Ritratto di Mariacarmela.Bonaccorsi@uniroma1.it

The course BIOCHEMICAL BIOTECHNOLOGIES I – module APPLIED BIOCHEMISTRY

will start on March  4th  2024.

Lessons will be held on Monday 09.00-11.00 and Wednesday 11.00-13.00

Aula Luciani, Città universitaria, CU027

The module MICROBIAL BIOTECHNOLOGIES: INDUSTRIAL APPLICATIONS of this course will be held by Prof. Cristina Mazzoni (https://corsidilaurea.uniroma1.it/it/users/cristinamazzoniuniroma1it).

The schedule of the individual modules lessons will be published shortly

 

Corso di Biochimica applicata (LM BTC) 2024

Il corso avrà inizio venerdì 1 marzo, le lezioni si svolgeranno mercoledì-venerdì ore 9.00-11.00 in aula V (Via dei Marsi 78, mercoledì) aula C (ed Fisiologia CU026, venerdì). 

 

Corso di Metodi biochimici applicati alla neurobiologia (LM NB) 2024

Il corso avrà inizio martedì 5 marzo, le lezioni si svolgeranno martedì-giovedì ore 14.00-16.00 in aula seminari (ed Zoologia CU008).

 

Corso SBAP (LM GBM) 2024

Il corso avrà inizio martedì 5 marzo, le lezioni si svolgeranno martedì-giovedì ore 9.00-11.00 in aula Pasquini (ed  Zoologia CU008).

 

 

 

Insegnamento Codice Anno Corso - Frequentare Bacheca
CHIMICA BIOLOGICA 1011786 2023/2024
STRUTTURA, BIOSINTESI E ANALISI DELLE PROTEINE 1012882 2023/2024
BIOCHIMICA APPLICATA 1038172 2023/2024
BIOCHEMICAL BIOTECHNOLOGIES I 10598569 2023/2024
METODI BIOCHIMICI APPLICATI ALLA NEUROBIOLOGIA 1052237 2023/2024
BIOCHEMICAL BIOTECHNOLOGIES I 10598569 2023/2024
BIOCHEMICAL BIOTECHNOLOGIES I 10598569 2022/2023
CHIMICA BIOLOGICA 1011786 2022/2023
STRUTTURA, BIOSINTESI E ANALISI DELLE PROTEINE 1012882 2022/2023
BIOCHIMICA APPLICATA 1038172 2022/2023
METODI BIOCHIMICI APPLICATI ALLA NEUROBIOLOGIA 1052237 2022/2023
BIOCHEMICAL BIOTECHNOLOGIES I 10598569 2022/2023
BIOCHEMICAL BIOTECHNOLOGIES I 10598569 2021/2022
CHIMICA BIOLOGICA 1011786 2021/2022
STRUTTURA, BIOSINTESI E ANALISI DELLE PROTEINE 1012882 2021/2022
PROTEOMICS 1051867 2021/2022
BIOCHIMICA APPLICATA 1038172 2021/2022
METODI BIOCHIMICI APPLICATI ALLA NEUROBIOLOGIA 1052237 2021/2022
STRUTTURA, BIOSINTESI E ANALISI DELLE PROTEINE 1012882 2020/2021
METODI BIOCHIMICI APPLICATI ALLA NEUROBIOLOGIA 1052237 2020/2021
CHIMICA BIOLOGICA 1011786 2020/2021
BIOCHIMICA APPLICATA 1038172 2020/2021
STRUTTURA, BIOSINTESI E ANALISI DELLE PROTEINE 1012882 2019/2020
BIOCHIMICA APPLICATA 1038172 2019/2020
METODI BIOCHIMICI APPLICATI ALLA NEUROBIOLOGIA 1052237 2019/2020
CHIMICA BIOLOGICA 1011786 2019/2020
STRUTTURA, BIOSINTESI E ANALISI DELLE PROTEINE 1012882 2018/2019
BIOCHIMICA APPLICATA 1038172 2018/2019
METODI BIOCHIMICI APPLICATI ALLA NEUROBIOLOGIA 1052237 2018/2019
BIOCHIMICA APPLICATA 1038172 2017/2018
METODI BIOCHIMICI APPLICATI ALLA NEUROBIOLOGIA 1052237 2017/2018
LABORATORIO DI METODOLOGIE BIOCHIMICHE 1019197 2017/2018
BIOCHIMICA APPLICATA 1038172 2016/2017
METODI BIOCHIMICI APPLICATI ALLA NEUROBIOLOGIA 1052237 2016/2017

ricevimento su appuntamento. Gli studenti mi possono contattare per mail per fissare l'appuntamento in presenza o in modalità da remoto.

La Prof.ssa Bonaccorsi di Patti si è laureata in Scienze Biologiche presso Sapienza Università di Roma, dove ha successivamente conseguito il Dottorato di Ricerca in Biochimica.
L'attività scientifica della Prof.ssa Bonaccorsi di Patti è principalmente focalizzata sull'omeostasi del ferro e sulla sua (dis)regolazione. Gli attuali argomenti di ricerca includono:
1) lo studio strutturale e funzionale di proteine coinvolte nella gestione del ferro negli eucarioti, con particolare attenzione alle ossidasi blu multinucleari a rame e alle permeasi. Le ossidasi blu multinucleari a rame sono enzimi in grado di accoppiare l'ossidazione monoelettronica dei substrati alla completa riduzione dell'ossigeno molecolare ad acqua. Questa attività è resa possibile dalla capacità di legare più atomi di rame in siti con differenti proprietà strutturali e funzionali. All'interno di questa famiglia di proteine, le ferrossidasi ceruloplasmina e Fet3 dei mammiferi e del lievito svolgono un ruolo fondamentale nella corretta omeostasi cellulare del ferro collaborando con le permeasi specifiche per il ferro. La ferroportina è l'unico esportatore di ferro cellulare noto nei mammiferi, appartiene alla Major Facilitator Superfamily, proteine che traslocano i loro substrati attraverso la membrana mediante un meccanismo di accesso alternato, ciclando tra conformazioni aperte verso l'interno e verso l'esterno. L'importanza della connessione ferrossidasi-permeasi è evidenziata dalla scoperta che mutazioni in ciascuna delle due proteine causano sovraccarico di ferro organo-specifico e neurodegenerazione.
2) l'analisi strutturale e funzionale di Fep1 del lievito metilotrofico Pichia pastoris. Fep1 è un repressore trascrizionale di tipo GATA responsivo al ferro presente in numerosi funghi, compresi diversi agenti patogeni umani. I fattori GATA fungini regolano molti geni coinvolti nell'assorbimento e nell'utilizzo del ferro per mantenere livelli adeguati di ferro intracellulare. Il dominio di legame al DNA di queste proteine è caratterizzato dalla presenza di Zinc finger del tipo Cys2-Cys2 separate da una regione contenente quattro cisteine altamente conservate disposte in un motivo Cys-X5-Cys-X8-Cys-X2-Cys, necessario affinché i fattori GATA fungini siano in grado di rispondere ai livelli di ferro. Diverse tecniche spettroscopiche (Risonanza Raman, CD e SAXS) dimostrano che Fep1 è in grado di legare il ferro sotto forma di un cluster [2Fe-2S] in condizioni anaerobiche e aerobiche. Il ruolo del cluster [2Fe-2S] nella capacità di Fep1 di legare il DNA non è ancora chiaro. Capire come Fep1 regola l'espressione genica può portare a un controllo dell'assorbimento di ferro nei funghi patogeni, una strategia potenzialmente utile per controllare l'infezione.
3) lo studio dell'azione della lattoferrina, proteina legante il ferro multifunzionale con potenti proprietà antimicrobiche, antinfiammatorie e immunomodulatorie, nella regolazione dell'omeostasi del ferro, nella neurodegenerazione e nell'infiammazione. La lattoferrina è espressa e secreta costitutivamente dalle cellule epiteliali ghiandolari e dai neutrofili nei siti di infezione e infiammazione. Oltre alla sua attività antimicrobica, è stato dimostrato che la lattoferrina possiede una potente attività antinfiammatoria in grado sia di modulare la risposta infiammatoria nelle cellule epiteliali infettate da batteri intracellulari facoltativi e obbligati, sia di invertire / attenuare la risposta infiammatoria innescata da recettori Toll-like. La capacità della lattoferrina di ridurre la produzione di citochine proinfiammatorie nei macrofagi infiammati e di contrastare i cambiamenti nell'espressione delle proteine coinvolte nell'omeostasi del ferro, sottolinea il ruolo critico di questa proteina legante il ferro nella modulazione del ferro e nell'omeostasi infiammatoria. Inoltre, la lattoferrina sta emergendo come un potente candidato per la prevenzione e il trattamento del cancro, specialmente nelle terapie combinate. La lattoferrina, infatti, mostra un'ampia gamma di bersagli molecolari che controllano la proliferazione, la sopravvivenza, la migrazione, l'invasione e la metastatizzazione del tumore.