Organizzazione e contatti

Presidente del Corso di studio - Presidente del Consiglio di area didattica

Alfonso Ippolito

Docenti di riferimento

CALOGERO BELLANCA
ANNA DEL MONACO
DANIELA ESPOSITO
CARLO INGLESE
ALFONSO IPPOLITO
ROSSANA MANCINI
MANUELA RAITANO
PATRIZIA TROVALUSCI

Tutor del corso

ALFONSO IPPOLITO
ROSSANA MANCINI
MANUELA RAITANO
LUIGI SORRENTINO
FRANCESCO TAJANI
FABRIZIO DE CESARIS

Regolamenti

Regolamento del corso

REGOLAMENTO DEL CORSO DI LAUREA
MAGISTRALE IN ARCHITETTURA (RESTAURO)
CLASSE LM-4

1. Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo
Il presente Regolamento didattico definisce i contenuti dell’ordinamento didattico e specifica gli aspetti organizzativi del Corso di Studio afferente alla Classe LM4 delle Lauree universitarie Magistrali in Architettura e Ingegneria Edile-Architettura (DM 16 marzo 2007).

A) Obiettivi formativi
Il corso di Corso di Laurea Magistrale in Architettura (Restauro) costituisce la seconda tappa del percorso “3 e 2” in Architettura offerto dalla Facoltà di Architettura della Sapienza e forma un professionista architetto in grado di programmare, coordinare ed eseguire le operazioni di modificazione o conservazione dell’ambiente fisico, naturale e antropizzato, dominando gli strumenti progettuali specifici dell’architettura e dell’ingegneria e quelli relativi alla fattibilità costruttiva di quanto ideato. In più avrà le competenze e le capacità necessarie per progettare e dirigere le diverse fasi degli interventi di costruzione del nuovo e di conservazione, restauro e riqualificazione dell’architettura storica e dell’edilizia diffusa, con speciale attenzione al rispetto delle qualità storiche, paesistiche e ambientali.
Tali prerogative saranno accompagnate e sostanziate da una piena conoscenza delle implicazioni storico-critiche, compositive e morfologiche, costruttive, tecniche, urbanistiche, normative, economico-gestionali e funzionali proprie di tali interventi.
Il Corso di Laurea Magistrale è orientato verso le tematiche legate alla progettazione di nuove architetture, con particolare attenzione al contesto e agli interventi sul patrimonio architettonico e ambientale.
Compito dei laureati in Architettura (Restauro) sarà di elaborare progetti e di coordinare specialisti ed operatori nel campo della progettazione contemporanea e in quello del restauro architettonico, del recupero edilizio, della riqualificazione e della tutela dei beni ambientali e, in generale, nell'ambito dell'intervento storicamente e tecnicamente consapevole sulle preesistenze.
Il corso di laurea magistrale proposto prevede, nei due anni di studio, l'ampliamento delle competenze, maturate nel precedente corso di laurea triennale, in termini specialistici:
a) di capacità d'analisi storico-critica e storico-tecnica dell'architettura, intesa nel suo senso più ampio (dal singolo manufatto al paesaggio e all'ambiente);
b) di capacità d'intervento progettuale ed esecutivo, tanto relativo alla moderna produzione architettonica quanto al restauro e al recupero dell'esistente;
c) di specifiche conoscenze scientifiche, criticamente acquisite.
I laureati avranno dunque una solida preparazione che permetterà loro di:
- conoscere approfonditamente la storia dell'architettura, dell'edilizia, dell'urbanistica, del restauro architettonico e delle altre attività di trasformazione dell'ambiente e del territorio attinenti alle professioni relative all'architettura e all'ingegneria edile-architettura, così come definite dalla direttiva 85/384/CEE e relative raccomandazioni;
- conoscere approfonditamente gli strumenti e le forme della rappresentazione;
- conoscere approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici oltre che metodologico-operativi della matematica e delle altre scienze di base ed essere capaci di utilizzare tali conoscenze per interpretare e descrivere problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare;
- conoscere approfonditamente gli aspetti teorico scientifici, metodologici ed operativi dell'architettura e dell'edilizia, dell'urbanistica, della conservazione e del restauro architettonico, ed essere in grado di utilizzare tali conoscenze per identificare, formulare e risolvere anche in modo innovativo problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare;
- avere conoscenze nel campo dell'organizzazione di imprese e aziende e dell'etica e della deontologia professionale;
- essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari.
Obiettivo specifico del corso di laurea magistrale, che soddisfa gli obiettivi formativi qualificanti della classe LM 4, è una peculiare attenzione alle modalità d'intervento sul patrimonio architettonico e ambientale esistente e alla progettazione di qualità della nuova architettura, con speciale attenzione al rapporto con le preesistenze e con la città storica.

B) Quadro generale dell’offerta formativa
Le attività previste nel corso dei due anni sono articolate ed interrelate fra discipline caratterizzanti e affini ed integrative. Le prime saranno incentrate sulla capacità di lettura e interpretazione dei problemi attinenti all'architettura, all'urbanistica e, parallelamente, alle problematiche di conservazione e restauro del patrimonio edilizio esistente. Un'adeguata preparazione è prevista, in specie, nelle discipline della progettazione architettonica, dei metodi della storia dell'architettura, del rilievo, del progetto di conservazione e restauro, della tecnica delle costruzioni, della tecnologia dell'architettura, della fisica tecnica, e della gestione degli interventi di riqualificazione e di recupero edilizio e urbano e nei centri storici.
Per le discipline affini si punta sull'acquisizione di ulteriori conoscenze applicative nel campo della diagnostica, della conoscenza dei materiali, anche tradizionali, delle tecniche del restauro nonché della storia dell’architettura e della scienza e tecnica delle costruzioni.
Lo studente avrà la possibilità, tramite i crediti opzionali e la tesi di laurea, di personalizzare la propria formazione.
Il Regolamento didattico del corso di studio definirà, nel rispetto di limiti normativi, la quota dell'impegno orario complessivo a disposizione dello studente per lo studio personale o per altre attività formative di tipo individuale.

C) Capacità professionali
I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea magistrale della classe sono:
- attività nelle quali i laureati magistrali della classe sono in grado di progettare, attraverso gli strumenti propri dell'architettura e dell'ingegneria edile-architettura, dell'urbanistica e del restauro architettonico e avendo padronanza degli strumenti relativi alla fattibilità costruttiva ed economica dell'opera ideata, le operazioni di costruzione, trasformazione, modificazione o conservazione dell'ambiente fisico e del paesaggio, con piena conoscenza degli aspetti estetici, distributivi, funzionali, strutturali, tecnico-costruttivi, gestionali, economici e ambientali e con attenzione critica ai mutamenti culturali e ai bisogni espressi dalla società contemporanea;
- attività nelle quali i laureati magistrali della classe predispongono progetti di opere e ne dirigono la realizzazione nei campi dell'architettura e dell'ingegneria edile-architettura, dell'urbanistica, del restauro architettonico e, in generale, dell'ambiente urbano e paesaggistico coordinando a tali fini, ove necessario, altri laureati magistrali e operatori.
I laureati magistrali potranno svolgere, oltre alla libera professione, funzioni di elevata responsabilità, fra le altre, in istituzioni ed enti pubblici o privati (enti istituzionali, aziende pubbliche e private, studi professionali e società di progettazione), operanti nei campi della costruzione e trasformazione e conservazione delle singole architetture, delle città e del territorio.
Per favorire la conoscenza del mondo del lavoro gli atenei organizzano attività esterne come tirocini e stages.
Il curriculum previsto dalla classe si conforma alla direttiva 85/384/CEE e relative raccomandazioni, prevedendo anche, fra le attività formative, attività applicative e di laboratorio per non meno di trenta crediti complessivi.
L'adempimento delle attività formative indispensabili, riportate nella tabella relativa alla laurea in Scienze dell'Architettura UE, è requisito curricolare inderogabile per l'accesso ai corsi di laurea magistrale nel settore dell'Architettura e dell'Ingegneria edile-architettura.

D) Sbocchi professionali
Il Corso di Laurea Magistrale prepara un architetto capace di dialogare con le diverse professionalità operanti oggi nel campo edilizio, urbanistico, ambientale e del patrimonio culturale; e al tempo stesso di occuparsi dello svolgimento, del coordinamento e della regia progettuale che sono propri della sua professionalità.
La preparazione offerta dal corso di laurea consente d'inserire i laureati in un ambito professionale che vede nella progettazione-costruzione il proprio centro di competenza, compreso il campo del restauro, della riqualificazione e del recupero del patrimonio edilizio e urbano.
Le attività cui è tendenzialmente destinato il laureato sono legate a:
- studi professionali, società ed enti di progettazione: per la progettazione architettonica, urbanistica, di restauro, per la direzione dei lavori di nuove costruzioni e di cantieri di conservazione e restauro, per il rilievo, le indagini, la diagnostica sullo stato del patrimonio insediativo esistente;
- imprese di costruzioni: per la progettazione, il rilievo, le indagini tecniche e la conduzione di cantieri di architettura nuova e di restauro;
- enti di gestione del territorio (ministeri, regioni, enti locali, enti economici, enti di normazione): per progettazione, indagini e rilevamento delle strutture insediative nell'ambito di atti di pianificazione generali o attuativi (piani particolareggiati, programmi di recupero urbano e di sviluppo sostenibile ecc.) e per la gestione tecnico-amministrativa degli interventi;
- direzioni regionali per i beni culturali e paesaggistici, soprintendenze per i beni architettonici e per il paesaggio, soprintendenze archeologiche: per lo studio storico, il rilievo critico, le indagini, la diagnostica sul patrimonio architettonico e paesaggistico-ambientale e per progettazione e la gestione tecnico-amministrativa, compresa la direzione lavori, degli interventi;
- istituzioni, società e imprese operanti nel settore del controllo dell'impatto ambientale, anche tramite l'impiego dei sistemi di telerilevamento, di quelli informativi GIS e delle principali reti di monitoraggio.

E) Norme relative all'accesso
Per accedere al corso di laurea magistrale, sarà necessario aver conseguito la laurea nella classe L 17, L 23 (oppure nella classe 4 ex D.M. 509/1999) con prova di accesso a livello nazionale, anche nel rispetto dei percorsi formativi 3+2 con riconoscimento europeo e possedere i requisiti curriculari indispensabili, pari ai CFU minimi dei SSD per ogni ambito disciplinare così come previsto dalla tabella relativa alla Classe di laurea L-17 ex DM 270 nella ex classe 4 (attuale L-17).
"Per accedere al corso di laurea magistrale è necessario: - essere in possesso di una laurea nella classe L-17 o L-23 o L-7 ex DM. 270 (oppure nella classe 4 o 8 ex D.M. 509/1999); aver adempiuto alle attività formative indispensabili corrispondenti al possesso dei 108 CFU definite nella tabella relativa alla laurea in Scienze dell'Architettura L-17; in particolare, il laureato deve possedere, nel rispetto dei requisiti minimi previsti per la classe di laurea L-17, almeno 108 CFU nei gruppi di settori scientifico-disciplinari di seguito elencati: MAT/05 Analisi matematica , ICAR/08 Scienza delle costruzioni, ICAR/09 Tecnica delle costruzioni; ING-IND/11 Fisica tecnica ambientale, ICAR/12 Tecnologia dell'architettura; ICAR/18 Storia dell'architettura, ICAR/21 Urbanistica; ICAR/14 Composizione architettonica e urbana, ICAR/17 Disegno; ICAR/19 Restauro, ICAR/22 Estimo. E' inoltre richiesta una buona padronanza, in forma scritta e parlata, di una lingua dell'U.E. diversa dall'italiano. Per l'iscrizione è richiesto il superamento dei test d'ammissione obbligatori per l'iscrizione ad un corso di laurea e/o di laurea magistrale a ciclo unico, con la esplicita finalizzazione diretta "alla formazione di architetto", come regolato a livello nazionale ogni anno dal Ministero.
Inoltre, debbono possedere una buona padronanza, in forma scritta e parlata, di una lingua dell'U.E. diversa dall'italiano. Per iscriversi al curriculum in lingua inglese non è necessaria la conoscenza della lingua italiana.
La verifica dei requisiti minimi per accedere al corso di laurea magistrale avviene mediante una procedura di selezione, con modalità definite con un apposito bando annuale della Facoltà.
Le eventuali integrazioni curriculari in termini di CFU devono essere acquisite prima della verifica della preparazione individuale. Le modalità di verifica della personale preparazione sono stabilite dal regolamento didattico del corso di studio.

FINALITA’ E ORGANISMI

Art. 1 – FINALITÀ
1. Il Corso di Laurea Magistrale in Architettura (Restauro) U.E. (d’ora in poi detto Corso di Laurea Magistrale, CdL) afferisce alla classe LM – 4 con l’applicazione del DM 22 ottobre 2004, n. 270 (già 4/S Classe delle Lauree in Scienze dell’Architettura e dell’Ingegneria Edile, prevista dal DM 4 agosto 2000 e successivo DM 28 novembre 2000) e persegue un progetto formativo e culturale basato sull’integrazione delle differenti conoscenze umanistiche, tecniche ed artistiche per la formazione di una figura di progettista in grado di padroneggiare il processo conoscitivo, ideativo e realizzativo dell’architettura.
2. Il CdL fa riferimento ai Dipartimenti: Storia, Disegno e Restauro (dipartimento referente, Del. G. F. 16/01/2013), “Architettura e Progetto”, “Design, Tecnologia dell’Architettura, Territorio e Ambiente”, “Ingegneria Strutturale e Geotecnica”, “Storia, Disegno e Restauro dell’Architettura”, con i contributi di altri dipartimenti per il completamento dell’offerta didattica.
3. Il presente Regolamento disciplina l’organizzazione del Corso di Laurea per quanto non definito dai predetti strumenti normativi.
4. L’ordinamento didattico, con gli obiettivi formativi e il quadro generale delle attività formative è approvato dalla Giunta di Facoltà e, successivamente, dal Senato Accademico e dal Consiglio Universitario Nazionale.

Art. 2 - ORGANI DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE

1.Sono organi del Corso di Studio:
- il Consiglio;
- il Presidente;
- la Commissione di Gestione dell’Assicurazione della Qualità;
- il Comitato di Indirizzo (ove presente).
2. Il Corso di Studio può dotarsi, a seconda delle esigenze, di ulteriori Comitati, Commissioni e Gruppi di Lavoro, permanenti o temporanei.
Art. 3 – COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO
1. Il Corso di Studio è coordinato da un proprio Consiglio.
2. L’istituzione del Consiglio di Corso di Studio è approvata dalla Giunta di Facoltà.
3. Il Consiglio è composto da tutti i docenti a cui sono attribuiti compiti didattici nell’ambito del Corso di Studio o dei Corsi di Studio coordinati. In particolare:
a) professori di ruolo, anche afferenti alle Università partner, nel caso di Corsi di Studio Interateneo, ed i ricercatori, ivi compresi quelli a tempo determinato;
b) personale di ruolo equiparato ai sensi del D.P.R. n. 382/80 e della Legge n.341/90;
c) docenti in convenzione ai sensi dell’art. 6, comma 11, della Legge 30 dicembre 2010, n. 240;
d) docenti a cui sono attribuiti contratti ai sensi dell’art. 23, commi 1 e 2, della Legge30 dicembre 2010, n. 240;
e) per i corsi di laurea e laurea magistrale delle professioni sanitarie, personale del Sistema sanitario nazionale appartenente all’azienda sanitaria in convenzione, sede del Corso di Studio. Il Consiglio è costituito, altresì, da una rappresentanza di studenti pari al 15% dei docenti.
4. Partecipano al Consiglio con diritto di voto:
- i docenti di cui al comma 3, lettere a), b) e c);
- il personale di cui al comma 3, lettera e);
- i rappresentanti degli studenti.
Partecipano al Consiglio senza diritto di voto:
- i docenti di cui al comma 3, lettere d).
Art. 4 – COMPITI DEL CONSIGLIO
1. Il Consiglio è un organo deliberante per tutte le materie e le attività di pertinenza del Corso di Studio ed opera in conformità al Regolamento Didattico di Ateneo. 2. In particolare, il Consiglio: a) formula proposte relativamente all’ordinamento didattico, anche in funzione della assicurazione della qualità delle attività formative; b) individua annualmente i docenti da attribuire ai singoli Corsi di Studio tenendo conto delle esigenze di continuità didattica; c) delibera sull’organizzazione didattica dei Corsi di Studio; d) propone i regolamenti didattici dei Corsi di Studio per la successiva approvazione da parte del Dipartimento di riferimento del Corso; e) approva il percorso formativo individuale presentato dallo studente nel rispetto dell’ordinamento del Corso di Studio; f) regolamenta il riconoscimento di certificazioni nell’ambito delle attività formative volte ad acquisire ulteriori conoscenze linguistiche, nonché abilità informatiche e telematiche, relazionali, o comunque utili per l'inserimento nel mondo del lavoro, nonché attività formative volte ad agevolare le scelte professionali, tra cui, in particolare, i tirocini formativi e di orientamento; g) riconosce i crediti acquisiti dallo studente in altro Corso di Studio dell’Università, ovvero nello stesso o in altro Corso di Studio di altra Università; h) approva le domande di trasferimento presso Sapienza di studenti provenienti da altra Università, da Accademie Militari o istituzioni assimilate e le domande di passaggio di Corso di Studio; i) individua i cultori della materia che potranno essere inseriti all’occorrenza nelle Commissioni di esame, nominate dal Presidente, su proposta del docente responsabile dell’insegnamento; l) valuta la domanda degli studenti, già in possesso di Laurea o di Laurea magistrale, o del titolo di Laurea acquisito secondo l’ordinamento previgente, che intendano conseguire un ulteriore titolo di studio, al fine di ottenere il riconoscimento dei crediti già acquisiti; m) approva il Rapporto di Riesame e la Scheda di Monitoraggio annuale, predisposta dalla Commissione di Gestione dell’Assicurazione della Qualità; n) approva il Regolamento dei Corsi di Studio. 3. Per la validità delle sedute del Consiglio è necessaria la presenza della metà più uno dei componenti dell’organo medesimo. Ai fini del computo della maggioranza, occorre sottrarre dal totale dei componenti del Consiglio il numero di coloro che hanno giustificato per iscritto la propria assenza. 4. Il Consiglio si riunisce all’occorrenza e sulla base delle scadenze previste dall’Ateneo e dalla Facoltà ed è convocato dal Presidente. In caso di urgenza, le riunioni del Consiglio possono svolgersi anche per via telematica. La convocazione del Consiglio ed il relativo ordine del giorno delle riunioni devono essere portati a conoscenza dei componenti, con almeno sette giorni di anticipo rispetto alla data della seduta, fatta eccezione per i casi di comprovata urgenza, nei quali l’avviso scritto deve pervenire almeno 48 ore prima rispetto alla data della seduta. 5. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti con diritto di voto. In caso di parità, il voto del Presidente vale doppio. 6. Le votazioni del Consiglio avvengono in modo palese e per alzata di mano, fatta eccezione per i casi previsti dalla normativa vigente in materia. Le votazioni si possono svolgere in via telematica. 7. Il verbale di ogni seduta deve essere approvato in quella successiva del Consiglio; le eventuali correzioni e/o integrazioni al verbale devono essere proposte prima dell’approvazione.
Art. 5 – PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
1. I docenti di ruolo, ivi compresi i docenti in convenzione ai sensi dell’art. 6, comma 11, della Legge 30 dicembre 2010, n. 240, i rappresentanti degli studenti e, per i corsi di laurea e laurea magistrale delle professioni sanitarie, il personale del Sistema sanitario nazionale appartenente all’azienda sanitaria in convenzione, sede del Corso di Studio, che compongono il Consiglio, eleggono al loro interno un Presidente. 2. Il Presidente ha le seguenti competenze: a) convoca il Consiglio, predisponendo l’ordine del giorno; b) modera la discussione e garantisce l’osservanza del presente Regolamento; c) sovrintende e coordina le attività del Corso di Studio, e, in particolare, trasmette ai Dipartimenti coinvolti le coperture didattiche dei singoli insegnamenti proposte dal Consiglio del Corso di Studio; d) cura l’esecuzione delle delibere e vigila sul rispetto di quanto deliberato, accertandosi, inoltre, della corretta redazione dei verbali che inoltra agli uffici di Facoltà competenti; e) prepara l’offerta formativa del Corso di Studio; f) elabora e aggiorna le informazioni, anche mediante l’acquisizione di documenti, utili alla compilazione della scheda SUA-CdS, sentite la Commissione di Gestione dell’Assicurazione della Qualità e il Comitato di Indirizzo del Corso di Studio (ove presente); g) convoca e partecipa, in qualità di membro di diritto, alle sedute della Commissione di Gestione dell’Assicurazione della Qualità della didattica; h) convoca il Comitato di Indirizzo (ove presente); i) predispone, per l’approvazione in Consiglio, la documentazione utile per il riconoscimento degli esami ai fini dei passaggi di Corso di Studio e dei trasferimenti di Ateneo, nonché delle abbreviazioni di carriera didattica; l) coordina le attività di tutorato e di orientamento del Corso di Studio sia in ingresso, sia in itinere, sia in uscita; m) contribuisce alla redazione dell’orario delle lezioni e del calendario didattico entrambi da proporre alla Facoltà per la sua armonizzazione; n) nomina, all’inizio di ciascun anno accademico, su proposta del docente responsabile dell’insegnamento, le Commissioni d’esame; o) propone, in accordo con la Facoltà, le composizioni delle Commissioni di laurea per le sedute previste dal calendario didattico.
Art. 6 - ELEZIONI DEL PRESIDENTE
1. Il Presidente del Consiglio di Corso di Studio, sulla base delle candidature pervenute, viene eletto a scrutinio segreto dai docenti di ruolo, così come specificati nell’art. 4, comma 3; dai rappresentanti degli studenti e, per i corsi di laurea e laurea magistrale delle professioni sanitarie, dal personale del Sistema sanitario nazionale appartenente all’azienda sanitaria in convenzione, sede del Corso di Studio, che compongono il Consiglio di Corso di Studio. L’elezione del Presidente avviene a maggioranza assoluta degli aventi diritto in prima convocazione e a maggioranza relativa nelle convocazioni successive. 2.Il Presidente dura in carica tre anni e il relativo mandato è rinnovabile una sola volta. 3. L’elettorato attivo spetta a tutti i docenti di ruolo, così come specificati nel comma 1 del presente articolo, ai rappresentanti degli studenti eletti nel Consiglio di Corso di Studio. 4. L’elettorato passivo spetta a tutti i docenti di ruolo, così come specificati nel comma 1 del presente articolo. Inoltre, i docenti a cui spetta l’elettorato passivo devono essere in regime di tempo pieno e devono assicurare un numero di anni di servizio pari alla durata del mandato prima della data di collocamento a riposo. 5. Il Decano del Consiglio di Corso di Studio indice le elezioni del Presidente, ne coordina le procedure nel rispetto delle normative di Ateneo e trasmette i risultati alla Facoltà. 6. Le votazioni possono svolgersi anche per via telematica o, in alternativa, nella modalità online da remoto.
Art. 7 – ELEZIONI DEGLI STUDENTI NEI CONSIGLI DI CORSO DI STUDIO
1. Fanno parte del Consiglio di Corso di Studio gli studenti iscritti, rispettivamente, al Corso di Studio ed eletti in qualità di rappresentanti in seno al Consiglio medesimo. Il numero dei rappresentanti eletti è pari al 15% dei docenti appartenenti al Corso di Studio. Qualora il numero degli effettivi votanti risulti inferiore al 10% del numero degli aventi diritto al voto, il numero massimo dei rappresentanti da eleggere è ridotto proporzionalmente al numero stesso degli effettivi votanti.
2. L’elettorato attivo spetta agli studenti iscritti in corso al singolo Corso di Studio, nonché a tutti gli studenti iscritti fuori corso che abbiano sostenuto positivamente almeno un esame negli ultimi tre anni. Per il Consiglio l’elettorato attivo è formato dal complesso degli studenti dei Corsi di Studio, come individuati nel precedente periodo. La lista dell’elettorato attivo viene predisposta dalla Facoltà.
3. L’elettorato passivo spetta agli studenti iscritti in corso al singolo Corso di Studio. Per il Consiglio l’elettorato passivo è formato dal complesso degli studenti in corso dei singoli Corsi di Studio che lo compongono.
4. Sono eletti gli studenti che abbiano ottenuto il maggior numero di voti entro il limite della percentuale di cui al comma 1. A parità di voti, viene nominato lo studente che sia iscritto ad un anno di corso inferiore rispetto agli altri candidati; in caso di parità di voti tra candidati iscritti allo stesso anno di corso viene nominato lo studente più giovane di età.
5. Per il Consiglio saranno proclamati tutti i rappresentanti eletti per i Corsi di Studio che lo compongono.
6. L’eventuale mancata individuazione della rappresentanza studentesca nel Consiglio del Corso di Studio non ne infirma la valida costituzione.
7. In caso di cessazione, per qualsiasi causa, nella qualità di eletto, il rappresentante degli studenti è sostituito dal primo dei candidati non eletti; qualora non vi siano più candidati tra i non eletti, il Presidente del Corso di Studio chiederà di indire elezioni suppletive. Lo studente eletto che, nel corso del mandato elettorale, consegue la laurea, si trasferisce in un’altra Università, in altro Consiglio di Corso di Studio, è considerato decaduto.
8. I rappresentanti degli studenti durano in carica due anni ed il loro mandato è rinnovabile una sola volta.
9. Le elezioni per le rappresentanze studentesche nel Consiglio del Corso di Studio sono indette con dispositivo del Preside di Facoltà con cadenza biennale e non meno di trenta giorni prima della data prevista per l’inizio delle votazioni.
10. Le votazioni possono svolgersi anche per via telematica o, in alternativa, nella modalità online da remoto.
11. La procedura per l’elezione dei rappresentanti degli studenti nel Consiglio del Corso di Studio è disciplinata in apposito Regolamento approvato dalla Giunta di Facoltà.
Art. 8 - LA COMMISSIONE DI GESTIONE DELL’ASSICURAZIONE DELLA QUALITÀ
1. La Commissione di Gestione dell’Assicurazione della Qualità del Corso di Studio è costituita: a) dal Presidente del Corso di Studio, in qualità di membro di diritto; b) da uno o due docenti di ruolo; b) dal referente per la didattica del Corso di Studio e/o da altra unità di personale tecnico-amministrativo coinvolto nella gestione didattica del Corso di Studio; c) da una rappresentanza degli studenti in conformità a quanto previsto dalle linee guida europee per la qualità. Gli studenti componenti della Commissione devono essere iscritti al Corso di Studio di riferimento e non devono necessariamente essere rappresentanti eletti nel Consiglio del Corso di Studio.
2. La Commissione dura in carica tre anni.
3. La Commissione si riunisce su convocazione del Presidente del Corso di Studio che partecipa alle sedute assistito dal referente per la didattica o da altra unità di personale tecnico-amministrativo che fa parte della Commissione.
4. La Commissione predispone il Rapporto di Riesame Ciclico e della Scheda di Monitoraggio annuale del Corso di Studio, così come previsto dal D.M. n. 6/2019. La Commissione coadiuva, altresì, il Presidente del Corso di Studio nella preparazione dell’offerta formativa del Corso di Studio e nell’aggiornamento dei dati della Scheda SUA-CdS. La Commissione presenta al Consiglio di Corso di Studio i risultati della sua attività, rispettando le scadenze indicate dal Team Qualità di Ateneo e dal Comitato di Monitoraggio della Facoltà.
5. La Commissione può avvalersi del supporto di Commissioni/Gruppi di Lavoro designati dai Corsi di Studio per meglio sviluppare le attività di autovalutazione, di riesame e di miglioramento previste dal Sistema AVA.
Art. 9 - IL COMITATO DI INDIRIZZO (ove presente) DA PARLARNE CON BRIGIDA
1. Il Comitato di Indirizzo è un organo consultivo che assume un ruolo fondamentale sia in fase progettuale che in fase di aggiornamento dei percorsi formativi, assicurando un costante collegamento tra Università, scuola e mondo del lavoro e la valutazione dell’efficacia degli sbocchi occupazionali.
2. Il Comitato di Indirizzo, ai sensi della normativa vigente e delle linee guida ANVUR, è costituito da: a) soggetti esterni individuati e designati dal Corso di Studio come rappresentativi dei principali portatori di interesse ed in coerenza con i profili professionali previsti dalla Scheda SUA del Corso di Studio; b) un numero di docenti di ruolo non superiore ad un terzo del numero totale dei membri dello stesso Comitato di Indirizzo.
3. Il Comitato di Indirizzo viene convocato dal Presidente del Consiglio di Corso di Studio almeno una volta l’anno in previsione dell’aggiornamento annuale della Scheda SUA-CdS.
Art. 10 - PERCORSI DI ECCELLENZA

Il Consiglio del Corso di Laurea Magistrale in Architettura e (Restauro) istituisce un Percorso di eccellenza per la laurea Magistrale in Architettura (Restauro) LM4, allo scopo di valorizzare la formazione degli studenti iscritti, meritevoli e interessati ad uno specifico percorso multidisciplinare o di approfondimento in una delle materie del corso di laurea magistrale in Architettura (Restauro)
Il percorso offre attività formative aggiuntive a quelle del corso di studio al quale è iscritto lo studente, costituite da approfondimenti disciplinari e interdisciplinari, attività seminariali e di tirocinio secondo un programma che verrà personalizzato e concordato con ogni singolo studente, all’interno degli insegnamenti relativi alla classe di laurea.
Lo studente che abbia ottenuto l’accesso al Percorso di eccellenza viene affidato ad un docente o tutor – il tutor, qualora non docente di un corso, verrà designato dal Presidente CDS - che ne segue il percorso e collabora alla organizzazione delle attività, concordate con lo studente, per un impegno massimo di 100 ore annue, con stesura di una relazione finale.
L’accesso al Percorso di eccellenza avviene su domanda dell’interessato, con istanza presentata, successivamente alla pubblicazione del bando, con una email a percorsieccellenza.architettura@uniroma1.it, al termine del primo anno di frequenza del Corso di Laurea. I requisiti richiesti sono:
• acquisizione entro il 31 ottobre di tutti i Crediti Formativi Universitari (CFU) previsti nel primo anno;
• conseguimento di una media pesata dei voti d’esame non inferiore a ventisette/trentesimi (27/30).
Per poter proseguire nel Percorso di eccellenza lo studente deve acquisire tutti i crediti previsti per l’anno di frequenza entro il 31 ottobre con una votazione media pesata non inferiore a ventisette/trentesimi (27/30). La verifica dei requisiti predetti viene effettuata, al termine di ogni anno accademico, da una commissione istituita dalla Presidenza. Contestualmente al conseguimento del titolo di laurea, lo studente che ha concluso un Percorso di eccellenza riceve un’attestazione del percorso svolto, rilasciata dalla Presidenza della Facoltà, con le modalità previste per gli altri tipi di certificazione, che andrà registrata sulla carriera dello studente stesso. Unitamente a tale certificazione, l’Università conferisce allo studente un premio pari all’importo delle tasse versate nell’ultimo anno di corso.
I termini e le modalità per la richiesta di partecipazione al percorso di eccellenza sono indicati sul sito web del corso di laurea, dove si può anche prendere visione del bando di concorso e scaricare il facsimile della domanda di ammissione.

PARTE SECONDA - NORME SPECIFICHE

Art. 1 - PERCORSI FORMATIVI
1. Il Corso di Laurea magistrale in Architettura (Restauro) è organizzato in un unico percorso formativo che si conclude con una Laurea Magistrale; sono previsti due curricula di analoghi contenuti: uno svolto in lingua italiana e l’altro in lingua inglese.
Il Corso di Laurea Magistrale in Architettura (Restauro) (AR), costituisce la naturale prosecuzione della Laurea triennale Scienze dell'Architettura e della Città; articolato secondo le disposizioni del DM 509/99, ha ottenuto il riconoscimento europeo nel 2007. L'emanazione del DM 270/2004, con la definizione dei requisiti circa il numero massimo di esami e il numero minimo di crediti formativi per le attività di base, caratterizzanti, affini e integrative, ha comportato la necessità di un adeguamento dell'ordinamento con ricalibratura in alcuni settori scientifico disciplinari, senza però modificare la struttura fondamentale del Corso. Essa soddisfa gli obiettivi formativi qualificanti della classe LM-4, con peculiare attenzione alle modalità d'intervento sul patrimonio architettonico e ambientale esistente e alla progettazione di qualità della nuova architettura.
Relativamente alla titolazione, si precisa che il corso di Laurea magistrale ha ottenuto il riconoscimento europeo (comunicazione del MIUR prot. N. 1647 del 12 luglio 2007) con la denominazione "Architettura (Restauro)" espressamente richiesta con le parentesi dalla Commissione europea.
2. Ad 1 CFU corrispondono 25 ore di impegno complessivo dello studente, fra attività in aula e studio individuale, ripartite in egual misura.
3. Il percorso di studi prevede un limitato numero di CFU (8) acquisibili frequentando a scelta le materie offerte dal Corso, dalla Facoltà o dalle altre Facoltà dell’Ateneo. Il piano di studio con la scelta degli insegnamenti opzionali deve essere approvato dal Presidente, al fine di una valutazione di congruenza con il percorso formativo da parte della Commissione Didattica del Corso di Laurea Magistrale,

Art. 2 - ELENCO DEGLI INSEGNAMENTI
1. Le attività formative proposte dal Corso di Laurea in Architettura (Restauro), i curricula, l’elenco degli insegnamenti per anno di corso, la loro organizzazione in insegnamenti integrati, i CFU assegnati a ciascuna attività formativa e gli obiettivi formativi delle singole discipline sono riportati nelle tabelle nell’Allegato al presente Regolamento.
2. Le attività formative realmente attivate ed ogni eventuale ulteriore aggiornamento nell’Allegato, sono resi noti annualmente attraverso:
• la banca dati dell’offerta formativa del Ministero;
• il Manifesto degli studi della Facoltà di Architettura (sede amministrativa del Corso);
• il sito internet della Facoltà;
• il sito internet del CdS sul portale Sapienza.

Art. 3 - CREDITI ASSEGNATI AGLI INSEGNAMENTI ED EVENTUALI PROPEDEUTICITÀ
1. È richiesto il rispetto della seguente propedeuticità:
non si può sostenere l’esame di ‘Progettazione architettonica 2 - Laboratorio’ se non si è superato l’esame di ‘Progettazione architettonica 1 - Laboratorio’.

Art. 4 - ATTIVITÀ A SCELTA DELLO STUDENTE
1. Lo studente potrà scegliere, nell’ambito degli insegnamenti attivati nella Sapienza, un numero di crediti pari a 8.
2. Lo studente potrà scegliere fra gli insegnamenti di altri Corsi di Laurea e Laurea Magistrale, attivati nella Facoltà, che presentino declaratorie diverse da quelle degli insegnamenti obbligatori del Corso di Laurea Magistrale in Architettura (Restauro).
Per legge, può scegliere anche su insegnamenti di altri Corsi di Laurea e Laurea Magistrale dell’Ateneo.
3. In alternativa lo studente può optare per uno degli insegnamenti Fondamentali opzionali (C) attivati nel Corso di Laurea magistrale A (R); in tal caso i due crediti mancanti potranno essere conseguiti con il laboratorio di approfondimento (dovranno, comunque, essere conseguiti crediti per le altre attività formative).
4. Nel caso lo studente scelga insegnamenti opzionali non attivati presso la Facoltà, la Commissione Didattica (o il Presidente) ne valuterà la coerenza con il percorso formativo.

Art. 5 - TRASFERIMENTO DA ALTRI CORSI DI STUDIO
1. L’accesso al Corso di Laurea Magistrale è regolato da numero programmato, su contingente nazionale.
2. L’accesso comporta quindi il superamento di una prova d’ammissione, secondo le modalità e nei tempi previsti dalla normativa in vigore, se non già sostenuta per l’ammissione nella medesima Classe di Laurea presso il Corso di provenienza.

Art. 6 - ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA E MODALITÀ DI VERIFICA DELLA PREPARAZIONE
1. L’attività didattica è di tipo convenzionale e sarà svolta con lezioni, laboratori, seminari specialistici e prove in itinere. Le attività formative sono articolate in corsi monodisciplinari, corsi integrati composti di più unità didattiche di uno o più settori scientifico disciplinari e in laboratori.
2. L’attività didattica degli insegnamenti è normalmente organizzata secondo l’ordinamento semestrale.
3. Il Corso di Laurea Magistrale, all’interno dei due curricula, prevede annualmente la ripartizione in più insegnamenti paralleli di ogni singola attività formativa prevista nel percorso formativo in base al numero di iscritti, al fine di garantire una maggiore efficienza. In particolare viene contenuto entro un massimo di circa 80 unità il numero degli studenti iscritti ai laboratori, tenendo conto del loro carattere applicativo e progettuale.
4. L’esame o idoneità accerta il raggiungimento degli obiettivi dell’attività formativa definiti nel Manifesto degli Studi.
5. Per i laboratori didattici e corsi con moduli integrati e coordinati, che devono essere frequentati come un unico insegnamento, i docenti titolari degli insegnamenti o moduli partecipano alla valutazione collegiale complessiva del profitto dello studente, con modalità stabilite dai docenti stessi. Resta inteso che la verifica, consistendo nella sintesi dei giudizi dati dai singoli docenti delle unità didattiche partecipanti al corso integrato, deve in ogni caso espletarsi come un esame unitario e contemporaneo.
6. Le prove possono articolarsi in più momenti di valutazione o giudizi parziali.
7. Le commissioni di esame sono nominate dal Preside della Facoltà e devono essere composte da almeno tre componenti, di cui almeno uno di ruolo. I cultori della materia entrano a far parte della Commissione su proposta motivata del docente titolare dell’insegnamento approvata in Consiglio di Facoltà. La nomina ha validità per un anno accademico.
8. Le commissioni dispongono di trenta punti per la valutazione del profitto. L’esame è superato con la votazione di diciotto trentesimi. La lode può essere concessa all’unanimità dei commissari presenti.
9. Tutte le attività formative (corsi, laboratori o corsi integrati comportano un voto finale, salvo la prova di idoneità della lingua straniera e le altre attività formative di cui all’articolo 10 comma 5 lett. D ex DM 270/04.

Art. 7- ALTRE ATTIVITÀ FORMATIVE
1. Per gli studenti immatricolati, con iscrizione al primo anno, a partire dall’A.A. 2009-10, le regole per l’acquisizione di 2 CFU relativi alle altre attività formative sono stabilite in relazione alla seguente offerta formativa (a scelta, fra le lettere a, b, c):
a. tirocinio attivato dalla Facoltà;
b. approfondimenti pratici di Facoltà;
c. workshop, seminari, corsi istituzionali (maturazione di CFU o strutturati dalla Facoltà o conseguiti e certificati da Istituzioni e Università italiane ed estere, di cui può essere richiesto il riconoscimento).
2. Per il riconoscimento dei crediti previsti, saranno ammessi gli attestati per l’acquisizione di abilità informatiche, la conoscenza di una seconda lingua, partecipazione a stage o tirocini o altre attività formative dettagliatamente descritte e corredate di attestazioni che certifichino un impegno minimo di 50 ore.

Art. 8 – PROVA FINALE
1. La tesi di laurea è un elaborato originale realizzato individualmente su temi scientifici e culturali concordati col relatore ed attinente, per contenuti e metodi al corso di laurea.
2. Essa può esser parte di un lavoro più ampio realizzato in gruppo e presentato in comune da più laureandi purché l’elaborazione individuale ne costituisca una parte compiuta, significativa e distinguibile tanto da consentirne una valutazione a sé stante.
3. La tesi di laurea deve essere seguita da almeno un relatore o da più relatori, nel caso il lavoro sia interdisciplinare o riguardi una molteplicità di temi.
4. È consentita la collaborazione di esperti esterni in veste di correlatori.
5. La tesi potrà anche prendere avvio e svilupparsi nell’ambito delle attività di uno dei corsi previsti al secondo anno, prevedendosi per il suo completamento il riconoscimento di 12 CFU.
6. Per le questioni relative alle modalità di ammissione e alla composizione della Commissione di Laurea si rimanda al Regolamento di Facoltà.

Art. 9 – REGOLE DI PASSAGGIO TRA ANNI SUCCESSIVI
1. Lo studente potrà iscriversi al secondo anno se avrà acquisito almeno le firme di presenza al Laboratorio di Progettazione architettonica I – Laboratorio.
È consentita la collaborazione di esperti esterni in veste di correlatori.

Art. 10 – MODALITÀ DI FREQUENZA
1. La frequenza alle attività didattiche stabilite dall’Ordinamento, essendo ritenuta necessaria per un proficuo svolgimento del processo formativo, è fortemente consigliata ma è obbligatoria per i soli insegnamenti di Laboratorio. I responsabili dei corsi attuano appropriati meccanismi di verifica della frequenza.
2. In aderenza alle indicazioni del Regolamento di Ateneo sui contratti agli studenti part-time, la frequenza alle attività didattiche potrà essere limitata ad un totale di 45 CFU, ovvero di 30 CFU per annualità in base al tipo di contratto prescelto dallo studente part-time richiedente, sempre che il piano di studi ridotto da lui prescelto sia stato preventivamente approvato dal Consiglio del Corso di Laurea Magistrale e con gli stessi obblighi richiamati nel precedente comma.

Art. 11 – MODALITÀ DI RICONOSCIMENTO DEI CREDITI ACQUISITI IN ALTRE FACOLTÀ O ATENEI
1. Per quanto attiene alle corrispondenze e modalità di riconoscimento di esami sostenuti nei diversi Corsi di Laurea della Facoltà di Architettura, nell’ambito dei precedenti Ordinamenti, relativamente al passaggio al Corso di Laurea Magistrale in Architettura (Restauro) – Ordinamento ex DM 270/04 – la Commissione Didattica elabora le modalità di conversione delle singole discipline, sottoponendole all’approvazione del Consiglio di Corso di Laurea, della Commissione didattica del CdS prima dell’inizio delle iscrizioni.
2. I moduli che contengono le corrispondenze stabilite e approvate, predisposti per la richiesta di riconoscimento degli esami sostenuti, saranno reperibili sul sito internet della Facoltà.
3. Le modalità di riconoscimento dei crediti acquisiti in altre Università sono stabilite dalla Commissione Didattica e fanno riferimento a quanto previsto dal regolamento Didattico di Ateneo e alla normativa vigente.
4. Per il riconoscimento dei crediti già maturati, si cercherà comunque di assicurare il riconoscimento del maggior numero possibile di CFU attraverso una valutazione attenta dei percorsi formativi di provenienza.

Art. 12 – PROVE INTEGRATIVE
1. La Commissione Didattica del Corso di Laurea Magistrale può richiedere eventuali prove integrative per esami già sostenuti, qualora i contenuti culturali siano ritenuti obsoleti nel caso siano trascorsi più di 6 anni dal loro sostenimento.

Art. 13 – ORIENTAMENTO E TUTORATO
1. Il tutorato è finalizzato ad orientare ed assistere gli studenti lungo tutto il corso degli studi, a renderli attivamente partecipi del processo formativo, a rimuovere gli ostacoli ad una proficua frequenza ai corsi, anche attraverso iniziative rapportate alla necessità, alle attitudini ed alle esigenze dei singoli.
2. Le attività di tutorato sono svolte dai docenti secondo le modalità stabilite dal Consiglio di Cds assicurando la continuità, durante l’intero percorso formativo, del rapporto tra il docente di riferimento e lo studente.

Art. 14 – PERSONALE DOCENTE
1. L’elenco dei docenti, comprensivo della qualifica e del settore scientifico disciplinare di appartenenza, è riportato nell’Allegato al presente Regolamento.
2. I docenti di ruolo coprono gli insegnamenti relativi al settore scientifico disciplinare di appartenenza o affine, nel rispetto del numero minimo di crediti previsto nell’ art.1, comma 9, dei DD.MM, 16 marzo 2007.

Art. 15 – APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO
1. Il presente Regolamento si applica a tutti gli studenti immatricolati al Corso di Laurea magistrale a partire dall’anno accademico 2013-14 ed ha validità sino all’emanazione del successivo Regolamento.
2. Eventuali problematiche interpretative o applicative derivanti dalla successione dei Regolamenti nel tempo saranno oggetto di specifico esame da parte del Consiglio di Corso di Laurea Magistrale.
3. Per tutto quanto non già previsto nel presente Regolamento e che riguarda lo svolgimento dell’attività didattica, non riservato alla competenza dell’Università, si rimanda al Regolamento Didattico.

Art. 16 – NORME TRANSITORIE
1. Il presente Regolamento si può estendere a tutti gli iscritti in corso nell’anno accademico 2017-18, indipendentemente dall’anno di immatricolazione.
2. Per tutti gli studenti in corso a cui si applica il presente Regolamento verrà garantita, tramite modalità stabilite dalla Commissione Didattica del Corso di Laurea ed approvate dalla Commissione didattica di Facoltà e dal Consiglio di Facoltà, la conservazione del numero di crediti già acquisiti fino all’anno accademico 2015-16.
3. Gli studenti che, nell’anno di prima applicazione del presente Regolamento, saranno nella condizione di fuori corso, potranno iscriversi all’ultimo anno di Corso secondo il nuovo Ordinamento, non più come fuori corso. Ad essi sarà garantita la conservazione del numero di crediti già acquisiti fino all’anno accademico 2015-16.