Ritratto di lorenzo.geri@uniroma1.it

Inizio dei corsi 

La prima lezione del corso di Letteratura magistrale II (Testi e metodi)  si terrà martedì 5 marzo 2024, ore 12, in Aula C. Le lezioni si terranno con il seguente orario:

  • martedì, 12-14 aula C
  • giovedì, 12-14, aula C

La prima lezione del corso di Letteratura italiana I, secondo semestre, si terrà martedì 5 marzo 2024, ore 16, in Aula di Geografia. Le lezioni si terranno con il seguente orario:

  • martedì, 16-18 Aula di Geografia
  • giovedì, 16-18 Aula di Geografia

Ricevimento

I ricevimenti periodici riprenderanno con l'inizio del secondo semestre, a partire da martedì 5 marzo 2024, ore 15-16.

 

Tesi

A causa del grande numero di richieste, non potrò seguire nuove tesi che saranno discusse durante le prossime sessioni.

La prima disponibilità è per la IV sessione del 2023/2024 (discussione nel gennaio 2025)

 

Appelli

  • lunedì 6 maggio 2024 - II appello straordinario*
  • lunedì 17 giugno 2024 - I appello estivo
  • lunedì 1 luglio 2024 - II appello estivo
  • mercoledì 10 luglio 2024 - III appello estivo

*l'appello straordinario è  riservato agli studenti fuori corso, ripetenti, lavoratori, portatori di disabilità, alle studentesse madri e agli studenti padri con figlio/i di età inferiore a tre anni, nonché alle studentesse in stato di gravidanza.

 

Canalizzazione Letteratura Italiana I

Come indicato alla pagina: https://corsidilaurea.uniroma1.it/it/node/2600800

le canalizzazioni previste per il corso di Letteratura Italiana I (Lettere Moderne) sono i seguenti:

  • A-F Sonia Gentili (I semestre) Luca Fiorentini (II sem.)
  • G-O Lorenzo Geri
  • P-Z Monica Storini P-Z

Al fine di evitare squilibri, chi volesse  cambiare canale, deve preventivamente individuare uno studente o una studentessa che faccia il passaggio inverso e comunicare tale scambio ai docenti del canale di provenienza e di quello nel quale ci si vuole inserire.

 

 

Insegnamento Codice Anno Corso - Frequentare Bacheca
LETTERATURA ITALIANA. TESTI E METODI 1055580 2023/2024

Il corso è dedicato allo studio delle tracce di una produzione poetica di carattere politico e d’occasione nei Rerum vulgarium fragmenta e alla ricostruzione del rapporto tra i testi in questione e gli scritti di carattere politico di Petrarca, con una particolare attenzione a quelli dedicati alla Curia e ai curiali. Di carattere seminariale, il corso prevede una lettura ravvicinata di un corpus di componimenti (Rvf 8, 9, 10, 27, 28, 38, 40, 58, 98, 53, 103, 104, 114, 128, 136, 137, 138, 266, 322 e la canzone estravagante "Quel ch’a nostra natura in sé di più degno") di cui si affronteranno i principali nodi di carattere interpretativo e storico.  Nell’ambito di tale analisi  si attraverserà la biografia di Petrarca e si leggeranno passi tratti dalla sua produzione politica. A tale scopo si fornirà un’ampia antologia di passi tratti da diverse opere petrarchesche (tutti i testi saranno forniti di una traduzione italiana).


 

Bibliografia

 

Lettura integrale di: 

1.    Francesco Petrarca, Canzoniere, a c. di Marco Santagata, Milano, Mondadori, 2018 (o qualsiasi edizione precedente) [con particolare attenzione a: Rvf 8, 9, 10, 27, 28, 38, 40, 58, 98, 53, 103, 104, 114, 128, 136, 137, 138, 266, 322]
2.    antologia di testi disponibile all’inizio del corso sulla pagina Google Classroom: https://classroom.google.com/c/NjA2MzA5MDg4NzQ3?cjc=dnjvdxy

 

Conoscenza della seguente bibliografia critica:

1.    Lessico critico petrarchesco,  a cura di Luca Marcozzi, Romana Brovia, Roma, Carocci, 2017
2.    Gabriele Baldassarri,  Unum in locum. Strategie macrotestuali nel Petrarca politico, Milano, LED, 2006
3.    Lorenzo Geri, Petrarca cortigiano. Petrarca e le corti da Avignone a Padova, Roma, Bulzoni, 2020
4.    Marco Santagata, Introduzione, in Francesco Petrarca, Canzoniere, a c. di Marco Santagata, Milano, Mondadori, 2018 (o qualsiasi edizione precedente)
5.    i saggi forniti nelle dispense disponibili ad inizio corso sulla pagina Google Classroom: https://classroom.google.com/c/NjA2MzA5MDg4NzQ3?cjc=dnjvdxy

 

 

ITALIAN RENAISSANCE 10595491 2023/2024

Writing the Self and writing History in Renaissance Italy 

 

This course explores the way three eminent figures of Italian Renaissance (Aeneas Sylvius Piccolomini, Nicolò Machiavelli, Francesco Guicciardini) wrote about their own life and political experience in memoirs and historical works. Through the analysis of Piccolomini’s Commentaries, Machiavelli’s Prince and Guicciardini’s Maxims and reflections the students will have the opportunity to study and discuss many relevant topics such as self-fashioning in the Renaissance, the development of historiography from late XV to early XVI century, the birth of modern political philosophy, the changing attitude towards religion from late Humanism to the first years of the Reformation. The history of cities like Florence and Rome and institutions such as the papacy will also be introduced. 

The three masterpieces of Italian Renaissance (the one by Machiavelli being a true world classic) whose pages will be close read in class are deeply connected with the very interesting lives of their authors. Enea Silvio Piccolomini (1405-1465), a trained humanist, became pope after a successful political career; Niccolò Machiavelli (1469-1527) experienced both social rise and fall in the most turbulent years of the Republic of Florence; Francesco Guicciardini (1483-1540) lead a relevant role in the first phase of the Italian Wars. They all reflected about their own life and experience adopting three different kinds of memoirs: the Commentaries being an adaptation of Caesar’s Commentarii, the Prince expressing Machiavelli’s ideals and the essence of his political know how, Maxims and reflections representing a collection of maxims related to the author’s own life. 

These three peculiar memoirs, which were not meant to be published, are deeply connected with other historical works their authors wrote before and after them: Piccolomini’s Historia rerum Frederici III imperatoris and Historia Bohemica, Machiavelli’s Storie fiorentine, Guicciardini’s Storia d’Italia. The analysis of the difference between the way Piccolomini, Machiavelli and Guicciardini wrote about their experience and about the history of their time will show how complex writing the self and writing the history could be in the Italian Renaissance.


 

Text Books

1. a choice from PICCOLOMINI'S Commentaries available in the Google Classroom page of the course (https://classroom.google.com/c/NjA2MzA4NTQwMTM1?cjc=vmwcv4d) [pdf]

2. N. MACHIAVELLI, Niccolò, The Prince, with Related Documents. Translated and edited by W. J. Connell. New York: Bedford/St. Martin's, 2005; reprint 2016 or any other edition with an English translation [book]

3. F. GUICCIARDINI,  Maxims and reflections available in the Google Classroom page of the course (https://classroom.google.com/c/NjA2MzA4NTQwMTM1?cjc=vmwcv4d)

4.    The Cambridge Companion to The Italian Renaissance, ed. by M. Wyatt, Cambridge, Cambridge University Press, 2014 [book]
5.    the following choice of essays available choice of essays available in the Google Classroom page of the Course (https://classroom.google.com/c/NjA2MzA4NTQwMTM1?cjc=vmwcv4d) [pdf]: 

1. Giuseppe F. Mazzotta, Petrarch's Epistolary Epics, in Petrarch. A Critical Guide to the Complete Works, ed. by V. Kirkham and A. Maggi, Chicago, 2009, pp. 309-319; 2. Emily O'Brien, Arms and Letters: Julius Caesar, the Commentaries of Pope Pius II, and the Politicizationof Papal Imagery, in "Renaissance Quarterly", Vol. 62, No. 4 (Winter 2009), pp. 1057-1097; 3. James B. Aktison, Machiavelli: a Portrait, in The Cambridge Compaionon to Machiavelli, edited by John M. Najemy, Cambridge, Cambridge University Press 2010, pp. 14-30; 4. Humfrey Butters, Machiavelli and the Medici, in The Cambridge Compaionon to Machiavelli, edited by John M. Najemy, Cambridge, Cambridge University Press 2010, pp. 64-79; 5. Olivia Holmes, Reading Order in Discord: Guicciardini's Ricordi, in "Italica", Autumn, 1999, Vol. 76, n. 3, pp. 314-334

LETTERATURA ITALIANA I 1047960 2023/2024

Una lettura della Commedia di Dante. Campi semantici, architettura narrativa, simbolismo

 

Il corso propone una lettura complessiva della Commedia incentrata sull’analisi dei principali campi semantici (metafora equorea, metafora venatoria, contrapposizione antico/nuovo), dell’architettura narrativa (situazioni e personaggi ricorrenti, intreccio tra percorso dell’agens e percorso dell’auctor), del simbolismo (il rapporto tra l’invenzione dantesca e la lettura allegorica dei testi pagani e quella figurale dei testi biblici).

La prima parte del corso, svolta durante il primo semestre, sarà dedicata alla storia letteraria delle origini, alla biografia e alle opere di Dante, alla discussione sui classici della critica dantesca in programma, alla lettura dei canti dell'Inferno:  I, II III, IV, X, XIII, XV, XVII, XIX, XXI, XXVI, XXVII, XXXIII, XXXIV.

La seconda parte del corso, svolta durante il secondo semestre, sarà dedicata alla lettura dei canti: Purgatorio I, VI, X, XVI, XIX, XXI, XXII, XXVI, XXVIII, XXX, XXXI; Paradiso I, VI, IX, XI, XII, XV, XVI, XVII, XX, XXIV, XXVII, XXIX, XXXI, XXXIII. 

È vivamente consigliata, ad ogni modo, la lettura integrale dell’opera e dei cappelli introduttivi dell’edizione di riferimento.


 

Testi

 

NB l’edizione della Commedia in programma comprende dei cappelli introduttivi ai canti che fanno parte integrante dell’esame

 

1. Dante Alighieri, Inferno, a cura di Roberto Mercuri, Torino, Einaudi, 2021
2. Dante Alighieri, Purgatorio, a cura di Roberto Mercuri, Torino, Einaudi, 2021
3. Dante Alighieri, Paradiso, a cura di Roberto Mercuri, Torino, Einaudi, 2021
4. un'antologia di testi disponibile in pdf sulla pagina: https://classroom.google.com/c/NjA2MzA4MTg5NjA1?cjc=xxwdwlw

 

5. i cappelli introduttivi ai singoli canti nell’edizione commenta da Roberto Mercuri ai punti 1-3
6. Dante, a cura di Roberto Rea e Justin Steinberg, Roma, Carocci, 2020
7. Erich Auerbach, Studi su Dante, Milano, Feltrinelli, 2017 (o qualsiasi edizione precedente)
8. Stefano Carrai-Giorgio Inglese, La letteratura italiana del Medioevo, Roma, Carocci, 2009
9. Dispense in pdf disponibili presso la pagina Google Classrom: https://classroom.google.com/c/NjA2MzA4MTg5NjA1?cjc=xxwdwlw

 

ITALIAN CULTURE AND LITERATURE 10595152 2023/2024

Writing the Self and writing History in Renaissance Italy 

 

This course explores the way three eminent figures of Italian Renaissance (Aeneas Sylvius Piccolomini, Nicolò Machiavelli, Francesco Guicciardini) wrote about their own life and political experience in memoirs and historical works. Through the analysis of Piccolomini’s Commentaries, Machiavelli’s Prince and Guicciardini’s Maxims and reflections the students will have the opportunity to study and discuss many relevant topics such as self-fashioning in the Renaissance, the development of historiography from late XV to early XVI century, the birth of modern political philosophy, the changing attitude towards religion from late Humanism to the first years of the Reformation. The history of cities like Florence and Rome and institutions such as the papacy will also be introduced. 

The three masterpieces of Italian Renaissance (the one by Machiavelli being a true world classic) whose pages will be close read in class are deeply connected with the very interesting lives of their authors. Enea Silvio Piccolomini (1405-1465), a trained humanist, became pope after a successful political career; Niccolò Machiavelli (1469-1527) experienced both social rise and fall in the most turbulent years of the Republic of Florence; Francesco Guicciardini (1483-1540) lead a relevant role in the first phase of the Italian Wars. They all reflected about their own life and experience adopting three different kinds of memoirs: the Commentaries being an adaptation of Caesar’s Commentarii, the Prince expressing Machiavelli’s ideals and the essence of his political know how, Maxims and reflections representing a collection of maxims related to the author’s own life. 

These three peculiar memoirs, which were not meant to be published, are deeply connected with other historical works their authors wrote before and after them: Piccolomini’s Historia rerum Frederici III imperatoris and Historia Bohemica, Machiavelli’s Storie fiorentine, Guicciardini’s Storia d’Italia. The analysis of the difference between the way Piccolomini, Machiavelli and Guicciardini wrote about their experience and about the history of their time will show how complex writing the self and writing the history could be in the Italian Renaissance.


 

Text Books

1. a choice from PICCOLOMINI'S Commentaries available in the Google Classroom page of the course (https://classroom.google.com/c/NjA2MzA4NTQwMTM1?cjc=vmwcv4d) [pdf]

2. N. MACHIAVELLI, Niccolò, The Prince, with Related Documents. Translated and edited by W. J. Connell. New York: Bedford/St. Martin's, 2005; reprint 2016 or any other edition with an English translation [book]

3. F. GUICCIARDINI,  Maxims and reflections available in the Google Classroom page of the course (https://classroom.google.com/c/NjA2MzA4NTQwMTM1?cjc=vmwcv4d)

4.    The Cambridge Companion to The Italian Renaissance, ed. by M. Wyatt, Cambridge, Cambridge University Press, 2014 [book]
5.    the following choice of essays available choice of essays available in the Google Classroom page of the Course (https://classroom.google.com/c/NjA2MzA4NTQwMTM1?cjc=vmwcv4d) [pdf]: 

1. Giuseppe F. Mazzotta, Petrarch's Epistolary Epics, in Petrarch. A Critical Guide to the Complete Works, ed. by V. Kirkham and A. Maggi, Chicago, 2009, pp. 309-319; 2. Emily O'Brien, Arms and Letters: Julius Caesar, the Commentaries of Pope Pius II, and the Politicizationof Papal Imagery, in "Renaissance Quarterly", Vol. 62, No. 4 (Winter 2009), pp. 1057-1097; 3. James B. Aktison, Machiavelli: a Portrait, in The Cambridge Compaionon to Machiavelli, edited by John M. Najemy, Cambridge, Cambridge University Press 2010, pp. 14-30; 4. Humfrey Butters, Machiavelli and the Medici, in The Cambridge Compaionon to Machiavelli, edited by John M. Najemy, Cambridge, Cambridge University Press 2010, pp. 64-79; 5. Olivia Holmes, Reading Order in Discord: Guicciardini's Ricordi, in "Italica", Autumn, 1999, Vol. 76, n. 3, pp. 314-334

LETTERATURA ITALIANA MAGISTRALE II 10589409 2023/2024

Prerequisiti

Il corso prevede una buona conoscenza di base della storia letteraria e politica del XIX secolo, oltre alla capacità di orientarsi tra i principali concetti e metodi della filologia.

Programma dell’insegnamento

Lo studio e il commento del romanzo italiano dell’Ottocento. I «Promessi sposi» di Alessandro  Manzoni e i «Cento anni» di Giuseppe Rovani

Il corso prenderà in esame le caratteristiche e la storia del romanzo italiano dell’Ottocento in rapporto ai modelli europei e alla tradizione nazionale, alle caratteristiche del mercato editoriale e del pubblico, alla questione storica risorgimentale. A questo scopo si leggeranno e commenteranno in classe I promessi sposi di Alessandro Manzoni (1827/1840) e i Cento anni di Giuseppe Rovani (1856-1864/1869). L’intento è quello di approfondire due opere di diverso valore e di diversa fortuna, rispettivamente uno dei capolavori del romanzo europeo, al centro del canone dell’Italia Unita, e un libro di culto della cultura milanese, considerato ingiustamente dalla storiografica letteraria un testo “minore” e noto perlopiù per l’influenza della figura del suo autore sulla Scapigliatura e su Carlo Dossi.

Composti da due autori milanesi distanti tra loro due generazioni, durante fasi distinti della storia risorgimentale, i romanzi in questione sono caratterizzati da una diversa concezione del romanzo e da un diverso rapporto con il pubblico (come appare evidente anche dallo studio delle illustrazioni che caratterizzano la Quarantana e la prima edizione dei Cento anni). Allo stesso tempo, la loro ricezione e la loro fortuna critica sono caratterizzate da percorsi profondamente diversi.

Nel prendere in esame tale caso di studio, inoltre, si discuteranno le modalità con le quali è possibile commentare un genere ibrido e complesso come il romanzo, tra annotazione relativa alle allusioni storiche, alla lingua, ai fenomeni intertestuali. A tale scopo, si discuteranno la lunga tradizione dei commenti ai Promessi sposi, prendendo in esame in particolare l’ultimo commento a più mani diretto da Francesco De Cristoforo, e il caso diametralmente opposto di Rovani, la cui unica edizione commentata risale agli anni Trenta ad opera di uno specialistica di storia locale (Milano, Rizzoli, 1934-35 2 voll). Nel caso dei Cento anni, infine, sulla basse di una ricerca in corso, si rifletterà su come sarebbe possibile allestire una nuova edizione critica e commentata del testo.

 

Modalità di svolgimento

Il corso sarà articolato in 21 lezioni frontali per un totale di 42 ore. L’impostazione seminariale del corso prevede l’attiva partecipazione degli studenti, che saranno invitati a discutere su questioni generali e sull’interpretazione dei testi. Su Google Classroom saranno caricati materiali utili per un approfondimento di singole questioni, prevedendo dunque un approccio individuale all’argomento del corso.

 

Modalità di valutazione

L’esame finale, orale, prevede una discussione a partire da o più testi analizzati a lezione e inseriti nel programma. Si terrà conto anche della partecipazione attiva al corso.

 

Testi adottati e bibliografia di riferimento

 

Testi

Alessandro Manzoni, I promessi sposi. Storia della colonna infame, edizione diretta da Francesco de Cristofaro, Milano, Rizzoli (BUR), 2021

Giuseppe Rovani, Cento anni. Romanzo ciclico, Milano, Rechiedei, 2 voll. 1868-1869 (pdf messo a disposizione sulla pagina Google Classroom del corso)

Bibliografia secondaria

Manzoni, a cura di Paola Italia, Roma, Carocci, 2020

Alejandro Patat, Cento anni, un romanzo illustrato, Pisa, Pacini, 2021

Saggi in pdf nelle Dispense (disponibili sulla pagina Google Clasroom del corso )

 

Pagina Google Classroom: https://classroom.google.com/c/NTcwMzYwNTAwMzkx?cjc=dy7cpek

LETTERATURA ITALIANA. TESTI E METODI 1055580 2022/2023

Prerequisiti

Il corso prevede una buona conoscenza di base della storia letteraria e politica del XIX secolo, oltre alla capacità di orientarsi tra i principali concetti e metodi della filologia.

Programma dell’insegnamento

Lo studio e il commento del romanzo italiano dell’Ottocento. I «Promessi sposi» di Alessandro  Manzoni e i «Cento anni» di Giuseppe Rovani

Il corso prenderà in esame le caratteristiche e la storia del romanzo italiano dell’Ottocento in rapporto ai modelli europei e alla tradizione nazionale, alle caratteristiche del mercato editoriale e del pubblico, alla questione storica risorgimentale. A questo scopo si leggeranno e commenteranno in classe I promessi sposi di Alessandro Manzoni (1827/1840) e i Cento anni di Giuseppe Rovani (1856-1864/1869). L’intento è quello di approfondire due opere di diverso valore e di diversa fortuna, rispettivamente uno dei capolavori del romanzo europeo, al centro del canone dell’Italia Unita, e un libro di culto della cultura milanese, considerato ingiustamente dalla storiografica letteraria un testo “minore” e noto perlopiù per l’influenza della figura del suo autore sulla Scapigliatura e su Carlo Dossi.

Composti da due autori milanesi distanti tra loro due generazioni, durante fasi distinti della storia risorgimentale, i romanzi in questione sono caratterizzati da una diversa concezione del romanzo e da un diverso rapporto con il pubblico (come appare evidente anche dallo studio delle illustrazioni che caratterizzano la Quarantana e la prima edizione dei Cento anni). Allo stesso tempo, la loro ricezione e la loro fortuna critica sono caratterizzate da percorsi profondamente diversi.

Nel prendere in esame tale caso di studio, inoltre, si discuteranno le modalità con le quali è possibile commentare un genere ibrido e complesso come il romanzo, tra annotazione relativa alle allusioni storiche, alla lingua, ai fenomeni intertestuali. A tale scopo, si discuteranno la lunga tradizione dei commenti ai Promessi sposi, prendendo in esame in particolare l’ultimo commento a più mani diretto da Francesco De Cristoforo, e il caso diametralmente opposto di Rovani, la cui unica edizione commentata risale agli anni Trenta ad opera di uno specialistica di storia locale (Milano, Rizzoli, 1934-35 2 voll). Nel caso dei Cento anni, infine, sulla basse di una ricerca in corso, si rifletterà su come sarebbe possibile allestire una nuova edizione critica e commentata del testo.

 

Modalità di svolgimento

Il corso sarà articolato in 21 lezioni frontali per un totale di 42 ore. L’impostazione seminariale del corso prevede l’attiva partecipazione degli studenti, che saranno invitati a discutere su questioni generali e sull’interpretazione dei testi. Su Google Classroom saranno caricati materiali utili per un approfondimento di singole questioni, prevedendo dunque un approccio individuale all’argomento del corso.

 

Modalità di valutazione

L’esame finale, orale, prevede una discussione a partire da o più testi analizzati a lezione e inseriti nel programma. Si terrà conto anche della partecipazione attiva al corso.

 

Testi adottati e bibliografia di riferimento

 

Testi

Alessandro Manzoni, I promessi sposi. Storia della colonna infame, edizione diretta da Francesco de Cristofaro, Milano, Rizzoli (BUR), 2021

Giuseppe Rovani, Cento anni. Romanzo ciclico, Milano, Rechiedei, 2 voll. 1868-1869 (pdf messo a disposizione sulla pagina Google Classroom del corso)

Bibliografia secondaria

Manzoni, a cura di Paola Italia, Roma, Carocci, 2020

Alejandro Patat, Cento anni, un romanzo illustrato, Pisa, Pacini, 2021

Saggi in pdf nelle Dispense (disponibili sulla pagina Google Clasroom del corso )

 

Pagina Google Classroom: https://classroom.google.com/c/NTcwMzYwNTAwMzkx?cjc=dy7cpek

 

ITALIAN RENAISSANCE 10595491 2022/2023

Erasmus of Rotterdam and the Italian Renaissance

 

The course will analyse Erasmus of Rotterdam’s ambivalent relationship with the Italian Renaissance and his ideas concerning Italy and Italians of his time as well as the history of Ancient Rome. Reading a large collection of literary texts and letters written by Erasmus, we will have the opportunity to discuss how the Dutch humanist felt about Italian Humanism, the Church of Rome, the history of the ancient civilizations of Rome and Greece and how, at the same times, such ideas influenced his peculiar national identity in a time of political turmoil and religious unrest. We will analyse, in particular, his role as a champion of northern Humanism and Germany, his success among younger generations of German scholars, humanists and common readers, his role in the Reformation and his final decision to break with Luther. At the same time, the course will also discuss the most relevant elements of the very complex history of the reception of Erasmus’ works in 16th century Italy, from the great success of the Adagia and the In praise of Folly to the underground circulation of his ideas after his insertion in the Index librorum prohibitorum in 1559 and 1564.

 

Such an approach to Erasmus’ life and works will be the opportunity for discussing the relationship between the spread of Italian Humanism in Northern Europe and the shaping of national identities during the Reformation.

 


The course will be held in 21 lessons for an amount of 42 hours.

 


Course bibliography

 

 

  1. C. Augustijn, Erasmus: His Life, Works and Influence, Toronto, Toronto University Press, 1995 (Printed edition or Kindle Edition)
  2. The Cambridge Companion to Renaissance Humanism, edited by Jill Kraye, Oxford University Press, 1996 (bothe Printed and Kinde Edition)
  3. an antology of Erasmus’ texts in pdf (available on the Google Classroom page of the course)
  4. a choiche of essays in pdf (available on the Google Classroom page of the course

 

Google Classroom page: https://classroom.google.com/c/NTM4MzIyMTk0MjYw?cjc=ravf673

 

LETTERATURA ITALIANA II 1036450 2022/2023

Prerequisiti

Una buona conoscenza di base della Letteratura italiana delle Origini

A good knowledge of the history of  Italian Literature during Middle Ages

 

Programma dell’insegnamento

Dalle Rime di Dante ai Rerum vulgarium fragmenta di Petrarca

 

Il corso affronterà la storia della poesia lirica italiana nello snodo decisivo compreso tra la fine del Duecento e la seconda metà del Trecento attraverso la lettura di due opere profondamente diverse per caratteristiche e fortuna, le Rime di Dante e i Rerum vulgarium fragmenta di Petrarca.

Nel primo semestre, dopo aver fatto il punto sul genere lirico nelle Origini, dai Siciliani agli stilnovisti, si prenderà in esame la produzione lirica extravagante dantesca, mentre nel secondo semestre si affronterà la lettura del libro petrarchesco.

L’intento di tale duplice lettura è, da una parte, quello di illustrare la ricchezza e la complessità delle Rime di Dante, mostrando l’evoluzione della poetica e del linguaggio lirico dell’Alighieri dai componimenti giovanili sino a quelli della piena maturità, composti a ridosso del Convivio e del De vulgari eloquentia; dall’altra, di ricostruire l’innovazione costituita dai Rerum vulgarium fragmenta, primo, compiuto canzoniere della nostra storia letteraria, sorta di rifondazione del genere lirico a prescindere dall’evoluzione primo trecentesca della poesia in volgare, segnata dall’influenza della Commedia. Nell’illustrare le due opere si prenderanno in esame le principali questioni filologiche inerenti alle due opere, a partire dalla discussione dei saggi presenti nelle dispense e del volume di Marco Santagata I frammenti dell’anima (prima edizione 1992), vero e proprio classico degli studi petrarcheschi. Allo stesso tempo, si metteranno a confronto, dal punto di vista metodologico, il commento di Claudio Giunta alle Rime e quello di Santagata ai Rerum vulgarium fragmenta.

 

Modalità di svolgimento

Il corso sarà articolato in 42 lezione frontali, suddivise in due semestri, per un totale di 84 ore. Su Google Classroom saranno caricati materiali utili per un approfondimento di singole questioni e una sitografia.

 

Modalità di valutazione

L’esame prevede la parafrasi e la discussione di passi scelti tra i canti in programma e alcune domande di carattere generale su Dante, Petrarca, i Rerum vulgarium fragmenta e i saggi in programma.

 

Testi adottati e bibliografia di riferimento

 

Testi

 

  1. Dante Alighieri, Rime, a cura di Claudio Giunta, Milano, Mondadori, 2018
  2. Francesco Petrarca, Canzoniere, a cura di Marco Santagata, Milano, Mondadori, 2018
  3. Una breve antologia di testi compresa nelle Dispense

 

Saggi

 

  1. La lirica italiana. Un lessico fondamentale (secoli XIII-XIV), a cura di Lorenzo Geri, Marco Grimaldi, Niccolò Maldina, Roma, Carocci, 2021
  2. Claudio Giunta, Introduzione in Dante Alighieri, Rime, a cura di Claudio Giunta, Milano, Mondadori, 2018
  3. Marco Santagata, Introduzione in Francesco Petrarca, Canzoniere, a cura di Marco Santagata, Milano, Mondadori, 2018
  4. Marco Santagata, I frammenti dell’anima. Storia e racconto nel Canzoniere di Petrarca, Bologna, il Mulino, 2011
  5. saggi in pdf e in fotocopia disponibili sulla pagina Google Classroom del corso: https://classroom.google.com/c/NDg4NTYxMDgxNjcw?cjc=najkgjh
TESTI E QUESTIONI DI LETTERATURA ITALIANA III 1026669 2022/2023

Prerequisiti

Il corso prevede una buona conoscenza di base della storia letteraria e politica del XIX secolo, oltre alla capacità di orientarsi tra i principali concetti e metodi della filologia.

Programma dell’insegnamento

Lo studio e il commento del romanzo italiano dell’Ottocento. I «Promessi sposi» di Alessandro  Manzoni e i «Cento anni» di Giuseppe Rovani

Il corso prenderà in esame le caratteristiche e la storia del romanzo italiano dell’Ottocento in rapporto ai modelli europei e alla tradizione nazionale, alle caratteristiche del mercato editoriale e del pubblico, alla questione storica risorgimentale. A questo scopo si leggeranno e commenteranno in classe I promessi sposi di Alessandro Manzoni (1827/1840) e i Cento anni di Giuseppe Rovani (1856-1864/1869). L’intento è quello di approfondire due opere di diverso valore e di diversa fortuna, rispettivamente uno dei capolavori del romanzo europeo, al centro del canone dell’Italia Unita, e un libro di culto della cultura milanese, considerato ingiustamente dalla storiografica letteraria un testo “minore” e noto perlopiù per l’influenza della figura del suo autore sulla Scapigliatura e su Carlo Dossi.

Composti da due autori milanesi distanti tra loro due generazioni, durante fasi distinti della storia risorgimentale, i romanzi in questione sono caratterizzati da una diversa concezione del romanzo e da un diverso rapporto con il pubblico (come appare evidente anche dallo studio delle illustrazioni che caratterizzano la Quarantana e la prima edizione dei Cento anni). Allo stesso tempo, la loro ricezione e la loro fortuna critica sono caratterizzate da percorsi profondamente diversi.

Nel prendere in esame tale caso di studio, inoltre, si discuteranno le modalità con le quali è possibile commentare un genere ibrido e complesso come il romanzo, tra annotazione relativa alle allusioni storiche, alla lingua, ai fenomeni intertestuali. A tale scopo, si discuteranno la lunga tradizione dei commenti ai Promessi sposi, prendendo in esame in particolare l’ultimo commento a più mani diretto da Francesco De Cristoforo, e il caso diametralmente opposto di Rovani, la cui unica edizione commentata risale agli anni Trenta ad opera di uno specialistica di storia locale (Milano, Rizzoli, 1934-35 2 voll). Nel caso dei Cento anni, infine, sulla basse di una ricerca in corso, si rifletterà su come sarebbe possibile allestire una nuova edizione critica e commentata del testo.

 

Modalità di svolgimento

Il corso sarà articolato in 21 lezioni frontali per un totale di 42 ore. L’impostazione seminariale del corso prevede l’attiva partecipazione degli studenti, che saranno invitati a discutere su questioni generali e sull’interpretazione dei testi. Su Google Classroom saranno caricati materiali utili per un approfondimento di singole questioni, prevedendo dunque un approccio individuale all’argomento del corso.

 

Modalità di valutazione

L’esame finale, orale, prevede una discussione a partire da o più testi analizzati a lezione e inseriti nel programma. Si terrà conto anche della partecipazione attiva al corso.

 

Testi adottati e bibliografia di riferimento

 

Testi

Alessandro Manzoni, I promessi sposi. Storia della colonna infame, edizione diretta da Francesco de Cristofaro, Milano, Rizzoli (BUR), 2021

Giuseppe Rovani, Cento anni. Romanzo ciclico, Milano, Rechiedei, 2 voll. 1868-1869 (pdf messo a disposizione sulla pagina Google Classroom del corso)

Bibliografia secondaria

Manzoni, a cura di Paola Italia, Roma, Carocci, 2020

Alejandro Patat, Cento anni, un romanzo illustrato, Pisa, Pacini, 2021

Saggi in pdf nelle Dispense (disponibili sulla pagina Google Clasroom del corso )

 

Pagina Google Classroom: https://classroom.google.com/c/NTcwMzYwNTAwMzkx?cjc=dy7cpek

ITALIAN CULTURE AND LITERATURE 10595152 2022/2023

Erasmus of Rotterdam and the Italian Renaissance

 

The course will analyse Erasmus of Rotterdam’s ambivalent relationship with the Italian Renaissance and his ideas concerning Italy and Italians of his time as well as the history of Ancient Rome. Reading a large collection of literary texts and letters written by Erasmus, we will have the opportunity to discuss how the Dutch humanist felt about Italian Humanism, the Church of Rome, the history of the ancient civilizations of Rome and Greece and how, at the same times, such ideas influenced his peculiar national identity in a time of political turmoil and religious unrest. We will analyse, in particular, his role as a champion of northern Humanism and Germany, his success among younger generations of German scholars, humanists and common readers, his role in the Reformation and his final decision to break with Luther. At the same time, the course will also discuss the most relevant elements of the very complex history of the reception of Erasmus’ works in 16th century Italy, from the great success of the Adagia and the In praise of Folly to the underground circulation of his ideas after his insertion in the Index librorum prohibitorum in 1559 and 1564.

 

Such an approach to Erasmus’ life and works will be the opportunity for discussing the relationship between the spread of Italian Humanism in Northern Europe and the shaping of national identities during the Reformation.

 


The course will be held in 21 lessons for an amount of 42 hours.

 


Course bibliography

 

  1. C. Augustijn, Erasmus: His Life, Works and Influence, Toronto, Toronto University Press, 1995 (Printed edition or Kindle Edition)
  2. The Cambridge Companion to Renaissance Humanism, edited by Jill Kraye, Oxford University Press, 1996 (bothe Printed and Kinde Edition)
  3. an antology of Erasmus’ texts in pdf (available on the Google Classroom page of the course)
  4. a choiche of essays in pdf (available on the Google Classroom page of the course

 

Google Classroom page: https://classroom.google.com/c/NTM4MzIyMTk0MjYw?cjc=ravf673

LETTERATURA ITALIANA. TESTI E METODI 1055580 2021/2022

Programma dell’insegnamento

 

L’esperienza curiale di Francesco Guicciardini. Dai Ricordi alla Storia d’Italia

Il corso si propone di prendere in esame in esame le riflessioni maturate in Francesco Guicciardini a partire dal servizio presso Leone X e Clemente VII, una ventennale carriera incentrata su un’intensa attività di amministratore, consigliere, e  diplomatico. In Guicciardini, infatti, l’attività politica si unisce, sin dalla giovanile ambasceria in Spagna, con un’instancabile ricorso a scritture composte a margine dell’azione, in un continuo misurare la distanza tra la «pratica» e la «teorica». I testi presi in esame spaziano da una scelta delle missive (con particolare attenzione a quelle rivolte ai fratelli) all’analisi ravvicinata delle diverse redazioni dei Ricordi sino alle pagine della Storia d’Italia dedicate alla storia dei pontificati medicei. In tale modo si affronterà in corpore vili una delle questioni di fondo della critica guicciardiniana: il rapporto tra una riflessione sui meccanismi della politica rivolta a sé stesso e ai membri della propria famiglia e lo sviluppo di un moderno metodo storiografico nell’ambito di un libro, la Storia d’Italia, ideato come apologia del proprio operato.

 

Nel prendere in esame tale caso di studio, si metterà in evidenza l’intreccio tra metodologia storica, volta a ricostruire il profilo politico di Guicciardini a partire dai rapporti con il network familiare, e metodologia storico-letteraria e filologica, intesa ad analizzare il suo rapporto, assai complesso, con la scrittura. Si insisterà in particolar modo sulle modalità con le quali interpretare i Ricordi, tra intentio auctoris (un testo rivolto alla famiglia) e fortuna dell’opera nel secondo Novecento come libro dell’inquietudine e classico della prima età moderna.

 

Nell’ambito del corso si forniranno testi e documenti da affiancare alla lettura integrale dei Ricordi e quella parziale della Storia d’Italia.

 

Modalità di svolgimento

Il corso sarà articolato in 21 lezioni frontali per un totale di 42 ore. L’impostazione seminariale del corso prevede l’attiva partecipazione degli studenti, che saranno invitati a discutere su questioni generali e sull’interpretazione dei testi. Su Google Classroom saranno caricati materiali utili per un approfondimento di singole questioni, prevedendo dunque un approccio individuale all’argomento del corso.

 

Modalità di valutazione

L’esame finale, orale, prevede una discussione a partire da o più testi analizzati a lezione e inseriti nel programma. Si terrà conto anche della partecipazione attiva al corso.

 

Testi adottati e bibliografia di riferimento

 

Testi

  1. Francesco Guicciardini, Ricordi, introduzione e commento a cura di Carlo Varotti, Roma, Carocci, 2013
  2. passi delle opere di Guicciardini in pdf disponibili sulla pagina Google Classroom: https://classroom.google.com/c/NDMyMTgwNTQzODIz?cjc=5kkb5o5

Bibliografia

  1. Emanuele Cutinelli-Rèndina, Guicciardini, Roma, Salerno, 2013
  2. Marcello Simonetta, Francesco Guicciardini fra autobiografia e storia, Vicenza, Vignate, 2020
  3. antologia di saggi critici disponibili sulla pagina Google Classroom: https://classroom.google.com/c/NDMyMTgwNTQzODIz?cjc=5kkb5o5
ITALIAN RENAISSANCE 10595491 2021/2022

Program

 

A new sensibility toward the stories of Gods an Heroes characterizes both the history of European vernacular poetry from XII century on and the development of early Humanism in the second half of XIV century. This course will discuss in particular the role of Pagan mythology in the development of Early Renaissance Italian literature and culture. After a presentation of the evolution of the ideas concerning the ancient myths in late Middle Ages, we will focus on the major works of the so called “tre corone” (the three crowns of Italian Literature): Dante’s Commedia, Petrarch’s Canzoniere, Boccaccio’s Decameron.

 

We will analyse a choice of cantos, poems and novellas in which the ancient myths are evocated, narrated or recreated, considering the deep meaning of each allusion. In every analysis we will provide a comparison among the three authors. Dante’s use of classical myths, based on an allegorical reading the so called auctores regulati (the classical authors to be read for the study of Latin), is part of systematic symbolism mixing pagan philosophy and Christianity; Petrarch’s allusions to the Ovidian myths concerning metamorphosis are part of complex and elusive representation of his own experience; Boccaccio’s recreation of ancient myths in the Decameron is part of an overall encyclopaedia of different form of narrations whilst the same myths are considered from an allegorical point of view in his later Latin work Genealogia deorum gentilium.

 

Bibliography

 

 

  • Dante, The Divine Comedy: Inferno, Purgatorio, Paradiso, translated by Robin Kirkpatrick, London, Penguin 2002 (you should study the cantos discussed in class, as listed in the syllabus and in the slides)
  • The Cambridge Companion to Dante's Commedia,
    edited by Zygmunt G. Baranki, Simon Gilson, Cambridge, Cambridge University
    Press, 2019
  • the poems of Petrarch’s poems available in the Google Classroom course page (you should study the poems discussed in class, as listed in the syllabus and in the slides)

See the Google Classroom page: https://classroom.google.com/c/MzkwNTk3MDY5NjY3?cjc=u2etfp5 

LETTERATURA ITALIANA I 1047960 2021/2022

Programma dell’insegnamento

 

Programma dell’insegnamento

 

Una lettura della Commedia di Dante. Campi semantici, architettura narrativa, simbolismo

Il corso propone una lettura complessiva della Commedia incentrata sull’analisi dei principali campi semantici (metafora equorea, metafora venatoria, contrapposizione antico/nuovo), dell’architettura narrativa (situazioni e personaggi ricorrenti, intreccio tra percorso dell’agens e percorso dell’auctor), del simbolismo (il rapporto tra l’invenzione dantesca e la lettura allegorica dei testi pagani e quella figurale dei testi biblici).

 

In classe si leggeranno i seguenti canti, che saranno oggetto dell’esame: Inferno I, II III, X, XIII, XV, XVII, XIX, XXI, XXVI, XXVII, XXXIII, XXXIV; Purgatorio I, VI, X, XVI, XIX, XXI, XXII, XXVI, XXVIII, XXX, XXXI; Paradiso I, VI, IX, XI, XII, XV, XVI, XVII, XX, XXVII, XXIX, XXXI, XXXIII. È vivamente consigliata, tuttavia, la lettura integrale dell’opera e dei cappelli introduttivi dell’edizione di riferimento.

 

All’esegesi dei canti si affiancherà la discussione di alcune tra le principali linee critiche di lettura dell’opera, a partire dallo snodo rappresentato da Auerbach (di cui è previsto la lettura integrale degli Studi su Dante) e Contini. Di alcuni tra i critici le cui posizioni saranno discusse a lezione si forniranno in pdf e in fotocopia una scelta di saggi. 

 

Nell’ambito della lettura dei canti, infine, si faranno riferimenti puntuali alla storia letteraria dalle Origini e al Trecento.

 

Modalità di svolgimento

 

Il corso sarà articolato in 42 lezione frontali, suddivise in due semestri, per un totale di 48 ore. Su Google Classroom saranno caricati materiali utili per un approfondimento di singole questioni e una sitografia.

 

Modalità di valutazione

L’esame prevede la parafrasi e la discussione di passi scelti tra i canti in programma e alcune domande di carattere generale su Dante, sulla Commedia, sui saggi in programma e sulla storia letteraria dalle Origini al Trecento.

 

Testi adottati e bibliografia di riferimento

 

Testi (NB l’edizione della Commedia in programma comprende dei cappelli introduttivi ai canti che fanno parte integrante dell’esame)

 

  1. Dante Alighieri, Inferno, a cura di Roberto Mercuri, Torino, Einaudi, 2021
  2. Dante Alighieri, Purgatorio, a cura di Roberto Mercuri, Torino, Einaudi, 2021
  3. Dante Alighieri, Paradiso, a cura di Roberto Mercuri, Torino, Einaudi, 2021

 

Bibliografia

  1. cappelli introduttivi ai singoli canti nell’edizione commentata da Roberto Mercuri ai punti 1-3
  2. Dante, a cura di Roberto Rea e Justin Steinberg, Roma, Carocci, 2020
  3. Erich Auerbach, Studi su Dante, Milano, Feltrinelli, 2017 (o qualsiasi edizione precedente)
  4. Stefano Carrai-Giorgio Inglese, La letteratura italiana del Medioevo, Roma, Carocci, 2009
  5. saggi in pdf disponibili su Google Classroom: https://classroom.google.com/c/MzcxMzEwOTA2OTYw?cjc=heltlz3
LETTERATURA ITALIANA I 1047960 2021/2022

Programma dell’insegnamento

 

Una lettura della Commedia di Dante. Campi semantici, architettura narrativa, simbolismo

Il corso propone una lettura complessiva della Commedia incentrata sull’analisi dei principali campi semantici (metafora equorea, metafora venatoria, contrapposizione antico/nuovo), dell’architettura narrativa (situazioni e personaggi ricorrenti, intreccio tra percorso dell’agens e percorso dell’auctor), del simbolismo (il rapporto tra l’invenzione dantesca e la lettura allegorica dei testi pagani e quella figurale dei testi biblici).

 

In classe si leggeranno i seguenti canti, che saranno oggetto dell’esame: Inferno I, II III, X, XIII, XV, XVII, XIX, XXI, XXVI, XXVII, XXXIII, XXXIV; Purgatorio I, VI, X, XVI, XIX, XXI, XXII, XXVI, XXVIII, XXX, XXXI; Paradiso I, VI, IX, XI, XII, XV, XVI, XVII, XX, XXVII, XXIX, XXXI, XXXIII. È vivamente consigliata, tuttavia, la lettura integrale dell’opera e dei cappelli introduttivi dell’edizione di riferimento.

 

All’esegesi dei canti si affiancherà la discussione di alcune tra le principali linee critiche di lettura dell’opera, a partire dallo snodo rappresentato da Auerbach (di cui è previsto la lettura integrale degli Studi su Dante) e Contini. Di alcuni tra i critici le cui posizioni saranno discusse a lezione si forniranno in pdf e in fotocopia una scelta di saggi. 

 

Nell’ambito della lettura dei canti, infine, si faranno riferimenti puntuali alla storia letteraria dalle Origini e al Trecento.

 

Modalità di svolgimento

 

Il corso sarà articolato in 42 lezione frontali, suddivise in due semestri, per un totale di 48 ore. Su Google Classroom saranno caricati materiali utili per un approfondimento di singole questioni e una sitografia.

 

Modalità di valutazione

L’esame prevede la parafrasi e la discussione di passi scelti tra i canti in programma e alcune domande di carattere generale su Dante, sulla Commedia, sui saggi in programma e sulla storia letteraria dalle Origini al Trecento.

 

Testi adottati e bibliografia di riferimento

 

Testi (NB l’edizione della Commedia in programma comprende dei cappelli introduttivi ai canti che fanno parte integrante dell’esame)

 

  1. Dante Alighieri, Inferno, a cura di Roberto Mercuri, Torino, Einaudi, 2021
  2. Dante Alighieri, Purgatorio, a cura di Roberto Mercuri, Torino, Einaudi, 2021
  3. Dante Alighieri, Paradiso, a cura di Roberto Mercuri, Torino, Einaudi, 2021

 

Bibliografia

  1. cappelli introduttivi ai singoli canti nell’edizione commentata da Roberto Mercuri ai punti 1-3
  2. Dante, a cura di Roberto Rea e Justin Steinberg, Roma, Carocci, 2020
  3. Erich Auerbach, Studi su Dante, Milano, Feltrinelli, 2017 (o qualsiasi edizione precedente)
  4. Stefano Carrai-Giorgio Inglese, La letteratura italiana del Medioevo, Roma, Carocci, 2009
  5. saggi in pdf disponibili su Google Classroom: https://classroom.google.com/c/MzcxMzEwOTA2OTYw?cjc=heltlz3
ITALIAN RENAISSANCE 10595491 2020/2021

Writing the Self and writing History in Renaissance Italy.

 

This course explores the way three eminent figures of Italian Renaissance (Aeneas Sylvius Piccolomini, Nicolò Machiavelli, Francesco Guicciardini) wrote about their own life and political experience in memoirs and historical works. Through the analysis of Piccolomini’s Commentaries, Machiavelli’s Prince and Guicciardini’s Counsels and Reflections the students will have the opportunity to study and discuss many relevant topics such as self-fashioning in the Renaissance, the development of historiography from late XV to early XVI century, the birth of modern political philosophy, the changing attitude towards religion from late Humanism to the first years of the Reformation. The history of cities like Florence and Rome and institutions such as the papacy will also be introduced.

The three masterpieces of Italian Renaissance (the one by Machiavelli being a true world classic) whose pages will be close read in class are deeply connected with the very interesting lives of their authors. Enea Silvio Piccolomini (1405-1465), a trained humanist, became pope after a successful political career; Niccolò Machiavelli (1469-1527) experienced both social rise and fall in the most turbulent years of the Republic of Florence; Francesco Guicciardini (1483-1540) lead a relevant role in the first phase of the Italian Wars. They all reflected about their own life and experience adopting three different kinds of memoirs: the Commentaries being an adaptation of Caesar’s Commentarii, the Prince expressing Machiavelli’s ideals and the essence of his political know how, Counsels and Reflections representing a collection of maxims related to the author’s own life.

These three peculiar memoirs, which were not meant to be published, are deeply connected with other historical works their authors wrote before and after them: Piccolomini’s Historia rerum Frederici III imperatoris and Historia Bohemica, Machiavelli’s Storie fiorentine, Guicciardini’s Storia d’Italia. The analysis of the difference between the way Piccolomini, Machiavelli and Guicciardini wrote about their experience and about the history of their time will show how complex writing the self and writing the history could be in the Italian Renaissance.

 

The first part of the course will be devoted to an introduction to the Italian Renaissance. Pages from both Humanists and XIX century scholars will be read in class in order to analyse the birth of the concept of Renaissance. After an introduction to the lives and works of the three authors, a survey that will lead to the study of their own times, the class will close read and discuss Piccolomini’s Commentaries, Machiavelli’s Prince and Guicciardini’s Counsels and Reflections. Both primary and secondary sources will be read in English translation.

 

Primary Sources

  1. an anthology of texts available in the Google Classroom page: https://classroom.google.com/c/MTc0Ninzk2ODk5Njgz?cjc=w4xsz
  2. a choice from Piccolomini’s Commentaries (edited by M. Meserve and M. Simonetta, Cambridge (Ma)-London, 2003-2007)
  3. available in the Google Classroom page: https://classroom.google.com/c/MTc0Ninzk2ODk5Njgz?cjc=w4xsz
  4. N. Machiavelli, Niccolò, The Prince, with Related Documents. Translated and edited by W. J. Connell. New York: Bedford/St. Martin's, 2005; reprint 2016.
  5. F. Guicciardini,  Maxims and reflections, translated by M. Domandi, introduction by N. Rubinstein, Philadelphia, University of Pennsylvania Press, 1972

Bibliography

  1. The Cambridge Companion to The Italian Renaissance, ed. by M. Wyatt, Cambridge, Cambridge University Press, 2014
  2. a choice of essays available in the Google Classroom page: https://classroom.google.com/c/MTc0Ninzk2ODk5Njgz?cjc=w4xsz

 

LETTERATURA ITALIANA. TESTI E METODI 1055580 2020/2021

Programma dell’insegnamento

 

Il corso è dedicato allo studio delle tracce di una produzione poetica di carattere politico e d’occasione nei Rerum vulgarium fragmenta e alla ricostruzione del rapporto tra i testi in questione e l’autobiografia ideale di Petrarca. Di carattere seminariale, il corso prevede una lettura ravvicinata di un corpus di componimenti (Rvf 8, 9, 10, 27, 28, 38, 40, 58, 98, 53, 103, 104, 114, 128, 136, 137, 138, 266, 322 e la canzone estravagante Quel ch’a nostra natura in sé di più degno) di cui si affronteranno i principali nodi di carattere interpretativo e storico. Nell’ambito di tale analisi  si attraverserà la biografia di Petrarca e si discuteranno le caratteristiche del suo pensiero e della sua opera, latina e volgare, in prosa e in poesia. A tale scopo si fornirà un’ampia antologia di passi tratti da diverse opere petrarchesche (tutti i testi saranno forniti di una traduzione italiana).

 

Modalità di insegnamento

Nella prima parte il corso illustrerà le principali nozioni di carattere storico e critico necessarie per affrontare lo studio del corpus dei testi politici e d'occasione dei Rerum vulgarium fragmenta. La seconda parte del corso avrà un carattere seminariale: gli studenti saranno invitati a leggere i testi prima di ogni lezione e a discutere gli stessi in classe dopo l'illustrazione da parte del docente delle principali problematiche di carattere interpretativo e storico-filologico.

 

Modalità di valutazione

 

Prova orale

Durante la prova orale lo studente dovrà dimostrare la conoscenza della bibliografia critica e procedere alla parafrasi e al commento dei testi in programma.

 

Testi adottati e bibliografia di riferimento

 

Lettura integrale di:

  1. Francesco Petrarca, Canzoniere, a c. di Marco Santagata, Milano, Mondadori, 2018 (o qualsiasi edizione precedente) [con particolare attenzione a: Rvf 8, 9, 10, 27, 28, 38, 40, 58, 98, 53, 103, 104, 114, 128, 136, 137, 138, 266, 322]
  2. antologia di testi disponibile all’inizio del corso sulla pagina Google Classroom del corso: https://classroom.google.com/c/Mjg1NDYyMTYwODUy?cjc=ih4enmk

 

Conoscenza della seguente bibliografia critica:

  1. Marco Ariani, Petrarca, Roma, Salerno, 1999
  2. Gabriele Baldassarri,  Unum in locum. Strategie macrotestuali nel Petrarca politico, Milano, LED, 2006
  3. Lorenzo Geri, Petrarca cortigiano. Petrarca e le corti da Avignone a Padova, Roma, Bulzoni, 2020
  4. Marco Santagata, Introduzione, in Francesco Petrarca, Canzoniere, a c. di Marco Santagata, Milano, Mondadori, 2018 (o qualsiasi edizione precedente)
  5. i saggi forniti nelle dispense disponibili ad inizio corso su e-learning e sulla pagina docente (M. Santagata, Sul destinatario della canzone petrarchesca «O aspectata in ciel beata e bella» (R.v.f. 28) in Id., Petrarca e i Colonna. Sui destinatari di R.v.f. 7, 10, 28 e 40, Lucca, 1988, pp. 9-31; M. Martelli, Sul destinatario della canzone “Spirto gentil” di Francesco Petrarca, in «Medioevo e Rinascimento», IX, 1995, pp. 91–120; J.-J. Marchand, L’estravagante politica: “Quel c’hà nostra natura in sé più degno” in Estravaganti, disperse, apocrifi petrarcheschi, a c. di C. Berra e P. Vecchi Galli, Milano,  2007, pp. 25-35)

 

LETTERATURA ITALIANA II 1036450 2020/2021

Programma dell’insegnamento

 

La lirica dai Siciliani allo Stilnovo

Dopo aver illustrato le caratteristiche e lo sviluppo della storia letteraria delle Origini, il corso sarà incentrato sulla definizione, le caratteristiche e la storia dello Stilnovo, con la lettura integrale in classe delle Rime di Cavalcanti e della Vita Nova di Dante.

 

Modalità di insegnamento

Il corso si articolerà in lezioni frontali e in una serie di seminari che saranno annunciati durante lo svolgimento del corso.

 

Modalità di valutazione

Durante la prova orale lo studente dovrà dimostrare la conoscenza della bibliografia critica e procedere alla parafrasi e al commento dei testi in programma.

 

Testi adottati e bibliografia di riferimento

 

Lettura integrale di:

  1. i testi antologizzati nelle Dispense disponibili in pdf sulla pagina Google Classroom del corso: https://classroom.google.com/c/MTQ2NzY5ODM5MDE5?cjc=filswv7

  2. Guido Cavalcanti, Rime, a cura di Roberto Rea e Giorgio Inglese, Roma, Carocci, 2011

  3. Dante Alighieri, Vita nova, a c.di Stefano Carrai, Milano, Rizzoli, 2009

 

Conoscenza della seguente bibliografia critica:

  1. Stefano Carrai - Giorgio Inglese, La letteratura italiana del Medioevo, Roma, Carocci, 2003

  2. Lessico della poesia lirica in Italia (XIII-XIV sec.), a cura di Lorenzo Geri, Marco Grimaldi, Nicolò Maldina, Roma, Carocci, 2020 )

  3. Pietro Beltrami, Gli strumenti della poesia. Guida alla metrica italiana, Bologna, Il Mulino, 1996 (o qualsiasi altra ristampa) [è prevista la conoscenza dei principali metri italiani e delle seguenti forme: sonetto, canzone, ballata, madrigale, sestina]

  1. Roberto Rea, Introduzione in Guido Cavalcanti, Rime, a cura di Roberto Rea e Giorgio Inglese, Roma, Carocci, 2011

  2. Stefano Carrai, Introduzione in Dante Alighieri, Vita nova, a c. di Stefano Carrai, Milano, Rizzoli, 2009 (vedi TESTI, punto 3)

  3. Donato Pirovano, Il dolce stilnovo, Roma, Salerno, 2015

LETTERATURA ITALIANA I 1047960 2020/2021
LETTERATURA TEATRALE ITALIANA 931626 2019/2020
LETTERATURA ITALIANA I 1047960 2019/2020
LETTERATURA ITALIANA 1023685 2018/2019
LETTERATURA ITALIANA 1023685 2018/2019
LETTERATURA ITALIANA 1023685 2017/2018
LETTERATURA ITALIANA - ISTITUZIONI 1026644 2017/2018
LETTERATURA ITALIANA - ISTITUZIONI 1026644 2016/2017
LETTERATURA ITALIANA I 1024555 2016/2017

Il ricevimento si tiene il martedì, ore 15-16, stanza 1 del Dipartimento, IV piano.

Lorenzo Geri è professore associato di Letteratura italiana presso la Sapienza Università di Roma ed è condirettore del Centro di ricerca scientifica «Laboratorio Erasmo» e del «Centro di Studi sulla Poesia Medievale»

Si è occupato di diversi aspetti dell'opera di Francesco Petrarca, dell'evoluzione della poesia lirica in Italia dalle Origini al Cinquecento e dei generi della letteratura barocca (le epistole eroiche, la favola pastorale e il poema epico). Un altro versante della sua ricerca è dedicato alla fortuna di Luciano nel Quattrocento e ai rapporti tra l Umanesimo italiano e l'Umanesimo del Nord Europa, con una particolare attenzione al ruolo di Erasmo da Rotterdam.