Organizzazione e contatti
Presidente del Corso di studio - Presidente del Consiglio di area didattica
| Sabrina Lucibello |
Docenti di riferimento
| MARIA MICHAELA PORZIO |
| ALESSANDRA MESCHINI |
| LUCA RIBICHINI |
| ANDREA CASALE |
| DAVIDE BERNARDINI |
| SABRINA LUCIBELLO |
| MARIA CLAUDIA CLEMENTE |
| FABIO QUICI |
| GRAZIANO MARIO VALENTI |
Tutor del corso
| SERENA BAIANI |
| DAVIDE BERNARDINI |
| ANDREA CASALE |
| MARIA CLAUDIA CLEMENTE |
| FRANCESCO MARRA |
| MARIA MICHAELA PORZIO |
| TOMMASO EMPLER |
Regolamenti
Regolamento del corso
Regolamento didattico Design
1. Descrizione del percorso di formazione e dei metodi di accertamento
2. Sbocchi professionali
3. Offerta formativa dopo la Laurea di 1° livello: prosecuzione degli studi
4. Materie a scelta dello studente
5. Lingua straniera (Inglese)
6. Altre conoscenze utili per l’inserimento nel mondo del lavoro
7. Periodi di formazione all’estero
8. Prova finale
9. Immatricolazione
10. Trasferimento da altri Corsi di Studio
11. Frequenza
12. Propedeuticità
13. Percorso di eccellenza (senza riconoscimenti di CFU)
14. Altre disposizioni
1. Descrizione del percorso di formazione e dei metodi di accertamento
Il Corso di Studio Triennale in Design della Sapienza Università di Roma, è rivolto alla formazione di 'tecnici del progetto' capaci di operare nei diversi ambiti di competenza del designer (product, communication, public&exhibit design) e in grado cioè di comprendere criticamente (sapere) e percorrere operativamente (saper fare) l'intero processo di definizione del prodotto industriale, dalla sua ideazione alla sua realizzazione all'interno di un concreto contesto produttivo. Il progetto formativo del CdL della Sapienza, si sviluppa con una particolare attenzione al tema del progetto degli artefatti materiali e immateriali e, accanto agli obiettivi formativi propri della figura del “tecnico del progetto” di prodotto industriale, si apre ad una visione più ampia atta a formare un progettista capace di guardare non solo ai singoli prodotti, bensì l'intero sistema prodotto che comprende il contesto di bisogni, servizi e significati. Tale maggiore apertura, è stata caratterizzata: dal cambio di denominazione del CdL (da Disegno Industriale a Design) - ricomprendendo all’interno del progetto formativo, tanto i prodotti quanto la comunicazione visiva, lo spazio e il contesto, i servizi e i significati - e dall’introduzione di nuove discipline e insegnamenti come la psicologia e l’ergonomia cognitiva, l’informatica, la storia e le teorie del design, il management dell’innovazione. Il CdL in Design offre una formazione multidisciplinare fondata su un solido percorso teorico e metodologico e stimolata a “fare cose” e a “proporre modelli” con cui visualizzare la complessità e con cui costruire nuovi scenari sempre più complessi e fluidi.
Costantemente innovato e aggiornato, supportato da una metodologia didattica d’avanguardia e un funzionale taglio applicativo, che include anche lo studio e l’impiego dei più sofisticati strumenti digitali, il CdL in Design forma una figura in grado di concepire idee, cogliere le mutazioni e convertirle in prodotti e servizi materiali, immateriali e virtuali nei principali ambiti del Design. L’offerta è di tipo generalista, consente infatti allo studente del terzo anno, di caratterizzare il proprio percorso in uno dei 3 principali ambiti del Design: per il Prodotto, per la Comunicazione visiva e per l'Exhibit e lo Spazio pubblico. Il corso di laurea è a numero programmato (per accedere è previsto il superamento di una prova di ammissione) e si articola nell'arco di tre anni accademici organizzarti in sei semestri, per un totale di 180 CFU durante i quali il laureato acquisirà le necessarie conoscenze e competenze nei seguenti campi di pratica delle professioni tecnico-progettuali: design del prodotto, design della comunicazione, design degli spazi pubblici. Alla fine del percorso formativo, i laureati triennali in Design: - saranno in grado di gestire il processo progettuale e realizzativo di artefatti materiali e immateriali; - saranno in grado di applicare ed utilizzare metodi, strumenti, tecniche e tecnologie necessarie per ideare, progettare e sviluppare il prodotto industriale per l'industria 4.0 e la manifattura digitale; - saranno in grado di utilizzare efficacemente gli strumenti informatici di base per l'elaborazione, la presentazione e la comunicazione del progetto; - saranno in grado di gestire consapevolmente il processo di sviluppo progettuale, dal concept alla realizzazione del prodotto fino al suo posizionamento sul mercato.
Dopo il conseguimento della Laurea Triennale in Design (L-4), è possibile proseguire il percorso formativo di secondo livello accedendo a qualsiasi corso di Laurea Magistrale anche di classi differenti dal Design, o scegliendo tra le lauree magistrali che offre Sapienza anche nel campo del design come la Laurea Magistrale in Product Design – MSPD (LM-12, in lingua inglese), Laurea Magistrale di Design Comunicazione Visiva e Multimediale – DCVM (LM-12), oppure scegliendo il Master di Primo livello in Exhibit & Public
2. Sbocchi professionali
Il percorso formativo del Corso di Studio in Design, mira a fornire i principali strumenti di progetto nei vari campi di pratica delle professioni tecnico-progettuali ed in particolare sul design del prodotto industriale, sul design per la comunicazione e grafica, sul design per gli spazi pubblici.
La figura professionale che ne deriva, è quella di un “tecnico del progetto” in grado di svolgere le molteplici attività tecnico-progettuali di supporto e assistenza al progetto dal momento ideativo alla progettazione, fino allo sviluppo e alla produzione e distribuzione nel mercato.
In particolare l’ultimo anno, è dedicato a preparare lo studente al mondo del lavoro, sia fornendogli gli strumenti atti a comprendere e gestire l’innovazione in chiave economica e di marketing, sia garantendogli una formazione più mirata verso le proprie attitudini, scegliendo tra due gruppi di esami opzionali uno dedicato al prodotto industriale (industria 4.0, Internet of things e manifattura digitale), l’altro dedicato al tema della comunicazione visiva realizzata sia attraverso la progettazione grafica e multimediale, sia attraverso la realizzazione di allestimenti e arredo di spazi pubblici.
Tra i principali profili professionali e sbocchi su base Istat troviamo:
1. Disegnatori artistici e illustratori - (2.5.5.1.2)
2. Scenografi - (2.5.5.2.5)
3. Disegnatori tecnici - (3.1.3.7.1)
4. Organizzatori di fiere, esposizioni ed eventi culturali - (3.4.1.2.1)
5. Grafici - (3.4.4.1.1)
6. Allestitori di scena - (3.4.4.1.2)
3. Offerta formativa dopo la Laurea di 1° livello: prosecuzione degli studi
Dopo il conseguimento della Laurea Triennale in Design (L-4), è possibile proseguire il percorso formativo di secondo livello accedendo a qualsiasi corso di Laurea Magistrale anche di settore diverso dal Design, oppure scegliere di proseguire in questo stesso campo, scegliendo all’interno dell’offerta di Sapienza tra la Laurea Magistrale in Product Design – MSPD (LM-12, in lingua inglese), Laurea Magistrale di Design Comunicazione Visiva e Multimediale – DCVM (LM-12).
4. Materie a scelta dello studente
Le materie a scelta (per complessivi 12 CFU) possono essere scelte autonomamente dello studente tra qualsiasi corso di I livello attivati secondo il DM 270/04, di qualsiasi Facoltà della Sapienza diversa dal CdL Design, purché siano coerenti con il percorso formativo. Sono esclusi gli esami di lingua e letteratura straniera.
La scelta degli esami, che deve essere autorizzata dalla Presidente del Corso di Laurea, deve essere effettuata attraverso la compilazione del Percorso Formativo, accessibile dal sistema INFOSTUD.
Tale scelta può essere effettuata solo una volta per ciascun anno accademico nei periodi autorizzati (ovvero nelle finestre di apertura del sistema di compilazione del percorso formativo (così come comunicato sul sito della Facoltà di Architettura).
5. Lingua straniera (Inglese)
L’acquisizione dei 3 CFU avviene dopo aver sostenuto la prova di idoneità prevista, finalizzata ad accertare la conoscenza della lingua ad un livello almeno pari al B1.
Lo studente in possesso di una certificazione linguistica di livello minimo B1 - rilasciata da una istituzione ufficialmente riconosciuta nel rispetto del quadro comune di riferimento europeo - conseguita non antecedentemente a 5 anni, è esonerato dalla prova. Lo studente dovrà dimostrare la sussistenza e la validità di tale certificazione, presentando domanda di riconoscimento di suddetta certificazione, da consegnare presso gli Uffici didattici di Facoltà.
6. Altre conoscenze utili per l’inserimento nel mondo del lavoro
A conclusione del percorso formativo, lo studente è chiamato a svolgere attività aggiuntive corrispondenti a 8 CFU utili all’avvicinamento al mondo del lavoro.
Tali attività consistono nel riconoscimento da parte del Presidente del Corso di Laurea, così come descritto su apposita pagina dedicata sul sito del corso di studi Design, di:
1. attività lavorative o stage, svolte autonomamente dallo studente durante il corso degli studi, purché pertinenti con gli obiettivi formativi del CDL;
2. tirocinio formativo curricolare (Jobsoul), svolto presso strutture qualificate italiano o straniere: aziende, studi professionali, centri di ricerca.
3. workshop e attività organizzati appositamente dal Corso di Laurea e per cui vengono rilasciati CFU;
4. soft/hard skill secondo il programma concordato con Porta Futuro Lazio.
Tale periodo, oltre ad orientare e agevolare le future scelte professionali dello studente, costituisce un’attività formativa indispensabile del corso di studio, che contribuisce al raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi. Dal punto di vista didattico questa è pensata come esperienza formativa propedeutica e coadiuvante al lavoro della Prova finale, il più possibile integrata ad uno dei tre Laboratori di Sintesi Finale scelti.
7. Periodi di formazione all’estero
Parte del periodo di formazione potrà essere svolto anche all’estero, per la maggior all’interno del programma Erasmus, ma anche all’interno di accordi per la mobilità internazionale.
Il programma Erasmus è un programma dell'Unione Europea finalizzato a promuovere attività di cooperazione e di scambio tra le università europee. Gli studenti che partecipano agli scambi hanno l'opportunità di seguire dei corsi in un'università straniera senza costi aggiuntivi di iscrizione, di ottenere il riconoscimento degli esami sostenuti e/o di svolgere studi per la propria tesi di laurea. La selezione degli studenti avviene partecipando ai bandi, opportunamente pubblicizzati e predisposti secondo scadenziari predefiniti. L’Ufficio Erasmus di Facoltà, sito al 6° piano della sede di via E. Gianturco 2, presenta ogni anno il programma delle attività annuali, illustrando le destinazioni possibili nel quadro degli accordi stipulati, con i relativi docenti-promoter, le scadenze orientative per le partenze nei diversi semestri, i requisiti necessari per partecipare al bando, le documentazioni e le modalità di presentazione, dove reperire le informazioni, i contatti, ecc. Gli altri accordi per lo svolgimento di periodi di formazione all’estero sono gestiti con altri Uffici di Ateneo, specialmente con la Ripartizione IV- Sett. IV-Programmi Internazionali e la Ripartizione IX Relazioni Internazionali. Le informazioni sono dettagliate via via sulle pagine web dell’Ateneo.
8. Prova finale
Per essere ammesso a sostenere la Prova finale lo studente deve aver superato con esito positivo tutte le prove previste e avere acquisito i relativi crediti. La prova finale dovrà essere discussa dal candidato nelle apposite sessioni previste dal calendario dell'anno accademico, presentando un lavoro originale ed individuale di tipo Progettuale.
Alla prova finale vengono attributi 10 CFU.
La prova finale consiste nell'originale elaborazione di un artefatto, materiale o immateriale, anche attraverso il supporto di realtà aziendali e correlatori esterni al mondo accademico e completa il quadro delle votazioni, dando diritto ad un punteggio aggiuntivo rispetto alla media aritmetica degli esami, da un minimo di 0 ad un massimo di 8 punti ed in particolare:
1. Competenza e capacità di controllo del progetto: 0-6
2. Capacità di sintesi e di comunicazione: 0-2
I criteri sono stabiliti con riferimento ai Descrittori di Dublino – in particolare a quelli evidenziati – e sono formulati in termini di competenza:
- Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding);
- Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding);
- Autonomia di giudizio (making judgements);
- Abilità comunicative (communication skills);
- Capacità di apprendere (learning skills).
Le tematiche oggetto di tesi di laurea saranno discusse dagli studenti con i docenti relatori che li supporteranno per l’elaborazione della proposta.
Il percorso di tesi potrà essere strutturato come un laboratorio tematico, da svolgersi secondo uno specifico tema annuale proposto da uno o più docenti del CdL in collaborazione e in continuità con le attività sviluppare nei CFU “Altre conoscenze utili per inserimento nel mondo del lavoro” e con i CFU degli esami a scelta. La prova finale dovrà essere discussa dal candidato nelle apposite sessioni previste dal calendario dell'anno accademico, presentando un lavoro originale ed individuale di tipo Progettuale.
La discussione della prova finale di tipo Progettuale, consiste:
1. nella presentazione pubblica del lavoro finale, di durata di massimo 7 minuti da effettuarsi mediante una presentazione con slide, video o altro strumento di comunicazione ritenuto più appropriato;
2. nell'elaborazione di un modello (fisico o virtuale) dell'artefatto realizzato, facoltativo;
3. nella redazione di n°2 copie di un portfolio cartaceo (A4 verticale su format disponibile sul sito del CdS e dell’area didattica http://w3.architettura.uniroma1.it/area3/node/5642), che raccolga i principali esami svolti nel triennio;
4. nella redazione di n°2 copie di un book di tesi (A4 verticale su format disponibile sul sito del CdS e dell’area didattica http://w3.architettura.uniroma1.it/area3/node/5642), che illustri compiutamente la prova finale.
Tutti i materiali di cui sopra, dovranno essere consegnati il giorno stesso della tesi e, se richiesto dal relatore, dovranno essere caricati in pdf sulla piattaforma dedicata didattica 2.0.
9. Immatricolazione
L'accesso al Corso di laurea in Design è regolato in conformità alle norme vigenti in materia di accesso agli studi universitari.
Trattandosi di un Corso di Laurea ad accesso programmato locale per immatricolarsi è necessario partecipare alla prova di ammissione (definita nelle forme e nei modi attraverso apposito bando rettorale che è pubblicato sul sito dell’Ateneo) e collocarsi utilmente nella graduatoria, stilata sulla base dei risultati.
Il numero degli studenti ammessi annualmente è stabilito dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione in funzione della disponibilità di docenti, spazi e attrezzature.
10. Trasferimento da altri Corsi di Studio
Il numero programmato è valido anche per tutti gli anni di corso successivi al primo, pertanto il trasferimento è subordinato alla disponibilità di posti eventualmente resisi liberi. Con apposito bando, emanato entro il mese di settembre, saranno indicati il numero di posti disponibili per trasferimento, nonché i criteri di selezione. I CFU eventualmente già maturati nel Corso di Studi di provenienza saranno convalidati solo successivamente all’iscrizione e in base alla loro rispondenza agli ambiti disciplinari previsti dal Corso di Laurea in Disegno Industriale, previa presentazione di idonea documentazione agli Uffici didattici competenti.
11. Frequenza
Tutti gli insegnamenti previsti nell’ambito del Corso di Laurea in Disegno Industriale richiedono un’assidua frequenza, il rispetto delle prove intermedie e delle scadenze previste dai singoli insegnamenti.
In particolare nei Laboratori progettuali (Basic Design, Fondamenti di Design, Laboratorio di Design per il prodotto, Laboratorio per la comunicazione visiva, Laboratorio lo spazio pubblico, Laboratorio di Sintesi Finale in design per il Prodotto e nel Curriculum in design per la Comunicazione Visiva, per l'Exhibit e per lo Spazio Pubblico/Laboratorio di Sintesi Finale in design per la Comunicazione visiva, ecc) lo studente ha l’obbligo di frequenza nella misura minima del 70% delle ore complessive previste.
Sono dunque ammessi a sostenere l’esame come frequentati l’anno di corso (che ricordiamo inizia ad Ottobre e termina il 31 gennaio dell’anno successivo), solo gli studenti che abbiano rispettato l’obbligo di frequenza. Nel caso in cui lo studente abbia rispettato la frequenza, ma non sostenga l’esame entro l’anno di corso, potrà sostenerlo entro tre anni con lo stesso programma, con un docente anche diverso, ovvero attenendosi alle indicazioni del Corso di Laurea.
È altresì obbligatoria la frequenza, sempre nella misura del 70% delle ore previste per i corsi di: “Istituzioni di Matematica”.
Lo studente iscritto a "tempo parziale" è comunque obbligato alla frequenza come gli altri studenti, ma nella misura del 50%. È comunque consigliato comunicare al docente all'inizio del corso la propria posizione. Inoltre, a norma del Manifesto Generale degli studi di Ateneo, si ricorda che alcuni insegnamenti nel corso degli anni concordati per il part-time potrebbero essere disattivati o modificati in relazione al programma d’esame: in questi casi il Presidente del Corso di Laurea provvederà ad indicare allo studente il nuovo percorso.
12. Propedeuticità
Sono attive le propedeuticità tra tutti i Laboratori progettuali secondo l’anno di corso:
- Laboratorio di Basic Design> Laboratorio di Design per il prodotto;> Laboratorio di Sintesi Finale in Design per il Prodotto Industriale
- Laboratorio di Basic Design> Laboratorio per la comunicazione visiva> Laboratorio di Sintesi Finale in Design per la Comunicazione Visiva;
- Laboratorio di Basic Design> Laboratorio lo spazio pubblico> Laboratorio di Sintesi Finale in Design per l’Exhibit e lo Spazio Pubblico
È inoltre vigente la propedeuticità per i seguenti esami:
- per sostenere l’esame di Materiali e Tecnologie Innovative, è necessario aver sostenuto l’esame di Scienza e Tecnologia dei Materiali
- per sostenere l’esame di Disegno e Modello, è necessario aver sostenuto l’esame di Fondamenti di Disegno
13. Percorso di eccellenza (senza riconoscimenti di CFU)
Possono essere istituiti percorsi integrativi, con numero programmato di studenti, denominati “percorsi d’eccellenza”, con lo scopo di valorizzare la formazione degli studenti iscritti, meritevoli e interessati ad attività di approfondimento e di integrazione culturale.
Le attività sono programmate dalla struttura didattica di riferimento e impostate come approfondimenti disciplinari e interdisciplinari, attività seminariali o di tirocinio; ma possono anche essere concordate con i singoli studenti, in relazione alle loro vocazioni culturali e scientifiche, con un impegno di norma pari a 100 ore annue, in ogni caso non superiore alle 200 ore annue.
Tale percorso non dà luogo a riconoscimento di crediti utilizzabili per il conseguimento dei titoli universitari rilasciati dall’Università “La Sapienza”, ma lo studente che ha concluso un “percorso d’eccellenza”, riceve un’attestazione del percorso svolto, rilasciato dalla struttura di afferenza del Corso di Laurea e registrata sulla carriera dello studente s tesso. L’Università assegna anche un premio pari all’importo delle tasse versate nell’ultimo anno di corso, con riferimento ai Regolamenti relativi ai percorsi d’eccellenza e loro modifiche e integrazioni. L’attivazione di tali percorsi, così come le procedure di selezione e di conferimento del riconoscimento nonché del premio è comunque subordinata alle disposizioni annualmente definite dall’Ateneo.
14. Altre disposizioni
Gli studenti sono tenuti a rispettare tutti gli obblighi previsti dalle disposizioni dell’Ateneo e della Facoltà, anche qualora fossero fissate successivamente all’emanazione del presente Regolamento, ma con effetto retroattivo.
Per quanto non previsto nel presente Regolamento valgono le disposizioni di cui alle leggi vigenti con espresso riferimento alle Università, alle norme contenute nello Statuto, al Regolamento Didattico e alla Carta dei diritti e dei doveri delle studentesse e degli studenti della Sapienza Università di Roma.