Obiettivi formativi

Il percorso formativo ha come obiettivi formativi specifici, definiti per ciascun profilo professionale, la competenza alla quale concorre la conoscenza (sapere), l’attitudine e le abilità pratiche/applicative (saper fare).
Il laureato in Ortottica e Assistenza di Oftalmogia, come previsto dalla legislazione vigente, deve possedere:
- una buona conoscenza dei fondamenti delle discipline propedeutiche (fisica, statistica, informatica, sociologia, pedagogia generale e sociale, logica e filosofia della scienza) e
biologiche (biochimica,anatomia umana,biologia,fisiologia, patologia);
- una conoscenza approfondita delle discipline caratterizzanti la professione dell’Ortottista e Assistente di oftalmologia (Scienze Tecniche Mediche applicate , malattie dell’apparato visivo, pediatria generale e specialistica, psicologia clinica, fisica);
- conoscenze di discipline nell’ ambito delle scienze umane e psico-pedagogiche, delle scienze del management sanitario e di scienze inter-disciplinari e cliniche;
- familiarità con il metodo scientifico e capacità di applicare le raccomandazioni cliniche in situazioni concrete con adeguata conoscenza delle normative e delle problematiche deontologiche e bioetiche;
- capacità di comprensione e relazione con l’ utenza
- capacità di lavorare in équipe multidisciplinare, di interagire con colleghi e altri professionisti sanitari e non, di operare con definiti gradi di autonomia e di inserirsi prontamente negli ambienti di lavoro;
- conoscenze necessarie per utilizzare metodologie e strumenti di controllo, valutazione e revisione della qualità;
- capacità di valutare e preparare preventivamente un setting riabilitativo adeguato alla terapia o all’esercizio terapeutico atto a garantire le migliori condizioni possibili sia per il paziente che per il riabilitatore;
- competenze per partecipare alle diverse forme di aggiornamento professionale, nonché per partecipare ad attività di ricerca in diversi ambiti di applicazione;
- capacità di utilizzare la lingua inglese, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali;
- adeguate competenze e strumenti per la comunicazione e la gestione dell’ informazione ;
-competenze per stendere rapporti tecnico-scientifici.
Nella formulazione del Progetto la priorità è rappresentata dallo studio teorico/pratico delle Scienze dell’Ortottica e dell’assistenza di oftalmologia che si attua sia tramite
lezioni frontali, esercitazioni, laboratori didattici che Tirocinio professionalizzante nei settori qualificanti dell’ Ortottica e Assistenza di oftalmologia, come la valutazione delle funzioni motorie e sensoriali della visione e il trattamento di alcuni disturbi motori e sensoriali. La competenza e le capacità relazionali necessarie ad interagire con il paziente, la famiglia, il sistema istituzionale e professionale viene sviluppato tramite gli insegnamenti delle scienze umane, psicopedagogiche e la formazione personale, all’interno del percorso di tirocinio finalizzate all’acquisizione di comportamenti e atteggiamenti indispensabili nella relazione terapeutica e nel rapporto con l’ équipe multidisciplinare.
Gli insegnamenti sono articolati in moduli e sono svolti con lezioni frontali, esercitazioni in aula o in laboratorio. I risultati di apprendimento sono valutati con eventuali prove in itinere di autovalutazione per lo studente, e con una prova conclusiva orale, pratica o scritta, occasione per la verifica del raggiungimento degli obiettivi preposti, unica e contestuale per ogni insegnamento, necessaria per l’ acquisizione di crediti formativi. I risultati di apprendimento dell’inglese danno luogo ad una idoneità. Tutti gli altri insegnamenti danno luogo a valutazione con voto in trentesimi.
L’ortottista e assistente di oftalmologia, al termine del percorso formativo, dovrà acquisire conoscenze (sapere), competenze (saper fare) e capacità di relazione (saper essere)
con particolare riferimento ai seguenti campi:
RESPONSABILITA PROFESSIONALE è l’ ambito che traduce l’ assunzione di responsabilità del professionista ortottista e assistente di oftalmologia in tutto l’ agire professionale attraverso il raggiungimento delle seguenti competenze: nella condotta professionale impara ad agire rispettando il profilo professionale, il codice deontologico, le norme e le leggi relative alla professione, sviluppa specificità di competenze nei riguardi del paziente. Impara a comprendere le motivazioni e individuare le risorse personali del paziente. Agisce nell’interesse del paziente riconoscendo le sue capacità e abilità, le risorse umane e materiali disponibili. Esercita la propria autonomia nella pratica clinica nel rispetto degli interessi del paziente. Interrompe prestazioni che si dilatano nel tempo non necessarie od efficaci.
CURA E RIABILITAZIONE: questo ambito si riferisce alle competenze che lo studente deve possedere per definire il progetto terapeutico-riabilitativo a partire dalle capacità e risorse emozionali, cognitive motorie e funzionali del paziente. Identificare le strategie nella Cura e Riabilitazione delle disabilità visive, dagli strabismi all’ambliopia, ipovisione nell’eseguire esami di diagnostica oftalmica, campo visivo, esami elettrofunzionali, studio del senso luminoso, del contrasto e della percezione dei colori, angiografia retinica, rifrazione, contattologia, pachimetria, topografia corneale, tonometria e tonografia, biometria ed ecografia oculare, aberrometria, HRT, HRF, GDx, GDx,VCC, OCT;
EDUCAZIONE TERAPEUTICA: è un attività sanitaria tesa a sviluppare nella persona o nei gruppi, consapevolezza, responsabilità ed abilità in riferimento all’inserimento
dei pazienti in ambiti educativi o terapeutici che prevede: imparare a impostare un progetto di educazione visiva per l’inserimento dei pazienti a scuola , nei Centri Diurni, nei
Centri Socio-Educativi supportando gli operatori scolastici, saper identificare nell’ ambito del progetto riabilitativo gli interventi educativi necessari al paziente e alla sua
famiglia. Saper stendere il Profilo Dinamico Funzionale assieme ad altre figure professionali per l’ inserimento del paziente a scuola o in altri ambiti sociali. Saper stendere e
verificare il Progetto Educativo
PREVENZIONE: l’Ortottista e Assistente di oftalmologia dovrà essere in grado di individuare i bisogni di salute e di prevenzione della disabilità visiva attraverso: l
individuare situazioni potenzialmente a rischio attraverso Screening, saper redigere in forma scritta la valutazione clinico-funzionale, saper individuare degli obiettivi
riabilitativi a breve, medio e lungo termine per la stesura in equipe multidisciplinare del progetto riabilitativo, prevenire l attualizzazione di percorsi di sviluppo atipici nelle
situazioni di rischio sia biologico che sociale, prevenire processi di esclusione del soggetto diversamente abile, favorendo la generalizzazione delle competenze apprese nel
setting terapeutico ai contesti di vita.
GESTIONE/MANAGEMENT: comprende tutti gli strumenti gestionali (risorse, informazioni, aspetti economici) indispensabili per la corretta attuazione dell’agire
quotidiano dell’ortottista e assistente di oftalmologia attraverso le seguenti azioni: identificare la natura del problema, analizzare, scegliere e interpretare, individuare la
risoluzione del problema ricorrendo ad eventuali collaborazioni. Nella gestione del proprio lavoro saper riconoscere e rispettare ruoli e competenze, interagire e collaborare con equipe multiprofessionali, utilizzare Linee Generali e protocolli per uniformare le modalità operative. Nella gestione del rischio clinico, identificare e segnalare le difficoltà. Saper utilizzare i sistemi informativi e informatici per analizzare i dati, Adattare le tecniche di ortottica in ogni situazione di difficoltà.
FORMAZIONE/AUTOFORMAZIONE: è il contesto nel quale l’ortottista e assistente di oftalmologia si forma, sviluppa e consolida le proprie fondamenta culturali, attraverso le seguenti competenze: saper identificare gli obiettivi di apprendimento e formazione nel percorso formativo con coordinatore e tutor, saper valutare il raggiungimento degli obiettivi. Assumere la responsabilità della propria formazione e sviluppo professionale, autovalutare il raggiungimento degli obiettivi, riflettere e autovalutarsi nelle implementazioni delle proprie conoscenze e abilità.
COMUNICAZIONE E RELAZIONE: Questo ambito definisce il sub-strato relazionale attraverso cui l’Ortottista e assistente di oftalmologia laureato applicherà la propria pratica professionale nel contesto complessivo, attraverso : il padroneggiare le competenze nel comunicare e relazionarsi con il paziente, la capacità di relazione e comunicazione attraverso modalità verbali e non verbali (postura, tono, mimica, sguardo, voce), il mantenere la relazione attraverso un ascolto attivo con la famiglia mediatore privilegiato ed indispensabile del progetto terapeutico, il gestire le dinamiche relazionali con altri professionisti, coordinatori e tutor, la capacità di interagire con i colleghi in equipe multidisciplinare e con operatori di altre strutture, il saper negoziare gli obiettivi con altri professionisti, il riconoscere le necessità di supporto.
PERCORSO FORMATIVO: L’ insieme delle conoscenze che saranno acquisite dal laureato, pari a 180 CFU costituiranno il bagaglio culturale, scientifico e relazionale necessario ad acquisire la piena competenza professionale, e a comprendere, affrontare e gestire gli eventi patologici che richiedono l’intervento riabilitativo e/o terapeutico e saranno conseguiti mediante la partecipazione a lezioni frontali, ad esercitazioni di laboratorio, lezioni pratiche in aule attrezzate con presidi riabilitativi, seguiti da docenti e tutor, oltre allo studio personale (biblioteca, banche dati) delle materie offerte dal CdL. In particolare, tramite le competenze biochimiche, fisiche, statistiche, anatomiche, fisiologiche, patologiche, cliniche, chirurgiche, psicologiche e sociologiche conseguirà una solida base di conoscenza degli aspetti e delle funzioni biologiche integrate degli organi e apparati umani, della metodologia statistica per la rilevazione dei fenomeni che regolano la vita individuale e sociale dell’ uomo, dei concetti di emergenza e primo soccorso in stretta interazione con le discipline caratterizzanti il CdL. Realizzerà il costrutto della professione anche tramite caratterizzanti competenze in scienze dell’ortottica e assistenza di oftalmologia e nelle malattie dell’apparato visivo, che consentiranno l’apprendimento dei concetti fondamentali delle scienze umane e del comportamento, dell’etica e della deontologia professionale nonché elementi di gestione e management professionale, utili allo sviluppo professionale nei contesti di lavoro.
In relazione a tali obiettivi specifici di formazione, l’attività formativa, prevalentemente organizzata in Insegnamenti specifici, garantisce una visione unitaria e, nel contempo, interdisciplinare degli obiettivi didattici stessi con l’approfondimento, altresì, di conoscenze derivanti dagli ambiti disciplinari caratterizzanti, anche quelli più
specificamente professionalizzanti e dagli altri ambiti disciplinari. Ciascun insegnamento attivato prevede un congruo numero intero di
crediti formativi, al fine di evitare una parcellizzazione delle informazioni trasmesse agli studenti. Le forme didattiche previste comprendono lezioni frontali, seminari,
gruppi di lavoro e discussione su tematiche pertinenti e su simulazioni atti a perseguire gli obiettivi del percorso formativo. Il processo d'insegnamento si avvarrà di moderni
strumenti didattici. All’attività didattica tradizionale si affianca l’attività di tirocinio guidato presso servizi sanitari specialistici pubblici ed altre strutture di rilievo scientifico e
di valenza per il soddisfacimento degli obiettivi formativi, situati in Italia o all'estero e legati da specifiche convenzioni. Tale training consente una progressiva assunzione di
responsabilità e di autonomia professionale, nell’ambito delle quali gli studenti acquisiscono la capacità di valutare le diverse problematiche legate alla riabilitazione in
ambito pediatrico, a elaborare il profilo di sviluppo del bambino e il programma riabilitativo individualizzato e mirato, ad integrarsi in un lavoro di gruppo cooperando con le diverse figure coinvolte nel progetto riabilitativo. Le attività di laboratorio e di tirocinio vengono svolte con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente designati sulla base di abilità comunicative di rilievo, appositamente formati per tale funzione, assegnati a ciascun discente. Le attività di Laboratorio e di tirocinio sono coordinate da un docente con il più elevato livello formativo e appartenente al profilo professionale corrispondente al corso di laurea. Il piano di studi prevede un massimo di 20 esami e/o di valutazioni finali di profitto, organizzati come prove di esame integrate per più insegnamenti o moduli coordinati. La verifica di tale apprendimento viene vagliata attraverso prove d'esame, articolate oltre che nelle tradizionali modalità dell'esame orale o scritto, anche in una sequenza prove in itinere (prove di autovalutazione e colloqui intermedi), utili a verificare le conoscenze acquisite. Relativamente alle prove scritte gli strumenti utilizzati sono:(1) test a risposta multipla o risposte brevi scritte,organizzati su problematiche a carattere interdisciplinare, seguiti da esami utili ad accertare le competenze acquisite; (2) redazione di elaborati scritti su temi assegnati ed analisi delle attività ed agli elaborati relativi alla prova finale ed anche a commento delle esercitazioni svolte sul territorio ed in laboratorio ed attraverso la valutazione del
profilo complessivo elaborato in base a criteri predefiniti. Il percorso formativo è strutturato, monitorato, validato ed ottimizzato in continuum, al fine di far acquisire
competenze, conoscenze ed abilità previste nel profilo curriculare statuito dalla normativa vigente e negli obbiettivi specifici del Corso. Tali specifici obiettivi formativi
risultano sostenuti da un corpo docente consapevole della necessità di utilizzare tutti gli strumenti istituzionali attivati dagli organismi competenti, ai fini
dell’accreditamento della qualità della didattica. Tramite tali strumenti risulta possibile misurare il miglioramento della performance didattica in tutte le diverse fasi che
concorrono al conseguimento della laurea di primo livello, in termini di percorso formativo, di esami, di valutazione della qualità percepita dai discenti, di acquisizione delle
competenze professionali che rientrano negli obiettivi specifici del percorso formativo stesso.
delle conoscenze, delle abilità tecniche, del ragionamento clinico (processo diagnostico e valutativo), delle emozioni, dei valori, della riflessione nella pratica quotidiana a
beneficio del singolo individuo o della comunità.
In particolare il laureato in Ortottica e Assistenza di Oftalmologia:
-dovrà saper valutare autonomamente i risultati dei trattamenti ortottici e riabilitativi del paziente strabico
-essere in grado di modulare una terapia antiambliopica, un trattamento prismatico
-essere in grado di valutare il residuo visivo del paziente ipovedente e di suggerire eventuali presidi riabilitativi
-possedere le conoscenze e capacità tecniche per accertare la validità degli esami eseguiti
Strumenti didattici: attività di aula, Laboratori didattici, lezioni pratiche in laboratorio e/o in aule attrezzate, Tirocinio, lettura e interpretazione della letteratura internazionale.
Modalità di verifica: relazioni scritte e orali su aspetti tecnico/ professionali, discussione di casi clinici, definizione del Piano/Programma riabilitativo e compilazione della
cartella clinica.

Il laureato al termine del percorso di studi sarà in grado di conoscere e saper applicare, in modo autonomo l’ intervento terapeutico riabilitativo idoneo utilizzando il ragionamento clinico come strumento guida al criterio di scelta all’ interno delle possibili opzioni che compongono le varie fasi del processo riabilitativo. Tale autonomia si
realizzerà tramite la capacità di rispondere efficacemente ai bisogni di salute individuale e/o collettiva, come singolo operatore o in équipe multidisciplinare, optando per le
migliori strategie terapeutiche, individuando gli approcci e gli strumenti idonei, effettuando raccolta dati (inclusa analisi del contesto sociale), valutazione/diagnosi dei disturbi visivi definendo prognosi e obiettivi terapeutici, a breve, medio e lungo termine, elaborando il programma terapeutico, scegliendo e applicando metodologie e
tecniche specifiche idonee al caso clinico (compreso intensità, il tempo, la tipologia di approccio terapeutico) secondo le migliori evidenze scientifiche possibili e reperibili, secondo linee guida internazionali ed Evidence Based; in ambito etico si manifesterà nel rispetto della normativa di riferimento, professionale, giuridica, sanitaria e deontologica.
L’ autonomia di giudizio del laureato in Ortottica e Assistenza di Oftalmologia si concretizzerà in modo compiuto attraverso l’uso abituale e giudizioso della comunicazione, delle conoscenze, delle abilità tecniche, del ragionamento clinico (processo diagnostico e valutativo), delle emozioni, dei valori, della riflessione nella pratica quotidiana a beneficio del singolo individuo o della comunità.
In particolare il laureato in Ortottica e Assistenza di Oftalmologia:
-dovrà saper valutare autonomamente i risultati dei trattamenti ortottici e riabilitativi del paziente strabico
-essere in grado di modulare una terapia anti ambliopica, un trattamento prismatico
-essere in grado di valutare il residuo visivo del paziente ipovedente e di suggerire eventuali presidi riabilitativi
-possedere le conoscenze e capacità tecniche per accertare la validità degli esami eseguiti
Strumenti didattici: attività di aula, Laboratori didattici, lezioni pratiche in laboratorio e/o in aule attrezzate, Tirocinio, lettura e interpretazione della letteratura internazionale.
Modalità di verifica: relazioni scritte e orali su aspetti tecnico/ professionali, discussione di casi clinici, definizione del Piano/Programma riabilitativo e compilazione della
cartella clinica.

Il laureato al termine del percorso di studi dovrà essere in grado di gestire al meglio la comunicazione intesa come capacità di instaurare una relazione terapeutica
significativa con il paziente e la sua famiglia e di stabilire un rapporto efficacia rapporto efficace in equipe multidisciplinare; dovrà inoltre essere capace di utilizzare gli strumenti della
comunicazione in ambito sanitario dimostrando di saper compilare per quanto di sua competenza la cartella clinica, stilare una relazione terapeutica, progettare un intervento
di ortottica sapendolo comunicare in forma verbale e scritta. Dovrà essere in grado di comunicare in modo appropriato nei contesti scientifici internazionali, per veicolare
idee, problemi e relative soluzioni.
Strumenti didattici: attività d aula, e di Laboratorio, Tirocinio.
Modalità di verifica: relazioni scritte sugli aspetti comunicativi del setting riabilitativo; briefing con i tutor, e con il coordinatore; presentazione orale e scritta di progetti;
tirocinio

Il laureato in Ortottica e Assistenza di oftalmologia saprà condurre un’ auto-valutazione del proprio livello formativo in modo da mantenere il proprio sapere al più alto livello
richiesto per la pratica professionale e progettare percorsi di auto-formazione per implementare le proprie competenze, con particolare riferimento all’ Evidence Based Practice in ambito riabilitativo.
Nei tre anni acquisiranno capacità di apprendimento e competenze tali da consentire, al termine del percorso, il proseguimento degli studi, che prevedono una laurea
magistrale di Classe LM/SNT/02, corsi di perfezionamento scientifico e di alta formazione permanente e ricorrente (master di 1° e 2° livello, corsi di perfezionamento), corsi
di aggiornamento e approfondimento (Educazione Continua in Medicina), con elevato grado di autonomia.
Questa capacità sarà sviluppata e verificata con la preparazione degli esami, con la frequenza e la relativa valutazione del tirocinio, nel quale viene coniugata la teoria con la pratica, con l’ uso critico della letteratura scientifica e della bibliografia anche per la preparazione della prova finale.
Strumenti didattici: attività d aula, seminari, laboratori di simulazione (anche in e-learning), tirocinio.
La valutazione delle capacità di apprendimento, sarà attuata tramite le seguenti modalità di verifica: esami teorico pratici, relazioni scritte e orali su aspetti tecnico/professionali, discussione di casi clinici, definizione del Piano/Programma riabilitativo e compilazione per la parte di sua competenza della cartella clinica su casi clinici; ricerche e produzione di materiali didattici.