Profilo professionale

Infermiere Specialista nelle Cure Primarie e nell'Infermieristica di Famiglia e Comunita' (IFeC)
Funzioni L'Infermiere Specialista nelle Cure Primarie e nell'Infermieristica di Famiglia e Comunità è il professionista sanitario di riferimento per la presa in carico infermieristica avanzata di persone, famiglie e comunità nell'ambito dell'Assistenza Sanitaria Primaria. Si tratta di una figura di nuova istituzione ai sensi del DM 159/2026, che si distingue dall'infermiere con formazione triennale per il livello specialistico delle competenze cliniche, organizzative e relazionali esercitate nei contesti territoriali.
Il laureato magistrale svolge la propria attività professionale prevalentemente in équipe multiprofessionale, in collaborazione con medici di medicina generale, medici specialisti ambulatoriali, assistenti sociali, psicologi, fisioterapisti e altri professionisti della rete delle cure primarie, assumendo la responsabilità del processo infermieristico specialistico nell'ambito del proprio campo di pratica.
Le principali funzioni e competenze che esercita nel contesto di lavoro sono le seguenti:
- nell'area dell'assistenza infermieristica avanzata: conduce valutazioni infermieristiche multidimensionali avanzate per identificare i bisogni di salute espressi e latenti di persone e famiglie; attiva e gestisce percorsi infermieristici di prevenzione e presa in carico per persone con malattie croniche, disabilitanti e con multi-morbilità, incluso il fine vita, che richiedono interventi infermieristici integrati, personalizzandoli per sostenere l'autonomia e prevenire riacutizzazioni; collabora al percorso assistenziale applicando le migliori evidenze scientifiche disponibili, adattandole ai contesti delle cure primarie e nel rispetto delle preferenze, dei valori, della multiculturalità, delle differenze di genere e dell'expertise dei membri della famiglia e degli assistiti; prescrive presidi sanitari, ausili e tecnologie specifiche necessari a garantire la continuità e la sicurezza delle cure nell'infermieristica di famiglia e di comunità; collabora alla progettazione e all'erogazione dell'assistenza infermieristica nella rete delle cure palliative territoriali con il coinvolgimento attivo di familiari e caregiver; valuta gli esiti delle cure infermieristiche erogate attraverso standard assistenziali e indicatori appropriati per monitorare qualità, appropriatezza ed efficacia.
- nell'area dell'infermieristica di famiglia e di comunità: supporta le famiglie in difficoltà attraverso colloqui strutturati con i caregiver, orientati alla prevenzione e gestione del rischio di burden e alla valorizzazione delle risorse della rete di supporto; progetta e realizza, in collaborazione con altri professionisti, interventi educativi per favorire corretti stili di vita e sviluppare abilità di autocura; progetta e conduce interventi strutturati di educazione terapeutica e self-management e collabora alla progettazione di attività di sanità digitale, inclusi automonitoraggio, telemonitoraggio e teleassistenza; mappa le risorse del territorio e della comunità con metodologie epidemiologiche e sociali per identificare i bisogni sanitari e i fattori che li influenzano, ai fini della programmazione dei servizi e della pianificazione degli interventi; individua risorse e servizi da attivare correlando le competenze necessarie con la complessità clinica e assistenziale della persona e della famiglia; collabora con le autorità politiche e sanitarie locali per costruire flussi informativi utili all'individuazione di aree di bisogno scoperte; progetta interventi e costruisce reti con il terzo settore per l'attivazione del capitale sociale, l'inclusione sociale e l'empowerment della comunità; integra nella pianificazione e valutazione dei servizi territoriali gli approcci one health e planetary health per promuovere politiche di sostenibilità dei servizi sanitari, con particolare riferimento ai soggetti fragili e alle popolazioni a rischio.
- nell'area del coordinamento, della leadership clinica e dello sviluppo professionale: agisce nell'ambito delle strategie dell'articolazione organizzativa e territoriale a cui afferisce, in stretta sinergia con tutti i professionisti coinvolti nei setting di riferimento, in una logica di riconoscimento delle specifiche autonomie e degli ambiti professionali propri di ciascuna figura e di integrazione multiprofessionale; integra le competenze cliniche infermieristiche con le funzioni manageriali, di didattica e di ricerca, applicandole nell'area specialistica per governare la complessità assistenziale delle cure primarie; adotta modelli infermieristici per accompagnare le transizioni delle persone tra i diversi livelli della rete dei servizi sanitari e sociali per garantire la continuità delle cure; attiva azioni di integrazione tra servizi e professionisti per garantire risposte coordinate alla complessità assistenziale; promuove modelli assistenziali e organizzativi innovativi sulla base dei problemi di salute e della sostenibilità dei servizi; agisce consulenze infermieristiche avanzate a colleghi e altri professionisti su casi e processi di elevata complessità specialistica dell'infermieristica di famiglia e di comunità; fornisce supervisione professionale e svolge funzioni di tutorato verso colleghi e studenti infermieri, facilitando il progresso professionale continuo; contribuisce alla progettazione di percorsi formativi e ad attività di docenza per lo sviluppo della pratica e della disciplina dell'infermieristica di famiglia e di comunità; identifica aree problematiche nella pratica infermieristica territoriale e collabora a progetti di ricerca e sperimentazioni nell'area specialistica.
Per l'accesso all'esercizio della professione è richiesta l'iscrizione all'Albo delle Professioni Infermieristiche presso l'Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) della provincia di riferimento, già conseguita con la laurea triennale abilitante. Il titolo di Laurea Magistrale conferisce la qualificazione specialistica nell'area delle cure primarie e dell'infermieristica di famiglia e di comunità ai sensi del DM 159/2026. L'accesso a specifiche posizioni in ambito clinico specialistico, di direzione e di coordinamento delle professioni sanitarie nelle strutture del SSN è disciplinato dalla normativa vigente in materia di organizzazione sanitaria e richiede il possesso dei requisiti previsti dai contratti collettivi e dai regolamenti aziendali.
Competenze
Sbocchi lavorativi Il laureato magistrale esercita la propria professione nelle strutture dell'assistenza sanitaria primaria e territoriale del Servizio Sanitario Nazionale e in strutture private accreditate operanti negli stessi ambiti, assumendo la responsabilità di processi assistenziali infermieristici di elevata complessità specialistica che richiedono competenze avanzate di valutazione clinica, governo del processo di cura, integrazione multiprofessionale e gestione proattiva dei bisogni di salute di persone, famiglie e comunità.
Ai sensi del DM 23 maggio 2022, n. 77 e in coerenza con i nuovi modelli per lo sviluppo dell'assistenza territoriale nel SSN, i principali contesti lavorativi dove il laureato magistrale assume funzioni di riferimento clinico avanzato, consulenza specialistica e leadership professionale nell'équipe, sono:
– Case della Comunità;
– Ospedali di Comunità;
– Centrali Operative Territoriali (COT);
– servizi di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI);
– ambulatori infermieristici territoriali e distrettuali;
– servizi di cure palliative territoriali e hospice;
– Nuclei di Valutazione Multidimensionale (UVM, PUA);
– servizi sociosanitari residenziali e semiresidenziali;
– servizi di salute mentale di comunità;
– servizi distrettuali, di prevenzione e di sanità pubblica territoriale.
Il laureato magistrale può altresì operare in altri ambiti dove sono richieste competenze di innovazione e riprogettazione di processi assistenziali, sviluppo di progetti di ricerca e integrazione di processi interprofessionali, quali agenzie nazionali e regionali per i servizi sanitari, uffici di programmazione sanitaria e organismi professionali.
Il laureato magistrale può svolgere attività di docenza professionalizzante nei Corsi di Laurea delle professioni sanitarie, in qualità di docente delle discipline specialistiche dell'area infermieristica, ai sensi della normativa vigente in materia di requisiti per la docenza nella formazione universitaria delle professioni sanitarie.
Il laureato magistrale può accedere a Master universitari di secondo livello e a corsi di Dottorato di ricerca nell'area delle scienze infermieristiche e della salute pubblica.