Organizzazione e contatti
Presidente del Corso di studio - Presidente del Consiglio di area didattica
Docenti di riferimento
| Raul Cunca |
| Carla Paoliello |
| CARMELINA BEVILACQUA |
| SERENA BAIANI |
| FEDERICA DAL FALCO |
| Sebastián García Garrido |
Tutor del corso
| SERENA BAIANI |
| FEDERICA DAL FALCO |
| CARMELINA BEVILACQUA |
Regolamenti
Regolamento del corso
Regolamento didattico del Cds
1. Obiettivi formativi del Corso di Laurea Magistrale
2. Sbocchi professionali previsti per i laureati
3. Modalità di accesso al Corso di Laurea Magistrale
4. Modalità di trasferimento da altri Corsi di Laurea
5. Percorso formativo
6. Piano di studio
7. Propedeuticità degli esami
8. Modalità di frequenza
9. Materie a scelta dello studente
10. Modalità di verifica delle conoscenze delle lingue straniere
11. Prova finale
12. Tipologia delle forme didattiche adottate e modalità di verifica delle conoscenze acquisite
13. Altre disposizioni
1. Obiettivi formativi del Corso di Laurea Magistrale
Gli obiettivi formativi specifici del Corso di Laurea Magistrale in Design, Territory, Identity and Cultural Assets sono:
- Analizzare con approccio multidisciplinare e multiculturale forme di produzione culturale inerenti il design all’interno di contesti sociali complessi, sviluppando conoscenze, capacità progettuali e specifiche abilità sul piano teorico-critico e tecnico-scientifico;
- Creare percorsi progettuali specificatamente orientati sull’analisi dei territori e in relazione ai beni culturali, integrati con le metodologie e le teorie dell’antropologia sociale;
- Conoscere e comprendere come la disciplina del design si ponga in relazione ai fenomeni socio-culturali e alle questioni identitarie;
- Conoscere e promuovere la comprensione della cultura come invenzione/tradizione e approfondire le aree di ricerca che portano le manifestazioni e le tradizioni della cultura popolare in contesto accademico, con i dovuti approfondimenti storici, antropologici, sociologici ed economici utili per comprendere le ricadute sulla contemporaneità;
- Riconoscere e valorizzare le diversità culturali attraverso la ricerca sviluppando letture critiche dei fenomeni, attraverso il confronto e un dialogo teoricoempirico su Design, Cultura e Società, anticipando le conseguenze delle scelte progettuali in relazione ad aspetti sociali e ambientali;
- Considerare criticamente il ruolo del designer come studioso di questioni e temi legati alla sostenibilità ambientale rispetto alle intersezioni disciplinari tra Design, territori, identità e beni culturali;
- Conoscere, comprendere e analizzare con metodo scientifico sistemi di artefatti materiali e immateriali inerenti la cultura materiale nei suoi aspetti legati all’artigianato e alla manualità e nei possibili sviluppi con le tecnologie innovative;
- Formare designer capaci di promuovere dinamiche d'innovazione di prodotti e sistemi facendo convergere territorio, identità e beni culturali, enfatizzando la dimensione sociale ed empatica inerenti il design e sviluppando, attraverso le metodologie proprie del Design, una capacità progettuale sensibile al cambiamento climatico e alla sostenibilità ambientale.
- Fornire strumenti innovativi per il design di artefatti fortemente caratterizzati dal punto di vista culturale, atti a valorizzare le convergenze tra le aree disciplinari del design, dell’urbanistica, della rigenerazione urbana in relazione al design per i territori e allo spazio pubblico, delle discipline sociologiche, economiche, demoetnoantropologiche, promuovendo un approccio multidisciplinare al progetto.
Gli studenti svilupperanno, le seguenti competenze generali:
-Essere in grado di comprendere e applicare le diverse conoscenze nelle aree scientifiche che competono gli insegnamenti e i settori disciplinari del Cds Magistrale;
-Saper applicare queste nuove conoscenze e la capacità di comprendere e risolvere problemi in situazioni complesse e in contesti multidisciplinari;
-Essere in grado di sviluppare riferimenti concettuali in contesti progettuali e di consumo multiculturali;
-Saper lavorare in gruppi di lavoro eterogenei e internazionali, saper organizzare e gestire team di ricerca e progetto nelle aree disciplinari che concorrono alla definizione e allo sviluppo di temi inerenti Design, territori, identità e patrimoni culturali.
La facilità di contatto e di scambio prevista dal Cds magistrale a livello internazionale, favorisce l’ampliamento e l’arricchimento delle conoscenze attraverso la collaborazione tra Istituzioni universitarie transfrontaliere e la mobilità studentesca internazionale. I contenuti e la trasmissione delle conoscenze saranno basati su casi reali, adeguatamente selezionati, coerenti e di valore formativo, che possano accrescere la capacità di rispondere agli attuali cambiamenti sociali, tecnologici, ambientali ed economici.
2. Sbocchi professionali previsti per i laureati
Come si evince dalla relazione “Design Economy 2023” redatta da Symbola - Fondazione per le qualità italiane, nel 2023 l’occupazione in Europa nel mondo del Design conta 283.685 addetti e nella graduatoria complessiva, l’Italia occupa la posizione di testa, raccogliendo il 19,1% del totale dell’occupazione del design comunitario, rivelando una situazione stabile rispetto al biennio precedente (https://symbola.net/wp-content/uploads/2023/03/Design-Economy2023_WEB-pa...). Gli operatori nel settore del design, si distinguono tra liberi professionisti, lavoratori autonomi e imprese, realtà che possono avere strutture profondamente diverse tra di loro, nella quale confluiscono sia imprese di progettazione sia realtà manifatturiere (in particolare dell’arredo e abbigliamento) che a seguito di processi di terziarizzazione, hanno esternalizzato le attività produttive; ma anche, imprese del design che, partendo da attività legate strettamente alla progettazione hanno integrato anche attività di produzione. I settori trainanti di occupabilità nel settore del design – in Italia – sono il product design (53,3%), communication and multimedia design (28,4%), e space design (12,7 %).
L’articolazione eterogenea di competenze, conoscenze e settori progettuali che caratterizza il corso rende difficile limitare gli sbocchi occupazionali ad uno di questi tre macrosettori, pur evincendosi una particolare attenzione per la dimensione dell’artigianato culturale (product design), e della progettazione urbana, territoriale, pubblica e in dello spazio.
In linea generale, sono da considerare:
Liberi professionisti all’interno di imprese e agenzie in campi che spaziano dalle tradizioni artigianali e culturali radicate nei territori a processi industriali innovativi, che operano alla scala del design in ambito urbano, ricomprendendo il settore della governance ambientale (freelance).
Consulenti, progettisti, quadri o team leader presso enti, imprese, aziende o agenzie preposte alle azioni di sviluppo e promozione territoriale da più prospettive (culturale, ambientale, sociale, artistica ed economica) nelle quali gli artefatti materiali e immateriali sono parte integrante della mission e della strategia di sviluppo e valorizzazione.
I principali sbocchi occupazionali sono rappresentati da diversi contesti lavorativi internazionali interessati allo sviluppo locale e sostenibile:
servizi pubblici come Comuni, Istituzioni Culturali;
Enti di Ricerca Applicata;
Istituzioni e Divisioni di Ricerca e Sviluppo;
Centri di ricerca privati o pubblici a supporto dell'innovazione delle imprese, in particolare PMI;
piccole e grandi Imprese;
Agenzie di Design Avanzato;
industrie manifatturiere;
agenzie per la fornitura di prodotti e servizi tecnologici;
studi di design;
studi di progettazione di spazi espositivi ed eventi;
generazione di start-up innovative basate sulla produzioni design-driven;
enti pubblici e privati preposti alle azioni di sviluppo e promozione territoriale, industrie culturali e creative.
Gli studenti possono inoltre proseguire nei Dottorati di ricerca nei diversi ambiti del Design.
3. Modalità di accesso al Corso di Laurea Magistrale
Il Cds Magistrale Design, Territory, Identity and Cultural Assets, è soggetto a programmazione degli accessi su base locale. L’immatricolazione è pertanto subordinata alla partecipazione ad una procedura di ammissione. La procedura selettiva sarà bandita ed effettuata da Universidade de Lisboa, sede amministrativa del Cds Magistrale, in particolare da FBAUL (Faculdade de Belas Artes).
In accordo con le istituzioni universitarie che aderiscono al Consorzio, la procedura di ammissione, segue il Regulamento de Estudos de Pós -Graduação da Faculdade de Belas -Artes - UNIVERSIDADE DE LISBOA (Regulamento n.º 931/2016); pubblicato sul Diário da República (2.ª série — N.º 198 ; 14 de outubro de 2016) (https://www.belasartes.ulisboa.pt/wp-content/uploads/2014/07/Regulamento...)
Il processo di selezione dei candidati consiste in una valutazione comparativa del loro percorso e dei titoli accademici, da cui generare una classifica secondo una scala numerica da 0 a 20 punti, nella quale verranno considerati i seguenti criteri:
- Voto di laurea. Nel caso di titoli accademici conseguiti in Istituzioni universitarie straniere, si procederà con una conversione della valutazione proporzionale alla scala di classificazione portoghese, qualora il titolo accademico conseguito presso l’Istituzione faccia riferimento ad una scala diversa da questa;
- Valutazione del curriculum accademico, scientifico, tecnico e artistico;
- Esperienza professionale rilevante nell’area del design.
- Qualora il coordinatore del corso lo ritenga necessario, potrà essere richiesta la valutazione del portfolio personale.
I candidati verranno valutati in base al punteggio risultante dalla media aritmetica dei punti ottenuti relativamente ad ognuno dei criteri di selezione indicati.
Saranno esclusi dalla procedura selettiva i candidati che otterranno un punteggio inferiore a 9,5.
Qualora il coordinatore del corso lo ritenga necessario, può essere anche effettuato un colloquio con i candidati, al fine di integrare i criteri di valutazione indicati. In tal caso, saranno esclusi dalla selezione i candidati che non si presentano alla prova orale.
Qualora un candidato classificato non proceda all’immatricolazione il termine fissato, la Facoltà convocherà, con le modalità ritenute più convenienti, il candidato successivo in graduatoria. L’ordine degli ammessi in graduatoria dipenderà dall’applicazione dei criteri di valutazione, fino all’effettiva occupazione del posto, o all’esaurimento dei candidati.
L’elenco dei candidati ammessi sarà pubblicato sul sito web della FBAUL.
4. Modalità di trasferimento da altri Corsi di Laurea
Il trasferimento di studenti provenienti da Corsi di studio appartenenti alla stessa classe – LM12 Design - o da Corsi di studio appartenenti a classi diverse dalla LM12 della Sapienza o di altre Università è consentito sulla base di un bando annuale che indica il numero di posti disponibili per i trasferimenti, tenuto conto della numerosità massima della classe stabilita in ingresso, e contenente le modalità previste per la domanda di trasferimento.
Per quanto riguarda il riconoscimento dei CFU già maturati, verranno convalidati integralmente quelli relativi ai Settori scientifico-disciplinari inclusi negli ambiti previsti nell’ordinamento della classe LM12. Per quanto riguarda i crediti relativi a Settori scientifico-disciplinari non inclusi negli ambiti previsti nell’ordinamento della classe, la convalida dei CFU deriverà dalla valutazione caso per caso per ogni Settore effettuata dal Comitato di Coordinamento del CdLM sulla base della idonea documentazione allegata alla domanda di trasferimento.
Il CdLM indica, altresì, l’anno di corso a cui lo studente richiedente il trasferimento, viene iscritto; stabilisce l’eventuale obbligo formativo aggiuntivo da assolvere; definisce il completamento del percorso formativo per il conseguimento della laurea magistrale.
5. Percorso formativo
Il percorso formativo strutturato nei due anni di corso, integra conoscenze teoriche e attività laboratoriali nelle discipline del design, dell’urbanistica, della rigenerazione urbana, del design per lo spazio pubblico e delle discipline demo-etno-antropologiche, sociologiche ed economiche.
Nel 1° anno gli studenti acquisiranno conoscenze e competenze riguardanti:
L'area degli studi culturali con un focus sulla dimensione materiale e immateriale degli artefatti;
Conoscenze e relazioni che si instaurano tra Design, territori, contesti locali e beni culturali;
Conoscenze e sperimentazioni progettuali legate al design per lo spazio pubblico in contesti specifici e luoghi caratterizzati da forti identità culturali;
Concetti di sociologia e cultura urbana attraverso un’analisi dei fenomeni che influenzano la vita nelle città e nelle loro reti;
La cultura come categoria di analisi e comprensione dei processi sociali e territoriali;
Lo studio dei presupposti teorici e metodologici che orientano la ricerca nel Design nei suoi aspetti scientifici e nei domini tecnologici e la comprensione delle
interrelazioni tra teoria e pratica coinvolte nel processo progettuale;
Lo sviluppo, l'applicazione e la valutazione di metodi, tecniche e strumenti dei processi di pianificazione, rigenerazione urbana e gestione del territorio;
Conoscenze, comprensione e analisi delle molteplici dimensioni del territorio: sociale, demografica, politico-istituzionale, economica, fisica e ambientale;
Conoscenze, comprensione e analisi dei principali concetti ed elementi di Economia della Cultura, Economia Creativa e Politiche Culturali;
La sperimentazione di processi creativi con focus sui concetti di Innovazione e Creatività;
L’apprendimento delle metodologie e degli strumenti di progettazione partecipativa e di altre metodologie inerenti la progettazione ambientale;
Conoscenze e comprensione delle relazioni storiche e lo studio delle identità e delle rappresentazioni culturali nei diversi territori, con particolare attenzione all'identità regionale;
Studi e ricerche sul Design come strumento di identificazione sociale con i beni e la cultura di massa;
L'analisi delle intersezioni tra Industrie Creative e l’area scientifica dell'economia;
Lo studio delle pratiche di gestione dei prodotti locali;
La comprensione dei cambiamenti nel modello scientifico-tecnologico e dei processi produttivi su scala locale e globale;
Studi e ricerche sulle relazioni tra design e materiali naturali e sostenibili, tecniche e tecnologie utilizzate nei prodotti e negli ambienti contemporanei.
Il Cds magistrale è concepito come uno spazio aperto di studio, riflessione e dialogo sulle principali questioni progettuali attuali. La varietà degli approcci e prospettive fornite consente allo studente di individuare riferimenti tematici e metodologici utili alla definizione della propria ricerca individuale da proporre nell’ambito della tesi.
Il secondo anno, è quindi focalizzato su approfondimenti tematici e metodologici attraverso seminari interdisciplinari, sull’acquisizione di conoscenze e competenze attraverso ulteriori apprendimenti (further learning), sulla scelta di materie inerenti il percorso individuale, sullo sviluppo del progetto di tesi in Design collegato a tali attività, che potrà essere sviluppato coerentemente alle aree di competenza del master, in una delle sedi del Consorzio.
Nel 2° anno gli studenti acquisiranno conoscenze e competenze riguardanti:
i modelli di ricerca applicati al territorio del progetto, confrontando le specificità dei diversi indirizzi di specializzazione;
descrizione, interpretazione e analisi critica dei contenuti presentati dai relatori durante i seminari;
organizzazione, sistematizzazione e comunicazione di tali contenuti secondo le metodologie della ricerca scientifica.
Ulteriori apprendimenti e approfondimenti (Further learning) coerenti con gli obiettivi culturali del Cds magistrale, e materie a scelta al fine di sviluppare una maggiore autonomia nella configurazione di percorsi formativi individuali.
Capacità di sviluppare in modo critico e autonomo il lavoro finale di tesi, operando sintesi critiche e innovative, sostenibili e coerenti con gli indirizzi e gli obiettivi culturali esperiti durante il percorso di studi.
Nel percorso formativo e nel programma di studi proposto, concetti e metodologie, tecniche e strumenti costituiscono il fondamento per sviluppare anche in modo partecipativo, coinvolgendo le comunità, progetti e prodotti, sistemi di attrezzature e servizi. Particolare attenzione viene data alla natura multidisciplinare e interdisciplinare di tali approcci alle partnership tra designer e altri professionisti e settori.
6. Piano di studio
Il Cds Magistrale in Design, Territorio, Identità e Beni Culturali prevede la presentazione del piano di Studio entro il mese di marzo da parte degli studenti del primo anno di corso. Gli studenti sono tenuti ad indicare nel Piano di studio i seminari che intendono seguire come corso a scelta nel terzo semestre – in coerenza con le tematiche e gli obiettivi del percorso di tesi. Nel piano di studi gli studenti sono altresì chiamati a definire l’università del consorzio presso la quale intendono svolgere il corso “Theoretical/practical thesis Studio” (15 cfu in Icar/13) e sviluppare il progetto di tesi.
7. Propedeuticità degli esami
I CdLM in Design, Territorio, Identità e Beni Culturali non prevede propedeuticità tra insegnamenti dello stesso anno e tra primo e il secondo anno.
8. Modalità di frequenza
Il CdS Magistrale in Design, Territorio, Identità e Beni Culturali prevede una modalità di frequenza convenzionale e l’obbligo di frequentare almeno il 75% delle ore di lezione previste dal manifesto
9. Materie a scelta dello studente
Nel secondo anno lo studente potrà svolgere attività formative coerenti con il proprio percorso e propedeutiche allo svolgimento del progetto di tesi per un totale di 9 cfu.
10. Modalità di verifica delle conoscenze delle lingue straniere
Il CdLM in Design, Territorio, Identità e Beni Culturali non prevede crediti da attribuire alla conoscenza di una lingua straniera poiché è richiesto una conoscenza della lingua Inglese in ingresso su livello standard B2.
11. Prova finale
Per essere ammesso a sostenere l'esame di Laurea in Design, Territorio, Identità e Beni Culturali in classe di laurea LM/12, lo studente deve aver superato l'accertamento, con esito positivo, dell'attività didattica.
La prova finale, che costituisce il completamento e la verifica delle conoscenze acquisite nei due anni, prevede i seguenti prodotti finali: un portfolio e un book di tesi.
Il book di progetto deve contenere:
- un inquadramento teorico del tema affrontato;
- una ricostruzione critica e strutturata dello stato dell'arte;
- un'indagine sulle tecniche e le tecnologie utilizzate nell'ambito indagato, corredate da esemplificazioni su progetti affini;
- una descrizione del concept di progetto;
- una descrizione del progetto ad alto contenuto sperimentale in cui si specificano il target e il mercato di riferimento;
- la fattibilità tecnica del progetto
- tecniche o tecnologie utilizzate;
- una ulteriore descrizione del progetto nei suoi dettagli;
- una bibliografia/ sitografia.
Il suddetto book potrà essere accompagnato dallo sviluppo prototipale della tesi realizzato in relazione alla specificità e alla complessità del progetto finale.
Sono ammesse tesi di carattere teorico, storico, critico, per le quali l'elaborazione del book assume valore di Elaborato Scientifico finale.
La discussione della prova finale dovrà essere assistita da una presentazione digitale-interattiva in relazione all’argomento di tesi sviluppato.
Alla prova finale vengono attributi 30 CFU da associare altri 15 CFU attribuiti al corso definito di “Theoretical/practical thesis Studio”, (Icar/13) da intendersi come attività di accompagnamento all'attività di tesi finale.
La prova finale sarà tenuta presso la sede amministrativa del consorzio (FBAUL Universidade de Lisboa).
12. Tipologia delle forme didattiche adottate e modalità di verifica delle conoscenze acquisite
L’organizzazione della didattica è semestrale, e ogni semestre si svolge in una delle differenti Università appartenenti al consorzio. La didattica si articola in una parte formativa orientata all'apprendimento e alla conoscenza di teorie, metodi e discipline; ed in una parte teorico-pratica orientata all'apprendimento e all'esercizio del "saper fare" nel campo delle attività relative alle professioni del Laureato Magistrale in Design, Territorio, Identità e Beni Culturali.
Il percorso formativo si articola attraverso Corsi di natura teorico-metodologica e attività laboratoriali.
1 CFU (Credito Formativo Universitario) corrisponde a 25 ore di studio. Sia per quanto riguarda l’attività didattica “frontale” che per l’attività didattica progettuale l’impegno in aula è di 10 ore per credito.
La verifica dell’acquisizione delle conoscenze e capacità progettuali avviene in relazione ai programmi previsti per le singole attività didattiche sull’esito delle prove intermedie (ove previste) e finali: per i corsi pratico-applicativi in base a rappresentazioni grafiche e per mezzo di modelli (al vero o in scala) degli artefatti progettati, di volta in volta richiesti dalla docenza; per gli insegnamenti critico-teorici attraverso colloqui ed elaborati scritto/grafici di volta in volta richiesti dalla docenza.
Il terzo semestre di attività prevedono workshop e attività di tipo seminariale che coinvolgono i docenti di tutte le università appartenenti al consorzio e prevedono anche la partecipazione di eventuali istituzioni universitarie extra Ue che hanno mostrato interesse al progetto formativo.
Ciascuna tipologia d’insegnamento si avvarrà di strumenti tecnici adeguati allo svolgimento dell’attività didattica.
13. Altre disposizioni
Gli studenti sono tenuti a rispettare tutti gli obblighi previsti dal regolamento didattico di facoltà formulato in base alla l. 270/’04 per quanto concerne l’attività curriculare.