Organizzazione e contatti
Presidente del Corso di studio - Presidente del Consiglio di area didattica
| Antonio Filippini |
Docenti di riferimento
| ROSEMARI BRIGITTE HEYN SALINAS |
| MARIA CAPORALE |
| ANTONIO FILIPPINI |
| MARINA BORRO |
| ELEONORA PALMA |
| ANTONIO BRESCIA |
| ANTONIO PAVAN |
| GIUSEPPE NIGRI |
| AUGUSTO LOMBARDI |
| DAMIANO MAGRI' |
| MARIA BEATRICE MUSUMECI |
| PIETRO FRANCIA |
| ANDREA ROMANO |
| MIRIAM LICHTNER |
| BRUNO ANNIBALE |
| EDITH LAHNER |
| GIANLUCA ESPOSITO |
| AGOSTINO TAFURI |
| ANDREA BERNI |
| LEONARDA GALIUTO |
| GIACOMO TINI MELATO |
| GIOVANNI MELINA |
| MAURIZIO TAURINO |
| LUIGI RIZZO |
| GIUSEPPE PUGLIESE |
| SEVERINO PERSECHINO |
| PATRIZIA PELLEGRINI |
| MARCO SALVETTI |
| ROBERTO BECELLI |
| EVARISTO BELLI |
| MARCO MERCIERI |
| DONATELLA CASERTA |
| DAVID SARZI AMADE' |
| FRANCESCO CONTI |
| ALBERTO TRUCCHI |
| ANTONIO FRANCESCO MARIA CICIONE |
| MARILIA CARABOTTI |
| GIULIANO TOCCI |
| GIORGIO BANDIERA |
| ANGELO DE CARLI |
| MARCO DI MUZIO |
| GIOVANNI BATTISTA ORSI |
| GIOVANNA GENTILE |
| ROBERTO ALBERTO DE BLASI |
| SOLMAZ ABDOLRAHIMZADEH |
| ALLEGRA BATTISTONI |
| CATERINA PASQUAZZI |
| ALESSANDRA MARINO |
| FLAVIA DEL PORTO |
Tutor del corso
| ANTONIO FILIPPINI |
| ROSEMARI BRIGITTE HEYN SALINAS |
| MICHELA RELUCENTI |
| SELENIA MIGLIETTA |
| MARIA CAPORALE |
| CARMINE MANCONE |
| RAFFAELE STRIPPOLI |
| LUCIANA DE ANGELIS |
| MAURIZIO SIMMACO |
| FRANCESCA GRASSI |
| DAVID MODIANO |
| ANTONIO BRESCIA |
| ROBERTO ALBERTO DE BLASI |
| GIOVANNA GENTILE |
| GABRIELLA PALMIERI |
| FRANCESCA BELLEUDI |
| MAURIZIO ALIMANDI |
| VINCENZO VISCO |
| ENRICO GIARNIERI |
| CARMINE SAVOIA |
| CHIARA MARIA ASSUNTA CEFALO |
| ALBERTO RICCI |
| MARCO DI MUZIO |
| FERDINANDO NICOLETTI |
| ANDREA VECCHIONE |
| ARIANNA DI NAPOLI |
| EMANUELA PILOZZI |
| GIAN LUCA RAMPIONI VINCIGUERRA |
| LAURA TAFARO |
| GIORGIO SESTI |
| MARIA BEATRICE MUSUMECI |
| SPERANZA DONATELLA RUBATTU |
| GIOVANNA GALLO |
| ALLEGRA BATTISTONI |
| MARCO TESTA |
| SEVERINO PERSECHINO |
| MIRIAM LICHTNER |
| BRUNO ANNIBALE |
| FRANCESCO PANZUTO |
| GIOVANNI MELINA |
| AGOSTINO TAFURI |
| EDITH LAHNER |
| EMANUELE BARBATO |
| GIULIANO TOCCI |
| GIACOMO TINI MELATO |
| ANTONELLA ROMANIELLO |
| LUIGI RIZZO |
| MAURIZIO TAURINO |
| ALDO PEZZUTO |
| ERINO ANGELO RENDINA |
| MOHSEN IBRAHIM |
| GIULIO MAURIZI |
| GIOVANNI BATTISTA ORSI |
| GIUSEPPE PUGLIESE |
| ANTONIO STIGLIANO |
| FABIO SANTANELLI DI POMPEO |
| MICHAIL SOROTOS |
| PAOLO MERCANTINI |
| GIUSEPPE NIGRI |
| GIANFRANCO SILECCHIA |
| ALESSANDRO BOZZAO |
| ANDREA LAGHI |
| MATTIA FALCHETTO OSTI |
| CHRISTIAN NAPOLI |
| DARIO PERUGIA |
| NICOLA MAFFULLI |
| ANDREA REDLER |
| ANGELO DE CARLI |
| ANDREA PICCHIANTI DIAMANTI |
| MAURIZIO POMPILI |
| GLORIA ANGELETTI |
| ISABELLA BERARDELLI |
| ANDREA ROMANO |
| MARCO SALVETTI |
| MATTEO GARIBALDI |
| EDOARDO COVELLI |
| GIORGIO BANDIERA |
| EVARISTO BELLI |
| GIANLUCA SCUDERI |
| SOLMAZ ABDOLRAHIMZADEH |
| PAOLA FRATI |
| GIULIO NATI |
| Cristina Patrizi |
| DONATELLA CASERTA |
| ROMOLO DI IORIO |
Regolamenti
Regolamento del corso
DESCRIZIONE DEL PROCESSO FORMATIVO
Il corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia prevede 360 Crediti Formativi Universitari (CFU) complessivi, articolati su sei anni di corso, di cui almeno 60 da acquisire in attività formative pratiche volte alla maturazione di specifiche capacità professionali (CFU professionalizzanti). 15 CFU dei 60 professionalizzanti sono destinati ai tirocini pratico-valutativi ai fini dell’abilitazione alla professione di medico chirurgo. Ad ogni CFU corrisponde un impegno-studente di 25 ore. 1 CFU corrisponde a 12,5 ore di lezione, a 13 ore di lezione clinica, laboratorio o esercitazione guidata, oppure a 25 ore di formazione professionalizzante (con guida del docente su piccoli gruppi) o di studio assistito (esercitazione autonoma di studenti in aula/laboratorio, con assistenza didattica), oppure a 25 ore per le attività a scelta dello studente e per le attività della tesi di laurea, per un totale di non meno di 5500 ore di attività didattica complessiva.
La missione specifica del corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia è di tipo biomedico-psicosociale e finalizzata al reale sviluppo della competenza professionale e dei valori della professionalità. Essa è fondata sull'importanza dell'integrazione del paradigma biomedico del curare la malattia con il paradigma psico-sociale del prendersi cura dell'essere umano nel meta paradigma della complessità della cura.
Tale missione specifica è pertanto volta a formare un medico “esperto”, ad un livello professionale iniziale, che possieda: una visione multidisciplinare, interprofessionale ed integrata dei problemi più comuni della salute e della malattia; una educazione orientata alla prevenzione della malattia ed alla promozione della salute nell'ambito della comunità e del territorio; una profonda conoscenza delle nuove esigenze di cura e di salute, incentrate non soltanto sulla malattia, ma, soprattutto, sull'uomo ammalato, considerato nella sua globalità di soma e psiche e inserito in uno specifico contesto sociale; Si vuole pertanto formare un medico “esperto” che abbia la consapevolezza dei valori della propria professionalità, che sappia applicare correttamente le conoscenze mediche e le abilità cliniche fornendo un'assistenza di alta qualità e sicura, incentrata sul paziente e nel rispetto dei valori professionali; che sia in grado di raccogliere, interpretare e valutare criticamente informazioni e dati relativi allo stato di salute e di malattia del singolo individuo, che sappia prendere decisioni cliniche ed eseguire interventi diagnostici e terapeutici all'interno del proprio ambito di pratica con la consapevolezza dei limiti della propria competenza; sia in grado di elaborare un processo decisionale che sia informato dalle migliori pratiche derivate dalla medicina basata sulle evidenze, prendendo in considerazione le circostanze specifiche e le preferenze del paziente, in relazione alla disponibilità di risorse; sappia utilizzare correttamente le conoscenze scientifiche e le tecnologie innovative integrate nel complesso processo di prevenzione, diagnosi e cura. Il professionista formato deve inoltre saper mettere in atto una pratica clinica aggiornata, etica ed efficiente, condotta in collaborazione con i pazienti e le loro famiglie, altri professionisti della salute e la comunità; saper utilizzare comportamenti ed attitudini del “sapere essere” medico, avendo acquisito i valori della professionalità, aderendo ai principi etici della professione e osservando le regole del codice deontologico, contribuendo, con la propria esperienza e il proprio lavoro, a migliorare la salute della comunità, della popolazione, comprendendo i bisogni di salute globale e adoperandosi alla mobilitazione delle risorse necessarie ai cambiamenti.
Il metodo didattico adottato, utile al raggiungimento delle caratteristiche qualificanti attese, prevede l'integrazione orizzontale e verticale dei saperi, un metodo di insegnamento basato su una solida base culturale e metodologica conseguita nello studio delle discipline pre-cliniche e in seguito prevalentemente centrato sulla capacità di risolvere problemi e prendere decisioni, sul contatto precoce con il paziente, sull'acquisizione di una buona abilità sia clinica che nel rapporto umano con il paziente.
Nel progetto didattico del Corso di Laurea Magistrale viene proposto il giusto equilibrio d'integrazione verticale e trasversale tra:
a) Le scienze di base, che debbono essere ampie e prevedere la conoscenza della biologia evoluzionistica, della biologia molecolare e della genetica e della complessità biologica finalizzata alla conoscenza della struttura e funzione dell'organismo umano in condizioni normali, ai fini del mantenimento delle condizioni di salute ed alla corretta applicazione della ricerca scientifica traslazionale;
b) La conoscenza dei processi morbosi e dei meccanismi che li provocano, anche al fine di impostare la prevenzione, la diagnosi e la terapia;
c) La pratica medica clinica e metodologica, che deve essere particolarmente solida, attraverso un ampio utilizzo della didattica di tipo tutoriale, capace di trasformare la conoscenza teorica in vissuto personale in modo tale da costruire la propria scala di valori e interessi, e ad acquisire le competenze professionali utili a saper gestire la complessità della medicina; d) Le scienze umane, che debbono costituire un bagaglio utile a raggiungere la consapevolezza dell'essere medico e dei valori profondi della professionalità del medico; e) L'acquisizione della metodologia scientifica, medica, clinica e professionale rivolta ai problemi di salute del singolo e della comunità. I risultati di apprendimento attesi sono stati definiti integrando i Descrittori europei (5 descrittori di Dublino) con quanto proposto dall' Institute for International Medical Education (IIME), Task Force for Assessment, e da The TUNING Project (Medicine) Learning Outcomes/Competences for Undergraduate Medical Education in Europe.
Punti chiave dell’organizzazione didattica sono i seguenti:
1) Nell’ambito di quanto previsto dalla legislazione vigente, la programmazione degli obiettivi, dei programmi, e dell'insegnamento è multidisciplinare.
2) Il metodo d'insegnamento attuato è interattivo e multidisciplinare, con l'integrazione quotidiana di scienze di base e discipline cliniche ed un precoce coinvolgimento clinico degli studenti, che vengono subito orientati ad un corretto approccio con il paziente (sin dal primo anno di corso, con l’anamnesi psico-sociale al letto del paziente, e nel II anno di corso con l’acquisizione delle tecniche di BLSD, come tirocinio professionalizzante organizzato in attività guidata tutoriale con certificazione del livello di abilità raggiunto nel I e II anno di corso). I problemi delle scienze di base e quelli d'ambito clinico sono quindi affrontati in tutti gli anni di corso (total integration model), anche se in proporzioni diverse, ma con una visione unitaria e fortemente integrata, anche attraverso l’uso di didattica a più voci e l’apprendimento basato sui problemi e sulla loro soluzione con l’assunzione di decisioni appropriate.
3) Scelta degli obiettivi specifici dei corsi di base fatta prioritariamente sulla rilevanza di ciascun obiettivo nel quadro della biologia umana, e sulla propedeuticità rispetto alle tematiche cliniche attuali o prevedibili, con particolare attenzione alla componente riguardante la metodologia scientifica.
4) Scelta degli obiettivi specifici dei corsi preclinici e clinici caratterizzanti fatta prioritariamente sulla base della prevalenza epidemiologica, dell’urgenza di intervento, della possibilità di intervento, della gravità e della esemplarità didattica. E’ prevista inoltre la valorizzazione della frequenza nei reparti di cura dell’azienda ospedaliero Universitaria di riferimento e negli ambulatori delle strutture territoriali e la valorizzazione del rapporto con il paziente, anche sotto l’aspetto psicologico e sociale.
5) Il processo d’insegnamento si avvale, potenziandone l’uso, dei moderni strumenti didattici, costituiti dal sistema tutoriale, dal trigger clinico, dal problem oriented learning, dall’experiencial learning, dal problem solving, dal decision making e dall'ampio utilizzo di seminari e conferenze.
6) Sono utilizzati in maniera preponderante docenti tutori che collaborano al processo formativo dello studente con funzioni di facilitazione all’apprendimento (tutori di area) e di supporto (tutori personali) agli studenti. Esiste una “mentoring comittee” che ha lo scopo di individuare precocemente lo studente in difficoltà e proporre attività precoci di “remediation”.
7) Particolare attenzione è posta riguardo all’acquisizione delle abilità e delle competenze specifiche del saper fare e del saper essere, tramite: a) il coinvolgimento nella pianificazione di una ricerca di base nei primi tre anni di corso, b) l'apprendimento delle basi semeiologiche delle scienze cliniche al letto del malato e nei laboratori di simulazione (skill labs) nel periodo intermedio (tirocinio organizzato come attività guidata tutoriale nel III anno di corso), c) la frequenza delle corsie e degli ambulatori universitari (tirocinio clinico- clinical clerkship – dal IV al VI anno di corso) e territoriali, come quelli dei Medici di Medicina Generale e le altre strutture territoriali (dal IV al VI anno di corso), per il completamento del tirocinio clinico negli ultimi anni del corso, lo svolgimento dei tirocini pratico-valutativi ai fini dell’abilitazione professionale e il periodo d’internato ai fini della preparazione della tesi di laurea, d) partecipazione a programmi di ricerca nel periodo di internato ai fini della preparazione della tesi di laurea.
8) Particolare attenzione è data all'apprendimento della Lingua Inglese ed alle metodologie informatiche e multimediali anche attraverso esperienze di e-learning, teledidattica e telemedicina, ed al corretto uso delle fonti bibliografiche.
9) Valorizzazione della Metodologia Clinica - Scienze Umane (Metodologie) attraverso corsi integrati che accompagnano lo studente lungo l’intero percorso formativo (I-VI anno). A tutti è nota l’importanza del metodo in medicina, sia per quanto riguarda la conoscenza della metodologia medica e delle sue regole secondo i principi della medicina basata sulle evidenze, sia per la metodologia clinica applicata al singolo malato. Questi corsi integrati orientano subito gli studenti verso una formazione umanistica, che li accompagnerà nel processo formativo scientifico-professionale.
10) Istituzione del “percorso di eccellenza”. Attivo da molti anni, recluta studenti particolarmente meritevoli dal quarto anno di corso, sino alla laurea. Gli Studenti reclutati attraverso una prova interna, sono aggregati ad un progetto di ricerca e, con l’aiuto di un tutor clinico e/o di un tutor di scienze di base, partecipano in prima persona allo svolgimento del progetto stesso, relazionando sulle fasi intermedie e raggiungendo il risultato che prevede la partecipazione ad almeno una pubblicazione scientifica di livello internazionale, al momento della laurea.
11) Gli studenti possono inoltre partecipare ad un percorso “MINOR” interfacoltà in MEDICINA DIGITALE. Il Minor in Medicina digitale è un percorso formativo tematico interdisciplinare, complementare al corso di laurea magistrale a ciclo unico, in classe LM-41 o LM-46, a cui lo studente è iscritto (corso di studio di contesto), volto ad ampliare l’ambito di formazione prevalente e a formare figure professionali con ulteriori competenze utili per il proseguimento degli studi e per l’inserimento nel mondo del lavoro.
Il programma formativo del Minor si sviluppa attraverso l’acquisizione di 20 CFU in attività formative a carattere trasversale, in parte extracurriculari rispetto al corso di studio di contesto, e in un progetto di tesi di laurea magistrale a ciclo unico contenente riferimenti agli obiettivi formativi del Minor. L'iscrizione al Minor è gratuita e la relativa acquisizione è attestata nel Diploma Supplement. Il Minor, della durata di 3 anni, è erogato in lingua italiana e in modalità blended. Il Minor in Medicina Digitale ha una struttura a 2 moduli così suddivisi: 8 CFU di insegnamenti curriculari a scelta, 12 CFU extra curriculari. Modulo 1 – da 8 CFU – riconoscibili come crediti curriculari delle attività didattiche elettive (ADE) a scelta tra le attività formative trasversali dell’area specifica del minor. Modulo 2 – 12 CFU – acquisibili come crediti extracurriculari a valere sia su attività formative trasversali dell’area specifica del minor, mutuate dalle attività presenti nell’offerta formativa dei corsi di studio di informatica di base (INF-01).
Il raggiungimento degli obiettivi descritti avverrà attraverso la frequenza alle attività formative di base, caratterizzanti, professionalizzanti e affini, organizzate in "corsi integrati specifici", tali da garantire la visione unitaria e interdisciplinare degli obiettivi didattici stessi. In particolare, 15 CFU dei 60 CFU professionalizzanti sono erogati, ai sensi del DM n.58 del 9 Maggio 2018, come tirocinio pratico-valutativo valido ai fini dell'abilitazione all'esercizio della professione di medico-chirurgo (TPVA), di durata di tre mesi; il tirocinio pratico-valutativo è espletato, durante gli ultimi due anni del corso di laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia, presso le aree della medicina e delle specialità mediche, della chirurgia e delle specialità chirurgiche dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di riferimento e nel territorio presso lo studio di un medico di medicina generale, individuato dall’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della provincia di Roma, sulla base di specifica convenzione.
I principi generali dell'organizzazione didattica dei corsi integrati si ispirano alle teorie educazionali FAIR (Feedback, Activity, Individualization, Relevance). Questi prevedono frequenti riscontri sul raggiungimento degli obiettivi da parte degli studenti, la centralità dello studente all'interno del processo formativo, la personalizzazione sui tempi richiesti dai singoli studenti, attenzione alla rilevanza degli obiettivi formativi proposti, che fanno riferimento al core curriculum nazionale.
Le forme didattiche previste comprendono lezioni frontali, conferenze, seminari, gruppi di discussione, journal club. Il processo d'insegnamento/apprendimento utilizza inoltre ampiamente la didattica tutoriale in piccoli gruppi, la frequenza all’interno dei reparti clinici con docenti-tutori che collaborano al processo formativo dello studente con funzioni di facilitazione all'apprendimento (tutori di area) e di supporto personale agli studenti (tutori personali). E' fortemente incoraggiato l'uso di metodiche didattiche innovative quali la flipped classroom, il trigger clinico, il problem oriented learning, l'experiencial learning, il problem setting, il problem solving, il decision making, il role-playing, sia nel setting della didattica in aula, sia nel setting della didattica clinica in piccoli gruppi di studenti all’interno dei reparti di degenza dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di riferimento.
Particolare attenzione viene data anche ai temi della ricerca scientifica, incoraggiando: 1) il coinvolgimento nella pianificazione di una ricerca di base nei primi tre anni di corso, 2) la partecipazione a programmi di ricerca nel periodo di internato ai fini della preparazione della tesi di laurea.
Particolare attenzione è data alle scienze umane attraverso la presenza di corsi integrati e moduli verticali (metodologia medico-scientifica e scienze umane) che accompagnano gli studenti dal primo all'ultimo anno di corso. Per questo livello di Dublino sarà importante soprattutto l'acquisizione dei presupposti teorici e conoscitivi di base.
ACCERTAMENTO DELLE COMPETENZE RAGGIUNTE DALLO STUDENTE
Per l'accertamento della conoscenza e comprensione, come regola generale valida per tutti i corsi integrati, le valutazioni certificative si baseranno su prove scritte e/o prove orali. La valutazione degli studenti avverrà anche attraverso verifiche formative in itinere (prove di autovalutazione e colloqui intermedi), relazioni scritte degli studenti su temi assegnati, scritti riflessivi ed attraverso la valutazione del profilo complessivo elaborato in base a criteri predefiniti (portfolio). Le prove d'esame potranno essere articolate- oltre che nelle tradizionali modalità dell'esame orale o scritto- anche in una sequenza di items utili a verificare le conoscenze acquisite come i test a scelta multipla o le risposte brevi scritte.
Le prove certificative, che concorrono a comporre i singoli esami, verranno scelte in base a criteri di obiettività e pertinenza con gli obiettivi di apprendimento e saranno soprattutto tese alla valutazione delle competenze conoscitive e interpretative acquisite dallo studente.
Per l'accertamento della capacità di applicare conoscenza e comprensione, come regola generale valida per tutti i corsi integrati, le valutazioni certificative si baseranno su prove scritte e/o prove orali. La valutazione degli studenti avverrà anche attraverso verifiche formative in itinere (prove di autovalutazione e colloqui intermedi), relazioni scritte degli studenti su temi assegnati, scritti riflessivi ed attraverso la valutazione del profilo complessivo elaborato in base a criteri predefiniti (portfolio). Le prove d'esame potranno essere articolate- oltre che nelle tradizionali modalità dell'esame orale o scritto- anche in una sequenza di items utili a verificare le conoscenze acquisite come i test a scelta multipla o le risposte brevi scritte, organizzati su problemi o casi clinici a carattere interdisciplinare (progress test), seguiti da esami utili ad accertare le competenze cliniche acquisite. Questi ultimi potranno avvenire attraverso l'uso di simulatori, di pazienti simulati e pazienti reali. Sono fortemente incoraggiati l'uso di metodologie quali l'esame clinico strutturato (Objective Structured Clinical Examination - OCSE), il Mini-CEX (Mini Clinical Evaluation Exercise), la discussione di casi clinici (Case-based Discussion - CbD).
Le prove certificative, che concorrono a comporre i singoli esami, verranno scelte in base a criteri di obiettività e pertinenza con gli obiettivi di apprendimento e saranno particolarmente tese alla valutazione delle competenze interpretative e operative acquisite dallo studente.
Per la valutazione delle capacità di autonomia di giudizio, come regola generale valida per tutti i corsi integrati, le valutazioni certificative si baseranno su prove scritte e/o prove orali. La valutazione degli studenti avverrà anche attraverso verifiche formative in itinere (prove di autovalutazione e colloqui intermedi), relazioni scritte degli studenti su temi assegnati, scritti riflessivi ed attraverso la valutazione del profilo complessivo elaborato in base a criteri predefiniti (portfolio). Le prove d'esame potranno essere articolate- oltre che nelle tradizionali modalità dell'esame orale o scritto- anche in una sequenza di items utili a verificare le conoscenze acquisite come i test a scelta multipla o le risposte brevi scritte, organizzati su problemi o casi clinici a carattere interdisciplinare (progress test), seguiti da esami utili ad accertare le competenze cliniche acquisite. Questi ultimi potranno avvenire attraverso l'uso di simulatori, di pazienti simulati e pazienti reali. Sono fortemente incoraggiati l'uso di metodologie quali l'esame clinico strutturato (Objective Structured Clinical Examination - OCSE), il Mini-CEX (Mini Clinical Evaluation Exercise), la discussione di casi clinici (Case-based Discussion - CbD).
Anche per questo descrittore, le prove certificative, che concorrono a comporre i singoli esami, verranno scelte in base a criteri di obiettività e pertinenza con gli obiettivi di apprendimento e saranno particolarmente tese alla valutazione delle competenze cliniche e operative acquisite dallo studente.
Per la valutazione delle abilità comunicative, come regola generale valida per tutti i corsi integrati, le valutazioni certificative si baseranno su prove scritte e/o prove orali. La valutazione degli studenti avverrà anche attraverso verifiche formative in itinere (prove di autovalutazione e colloqui intermedi), relazioni scritte degli studenti su temi assegnati, scritti riflessivi ed attraverso la valutazione del profilo complessivo elaborato in base a criteri predefiniti (portfolio). Gli esami potranno avvenire attraverso l’uso di simulatori, di pazienti simulati e pazienti reali. Sono fortemente incoraggiati l’uso di metodologie quali l’esame clinico strutturato (Objective Structured Clinical Examination - OCSE), il Mini - CEX (Mini Clinical Evaluation Exercise).
Le prove certificative, che concorrono a comporre i singoli esami, verranno scelte in base a criteri di obiettività e pertinenza con gli obiettivi di apprendimento propri del descrittore di Dublino e saranno particolarmente tese alla valutazione delle competenze cliniche e relazionali acquisite dallo studente.
Per la valutazione delle capacità di apprendimento, infine, come regola generale valida per tutti i corsi integrati, le valutazioni certificative si baseranno su prove scritte e/o prove orali. La valutazione degli studenti avverrà anche attraverso verifiche formative in itinere (prove di autovalutazione e colloqui intermedi), relazioni scritte degli studenti su temi assegnati, scritti riflessivi ed attraverso la valutazione del profilo complessivo elaborato in base a criteri predefiniti (portfolio). Per gli esami sono fortemente incoraggiati l’uso di metodologie quali l’esame clinico strutturato (Objective Structured Clinical Examination - OCSE), il Mini-CEX (Mini Clinical Evaluation Exercise).
Anche per questo descrittore, le prove certificative, che concorrono a comporre i singoli esami, verranno scelte in base a criteri di obiettività e pertinenza con gli obiettivi di apprendimento e saranno particolarmente tese alla valutazione delle competenze operative e cliniche acquisite dallo studente.