In occasione del Darwin Day (12 febbraio 2026) il Dipartimento di Biologia e Biotecnologie
"Charles Darwin" organizza una giornata di conferenze presso l’Università “La Sapienza”.
Quest’anno il tema che abbiamo scelto è anche l’elemento centrale per lo studio dell’evoluzione
biologica: la specie.
La sessione mattutina, pensata per un pubblico ampio e diversificato, con attenzione verso gli
studenti delle scuole superiori, sarà dedicata alla biodiversità nascosta. Il pianeta ospita circa
2 milioni di specie formalmente descritte e un numero imprecisato (ma sicuramente nell’ordine di
molti milioni) di specie ancora sconosciute alla scienza. Gli interventi della mattina aprono una
finestra sulla straordinaria diversità di specie poco note al grande pubblico, sebbene di grande
rilevanza per la nostra esistenza: invertebrati marini, microbi, insetti. Ci raccontano anche come si
affronta una grande sfida intellettuale: come possiamo contare le specie di cui neppure conosciamo
l’esistenza?
La sessione pomeridiana, pensata per un pubblico di appassionati e specialisti, affronta un tema
fondamentale eppure ancora irrisolto: cos’è, realmente, una specie? Nel corso di almeno quattro
secoli sono state proposte decine di definizioni di specie, molte di esse parzialmente sovrapponibili,
ma non esiste una sintesi definitiva accettata da tutta la comunità scientifica. Il dibattito è tuttora
aperto, diversi specialisti utilizzano concetti di specie differenti e questo rende spesso le tassonomie
discordanti e instabili nel tempo, con implicazioni anche pratiche per la gestione e la conservazione
delle specie. La tavola rotonda del pomeriggio è un dialogo tra biologi evoluzionisti che nella loro
quotidiana attività di ricerca declinano il concetto di specie in contesti tra loro diversi, e prevede il
coinvolgimento di un pubblico di appassionati e specialisti.
Per il programma completo, con orari e aule, fare riferimento alla locandina allegata. L’ingresso è
libero e consentito fino al raggiungimento della capienza delle aule; pertanto è fortemente
consigliabile la prenotazione. Per informazioni e prenotazioni scrivere al Prof. Carlo Rondinini
(carlo.rondinini@uniroma1.it).