| 10626980 | TECNICHE DI ANALISI MULTIVARIATA [PSIC-01/C] [ITA] | 1º | 1º | 9 |
Obiettivi formativi 2 Obiettivi formativi
2.1 Obiettivi generali
Il corso consente di padroneggiare tecniche di analisi dei dati e le conoscenze statistiche e metodologiche che ne costituiscono le fondamenta. Per ciascuna tecnica si conosceranno i principi e i prerequisiti per la sua applicazione, la teoria statistica sottostante e le modalità di uso. Si imparerà a valutare l’appropriatezza, a eseguire correttamente e a interpretare e comunicare i risultati dell’analisi dei dati.
Il laboratorio professionalizzante, a frequenza obbligatoria, consente l'uso corretto dei programmi come parte integrante delle competenze da acquisire, anche in relazione a figure professionali esterne che ope-rano in enti pubblici o privati.
2.2 Obiettivi specifici
2.2.1 Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding).
Il corso investe sulle competenze acquisite dallo studente relative alla statistica descrittiva e a quella infe-renziale per estendere queste competenze all’ambito dei modelli lineari multivariati. La generalizzazione al contesto multivariato permette allo studente di leggere e comprendere la letteratura scientifica della psico-logia sociale, di progettare ricerche scientifiche in contesti multivariati e di svolgere le relative analisi dei dati descrivendone i risultati usando il linguaggio scientifico adeguato al contesto.
2.2.2 Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and under-standing).
Le tecniche di analisi multivariata rappresentano un argomento trasversale a diverse discipline scientifiche che comprendono non solo la psicologia sperimentale (di base e applicata) ma anche altre discipline come la biologia, le neuroscienze, la sociologia l’economia ecc. L’apprendimento delle tecniche di analisi multi-variate permette quindi allo studente di accedere non solo alla letteratura scientifica di riferimento specifica del Marketing e della Comunicazione e più in generale della psicologia sociale, ma permette anche di leggere e comprendere la letteratura scientifica di altre discipline aumentando così la probabilità di proficue contaminazioni tra discipline scientifiche diverse.
2.2.3 Autonomia di giudizio (making judgements).
Il laboratorio di analisi dei dati è organizzato in modo che lo studente possa imparare ad applicare il modello di analisi dei dati discusso nelle lezioni frontali imparando ad usare un software di analisi dei dati e imparando a leggere e verificare la correttezza delle analisi. Inoltre lo studente è costantemente sollecitato a commentare criticamente e a riportare in forma scritta i risultati delle analisi svolte e a valutare la coe-renza dei risultati ottenuti rispetto alle ipotesi di ricerca di partenza. In questo modo lo studente apprende una procedura di analisi dei dati che favorisce l’autonomia di giudizio e aumenta la competenza critica (vantaggi e svantaggi, generalizzabilità dei risultati, validità del disegno di ricerca) dei modelli di analisi dei dati usati rispetto alle ipotesi verificate.
2.2.4 Abilità comunicative (communication skills).
Durante il corso lo studente viene sollecitato all’uso di diversi stili di comunicazione, e in particolare: durante le lezioni frontali vengono presentati i principi e i modelli matematici sottostanti le tecniche di analisi dei dati e quindi in questo caso lo stile di comunicazione stimola lo studente ad usare uno stile formale e accademico (utilizzando la terminologia tecnica richiesta). Durante il laboratorio invece lo studente è solle-citato ad utilizzare diversi stili comunicativi: deve imparare a comunicare ad altre persone che tipo di analisi ha svolto (quindi descrivere il modello usando la terminologia adeguata), deve imparare a riportare e a comunicare i risultati ottenuti seguendo gli standard internazionali delle discipline scientifiche; ed infine deve imparare a commentare i risultati rispetto alle ipotesi iniziali (stabilendo la generalizzabilità dei risultati e la loro validità e attendibilità).
2.2.5 5) Capacità di apprendimento (learning skills).
Al termine del corso lo studente avrà appreso a leggere i risultati di un articolo scientifico, a svolgere le analisi adeguate per verificare le ipotesi di ricerca, a riportare e commentare adeguatamente i risultati ot-tenuti e a comprendere i limiti di tali risultati rispetto alla verifica delle ipotesi di ricerca. Una volta terminato il corso di studi, queste competenze permetteranno allo studente di accedere alla lettura scientifica e alla manualistica di riferimento consentendogli un proficuo e costante aggiornamento. Inoltre lo studente avrà appreso a svolgere le analisi dei dati con un software statistico (SPSS o R) largamente utilizzato in ambito scientifico o professionale che gli permetterà di continuare ad applicare l’analisi dei dati a contesti sia scientifici sia professionali.
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| A SCELTA DELLO STUDENTE [N/D] [ITA] | 1º | 1º | 9 |
Obiettivi formativi A completamento dei crediti complessivi da raggiungere sono previsti 9 cfu a scelta dello studente per la
formazione di psicologi altamente competitivi nel mercato del lavoro nazionale ed internazionale,
in grado di adattare le loro competenze/conoscenze ai differenti contesti che il mercato del lavoro potrà fornire.
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| AAF2346 | ALTRE ATTIVITA' PROFESSIONALIZZANTI [N/D] [ITA] | 1º | 1º | 1 |
Obiettivi formativi Attività di studio e di ricerca per un totale di 25 ore (1 cfu) che possono essere distribuite nell'arco
delle due annualità.
TIPO A: Attività proposte dal corso di laurea
Convegni, seminari, lezioni e altre attività specifiche organizzati e/o proposti dal corso di laurea.
TIPO B: Altre attività scelte dallo studente, preventivamente autorizzate dal CdS
Convegni, seminari, lezioni promossi da:
Dipartimenti o Facoltà in Sapienza o altri Atenei;
Enti e organizzazioni esterne di elevata qualità.
Partecipazione a progetti di ricerca gestiti e certificati dai docenti del corso di laurea;
Stage svolti presso aziende esterne;
Attività di apprendimento di lingua e/o di informatica avanzata utili alla professione
(ad es., corsi sull’utilizzo di software statistici per l’analisi dei dati, ecc);
Corsi esterni di formazione o di alta formazione di qualità elevata e congruenti con
gli obiettivi formativi del corso di laurea.
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| 10629710 | PSICOLOGIA ECONOMICA E DEI CONSUMI [PSIC-03/A] [ITA] | 1º | 1º | 9 |
| 10629657 | PSICODINAMICA DEL COMPORTAMENTO DI CONSUMO [PSIC-04/A] [ITA] | 1º | 2º | 6 |
Obiettivi formativi OBIETTIVI FORMATIVI
L’obiettivo generale del corso è introdurre gli studenti ai modelli psicodinamici della mente, con particolare riferimento alle teorie che approfondiscono le determinanti emotive, cognitive e motivazionali dell’azione sia sul piano conscio che inconscio, con particolare riferimento al comportamento di consumo
Al completamento del corso gli studenti saranno in grado di orientarsi nei principali modelli psicodinamici, da quelli della psicoanalisi classica alle moderne prospettive che in una prospettiva relazionale integrano infant-research e psicologia dinamica. In particolare, acquisiranno la conoscenza dei modelli relazionali contemporanei, utili alla comprensione delle determinanti consce ed inconsce delle interazioni umane. Inoltre, gli studenti acquisiranno importanti nozioni relative ai modelli duali di elaborazione dell’informazione che distinguono la cognizione sociale implicita e quella esplicita. In particolare, gli studenti apprenderanno il ruolo delle valutazioni spontanee rispetto a quelle deliberative nella determinazione del comportamento di acquisto.
[Descrittore di Dublino n. 1].
Le competenze acquisite riguarderanno la capacità di valutazione psicodinamica sia dei processi interni dell’individuo che delle relazioni umane, con particolare attenzione alle rappresentazioni, alle motivazioni ed alle emozioni che si pongono ad un alto o ad un basso livello di consapevolezza. Tali competenze saranno particolarmente importanti per affinare la lettura dei processi impliciti ed espliciti che sono alla base del comportamento di acquisto [Descrittore di Dublino n. 2].
L’utilizzo di esemplificazioni attraverso l’interpretazione psicodinamica dei messaggi pubblicitari permetterà agli studenti di potenziare la propria capacità di lettura sia delle dinamiche interne che dei processi sociali implicati nel comportamento di acquisto. Inoltre, la messa a punto di progetti di ricerca con la supervisione del docente permetterà loro di acquisire i rudimenti della ricerca in questo campo.
[Descrittore di Dublino n. 3].
L’utilizzo di una modalità partecipativa con la formazione di gruppi di apprendimento e di discussione, sia sul piano della valutazione psicodinamica dei messaggi pubblicitari che sullo sviluppo di progetti di ricerca, faciliterà l’acquisizione di un corretto utilizzo delle categorie psicodinamiche nonché degli strumenti di ricerca più rilevanti in questo campo [Descrittore di Dublino n. 4].
La partecipazione alle attività pratiche in gruppo con la supervisione del docente, permetterà di facilitare l’autonomia degli studenti, sia rispetto alle capacità di orientarsi nella letteratura scientifica, sia rispetto alla capacità di interpretazione nell’ambito dell’interpretazione dei messaggi pubblicitari, sia nell’utilizzo dei principali strumenti di ricerca utilizzati in questa area di indagine [Descrittore di Dublino n. 5].
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| 10627791 | NEUROECONOMIA E NEUROMARKETING [BIOS-06/A] [ITA] | 1º | 2º | 6 |
Obiettivi formativi Il Corso ha il fine generale di fornire le conoscenze di base sulle Neuroscienze cognitive e le applicazioni di queste conoscenze al campo della Neuroeconomia (processi decisionali associati alla valutazione dei rischi e dei benefici) e del Marketing (processi decisionali associati alla scelta di beni da acquistare).
Al completamento del corso lo studente deve conoscere i principali circuiti cerebrali e meccanismi neurofisiologici e di regolazione del sistema nervoso autonomo alla base di processi di attenzione, percezione, apprendi-mento-memorizzazione e valutazione di stimoli visivi a contenuto emozionale. Inoltre, dovranno saper descrivere i principali disegni sperimentali e l’uso delle correnti metodiche di brain imaging (in particolare la risonanza magnetica nucleare e l’elettroencefalografia quantitativa) per la valutazione dell’impatto di informazioni pubblicitarie e di comunicazioni politiche sull’attività cerebrale e il vissuto delle persone coinvolte nella sperimentazione.
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| 10629373 | PSICOLOGIA DELLA PERSUASIONE E DELL'INFLUENZA INTERPERSONALE [PSIC-03/A] [ITA] | 1º | 2º | 9 |
Obiettivi formativi 2.1 Obiettivi generali
Il corso intende fornire una presentazione sistematica dei principali e più recenti approcci teorici allo studio della comunicazione persuasiva e dell’influenza interpersonale, contestualizzati anche rispetto allo stato dell’arte relativo alla psicologia sociale. Sarà prestata particolare attenzione anche ai diversi ambiti appli-cativi della comunicazione persuasiva e delle strategie di influenza interpersonale.
Nello specifico, le lezioni frontali permetteranno agli studenti di sviluppare determinate conoscenze relative alle componenti di base coinvolte nei processi persuasivi e agli approcci teorici allo studio della comu-nicazione persuasiva e dell’influenza interpersonale.
Successivamente, i lavori di gruppo, organizzati per i frequentanti e per le attività di laboratorio, avranno lo scopo di promuovere un maggiore approfondimento di ciascun modello teorico e/o specifico fenomeno le-gato alla persuasione e all’influenza interpersonale, anche in riferimento ai diversi ambiti applicativi.
2.2 Obiettivi specifici
2.2.1 Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding).
Il corso si propone di sviluppare conoscenze e capacità che consentiranno agli studenti di leggere e inter-pretare i risultati di ricerche empiriche riconducendole agli ambiti teorici ed applicativi di pertinenza. I fre-quentanti le lezioni inoltre acquisiranno una competenza specifica sui disegni delle campagne di comuni-cazione di pubblica utilità e sulle tecniche di compliance gaining.
2.2.2 Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and under-standing).
Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di leggere i fenomeni legati alla persuasione e all’influenza interpersonale, di interpretarli e spiegarli secondo i diversi modelli teorici di riferimento. Inoltre, saranno in grado di proporre soluzioni a specifici problemi nei diversi ambiti di applicazione (comunicazione pubblici-taria, comunicazione politica, campagne di promozione della salute, etc.) delle teorie psicosociali sul cambiamento di atteggiamenti e comportamenti.
2.2.3 Autonomia di giudizio (making judgements).
La ricognizione sistematica delle principali prospettive teoriche fornirà la base per una maggiore consape-volezza circa i processi sottostanti la comunicazione persuasiva e l’influenza interpersonale. Attraverso i lavori di gruppo, gli studenti avranno la possibilità di sviluppare e formulare giudizi autonomi circa i feno-meni coinvolti nella comunicazione persuasiva, nonché di riflettere sulle responsabilità sociali ed etiche connesse all’applicazione di determinate conoscenze acquisite.
2.2.4 Abilità comunicative (communication skills).
Dopo una fase iniziale di incontri organizzati solo su lezioni frontali sono previsti lavori di gruppo volti ad approfondire e socializzare specifici temi legati alla persuasione e all’influenza interpersonale. Tali lavori di gruppo consistono nello studio di materiali, forniti prevalentemente dal docente e rilevanti per l’approfondimento dei temi trattati, che gli studenti, singolarmente, dovranno, da un lato, integrare con gli altri membri del proprio gruppo di lavoro e, dall’altro, presentare in classe in modo chiaro, coerente e fruibile ai colleghi. In questo modo si tenterà di stimolare non solo il pensiero critico circa i temi trattati e la capacità di lavorare in gruppo, ma anche le capacità e abilità comunicative necessarie per gestire una presentazione di fronte ad una platea di interlocutori.
2.2.5 Capacità di apprendimento (learning skills).
Attraverso l’attività di gruppo (illustrata al punto 2.2.4) gli studenti potranno migliorare la propria capacità di gestire autonomamente e in gruppo le diverse fasi di apprendimento delle conoscenze sui temi oggetto di studio. Oltre al materiale fornito dal docente per svolgere il lavoro di gruppo, gli studenti saranno sollecitati ad integrare tale materiale con ulteriore materiale (filmati, video, spot pubblicitari, etc,) autonomamente reperito e ritenuto utile a stimolare il dibattito e la riflessione sui fenomeni studiati.
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| 10632001 | MEDIA DIGITALI E PSICOLOGIA APPLICATA [PSIC-03/A] [ITA] | 1º | 2º | 9 |
| Gruppo opzionale: gruppo OPZIONALE Affini | | | |
| 10627575 | SOCIOLOGIA DEI MEDIA E DELLA COMUNICAZIONE PUBBLICITARIA [GSPS-06/A] [ITA] | 2º | 1º | 6 |
Obiettivi formativi 2.1 Obiettivi generali
Il corso permette di apprendere le principali teorie sociologiche della comunicazione e dei media, con rela-tivi approcci, metodi e tecniche della ricerca sociale. In particolare, consente di orientarsi tra le tendenze consolidate e gli sviluppi della teoria e della ricerca sulla comunicazione mediale e sulla comunicazione pubblicitaria; nonché di valutare criticamente le indagini empiriche e inquadrare teoricamente progetti di ricerca sulla comunicazione e sui media.
2.2 Obiettivi specifici
2.2.1 Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding).
Al completamento del corso lo studente conoscerà i principali argomenti della sociologia della comunica-zione e le teorie della communication research, anche riferite allo specifico contesto della comunicazione pubblicitaria, e avrà una consapevolezza critica delle differenze esistenti tra i modelli teorici e gli sviluppi applicativi degli stessi. Conoscerà inoltre i modelli di efficacia della pubblicità applicati ai contesti attuali, e le problematiche della media education in relazione ai contesti nei quali sono coinvolti i minori.
2.2.2 Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and under-standing).
Al completamento del corso, lo studente sarà in grado utilizzare le conoscenze acquisite per esaminare le situazioni in contesti implicanti il rapporto tra individuo e società mediato dai media tradizionali e dai nuovi media, e di fornire le opportune indicazioni per mettere in atto strategie di consumo mediale consapevoli e responsabili rivolte a evitare usi disfunzionali dei mass media.
2.2.3 Autonomia di giudizio (making judgements).
Al completamento delle attività del corsolo studente sarà in grado di rispondere alle richieste di consulenza di organizzazioni operanti nell’ambito della comunicazione progettando e realizzando attività in funzione delle esigenze del committente. Sarà inoltre in grado, sulla base dei risultati di tali ricerche di suggerire possibili strategie di azione aziendale.
2.2.4 Abilità comunicative (communication skills).
Al completamento delle attività del corso lo studente sarà in grado di comunicare i risultati delle ricerche in forma orale e scritta a diversi livelli di complessità e dettaglio (presentazione power point, relazione tecnica estesa) in funzione dei diversi tipi di audience.
2.2.5 Capacità di apprendimento (learning skills).
Allo scopo di sviluppare le capacità di apprendimento autonomo gli studenti verranno invitati a ricercare autonomamente articoli ed altri materiali di studio per approfondire i temi trattati o per trovare soluzioni a specifiche esigenze nell’ambito di attività pratiche proposte a lezione.
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| 10626286 | PSICOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE ORGANIZZATIVA [PSIC-03/A] [ITA] | 2º | 1º | 6 |
Obiettivi formativi 2 Obiettivi formativi
2.1 Obiettivi generali
Al termine del corso, lo studente saprà padroneggiare le nozioni inerenti la comunicazione organizzativa, nei suoi aspetti interni ed esterni, dimostrandosi consapevole dei diversi approcci teorici allo studio degli stessi (grazie soprattutto a lezioni frontali e libri di testo). Lo studente apprenderà altresì alcuni paradigmi e strumenti operativi di gestione e realizzazione della comunicazione organizzativa (grazie soprattutto a testimonianze aziendali e attività pratiche).
2.2 Obiettivi specifici
2.2.1 Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding).
Al termine del corso, lo studente avrà rafforzato la preparazione psicologica sia di base sia applicata, in particolare in riferimento agli aspetti psicologico-sociali nell’ambito della comunicazione e del marketing, con particolare attenzione alla comunicazione in ambito organizzativo. Lo studente conoscerà i principali argomenti della psicologia della comunicazione organizzativa, nei suoi aspetti classici di comunicazione interna ed esterna, come pure in aspetti innovativi che ibridano l’una e l’altra.
2.2.2 Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and under-standing).
Al termine del corso, lo studente sarà in grado di identificare i diversi fenomeni di comunicazione organiz-zativa e di comprenderne le dinamiche, disponendo di strumenti teorici e metodologici per collaborare - con altre discipline entro contesti organizzativi - sia alla formulazione di ipotesi al riguardo, sia alla pianificazione di interventi di comunicazione organizzativa che rappresentino miglioramenti di uno stato esistente o possibili soluzioni a eventuali problemi diagnosticati.
2.2.3 Autonomia di giudizio (making judgements).
Al termine del corso, lo studente avrà maturato capacità di applicare le conoscenze acquisite per formulare una propria idea su base scientifica di fronte a un fenomeno di comunicazione organizzativa, integrando le conoscenze acquisite per affrontare la complessità, anche in casi di informazioni eventualmente limitate o incomplete. Lo studente inoltre avrà ben presente l’importanza delle responsabilità etiche, sociali e ambientali implicate sia dai processi sia dai contenuti della comunicazione organizzativa. Ciò anche grazie ad attività di discussione in aula, di interlocuzione con testimonianze aziendali e ordinistiche, di partecipa-zione ad attività pratiche, esercitazioni o visite.
2.2.4 Abilità comunicative (communication skills).
Al termine del corso, lo studente sarà in grado di comunicare in modo chiaro e lineare conclusioni e deci-sioni, con le ragioni a esse sottese, a interlocutori specialisti e non; lo studente saprà altresì comunicare i contenuti del corso in ambito di pratica professionale. Ciò anche grazie a diverse occasioni di comunica-zione, anche con ausili audio e/o video, in contesti diversi quali quelli diadici, di piccolo gruppo, di grande gruppo, sia informali sia formali.
2.2.5 Capacità di apprendimento (learning skills).
Al termine del corso, lo studente avrà sviluppato capacità di aggiornarsi autonomamente, per finalità di ul-teriore studio ovvero di pratica professionale; lo studente avrà inoltre sviluppato capacità di apprendimento critico in ragione dell’obiettivo e di modalità e contesti di verifica. Ciò anche grazie alla motivazione alla propria crescita e sviluppo veicolata da informazioni riportate più volte in aula - in modo frontale o tramite interlocuzione con testimonianze esterne - in merito a complementarietà dei diversi saperi psicologici, casi di formazione e lavoro interdisciplinare, opportunità di esperienze internazionali e interculturali.
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| 10625953 | INNOVAZIONE TECNOLOGICA E PROCESSI ORGANIZZATIVI [PSIC-03/A] [ITA] | 2º | 1º | 9 |
Obiettivi formativi 2 Obiettivi formativi
2.1 Obiettivi generali
Il corso porta a padroneggiare le teorie attuali sui processi d’innovazione tecnologica, con particolare rife-rimento al loro inserimento nei processi organizzativi; e a orientarsi criticamente tra i diversi approcci teorici al tema.
Il laboratorio professionalizzante, a frequenza obbligatoria, consente di mettere in atto alcune tecniche, molto diffuse nel panorama internazionale, per lo sviluppo di servizi tecnologici e di Service Design Thin-king, identificando con metodo le esigenze della committenza, dell’utenza, e pianificando coerentemente la costruzione di servizi che le riunifichino; anche in collaborazione con professionisti esterni di enti pubblici e privati.
2.2 Obiettivi specifici
2.2.1 Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding).
Lo studente padroneggerà alcuni costrutti teorici (in particolare la teoria dell’attività) e strumenti di proget-tazione di servizi congruenti con essi. Tali conoscenze saranno riportate, attraverso una ricerca condotta sul potenziale target di un sistema tecnologico, alla comprensione di bisogni e desideri specifici e del ruolo che essi hanno nella selezione e progettazione di concept innovativi di sistemi tecnologici.
2.2.2 Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and under-standing).
Il corso è organizzato in modo tale da far applicare strumenti operativi ad un caso reale di consulenza a-ziendale. In tal modo gli studenti saranno accompagnati nello sviluppo di concept di innovazione tecnolo-gica attraverso un lavoro, in gruppi, rivolto all’ideazione di concept innovativi. Tale lavoro sarà preceduto da un’attenta analisi dei risultati della User Research.
2.2.3 Autonomia di giudizio (making judgements).
Gli studenti saranno chiamati a lavorare in piccoli gruppi alla realizzazione di concept innovativi di sviluppo di tecnologie su indicazione di una mission aziendale reale. A tal fine dovranno confrontarsi con le strategie della concorrenza, con utenti attuali e con potenziali nuovi target, tenendo conto nella progettazione anche della reperibilità dell’utenza da raggiungere, dei vincoli eventualmente posti dall’azienda committente, e dal codice deontologico della professione di Psicologo.
2.2.4 Abilità comunicative (communication skills).
Gli studenti lavorano in piccoli gruppi secondo un modello Jigsaw del Cooperative Learning. Il lavoro di progettazione di concept innovativi si riterrà concluso a valle della consegna di un report di gruppo che comprende, oltre all’illustrazione del concept, anche la rappresentazione e descrizione di tutti gli strumenti utilizzati come applicazione metodologica, alla declinazione delle decisioni prese rapportandosi ai dati, che hanno condotto alla sua concezione.
Il lavoro conduce, inoltre, ad una presentazione “live” dei concepts sviluppati dagli studenti di fronte a rap-presentati dell’azienda che ha generato la mission di consulenza.
2.2.5 Capacità di apprendimento (learning skills).
Il corso fornisce alcune conoscenze ma stimola lo studente a cercare autonomamente informazioni (sugli utenti, sull’azienda che fornisce la mission, sulla concorrenza) utili a svolgere il task assegnato nel corso del laboratorio sul Service Design Thinking (SDT). Si richiede, inoltre, agli studenti capacità di autorganiz-zazione del lavoro individuale e di gruppo per rispettare alcune scadenze di lavoro che scandiscono il pro-seguire del corso stesso.
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| AAF1013 | PROVA FINALE [N/D] [ITA] | 2º | 2º | 15 |
Obiettivi formativi La prova finale consiste nella realizzazione, da parte dello studente, di un progetto di carattere teorico e/o
empirico, rilevante per la disciplina e/o per la professione, finalizzato a produrre nuova conoscenza, ad
elaborare nuovi strumenti di indagine o nuovi prodotti professionali.
La tesi di laurea magistrale deve dimostrare consapevolezza della letteratura internazionale e padronanza
nelle conoscenze e nelle competenze metodologiche acquisite durante il corso di laurea. Il lavoro di tesi
viene svolto sotto la supervisione di un docente della Facoltà, deve essere realizzato, in forma cartacea
e digitale secondo il format in uso, e deve essere discusso davanti ad una
Commissione nominata dalla Facoltà.
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| AAF2364 | TIROCINIO PRATICO VALUTATIVO - TPV [N/D] [ITA] | 2º | 2º | 20 |
Obiettivi formativi Al fine di conseguire l’abilitazione
all’esercizio della professione di psicologo, le studentesse e gli studenti devono svolgere attività di Tirocinio
Pratico Valutativo (TPV) pari ad un totale di 30 CFU di attività formative professionalizzanti durante l’intero
percorso formativo (triennale e/o magistrale), 10 dei quali
sono previsti durante i corsi di laurea triennale L-24
Nell’ambito dei 20 CFU previsti come attività formative professionalizzanti per la LM-51, sono acquisiti
con lo svolgimento di un TPV durante il corso di studio attraverso attività pratiche contestualizzate e
supervisionate (comma 7 art.2 del DI 654/2022).
Per i 20 CFU di TPV previsti, l’acquisizione avviene attraverso:
• 2 CFU di attività svolte all’interno del CdS dedicate a: presentazione/orientamento alle strutture
suggerite per lo svolgimento delle attività professionalizzanti, predisposizione/presentazione da
parte dello studente di report sulle attività in svolgimento presso l’ente, ecc.
• 18 CFU di attività svolte presso strutture sanitarie pubbliche o private accreditate e contrattualizzate
con il Servizio sanitario nazionale o in qualificati enti esterni pubblici e privati convenzionati con
la Facoltà di Medicina e Psicologia. Lo svolgimento del tirocinio è previsto nel secondo semestre
del primo anno e nel primo semestre del secondo anno.
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