Profilo professionale
| Dirigenti e quadri dell'amministrazione pubblica e del terzo settore. | |
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| Funzioni | Il laureato magistrale in Scienze delle amministrazioni e delle politiche pubbliche può assumere in autonomia o in collaborazione funzioni di elevato livello e compiti di direzione e di coordinamento all'interno delle strutture in cui si trova ad operare. Le conoscenze pluridisciplinari acquisite durante il percorso formativo consentono al laureato magistrale di padroneggiare la multidimensionalità dell'organizzazione e della gestione amministrativa e di promuovere l'efficienza e l'innovazione. |
| Competenze | Il laureato magistrale è fornito di competenze trasversali che consentono di operare nell'amministrazione pubblica ai suoi diversi livelli, nelle imprese e nelle organizzazioni del terzo settore affrontando situazioni complesse con adeguate capacità sia sul piano analitico sia in campo gestionale. |
| Sbocchi lavorativi | La laurea magistrale in Scienze delle amministrazioni e delle politiche pubbliche apre un ampio spettro di sbocchi ad elevato livello di responsabilità sia di iniziativa e decisionale che organizzativa, gestionale e di controllo: amministrazioni pubbliche, centrali e locali, amministrazioni degli organi costituzionali (Presidenza della Repubblica, Senato della Repubblica, Camera dei deputati, Corte costituzionale, etc.), organismi comunitari e internazionali e organizzazioni non governative, autorità amministrative indipendenti, enti pubblici e privati, imprese e organizzazioni private, agenzie per la formazione del personale e per la consulenza d'impresa. La formazione culturale e le competenze acquisite conferiscono al laureato magistrale la capacità di finalizzare la gestione amministrativa agli obiettivi volti allo sviluppo economico e sociale della comunità. Per l'alto profilo del suo corso, la laurea magistrale consente lo sbocco nell'attività di ricerca in tutti i settori previsti. |