Obiettivi formativi

Il Corso di Laurea Magistrale (LM51) in Psicologia della salute per i contesti clinici e sanitari mira a formare psicologi esperti nei principali ambiti applicativi della Psicologia della salute e della Psicologia clinica al fine di promuovere il benessere, l'adozione di comportamenti di salute nei contesti sanitari pubblici, privati e del terzo settore deputati alla prevenzione, alle cure primarie e al trattamento delle malattie croniche, degenerative e terminali e, in generale, in tutte le situazioni sanitarie in cui l'inserimento di competenze psicologiche nelle equipe multiprofessionali consente di aumentare l'efficacia, l'efficienza e la qualità percepita delle cure.
Lo psicologo laureato in questo corso magistrale potrà lavorare entro strutture sanitarie pubbliche dove sia sufficiente la laurea ai fini dell'ingresso (p.e. unità di cure primarie e case della salute) e private (cooperative sociali e associazioni onlus che operano nel campo della salute, associazioni di pazienti o di familiari), o come liberi professionisti, progettando e realizzando interventi per:
- la promozione del benessere e dei comportamenti di salute, la prevenzione dei comportamenti disadattivi e dei fattori trasversali del disagio mentale negli ambiti sociale, territoriale e sanitario;
- il miglioramento della comunicazione fra professionisti della salute (medici, infermieri, ecc.) e pazienti;
- la promozione dell'autoregolazione e dell'aderenza alle cure per la promozione della salute in presenza di malattie o di fattori di rischio.

Il corso di laurea intende fornire competenze scientifiche, teoriche e metodologiche, proprie della Psicologia Clinica della Salute secondo le definizioni internazionalmente condivise della disciplina, con lo scopo di formare una figura professionale di psicologo in grado utilizzare gli strumenti e le conoscenze necessarie per la valutazione e la diagnosi, la progettazione e la realizzazione di interventi di prevenzione e di promozione della salute e interventi di consulenza psicologico-clinica nelle principali aree (l'empowerment, gli stili di vita, l'invecchiamento, i disturbi funzionali, le malattie croniche e quelle terminali) e nei principali contesti della salute (sistema sanitario nazionale, dai presidi deputati alle cure primarie agli ospedali; enti del privato sociale, centri sportivi, ecc.). Le specifiche tecniche d'intervento psicologiche adottate saranno inserite entro modelli valutabili ponendo particolare enfasi su una formazione che sviluppi le conoscenze teoriche e metodologiche per adottare e promuovere interventi evidence-based e le capacità critiche nel loro utilizzo.
In particolare, il corso fornirà conoscenze e competenze relative a:
- le determinanti bio-psico-sociali della salute e della malattia;
- l'osservazione dei fenomeni e la raccolta dei dati psicologici e psicobiologici ai fini di impostare una ricerca scientifica;
- gli impatti psicologici delle malattie e il ruolo degli aspetti individuali, affettivi e cognitivi nel percepire, valutare e reagire ai sintomi di una malattia;
- il ruolo dei processi cognitivi nelle cure (es. effetti placebo e nocebo);
- le principali tecniche di valutazione e intervento evidence-based utilizzabili entro le diverse problematiche applicative (p.e. invecchiamento, malattie croniche, malattie oncologiche, disturbi dell'alimentazione, del peso e del metabolismo, ecc) della psicologia clinica della salute;
- gli aspetti psicologici e comportamentali nell'uso di dispositivi tecnologici di e-health e telemedicina, per la promozione della salute, la prevenzione e la cura;
- le tecniche per motivare al cambiamento, migliorare l'alleanza terapeutica, aumentare l'aderenza al trattamento e la soddisfazione degli interventi di cura.

Per la realizzazione degli obiettivi saranno erogati diversi corsi integrati (fra SSD di differente ambito psicologico e fra SSD di ambito psicologico e medico o psicologico e ingegneristico) che forniranno conoscenze circa: il ruolo e la funzione dello psicologo clinico nei contesti sanitari (unità di cure primarie, ospedali, servizi e ambulatori medici, enti del privato sociale, centri sportivi, ecc.); la diagnosi, le manifestazioni cliniche e l'impatto psicologico associato a disturbi cronici come l'obesità, il diabete, le malattie infiammatorie croniche dell'apparato digerente, le malattie cardiovascolari, le malattie oncologiche, i disturbi mentali; le conseguenze dell'invecchiamento sano e patologico; il burden associato al caregiving nel caso di malattie croniche e di malattie degenerative; l'uso delle nuove tecnologie per la telemedicina e l'e-health.

I suddetti corsi promuoveranno lo sviluppo delle competenze professionali necessarie per le seguenti operatività psicologiche: valutazione e diagnosi; progettazione e realizzazione di interventi di promozione della salute e di prevenzione delle malattie; promozione di una buona relazione e comunicazione fra professionisti della salute e pazienti, che favorisca l'accettazione della diagnosi, la motivazione al cambiamento, l'aderenza alle cure e l'adozione di efficaci comportamenti di salute; progettazione e realizzazione di ricerche scientifiche. Verrà data particolare attenzione alle metodiche di cura che utilizzano strumenti tecnologici innovativi e interventi di e-health.

Sono inoltre previsti ai sensi del Decreto Interministeriale n. 654 del 5-7-2022 n. 20 CFU di tirocinio pratico valutativo (TPV) necessari ai fini dell'abilitazione all'esercizio della professione di psicologo. Il TPV potrà essere svolto presso strutture sanitarie pubbliche o private accreditate con il Servizio Sanitario Nazionale, oppure presso altri enti esterni qualificati, sia nazionali che internazionali, convenzionati con le università.
Le attività di TPV supervisionate prevedono l'osservazione diretta e lo svolgimento di attività finalizzate a un apprendimento connesso allo sviluppo delle competenze legate ai contesti applicativi degli ambiti
della psicologia e delle abilità procedurali e relazionali fondamentali per
l'esercizio dell'attività professionale (per i dettagli delle attività si veda
l'art. 2 c. 3 e 4 del Decreto 567/2022). La supervisione di TPV è affidata ad uno psicologo iscritto alla sezione A dell'Albo da almeno tre anni, designato dalla sede convenzionata.
Nel Regolamento Didattico del Corso di Studio sono indicate le modalità organizzative specifiche delle attività di TPV all'interno del corso.

Sono infine previsti 1 CFU per altre attività formative, 9 CFU per gli insegnamenti a scelta, che daranno allo studente la possibilità di integrare la propria formazione, e 12 CFU per la tesi di laurea.

I laboratori integreranno la didattica frontale tradizionale con tecniche di apprendimento attivo (da adottare in collaborazione con il QuID) quali: co-working con studenti di altri corsi di laurea, in particolare medicina e scienze infermieristiche, sviluppo di competenze trasversali (comunicazione, lavorare in gruppo, gestione dei conflitti), flipped-classroom, service learning, ecc. I laboratori potranno prevedere la frequenza degli ambulatori di riferimento sotto la supervisione dello psicologo coordinatore dell'insegnamento.

Il regolamento didattico del corso di laurea definisce, nel rispetto dei limiti normativi, la quota dell'impegno orario complessivo a disposizione dello studente per lo studio personale o per altre attività formative di tipo individuale.

I laureati in questo CdLM potranno accedere alla formazione di III livello (specializzazioni e dottorato), sia in Italia sia all'estero.