Organizzazione e contatti

Presidente del Corso di studio - Presidente del Consiglio di area didattica

Carmelo Russo

Docenti di riferimento

LORENZO D'ANGELO
ANNA MARIA IUSO
CARMELO RUSSO
EMILY PIERINI
GIACOMO MACOLA
MATTEO ARIA

Rappresentanze studentesche

Gregorio Valenti
Flavio Trippetti

Tutor del corso

CARMELO RUSSO
ALESSANDRO LUPO

Referente di Facoltà per Disabilità e Dsa

ll referente di Facoltà per disabilità o DSA è la Prof.ssa Maria Roccaforte.
Il referente garantisce che vengano attuate le necessarie misure di supporto alla didattica e allo studio per le condizioni di disabilità o di Disturbi specifici dell’apprendimento (DSA). Collabora con altri servizi di Ateneo per garantire un supporto integrato e coordinato. 
Per contattare il tuo Referente consulta la pagina Contattaci, dove troverai anche le informazioni utili su servizi di ateneo per disabilità e Dsa.

Referente di corso per la didattica

Presidente di corso: Prof. Carmelo Russo
Email: carmelo.russo@uniroma1.it

Referente di corso: Giovanna Maisano 
Email: giovanna.maisano@uniroma1.it
Ricevimento: lunedì, mercoledì, venerdì 9.00-13.00

Referente Didattica del Dipartimento Saras: Dalila Formisano 

Garante studenti di Facoltà

La Garante studenti di Facoltà è la Prof.ssa Emma Condello
Puoi rivolgerti alla Garante per segnalare abusi, disfunzioni o restrizioni dei tuoi diritti, problemi di natura amministrativa, didattica o di altro genere.
La Garante è tenuta alla massima riservatezza nelle interlocuzioni e nelle eventuali interazioni con altri organi dell'università. 
Per contattare la tua Garante consulta la pagina dedicata sul sito di Facoltà
Vai alla pagina https://lettere.web.uniroma1.it/it/garante-degli-studenti#:~:text=La%20Garante%20degli%20studenti%20per,come%20somma%20dei%20servizi%20erogati.
 

Consiglio del Corso di studio - Consiglio di area didattica - ulteriori informazioni

Prof. Carmelo Russo (presidente)
Prof. Matteo Aria
Prof. Lorenzo D'Angelo
Prof. Antonio Fanelli
Prof.ssa Anna Iuso
Prof. Matteo Lazzari
Prof. Alessandro Lupo
Prof.ssa Emily Pierini
Prof. Giacomo Macola
Flavio Trippetti e Gregorio Valenti (rappresentanza studentesca)

Segreterie

Per le informazioni di tipo didattico (calendari delle lezioni e degli esami, sedute di laurea, piani di studio, percorso di eccellenza, individuazione dei docenti con cui sostenere gli esami, ecc.) puoi rivolgerti alla Segreteria didattica Saras, sita al III piano dell'edificio della Facoltà di Lettere e Filosofia, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle 13:00 - email: didattica.saras@uniroma1.it

Le informazioni di carattere amministrativo (immatricolazioni, tasse, certificati, passaggi, trasferimenti da e per altri Atenei, credenziali accesso a Infostud, ecc.)  sono di competenza della Segreteria studenti della Facoltà di Lettere e Filosofia, sita nell'Edificio CU029, scala C, piano 1 (ballatoio), accesso dalla scala esterna.
La segreteria studenti è aperta lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 8:30 alle 12:00, il martedì e il giovedì dalle ore 14:30 alle 16:30. L'indirizzo email è: segrstudenti.filesuso@uniroma1.it

Se sei iscritto alla Sapienza, scrivici dal tuo indirizzo mail istituzionale (cognome.matricola@studenti.uniroma1.it). Sarà più facile aiutarti!

Regolamenti

Regolamento del corso

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI STUDIO IN ANTROPREGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI STUDIO IN ANTROPOLOGIA CULTURALE ED ETNOLOGIA (Classe LM-1)


Art. 1. Premessa 

Il CdS in Antropologia Culturale ed Etnologia è articolato in un unico curriculum; è valido ai fini del conseguimento del doppio titolo italo-bulgaro; a questo scopo bisogna contattare il Presidente del CdS per gli adempimenti necessari.

a) il CdS prevede uno o più verbalizzanti delle AAF 1152 - Altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro; uno di essi è sempre il Presidente del CdS.

b) I percorsi formativi sottoposti dagli studenti nel periodo indicato ogni anno dalla Facoltà sono valutati e approvati dal Presidente del CdS. Si veda in merito Regolamento del CdS, Art. 3, comma 6, lettera f.

c) Le domande di iscrizione al CdS presentate da studenti provenienti da altri CdS e/o Facoltà e/o Atenei sono valutate dal Presidente di CdS, coadiuvato dalla Segreteria didattica del Dipartimento, tramite verifica preliminare dei requisiti e della personale preparazione (si veda Regolamento del CdS, Art. 3, comma 6, lettera f), presentata dagli studenti interessati sulla piattaforma Infostud, così come pubblicato annualmente sul portale web dell’Ateneo.


Art. 2. Il Manifesto degli Studi

2.1 Il Manifesto degli Studi è elaborato dal Consiglio del CdS sulla base dell’Ordinamento del CdS approvato dal Consiglio Universitario Nazionale.

2.2 Il Consiglio del CdS individua ogni anno per la coorte studentesca successiva e in base al calendario comunicato dall’Area Offerta Formativa:

a) gli ambiti disciplinari e le relative eventuali oscillazioni di cfu, in conformità all’Ordinamento del CdS, da attivare nell’offerta formativa del CdS;

b) i Settori Scientifico-Disciplinari da attivare all’interno degli ambiti;

c) i cfu obbligatori per determinati Settori Scientifico-Disciplinari;

d) gli insegnamenti da attivare all’interno delle tipologie disciplinari e degli ambiti per ogni anno di corso.


2.3 Gli obiettivi degli insegnamenti sono inseriti ogni anno nell’apposita sezione del sistema informatico, interfaccia “Didattica programmata”.

2.4 Al Presidente del CdS è affidato il compito di predisporre il Manifesto degli Studi secondo quanto deliberato dal Consiglio del CdS: si veda Regolamento del CdS, Art. 3, comma 6, lettera e.


Art. 3. La Didattica erogata

3.1 La Didattica erogata è elaborata dal Consiglio del CdS sulla base dell’Ordinamento del CdS approvato dal Consiglio Universitario Nazionale e secondo i Manifesti degli Studi degli anni di riferimento.

3.2 Il Consiglio del CdS individua per ogni Anno Accademico – secondo la calendarizzazione comunicata dall’Area Offerta Formativa e le indicazioni dei Settori Scientifico-Disciplinari – i docenti che ricoprano gli insegnamenti con carico didattico, affidamento di incarico, affidamento aggiuntivo, mutuazione, fruizione.

3.3 Il CdS dichiara che almeno 60 crediti sono erogati da professori e/o ricercatori inquadrati nei relativi Settori scientifico-disciplinari e in ruolo presso l’Ateneo, ovvero in ruolo presso altri Atenei sulla base di specifiche convenzioni tra gli Atenei interessati.

3.4 Gli insegnamenti scoperti sono attribuiti mediante procedure comparative espletate secondo la normativa vigente. Il Consiglio del CdS valuta le candidature presentate informaticamente, approva le attribuzioni e/o, in assenza di candidature, le eventuali richieste di bando di contratto e infine delibera l’assetto complessivo e definitivo della “Didattica erogata”.

3.5 I 12 crediti a scelta dello studente sono riportati nel Manifesto degli Studi.

3.6 Il CdS non prevede propedeuticità obbligatorie che impediscano il passaggio ad anni successivi al primo.

3.7 La modalità di erogazione della didattica è convenzionale e non sono previste modalità di frequenza differenziate per studenti part-time e lavoratori.

3.8 I dati delle schede insegnamento sono inseriti ogni anno nell’apposita sezione del sistema informatico, interfaccia “Didattica erogata”.

3.9 La prova di verifica dell’apprendimento può essere orale e/o scritta secondo quanto dichiarato nella scheda dell’insegnamento.


Art. 4. La prova finale

4.1 Il percorso didattico si conclude con la prova finale, che costituisce un'importante occasione formativa individuale a completamento del percorso. A essa si accede in seguito all'adempimento di tutti gli obblighi didattici previsti dal Manifesto degli Studi. I 30 CFU attribuiti alla prova finale sono riportati nel Manifesto degli Studi ed equivalgono a un semestre.


4.2 La prova consiste in un elaborato scritto originale preparato con i criteri del testo scientifico, frutto di una ricerca effettuata con i criteri metodologici propri delle discipline demoetnoantropologiche, adeguatamente progettata e dettagliatamente concordata con il relatore in uno dei seguenti ambiti:

a) ricerca empirica etnografica effettuata in un terreno sia in Italia che in altri paesi, all'interno di comunità locali, con un periodo di permanenza nel contesto di ricerca non inferiore a quattro mesi;

b) ricerca empirica etnografica effettuata in altri contesti di ricerca (istituzioni, pubbliche amministrazioni, musei e altre strutture inerenti ai beni culturali demoetnoantropologici, strutture educative o sanitarie ecc.), o all'interno di progetti operativi in fase di realizzazione gestiti da organizzazioni governative o non governative, italiane o internazionali, con un periodo di permanenza nel contesto di ricerca non inferiore a quattro mesi;

c) ricerca storico-teorica, realizzata, seguendo un itinerario critico adeguato, in parte o in tutto in archivi, musei o altre istituzioni scientifico-culturali, con un impegno che possa essere valutato equivalente alla permanenza nei contesti di ricerca di cui ai punti precedenti.

Mediante la discussione dell'elaborato lo studente dimostra il conseguimento dei risultati di apprendimento attesi, la capacità di applicare le conoscenze acquisite, il raggiungimento delle competenze previste dal percorso formativo. 


4.3 L’argomento dell’elaborato è concordato con lo studente richiedente e assegnato dal relatore in totale autonomia.

4.4 L’elaborazione e l’organizzazione delle Sedute di Laurea sono in carico alla Segreteria didattica dipartimentale che costituisce le commissioni e stabilisce le date delle Sedute in collaborazione con il Presidente del CdS e in conformità con le indicazioni fornite dalla Facoltà.


Art. 5. Approvazione del Regolamento didattico del CdS

5.1 Il Regolamento didattico e ogni sua eventuale modifica e/o integrazione sono approvati dal Consiglio del CdS a maggioranza relativa.


Art. 6. Governance


6.1 Organi del corso di studio

Sono organi del Corso di Studio:

il Consiglio;

il Presidente;

la Commissione di Gestione dell’Assicurazione della Qualità;

il Comitato di Indirizzo, che può essere condiviso con altri CdS afferenti al Dipartimento.

Il Corso di Studio può dotarsi, a seconda delle esigenze, di ulteriori Comitati, Commissioni e Gruppi di Lavoro, permanenti o temporanei.


6.2 Composizione del Consiglio

Il Corso di Studio è coordinato da un proprio Consiglio. L’istituzione del Consiglio del Corso di Studio è approvata dalla Giunta di Facoltà.

Il Consiglio è composto da tutti i docenti a cui sono attribuiti compiti didattici nell’ambito del Corso di Studio. In particolare:

a) professori di ruolo e i ricercatori, ivi compresi quelli a tempo determinato;

b) personale di ruolo equiparato ai sensi del D.P.R. n. 382/80 e della Legge n. 341/90;

c) docenti in convenzione ai sensi dell’art. 6, comma 11, della Legge 30 dicembre 2010, n. 240;

d) docenti a cui sono attribuiti contratti ai sensi dell’art. 23, commi 1 e 2, della Legge 30 dicembre 2010, n. 240.

Il Consiglio è costituito, altresì, da una rappresentanza di studenti pari al 15% dei docenti e dal Referente per la didattica del Dipartimento di afferenza del Corso di Studio” - citato al comma 4 come partecipante senza diritto di voto, come i docenti del comma 3 lettera d

Partecipano al Consiglio con diritto di voto:

i docenti di cui al comma 3, lettere a), b) e c);

i rappresentanti degli studenti.

Partecipano al Consiglio senza diritto di voto:

i docenti di cui al comma 3, lettera d);

il Referente per la didattica del Dipartimento di afferenza del Corso di Studio.


6.3. Compiti del Consiglio

Il Consiglio è un organo deliberante per tutte le materie e le attività di pertinenza del Corso di Studio e opera in conformità al Regolamento Didattico di Ateneo.

In particolare, il Consiglio:

formula proposte relativamente all’ordinamento didattico, anche in funzione della assicurazione della qualità delle attività formative;

individua annualmente i docenti da attribuire al Corso di Studio, tenendo conto delle esigenze di continuità didattica;

delibera sull’organizzazione didattica del Corsi di Studio;

propone il regolamento didattico del Corso di Studio per la successiva approvazione da parte del Dipartimento di riferimento del Corso;

approva il percorso formativo individuale presentato dallo studente nel rispetto dell’ordinamento del Corso di Studio;

regolamenta il riconoscimento di certificazioni nell’ambito delle attività formative volte ad acquisire ulteriori conoscenze linguistiche, nonché attività formative volte ad agevolare le scelte professionali, tra cui, in particolare, i tirocini formativi e di orientamento;

riconosce i crediti acquisiti dallo studente in altro Corso di Studio dell’Università, ovvero nello stesso o in altro Corso di Studio di altra Università;

approva le domande di trasferimento presso Sapienza di studenti provenienti da altra Università, da Accademie Militari o istituzioni assimilate e le domande di passaggio di Corso di Studio;

valuta la domanda degli studenti, già in possesso di Laurea o di Laurea magistrale, o del titolo di Laurea acquisito secondo l’ordinamento previgente, che intendano conseguire un ulteriore titolo di studio, al fine di ottenere il riconoscimento dei crediti già acquisiti;

approva il Rapporto di Riesame, la Scheda di Monitoraggio annuale, predisposta dalla Commissione di Gestione dell’Assicurazione della Qualità e ogni documentazione prodotta nell’ambito dei processi di autovalutazione del Corso di Studio o dell’Ateneo;

approva il Regolamento del Corso di Studio.

Per la validità delle sedute del Consiglio è necessaria la presenza della metà più uno dei componenti dell’organo medesimo. Ai fini del computo della maggioranza, occorre sottrarre dal totale dei componenti del Consiglio il numero di coloro che hanno giustificato per iscritto la propria assenza.

Il Consiglio si riunisce all’occorrenza e sulla base delle scadenze previste dall’Ateneo e dalla Facoltà ed è convocato dal Presidente. In caso di urgenza, le riunioni del Consiglio possono svolgersi anche per via telematica. La convocazione del Consiglio e il relativo ordine del giorno delle riunioni devono essere portati a conoscenza dei componenti, con almeno sette giorni di anticipo rispetto alla data della seduta, fatta eccezione per i casi di comprovata urgenza, nei quali l’avviso scritto deve pervenire almeno 48 ore prima rispetto alla data della seduta.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti con diritto di voto. In caso di parità, il voto del Presidente vale doppio.

Le votazioni del Consiglio avvengono in modo palese e per alzata di mano, fatta eccezione per i casi previsti dalla normativa vigente in materia. Le votazioni si possono svolgere in via telematica.

Il verbale di ogni seduta deve essere approvato in quella successiva del Consiglio, fatta eccezione per i casi in cui, per comprovata urgenza, il verbale integrale o singole delibere siano approvati seduta stante; ed eventuali correzioni e/o integrazioni al verbale devono essere proposte prima dell’approvazione.


6.4 Presidente del Consiglio 

I professori di ruolo, i ricercatori, ivi compresi quelli a tempo determinato, i docenti in convenzione ai sensi dell’art. 6, comma 11, della Legge 30 dicembre 2010, n. 240, i rappresentanti degli studenti che compongono il Consiglio, eleggono al loro interno un Presidente.

Il Presidente ha le seguenti competenze:

convoca il Consiglio, predisponendo l’ordine del giorno;

modera la discussione e garantisce l’osservanza del presente Regolamento;

sovrintende e coordina le attività del Corso di Studio e, in particolare, trasmette ai Dipartimenti coinvolti le coperture didattiche dei singoli insegnamenti proposte dal Consiglio del Corso di Studio;

cura l’esecuzione delle delibere e vigila sul rispetto di quanto deliberato, accertandosi, inoltre, della corretta redazione dei verbali che inoltra agli uffici di Facoltà competenti;

prepara l’offerta formativa del Corso di Studio;

elabora e aggiorna le informazioni, anche mediante l’acquisizione di documenti, utili alla compilazione della scheda SUA-CdS, sentite la CGAQ e il Comitato di Indirizzo del Corso di Studio;

convoca e partecipa, in qualità di membro di diritto, alle sedute della CGAQ;

convoca il Comitato di Indirizzo;

predispone, per l’approvazione in Consiglio, la documentazione utile per il riconoscimento degli esami ai fini dei passaggi di Corso di Studio e dei trasferimenti di Ateneo, nonché delle abbreviazioni di carriera didattica;

coordina le attività di tutorato e di orientamento del Corso di Studio sia in ingresso, sia in itinere, sia in uscita;

contribuisce alla redazione dell’orario delle lezioni e del calendario didattico entrambi da proporre alla Facoltà per la sua armonizzazione;

propone, in accordo con la Facoltà, le composizioni delle Commissioni di laurea per le sedute previste dal calendario didattico;

può adottare provvedimenti urgenti e indifferibili da sottoporre a successiva ratifica da parte del Consiglio;

può nominare un Vicepresidente, scelto tra la componente docente Sapienza a tempo indeterminato che fa parte del Consiglio con diritto di voto; in caso di assenza temporanea o impedimento, il Presidente è sostituito dal Vicepresidente, oppure, in sua assenza, dal Decano, inteso come il professore o la professoressa di prima fascia con diritto di voto nel Consiglio avente la maggiore anzianità in ruolo e, in caso di parità, la maggiore anzianità anagrafica.


6.5. Elezioni del presidente 

1. Il Presidente del Consiglio di Corso di Studio, sulla base delle candidature pervenute, viene eletto a scrutinio segreto dai docenti di ruolo, così come specificati nell’art. 3, comma 3, e dai rappresentanti degli studenti che compongono il Consiglio di Corso di Studio. L’elezione del Presidente avviene a maggioranza assoluta degli aventi diritto in prima convocazione e a maggioranza relativa nelle convocazioni successive.

2. Il Presidente dura in carica tre anni e il relativo mandato è rinnovabile una sola volta.

3. L’elettorato attivo spetta a tutti i docenti di ruolo, così come specificati nel comma 1 del presente articolo, ai rappresentanti degli studenti eletti nel Consiglio di Corso di Studio.

4. L’elettorato passivo spetta a tutti i docenti di ruolo, così come specificati nel comma 1 del presente articolo. Inoltre, i docenti a cui spetta l’elettorato passivo devono essere in regime di tempo pieno e devono assicurare un numero di anni di servizio pari alla durata del mandato prima della data di collocamento a riposo.

5. Il Decano del Consiglio di Corso di Studio indice le elezioni del Presidente, ne coordina le procedure nel rispetto delle normative di Ateneo e trasmette i risultati alla Facoltà.

6. Le votazioni possono svolgersi anche per via telematica o, in alternativa, nella modalità online da remoto.


6.6. Elezioni degli studenti nel consiglio del corso di studio 

Fanno parte del Consiglio di Corso di Studio gli studenti iscritti al Corso di Studio ed eletti in qualità di rappresentanti in seno al Consiglio medesimo. Il numero dei rappresentanti eletti è pari al 15% dei docenti componenti del Consiglio. Qualora il numero degli effettivi votanti risulti inferiore al 10% del numero degli aventi diritto al voto, il numero massimo dei rappresentanti da eleggere è ridotto proporzionalmente al numero stesso degli effettivi votanti.

L’elettorato attivo spetta agli studenti iscritti in corso al singolo Corso di Studio, nonché a tutti gli studenti iscritti fuori corso che abbiano sostenuto positivamente almeno un esame negli ultimi tre anni. La lista dell’elettorato attivo viene predisposta dalla Facoltà.

L’elettorato passivo spetta agli studenti iscritti in corso al singolo Corso di Studio. 

Sono eletti gli studenti che abbiano ottenuto il maggior numero di voti entro il limite della percentuale di cui al comma 1. A parità di voti, viene nominato lo studente che sia iscritto a un anno di corso inferiore rispetto agli altri candidati; in caso di parità di voti tra candidati iscritti allo stesso anno di corso viene nominato lo studente più giovane di età.

In ciascun Consiglio saranno proclamati tutti i rappresentanti eletti per i Corsi di Studio che lo compongono.

L’eventuale mancata individuazione della rappresentanza studentesca nel Consiglio del Corso di Studio non ne infirma la valida costituzione.

In caso di cessazione, per qualsiasi causa, nella qualità di eletto, il rappresentante degli studenti è sostituito dal primo dei candidati non eletti; qualora non vi siano più candidati tra i non eletti, il Presidente del Corso di Studio chiederà di indire elezioni suppletive. Lo studente eletto che, nel corso del mandato elettorale, consegue la laurea, si trasferisce in un’altra Università, in altro Consiglio di Corso di Studio, eccettuato il caso di un rappresentante in Consiglio di Area Didattica che consegua la laurea triennale e si iscriva per il primo anno accademico utile a un corso di laurea magistrale nel medesimo Consiglio di Area Didattica, è considerato decaduto.

I rappresentanti degli studenti durano in carica due anni e il loro mandato è rinnovabile una sola volta.

Le elezioni per le rappresentanze studentesche nel Consiglio del Corso di Studio sono indette con dispositivo del Preside di Facoltà con cadenza biennale e non meno di trenta giorni prima della data prevista per l’inizio delle votazioni.

Le votazioni possono svolgersi anche per via telematica o, in alternativa, nella modalità online da remoto.

La procedura per l’elezione dei rappresentanti degli studenti nel Consiglio del Corso di Studio è disciplinata in apposito Regolamento approvato dalla Giunta di Facoltà.



Art. 7. Requisiti di accesso al corso di studio

L’ammissione avviene previa verifica della sussistenza dei requisiti di accesso – già presenti nel percorso triennale o acquisiti successivamente attraverso corsi singoli – e colloquio con il Presidente del corso di studio (o con un docente all'uopo delegato) atto ad accertare gli interessi di studio dell'immatricolanda/o e la sua preparazione di ordine generale, nonché individuare un possibile percorso nel biennio magistrale.

Per l'accesso al Corso di laurea Magistrale in Antropologia Culturale ed Etnologia è richiesta una laurea triennale, o titolo equipollente, ovvero una preparazione di base nel settore disciplinare etno-antropologico – correlato con studi storici e socioeconomici, nonché in settori disciplinari di storia moderna e contemporanea, di studi storico-religiosi e storico-artistici, linguistici, letterari, geografici – acquisita in qualunque laurea triennale. È inoltre richiesta la buona conoscenza (letta, parlata, scritta anche in relazione al lessico disciplinare) della lingua inglese ed è consigliata la conoscenza di un'altra lingua europea. Tale competenza linguistica può essere attestata con certificazione del percorso di studio precedente, oppure con certificazione del conseguimento almeno del livello B2 rilasciata da un istituto linguistico di buon livello oppure, in mancanza dei requisiti precedentemente menzionati, con un esame da 6 CFU in uno dei seguenti settori scientifico-disciplinari: L-LIN/12 (ANGL-01/C), L-LIN/07 (SPAN-01/C), L-LIN/04 (FRAN-01/B). Si rinvia al regolamento didattico per la definizione delle modalità di verifica dell'adeguatezza della personale preparazione. 

La preparazione acquisita deve comprendere almeno 60 cfu distribuiti come segue:

– M-DEA/01(SDEA/01) 12 cfu

– più altri 48 cfu tra:

• M-STO/1-9 (HIST-01/A, HIST-02/A, HIST-03/A, HIST-03/B, HIST-04/A, HIST-04/B, HIST-04/C, HIST-04/D); 

• L-ART/1-8 (ARTE-01/A, ARTE-01/B, ARTE-01/C, ARTE-01/D, PEMM-01/A, PEMM01/B, PEMM-01/C, PEMM-01/D); 

• L-LIN/01-21 (GLOT-01/A, GLOT-01/B, FRAN-01/A, FRAN-01/B, SPAN-01/A, SPAN01/B, SPAN-01/C, FLMR-01/C, FLMR-01/D, ANGL-01/A, ANGL-01/B, ANGL-01/C, GERM-01/B, GERM-01/C, GERM-01/D, GERM-01/E, FLMR-01/E, GLOT-01/C, GLOT01/D, HELL-01/D, SLAV-01/A); 

• L-FIL-LET/varie 

• M-GGR/01-02 (GEOG-01/A, GEOG-01/B) M-FIL/01-08 (PHIL-01/A, PHIL-02/A, PHIL02/B, PHIL-03/A, PHIL-04/A, PHIL-04/B, PHIL-05/A, PHIL-05/B, PHIL-05/C) 

• da SPS/02(GSPS-03/A) a SPS/05 (GSPS-04/A) e da SPS/07 (GSPS-05/A) a SPS/14 (GSPS-04/D) 

• SECS-P/01 (ECON-01/A) 

• SECS-P/12 (STEC-01/B) 

• SECS-S/01 (STAT-01/A) • SECS-S/04 (STAT-03/A)  

L'ammissione al corso di laurea magistrale è subordinata al superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione, ivi compresa la conoscenza della lingua inglese almeno di livello B2.


Art. 8. Altre disposizioni  

Per quanto non espressamente disciplinato dal presente Regolamento, si rimanda alle disposizioni e ai regolamenti in materia didattica e di organizzazione dei corsi di studio della Facoltà di Lettere e Filosofia, del Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo, al Regolamento didattico di ateneo della Sapienza Università di Roma, nonché alla Carta dei diritti e dei doveri delle studentesse e degli studenti.