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Obiettivi formativi

Il CdL magistrale, che ha ottenuto nel 2024 il riconoscimento europeo del titolo di studio ai sensi della Direttiva Europea 2005/36/CE, ha l'obiettivo di costruire un percorso formativo e culturale –coerente con il quadro normativo regolamentare di riferimento e con gli obiettivi formativi qualificanti della classe LM-4 'Architettura e Ingegneria Edile-Architettura' – che risponda alla esigenza di un profilo di architetto inserito a pieno titolo, in termini culturali e professionali, nel contesto europeo, contesto in cui i temi della rigenerazione urbana assumono un ruolo di particolare rilevanza, così come anche reso evidente a fronte delle principali questioni individuate nell'Agenda urbana europea e internazionale, nonché, anche nell'Agenda urbana nazionale.
Questo, a partire da una lettura strutturale delle dinamiche di trasformazione che interessano l'architettura, le città e i territori contemporanei e dall'esigenza di una profonda revisione dei temi, degli approcci e degli strumenti di intervento a questi connesse, e mettendo a sistema, in modo integrato e multidisciplinare, le 'discipline del progetto' afferenti alle Scuole di Architettura e di Ingegneria.
L'imprescindibilità di un approccio di piano e di progetto sperimentale, caratterizzato da alti livelli di integrazione, interdisciplinarietà, interscalarità e iteratività, connota il CdL quale 'laboratorio per la sperimentazione di nuove modalità della didattica e della ricerca' in cui:
- l'interdisciplinarietà e l'esplorazione dei modi con cui declinarla costituiscono il principale motore dell'innovazione in architettura;
- il piano e il progetto sono il 'manifesto' di un capitale condiviso, che reinterpreta in modo innovato i valori della ricerca e della sperimentazione e il loro forte connotato esperienziale.
Di qui la forma essenzialmente progettuale, laboratoriale e integrata, in termini disciplinari, anche dei singoli insegnamenti (laboratori, laboratori integrati) – peraltro in linea con i requisiti delle direttive europee – che risponde all'esigenza di reintrodurre a pieno titolo la dimensione sperimentale e progettuale nel percorso formativo.
Di questo approccio sperimentale e integrato fa anche parte l'inserimento nel percorso formativo di discipline tradizionalmente escluse dai CdL in classe LM-4, come il Design, che si configura come un'attività progettuale il cui scopo è di stabilire complessivamente e simultaneamente le caratteristiche complesse di oggetti, processi e servizi, in questo senso utile anche nel perseguire il carattere di sperimentazione e di integrazione del percorso formativo e dei suoi esiti, attribuendo al designer il ruolo di 'integratore di competenze', e di 'facilitatore di processo', ma anche di progettista alla ricerca di soluzioni utili per la città e per i territori contemporanei.
Il CdL vuole dunque delineare una figura professionale, quale quella dell'architetto, in grado di fornire risposte alla complessità della questione urbanistico-territoriale, tecnologico-ambientale ed ecologico- paesistica, inserendola così a pieno titolo nel contesto europeo e delle nuove linee di azione e di ricerca; orientando la didattica nell'ambito tematico della rigenerazione urbana, ambientale e paesaggistica e della riqualificazione del patrimonio culturale, architettonico ed edilizio, per il conseguimento di una sostenibilità storico-ambientale, di un controllo del consumo delle risorse, di una valorizzazione dell'assetto del paesaggio in ambito urbano ed extraurbano.
Un architetto formato per indagare, configurare e sostenere processi di rigenerazione urbana, dedito al progetto come ricerca e come processo di sperimentazione continua; capace di fornire risposte adeguate ai processi di rigenerazione della città contemporanea a tutte le scale e in modo integrato, coniugando la complessità per restituire al progetto della Città e dell'Architettura contemporanee prospettive di equità sociale, di benessere e inclusione, di qualità ecologica, di sostenibilità storico-ambientale, di efficacia ed efficienza nell'uso delle risorse.
Una figura professionale con competenze progettuali, tecniche e tecnologiche, capace di gestire le situazioni di emergenza e di intervenire in territori caratterizzati da una complessa stratificazione e fragilità delle diverse componenti. Allo stesso tempo, questa figura deve essere in grado di seguire le linee di azione e gli indirizzi strategici previsti dal contesto e dall'Agenda urbana a livello nazionale, europeo e internazionale.

Descrizione del percorso formativo
Il percorso formativo del CdL è unitario e si declina all'interno di due distinti curricula che comprendono insegnamenti obbligatori offerti in italiano ed in inglese e in cui le attività, previste nel corso dei due anni, sono, in entrambi i casi, interrelate ed articolate fra discipline caratterizzanti e affini ed integrative.
Le attività caratterizzanti riguardano gli ambiti disciplinari della Progettazione urbanistica e pianificazione territoriale, delle Discipline della progettazione tecnologica per l'architettura, della Progettazione architettonica e urbana, della Progettazione architettonica, degli interni e del paesaggio, dell'Analisi e progettazione strutturale dell'architettura, delle Discipline storiche per l'architettura, delle Discipline estimative per l'architettura e l'urbanistica, della Rappresentazione, del Restauro architettonico, delle Discipline fisico tecniche ed impiantistiche per l'architettura, delle Discipline economiche, sociali, giuridiche per l'architettura.
Per le attività affini o integrative si punta sull'acquisizione di ulteriori conoscenze applicative nel campo delle Discipline della progettazione tecnologica per l'architettura, della Pianificazione e Progettazione urbanistica e territoriale, del Design, della Rappresentazione, della Botanica ambientale e applicata e della Botanica Sistematica, della Geotecnica e delle Discipline economiche, sociali, giuridiche per l'architettura.
Lo studente avrà la possibilità, attraverso gli insegnamenti a scelta e la prova finale, di personalizzare la propria formazione.
Il percorso formativo si struttura intorno all'esperienza del progetto, inteso come dimensione sperimentale nei suoi aspetti teorici e operativi, ed è articolato in Laboratori Monodisciplinari, Laboratori Integrati e Corsi Monodisciplinari.
La maturazione delle abilità progettuali si persegue all'interno dei Laboratori, strutture didattiche di sperimentazione, a carattere applicativo e progettuale, che riproducono le complessità dei processi di rigenerazione urbana e consentono agli studenti di formarsi nell'ottica del lavoro interdisciplinare.

Il Regolamento didattico del Corso di Studio definirà, nel rispetto dei limiti normativi, la quota dell'impegno orario complessivo a disposizione dello studente per lo studio personale o per altre attività formative di tipo individuale.