Obiettivi formativi Il corso analizza gli approcci adottati nella financial community internazionale da analisti finanziari, investment e merchant banks e grandi societa' di consulenza ai fini della valutazione di imprese, acquisizioni, IPO, business combinations e si pone l'obiettivo di sviluppare una sensibilita' a tali aspetti fondata su un chiaro modello teorico.
Gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di possedere un quadro di riferimento concettuale teorico relativo alle problematiche riguardanti la valutazione d’azienda; e gli strumenti pratici per affrontare casi reali.
Gli studenti che abbiano superato l’esame acquisiscono le competenze per superare le prove di abilitazione all’esercizio della professione di dottore commercialista e per poter svolgere attività di consulenza nell’ambito della ragioneria professionale
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Obiettivi formativi Fornire le nozioni fondamentali della statistica multidimensionale per lo studio di fenomeni complessi a livello esplorativo, non probabilistico. Conoscere i processi di riduzione della quantità di informazione, mediante la costruzione sia di indicatori globali di sintesi, sia di tipologie a più dimensioni. Sperimentare su vari esempi di matrici di dati reali le suddette metodologie secondo la logica del data mining.
Lo studente al termine del corso è in grado di elaborare sistemi di dati complessi multidimensionali ricavati da varie tipologie di basi dati. Lo studente sarà capace di scegliere le tecniche di data mining in funzione dell’obiettivo dell’analisi e del tipo o genere di informazioni, ovvero per dati sia quantitativi, sia categoriali (qualitativi codificati), sia testuali (qualitativi non strutturati).
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Obiettivi formativi Conoscenza approfondita delle tematiche inerenti l'armonizzazione contabile Conoscenza approfondita dei principali principi contabili internazionali IAS/IFRS. Capacità di analisi critica e interpretativa di un bilancio redatto secondo gli standards IAS/IFRS
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Obiettivi formativi Partendo dal presupposto che il mercato sia una costruzione umana e che non sia affatto incompatibile con l’intervento pubblico, il corso illustra le principali politiche pubbliche che possono essere definite “market friendly”.
Il focus del corso è sulla politica della concorrenza e sull’applicazione del diritto antitrust, ma non può prescindere dal sottolineare come la promozione della concorrenza, lo sviluppo dell’innovazione e la competitività internazionale richiedano politiche pubbliche che rendano la transizione socialmente sostenibile.
In questa prospettiva, sia la politica della concorrenza sia la politica industriale hanno bisogno di politiche di welfare e di politiche attive del lavoro.
Più nello specifico, il corso mira a introdurre gli studenti a:
- L’origine e gli obiettivi del diritto della concorrenza.
- Gli “ingredienti” fondamentali necessari per comprendere l’applicazione dell’antitrust: mercato rilevante, potere di mercato, concentrazione.
- Tipologie particolari di mercati: mercati differenziati, mercati contendibili, mercati multi-sided.
- Concorrenza attuale e potenziale. Barriere all’entrata e barriere all’uscita.
- La differenza tra applicazione dell’antitrust (enforcement) e advocacy, nonché i poteri delle autorità della concorrenza: indagini, ispezioni (dawn raid), sanzioni, misure cautelari, impegni, transazioni (settlement), rimedi e indagini di mercato (market investigation).
Per una migliore comprensione dell’intervento contro cartelli e accordi restrittivi, il corso prevede un’analisi approfondita di:
i) collusione esplicita e implicita;
ii) accordi orizzontali e verticali;
iii) eccezioni al divieto generale di accordi anticoncorrenziali, con particolare attenzione
agli accordi “sostenibili” e al rapporto tra concorrenza e sostenibilità.
Inoltre, il corso affronta la valutazione della posizione dominante e dell’abuso di posizione dominante. Verranno analizzati diversi tipi di abusi escludenti (prezzi predatori, vendite abbinate/tie-in, margin squeeze, rifiuto di contrattare e accesso alle infrastrutture essenziali, ecc.) e abusi sfruttatori (come i prezzi eccessivi).
Il controllo delle concentrazioni (merger control) e il suo collegamento con la necessità di rafforzare la competitività (in particolare a livello europeo) saranno l’occasione per discutere il rapporto tra concorrenza, dimensione d’impresa, innovazione e politica industriale.
Infine, il corso mira a rafforzare la capacità degli studenti di analizzare e valutare criticamente le sfide che la economia digitale, l’intelligenza artificiale e, più in generale, l’innovazione “distruttiva” pongono al diritto della concorrenza, con particolare riferimento alla necessità di collaborazione tra autorità antitrust, regolatori e altre politiche complementari. Il diritto antitrust non è una sorta di “coltellino svizzero” utilizzabile per qualsiasi obiettivo: la politica della concorrenza richiede il supporto di altre politiche pubbliche volte a promuovere sostenibilità, riduzione delle disuguaglianze e benessere sociale.
Per rendere gli studenti più familiari con i temi del corso, verranno utilizzati casi di studio e simulazioni di casi (“mock cases”).
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Obiettivi formativi Il corso si propone l’obiettivo di fornire agli studenti una preparazione completa e aggiornata, anche in chiave evolutiva e alla luce delle variabili economiche e normative, con riferimento al diritto della crisi delle imprese.
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