Organizzazione e contatti

Presidente del Corso di studio - Presidente del Consiglio di area didattica

Marco Ramazzotti

Docenti di riferimento

CHRISTOS BINTOUDIS
FERNANDO MARTINEZ DE CARNERO CALZADA
MARCO RAMAZZOTTI
ANGELA TARANTINO
BARBARA STANISCIA
LUCIANO VASAPOLLO
MASSIMO BLANCO
CARLO MARTINEZ
GIAN LUCA GREGORI

Tutor del corso

FERNANDO MARTINEZ DE CARNERO CALZADA
ELEONORA RINALDI
MARCO RAMAZZOTTI
LUCIANO VASAPOLLO

Regolamenti

Regolamento del corso

Il Corso di Scienze del turismo orienta l’offerta didattica alle caratteristiche turistiche di Roma e del Lazio e allo sviluppo delle nuove professioni del settore. Le scelte formative prendono in considerazione: la straordinaria rilevanza del patrimonio di beni storici, archeologici, artistici, religiosi e ambientali di Roma e del Lazio, il ruolo sempre crescente che turismo e cultura rivestono nell'economia di queste aree; la consolidata capacità operativa delle sue infrastrutture ricettive. Si tratta di un corso caratterizzato da un forte valore professionalizzante, e, potenzialmente, da un rapporto diretto con il mercato del lavoro, che, in sintonia con la sempre maggiore diffusione di un atteggiamento attento e consapevole da parte degli utenti italiani e stranieri, avverte la necessità di disporre di operatori culturali qualificati in questo settore in forte espansione. Il Corso, di conseguenza, si propone di formare operatori culturali indirizzati alla valorizzazione e al potenziamento del settore turistico, in grado di promuovere e coordinare la fruizione delle risorse culturali, territoriali e ambientali, affrontando le attuali sfide di un settore dinamico, aperto necessariamente alle nuove tecnologie e alle relazioni internazionali.
Il percorso didattico offre agli studenti una preparazione destinata a fornire le conoscenze delle aree corrispondenti al tipo di formazione che è stato definito: formazione economica e giuridica di base e avanzata, preparazione specifica per le lingue straniere settoriali, le nozioni specifiche relative al patrimonio e ai beni culturali (archeologia, arte, storia), informatica, mediologia e marketing. Con particolare attenzione all'innovazione (mobilità umana, tecnologie TIC, SEO, IOT, gatekeepers, Big Data e Open Data, ecc.), si concede particolare attenzione ai nuovi sbocchi lavorativi e i cambiamenti che avverranno nei settori già presenti nell'attuale offerta. Ad un'equilibrata offerta didattica divisa per le diverse aree nelle attività di base, caratterizzanti e affini si unisce lo svolgimento di due tirocini (6 + 6 CFU), nella seconda e la terza annualità, per favorire l'inserimento degli studenti nel mondo del lavoro. Completano il percorso le materie destinate alla formazione nella sociologia, la psicologia, la antropologia e la statistica.
La laurea triennale permette l'accesso alle LM-GASTR Management delle scienze gastronomiche per il benessere, LM-76 della Facoltà di Economia in Turismo e Gestione delle Risorse Ambientali, ma anche ad altre lauree magistrali delle Facoltà di Lettere e Filosofia e di Scienze Politiche.
Ai laureati in Scienze del Turismo si offre la possibilità di trovare sbocchi professionali nei settori dell’organizzazione e della gestione turistica, divulgazione e promozione della cultura presso enti pubblici e strutture private, nella costituzione di cooperative di servizio o di iniziative di lavoro autonomo nel campo dell’offerta e della domanda turistica.

Il Corso di Studi definisce e monitora le modalità di verifica finale degli insegnamenti presenti nel proprio percorso formativo. L’accertamento delle conoscenze e delle competenze acquisite a lezione e attraverso lo studio individuale avviene, con modalità di verifica indicate nelle singole schede insegnamento inserite nel sistema GOMP a inizio anno, attraverso prove scritte o orali, oppure con una combinazione delle stesse. Ogni singolo insegnamento può altresì prevedere verifiche intermedie che vengono comunicate all’inizio dell’a.a. accademico attraverso i canali di informazione istituzionale. Le verifiche intermedie sono frequenti e consigliate per gli insegnamenti da 12 CFU, specie quelli erogati su tutto l’anno. Per quanto riguarda gli insegnamenti linguistici, strutturati in modulo docente ed esercitazioni coordinate dai CEL, le verifiche intermedie vengono concordate all’inizio dell’a.a. e comunicate attraverso i canali istituzionali. Il calendario delle prove finali di Lingua, prova scritta e prova orale, è stabilito di comune accordo con gli altri Corsi di Studio di ambito linguistico (L11 e LM37) all’inizio dell’a.a. e comunicato attraverso i siti istituzionali (siti dei CdS, sito del Dipartimento SEAI). Le verifiche, intermedie e finali, degli insegnamenti linguistici sono elaborate sulla base delle indicazioni contenute nel Common European Framework of Reference for Languages (CEFR), di conseguenza le modalità adottate hanno come obiettivo prioritario l’accertamento del raggiungimento dei livelli di conoscenza attesi per lo specifico anno di corso.

CdS in Scienze del turismo
Classe: L-15

a) Il CdS è articolato in tre curricula: 1- Beni culturali e patrimoni internazionali, 2- Management e gestione delle imprese turistiche, 3- Turismo sostenibile ed esperienziale.
b) Gli insegnamenti di cui sono costituiti i percorsi formativi, con l’indicazione dei settori scientifico-disciplinari di riferimento e dell’eventuale articolazione in moduli, sono pubblicati nel manifesto;
c) Gli insegnamenti e i crediti loro assegnati sono pubblicati nel manifesto. Il CdS non prevede propedeuticità;
d) Le attività a scelta dello studente e il relativo numero dei crediti sono pubblicati nel manifesto;
e) Le modalità per l’eventuale passaggio e/o trasferimento da altri corsi di studio sono disciplinate dal manifesto degli studi di ateneo dell’a.a. corrente;
f) La modalità di svolgimento della didattica è convenzionale. Le modalità di verifica della preparazione consistono in: esame orale e scritto;
g) Il CdS nomina uno o più docenti che hanno il compito di verificare la conoscenza delle lingue straniere. I relativi crediti sono riportati nel manifesto;
h) Il CdS nomina uno o più docenti che hanno il compito di verificare le altre competenze. I relativi crediti sono riportati nel manifesto;
i) Il CdS nomina uno o più docenti che hanno il compito di verificare i risultati degli eventuali stages, tirocini e dei periodi di studio all’estero. I relativi crediti sono riportati nel manifesto;
j) Le altre disposizioni su eventuali obblighi degli studenti sono riportate nella carta dei diritti e i doveri delle studentesse e degli studenti consultabile al seguente indirizzo:
https://www.uniroma1.it/it/documento/carta-dei-diritti-e-dei-doveri-dell...
k) Il CdS prevede modalità di frequenza convenzionali e un massimo del 30% della didattica in elearning/blended learning. Il CdS prevede modalità di frequenza anche per gli studenti part-time (circa 30 CFU) in quanto calendario e programmi degli insegnamenti previsti dal manifesto sono sostanzialmente mantenuti nell’anno successivo;
l) Il CdS prevede il riconoscimento, a seguito di verifiche, dei crediti acquisiti in altri Corsi di studio de “La Sapienza” o di altre Università, in conformità al proprio manifesto degli studi;
m) Le modalità di tutorato didattico sono finalizzate ad orientare ed assistere gli studenti lungo tutto il corso degli studi, a renderli attivamente partecipi del processo formativo, a rimuovere gli ostacoli ad una proficua frequenza dei corsi, anche attraverso iniziative rapportate alle necessità, alle attitudini ed alle esigenze dei singoli. I servizi di tutorato collaborano con gli organismi di sostegno al diritto allo studio e con le rappresentanze degli studenti, concorrendo alle complessive esigenze di formazione culturale degli studenti e alla loro compiuta partecipazione alle attività universitarie (legge 341/1990, art. 13).
n) Il CdS dichiara che insegnamenti corrispondenti ad almeno 90 crediti sono tenuti da professori o ricercatori inquadrati nei relativi settori scientifico-disciplinari e di ruolo presso l’ateneo, ovvero in ruolo presso altri atenei sulla base di specifiche convenzioni tra gli atenei interessati. Nessun professore o ricercatore di ruolo è stato conteggiato in totale più di due volte per insegnamenti comunque tenuti sia nel proprio che in altri atenei. Per consultare l’elenco dei docenti, si rinvia alla programmazione a.a. 2023-24.