Obiettivi formativi

Il Corso di Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche Specialistiche nelle Cure Primarie e Infermieristica di Famiglia e Comunità (classe LM/SNT1-B) forma l'infermiere specialista responsabile del governo proattivo dei processi infermieristici rivolti a persone, famiglie e comunità nelle diverse fasi di presa in carico, che garantisce la risposta preventiva e assistenziale ai bisogni di salute sia espressi che latenti, operando all'interno del sistema dell'Assistenza Sanitaria Primaria ai sensi del DM 23 maggio 2022, n. 77. In coerenza con gli obiettivi qualificanti della classe definiti dal DM 159/2026, il corso forma un professionista che esercita ruoli di leadership clinica e professionale nel governo dell'intero processo assistenziale dall'accertamento alla valutazione delle cure, con competenze di innovazione e riprogettazione dei processi assistenziali, di prevenzione, riabilitazione e palliazione attraverso interventi interprofessionali a livello individuale, familiare e della comunità. La declinazione progettuale specifica del corso sviluppa questi obiettivi qualificanti organizzando il percorso intorno a sette macro-aree di competenza infermieristica specialistica — management e organizzazione dei servizi di assistenza primaria; governo dei processi infermieristici complessi in cronicità e multi-morbilità; promozione della salute e interventi educativi di comunità; sostegno alla persona, alla famiglia e al caregiver; accertamento infermieristico avanzato e stratificazione proattiva del rischio; presa in carico e gestione avanzata della cronicità e delle cure palliative; metodologie di educazione terapeutica, self-management e salute digitale — integrate da un'area trasversale comune a tutti i curricula LM/SNT1-B relativa alla ricerca applicata e al miglioramento della qualità degli esiti e alla leadership clinica, progettazione formativa e consulenza professionale.
Al termine del percorso i laureati magistrali possiedono conoscenze avanzate dei fondamenti teorici e dei modelli dell'infermieristica di famiglia e di comunità, inclusi i principi dell'assessment familiare, della mappatura delle risorse comunitarie e dell'empowerment; dei principi e metodi dell'accertamento infermieristico avanzato e della stratificazione proattiva del rischio nelle cure primarie; dei sistemi organizzativi dell'assistenza territoriale con riferimento al DM 77/2022 e alle strutture PNRR; delle metodologie epidemiologiche e sociologiche per la rilevazione dei bisogni sanitari della popolazione, inclusi i flussi informativi per l'individuazione delle aree di bisogno scoperte e i principi del capitale sociale; dei modelli di gestione della cronicità, della multi-morbilità, della fragilità e del fine vita, inclusi gli standard assistenziali e gli indicatori per monitorare qualità, appropriatezza ed efficacia delle cure infermieristiche; delle teorie e metodologie dell'educazione terapeutica, del self-management, dello sviluppo delle abilità di autocura e della salute digitale; dei fondamenti etici, deontologici, antropologici, culturali e psicologici della pratica professionale nell'area specialistica, con particolare riferimento al rispetto delle preferenze, dei valori, della multiculturalità e delle differenze di genere delle persone assistite e delle loro famiglie; dei modelli di prevenzione e gestione del rischio di burden del caregiver e di valorizzazione delle risorse della rete di supporto. Tali conoscenze sono conseguite attraverso le attività didattiche frontali degli ambiti caratterizzanti, le attività seminariali e di laboratorio, e verificate mediante esami di profitto scritti e/o orali e prove strutturate integrative.
I laureati magistrali sono in grado di applicare le conoscenze acquisite in tre dimensioni integrate. Sul piano dell'intervento clinico-assistenziale avanzato: attivano proattivamente percorsi di prevenzione e di presa in carico clinico-assistenziale per persone con malattie croniche, disabilitanti e con multi-morbilità, personalizzando gli interventi previsti da protocolli e PDTA per sostenere l'autonomia e prevenire riacutizzazioni, adattandoli alle preferenze, ai valori, alla multiculturalità e alle differenze di genere delle persone assistite e delle loro famiglie; conducono valutazioni infermieristiche multidimensionali avanzate; prescrivono trattamenti assistenziali quali presidi sanitari, ausili, tecnologie specifiche o altro necessari a garantire continuità e sicurezza delle cure nell'infermieristica di famiglia e di comunità; valutano gli esiti delle cure infermieristiche erogate identificando standard assistenziali e indicatori appropriati per monitorare qualità, appropriatezza ed efficacia; collaborano alla progettazione e all'erogazione dell'assistenza nella rete delle cure palliative con il coinvolgimento di familiari e caregiver; sostengono relazioni di alleanza con le famiglie in difficoltà, attuando colloqui strutturati per la prevenzione e gestione del rischio di burden e la valorizzazione delle risorse della rete di supporto; progettano e realizzano, in collaborazione con altri professionisti, interventi educativi per favorire corretti stili di vita e sviluppare abilità di autocura, e progettano, implementano e valutano interventi strutturati di educazione terapeutica e self-management anche con strumenti di salute digitale. Sul piano del governo del territorio e della comunità: mappano le risorse del territorio con metodologie epidemiologiche e sociali; collaborano con le autorità sanitarie locali per costruire flussi informativi utili all'individuazione di aree di bisogno scoperte; progettano interventi e costruiscono reti con il terzo settore per l'attivazione del capitale sociale e l'empowerment della comunità; integrano nella pianificazione dei servizi territoriali gli approcci one health e planetary health con particolare riferimento ai soggetti fragili e alle popolazioni a rischio; adottano modelli infermieristici per accompagnare le transizioni delle persone nella rete dei servizi sanitari e sociali; individuano risorse e servizi da attivare in relazione alla complessità clinica e assistenziale e attivano azioni di integrazione tra professionisti per una risposta coordinata, agendo in una logica di riconoscimento delle specifiche autonomie e degli ambiti professionali propri di ciascuna figura della rete; promuovono modelli assistenziali e organizzativi innovativi sulla base dei problemi di salute e dell'offerta sostenibile dei servizi. Sul piano dello sviluppo professionale e organizzativo: esercitano supervisione infermieristica professionale e funzioni di tutorato verso colleghi e studenti; agiscono consulenze infermieristiche avanzate su casi e processi ad elevata complessità specialistica dell'infermieristica di famiglia e di comunità; contribuiscono alla progettazione di percorsi formativi e a attività di docenza per lo sviluppo della pratica e della disciplina dell'infermieristica di famiglia e di comunità. Queste capacità sono sviluppate progressivamente attraverso le attività di tirocinio infermieristico specializzante, progettate come esperienze a crescente assunzione di autonomia nei setting delle cure primarie previsti dalla normativa, e verificate mediante strumenti formalizzati di certificazione delle competenze infermieristiche acquisite.
I laureati magistrali hanno sviluppato autonomia di giudizio professionale che va oltre quella del professionista generalista: sono in grado di analizzare criticamente la complessità dei bisogni infermieristici di persone, famiglie e comunità nelle cure primarie integrando prospettive cliniche, epidemiologiche, etiche e sociali; di prendere decisioni infermieristiche avanzate in condizioni di incertezza e con informazioni incomplete, assumendosene la responsabilità professionale; di valutare con l'équipe i dilemmi etici e deontologici correlati all'assistenza al fine vita, alle possibilità di scelta delle persone assistite e della famiglia e partecipare alla definizione dei comportamenti da adottare; di identificare aree problematiche nella pratica infermieristica territoriale e proporre azioni di miglioramento della qualità, valutandone la sostenibilità nel contesto organizzativo; di riflettere criticamente sulle responsabilità sociali dell'infermiere specialista nelle cure primarie, con particolare attenzione alle disuguaglianze di salute, alle popolazioni fragili e alle implicazioni delle scelte organizzative sull'equità dell'accesso alle cure. L'autonomia di giudizio è sviluppata attraverso la discussione critica di casi complessi negli ambiti caratterizzanti e affini, il tirocinio con debriefing strutturato e la prova finale; è verificata mediante prove d'esame che richiedono argomentazione critica e presa di posizione motivata, elaborati scritti su temi assegnati, valutazione strutturata del tirocinio e discussione della tesi.
I laureati magistrali possiedono abilità comunicative distintive del profilo specialistico: sanno comunicare in modo efficace e culturalmente competente con persone assistite, famiglie e caregiver adattando registro, stile e strumenti ai bisogni di health literacy, alle condizioni emotive e al contesto culturale; conducono colloqui strutturati, motivazionali e familiari, inclusa la valutazione del carico del caregiver e il sostegno nelle transizioni di cura; comunicano e collaborano in équipe multiprofessionale nel rispetto delle reciproche autonomie, costruendo linguaggi condivisi tra figure professionali diverse; agiscono consulenze infermieristiche strutturate e presentano in modo efficace risultati di ricerca, audit clinici e progetti di miglioramento in contesti professionali e accademici; progettano e conducono interventi educativi rivolti a individui, famiglie e comunità scegliendo gli strumenti più adeguati al target; utilizzano la lingua inglese a livello B2 per la consultazione della letteratura scientifica e per la comunicazione professionale internazionale. Le abilità comunicative sono sviluppate attraverso le attività didattiche degli ambiti relazionali, educativi e formativi, i laboratori professionali e il tirocinio con supervisione strutturata delle interazioni comunicative, e verificate nella prova finale con discussione pubblica dell'elaborato.
I laureati magistrali hanno sviluppato capacità di apprendimento autodiretto che li rendono in grado di governare autonomamente il proprio sviluppo professionale lungo l'intera carriera, di accedere a percorsi di terzo livello e di adattare le proprie competenze all'evoluzione dei contesti organizzativi, dei bisogni assistenziali e delle innovazioni tecnologiche in sanità. In particolare, sono in grado di condurre ricerche bibliografiche sistematiche su banche dati specialistiche, valutare criticamente le evidenze e applicarle alla pratica infermieristica territoriale; di identificare aree problematiche, formulare quesiti di ricerca e collaborare a progetti di ricerca e sperimentazioni nell'area delle cure primarie e dell'infermieristica di famiglia e di comunità; di valutare criticamente i propri risultati professionali e formativi e progettare percorsi di sviluppo professionale per sé e per i colleghi che supervisionano. Tali capacità sono sviluppate attraverso le attività di ricerca bibliografica sistematica, i project work su bisogni reali dei servizi, il tirocinio con progressiva assunzione di autonomia e la preparazione della prova finale, che richiede la consultazione critica della letteratura scientifica e l'elaborazione originale di un problema specialistico dell'infermieristica di famiglia e di comunità.
Il percorso si articola in 120 CFU distribuiti in due anni, per un totale massimo di 12 esami e valutazioni. Il primo anno sviluppa le competenze nelle aree del management e dell'organizzazione dei servizi territoriali, della promozione della salute e degli interventi educativi di comunità, della relazione di cura con la persona, la famiglia e il caregiver, della ricerca applicata e del miglioramento della qualità degli esiti, e dell'accertamento infermieristico avanzato; include le prime esperienze di tirocinio specializzante orientate alla conoscenza dei contesti e all'avvio delle prese in carico supervisionate. Il secondo anno approfondisce le competenze nelle aree dell'infermieristica di famiglia e di comunità, della gestione dei bisogni assistenziali complessi e delle cure palliative, della leadership clinica e della progettazione formativa, e delle metodologie avanzate di educazione terapeutica e salute digitale; il tirocinio del secondo anno è progettato a progressiva assunzione di autonomia con standard minimi in uscita certificati. Le attività di tirocinio (30 CFU complessivi) si svolgono nell'intera gamma dei setting delle cure primarie previsti dalla normativa vigente e sono coprogettate con i professionisti del Servizio Sanitario Regionale, che contribuiscono anche alla didattica in specifici ambiti dell'area specialistica, garantendo la coerenza tra progetto formativo e fabbisogni reali dei contesti assistenziali.