L’organizzazione didattica del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche Specialistiche nelle Cure Neonatali e Pediatriche, afferente alla classe LM/SNT1-B, è finalizzata alla formazione di infermieri specialisti con competenze avanzate nella presa in carico del neonato, del bambino, dell’adolescente, del giovane adulto e della famiglia, nei diversi contesti assistenziali ospedalieri, territoriali, domiciliari, comunitari e scolastici. Il profilo professionale in uscita è quello dell’infermiere specialista in cure neonatali e pediatriche, definito in coerenza con il D.M. n. 159/2026 e con l’Ordinamento didattico del Corso. L’accesso al Corso è riservato ai candidati in possesso della laurea triennale abilitante, o di titolo equipollente, nelle professioni sanitarie di Infermiere o Infermiere pediatrico, nonché ai candidati in possesso di titolo estero riconosciuto idoneo secondo la normativa vigente. L’adeguatezza della preparazione personale e il possesso dei requisiti curriculari sono verificati attraverso la procedura di ammissione prevista annualmente dal bando, secondo i criteri definiti dalla normativa ministeriale. Sono ammessi al Corso i candidati che, in possesso dei requisiti richiesti, si collochino utilmente nella graduatoria di merito entro il numero di posti programmato. Non è prevista l’attribuzione di obblighi formativi aggiuntivi. Il numero massimo di studenti iscrivibili è stabilito annualmente dalle autorità competenti, in relazione alle risorse disponibili e secondo quanto previsto dalla normativa sull’accesso programmato. Il CdS prevede un unico percorso formativo specialistico, centrato sulle cure neonatali e pediatriche; non sono previsti curricula alternativi. Il percorso formativo ha durata biennale e prevede complessivamente 120 CFU, con un massimo di 12 esami o valutazioni finali. È articolato in insegnamenti integrati, organizzati in moduli coerenti con gli obiettivi formativi del CdS e con il profilo professionale in uscita. Gli insegnamenti riguardano le aree biologico-clinica, clinico-assistenziale, relazionale ed etica, organizzativa e metodologica, della ricerca, della leadership e della consulenza. L’elenco degli insegnamenti, dei moduli, dei settori scientifico-disciplinari e dei relativi CFU è il seguente: Fondamenti di assistenza infermieristica neonatologica, pediatrica e dell’adolescente, 8 CFU; Family-centered care, relazione di cura ed etica in ambito pediatrico, 8 CFU; Infermieristica pediatrica a bassa e media complessità, 10 CFU; Ricerca e miglioramento della qualità degli esiti, 8 CFU; Sicurezza nei trattamenti farmacologici e nutrizionali e gestione del dolore, 8 CFU; Cure intensive ed emergenza-urgenza pediatrica, 8 CFU; Salute mentale, tutela e disagio psichico nell’infanzia e nell’età evolutiva, 8 CFU; Infermieristica pediatrica nella cronicità, disabilità e cure palliative, 8 CFU; Modelli e metodologia di progettazione formativa e didattica, leadership clinica e consulenza — 6 CFU.I risultati di apprendimento sono definiti in coerenza con i descrittori di Dublino — conoscenza e capacità di comprensione, capacità di applicare conoscenza e comprensione, autonomia di giudizio, abilità comunicative e capacità di apprendimento — e con le funzioni e competenze previste per il profilo professionale dell’infermiere specialista in cure neonatali e pediatriche. Le attività di tirocinio specializzante sono pari a 30 CFU, i laboratori professionali a 3 CFU, le attività a scelta dello studente a 6 CFU, la lingua inglese scientifica a 3 CFU e la prova finale a 6 CFU. Le attività a scelta, distribuite nell’arco del biennio, consentono l’approfondimento di tematiche coerenti con il profilo specialistico del Corso, con particolare riferimento agli ambiti clinico-assistenziali, organizzativi, formativi, relazionali, metodologici e di ricerca. Il percorso prevede inoltre 3 CFU dedicati alla lingua inglese scientifica, finalizzata alla consultazione della letteratura scientifica e alla comunicazione professionale in contesti internazionali. Eventuali periodi di studio o tirocinio svolti all’estero possono essere riconosciuti secondo le procedure di Ateneo e nell’ambito dei programmi di mobilità internazionale attivi. Le eventuali propedeuticità, vincolanti o raccomandate, sono definite dal Consiglio di Corso di Studio e riportate nel Regolamento Didattico e/o nel Manifesto degli Studi, in coerenza con la progressione del percorso formativo. Lo studente è iscritto “in corso” per i due anni di durata legale del Corso; negli anni successivi è considerato “fuori corso”. Il Corso è erogato in modalità convenzionale. Le attività formative comprendono didattica frontale, conferenze, seminari, integrate con gruppi di lavoro, esercitazioni, laboratori professionali, simulazioni, discussione di casi clinico-assistenziali, project work, tirocinio e studio individuale. Le attività teoriche sono integrate da metodologie didattiche interattive e professionalizzanti, finalizzate a guidare lo studente nell’acquisizione progressiva delle competenze specialistiche previste dal profilo in uscita. Tali metodologie favoriscono l’integrazione tra conoscenze teoriche, ragionamento clinico, competenze relazionali e applicazione professionale nei setting neonatali, pediatrici, adolescenziali, territoriali e comunitari. La verifica del profitto è effettuata mediante esami scritti e/o orali, prove strutturate finali e/o in itinere, prove applicative, discussione di casi, simulazioni, elaborati e project work, in coerenza con gli obiettivi formativi dei corsi integrati e dei relativi moduli. L’acquisizione dei CFU è subordinata al superamento delle relative prove di valutazione. Gli esami di profitto si svolgono nelle sessioni previste dal calendario didattico; le date degli appelli sono programmate all’inizio dell’anno accademico e distanziate di almeno due settimane. La Commissione d’esame è costituita dai docenti dell’insegnamento ed è presieduta, di norma, dal Coordinatore o Responsabile dell’insegnamento. L’esito delle prove è verbalizzato attraverso il sistema informatico di Ateneo. La valutazione del tirocinio accerta la progressiva acquisizione di autonomia, responsabilità professionale, capacità di assessment avanzato, pianificazione assistenziale, collaborazione multiprofessionale, sicurezza e appropriatezza degli interventi. Il tirocinio specializzante si svolge in setting coerenti con il profilo delle cure neonatali e pediatriche, prevalentemente in ambito ospedaliero, con integrazione di esperienze in ambito territoriale. Le attività di laboratorio e di tirocinio sono svolte con la supervisione e la guida di tutor professionali appositamente designati e coordinate da un docente appartenente al più elevato livello formativo previsto per i profili della specifica classe. Il tirocinio è articolato in due moduli: 15 CFU da svolgersi entro il termine del primo anno e 15 CFU da svolgersi entro il termine del secondo anno. Gli studenti sono tenuti al rispetto degli obblighi previsti dai regolamenti di Ateneo, dal Regolamento Didattico del CdS, dal Regolamento Didattico dei Corsi di Laurea Magistrale delle Professioni Sanitarie e dalle disposizioni delle strutture ospitanti. Per lo svolgimento delle attività professionalizzanti e di tirocinio è richiesto il rispetto delle norme relative alla sicurezza, alla riservatezza dei dati, alla tutela dei pazienti e alle procedure organizzative delle sedi formative. Gli studenti sono inoltre tenuti alla compilazione dei questionari di valutazione previsti dall’Ateneo e dagli organismi competenti, inclusi i questionari OPIS e le ulteriori rilevazioni finalizzate all’assicurazione della qualità. La frequenza alle attività didattiche frontali, alle attività a scelta dello studente, alle attività integrative, ai laboratori professionali e alle attività formative professionalizzanti e di tirocinio è obbligatoria. La frequenza viene rilevata dai docenti secondo le modalità stabilite dal Consiglio di Corso di Studio. Per poter sostenere l’esame è richiesta la frequenza di almeno il 67% delle ore assegnate ai singoli moduli. La frequenza alle attività di tirocinio e ai laboratori professionali è obbligatoria secondo le disposizioni del CdS; le eventuali ore non svolte devono essere recuperate secondo le modalità definite dal Coordinatore e dal Consiglio di Corso di Studio. Per studenti lavoratori o con documentate esigenze personali o familiari possono essere previste, nel rispetto dei regolamenti di Ateneo, forme di flessibilità quali il regime di studio a tempo parziale, appelli straordinari, misure di supporto e agevolazioni specifiche. Le modalità di trasferimento da altri Corsi di studio sono disciplinate dai regolamenti di Ateneo e dalle procedure amministrative vigenti. Il Consiglio di Corso di Studio valuta le istanze di trasferimento verificando il possesso dei requisiti curriculari, la coerenza del percorso formativo pregresso con gli obiettivi del CdS e l’eventuale riconoscibilità dei CFU già acquisiti. Il riconoscimento dei CFU acquisiti in altri Corsi di studio di Sapienza o di altri Atenei è deliberato dal Consiglio di Corso di Studio, previa valutazione della coerenza tra contenuti, SSD, CFU, programmi e risultati di apprendimento rispetto al percorso formativo del CdS. Il numero massimo di crediti riconoscibili è pari a 24 CFU, nel rispetto della normativa vigente e delle disposizioni di Ateneo. In caso di contemporanea iscrizione a due Corsi di studio, il riconoscimento di attività formative svolte nell’altro percorso è valutato, su istanza dello studente, dal Consiglio di Corso di Studio. La valutazione tiene conto della coerenza dei contenuti, dei CFU, dei SSD e dei risultati di apprendimento con gli obiettivi formativi del CdS, nonché dell’assenza di sovrapposizioni non coerenti tra le attività formative. Il Consiglio di Corso di Studio può inoltre valutare l’attualità dei contenuti culturali e professionali degli esami già sostenuti ai fini del riconoscimento dei crediti. Qualora i contenuti siano ritenuti non più adeguati rispetto agli obiettivi formativi del CdS, il Consiglio può prevedere verifiche integrative, specifiche attività di aggiornamento o il mancato riconoscimento dei relativi CFU. Le attività di orientamento e tutorato sono finalizzate a supportare lo studente nella conoscenza del percorso magistrale, del profilo professionale in uscita, delle attività professionalizzanti e degli sbocchi occupazionali. Il tutorato in ingresso e in itinere è garantito dalle strutture di Sapienza di riferimento, con il supporto di tutor docenti, tutor studenti e tutor professionali. Particolare attenzione è dedicata al supporto nella scelta delle attività formative, nello svolgimento del tirocinio, nella progressiva acquisizione di autonomia professionale, nella definizione dell’argomento della prova finale e nell’integrazione tra apprendimento teorico e pratica specialistica. L’accompagnamento dei laureandi e dei laureati verso il mondo del lavoro è realizzato attraverso le iniziative promosse dal Career Service Sapienza, dalle Facoltà e dalle strutture di Ateneo, anche in collaborazione con aziende sanitarie, enti pubblici e privati, Ordini professionali e stakeholder del territorio, al fine di favorire la conoscenza degli sbocchi professionali e la valorizzazione delle competenze avanzate acquisite.