Obiettivi formativi

Il Corso di Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche e Ostetriche - Profilo Infermieristico (classe LM/SNT1-A ) forma il laureato magistrale in grado di intervenire con elevate competenze negli ambiti assistenziali, manageriali, formativi e di ricerca pertinenti alla professione infermieristica, assumendo ruoli di leadership nel management sanitario e socioassistenziale, nella progettazione e realizzazione di attività didattiche per la formazione infermieristica di base, post-base, continua e permanente, e nello sviluppo di conoscenze disciplinari attraverso la ricerca scientifica. In coerenza con gli obiettivi qualificanti della classe definiti dal DM 159/2026, il corso forma un professionista che integra in modo organico le dimensioni del governo clinico-organizzativo, dello sviluppo della disciplina e della trasmissione del sapere professionale, esercitando la leadership infermieristica in sistemi assistenziali di crescente complessità.
La declinazione progettuale specifica del corso sviluppa questi obiettivi qualificanti a partire da un'area fondativa trasversale - i fondamenti disciplinari, epistemologici ed etici della professione infermieristica magistrale - e tre aree di competenza corrispondenti ai pilastri qualificanti della classe: il management sanitario e il governo dei servizi assistenziali; la ricerca infermieristica e l'implementazione delle evidenze; la progettazione formativa, le metodologie didattiche, il tutoraggio avanzato e la consulenza professionale. Le aree sono articolate in dieci insegnamenti integrati e sorrette da un'esperienza di tirocinio magistrale di trenta CFU distribuita nei due anni del percorso.
Al termine del corso i laureati magistrali possiedono conoscenze avanzate: dei fondamenti teorici, epistemologici e dei modelli disciplinari delle scienze infermieristiche, inclusa l'analisi critica delle loro implicazioni per la ricerca, la pratica e l'organizzazione dei servizi; dei principi etici, deontologici e normativi che regolano la responsabilità professionale e orientano le decisioni organizzative nelle strutture sanitarie; delle metodologie epidemiologiche e biostatistiche per la rilevazione e l'analisi dei bisogni di salute individuali e collettivi, incluse le metodologie di stratificazione del rischio della popolazione, di sorveglianza epidemiologica e di governo del rischio clinico e infettivo correlato all'assistenza; della struttura, del funzionamento e della sostenibilità del sistema sanitario nazionale e delle sue articolazioni, con riferimento agli strumenti di management sanitario, di pianificazione strategica dei servizi, di economia sanitaria e di governance economico-giuridica delle organizzazioni; dei modelli di direzione e sviluppo dei team infermieristici, inclusi i principi dello staffing evidence-based, del governo del carico di lavoro, della contrattazione collettiva applicata alla dirigenza infermieristica e della psicologia delle organizzazioni sanitarie; dei modelli assistenziali e organizzativi innovativi, delle tecnologie digitali, della telemedicina e dell'intelligenza artificiale applicati ai servizi infermieristici; dei paradigmi della ricerca infermieristica, delle metodologie quantitative, qualitative e miste, degli strumenti di misura dei fenomeni infermieristici e delle tecniche di sintesi e valutazione critica delle evidenze; dei framework di implementazione delle evidenze e di knowledge translation, incluse le metodologie di analisi strutturata delle barriere e dei facilitatori al cambiamento della pratica; dei principi della formazione degli adulti, della progettazione curricolare, delle metodologie tutoriali e di simulazione avanzata, e dei processi di consulenza infermieristica in ambito clinico, gestionale, formativo e di ricerca. Tali conoscenze sono conseguite attraverso le attività didattiche frontali degli ambiti caratterizzanti, le attività seminariali e i laboratori professionali, e verificate mediante esami di profitto scritti e/o orali e prove strutturate integrative.
I laureati magistrali sono in grado di applicare le conoscenze acquisite in tre dimensioni integrate, corrispondenti ai pilastri qualificanti del profilo. Sul piano del management sanitario e del governo dei servizi assistenziali: programmano e dirigono i servizi assistenziali e sociosanitari di riferimento applicando metodologie di management evidence-based; organizzano e coordinano i processi assistenziali in ambito ospedaliero e territoriale promuovendo la qualità, la sicurezza, l'umanizzazione e la personalizzazione delle cure; rilevano e analizzano i bisogni di salute individuali e collettivi applicando strumenti epidemiologici, di stratificazione della popolazione e di analisi dei fabbisogni assistenziali ai diversi livelli del sistema; pianificano, organizzano e gestiscono percorsi di promozione della salute, di educazione sanitaria e terapeutica, di autogestione della salute e di assistenza nel fine vita; gestiscono percorsi di cura a elevata complessità assistenziale infermieristica; applicano e valutano l'impatto di modelli innovativi disciplinari e organizzativi, anche con riferimento all'integrazione delle competenze e all'adozione delle tecnologie digitali; prendono decisioni assistenziali in coerenza con le dimensioni legali, etiche e deontologiche che regolano l'organizzazione sanitaria e la responsabilità professionale. Sul piano della ricerca e dello sviluppo della disciplina: promuovono e conducono ricerche di interesse infermieristico applicando le metodologie più appropriate al quesito; valutano criticamente le evidenze scientifiche disponibili e le traducono in raccomandazioni per la pratica e per l'organizzazione dei servizi; implementano le evidenze nei contesti di cura identificando e analizzando barriere e facilitatori, selezionando e adattando le strategie di implementazione più adeguate e valutandone gli esiti con framework standardizzati; forniscono consulenza infermieristica avanzata in ambito di ricerca e gestionale. Sul piano della formazione e dello sviluppo professionale: progettano e realizzano attività formative nel campo delle scienze infermieristiche applicando le metodologie della didattica attiva, del laboratorio professionale e della simulazione; programmano e dirigono attività tutoriali e di tirocinio, inclusa la valutazione avanzata delle competenze con strumenti di entrustment e portfolio professionale; coordinano e conducono attività didattiche nella formazione di base, post-base, continua e permanente; forniscono consulenza infermieristica avanzata in ambito assistenziale e formativo. Queste capacità sono sviluppate progressivamente attraverso le attività di tirocinio magistrale, progettate come esperienze a crescente assunzione di responsabilità nei contesti manageriali, formativi e di ricerca previsti dalla normativa, e verificate mediante strumenti formalizzati di certificazione delle competenze acquisite.
I laureati magistrali hanno sviluppato un'autonomia di giudizio professionale che va esplicitamente oltre quella del professionista con formazione triennale, configurandosi nelle tre dimensioni qualificanti del profilo magistrale: la leadership nel management sanitario, la capacità di ricerca disciplinare e la competenza formativa. Sanno analizzare criticamente sistemi organizzativi complessi integrando prospettive cliniche, epidemiologiche, etiche, economiche e normative, per formulare valutazioni motivate e proporre soluzioni evidence-based a problemi di governo dei servizi infermieristici di elevata complessità; prendono decisioni autonome in condizioni di incertezza e con informazioni incomplete, assumendosene la piena responsabilità professionale e gestionale; analizzano criticamente gli aspetti etici, deontologici e normativi correlati all'assistenza infermieristica avanzata e alle relazioni multiprofessionali e multiculturali, formulando giudizi fondati anche su riflessioni epistemologiche e filosofiche sviluppate nell'area fondativa trasversale del percorso; valutano l'impatto di modelli innovativi disciplinari e organizzativi, identificando le implicazioni per la qualità delle cure e la sostenibilità dei servizi; identificano aree problematiche nella pratica e nella ricerca infermieristica, formulano quesiti di ricerca pertinenti e valutano la qualità delle evidenze disponibili con strumenti standardizzati; esercitano un giudizio critico sulla coerenza e sull'efficacia dei percorsi formativi progettati e riflettono sistematicamente sulla propria pratica come formatori, ricercatori e manager. L'autonomia di giudizio è sviluppata attraverso la discussione critica di casi organizzativi complessi negli ambiti caratterizzanti, le esperienze di tirocinio con debriefing strutturato nei tre contesti dei pilastri e la prova finale; è verificata mediante prove d'esame che richiedono argomentazione critica e presa di posizione motivata, elaborati scritti su temi assegnati, project work su problemi reali dei servizi, valutazione strutturata del tirocinio e discussione della tesi.
I laureati magistrali possiedono abilità comunicative distintive del profilo magistrale: sanno comunicare in modo efficace con il personale infermieristico che dirigono, adattando stile e registro alle esigenze del singolo e del team, incluse la conduzione di colloqui professionali strutturati, la comunicazione di valutazioni di performance e la gestione di situazioni organizzative complesse; conducono processi di negoziazione, mediazione e gestione dei conflitti nelle relazioni intraprofessionali e interprofessionali; progettano e conducono interventi formativi in presenza, sul campo e a distanza, adattando le metodologie al target e agli obiettivi di apprendimento; presentano in modo efficace, anche in lingua inglese, i risultati di ricerche, audit clinici, valutazioni di qualità e progetti di miglioramento in contesti professionali e accademici; agiscono consulenze infermieristiche strutturate comunicando in modo chiaro e fondato evidenze e raccomandazioni in ambito clinico, gestionale e formativo; comunicano con pazienti, famiglie e caregiver in situazioni di elevata complessità relazionale, adottando modalità culturalmente competenti nel rispetto delle differenze di genere, dei valori e del background dei destinatari; utilizzano la lingua inglese a livello B2 per la consultazione della letteratura scientifica specializzata, la partecipazione a eventi scientifici internazionali e la comunicazione professionale avanzata. Le abilità comunicative sono sviluppate attraverso i laboratori professionali, le attività di tirocinio con supervisione strutturata, le metodologie didattiche attive degli ambiti formativi e relazionali e la simulazione avanzata; sono verificate nella prova finale con discussione pubblica dell'elaborato e nelle valutazioni strutturate del tirocinio.
I laureati magistrali hanno sviluppato capacità di apprendimento autodiretto che li rendono in grado di governare autonomamente il proprio sviluppo professionale lungo l'intera carriera, di accedere a percorsi di terzo livello e di adattare le proprie competenze all'evoluzione dei sistemi sanitari, delle politiche professionali e delle innovazioni tecnologiche e organizzative. In particolare, sono in grado di condurre ricerche bibliografiche sistematiche su banche dati specializzate, valutare criticamente le evidenze con strumenti standardizzati e aggiornarsi in modo autonomo sulle evoluzioni della disciplina infermieristica, del management sanitario e della didattica professionalizzante; di formulare quesiti di ricerca, progettare e condurre studi infermieristici applicando le metodologie appropriate e di disseminare i risultati in contesti professionali e scientifici; di valutare criticamente i propri risultati professionali come dirigenti, formatori e ricercatori, di identificare le proprie aree di sviluppo e di progettare percorsi formativi continui coerenti con i fabbisogni emergenti dei contesti in cui operano. Tali capacità sono sviluppate attraverso le attività di ricerca bibliografica sistematica, i project work su bisogni reali dei servizi, le esperienze di tirocinio a progressiva assunzione di autonomia e la preparazione della prova finale, che richiede la consultazione critica della letteratura scientifica e l'elaborazione originale di un contributo alla disciplina infermieristica.
Il percorso si articola in 120 CFU distribuiti in due anni, per un totale massimo di 12 esami e valutazioni. Il primo anno sviluppa le competenze nelle aree dei fondamenti disciplinari ed etici, dell'analisi dei bisogni di salute e della sorveglianza epidemiologica, del management sanitario e della pianificazione dei servizi, della metodologia della ricerca e della misura dei fenomeni infermieristici, della progettazione formativa e della valutazione della qualità dei servizi; include le prime esperienze di tirocinio magistrale orientate alla conoscenza dei contesti manageriali, formativi e di ricerca e all'avvio delle attività supervisionate. Il secondo anno approfondisce le competenze nelle aree della direzione e dello sviluppo dei team infermieristici, della ricerca applicata e del knowledge translation, dei modelli assistenziali innovativi e delle tecnologie digitali, e delle metodologie di consulenza, tutoraggio avanzato e pratica interprofessionale; il tirocinio del secondo anno è progettato a progressiva assunzione di autonomia con standard minimi in uscita certificati. Le attività di tirocinio (30 CFU complessivi) si articolano in esperienze nei contesti di coordinamento e direzione organizzativo-gestionale ospedaliero, territoriale e di cure intermedie, nei centri di formazione permanente aziendale e sovra-aziendale, e negli istituti di ricerca e nei corsi di studio delle professioni sanitarie, in coerenza con le sedi di tirocinio essenziali previste dalla normativa vigente e dalle Linee di indirizzo della Conferenza Permanente delle Classi delle Professioni Sanitarie.