25 ore. 1 CFU corrisponde a 12,5 ore di lezione, oppure a 12,5 ore di laboratorio o esercitazione guidata, oppure a 25 ore di formazione professionalizzante (con guida del docente su piccoli gruppi) o di studio assistito (esercitazione autonoma di studenti in aula/laboratorio, con assistenza didattica), o per le attività a scelta dello studente e per la prova finale. Con riferimento alla lingua inglese, sono stati attribuiti CFU al settore L-LIN/12 (Lingua e traduzione - lingua inglese) all'interno di un Corso Integrato, con prova certificativa finale, al fine di raggiungere l'obiettivo qualificante della classe che prevede che i laureati 'dovranno avere acquisito la padronanza scritta e orale di almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre all'italiano'.
Il metodo didattico adottato, utile al raggiungimento delle caratteristiche qualificanti attese, prevede l'integrazione orizzontale (tra discipline diverse nello stesso semestre o anno) e verticale (per argomenti analoghi o complementari lungo più anni di corso) dei saperi, un metodo di insegnamento basato su una solida base culturale e metodologica conseguita nello studio delle discipline pre-cliniche tecnologiche e ingegneristiche, in seguito prevalentemente centrato sulla capacità di risolvere problemi e prendere decisioni, sul contatto con il paziente, sull'acquisizione di una buona abilità sia clinica che nel rapporto umano con il paziente, ma anche con la competenza ingegneristica che sia in grado di farlo interagire da esperto con le apparecchiature ad alto contenuto tecnologico, rendendolo abile a contribuire anche al loro sviluppo, collaborando in modo consapevole ed efficace con gli ingegneri del settore tecnologico biomedico.
I contenuti specifici dei corsi e degli obiettivi formativi sono derivati dai compiti che la società affida alla professione medica rispondenti a un bisogno di salute e coincidenti con le conoscenze e le abilità irrinunciabili, necessarie all'esercizio professionale, identificate da un 'core curriculum' condiviso ed arricchito da conoscenze approfondite nelle aree correlate ai saperi di area ingegneristica.
I crediti professionalizzanti e le attività formative pratiche devono assicurare l'acquisizione di una serie di abilità irrinunciabili anch'esse identificate dal 'core curriculum' nazionale.
Nel progetto didattico del Corso di Laurea Magistrale viene pertanto proposto il giusto equilibrio d'integrazione verticale e orizzontale tra:
a) Le scienze di base, che debbono essere ampie e prevedere la conoscenza della biologia evoluzionistica, della biologia molecolare e della genetica e della complessità biologica finalizzata alla conoscenza della struttura e funzione dell'organismo umano in condizioni normali, ai fini del mantenimento delle condizioni di salute ed alla corretta applicazione della ricerca scientifica traslazionale; Queste dovranno assicurare anche solide basi di fisica, fisica applicata alla medicina, analisi matematica e algebra lineare, geometria analitica e statistica applicata, principi di ottimizzazione, fondamenti di informatica, di elettronica e teoria dei circuiti, interazione e compatibilità bio-elettro-magnetica, biomeccanica tissutale, neuroscienze e di bioinformatica, funzionali alla comprensione dei principi tecnologici che sono alla base delle applicazioni bio-ingegneristiche in medicina;
b) La conoscenza dei processi morbosi e dei meccanismi che li provocano, anche al fine di impostare la prevenzione, la diagnosi e la terapia; dovranno essere altresì conosciute le principali applicazioni di alta tecnologia utili per l'implementazione efficace della prevenzione, della diagnosi e della terapia;
c) La pratica medica clinica e le sue basi metodologiche, che deve essere particolarmente solida, attraverso un ampio utilizzo della didattica di tipo tutoriale, capace di trasformare la conoscenza teorica in vissuto personale in modo tale da costruire la propria scala di valori e interessi, e ad acquisire le competenze professionali utili a saper gestire la complessità della medicina, in rapporto alla complessità delle tecnologie ingegneristiche applicate alla biomedicina;
d) Le scienze umane, che debbono costituire un bagaglio utile a raggiungere la consapevolezza dell'essere medico e dei valori profondi della professionalità del medico, in rapporto con quelli del paziente, della società e del rapporto utile e consapevole della tecnologia in medicina;
e) L'acquisizione della metodologia tecnologica, scientifica, medica, clinica e professionale rivolta ai problemi di salute del singolo e della comunità, anche in relazione alle tecnologie applicabili e con la doverosa attenzione alle differenze di popolazione e di sesso/genere.
L'avvenuta acquisizione degli obiettivi formativi avviene attraverso prove di valutazione riproducibili, basate su elementi oggettivi, non influenzate da fattori estranei (affidabilità) e leali (rispettose del patto formativo tra docente e discente) utilizzando metodologie valide e adatte alla dimensione da verificare sia in termini di conoscenze che di abilità e competenze.
I risultati di apprendimento attesi sono qui definiti integrando i Descrittori europei (5 descrittori di Dublino) con quanto proposto dall'Institute for International Medical Education (IIME), Task Force for Assessment, da 'The TUNING Project (Medicine) Learning Outcomes/Competences for Undergraduate Medical Education in Europe' e dalla International Federation for Medical and Biological Engineering (IFMBE), Strategic Plan http://2016.ifmbe.org/about-ifmbe/strategic-plan/, con particolare riferimento alla sua Divisione di Ingegneria Clinica https://ced.ifmbe.org/
Di seguito sono riportati gli obiettivi di apprendimento per i Corsi di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e chirurgia e attribuiti alle diverse abilità metodologiche previste dal DM 16/03/2007, art. 3 comma 7 richieste per tale Laureato. Gli obiettivi sono inoltre coerenti con quanto indicato dal 'Core curriculum per la Laurea Magistrale in Medicina e chirurgia' proposto dalla Conferenza Permanente dei Presidenti dei CdLM italiani (consultabili sul sito internet: http://presidenti-medicina.it/core-curriculum/).
Lo studente ha a disposizione gruppi di esami opzionali che gli consentiranno di approfondire le tematiche relative alla ingegneria clinica e biomedica, utili per l'approfondimento degli argomenti e riconoscibili ai fini dell'acquisizione di una ulteriore laurea in Ingegneria Clinica.