Organizzazione e contatti
Presidente del Corso di studio - Presidente del Consiglio di area didattica
| Ida Cortoni |
Docenti di riferimento
| PAOLA BERTOLONE |
| IDA CORTONI |
| TOMMASO EMPLER |
| ELENA IPPOLITI |
| CARLO MARTINO |
| LAURA MINESTRONI |
| LUCA RUZZA |
Tutor del corso
| FEDERICA DAL FALCO |
| CARLO MARTINO |
| LAURA MINESTRONI |
| PAOLA BERTOLONE |
Regolamenti
Regolamento del corso
1. Obiettivi formativi del Corso di Laurea Magistrale
2. Sbocchi professionali previsti per i laureati
3. Modalità di accesso al Corso di Laurea Magistrale
4. Modalità di trasferimento da altri Corsi di Laurea
5. Percorso formativo
6. Piano di studio
7. Insegnamenti e CFU
8. Propedeuticità degli esami
9. Modalità di frequenza
10. Materie a scelta dello studente
11. Modalità di verifica delle conoscenze delle lingue straniere
12. Tirocinio e modalità di verifica
13. Prova finale
14. Tipologia delle forme didattiche adottate e modalità di verifica delle conoscenze acquisite
15. Modalità di verifica di altre competenze
16. Tipologie e modalità del tutorato didattico
17. Percorso di eccellenza
18. Altre disposizioni
1. Obiettivi formativi del Corso di Laurea Magistrale
Gli obiettivi formativi specifici del Corso di Laurea Magistrale in Design Comunicazione Visiva e Multimediale sono quelli di preparare figure professionali di livello avanzato per operare nella progettazione e nella gestione di contenuti comunicativi di tipo visivo e multimediale per configurare artefatti e servizi comunicativi destinati a singoli individui, comunità di persone, aziende, società industriali, enti e istituzioni. Una finalità alla quale si perviene attraverso:
- la conoscenza della Storia, della Teoria e delle Metodologie della progettazione grafica e multimediale;
- l’apprendimento delle necessarie tecniche digitali, interattive e virtuali;
- la conoscenza di adeguati dispositivi informatico-operativi;
- l’accesso, in termini di merito e di metodo, ai cambiamenti e agli sviluppi della cultura della comunicazione.
I laureati nel corso di laurea magistrale in Design e Comunicazione Visiva e Multimediale devono essere pertanto in grado di:
- governare un progetto per un artefatto o un servizio comunicativo visivo e multimediale, destinato a organizzazioni pubbliche e private;
- confrontarsi con i rinnovamenti culturali, di consumo e di mercato che hanno diretta influenza sulle strategie comunicative che compongono l'identità e la qualità di un evento, di un'istituzione, di un'impresa o di un qualsivoglia soggetto pubblico o privato che richiede per scopi sociali o commerciali artefatti comunicativi;
- misurarsi con le innovazioni tecniche e tecnologiche presenti e in divenire nel campo della comunicazione di prodotti e servizi;
L'attività formativa si sviluppa pertanto intorno ai seguenti temi:
- Il Type Design per la progettazione di caratteri tipografici per la stampa analogica e per la comunicazione multimediale;
- Information Design per prodotti e servizi editoriali di tipo analogico e digitale attraverso le tecniche della grafica, della data visualization e dell’infografica;
- la Brand Design strategy per lo sviluppo di strategie per la comunicazione integrata pubblica e di impresa;
- la comunicazione integrata nell’ambito dei social e new media;
- Environmental Graphics come strumento di comunicazione integrata di sistemi informativi connessi alla segnaletica e al wayfinding;
- l’exhibit design e Performing Arts come strumento di comunicazione integrata per allestimenti fisici e digitali nello spazio pubblico (ad es. i musei);
- Interface, interaction e UX design come strumento di comunicazione integrata per l’analisi critica, la progettazione e lo sviluppo di prodotti e servizi digitali nei contesti formali e non formali per promuovere la Digital Education, il Cultural Heritage e il Capitale Naturale
- Multimedia Design come strumento di comunicazione integrata per la valorizzazione del Cultural Heritage e il Capitale Naturale (ad es. il video making, motion graphics, game design)
- L’inquadramento storico critico della disciplina del design della comunicazione visiva attraverso focus specifici inerenti la grafica, la tipografia, le arti elettroniche e digitali, etc.
Gli argomenti descritti compongono un programma formativo che della comunicazione visiva e multimediale approfondiscono contestualmente - e secondo un procedimento interdisciplinare -aspetti metodologico-operativi e teorico-scientifici.
Aspetti riconducibili a un corollario critico che si realizza anche attraverso complementari conoscenze riferibili alle/al:
- controllo delle tecnologie informatiche connesse alla produzione dei prodotti comunicativi;
- ricerca e sperimentazione della comunicazione in campo artistico comprese le scienze dello spettacolo;
- ricerca mediologica applicata ai diversi ambiti della comunicazione;
- strategie di marketing industriale e digitale.
2. Sbocchi professionali previsti per i laureati
(Decreti sulle Classi, Art. 3, comma 7)
Ambiti occupazionali dell'attività del laureato magistrale in Design Comunicazione Visiva e Multimediale sono costituiti, tra gli altri, da tutti i settori della comunicazione, dei servizi e dei nuovi media, riferibili a tre profili professionali principali:
_ Designer nel campo del Visual e del Graphic design;
_ Designer nel campo del Multimedia design;
_ Designer nel campo dell’Exhibit design;
e in dettaglio:
_ Designer nel campo del Visual e del Graphic design;
Funzione in un contesto di lavoro:
- Designer, professionisti della comunicazione della comunicazione visiva (strutturato aziendale o freelance) nell’ambito editoriale (di tipo tradizionale e multimediale)
- Designer, consulenti, quadri o team leader presso: studi di design, agenzie di comunicazione, terzo settore e enti e imprese (pubbliche e private), nelle quali è presente un ruolo strategico del progetto di comunicazione grafica, di comunicazione e digitale nella mission e nei servizi aziendali.
Competenze associate alla funzione:
- Art and Creative Direction: abilità e competenze per la regia e la direzione strategica, artistica e creativa orientata alla progettazione di artefatti visivi, tradizionali e multimediali, dall’editoria ai media digitali;
- Type Design: abilità e competenze per la progettazione e gestione di caratteri tipografici all’interno del progetto di comunicazione integrata;
- Storytelling e Copywriting: abilità e competenze di storytelling per l’ideazione, sviluppo e redazione di testi all’interno del progetto di comunicazione integrata;
- Information design: abilità e competenze per l’analisi, l’ideazione, la progettazione e lo sviluppo di un artefatto visuale informativo statico o dinamico (dalla data visualization all’infografica);
- Brand design strategy: abilità e competenze per l’analisi e il progetto di sistemi di comunicazione del brand nel settore pubblico e privato (dalla definizione di un brand language e brand identity alla brand communication);
- Editorial Graphics: abilità e competenze per la progettazione degli elementi costituenti gli artefatti editoriali e i loro formati (illustrazione, linguaggio iconografico,etc.);
- Environmental Graphics: abilità e competenze per l’analisi e la progettazione di artefatti visuali informativi (dal wayfinding all’allestimento grafico) per ambienti interni e a scala urbana, pubblica e privata;
- Advertising: abilità e competenze per l’analisi e il progetto di comunicazione integrata, con particolare attenzione alle nuove strategie e agli strumenti digitali applicabili nelle campagne pubblicitarie;
- Photography for communication: abilità e competenze per l’analisi e l’uso critico delle immagini fotografiche e della loro narratività all’interno del progetto di comunicazione;
- Visual thinking and graphicacy: abilità e competenze di analisi critica, consapevolezza fruitiva, progettazione e valutazione di linguaggi visuali e delle architetture dell’informazione attraverso organizzatori visivi di pensiero a scopo formativo
Sbocchi Occupazionali:
- servizi editoriali tradizionali per ruoli di progettazione strategica e di prodotto;
- enti pubblici e privati per profili dedicati alla progettazione strategica e di prodotto in chiave comunicativa;
- agenzie di consulenza anche di tipo strategico per la comunicazione grafica per la pubblicità e l’identità di marca e di prodotto;
- aziende e start up design oriented;
- attività di ricerca accademica nella disciplina del design (a partire dall’accesso al dottorato di ricerca);
- attività di insegnamento nelle scuole secondarie per coloro in possesso dei crediti formativi* in numero sufficiente negli SSD previsti dalla normativa.
*(Il CdS offe CFU oltre che nel SSD Icar/13 e Icar/17, anche nell’SSD M-PED/04 – tutti inclusi nella lista dei 24 CFU utili all’inserimento nelle graduatorie per l’insegnamento).
_ Designer nel campo del Multimedia design;
Funzione in un contesto di lavoro:
- Designer, professionisti della comunicazione multimediale (strutturato aziendale o freelance) nell’ambito editoriale (di tipo analogico o digitale);
- Designer, consulenti, quadri o team leader presso: studi di design, agenzie di comunicazione, terzo settore e enti e imprese (pubbliche e private), nelle quali è presente un ruolo strategico del progetto di comunicazione grafico, di comunicazione e digitale nella mission e nei servizi aziendali.
Competenze associate alla funzione:
- interface design: abilità e competenze per l’analisi e lo sviluppo di linguaggi multimediali allo scopo di progettare interfacce tangibili e intangibili (grafiche, tattili, vocali, olfattive);
- interaction design e UX design: abilità e competenze per l’analisi, la progettazione e lo sviluppo dei sistemi di interazione e dell’esperienza uomo-macchina, uomo-dati e uomo-uomo, applicate ai diversi scopi della comunicazione visiva (educazione, informazione, valorizzazione, sensibilizzazione, promozione);
- transmedia storytelling: abilità e competenze per il progetto di storytelling nell’audiovisivo e nei new media in produzioni multiplatform rivolte all’intrattenimento, alle performing arts, alla comunicazione e all’informazione;
- video making: abilità e competenze per l’analisi, la progettazione e realizzazione di spot, videoclip, documentaristica per video e televisione;
- motion graphic design: abilità e competenze per l’analisi, la progettazione e la realizzazione di animazioni attraverso le tecniche della motion graphics per diverse piattaforme;
- videogame design: abilità e competenze per l’analisi, la progettazione e la realizzazione di un videogioco a scopo di intrattenimento o educativo;
- Visual and Media Literacy: abilità e competenze digitali di analisi critica, consapevolezza, progettazione e valutazione degli artefatti multimediali e dell’architettura dei contenuti a scopo educativo e informativo;
Sbocchi Occupazionali:
- freelance per la progettazione dell’identità di marca e di prodotto in chiave multimediale;
- servizi editoriali multimediali-digitali per ruoli di progettazione strategica e di prodotto;
- enti pubblici e privati per profili dedicati alla progettazione comunicativa, strategica e di prodotto, multimediale/digitale, oltre che nell’ambito della televisione e della produzione di prodotti video;
- agenzie di consulenza anche di tipo strategico per la comunicazione grafica, per la pubblicità e l‘identità di marca e di prodotto, nel campo dell’e-commerce e delle ICT, oltre che nell’ambito della televisione e della produzione di prodotti video:
-presso imprese digitali design oriented;
- servizi educativi in contesti formali e non formali per ruoli di progettazione strategica di design.
- attività di ricerca accademica nella disciplina del design (a partire dall’accesso al dottorato di ricerca);
- attività di insegnamento nelle scuole secondarie per coloro in possesso dei crediti formativi* in numero sufficiente negli SSD previsti dalla normativa.
*(Il CdS offe CFU oltre che nel SSD Icar/13 e Icar/17, anche nell’SSD M-PED/04 – tutti inclusi nella lista dei 24 CFU utili all’inserimento nelle graduatorie per l’insegnamento).
_ Designer nel campo dell’Exhibit e del Performing design;
Funzione in un contesto di lavoro:
- Designer, professionisti della comunicazione per attività di exhibit, retail e fair design e del performing design;
- Designer, consulenti, quadri o team leader presso studi di design, agenzie di comunicazione, terzo settore e enti e imprese (pubbliche e private), nelle quali è presente un ruolo strategico del progetto di comunicazione grafica, di comunicazione digitale nella mission e nei servizi aziendali, specificatamente nei campi dell’exhibit, del retail e del fair design e del performing design.
Competenze associate alla funzione:
- exhibit e installation per il public design: abilità e competenze per la progettazione comunicativa e allestitiva d’interventi di exhibit analogico e digitale per mostre, eventi e fiere, esposizioni commerciali;
- exhibit e installation per il cultural heritage: abilità e competenze per la progettazione comunicativa e allestitiva d’interventi di exhibit per mostre ed eventi nel campo dei beni culturali;
- Performing Design e virtual settings: abilità e competenze per la progettazione di allestimenti virtuali;
Sbocchi Occupazionali:
- freelance per attività di progettazione comunicativa e allestitiva, nel campo dell’exhibit, per mostre, eventi, fiere e installazioni analogiche e digitali;
- presso enti privati e pubblici, istituzioni culturali, compresi i servizi museali, per attività di progettazione comunicativa e allestitiva, nel campo dell’exhibit, per mostre, eventi, fiere e installazioni analogiche e digitali;
- agenzie di consulenza per attività di progettazione comunicativa e allestitiva, nel campo dell’exhibit, per mostre, eventi, fiere e installazioni analogiche e digitali;
- presso imprese per attività di progettazione comunicativa e allestitiva, nel campo dell’exhibit, per mostre, eventi, fiere e installazioni analogiche e digitali;
In relazione alle codifiche ISTAT, il corso prepara alla professione di:
2.5.1.6.0 Specialisti delle pubbliche relazioni, dell’immagine e professioni assimilate
2.5.5.1.2 Disegnatori artistici e illustratori
2.5.5.1.4 Creatori artistici ai fini commerciali (esclusa la moda)
2.5.5.2.3 Direttori artistici
2.5.5.2.5 Scenografi
3. Modalità di accesso al Corso di Laurea Magistrale in Design Comunicazione Visiva e Multimediale
Le conoscenze richieste per l'accesso diretto al Corso di Laurea Magistrale in Design Comunicazione Visiva e Multimediale sono quelle acquisite prevalentemente attraverso i Corsi di Laurea appartenenti alla classe L4 (ex L42) di Disegno Industriale, o corsi ritenuti equipollenti, o comunque attraverso corsi di cui è possibile costruire delle corrispondenze tra insegnamenti e Settori Scientifico Disciplinari.
Tra questi i laureati di corsi di laurea in altre classi purché in possesso di specifici requisiti curriculari come di seguito specificato:
il possesso di almeno 40 CFU complessivamente conseguiti nei settori ICAR/13; ICAR/14, ICAR/16; ICAR/17; ING-INF/05; SPS/08; L-ART/03; L-ART/05; L-ART/06; SECS-P/08.
Possono inoltre accedere direttamente al corso di Laurea Magistrale i laureati presso gli ISIA – Istituti Superiori per le Industrie Artistiche - e presso le Accademie di Belle Arti. L’ammissione è possibile per i corsi con curricula riferiti all’ambito del Design e della Grafica.
Eventuali integrazioni culturali in termini di CFU dovranno essere acquisite prima della verifica della preparazione individuale.
Coloro che vogliono accedere al Corso di Laurea Magistrale in Design comunicazione visiva e multimediale devono essere in possesso di una Laurea o di un Diploma di Laurea Triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.
Oltre alla suddetta preparazione di base gli studenti devono avere un'adeguata conoscenza della lingua inglese riferibile a un livello B2 del quadro comune europeo.
Le modalità di verifica dell'adeguatezza della personale preparazione sono definite nel Regolamento Didattico del corso di studio.
La verifica dei requisiti per accedere al Corso di laurea avverrà mediante una procedura di selezione, con modalità definite con un apposito bando annuale dalla facoltà.
4. Modalità di trasferimento da altri Corsi di Laurea
Il trasferimento di studenti provenienti da Corsi di studio appartenenti alla stessa classe – LM12 Design - o da Corsi di studio appartenenti a classi diverse dalla LM12 della Sapienza o di altre Università è consentito sulla base di un bando annuale che indica il numero di posti disponibili per i trasferimenti, tenuto conto della numerosità massima della classe stabilita in ingresso, e contenente le modalità previste per la domanda di trasferimento.
Per quanto riguarda il riconoscimento dei CFU già maturati, verranno convalidati integralmente quelli relativi ai Settori scientifico-disciplinari inclusi negli ambiti previsti nell’ordinamento della classe LM12. Per quanto riguarda i crediti relativi a Settori scientifico-disciplinari non inclusi negli ambiti previsti nell’ordinamento della classe, la convalida dei CFU deriverà dalla valutazione caso per caso per ogni Settore effettuata dal Comitato di Coordinamento del CdLM sulla base della idonea documentazione allegata alla domanda di trasferimento.
Il CdSM indica, altresì, l’anno di corso a cui lo studente richiedente il trasferimento, viene iscritto; stabilisce l’eventuale obbligo formativo aggiuntivo da assolvere; definisce il completamento del percorso formativo per il conseguimento della laurea magistrale.
E’ possibile riconoscere CFU maturati anche in Master di 1° e 2° livello frequentati in strutture universitarie italiane e straniere, sulla base di piani di studio affini.
5. Percorso formativo
Il percorso formativo strutturato nei due anni di corso, integra conoscenze teoriche e attività laboratoriali nei campi del graphic design, del visual e dell’information design, del multimedia design, delle performing arts e dell’exhibit design.
Nel 1° anno gli studenti acquisiranno conoscenze e competenze riguardanti:
- le caratteristiche storico-sociali che hanno portato alla definizione e all'evoluzione delle diverse arti grafiche, elettroniche e digitali sostenute anche dal punto di vista semiotico;
- i caratteri storico e sociali riferiti ai temi complessi della Tipografia e della Grafica editoriale, cogliendone le implicazioni strategiche relative a modelli di comunicazione integrata;
- i caratteri storico e sociali riferiti ai temi complessi dell’Advertising di pubblica utilità, cogliendone le implicazioni strategiche relative a modelli di comunicazione integrata;
- la pianificazione e la gestione delle attività di comunicazione delle organizzazioni pubbliche e private;
- le tecniche di programmazione e di rappresentazione assistita dal computer fino alla elaborazione di progetti di interaction design e di immersive enviroments;
- le problematiche, lo sviluppo e l'elaborazione tecnica definitiva ed esecutiva, di prodotti visuali nell'ambito della grafica identitaria, editoriale e pubblicitaria anche attraverso l’uso di sistemi e modelli relativi allo storytelling;
- le problematiche, lo sviluppo e l'elaborazione tecnica definitiva ed esecutiva, di prodotti visuali nell'ambito della grafica multimediale, con applicazioni nella progettazione di interfacce e del web, con particolare attenzione ai temi dell’interaction e del performing design;
- le problematiche, lo sviluppo e l'elaborazione tecnica definitiva ed esecutiva, di prodotti visuali con progettazione di artefatti di carattere pubblico, con una forte integrazione analitica e teorica da parte delle discipline della scienza della comunicazione e delle arti visuali e dello spettacolo;
- conoscenze inerenti la lettura critica dell’immagine, in particolare di quella fotografica, a servizio della comunicazione tradizionale e multimediale.
- le problematiche, lo sviluppo e l'elaborazione tecnica definitiva ed esecutiva, di prodotti visuali nell'ambito del performing design, con applicazioni nella progettazione di spazi ed installazioni interattive e dinamiche, concepite sulla base dello studio dei comportamenti umani nello spazio;
Nel 2° anno di corso gli studenti proseguiranno gli approfondimenti teorici e laboratoriali implementando la conoscenza di strategie progettuali comunicative in relazione all’uso avanzato di metodi, tecniche e strumenti mediali. Le competenze acquisite sono ulteriormente indirizzate verso una progettazione sperimentale rivolta ad aziende, ai new media, alle agenzie di comunicazione, alla comunicazione per organizzazioni pubbliche e private.
Nel 2° anno gli studenti acquisiranno conoscenze e competenze riguardanti:
_ i caratteri storico, sociali e tecnici riferiti ai diversi linguaggi della rappresentazione, cogliendone le implicazioni strategiche relative a modelli di comunicazione integrata;
- le problematiche, lo sviluppo e l'elaborazione tecnica definitiva ed esecutiva, di sistemi espositivi e dispositivi scenici nonché di sistemi di illuminazione prevalentemente per lo spazio pubblico;
- l’apprendimento dei processi e delle strategie di traduzione di dati complessi in infografiche e immagini semplici, utilizzando uno stile grafico che renda l’acquisizione delle informazioni appetibile.
- le problematiche, lo sviluppo e l'elaborazione tecnica definitiva ed esecutiva, di sistemi espositivi e dispositivi scenici prevalentemente pensati per lo spazio pubblico;
- l’apprendimento delle teorie, dei processi e delle strategie pedagogiche indirizzate verso la conoscenza, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, con una forte integrazione delle nuove tecnologie VR e AR;
- la conoscenza, lo sviluppo e l'elaborazione di metodologie didattiche integrate nella transizione digitale.
Come ultima tappa del percorso formativo biennale è previsto che gli studenti acquisiscano “altre conoscenze utili per l’inserimento nel mondo del lavoro”, attraverso la partecipazione a corsi integrativi, seminari, workshop e stage, sia in Italia che all’estero.
6. Piano di studio.
Il CdSM in Design Comunicazione Visiva e Multimediale non prevede la presentazione di specifici piani di Studio. Tuttavia, gli studenti che vogliano seguire un percorso formativo nel quale siano presenti crediti in settori affini e integrativi che non siano già compresi nei settori caratterizzanti del CdSM, debbono presentare il loro piano di studio entro il mese di novembre al CdLM a una commissione che ne valuterà la congruenza con gli obiettivi formativi e dunque, la possibilità di accoglimento.
7. Insegnamenti e CFU. vedi manifesto allegato
8. Propedeuticità degli esami.
I CdSM in Design Comunicazione Visiva e Multimediale non prevede propedeuticità tra insegnamenti dello stesso anno e tra primo e il secondo anno anche se i Laboratori sono numerati. Il CdSM non prevede alcun vincolo nel passaggio tra il 1° e il 2° anno.
9. Modalità di frequenza.
Il CdSM in Design, Comunicazione Visiva e Multimediale prevede la frequenza obbligatoria di almeno il 75% delle ore erogate di tutti i Laboratori di progettazione e di tutti gli insegnamenti che prevedono esercitazioni grafiche e progettuali.
10. Materie a scelta dello studente.
Tali materie (9 CFU) possono essere scelte autonomamente dello studente, purché siano coerenti con il percorso formativo. In particolare i crediti possono essere acquisiti sostenendo uno o più esami:
- nei Corsi di Laurea Magistrale e Triennale di tutte le Facoltà dell’Ateneo;
- in eventuali corsi specificamente attivati dal Corsi di Laurea Magistrale in Design (definiti per ciascun anno accademico);
- nell’ambito del programma Erasmus;
Il Comitato di coordinamento elaborerà annualmente una lista di insegnamenti suggeriti per il Corso di Laurea. La scelta di un insegnamento tra questi semplifica la procedura di accettazione del “Percorso formativo” che risulterebbe pre-approvato.
Le materie a scelta possono essere sostenute già a partire dal 1° semestre del 1° anno.
11. Modalità di verifica delle conoscenze delle lingue straniere (inglese).
Il CdLM in Design Comunicazione Visiva e Multimediale non prevede crediti da attribuire alla conoscenza di una lingua straniera poiché è richiesto una conoscenza della lingua Inglese in ingresso su livello standard B2.
12. Altre attività utili all’inserimento nel mondo del lavoro e modalità di verifica.
Sono previsti specifici 6 cfu (150 ore) per altre conoscenze utili all’inserimento nel mondo del lavoro tra cui è possibile contemplare anche stage e tirocini, da svolgersi presso strutture imprenditoriali attive nell’ambito della comunicazione o presso rinomati studi professionali italiani ed esteri. La scelta della struttura ospitante potrà essere suggerita dal CDLM, o proposta dallo studente e comunque soggetta a un’approvazione da parte del Coordinatore del CdLM e del Consiglio Didattico. La verifica di tali attività avverrà, per mezzo di una sintetica relazione sul lavoro svolto, a firma del tutor aziendale e la validazione attraverso l’idoneità attribuita tramite iscrizione agli appelli di esame su infostud.
13. Prova finale
Per essere ammesso a sostenere l'esame di Laurea Magistrale in Design Comunicazione visiva e Multimediale in classe di laurea LM/12, lo studente deve aver superato l'accertamento, con esito positivo, dell'attività didattica, dovrà inoltre avere la certificazione delle altre attività formative correlate.
La prova finale del Corso di Laurea Magistrale in Design, Comunicazione Visiva e Multimediale, che costituisce il completamento e la verifica delle conoscenze acquisite nei due anni, avrà le seguenti caratteristiche:
- le tesi avranno un carattere sperimentale e rappresentano l’esito combinato di competenze teorico-critiche e di abilità rappresentative-comunicative analogiche e digitali da cui evincere una attività di ricerca sostenuta da un appropriato impianto scientifico-metodologico.
- al relatore si affianca la presenza di un relatore aggiunto e/o di un correlatore di tesi scelto tra i docenti presenti nel corso di laurea con il ruolo di valutare, sulla base dei parametri condivisi, lo sviluppo in progress della tesi.
- è raccomandato il coinvolgimento di enti pubblici e privati e soggetti terzi in qualità di consulenti specialistici esterni per implementare le opportunità di contatto con il mondo delle professioni e la qualità complessiva dei risultati finali;
- a corredo della tesi di laurea, e tra i materiali che la commissione è chiamata a valutare nell’esame finale è richiesto un portfolio delle attività formative biennali e delle esperienze extracurriculari elaborate dagli studenti.
Oltre al portfolio, per l'esame di Laurea, lo studente dovrà elaborare un book di progetto in formato A4, verticale, contenente:
- un inquadramento teorico del tema affrontato;
- una ricostruzione critica e strutturata dello stato dell'arte;
- un'indagine sulle tecniche e le tecnologie utilizzate nell'ambito indagato, corredate da esemplificazioni su progetti affini;
- una descrizione del concept di progetto;
- una descrizione del progetto ad alto contenuto sperimentale in cui si specificano il target e il mercato di riferimento;
- la fattibilità tecnica del progetto- tecniche o tecnologie utilizzate;
- una ulteriore descrizione del progetto nei suoi dettagli;
- una bibliografia/ sitografia.
Il suddetto book potrà essere accompagnato dallo sviluppo prototipale della tesi realizzato in relazione alla specificità e alla complessità del progetto finale.
Sono ammesse tesi di carattere teorico, storico, critico, per le quali l'elaborazione del book assume valore di Elaborato Scientifico finale.
La discussione della prova finale dovrà essere assistita da una presentazione analogica e digitale-interattiva in relazione all’argomento di tesi sviluppato.
I parametri di merito per l’attribuzione di punteggi all’esame finale sono riferiti alla seguente griglia:
- originalità e caratteri sperimentali presenti nel prodotto di tesi (grado di autenticità e innovatività della proposta) _da o a 3 punti
- rigore e coerenza metodologica e sviluppo della ricerca a supporto della tesi (riconoscibilità e qualità dei metodi adottati; esaustività e appropriatezza delle fonti scientifiche impiegate, appropriato utilizzo di strumenti e metodi di ricerca, completezza della rassegna biblio e linkografica) _da o a 3 punti
- capacità strumentali e retoriche di rappresentazione e comunicazione del prodotto di tesi (qualità narrative e uso di strumenti e tecniche per la presentazione del prodotto di tesi) _da o a 3 punti.
Per essere ammessi a sostenere l'esame di Laurea Magistrale in Design Comunicazione visiva e Multimediale nella classe di laurea LM/12, deve aver superato l'accertamento, con esito positivo, dell'attività didattica, dovrà inoltre avere la certificazione delle altre attività formative correlate.
14.Tipologia delle forme didattiche adottate e modalità di verifica delle conoscenze acquisite.
L’organizzazione della didattica è semestrale, si articola in una parte formativa orientata all'apprendimento e alla conoscenza di teorie, metodi e discipline; ed in una parte teorico-pratica orientata all'apprendimento e all'esercizio del "saper fare" nel campo delle attività relative alle professioni del Laureato Magistrale in Design Comunicazione Visiva e Multimediale.
In particolare il percorso formativo si articola attraverso Corsi Integrati (CI) e Laboratori Progettuali (LP) e Altre attività didattiche.
1 CFU (Credito Formativo Universitario) corrisponde a 25 ore di studio. Sia per quanto riguarda l’attività didattica “frontale” (corsi monodisciplinari CM); che per l’attività didattica progettuale (Laboratori Progettuali LP) l’impegno in aula è di 10 ore per credito.
- I Corsi Interdisciplinari (CI), “frontali” sono costituiti da due insegnamenti di specifici settori disciplinari, sono orientati all'apprendimento e alla conoscenza di teorie, metodi e strumenti disciplinari caratterizzanti e/o affini.
I Laboratori Progettuali (LP) sono costituiti da più moduli didattici svolti dallo stesso docente o, in forma coordinata, da più docenti che faranno parte della commissione d’esame presieduta dal docente del Corso Guida. Sono orientati al “saper fare”, all'esercizio delle attività operative necessarie alla formalizzazione del progetto.
La verifica dell’acquisizione delle conoscenze e capacità progettuali avviene in relazione ai programmi previsti per le singole attività didattiche sull’esito delle prove intermedie (ove previste) e finali: per i Laboratori Progettuali in base ad elaborati grafici, multimediali, e/o per mezzo di modelli (al vero o in scala) dei prodotti progettati, di volta in volta richiesti dalla docenza; per gli insegnamenti critico-teorici attraverso colloqui ed elaborati scritto/grafici di volta in volta richiesti dalla docenza.
Nell’ambito delle suddette attività didattiche potranno essere organizzate altre iniziative di tipo seminariale e workshop con la possibilità di contributi di esperti esterni a livello nazionale ed internazionale, nonché corsi replicati in teledidattica.
Ciascuna tipologia d’insegnamento si avvarrà di strumenti tecnici adeguati allo svolgimento dell’attività didattica.
15. Modalità di verifica di altre competenze
Parte dell’attività didattica potrà essere svolta anche presso qualificate strutture di enti, istituti e imprese pubbliche o private operanti nel settore del Design per la comunicazione visiva e multimediale, previa stipula di convenzioni che possono prevedere anche l’utilizzazione di esperti appartenenti a tali strutture per attività didattiche speciali.
Le modalità di verifica di tali attività, ed i relativi CFU, verranno di volta in volta regolate dal Consiglio di Corso di Laurea in relazione alle attività previste per gli studenti.
16. Tipologie e modalità del tutorato didattico
Il CdLM organizza, incaricandone uno o più docenti come RAM (Responsabile Accademico per la Mobilità), attività di orientamento e tutorato relative ai programmi di mobilità internazionale degli studenti, in particolare nell’ambito dei programmi di mobilità promossi dall’Ateneo. Le attività di tutorato concernono, inoltre, l’informazione circa il percorso formativo interno al CdLM, sul funzionamento dei servizi e i benefici a favore degli studenti, con la finalità di aiutarli nel loro processo di formazione e favorirne la partecipazione alle attività accademiche.
17. Percorso di eccellenza (senza riconoscimenti di CFU)
Possono essere istituiti percorsi integrativi, con numero programmato di studenti, denominati “percorsi d’eccellenza”, con lo scopo di valorizzare la formazione degli studenti iscritti, meritevoli e interessati ad attività di approfondimento e di integrazione culturale.
Le attività sono programmate dalla struttura didattica di riferimento e impostate come approfondimenti disciplinari e interdisciplinari, attività seminariali o di tirocinio; ma possono anche essere concordate con i singoli studenti, in relazione alle loro vocazioni culturali e scientifiche, con un impegno di norma pari a 100 ore annue.
Tale percorso non dà luogo a riconoscimento di crediti utilizzabili per il conseguimento dei titoli universitari rilasciati dall’Università “La Sapienza”, ma lo studente che ha concluso un “percorso d’eccellenza”, riceve un’attestazione del percorso svolto, rilasciato dalla struttura di afferenza del Corso di Laurea e registrata sulla carriera dello studente stesso. L’Università assegna anche un premio pari all’importo delle tasse versate nell’ultimo anno di corso, con riferimento ai Regolamenti relativi ai percorsi d’eccellenza e loro modifiche e integrazioni. L’attivazione di tali percorsi, così come le procedure di selezione e di conferimento del riconoscimento nonché del premio è comunque subordinata alle disposizioni annualmente definite dall’Ateneo.
18.Altre disposizioni
Gli studenti sono tenuti a rispettare tutti gli obblighi previsti dal regolamento didattico di facoltà formulato in base alla l. 270/’04 per quanto concerne l’attività curriculare.