Assicurazione della qualità (AQ)

Organizzazione e responsabilità della AQ del CdS

Il Sistema di Assicurazione Qualità (AQ) di Sapienza è descritto diffusamente nelle Pagine Web del Team Qualità consultabili all'indirizzo https://www.uniroma1.it/it/pagina/team-qualita.

Nelle Pagine Web vengono descritti il percorso decennale sviluppato dall'Ateneo per la costruzione dell'Assicurazione Qualità Sapienza, il modello organizzativo adottato, gli attori dell'AQ (Team Qualità, Comitati di Monitoraggio, Commissioni Paritetiche Docenti-Studenti, Commissioni Qualità dei Corsi di Studio), i Gruppi di Lavoro attivi, le principali attività sviluppate, la documentazione predisposta per la gestione dei processi e delle attività di Assicurazione della Qualità nella Didattica, nella Ricerca e nella Terza Missione.

Le Pagine Web rappresentano inoltre la piattaforma di comunicazione e di messa a disposizione dei dati di riferimento per le attività di Riesame, di stesura delle relazioni delle Commissioni Paritetiche Docenti-Studenti e dei Comitati di Monitoraggio e per la compilazione delle Schede SUA-Didattica e SUA-Ricerca.
Ciascun Corso di Studio e ciascun Dipartimento ha poi facoltà di declinare il Modello di Assicurazione Qualità Sapienza definito nelle Pagine Web del Team Qualità nell'Assicurazione Qualità del CdS/Dipartimento mutuandolo ed adattandolo alle proprie specificità organizzative pur nel rispetto dei modelli e delle procedure definite dall'Anvur e dal Team Qualità.
Le Pagine Web di CdS/Dipartimento rappresentano, unitamente alle Schede SUA-Didattica e SUA-Ricerca, gli strumenti di comunicazione delle modalità di attuazione del Sistema di Assicurazione Qualità a livello di CdS/Dipartimento.

Il Corso di Studio fa capo al Consiglio d'Area di Ingegneria Meccanica, segue pertanto l'organizzazione e i canali ad esso relativi. All'interno di tale Consiglio, inoltre, mediante la Commissione Didattica di Consiglio d'Area sarà istituito un gruppo di lavoro specifico sulle problematiche della sede di Latina.
Anche in questo caso Il Consiglio d'Area intende avvalersi delle opinioni studenti e degli indicatori periodicamente disponibili per identificare eventuali criticità ed indicare conseguenti azioni correttive nell'ambito di specifiche riunioni tematiche sia del Consiglio che della Commissione di Gestione AQ. Indicatori e sondaggi ad hoc potranno essere definiti e discussi anche con il supporto degli uffici centrali di Ateneo e degli studenti per valutare eventuali temi che potranno emergere.
Le azioni correttive sono definite sia a livello di globale di corso di studi, sia con riferimento ai singoli insegnamenti per i quali siano state identificate criticità.
In relazione alla capacità del CdS di riconoscere gli aspetti critici e i margini di miglioramento della propriaorganizzazione didattica, le figure coinvolte sono: il Presidente; il Segretario del CDS il
personale amministrativo referente per la gestione del CdS; la Commissione didattica del CdS; la Commissione di Gestione AQ; i rappresentanti degli studenti e l'Osservatorio studentesco appositamente istituito con compiti inerenti il monitoraggio della funzionalità delle attività didattiche, la verifica dell'efficacia delle scelte operate dal CdS e dalla Facoltà relativamente alla qualità della didattica e dei servizi forniti, l'elaborazione di proposte per il miglioramento della qualità e dell'efficacia della didattica, il supporto alla Commissione di Gestione dell'Assicurazione Qualità nella stesura del scheda annuale di monitoraggio.
Gli aspetti legati alla didattica (revisione dei percorsi, coordinamento e integrazione tra gli insegnamenti, razionalizzazione degli orari e della distribuzione del carico didattico, distribuzione temporale degli esami e delle attività di supporto) sono analizzati e discussi in ambito di Commissione didattica e di Consiglio di Corso di Studio. In tali occasioni di incontro collegiale, i docenti e gli studenti hanno modo di presentare osservazioni, segnalare criticità e proporre azioni di miglioramento.
La relazione annuale della Commissione Paritetica Docenti Studenti (CPDS) è oggetto di discussione nell'ambito della Commissione Didattica e della Commissione di Gestione AQ, che istruiscono il documento di sintesi illustrato in sede di CdS e correlato ai dati disponibili (questionari OPIS, indicatori). In particolare, l'analisi condotta dalla Commissione di Gestione AQ per la redazione della Scheda di Monitoraggio annuale del CdS è sinergica alle attività di controllo e verifica delle attività del CdS.
Consiglio d'Area esercita tutte le attribuzioni previste per i Consigli di Laurea dalla normativa vigente. In particolare, sono compiti del Consiglio d'Area:
• il coordinamento delle attività di insegnamento per il conseguimento di tutti i titoli di cui all'art.1.
• l'adozione del manifesto degli studi con la previsione delle attività didattiche necessarie al conseguimento del titolo compatibilmente con le risorse a disposizione;
• l'approvazione dei programmi di insegnamento e delle relative propedeuticità;
• la proposta del calendario delle lezioni e delle prove finali relativi ai vari insegnamenti e al conseguimento del titolo;
• l'autorizzazione e l'approvazione dello svolgimento di attività didattiche extra-moenia anche in sedi universitarie diverse;
• l'approvazione di percorsi didattici usufruiti dagli studenti in sedi universitarie diverse, anche in relazione ad accordi internazionali;
• l'adozione di nuove modalità didattiche;
• la valutazione dell'attività didattica;
• l'autorizzazione a docenti all'interruzione dell' attività didattica per svolgere altra attività fuori sede, quali ad esempio i periodi sabatici;
• l'approvazione dei piani di studio degli studenti;
• la valutazione delle domande di studenti;
• Il riesame sistematico delle attività del CAD, intendendosi per riesame, il complesso di attività svolto periodicamente dall'alta direzione per assicurarsi della continua adeguatezza, efficacia ed efficienza del sistema di gestione della qualità. Il riesame deve comportare la valutazione delle opportunità per il miglioramento e le esigenze di modifiche del sistema.
Il Consiglio d'Area formula proposte e pareri alla Facoltà e al Dipartimento di riferimento o prevalente in ordine a:
• modifiche statutarie ed al regolamento didattico della Facoltà;
• richieste di attrezzature e di personale docente e non docente, comprese anche le richieste di contratti di docenza e tutoraggio al fine di organizzare le attività di insegnamento;
• attivazione e disattivazione di discipline;
• progetti didattici e organizzazione didattica della Facoltà;
• coperture didattiche.
Il Consiglio d'Area collabora alla organizzazione e alla realizzazione delle attività di orientamento e tutoraggio organizzate dalla Facoltà. Il Consiglio d'Area delibera sulle questioni a lui delegate dalla Facoltà e/o dal Dipartimento di cui sopra. Il Presidente del Consiglio d'Area sovrintende e coordina le attività dei Corsi di laurea; in particolare:
• rappresenta il Consiglio d'Area presso gli altri organi della Facoltà.
• convoca il Consiglio d'Area secondo le modalità di cui agli Artt. 8 e 9, predisponendo l'ordine del giorno delle riunioni; dirige e modera la discussione e garantisce l'osservanza del Regolamento;
• cura l'esecuzione delle delibere; vigila sul rispetto di quanto deliberato dal Consiglio d'Area e provvede alla redazione dei verbali, curandone l'inoltro agli organi accademici competenti;
• coordina e supervisiona l'erogazione della didattica e dei servizi di supporto tra i quali l' orientamento in ingresso, il tutoraggio;
• coordina le operazioni relative alla organizzazione e gestione degli esami di profitto e di laurea;
• nomina le Commissioni degli esami di laurea e, nel quadro generale definito dal Manifesto annuale degli studi e del Regolamento d'Area, cura l'organizzazione delle sedute di laurea e la loro pubblicizzazione;
• coordina ogni altra attività relativa alla gestione della carriera scolastica degli studenti e del recupero della qualifica di studente.
In tale attività il Presidente è coadiuvato da un Segretario, da una Giunta di Presidenza e dalle Commissioni, in particolare sono attive: La Commissione didattica; la Commissione Qualità, la Commissione Osservatorio della Didattica., la Commissione per le relazioni internazionali e le relazioni esterne

Come già avviene per gli altri CdS afferenti al Consiglio d’Area di Ingegneria meccanica, il corso di studio, attraverso la Commissione di Gestione dell’Assicurazione della Qualità, procede con riunioni periodiche, al monitoraggio delle azioni indicate nel Rapporto di Riesame e nella Scheda di Monitoraggio, o indicate nella Relazione Paritetica in congruenza con le tempistiche previste per le azioni stesse; l’avanzamento periodico sui risultati dell'adozione delle stesse, evidenziando i punti di forza emersi, le eventuali criticità e i cambiamenti ritenuti necessari, determina una certa riprogrammazione delle riunioni. Il calendario delle riunioni, fissato anche in accordo a requisiti e agli adempimenti richiesti dall’Ateneo, prevede comunque una valutazione completa e uno stato di avanzamento, per tutte le attività, almeno semestrale.
La Commissione di Gestione dell’Assicurazione della Qualità analizza inoltre i risultati delle OPIS in accordo con il Presidente del CDS. I risultati sono semestralmente riportati nelle sedute della commissione didattica, annualmente nel CAD.

Consultazioni iniziali con le parti interessate

La proposta di attivazione del presente Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica per la Transizione Verde nasce a seguito di un riesame critico dell'offerta formativa presso la sede di Latina (di seguito indicata come “filiera di offerta formativa”) documentato da una serie di considerazioni sviluppate tra i docenti attivi presso la sede e afferenti, in larga parte, sia al Consiglio d'Area di Ingegneria Meccanica che a quello in Ingegneria Civile e Industriale.
E' necessario premettere che fino all'aa. 22-23, da circa 10 anni, sulla sede di Latina è stata attiva una filiera di offerta formativa cosi composta.
Primo Livello: Laurea in Ingegneria Civile e Industriale con un curriculum specifico nella classe L9 con caratterizzazione nell'area meccanica, ed uno specifico nella classe L7.
Secondo Livello: Laurea Magistrale in L7 e un curriculum (Progettazione Industriale) della Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica.
Negli ultimi anni, a fronte della tenuta del curriculum L9 si è registrata una flessione sulla filiera magistrale che, per quanto riguarda il curriculum della laurea magistrale in ingegneria meccanica, risiede nell'interesse verso altri temi offerti presso la sede di Roma o in altre università del territorio nazionale. Questo ha indotto i due Consigli d'Area coinvolti nella filiera di offerta formativa sulla sede di Latina a esaminare criticamente il contesto nazionale e le richieste industriali e a definire una modifica di filiera. Dal punto di vista documentale la nuova filiera di offerta formativa presso la sede di Latina, ed in particolare del presente Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica per la Transizione Verde si basa sui seguenti elementi:
- attività di riesame condotte dai CAD di Ingegneria Civile e Industriale e di Ingegneria Meccanica svolte negli 2019-2021;
- consultazioni con i portatori di interesse del territorio (associazioni datoriali ed enti pubblici) anche attraverso l'istituzione di un Comitato di Indirizzo (CI)nato in seno al CAD di Ingegneria Civile e Industriale le cui istanze sono state accolte presso il CAD di Ingegneria Meccanica;
Dall'attività riportate nei documenti di riesame presso i CAD è emerso come negli ultimi anni la laurea triennale interclasse abbia ridotto la visibilità dei singoli filoni formativi, facendo ritenere meno attrattiva l'offerta erogata rispetto alla sede romana. In particolare, per l'offerta di primo livello sul curriculum in L9, dopo una significativa deflessione registrata nei primi anni di istituzione, nel tempo si è stabilizzata su valori comunque competitivi con altri corsi nella classe.
Gli studi di settore, tra cui si citano i lavori di analisi svolti in seno all'Osservatorio delle Imprese (https://www.ing.uniroma1.it/documenti-di-lavoro) in seno alla Facoltà ICI: “Industria Italia, Ce la faremo se saremo intraprendenti” (https://www.editricesapienza.it/sites/default/files/6010_Gallo_Industria...) e “Industria, che investimenti occorrono” (https://www.ing.uniroma1.it/sites/default/files/Industria%20Sapienza.pdf); mettono in luce la necessità di aumentare il cortocircuito tra la formazione di punta e le aziende, per favorire la competitività attraverso l'innovazione e il saper fare di stampo tecnico. In questo ambito l'ingegneria industriale, ed in particolare meccanica, in questi anni si sta distinguendo attraverso le competenze legate allo sviluppo di nuovi prodotti legati al settore meccatronico, alle tecnologie di fabbricazione, agli approcci progettuali fortemente multidisciplinari e digitali. Competenze che ben si legano con applicazioni nell'area della sostenibilità e transizione verde attraverso la razionalizzazione e l'innovazione del progetto, fabbricazione e la manutenzione di componenti e sistemi, nella scelta dei materiali, nella competenza a contribuire all'integrazione di requisiti di progetto molteplici. Il Polo Pontino, opera in un contesto industriale interessato a tali temi a vario titolo (grandi aziende, vocazione territoriale, interesse socio-culturale) come manifestato in contatti avuti nel tempo con i CdS li operanti (attraverso stage, tesi di laurea, attività di ricerca, …). In modo piu strutturato, in riferimento alle consultazioni con i portatori di interesse, il CAD di Ingegneria Civile e Industriale, seguendo le Linee guida ANVUR per l'Accreditamento periodico delle sedi e dei corsi di studio universitari, ha costituito un Comitato di Indirizzo (CI), i cui lavori sono stati riportati anche in seno al Consiglio d'Area di Ingegneria Meccanica per definire il quadro consultivo di insieme. A seguire si riporta l'organizzazione del CI e le sue risultanze. Nel dettaglio costituiscono il CI i seguenti soggetti: associazioni datoriali (Confindustria e FederLazio, Camera di Commercio, Lazio Innova, Enti Pubblici, esponenti del mondo dell'industria e delle professioni).
La Consultazione del 3 maggio 2022 ( CIS ICI-Latina Verbale 3 maggio 2022,
https://web.uniroma1.it/cad_ici_lt/news/attivit%C3%A0-comitato-di-indiri...), ha consentito di illustrare lo stato attuale dell'offerta formativa Sapienza nell'area di ingegneria civile-industriale, sede di Latina, e le relative attività di ricerca ed interazioni con il territorio, le quali valorizzano il ruolo del presidio ingegneristico nelle sue competenze sui temi della sostenibilità delle tecnologie, dei processi, e dell'uso delle risorse territoriali. E' emersa chiara una domanda culturale di figure professionali in grado di accompagnare lo sviluppo e la rivoluzione industriale nel senso della transizione ecologica e della sostenibilità dei processi industriali e produttivi. Tale richiesta sul territorio è anche rafforzata: a) dal recente accordo per l'utilizzo dell'area ex-CIAPI, siglato tra Sapienza e CCIA Frosinone e Latina al fine di costruire un hub Sapienza per il trasferimento tecnologico verso il settore industriale; b) le interazioni con enti di ricerca quali in CNR; e c) la rispondenza del riscontro con le parti interessate nell'area della Missione 2 e 4 del PNRR, in particolare le azioni Rome Technopole di Spoke sulla formazione professionalizzante e formativa.
Queste evidenze emerse in seno al CAD di Ingegneria Civile e Industriale [in particolare nelle riunioni del 7/07/2022 e del 6/10/2022] sono state poi successivamente discusse anche in seno al CAD di Ingegneria Meccanica [Commissione Didattica del 19/07/2022, Consiglio d'Area del 28/07/2022 e 18/10/2022] trovando conferma e condivisione del quadro motivazionale riassumibile in:
1) conferma dell'attrattività dell'ambito dell'ingegneria meccanica per le realtà industriali grazie alla sua solida preparazione di base e alla sua natura multisettoriale;
2) interesse territoriale per i temi legati alla progettazione e alla produzione industriale nell'ottica della sostenibilità.
Alla luce di tutto questo il Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica per la Transizione Verde ha lo scopo di fornire le competenze di ingresso nella classe dell'ingegneria industriale, area meccanica, per quanto riguarda la formazione declinata verso le competenze per lo sviluppo di soluzioni orientate alla sostenibilità di componenti e sistemi.
Tale quadro è ulteriormente rafforzato dall'analisi della piu recente offerta formativa italiana, riferibile all'ingegneria meccanica. Questa è caratterizzata da un'offerta puntuale di corsi nella classe L9, ambito dell'ingegneria industriale, declinata nei diversi ambiti così come già articolati presso Sapienza. Parimenti le iniziative presso sedi decentrate si associano all'interesse diretto del territorio (nello specifico inteso non solo come interesse industriale, ma anche culturale), connotandosi non come generico duplicato ma come offerta tematica riconoscibile. Più in dettaglio, il tema della sostenibilità industriale appare in progetti di recente istituzione (Università Politecnica delle Marche, sede di Pesaro e l'Università di Udine), con un focus sulla sostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi, il primo, e dei processi produttivi, il secondo. Nel complesso quindi allo stato attuale nel quadro dell'offerta formativa nazionale e di Sapienza un corso di laurea triennale che risponda alle esigenze che hanno portato alla definizione del presente progetto formativo, su un tema cosi nuovo, risulta tra gli antesignani.

Consultazioni successive con le parti interessate

La proposta di attivazione del presente Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica per la Transizione Verde nasce a seguito di un riesame critico dell’offerta formativa presso la sede di Latina (di seguito indicata come “filiera di offerta formativa”) documentato da una serie di considerazioni sviluppate tra i docenti attivi presso la sede e afferenti, in larga parte, sia al Consiglio d’Area di Ingegneria Meccanica che a quello in Ingegneria Civile e Industriale.
E’ necessario premettere che fino all’aa. 22-23, da circa 10 anni, sulla sede di Latina è stata attiva una filiera di offerta formativa cosi composta.
Primo Livello: Laurea in Ingegneria Civile e Industriale con un curriculum specifico nella classe L9 con caratterizzazione nell’area meccanica, ed uno specifico nella classe L7.
Secondo Livello: Laurea Magistrale in L7 e un curriculum (Progettazione Industriale) della Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica.
Negli ultimi anni, a fronte della tenuta del curriculum L9 si è registrata una flessione sulla filiera magistrale che, per quanto riguarda il curriculum della laurea magistrale in ingegneria meccanica, risiede nell’interesse verso altri temi offerti presso la sede di Roma o in altre università del territorio nazionale. Questo ha indotto i due Consigli d’Area coinvolti nella filiera di offerta formativa sulla sede di Latina a esaminare criticamente il contesto nazionale e le richieste industriali e a definire una modifica di filiera. Dal punto di vista documentale la nuova filiera di offerta formativa presso la sede di Latina, ed in particolare del presente Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica, denominato Ingegneria Meccanica per la Transizione Verde, si basa sui seguenti elementi:
- attività di riesame condotte dai CAD di Ingegneria Civile e Industriale e di Ingegneria Meccanica svolte negli 2019-2021;
- consultazioni con i portatori di interesse del territorio (associazioni datoriali ed enti pubblici) anche attraverso l’istituzione di un Comitato di Indirizzo (CI) nato in seno al CAD di Ingegneria Civile e Industriale le cui istanze sono state accolte presso il CAD di Ingegneria Meccanica;
Dall’attività riportate nei documenti di riesame presso i CAD è emerso come negli ultimi anni la laurea triennale interclasse abbia ridotto la visibilità dei singoli filoni formativi, facendo ritenere meno attrattiva l’offerta erogata rispetto alla sede romana. In particolare, per l’offerta di primo livello sul curriculum in L9, dopo una significativa deflessione registrata nei primi anni di istituzione, nel tempo si è stabilizzata su valori comunque competitivi con altri corsi nella classe.
Gli studi di settore, tra cui si citano i lavori di analisi svolti in seno all’Osservatorio delle Imprese (https://www.ing.uniroma1.it/documenti-di-lavoro) in seno alla Facoltà ICI: “Industria Italia, Ce la faremo se saremo intraprendenti” (https://www.editricesapienza.it/sites/default/files/6010_Gallo_Industria...) e “Industria, che investimenti occorrono” (https://www.ing.uniroma1.it/sites/default/files/Industria%20Sapienza.pdf); mettono in luce la necessità di aumentare il cortocircuito tra la formazione di punta e le aziende, per favorire la competitività attraverso l’innovazione e il saper fare di stampo tecnico. In questo ambito l’ingegneria industriale, ed in particolare meccanica, in questi anni si sta distinguendo attraverso le competenze legate allo sviluppo di nuovi prodotti legati al settore meccatronico, alle tecnologie di fabbricazione, agli approcci progettuali fortemente multidisciplinari e digitali. Competenze che ben si legano con applicazioni nell’area della sostenibilità e meccanica verde attraverso la razionalizzazione e l’innovazione del progetto, fabbricazione e la manutenzione di componenti e sistemi, nella scelta dei materiali, nella competenza a contribuire all’integrazione di requisiti di progetto molteplici. Il Polo Pontino, opera in un contesto industriale interessato a tali temi a vario titolo (grandi aziende, vocazione territoriale, interesse socio-culturale) come manifestato in contatti avuti nel tempo con i CdS li operanti (attraverso stage, tesi di laurea, attività di ricerca, …). In modo piu strutturato, in riferimento alle consultazioni con i portatori di interesse, il CAD di Ingegneria Civile e Industriale, seguendo le Linee guida ANVUR per l’Accreditamento periodico delle sedi e dei corsi di studio universitari, ha costituito un Comitato di Indirizzo (CI), i cui lavori sono stati riportati anche in seno al Consiglio d’Area di Ingegneria Meccanica per definire il quadro consultivo di insieme. A seguire si riporta l’organizzazione del CI e le sue risultanze.
Nel dettaglio costituiscono il CI i seguenti soggetti: associazioni datoriali (Confindustria e FederLazio, Camera di Commercio, Lazio Innova, Enti Pubblici, esponenti del mondo dell’industria e delle professioni). La Consultazione del 3 maggio 2022 (Allegato A CIS ICI-Latina Verbale 3 maggio 2022.pdf ), ha consentito di illustrare lo stato attuale dell’offerta formativa Sapienza nell’area di ingegneria civile-industriale, sede di Latina, e le relative attività di ricerca ed interazioni con il territorio, le quali valorizzano il ruolo del presidio ingegneristico nelle sue competenze sui temi della sostenibilità delle tecnologie, dei processi, e dell’uso delle risorse territoriali. E’ emersa chiara una domanda culturale di figure professionali in grado di accompagnare lo sviluppo e la rivoluzione industriale nel senso della transizione ecologica e della sostenibilità dei processi industriali e produttivi. Tale richiesta sul territorio è anche rafforzata: a) dal recente accordo per l’utilizzo dell’area ex-CIAPI, siglato tra Sapienza e CCIA Frosinone e Latina al fine di costruire un hub Sapienza per il trasferimento tecnologico verso il settore industriale; b) le interazioni con enti di ricerca quali in CNR; e c) la rispondenza del riscontro con le parti interessate nell’area della Missione 2 e 4 del PNRR, in particolare le azioni Rome Technopole di Spoke sulla formazione professionalizzane e formativa.
Queste evidenze emerse in seno al CAD di Ingegneria Civile e Industriale [in particolare nelle riunioni del 7/07/2022 e del 6/10/2022] sono state poi successivamente discusse anche in seno al CAD di Ingegneria Meccanica [Commissione Didattica del 19/07/2022, Consiglio d’Area del 28/07/2022 e 18/10/2022] trovando conferma e condivisione del quadro motivazionale riassumibile in:
1) conferma dell’attrattività dell’ambito dell’ingegneria meccanica per le realtà industriali grazie alla sua solida preparazione di base e alla sua natura multisettoriale;
2) interesse territoriale per i temi legati alla progettazione e alla produzione industriale nell’ottica della sostenibilità;
Alla luce di tutto questo il Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica per la Transizione Verde ha lo scopo di fornire le competenze di ingresso nella classe dell’ingegneria industriale, area meccanica, per quanto riguarda la formazione declinata verso le competenze per lo sviluppo di soluzioni orientate alla sostenibilità di componenti e sistemi.
Tale quadro è ulteriormente rafforzato dall’analisi della piu recente offerta formativa italiana, riferibile all’ingegneria meccanica. Questa è caratterizzata da un’offerta puntuale di corsi nella classe L9, ambito dell’ingegneria industriale, declinata nei diversi ambiti così come già articolati presso Sapienza. Parimenti le iniziative presso sedi decentrate si associano all’interesse diretto del territorio (nello specifico inteso non solo come interesse industriale, ma anche culturale), connotandosi non come generico duplicato ma come offerta tematica riconoscibile. Più in dettaglio, il tema della sostenibilità industriale appare in progetti di recente istituzione (Università Politecnica delle Marche, sede di Pesaro e l’Università di Udine), con un focus sulla sostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi, il primo, e dei processi produttivi, il secondo. Nel complesso quindi allo stato attuale nel quadro dell’offerta formativa nazionale e di Sapienza un corso di laurea triennale che risponda alle esigenze che hanno portato alla definizione del presente progetto formativo, su un tema cosi nuovo, risulta tra gli antesignani.

Le consultazioni relative all'offerta formativa di ICI 24-25 si sono tenute il 06 maggio 2024. Durante la riunione i rappresentanti delle aziende hanno preso visione dell'offerta formativa, degli obiettivi e dei rispettivi curricula, analizzandone i punti di forza e le criticità.
Il verbale della riunione è disponibile sul sito https://figi.ing.uniroma1.it/verbali-consultazioni

Gruppo di Gestione AQ

GIUSEPPE RUTA
Alberto Bersani
Francesca Campana

Documenti AQ del CdS