Organizzazione e contatti
Presidente del Corso di studio - Presidente del Consiglio di area didattica
Docenti di riferimento
| MARIA BEATRICE MUSUMECI |
| TERESA VANESSA FIORENTINO |
| DAVIDE BARTOLI |
Regolamenti
Regolamento del corso
Art. 1 – Finalità e ambito di applicazione
1. Il presente Regolamento disciplina l’organizzazione e lo svolgimento delle attività didattiche del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche Specialistiche nelle Cure Intensive e nell’Emergenza, classe LM/SNT1-B, istituito presso la Facoltà di Medicina e Psicologia di Sapienza Università di Roma a decorrere dall’A.A. 2026/2027, ai sensi del Decreto Ministeriale n. 159 del 6 febbraio 2026 e del Decreto Interministeriale n. 177 del 25 febbraio 2026.
2. Il presente Regolamento è adottato in conformità al Regolamento Didattico di Ateneo (RDA), alle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia di ordinamenti didattici universitari e alle specifiche norme che disciplinano la formazione delle professioni sanitarie, ivi incluse le Linee di indirizzo della Conferenza Permanente delle Classi di Laurea e Laurea Magistrale delle Professioni Sanitarie.
3. Per tutto quanto non espressamente disciplinato dal presente Regolamento si fa rinvio al Regolamento Didattico di Ateneo, allo Statuto di Sapienza Università di Roma e alla normativa vigente.
Art. 2 – Obiettivi formativi specifici
Il Corso forma L’infermiere specialista in cure intensive e dell’emergenza.
L’infermiere specialista in cure intensive e dell’emergenza è il professionista responsabile dei processi infermieristici per la presa in carico delle persone di ogni fascia d’età in condizioni di instabilità o potenziale instabilità clinica, che richiedono cure intensive di sostegno e/o sostituzione alle funzioni vitali e monitoraggio costante delle stesse in ambienti idonei, cosiddetti di area critica.
L’area critica rappresenta il contesto assistenziale intra o extraospedaliero in cui l’infermiere specialista nelle cure intensive e nell’emergenza svolge la sua attività professionale e si caratterizza, in particolare, per la contestuale presenza di persone in condizioni cliniche critiche, di team multiprofessionali e di dispositivi sanitari tecnologicamente avanzati per il sostegno e il monitoraggio delle funzioni vitali.
Al termine del percorso di studi, il laureato magistrale avrà acquisito le seguenti competenze:
- Rilevare bisogni ed effettuare un accertamento infermieristico sistematico, clinico e/o
strumentale avanzato dei parametri di salute con particolare riferimento alle funzioni vitali della persona in situazioni clinicamente complesse per individuare i problemi e le priorità assistenziali
- Pianificare interventi assistenziali in accordo alle linee guida e protocolli validati, a pazienti nelle diverse fasce d’età, in condizioni di instabilità o potenziale instabilità clinica, che richiedono cure intensive di sostegno o sostituzione delle funzioni vitali e monitoraggio costante delle stesse.
- Effettuare e interpretare il monitoraggio clinico e strumentale invasivo e non invasivo delle funzioni vitali.
- Valutare l’efficacia degli interventi assistenziali infermieristici nell’ambito delle cure intensive e dell’emergenza.
- Collaborare al percorso assistenziale ed etico in circostanze cliniche complesse e in rapida evoluzione, che richiedono costante monitoraggio e attenzione al benessere, al comfort e alla sicurezza della persona, applicando le migliori evidenze scientifiche disponibili, adattandole ai contesti di area critica e nel rispetto delle preferenze, valori, multiculturalità, differenze di genere ed expertise dei membri della famiglia e degli assistiti
- Gestire situazioni di emergenza urgenza attraverso l’applicazione di manovre rianimatorie avanzate e dei relativi trattamenti farmacologici in conformità con algoritmi di rianimazione, protocolli e linee guida cliniche (es. ACLS, traumi, ecc.).
- Attuare procedure infermieristiche complesse e pianificate in risposta alle condizioni di salute del paziente critico, che includono l’uso di tecnologie e dispositivi a scopo assistenziale, oltre che per il monitoraggio, il supporto e la sostituzione delle funzioni vitali.
- Prescrivere trattamenti assistenziali quali presidi sanitari, ausili, tecnologie specifiche o altro, necessari a garantire continuità e sicurezza delle cure intensive.
- Gestire la persona con dolore e collaborare alle pratiche nell’anestesia e nell’analgo-sedazione - Pianificare percorsi assistenziali specifici per particolari tipologie di pazienti (patologie psichiatriche, anziani fragili, pazienti con problemi cognitivi, dipendenze, ...) in condizioni clinicamente critiche.
- Erogare assistenza infermieristica a pazienti che necessitano di trattamenti che rientrano nel campo delle cure intensive e dell’emergenza in situazioni di catastrofi e maxi emergenze, incluse quelle di natura pandemica
- Gestire i problemi complessi clinici, relazionali e organizzativi nel processo di donazione degli organi e tessuti in un’ottica multiprofessionale.
- Riconoscere gli eventi di abusi e maltrattamenti e saper attivare i percorsi per una gestione efficace e multiprofessionale.
- Attuare le metodologie di triage nel pronto soccorso, nelle emergenze e nelle maxi emergenze.
- Gestire autonomamente percorsi di pazienti a bassa complessità clinica nei diversi setting di primo soccorso.
- Gestire relazioni efficaci con l’assistito, i familiari e i componenti dell’equipe sanitaria in condizioni di stress e di elevato coinvolgimento emotivo attraverso tecniche e metodiche di comunicazione appropriate.
- Accompagnare la persona e i suoi famigliari nelle situazioni di morte improvvisa e di fine vita attraverso modalità relazionali e comunicative appropriate e integrate con altri professionisti, applicando principi di etica e deontologia.
- Supervisionare e incoraggiare il coinvolgimento della famiglia nell’assistenza e fornire loro supporto informativo.
- Integrare nella pratica assistenziale il confronto su specifici dilemmi etico deontologici e bioetici dell’area critica (es. direttive anticipate di trattamento, accanimento terapeutico, consenso informato).
- Fornire consulenza ai colleghi per migliorare le performance, facilitare il progresso professionale continuo, attraverso funzioni di tutorato rivolte anche a studenti e colleghi neo inseriti.
- Agire consulenze a colleghi e altri professionisti sui casi clinici, percorsi e processi ad elevata complessità delle cure intensive e dell’emergenza, anche in contesti operativi diversi dalle aree critiche.
- Svolgere attività didattica e contribuire alla progettazione di percorsi formativi per lo sviluppo della pratica e della disciplina delle cure intensive e dell’emergenza.
Identificare aree problematiche e collaborare a progetti di ricerca e sperimentazioni specifiche.
Gli obiettivi formativi specifici e le competenze in uscita sono definiti nell’Ordinamento didattico del Corso e nella Matrice di Tuning allegata alla SUA-CdS.
Art. 3 – Requisiti curriculari per l’accesso
Possono essere ammessi al Corso i candidati in possesso di: a) laurea triennale abilitante in Infermieristica (L/SNT1), ai sensi del D.M. n. 739/1994; b) laurea triennale abilitante in Infermieristica Pediatrica, ai sensi del D.M. n. 70/1997; c) titoli equipollenti conseguiti all’estero e riconosciuti idonei.
Art. 4 – Modalità di ammissione
1. Il Corso è a numero programmato: 21 posti per l’a.a. 2026/2027. L’ammissione avviene mediante prova selettiva nazionale MUR, su aree di scienze infermieristiche, metodologia della ricerca, organizzazione sanitaria e lingua inglese e ulteriori ambiti definiti dagli specifici decreti ministeriali.
2. Sono ammessi i candidati che si collocano utilmente in graduatoria entro il numero di posti programmato.
Art. 5 – Organizzazione del percorso formativo e piano degli studi
1. Il Corso ha durata biennale. L’impegno di lavoro di uno studente a tempo pieno equivale a 60 CFU per anno accademico, per un totale di 120 CFU distribuiti su quattro semestri. In conformità alla normativa comunitaria applicabile alla classe LM/SNT1-B, un CFU corrisponde a 25 ore di impegno complessivo per lo studente, ai sensi del DM 177/2026.
2. Nel computo dei 120 CFU sono incluse le seguenti attività formative ai sensi dell’art. 10, comma 5, del D.M. 270/2004: attività caratterizzanti (lett. b) 72 CFU; attività a scelta dello studente (lett. d) 6 CFU; prova finale (lett. e) 6 CFU; lingua straniera (lett. e) 3 CFU; tirocinio specializzante (lett. f) 30 CFU (14 CFU al I anno, 16 CFU al II anno); laboratori professionali (lett. f) 3 CFU.
3. Il numero massimo di esami di profitto e prove di valutazione finale è di 12 (dodici). Gli insegnamenti integrati composti da più moduli afferenti a SSD distinti costituiscono un unico esame di profitto.
4. Il piano degli studi è unico, senza curricula differenziati, e è indicato nella sezione «Indicazione dei piani di studio offerti agli studenti» della SUA-CdS nonché nell’Allegato 1 – Tabella degli insegnamenti, che costituisce parte integrante del presente Regolamento. Ogni insegnamento riporta la denominazione in italiano e in inglese, i SSD afferenti, i CFU, il numero di ore di didattica frontale e gli obiettivi formativi generali.
5. Gli studenti devono completare il conseguimento dei 120 CFU entro un termine pari al triplo della durata normale del Corso, ossia entro 6 (sei) anni dall’immatricolazione. Oltre tale termine i crediti acquisiti potranno essere ritenuti non più adeguati. Lo studente che intende riprendere gli studi richiede la verifica del percorso formativo al Consiglio di Corso di Studio, con le modalità indicate dal Regolamento studenti di Sapienza. Il Consiglio di Corso di Studio determina eventuali nuovi obblighi formativi e il termine ultimo per il conseguimento del titolo.
Art. 6 – Attività a scelta dello studente
1. Il Corso prevede 6 CFU totali di attività a scelta dello studente, distribuiti tra il I anno e il II anno. Le attività a scelta consentono allo studente di approfondire tematiche di specifico interesse professionale, coerenti con il profilo di infermiere specialistico nelle cure intensive e nell’emergenza.
2. Lo studente può scegliere tra: (a) insegnamenti o moduli attivati nell'ambito di altri Corsi di Studio di Sapienza, previo parere di coerenza del Consiglio di Corso di Studio; (b) attività formative extracurriculari riconoscibili in CFU, previste dal Regolamento Didattico di Ateneo; (c) ulteriori moduli didattici organizzati dal Corso, specificamente progettati per l'approfondimento di competenze specialistiche IFeC.
3. Le attività a scelta devono essere approvate dal Consiglio di Corso di Studio entro le scadenze previste per la presentazione del piano di studi individuale. Non sono riconoscibili in questa categoria le attività già conteggiate in altri ambiti formativi.
Art. 7 – Lingua straniera
1. Il Corso prevede 3 CFU di lingua inglese scientifica (English for Advanced Nursing Practice), erogati durante il I anno in modalità trasversale ai due semestri.
2. La verifica della conoscenza della lingua inglese avviene mediante prova scritta e/o orale, con particolare riferimento alla lettura critica di articoli scientifici infermieristici e alla redazione di abstract e report in lingua inglese.
3. Sono riconoscibili, previa delibera del Consiglio di Corso di Studio, certificazioni linguistiche internazionali (Cambridge, IELTS, TOEFL) di livello almeno B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue.
Art. 8 – Laboratori professionali
1. Il Corso prevede 3 CFU totali di Laboratori professionali affidati a figure specialistiche infermieristiche (personale SSN in convenzione con LM del profilo di riferimento, ai sensi del DM 1154/2021)
2. I Laboratori sono progettati in raccordo con gli insegnamenti caratterizzanti e con le attività di tirocinio. La frequenza è obbligatoria in presenza, ai sensi del DM 1835/2024.
Art. 9 – Tirocinio specializzante
1. Il tirocinio specializzante è l’attività formativa professionalizzante qualificante del Corso. Esso ha natura specializzante e non meramente osservazionale, con un livello di complessità e di autonomia professionale differenziato rispetto al tirocinio della laurea triennale e alle Lauree Magistrali di tipo A, in conformità alle Linee di indirizzo della Conferenza Permanente per la Riforma della Prima Classe (aprile 2026).
2. Il tirocinio si articola in 30 CFU totali. La frequenza è obbligatoria per l’intero monte ore previsto. Il completamento del tirocinio è subordinato al raggiungimento degli obiettivi formativi attesi, non alla sola assolvenza del monte ore.
3. Il tirocinio si svolge presso le strutture della rete formativa convenzionata – AOU Sant’Andrea – nei setting delle cure intensive e nell’emergenza, previsti dal DM 23 maggio 2022, n. 77. L’organizzazione, la pianificazione, la supervisione e la valutazione delle attività di tirocinio sono demandate al Responsabile del Progetto di Tirocinio, sotto la supervisione del Presidente del Consiglio di Corso di Studio, secondo le modalità previste dal protocollo d’intesa vigente.
4. Prima dell’avvio del tirocinio, gli studenti completano la formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e producono la documentazione sanitaria richiesta dalle strutture convenzionate. L’ammissione al tirocinio del II anno è condizionata al superamento dell’esame di tirocinio del I anno e al completamento di almeno 20 CFU di insegnamenti del I anno.
5. La valutazione del tirocinio è espressa in trentesimi dalla Commissione del Corso di Studio sulla base di strumenti formalizzati di certificazione delle competenze, che includono il portfolio delle competenze e il project work integrato. Le schede di valutazione compilate dai tutor professionali nelle sedi frequentate costituiscono condizione necessaria per l’ammissione all’esame. Per ciascun anno sono previsti un appello ordinario e un appello straordinario.
6. Lo studente che non supera la valutazione certificativa nell’appello straordinario è considerato ripetente per la componente di tirocinio. Il Responsabile del Progetto di Tirocinio concorda con lo studente un piano di recupero personalizzato. Lo studente con un debito orario non superiore al 10% del monte ore annuale, per giustificati motivi e senza compromissione degli obiettivi formativi, può essere ammesso all’esame e recuperare il debito entro la fine del II anno.
7. Le modalità operative del tirocinio – inclusi il Syllabus annuale, gli standard minimi di competenza attesi per il profilo di infermiere specialistico nelle cure intensive e nell’emergenza, il sistema di supervisione e tutorato, i criteri di selezione e accreditamento delle sedi, la documentazione del percorso, le modalità di valutazione formativa, i diritti e i doveri dello studente, e le procedure di sospensione – sono disciplinate dal Regolamento specifico delle attività di tirocinio del Corso, approvato dal Consiglio di Corso di Studio, nel rispetto delle Linee di indirizzo della Conferenza Permanente delle Classi di Laurea e Laurea Magistrale delle Professioni Sanitarie e della normativa vigente.
Art. 10 Obbligo di frequenza
La frequenza delle attività didattiche di tipo frontale, delle attività didattiche elettive (ADE), delle attività integrative e delle attività formative professionalizzanti e di tirocinio è obbligatoria.
La frequenza viene rilevata dal docente adottando le modalità di accertamento stabilite dal CCdLM. Per poter sostenere l'esame è richiesta la frequenza delle lezioni frontali di un numero di ore pari o superiore al 67% delle ore assegnate ai singoli moduli, in conformità alla normativa europea di riferimento.
Art. 11 – Forme di didattica adottate e modalità di frequenza
1. Le attività didattiche del Corso si articolano in: a) lezioni frontali; b) seminari e sessioni di discussione; c) project work individuali e di gruppo; d) laboratori professionali; e) tirocinio specializzante (art. 9).
2. La frequenza è obbligatoria per laboratori professionali e tirocinio. Per le lezioni frontali, il mancato raggiungimento del 67% delle ore di frequenza di un insegnamento può precludere l'accesso all'esame, secondo quanto deliberato dal Consiglio di CdS.
3. Il Corso utilizza gli strumenti e-learning di Ateneo per la messa a disposizione di materiali didattici, strumenti di autovalutazione e gestione del portfolio di tirocinio.
Art. 11-bis – Didattica a distanza
Art. 11-bis – Redatto in conformità al DM 1835 del 6 dicembre 2024 e alle Linee di indirizzo della Conferenza Permanente “Progettazione e gestione ponderata e governata dell'offerta didattica a distanza” (dicembre 2025). Corso convenzionale: didattica a distanza non superiore a 1/3 dei CFU teorici
1. Il Corso può adottare, in forma ponderata e governata, una quota limitata di attività didattiche a distanza, garantendo la qualità del percorso e la centralità della relazione educativa in presenza.
2. La didattica a distanza non riguarda laboratori professionali, tirocinio specializzante ed esami, che si svolgono obbligatoriamente in presenza. Alcune attività di coordinamento del tirocinio (briefing informativi, debriefing individuali, colloqui di feedback a distanza) possono essere gestite in modalità remota.
3. Nella fase di prima attivazione la quota di didattica frontale a distanza non supera il 15% del totale dei CFU teorici. La quota potrà essere ampliata progressivamente fino al massimo consentito (33%) sulla base dei risultati di monitoraggio.
4. Le decisioni sulla modalità di erogazione sono assunte collegialmente dal Consiglio di CdS prima dell'avvio dell'a.a. e indicate nel Syllabus di ciascun insegnamento.
5. La CGAQ monitora annualmente la qualità della didattica a distanza attraverso: questionari di valutazione degli studenti; analisi dei dati di frequenza sincrona e di accesso ai materiali asincroni; confronto dei risultati degli esami. I risultati sono riportati nella SMA.
Art. 12 – Modalità di verifica del profitto
1. La verifica del profitto avviene mediante esame individuale orale e/o scritto al termine del periodo didattico di riferimento. Le modalità sono pubblicate secondo il Regolamento di Ateneo.
2. Le prove scritte possono includere domande aperte, test a risposta multipla, elaborazione di casi clinici complessi, relazioni di project work.
3. La valutazione viene espressa in trentesimi per tutti gli esami fatta eccezione per la conoscenza della lingua straniera (prova idoneativa), per le attività ADE, e per i laboratori professionali per i quali è previsto il giudizio di idoneità.
4. Gli esami di profitto si svolgono nei periodi dedicati e denominati sessioni d'esame. Le date degli appelli d'esame sono programmate all'inizio dell'anno accademico e distanziate di almeno due settimane. Lo studente può sostenere le prove di esame in tutti gli appelli di ogni sessione indipendentemente dall’esito della prova di esame precedente.
5. La Commissione di esame di profitto è costituita da docenti del relativo insegnamento ed è presieduta dal Presidente della Commissione d'esame che generalmente corrisponde al Coordinatore/Responsabile dell'insegnamento, nominato dal CCdLM/Ufficio di Presidenza all'inizio di ogni anno accademico. Nel caso di assenza di uno o più componenti della Commissione, il Presidente della commissione può disporre la sostituzione dei membri ufficiali con membri supplenti della stessa. L’esito delle prove di esame è verbalizzato dal docente sul sistema informatizzato di Ateneo Infostud.
6. CALENDARIO ESAMI
- Sessione di GENNAIO
È previsto almeno un appello riferito all’anno accademico precedente (recupero), incluso l'esame di tirocinio. Possono partecipare gli studenti che hanno ottenuto le relative firme di frequenza.
- Sessione di FEBBRAIO
È previsto almeno un appello riferito agli insegnamenti del primo semestre dell’anno in corso (ordinario) al quale possono partecipare anche gli studenti che hanno frequentato nell’anno accademico precedente (recupero). Possono essere ammessi all’esame gli studenti che hanno ottenuto le relative firme di frequenza.
- Sessione di APRILE
È possibile prevedere un appello d'esame straordinario di recupero. Possono partecipare gli studenti che hanno ottenuto le relative firme di frequenza.
- Sessione di GIUGNO- LUGLIO
Sono previsti almeno tre appelli di esami (ordinari e di recupero). Possono partecipare gli studenti che hanno ottenuto le relative firme di frequenza.
- Sessione di SETTEMBRE
Sono previsti almeno due appelli d'esame, ed un appello per l'esame di tirocinio. Possono partecipare gli studenti che hanno ottenuto le relative firme di frequenza.
- Sessione di DICEMBRE
È possibile prevedere un appello d'esame straordinario di recupero. Possono partecipare gli studenti che hanno ottenuto le relative firme di frequenza.
All'inizio dell'anno accademico viene pubblicato sul portale di Ateneo, sezione Infostud, il calendario degli esami completo.
Art. 13 – Prova finale
1. La prova finale consiste nella redazione e dissertazione di un elaborato di tesi su una tematica coerente con il profilo di infermiere specialistico nelle cure intensive e nell’emergenza.
2. L'elaborato è redatto sotto la guida di un docente relatore del Corso. Può essere previsto un correlatore della rete formativa convenzionata.
3. L’esame finale, si articola in due sessioni (Ottobre-Novembre e Marzo-Aprile).
4. La valutazione finale è espressa in centodecimi. Il punteggio di laurea determinato sommando alla media aritmetica non ponderata degli esami curriculari, convertita in centodecimi, un punteggio aggiuntivo fino a un massimo di 11 punti, attribuito dalla Commissione in base ai seguenti criteri: tipologia e qualità dell'elaborato di tesi (originalità e pertinenza del tema, metodologia adottata, rigore metodologico); qualità della presentazione e dell'esposizione orale; laurea conseguita nei tempi regolari del corso; numero di lodi ottenute nel percorso curriculare; partecipazione a programmi di scambio o ricerca internazionale (es. Erasmus+). La lode può essere attribuita, con delibera unanime della Commissione, ai candidati che conseguano un punteggio finale pari o superiore a 111
5. I laureandi, per poter usufruire della prima sessione di Laurea prevista per ottobre-novembre, dovranno aver terminato tutti gli esami, compreso l’esame di tirocinio del secondo anno, le ADE e il Laboratorio Professionale entro e non oltre il 30 settembre dell’anno in corso. I laureandi per poter usufruire della seconda sessione di Laurea prevista per marzo-aprile, riferita all’anno accademico precedente, dovranno aver terminato tutti gli esami, compreso l’esame di tirocinio del secondo anno, le ADE e il Laboratorio Professionale entro e non oltre il 31 gennaio dell’anno in corso.
Art. 14 – Propedeuticità
E’ fatto obbligo allo studente di rispettare la norma di propedeuticità che stabilisce l'obbligatorietà di superare tutti gli esami previsti dall’Ordinamento incluso l'esame di tirocinio, prima di sostenere esami di insegnamenti appartenenti all’anno successivo. Gli esami sostenuti senza aver rispettato l'obbligo di propedeuticità saranno annullati d'ufficio dalla carriera dello studente.
Art. 15 – Riconoscimento di CFU
Previo superamento della prova di ammissione, in fase di immatricolazione, è possibile ottenere il riconoscimento di percorsi formativi pregressi compiuti presso altre sedi università italiane o straniere e i relativi CFU. Per richiedere il riconoscimento di CFU conseguiti presso CdLM di altre Università Italiane lo studente dovrà presentare la certificazione degli esami sostenuti, completi dei programmi di insegnamento, alla Segreteria amministrativa di Ateneo, la quale, dopo le necessarie verifiche, provvederà ad inoltrare la richiesta al Presidente di Corso di Laurea Magistrale per l’opportuna valutazione. Per richiedere il riconoscimento di CFU conseguiti presso sedi universitarie della Unione Europea o extra Europee, nonché i CFU in queste conseguiti, lo studente dovrà presentare alla segreteria amministrativa di Ateno le certificazioni degli esami sostenuti complete dei programmi degli insegnamenti per i quali si richiede il riconoscimento. Dopo avere deliberato il riconoscimento di un definito numero di crediti, la Giunta di Presidenza dispone per l'iscrizione regolare dello studente ad uno dei due anni di corso. Le attività già riconosciute ai fini della convalida di CFU, nell'ambito di corsi di studio triennali delle professioni sanitarie, non possono essere nuovamente riconosciute nell'ambito di Corsi di Laurea Magistrale delle professioni sanitarie. I CFU conseguiti nell’ambito di Master di I livello non sono riconoscibili nel corso di II livello.
Art. 16 – Trasferimento da altri corsi di studio
Il passaggio da un corso di Laurea ad un altro di diversa tipologia è possibile solo ed esclusivamente previo superamento del concorso di ammissione. Dal secondo anno di corso sono consentiti trasferimenti da altro Ateneo per lo stesso corso di Laurea, dietro rilascio di nulla osta da parte del Presidente del CdLM della sede prescelta e Presidente del CdLM della sede che si intende lasciare, senza ripetere il concorso di ammissione. La domanda di trasferimento deve essere presentata, entro i termini previsti, alla Segreteria Studenti delle professioni sanitarie per la verifica della disponibilità dei posti.
Art. 17 – Iscrizione in regime di tempo parziale
1. Lo studente può richiedere l'iscrizione part-time ai sensi del RDA. La durata normale è portata a quattro anni. Il piano di studi individuale è definito in accordo con il Consiglio di CdS, garantendo la sequenzialità delle attività di tirocinio.
2. Per gli studenti lavoratori il Corso prevede appelli straordinari, flessibilità nella distribuzione dei tirocini nell'arco dell'anno e modalità didattiche integrative ai sensi dell'art. 10-bis.
Art. 18 – Studenti con disabilità, DSA e BES
1. Il Corso garantisce la piena accessibilità delle attività didattiche, dei materiali e delle infrastrutture, in raccordo con il Settore Relazioni con studenti con disabilità e DSA di Sapienza.
2. Per le attività di tirocinio, la Commissione Didattica individua soluzioni di accessibilità adeguate caso per caso nelle sedi convenzionate.
3. I materiali didattici sono disponibili in formato accessibile con almeno sette giorni di anticipo.
Art. 19 – Entrata in vigore e disposizioni transitorie
Il presente Regolamento entra in vigore dall'A.A. 2026/2027. Eventuali modifiche sono deliberate dal Consiglio della Facoltà di Farmacia e Medicina, su proposta del Consiglio di CdS.
Art. 20 – Disposizioni finali
1. Per tutto quanto non disciplinato dal presente Regolamento si applicano le disposizioni del RDA, dello Statuto di Sapienza, del DM n. 159/2026, del DM n. 177/2026, del DM n. 270/2004 e della normativa vigente.
2. Il presente Regolamento e ogni sua successiva modifica sono pubblicati sul sito della Facoltà di Farmacia e Medicina e sul sito del Corso di Studio.