
MARIA CARMELA
BONACCORSI DI PATTI
BIO/10
The course BIOCHEMICAL BIOTECHNOLOGIES I – module APPLIED BIOCHEMISTRY
will start on March 1st 2023.
Lessons will be held on Monday 09.00-11.00 and Wednesday 11.00-13.00
Aula E, Città universitaria, CU035
The module MICROBIAL BIOTECHNOLOGIES: INDUSTRIAL APPLICATIONS of this course will be held by Prof. Cristina Mazzoni (https://corsidilaurea.uniroma1.it/it/users/cristinamazzoniuniroma1it).
The schedule of the individual modules lessons will be published shortly
Corso di Biochimica applicata (LM BTC) 2023
Il corso avrà inizio mercoledì 1 marzo, le lezioni si svolgeranno mercoledì-venerdì ore 9.00-11.00 in aula A Bovet (ed Fisiologia CU026).
Corso di Metodi biochimici applicati alla neurobiologia (LM NB) 2023
Il corso avrà inizio giovedì 2 marzo, le lezioni si svolgeranno martedì-giovedì ore 14.00-16.00 in aula A Bovet (ed Fisiologia CU026).
Corso SBAP (LM GBM) 2023
Il corso avrà inizio martedì 7 marzo, le lezioni si svolgeranno martedì-giovedì ore 9.00-11.00 in aula A Bovet (ed Fisiologia CU026).
Insegnamento | Codice | Anno | Corso - Frequentare | Bacheca |
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STRUTTURA, BIOSINTESI E ANALISI DELLE PROTEINE | 1012882 | 2023/2024 | ||
BIOCHIMICA APPLICATA | 1038172 | 2023/2024 | ||
CHIMICA BIOLOGICA | 1011786 | 2023/2024 | ||
BIOCHEMICAL BIOTECHNOLOGIES I | 10598569 | 2023/2024 | ||
METODI BIOCHIMICI APPLICATI ALLA NEUROBIOLOGIA | 1052237 | 2023/2024 | ||
BIOCHEMICAL BIOTECHNOLOGIES I | 10598569 | 2023/2024 | ||
STRUTTURA, BIOSINTESI E ANALISI DELLE PROTEINE | 1012882 | 2022/2023 | ||
CHIMICA BIOLOGICA | 1011786 | 2022/2023 | ||
BIOCHIMICA APPLICATA | 1038172 | 2022/2023 | ||
BIOCHEMICAL BIOTECHNOLOGIES I | 10598569 | 2022/2023 | ||
METODI BIOCHIMICI APPLICATI ALLA NEUROBIOLOGIA | 1052237 | 2022/2023 | ||
BIOCHEMICAL BIOTECHNOLOGIES I | 10598569 | 2022/2023 | ||
BIOCHEMICAL BIOTECHNOLOGIES I | 10598569 | 2021/2022 | ||
STRUTTURA, BIOSINTESI E ANALISI DELLE PROTEINE | 1012882 | 2021/2022 | ||
PROTEOMICS | 1051867 | 2021/2022 | ||
BIOCHIMICA APPLICATA | 1038172 | 2021/2022 | ||
CHIMICA BIOLOGICA | 1011786 | 2021/2022 | ||
METODI BIOCHIMICI APPLICATI ALLA NEUROBIOLOGIA | 1052237 | 2021/2022 | ||
STRUTTURA, BIOSINTESI E ANALISI DELLE PROTEINE | 1012882 | 2020/2021 | ||
CHIMICA BIOLOGICA | 1011786 | 2020/2021 | ||
BIOCHIMICA APPLICATA | 1038172 | 2020/2021 | ||
METODI BIOCHIMICI APPLICATI ALLA NEUROBIOLOGIA | 1052237 | 2020/2021 | ||
STRUTTURA, BIOSINTESI E ANALISI DELLE PROTEINE | 1012882 | 2019/2020 | ||
BIOCHIMICA APPLICATA | 1038172 | 2019/2020 | ||
CHIMICA BIOLOGICA | 1011786 | 2019/2020 | ||
METODI BIOCHIMICI APPLICATI ALLA NEUROBIOLOGIA | 1052237 | 2019/2020 | ||
STRUTTURA, BIOSINTESI E ANALISI DELLE PROTEINE | 1012882 | 2018/2019 | ||
BIOCHIMICA APPLICATA | 1038172 | 2018/2019 | ||
METODI BIOCHIMICI APPLICATI ALLA NEUROBIOLOGIA | 1052237 | 2018/2019 | ||
BIOCHIMICA APPLICATA | 1038172 | 2017/2018 | ||
LABORATORIO DI METODOLOGIE BIOCHIMICHE | 1019197 | 2017/2018 | ||
METODI BIOCHIMICI APPLICATI ALLA NEUROBIOLOGIA | 1052237 | 2017/2018 | ||
BIOCHIMICA APPLICATA | 1038172 | 2016/2017 | ||
METODI BIOCHIMICI APPLICATI ALLA NEUROBIOLOGIA | 1052237 | 2016/2017 |
ricevimento su appuntamento. Gli studenti mi possono contattare per mail per fissare l'appuntamento in presenza o in modalità da remoto.
La Prof.ssa Bonaccorsi di Patti si è laureata in Scienze Biologiche presso Sapienza Università di Roma, dove ha successivamente conseguito il Dottorato di Ricerca in Biochimica.
L'attività scientifica della Prof.ssa Bonaccorsi di Patti è principalmente focalizzata sull'omeostasi del ferro e sulla sua (dis)regolazione. Gli attuali argomenti di ricerca includono:
1) lo studio strutturale e funzionale di proteine coinvolte nella gestione del ferro negli eucarioti, con particolare attenzione alle ossidasi blu multinucleari a rame e alle permeasi. Le ossidasi blu multinucleari a rame sono enzimi in grado di accoppiare l'ossidazione monoelettronica dei substrati alla completa riduzione dell'ossigeno molecolare ad acqua. Questa attività è resa possibile dalla capacità di legare più atomi di rame in siti con differenti proprietà strutturali e funzionali. All'interno di questa famiglia di proteine, le ferrossidasi ceruloplasmina e Fet3 dei mammiferi e del lievito svolgono un ruolo fondamentale nella corretta omeostasi cellulare del ferro collaborando con le permeasi specifiche per il ferro. La ferroportina è l'unico esportatore di ferro cellulare noto nei mammiferi, appartiene alla Major Facilitator Superfamily, proteine che traslocano i loro substrati attraverso la membrana mediante un meccanismo di accesso alternato, ciclando tra conformazioni aperte verso l'interno e verso l'esterno. L'importanza della connessione ferrossidasi-permeasi è evidenziata dalla scoperta che mutazioni in ciascuna delle due proteine causano sovraccarico di ferro organo-specifico e neurodegenerazione.
2) l'analisi strutturale e funzionale di Fep1 del lievito metilotrofico Pichia pastoris. Fep1 è un repressore trascrizionale di tipo GATA responsivo al ferro presente in numerosi funghi, compresi diversi agenti patogeni umani. I fattori GATA fungini regolano molti geni coinvolti nell'assorbimento e nell'utilizzo del ferro per mantenere livelli adeguati di ferro intracellulare. Il dominio di legame al DNA di queste proteine è caratterizzato dalla presenza di Zinc finger del tipo Cys2-Cys2 separate da una regione contenente quattro cisteine altamente conservate disposte in un motivo Cys-X5-Cys-X8-Cys-X2-Cys, necessario affinché i fattori GATA fungini siano in grado di rispondere ai livelli di ferro. Diverse tecniche spettroscopiche (Risonanza Raman, CD e SAXS) dimostrano che Fep1 è in grado di legare il ferro sotto forma di un cluster [2Fe-2S] in condizioni anaerobiche e aerobiche. Il ruolo del cluster [2Fe-2S] nella capacità di Fep1 di legare il DNA non è ancora chiaro. Capire come Fep1 regola l'espressione genica può portare a un controllo dell'assorbimento di ferro nei funghi patogeni, una strategia potenzialmente utile per controllare l'infezione.
3) lo studio dell'azione della lattoferrina, proteina legante il ferro multifunzionale con potenti proprietà antimicrobiche, antinfiammatorie e immunomodulatorie, nella regolazione dell'omeostasi del ferro, nella neurodegenerazione e nell'infiammazione. La lattoferrina è espressa e secreta costitutivamente dalle cellule epiteliali ghiandolari e dai neutrofili nei siti di infezione e infiammazione. Oltre alla sua attività antimicrobica, è stato dimostrato che la lattoferrina possiede una potente attività antinfiammatoria in grado sia di modulare la risposta infiammatoria nelle cellule epiteliali infettate da batteri intracellulari facoltativi e obbligati, sia di invertire / attenuare la risposta infiammatoria innescata da recettori Toll-like. La capacità della lattoferrina di ridurre la produzione di citochine proinfiammatorie nei macrofagi infiammati e di contrastare i cambiamenti nell'espressione delle proteine coinvolte nell'omeostasi del ferro, sottolinea il ruolo critico di questa proteina legante il ferro nella modulazione del ferro e nell'omeostasi infiammatoria. Inoltre, la lattoferrina sta emergendo come un potente candidato per la prevenzione e il trattamento del cancro, specialmente nelle terapie combinate. La lattoferrina, infatti, mostra un'ampia gamma di bersagli molecolari che controllano la proliferazione, la sopravvivenza, la migrazione, l'invasione e la metastatizzazione del tumore.