OTTAVIO MANCUSO
Structure:
Dipartimento di STORIA ANTROPOLOGIA RELIGIONI ARTE SPETTACOLO
SSD:
SPS/08

Notizie

                        Corso di GIORNALISMO D'INCHIESTA A.A. 2026-2027 (I semestre)
INIZIO LEZIONI
Le lezioni cominceranno martedì 6 ottobre, in aula II, dalle 14 alle 16

PROGRAMMA D'ESAME

  • Tecniche di scrittura giornalistica – Conosceremo gli strumenti del mestiere, partendo da che cosa è una notizia, come nasce, come si scrive, come si fanno titoli e lead, per arrivare a studiare come si realizza un’inchiesta giornalistica.
  •  Inchieste storiche – Rileggeremo il quarto di secolo della storia d’Italia che va dall’inizio della Strategia della tensione - con la strage di Piazza Fontana del 1969 - al tramonto della Prima Repubblica nel 1994, attraverso le più importanti inchieste giornalistiche riguardanti quegli anni. Non ci fermeremo all’Italia: analizzeremo anche le più significative inchieste realizzate negli Stati Uniti, lì dove il giornalismo investigativo è nato. Partiremo dai ‘muckraker’ di fine Ottocento, racconteremo il Watergate, fino ad arrivare a casi più recenti come lo scandalo della pedofilia nella Chiesa cattolica e le rivelazioni della piattaforma WikiLeaks di Julian Assange. Avremo così modo di vedere in concreto come si fanno le inchieste e come esse abbiano spesso dato un contributo rilevante alla ricerca della verità.
  • Testo monografico – Ci occuperemo anche del giornalismo investigativo contemporaneo, in particolare nella forma del reportage, attraverso l’analisi del volume curato da Paolo Giordano, dal titolo Da vicino. Raccontare la guerra oggi. Si tratta della raccolta di testimonianze di sei giornalisti italiani, per lo più giovani - Cecilia Sala, Nello Scavo, Annalisa Camilli, Daniele Ranieri, Margherita Stancati e Lorenzo Tondo - che narrano le esperienze vissute in diverse aree di conflitto, dalla Palestina all’Ucraina, dall’Afghanistan alla Siria. Nel presentare questa nuova generazione di cronisti di guerra, Paolo Giordano offre interessanti riflessioni su che cosa sia oggi il mestiere di giornalista e sulle sue implicazioni etiche e sociali. In un’epoca dominata dall’illusione che tutto si possa conoscere attraverso i social, che si possa delegare l’informazione all’Intelligenza artificiale, questo libro rilancia il ruolo del giornalismo sul campo, del cronista che non si accontenta dei saperi di seconda mano e ha il coraggio di recarsi sul posto e osservare la realtà con i propri occhi, appunto ‘da vicino’.
  • Inchiesta - Il corso ha un impianto teorico, ma una decisa vocazione pratica: l’elemento centrale è costituito dalla realizzazione di una vera e propria inchiesta giornalistica su argomenti di attualità scelti dagli studenti, i quali approfondiranno il tema prescelto con la raccolta di dati diffusi da istituti qualificati, la realizzazione di interviste originali e/o di sondaggi e, infine, l’elaborazione del testo. Il tutto, naturalmente, con il supporto e la supervisione del docente.
  • Esercitazioni – Le tecniche di scrittura di un articolo sono differenti da quelle tradizionali (attacco, svolgimento, conclusioni). In un pezzo giornalistico la gerarchia è completamente rovesciata: si parte sempre dalla notizia, quindi si inseriscono, via via, le altre informazioni di secondaria importanza, con una gradazione discendente che possiamo definire ‘anticlimax’. Allo scopo di affinare questa tecnica, faremo delle esercitazioni in aula, rielaborando, in chiave giornalistica, comunicati stampa e altri testi. Le esercitazioni sono parte integrante della didattica e non hanno alcuna influenza sulla valutazione finale.
  • Rassegna stampa – Leggeremo in aula le prime pagine dei principali quotidiani italiani e approfondiremo tematiche di attualità.
  • Interventi esterni – Allo scopo di arricchire l’offerta formativa, saranno invitate personalità del mondo del giornalismo e della saggistica, per un confronto con gli studenti.
  • Frequenza - Poiché il corso ha una decisa impronta pratica, è raccomandata la frequenza. Gli studenti non frequentanti e coloro i quali - pur avendo frequentato - non realizzeranno l’inchiesta, dovranno portare all’esame un ulteriore testo rispetto ai due previsti per tutti.
  • Libri di testo – I testi validi per tutti gli studenti sono:

            - Ottavio Mancuso, “Inchieste e misteri d’Italia. Il giornalismo investigativo nella storia, il diritto di essere informati”, Edizioni Nuova Cultura, Roma, 2024
            - Paolo Giordano, “Da vicino. Raccontare la guerra oggi”, Einaudi, Torino, 2026
           Gli studenti non frequentanti e coloro i quali - pur avendo frequentato - non realizzeranno l’inchiesta, dovranno portare all’esame anche il seguente testo:
            - Valerio Nicolosi, “C’era una volta Gaza”, Rizzoli, Milano, 2024

  • Lezioni – Si terranno il martedì, dalle 14 alle 16, in aula II e il giovedì, dalle 14 alle 16, in aula ex Cisadu.
  • Classroom – Gli studenti sono invitati a iscriversi alla classroom 'GIORNALISMO D'INCHIESTA 26-27' (codice rqqktsre), che sarà utilizzata per svolgere le esercitazioni e pubblicare i documenti e le comunicazioni relative al corso: slide, appunti, appelli, calendari d’esame, eccetera.
  • Colloqui con gli studenti – Martedì, dalle 16 alle 18, nella stanza 5 di Storia dell’Arte (primo piano). Da remoto, sul seguente link: meet.google.com/gdk-zbza-jmt. In entrambe le modalità, il ricevimento avverrà previo appuntamento.

APPELLO STRAORDINARIO A.A. 25-26
- 11 novembre 2026 (ore 9, stanza 5 della sezione di Storia dell'Arte)
 

Orari di ricevimento

- Martedì dalle 16:00 alle 18:00 in facoltà (aula 5 sezione di Storia dell'Arte).
- Da remoto sul seguente link: meet.google.com/gdk-zbza-jmt
In entrambe le modalità, il ricevimento avverrà previo appuntamento.

Curriculum

Ho una formazione umanistica e un profilo professionale indirizzato anche alle tematiche economiche. Ho ottenuto il diploma di maturità classica al Liceo Mamiani di Roma e la laurea in Scienze Politiche (indirizzo storico-politico) all’Università La Sapienza di Roma con il punteggio di 110/110 con lode. Giornalista professionista dal 1988, ho lavorato per 35 anni all’agenzia di stampa Agi, di cui sono stato, per 17 anni, capo redattore centrale. Dall’Anno Accademico 2021-2022, insegno ‘Giornalismo d’inchiesta’ alla facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università La Sapienza di Roma, corso di Laurea magistrale in Editoria e Scrittura. Nel 2000, il capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi, mi ha insignito dell’onorificenza di ‘Ufficiale della Repubblica’, per meriti acquisiti nel campo dell’informazione, in occasione del passaggio dalla lira all’euro.
Ho pubblicato i libri:
- ‘INCHIESTE E MISTERI D’ITALIA. Il giornalismo investigativo nella storia, il diritto di essere informati’, Edizioni Nuova Cultura, Roma, 2024;
- ‘GIORNALISMO D’INCHIESTA. Modelli storici e tecniche di scrittura’, Edizioni Nuova Cultura, Roma, 2022.
Dal 2024, curo, in qualità di docente, il corso di formazione professionale sul Giornalismo d’inchiesta, organizzato dall’Ordine dei giornalisti/Associazione Stampa Romana.
Sono stato relatore ai convegni organizzati dall'USPI su “Intelligenza artificiale e editoria” (2024) e "Informazione e verità" (2025). Entrambi gli interventi sono stati pubblicati sulla rivista 'Diacritica'.
Nel 2024 ho realizzato per TRECCANI la masterclass “Misteri e fake news, guida pratica al giornalismo d’inchiesta”.
Nel 2018 ho pubblicato “Ore 9,28: L’on. Aldo Moro è stato rapito”, longform a quarant’anni dalla strage di Via Fani.
Nel 2017 ho contribuito, con un mio saggio, al volume “Quando un campione diventa notizia”, edito da ‘Il Messaggero/Agi’.
La lunga esperienza all’Agi mi ha consentito di seguire, in maniera costante e approfondita, tutti i settori dell’informazione: all’inizio mi sono occupato di economia e finanza - mettendo, tra l'altro, a frutto le conoscenze tecniche precedentemente acquisite in quattro anni di lavoro alla Direzione Borsa della Banca Commerciale Italiana - per poi allargare le competenze a Politica, Esteri, Cronaca, fino ai prodotti multimediali.
All’inizio della mia esperienza giornalistica ho fatto il redattore a caccia di notizie, sviluppando l’interesse per le inchieste; successivamente, sono stato inviato a seguire i vertici del G7, a livello di capi di Stato e di Governo, e quelli finanziari (Fmi, Banca Mondiale, Ocse).
Nella seconda parte della mia esperienza professionale, la progressione di carriera mi ha portato ai vertici della macchina organizzativa della redazione, con la nomina a caporedattore centrale che mi ha consentito di occuparmi anche di organizzazione del lavoro, con funzioni di guida e coordinamento dei diversi servizi. Tale ruolo non mi ha comunque impedito di continuare a cercare notizie e a scrivere articoli, cosa che, insieme all’insegnamento e allo studio della storia, rimane una delle mie più grandi passioni.
La tesi in Storia Moderna con la quale, nel 1981, mi sono laureato, costituisce un’analisi dell’intera opera di Roland Mousnier, fra i maggiori storiografi dell’Assolutismo in Francia. Dopo essermi laureato ho collaborato con la rivista ‘Storia e Politica’ (Edizioni Giuffré) della facoltà di Scienze Politiche della Sapienza.
L’insegnamento alla facoltà di Lettere della Sapienza, oltre a offrirmi l'opportunità di trasmettere l'esperienza accumulata in tanti anni di lavoro redazionale, mi ha consentito di approfondire le tematiche legate al giornalismo e le difficoltà che esso incontra nell’affermare la funzione – vitale per ogni democrazia - di informare correttamente la pubblica opinione, allo scopo di metterla in condizione di esercitare consapevolmente la sovranità popolare. Difficoltà acuite dall’irrompere dell’Intelligenza artificiale che rischia di produrre un’informazione omologata e maggiormente esposta al rischio di fake news e post-verità.
L’esperienza didattica mi ha, inoltre, portato ad analizzare il quarto di secolo della storia d’Italia che va dall’inizio della Strategia della tensione - con la bomba di Piazza Fontana a Milano nel 1969 - alla caduta della Prima Repubblica, avvenuta nel 1994 in seguito alla fine della Guerra fredda e all’inchiesta giudiziaria di Mani Pulite che ha travolto la vecchia classe dirigente. Un periodo storico che ho avuto modo di ‘rileggere’ – sia durante le lezioni con gli studenti, sia nei due libri pubblicati - attraverso la cartina di tornasole delle tante inchieste giornalistiche che hanno spesso contribuito a far luce anche laddove la verità giudiziaria stentava a imporsi. L’ultimo volume pubblicato, in particolare, si rivolge, in primo luogo, alle giovani generazioni, ma anche a chiunque voglia approfondire la conoscenza di vicende del nostro recente passato che oggi rischiano di essere ridimensionate nella loro gravità, se non addirittura rimosse dalla memoria collettiva.

Insegnamenti

Codice insegnamentoInsegnamentoAnnoSemestreLingua CorsoCodice corsoCurriculum
10626674GIORNALISMO D'INCHIESTA1º1ºITAEditoria e scrittura33546Curriculum unico