ISTITUZIONI DI DIRITTO ROMANO

Obiettivi formativi

Il corso prende in esame la disciplina del diritto privato romano, nei suoi tratti fondamentali e peculiari dall’età arcaica all’età classica fino alla compilazione giustinianea, per mostrare come lex e iurisprudentia siano all'origine dei concetti giuridici odierni ed a fondamento dei sistemi giuridici contemporanei

Canale 1
FRANCO VALLOCCHIA Scheda docente

Programmi - Frequenza - Esami

Programma
Il corso verterà su ius privatum Romanum e sarà distinto in cinque parti: I- Ius Romanum (fontes) [diritto romano (fonti)]. Iura populi Romani [diritti del popolo romano]: ius civile [diritto civile], ius honorarium [diritto pretorio], ius gentium [diritto delle genti], ius naturale [diritto naturale]. Partes-fontes iuris [parti-fonti del diritto]: mores, fas (e consuetudo) [usi di diritto umano e divino (e consuetudine)], leges, plebiscita [leggi, plebisciti], senatusconsulta [deliberazioni senatorie], constitutiones [costituzioni degli imperatori], edicta [editti dei magistrati], responsa prudentium [responsi dei giuristi]. Iura-leges [diritti-leggi]: Gai Institutiones [Istituzioni di Gaio], Corpus Iuris Civilis [Corpo del Diritto Civile (dell’Imperatore Giustiniano)]. II- Personae [persone] Divisio personarum [distinzione delle persone]: liberi, servi [liberi, schiavi], ingenui, libertini [nati liberi, liberati da giusta schiavitù], sui iuris, alieni iuris [(persone) di diritto proprio e di diritto altrui]. Manumissio [“liberazione dello schiavo”]. Familia [famiglia]: pater familias-patria potestas [padre di famiglia-patria potestà], matrimonium, dos [matrimonio, dote], mulier, manus [donna-moglie, “potere sulla donna”], filius familias [figlio di famiglia], adoptio, adrogatio [“forme di adozione”], emancipatio [emancipazione]. Tutela, cura. Civitas [città]: civis (Romanus), Latinus, peregrinus [cittadino (romano), latino, straniero]. Corpus [“il problema delle persone giuridiche”]: collegia, sodalitates, societates, universitas [collegi, sodalizi, società, università]. III- Res (iura in re) [cose (diritti reali)] Res [cose]. Meum est, dominium (ex iure Quiritium) [proprietà]. Possessio [possesso]. Certa verba [“atti formali”]. Mancipatio, traditio, in iure cessio, usucapio… [“modi di acquisto”]. In bonis habere [“proprietà pretoria”], dominium in provinciali solo [“proprietà provinciale”]. Peculium [peculio]. Consortium ercto non cito, communio [comproprietà], iura in re aliena [diritti su cosa altrui]. Ius successionis [“successioni”]. IV- Res (obligationes) [cose (obbligazioni)] Obligationes [obbligazioni]. Obligatio nascitur… [fonti delle obbligazioni]. (Obligationes) ex contractu, quasi ex contractu [obbligazioni da contratto e da “quasi contratto”]. Fides bona [buona fede]. Pacta et sunallagma [patti e contratti innominati]. (Obligationes) ex delicto(-maleficio), quasi ex maleficio [obbligazioni da delitto e da “quasi delitto”]. Fideiussio… [“garanzie personali”]. Ipso iure, ope exceptionis [“estinzione delle obbligazioni”]. Voluntas [volontà], error, dolus, metus [errore, dolo, minaccia]. Titulus [causa]. Condicio, dies, modus [condizione, termine, onere] V- Actiones [azioni (processuali)] Legis actiones [azioni di legge]. Edicta praetorum [editti pretori]. Iudicia per formulas [“processo formulare”]. Iudicia legitima/imperio continentia [giudizi legittimi/fondati sull’imperio]. Rei vindicatio, interdicta (retinendae vel reciperandae) possessionis [rivendica della proprietà, interdetti possessori]. “Quanti ea res erit tantam pecuniam…condemnato” [“risarcimento del danno”]. Actiones poenales [azioni penali]. Actiones adiecticiae qualitatis [azioni “commerciali”]. Actio popularis [azione popolare]. Cognitio extra ordinem [processo extra ordinario].
Prerequisiti
Al fine di perfezionare la sensibilità storica, è suggerita la lettura del testo del Liber singularis enchiridii del giurista Pomponio in D. 1. 2. 2 (la cui traduzione in italiano è disponibile in http://dbtvm1.ilc.cnr.it/digesto). Circa le propedeuticità, si rinvia alle informazioni presenti nell'offerta formativa della Facoltà di Giurisprudenza.
Testi di riferimento
− Matteo Marrone, Manuale di diritto privato romano, Giappichelli editore, Torino 2004 [per intero]
Modalità insegnamento
Il corso si basa essenzialmente sulle fonti romane e, soprattutto, sulle Istituzioni del giurista Gaio e sui testi che compongono il Corpus Iuris Civilis, con particolare riferimento ai Digesti e alle Istituzioni di Giustiniano. Di ogni fonte è data traduzione in lingua italiana. Obiettivo del corso è la conoscenza del sistema giuridico-religioso romano, nel suo sviluppo storico attraverso i secoli fino a Giustiniano, al fine di maturare la consapevolezza dei fondamenti romani dell’odierno ordinamento giuridico italiano, da comprendere all’interno del più vasto sistema giuridico cosiddetto di ‘Civil (Roman) law’. Indicativamente, il corso si svilupperà nel modo seguente: alle parti I e V sarà dedicato circa un terzo delle lezioni, alle parti II, III e IV saranno dedicati complessivamente circa due terzi delle lezioni.
Frequenza
Nel corso delle lezioni saranno esaminate, secondo il metodo esegetico e comparativo, fonti romane, nonché moderne e contemporanee, con particolare attenzione a quelle giuridiche. Per ciò che concerne le fonti antiche, gli studenti potranno avvalersi delle traduzioni in lingua italiana fornite dal docente durante le lezioni. Il materiale didattico sarà reso disponibile agli studenti tramite la piattaforma elettronica dell’Ateneo (cd. E-learning). Il corso sarà svolto tradizionalmente in aula. Compatibilmente con la disponibilità delle aule, saranno organizzati seminari tematici di approfondimento.
Modalità di esame
Esame orale. Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti del Corso e della relativa terminologia tecnico-giuridica. Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente della terminologia tecnico-giuridica e di tutti gli argomenti trattati durante il Corso, essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente.
Bibliografia
Gaio, Institutiones Giustiniano, Institutiones Riccardo Orestano, Introduzione allo studio del diritto romano, Bologna 1987 Feliciano Serrao, Diritto privato economia e società, I, Napoli 1996
Modalità di erogazione
Il corso si basa essenzialmente sulle fonti romane e, soprattutto, sulle Istituzioni del giurista Gaio e sui testi che compongono il Corpus Iuris Civilis, con particolare riferimento ai Digesti e alle Istituzioni di Giustiniano. Di ogni fonte è data traduzione in lingua italiana. Obiettivo del corso è la conoscenza del sistema giuridico-religioso romano, nel suo sviluppo storico attraverso i secoli fino a Giustiniano, al fine di maturare la consapevolezza dei fondamenti romani dell’odierno ordinamento giuridico italiano, da comprendere all’interno del più vasto sistema giuridico cosiddetto di ‘Civil (Roman) law’. Indicativamente, il corso si svilupperà nel modo seguente: alle parti I e V sarà dedicato circa un terzo delle lezioni, alle parti II, III e IV saranno dedicati complessivamente circa due terzi delle lezioni.
Canale 2
OLIVIERO DILIBERTO Scheda docente

Programmi - Frequenza - Esami

Programma
(IUS/18, di base, semestrale, lezioni frontali, frequenza non obbligatoria, lingua italiana, 12 crediti, laurea magistrale in Giurisprudenza). Programma: comprende l’esposizione - dalle origini a Giustiniano - del diritto privato romano e del relativo processo. Il corso si propone di avvicinare per gradi lo studente alle categorie concettuali del diritto privato (europeo ed extraeuropeo) a base romanistica, attraverso l’esposizione sistematica del diritto privato romano, seguendo a tal fine l’ordine delle materie e degli istituti giuridici delle Istituzioni di Gaio e poi di Giustiniano. Il programma si articola in tre nuclei tematici, secondo il modello che si ricava dalle Istituzioni gaiane: il primo verte sulla trattazione del diritto delle persone; il secondo sul diritto delle cose e il terzo sul diritto delle azioni, cioè il processo civile
Prerequisiti
Nessuna propedeuticità.
Testi di riferimento
Gli studenti frequentanti possono preparare l'esame sulla base degli appunti delle lezioni. Ad ogni modo, il testo di riferimento è "Elementi di diritto privato romano" di M. Talamanca a cura di L. Capogrossi Colognesi - G. Finazzi, Milano 2013. Nel corso delle lezioni, sulla base degli interessi manifestati dagli studenti, il Professore segnalerà ulteriore bibliografia per approfondimenti.
Modalità insegnamento
Il corso si svolge sulla base di lezioni frontali che si tengono nel primo semestre. Accanto al classico metodo didattico, durante le lezioni, sarà favorito un approccio dialogico volto a stimolare l'interesse alle tematiche affrontate e la partecipazione degli studenti. Ognuna delle parti occuperà circa un terzo delle ore complessive del corso
Frequenza
Il corso si svolge in lezioni frontali nelle quali è sollecitata la partecipazione attiva degli studenti.
Modalità di esame
La valutazione si svolge durante l'intero corso. Gli studenti vengono periodicamente interpellati sulle nozioni già esposte. Imprescindibile ai fini della valutazione risulta il colloquio finale articolato su varie domande volte ad accertare la conoscenza degli istituti giuridici fondamentali, ma anche la capacità di ragionamento giuridico acquisita dal discente. La prova finale verte su una interrogazione orale consistente in domande su parti diverse del programma. Si valuterà la capacità del discente di inquadramento storico e sistematico degli istituti e la capacità di ragionamento attraverso collegamenti e la discussione orale di esempi concreti tratti dalle fonti romane.
Bibliografia
M. Talamanca Elementi di diritto privato romano, a cura di L. Capogrossi Colognesi, G. Finazzi (2013). Ulteriore materiale bibliografico sarà fornito nel corso delle lezioni
Modalità di erogazione
Il corso si svolge sulla base di lezioni frontali che si tengono nel primo semestre. Accanto al classico metodo didattico, durante le lezioni, sarà favorito un approccio dialogico volto a stimolare l'interesse alle tematiche affrontate e la partecipazione degli studenti. Ognuna delle parti occuperà circa un terzo delle ore complessive del corso
Canale 3
ANTONIO SACCOCCIO Scheda docente

Programmi - Frequenza - Esami

Programma
Il corso intende mettere in evidenza la nascita, lo sviluppo e la configurazione dogmatica degli istituti di diritto privato nei diversi ambiti in cui si è svolta l’esperienza giuridica romana, con particolare riferimento al contesto storico in cui essi sono sorti, nonché alle dinamiche storiche degli istituti stessi, ed altresì ai riflessi che tali dinamiche possano avere avuto sulla configurazione moderna degli stessi. 1. Diritto (ius) e giustizia (iustitia). Il diritto e le sue partizioni: diritto pubblico e privato; diritto civile, diritto delle genti, diritto naturale; diritto civile, diritto onorario. Le fonti di produzione del diritto: leggi, plebisciti, senatoconsulti, costituzioni del principe, editti dei magistrati, pareri dei giuristi, consuetudine e mores. 2. Le persone. 3. Gli atti negoziali. 4. Il processo civile. 5. Le cose. 6. Le obbligazioni. 7. Le donazioni. 8. Le successioni
Prerequisiti
Non è previsto alcun prerequisito
Testi di riferimento
TESTO CONSIGLIATO: M. MARRONE, Istituzioni di diritto romano, Palermo, Palumbo editore, ultima edizione. o in alternativa G. PUGLIESE (con la coll. di F. Sitzia e L. Vacca), Istituzioni di diritto romano. Sintesi, Giappichelli ed., Torino, 1998 2. edizione
Frequenza
Sono previste lezioni del docente e seminari integrativi tenuti da qualificati docenti di università italiane e/o straniere
Modalità di esame
L'esame consiste in una prova unica e si svolge oralmente. Per raggiungere la sufficienza (18/30) lo studente deve dimostrare in primo luogo, la conoscenza degli istituti fondamentali del diritto privato romano; in secondo luogo, l'esaminando dovrà essere in grado di cogliere i collegamenti che legano tra loro i vari istituti del diritto romano, in un quadro che risulti coerente e omogeneo. Al fine di conseguire una valutazione più elevata, lo studente deve inoltre dimostrare di aver acquisito il metodo di argomentazione giuridica, esprimendosi con un'adeguata e corretta proprietà di linguaggio. La prova si considera superata con il massimo dei voti (30/30 e lode) qualora l'esaminando mostri particolare capacità di approfondimento e di logico e coerente collegamento tra i diversi istituti.
Modalità di erogazione
Sono previste lezioni del docente e seminari integrativi. E' prevista la selezione di un gruppo limitato di studenti, particolarmente capaci e meritevoli, i quali parteciparanno alla moot court competition nell'ambito del Laboratorio romanistico gardesano
  • Codice insegnamento1009231
  • Anno accademico2025/2026
  • CorsoGiurisprudenza
  • CurriculumCurriculum unico
  • Anno1º anno
  • Semestre1º semestre
  • SSDIUS/18
  • CFU12