Giuseppe Caviglia

Notizie

PROSSIMI APPUNTAMENTI

22 ottobre 2025 dalle 17.00 in aula C1 Via Salaria
INCONTRO PER TUTTI GLI STUDENTI CHE RICHIEDONO INFORMAZIONI PER IL TIROCINIO 5 Novembre ore 17.00
ESAME
12 Novembre 2025 ore 17.00
ESAME E 
RICEVIMENTO 10 Dicembre 2025 dalle ore 17.00
ESAME e RICEVIMENTO 21 Gennaio 2026 - ultima data

  • Si informa che il 31.01.2026 terminerò il mio incarico

 
ATTENZIONE
E' possibile presentarsi a ricevimento, direttamente e senza appuntamento, nelle date indicate.
E' necessario leggere tutte le info qui sotto e la pagina dedicata ai tirocini, dove troverete anche la modulistica
Il Docente di Tirocinio è sempre disponibile per facilitare l'orientamento e la ricerca di un ente che possa accogliervi, ma è necessaria la vostra collaborazione, in quanto nonostante le numerose convenzioni non è sempre facile riuscire a trovare disponibilità.
Per qualsiasi cosa potete usufruire dei giorni di ricevimento e/o inviare una mail
 
Alcuni studenti mi hanno comunicato di avere una mail errata e alla quale, pertanto, non mi è possibile rispondere. Quella corretta è
giuseppe.caviglia@uniroma1.it
 
Tirocinio I - Servizio Sociale (A-K)
Per il ricevimento studenti/studentesse e/o per l'attivazione del tirocinio, si prega di contattare per email il docente all'indirizzo giuseppe.caviglia@uniroma1.it e/o presentarsi direttamente al ricevimento.
Nell'email indicare cortesemente, se volete, anche un proprio contattato telefonico, oltre ai riferimenti del tutor aziendale, se già individuato (nome, cognome, email istituzionale, sede e denominazione del Servizio in cui si intende svolgere il tirocinio).
Prima di contattare il docente, verificare se le informazioni di cui si necessita siano già contenute alla pagina dedicata ai Tirocini:
https://web.uniroma1.it/disse/disse/didattica/tirocini-servizio-sociale 
(link presente anche nella colonna a fianco o sotto per chi visualizza da cellulare)
Per il corso obbligatorio sulla sicurezza ecco il link
https://elearning.uniroma1.it/course/view.php?id=17424
(link presente anche nella colonna a fianco o sotto per chi visualizza da cellulare)
Coloro che svolgono il corso sulla sicurezza per le ASL (16 ore) non devono fare il corso di 4 ore in quanto quest'ultimo comprende anche l'altro.
 
Esami,
Dalle ore 17 nelle seguenti date (da confermare):
 
14/10 - 12/11 - 10/12 - 21/1/26

Il progetto formativo
Ricordo a tutti gli studenti che il progetto formativo è un "contratto con il vostro supervisore" quindi più è chiaro, maggiore è la possibilità di poter svolgere un buon tirocinio. Quindi prendetevi del tempo ed elaboratelo INSIEME al supervisore individuato (importante è che sia scritto in modo chiaro e leggibile, ed è importante redigierlo in formato word)
 Obiettivi specifici Attività Modalità e strumenti Tempi di realizzazione
1. Fase di inserimento nel contesto del tirocinio
Elencate i compiti che sono effettivamente utili all’attività del servizio scelto in modo che lo studente svolgendoli acquisisca le informazioni che gli serviranno poi nella seconda faseEs. lettura di: regolamenti; relazioni servizi sociale, svolgere attività amministrative basilari, mappatura del territorio osservazione delle procedure del servizio; cronoprogrammi;
organigramma; ricerca ed analisi della documentazione presene nel servizio  
Acquisire informazioni fondamentali (4-5 giornate)

2. Fase di sperimentazione
Il tirocinante ha bisogno di sperimentarsi anche nel decidere da solo, come muoversi nell'affrontare problemi che non hanno soluzioni predefinite.
È opportuno non limitarsi all'osservazione e importante chiedergli qualche commento generale per stimolarlo a sviluppare una riflessione autonoma.Gli obiettivi specifici devono essere formulati tenendo conto delle opportunità che offre l’ente di appartenenza e del livello di apprendimento raggiunto dallo studente all’avvio del tirocinio.All'inizio, si può prevedere la sperimentazione di compiti anche parzialmente, slegati l'uno all'altro per es. Svolti in sostituzione del supervisore.
 
Nella seconda fase, il tirocinante dovrebbe passare a gestire autonomamente un intero intervento (richiesta-segnalazione-valutazione – attuazione – verifica)Le attività maggiormente rilevante per l’apprendimento richiedono 20-25 giornate di lavoro a tempo pieno)

3. Fase di chiusura 
E’ quella dedicata alla conclusione dell'esperienza; è importante che venga effettivamente conclusa e non interrotta. Stesura della relazione finale
Si tratta della fase più breve. Per la quale andrebbero previste intorno alle 4/5 giornate)
tratto da "Tirocini e stage di servizio sociale, manuale per studenti e supervisori - di M. L. Ranieri - Erickson"
 
 Per lo studente è importante : 

  • Acquisire competenze di analisi dei fenomeni sociali e del sistema organizzato dei servizi.
  • Sviluppare un pensiero multidimensionale nella relazione con la persona, con la comunità, con l’ente di appartenenza, collocando l’azione professionale all’interno di tale trifocalità.
  • Sviluppare competenze professionali (con particolare attenzione anche alla scrittura professionale), attraverso la sperimentazione dell’applicazione del procedimento metodologico (processo di aiuto), delle tecniche e degli strumenti professionali (colloquio, visita domiciliare, documentazione, lavoro di equipe, lavoro di rete, lavoro per progetti, ecc.).
  • Maturare un atteggiamento riflessivo sul rapporto fra teoria e pratiche professionali per imparare a mettere in atto un agire professionale contestualizzato, fondato scientificamente e metodologicamente.
  • Sviluppare identità e appartenenza professionale

Per ciascun obiettivo, all’interno degli ambiti tematici sopra indicati, devono quindi essere:
- descritte le attività attraverso cui si intende conseguire l’obiettivo
- richiamata la documentazione e i riferimenti legislativi che verranno utilizzati
- esplicitate la documentazione che si intende produrre
- indicare le modalità con cui lo studente parteciperà alle attività programmate dal supervisore
- indicare le modalità con cui lo studente si sperimenterà direttamente in azioni professionali.
 
Il diario di bordo (facoltativo)
Il diaro di bordo è il documento all'interno del quale tirocinante riporta le attività svolte e le impressioni legate a ciò che vive ed impara durante l'esperienza di apprendimento sul campo: ha lo scopo di documentare eventi, considerazione, sentimenti sulle proprie esperienze finalizzate alla riflessione metodologica ed emotiva.
Aiuta lo studente a fissare nero su bianco le osservazioni, le emozioni, le idee che l’esperienza formativa genera lui.
Il diario di bordo non deve contenere descrizioni dettagliate e di attività, colloqui, eventi, ma è uno strumento personale, non pubblico, che richiede una scrittura curata e continuativa in modo da consentire alla fine del periodo di tirocini di rivedere il lavoro svolto.
 
Come scrivere il diario di bordo
Riassumere la giornata lavorativa sotto forma di titolo di giornale può avere risultati sorprendenti perchè scegliendo le parole appropriate si possono trovare aspetti più significativi di quel giorno specifico individuando l’essenza e il significato di ciò che è avvenuto.
Alla fine del mese avrete una panoramica del proprio agire che aiuta a comprendere le tendenze per farvi fermare e pensare; spesso si è troppo presi dalla routine.
Può essere accluso alla relazione di tirocinio (come allegato) e costituire un documento consegnato a parte, ovvero rimanere patrimonio esclusivo del tirocinante, eventualmente condiviso con il supervisore.
Il diario di bordo rappresenta una memoria personale particolarmente utile quando viene il momento di redigere la relazione finale del percorso compiuto.
tratto da: Professione: assistente sociale - Guida all'eseprienza del tirocinio professionale, M.C. Pantone e M. Tarassi;
tratto da Emozioni nel servizio sociale - Strumenti per riflettere e agire, A. Sicora
 
La Relazione Finale
La relazione di tirocinio è il documento finale prodotto dallo/a studente/ssa alla fine dell’esperienza condotta all’interno del Servizio con cui è stato concordato il Progetto di tirocinio stesso. In quanto tale, non rappresenta un mero adempimento formale o un atto compilativo, ma piuttosto un momento di particolare rilevanza in termini formativi.
La relazione finale è un momento conclusivo per valutare l’intera esperienza considerando anche il rapporto con l’assistente sociale Supervisore/Tutor.
La relazione dovrebbe essere costituita da una sorta di “diario”, che valorizzi le conoscenze degli apprendimenti acquisiti durante il percorso di studi universitario nella specifica esperienza di tirocinio. Le tesine, pertanto, devono essere curate dalle studentesse e dagli studenti ed elaborate confrontandosi anche con i supervisori che hanno seguito il tirocinio all’interno del Servizio.
Si invita inoltre a non sottovalutare come la relazione di fine tirocinio possa costituire anche un’opportunità per affrontare al meglio l’esame di abilitazione alla professione di assistente sociale (Esame di Stato).
 
La valutazione e il giudizio di idoneità delle tesine di tirocinio viene effettuata sulla base dei criteri qui di seguito descritti. trovate il modulo nella pagina dedicata ai tirocini menzionata sopra.
 
1. Qualità dei contenuti: la relazione dovrà presentare gli aspetti maggiormente significativi dell’esperienza di tirocinio e le caratteristiche tipiche del Servizio specifico presso il quale la studentessa e lo studente ha maturato la propria esperienza. In tal senso occorre bilanciare in maniera adeguata, descrizione dell’esperienza e dei “vissuti” (per esempio, come anticipato, in forma di breve diario), e sua rielaborazione critica in riferimento anche ai principali presupposti normativi, deontologici e teorico-metodologici, e in riferimento al sistema di politiche e servizi dentro cui l’esperienza si è compiuta.
2. Connessioni teoria-prassi: è data particolare rilevanza a questo aspetto. La presentazione dei temi e delle problematiche dovrà perciò essere condotta, evidenziando nessi tra la dimensione pratica e quella teorica. La presentazione delle caratteristiche del servizio osservato, così come la presentazione dei casi concretamente osservati, devono quindi essere sviluppati all’interno di questa prospettiva, valorizzando e rimandando anche ai contenuti degli insegnamenti del corso di laurea.
A tal fine risulta di utilità il richiamo a riferimenti legislativi e del Codice Deontologico.
3. Originalità: il testo deve essere originale e personale della/o studentessa/studente. Pur potendo ovviamente comprendere brevi citazioni di testi di altri autori e delle varie fonti bibliografiche consultate (di cui è indispensabile citare la fonte).
4. Forma: la relazione dovrà essere redatta in modo corretto nei suoi aspetti formali e utilizzare il linguaggio e gli strumenti specifici della professione e delle teorie di riferimento. La formattazione del testo deve essere ben definita, evitando un’eccessiva frammentazione in paragrafi e sotto-paragrafi e sotto-sotto-paragrafi. Deve essere inclusa una seppur breve bibliografia finale (ved. punto seguente).
La Relazione avrà un frontespizio come prima pagina, dove indicare: Sede e nome del Supervisore/Tutor AS. Inoltre per completezza dell'elebarato indicare anche dove si è svolto Tirocinio.
E' IMPORTANTE CHE SE UTILIZZATE IL FORMAT DELLA FACOLTA' PER SCRIVERE LA RELAZIONE, SVILUPPIATE LE SINGOLE PARTI NON VANNO SOLO COPIATE ED INCOLLATE; PER CUI SE LEGGETE: OBIETTIVI FORMATIVI RAGGIUNTI: O LI SCRIVETE RIFACENDOVI AL PROGETTO FORMATIVO CHE AVETE CONCORDATO CON IL VOSTRO SUPERVISORE O SVILUPPATE LE SINGOLE VOCI.
La Relazione va firmata dallo studente e controfirmata dal supervisore prima dell'inoltro.
6. Riferimenti bibliografici: dovranno essere inseriti i riferimenti citati nel testo comprendendo i materiali utilizzati durante il tirocinio (es. testi legislativi, documenti del servizio, sitografia, ecc.) e i saggi teorici e pratici a cui si è fatto riferimento (già utilizzati durante il corso di laurea o utilizzati ad hoc nel corso o in seguito al tirocinio). Non esiste una quantità minima o massima per tali riferimenti.
7. Estensione: L’attenersi alla lunghezza minima e massima della relazione costituisce un criterio di valutazione della qualità del contenuto. L’estensione attesa è di 8 (minimo) e 12 pagine (massimo), con font standard, dimensione 12 ed interlinea doppia. Unico formato di salvataggio del file per l’invio: .PDF.
 
Testi consigliati:
Codice Deontologico Assistenti sociali
Nuovo dizionario di servizio sociale ed. 2023.
Il metodo del servizio sociale. Riflessioni, casi e ricerche, Fargion S., - Carocci Editore
Linee guida e procedure di servizio sociale - Manuale ragionato per lo studio e la consultazione - Quarta edizione aggiornata - di M.L Rainieri, F. Corradini
Tirocini e stage di servizio sociale, manuale per studenti e supervisori - di M. L. Ranieri - Erickson
Metodo e tecniche del processo di aiuto approccio sistemico-relazionale alla teoria e alla pratica del servizio sociale, di Milena Lerma - Astrolabio
Nuove prospettive per il servizio sociale, di Maria Dal Pra Ponticelli - Carocci Editore
Emozioni nel servizio sociale - Strumenti per riflettere e agire, di Alessandro Sicora - Carocci Editore
Scrivere nel lavoro sociale passo dopo passo- Guida alla scrittura delle relazioni, di L. Malacrida, M.C. Pedroni e M. Truati - ed. Erickson

Orari di ricevimento

Ricevimento,
Via Salaria nelle seguenti date:
14/10 aula C2 ore 16.30 - 22/10 ore 17 - 11/11 - 10/12

ULTIMA DATA 21/01/2026

Esami,
dalle ore 17 nelle seguenti date:
14/10 aula C2 - 11/11 - 10/12

ULTIMA DATA 21/01/2026

SI INFORMA CHE IL 31/01/2026 TERMINERO' IL MIO INCARICO