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Iscrizione

Semestre aperto per i corsi di Medicina e Chirurgia e di Odontoiatria e protesi dentaria in Sapienza
Semestre aperto per i corsi di Medicina e Chirurgia e di Odontoiatria e protesi dentaria in Sapienza | Sapienza Università di Roma

Trasferimenti, passaggi di corso

Accesso ai corsi per passaggio da un altro Corso di studio Sapienza con riconoscimento dei crediti
Accesso ai corsi per passaggio da un altro Corso di studio Sapienza con riconoscimento dei crediti | Sapienza Università di Roma

Percorso formativo

Descrizione del Percorso Formativo
In conformità alle Direttive Europee vigenti, la durata del corso per il conseguimento della laurea magistrale in Medicina e chirurgia è di 6 anni, consistenti in almeno 5500 ore di insegnamento teorico e pratico svolte presso o sotto la supervisione dell'Ateneo. Il corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e chirurgia prevede 360 Crediti Formativi Universitari (CFU) complessivi, articolati su sei anni di corso. Fra questi, sono previsti almeno 60 CFU da acquisire in attività formative pratiche volte alla maturazione di specifiche capacità professionali (CFU professionalizzanti). Il corso è organizzato in 12 semestri e non più di 36 corsi integrati; a questi sono assegnati CFU negli specifici settori scientifico-disciplinari dai regolamenti didattici di Ateneo, in osservanza a quanto previsto nella tabella ministeriale delle attività formative indispensabili (DM n. 1649 del 19-12-2023).
Nell'ambito dei CFU professionalizzanti da conseguire nell'intero percorso formativo, 15 CFU devono essere destinati allo svolgimento del tirocinio trimestrale pratico-valutativo interno al Corso di studi di cui all'articolo 3 del decreto del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca 9 maggio 2018, n. 58 e s.m.i., finalizzato al conseguimento dell'abilitazione professionale (https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2018/06/01/18G00082/sg).
Il suddetto tirocinio si svolge durante il quinto e il sesto anno di corso per un numero di ore corrispondenti ad almeno 5 CFU per ciascuna mensilità e si articola nei seguenti periodi, anche non consecutivi:
  • un mese in Area Chirurgica;
  • un mese in Area Medica;
  • un mese da svolgersi, non prima del sesto anno, nell'ambito della Medicina Generale.
I mesi di frequenza non possono essere sovrapposti fra loro.
Ad ogni singolo CFU riservato al tirocinio pratico-valutativo, devono corrispondere almeno 25 ore di attività didattica di tipo professionalizzante. Ai sensi dell'art. 102, comma 1, del decreto-legge n. 18/2020 (https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/03/17/20G00034/sg), la prova finale del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e chirurgia ha valore di esame di Stato abilitante all'esercizio della professione di Medico Chirurgo previo superamento del tirocinio pratico-valutativo.
Ad ogni CFU delle attività formative di base, caratterizzanti, affini e integrative e a scelta dello studente deve corrispondere un impegno studente di 25 ore, di cui di norma fino a 12,5 ore di attività didattica in presenza o sotto il controllo di un docente (lezione frontale, a piccoli gruppi, autovalutazione assistita, discussione di casi clinici e altre tipologie didattiche, in presenza ed all’interno della struttura didattica). La loro articolazione sarà definita nel regolamento didattico ed indicata nelle schede di insegnamento.
In considerazione del fatto che le seguenti attività sono ad elevato contenuto sperimentale e pratico, ad ogni singolo CFU di attività didattica professionalizzante devono corrispondere 25 ore di attività didattica professionalizzante con guida del docente su piccoli gruppi, all’interno della struttura didattica e/o del territorio; ad ogni singolo CFU per la elaborazione della tesi di laurea devono corrispondere 25 ore di attività all’interno della struttura didattica.
Ai sensi del comma 6 dell’articolo 3 del DM 1649 del 19-12-2023, il corso assicura agli studenti il pieno accesso alle attività formative di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, riservando alle attività ivi previste un numero di crediti complessivi non inferiore a 30, dei quali non meno di 8 alle attività di cui alla lettera a) e non meno di 12 alle attività di cui alla lettera b)
Inoltre, fatta salva la riserva di non meno di 8 crediti per attività ad autonoma scelta degli studenti, il corso di laurea magistrale riserva fino a un valore di 8 CFU a scelta dello studente nell’ambito dei crediti di tirocinio obbligatori previsti dalla Classe per le attività formative professionalizzanti. La loro attivazione rappresenta un momento importante nella formazione degli studenti, per poter raggiungere una migliore autoconsapevolezza del proprio futuro professionale e per essere facilitati in una scelta ragionata e convinta del loro percorso post-laurea.
Gli studenti sono obbligati a compilare i questionari di valutazione della didattica, durante la fase di prenotazione agli esami certificativi sulla piattaforma INFOSTUD di Ateneo o in aula durante lo svolgimento delle lezioni, ed invitati a compilare un questionario online su base annuale per la valutazione delle attività di tirocinio svolte.
 

Tutorato

Lezioni, esami, prova finale

Lezioni: Tipologia delle forme di insegnamento
All'interno dei corsi è definita la suddivisione dei crediti e dei tempi didattici nelle diverse forme di attività di insegnamento, come segue:
Lezione ex-cathedra
Si definisce "Lezione ex-cathedra" (d'ora in poi "Lezione") la trattazione di uno specifico argomento identificato da un titolo e facente parte del curriculum formativo previsto per il Corso di Studio, effettuata da un Professore o Ricercatore Universitario, sulla base di un calendario predefinito, ed impartita agli Studenti regolarmente iscritti ad un determinato anno di corso, anche suddivisi in piccoli gruppi.
Seminario
Il “Seminario” è un'attività didattica che ha le stesse caratteristiche della lezione ex-cathedra ma è svolta in contemporanea da più docenti, anche di ambiti disciplinari (o con competenze) diversi, e, come tale, viene annotata nel registro delle lezioni. Vengono riconosciute come attività seminariali anche le conferenze clinico-patologiche eventualmente istituite nell'ambito degli insegnamenti clinici. Le attività seminariali possono essere interuniversitarie e realizzate sotto forma di videoconferenze.
Didattica Tutoriale
Le attività di Didattica Tutoriale costituiscono una forma di didattica interattiva indirizzata ad un piccolo gruppo di Studenti; tale attività didattica è coordinata da un Docente-Tutore, il cui compito è quello di facilitare gli Studenti a lui affidati nell'acquisizione di conoscenze, abilità, modelli comportamentali, cioè di competenze utili all'esercizio della professione. L'apprendimento tutoriale avviene prevalentemente attraverso gli stimoli derivanti dall'analisi dei problemi, attraverso la mobilitazione delle competenze metodologiche richieste per la loro soluzione e per l'assunzione di decisioni, nonché mediante l'effettuazione diretta e personale di azioni (gestuali e relazionali) nel contesto di esercitazioni pratiche e/o di internati in ambienti clinici, in laboratori etc.
Per ogni occasione di attività tutoriale il CCLM definisce precisi obiettivi formativi, il cui conseguimento viene verificato in sede di esame.
Il CCLM nomina i Docenti-Tutori fra i Docenti e i Ricercatori, nel documento di programmazione didattica, secondo le modalità di legge vigenti.
Attività Didattiche Elettive - ADE (a scelta dello studente)
Il CCLM, su proposta della CTP (vedi) e dei docenti, organizza l'offerta di attività didattiche elettive, realizzabili con lezioni ex-cathedra, seminari, corsi interattivi a piccoli gruppi, attività non coordinate oppure collegate in "percorsi didattici omogenei", fra i quali lo studente esercita la propria personale opzione, fino al conseguimento di un numero complessivo di 8 CFU.
Fra le attività elettive si inseriscono anche internati elettivi svolti in laboratori di ricerca o in reparti clinici per un valore di almeno un CFU, con frequenza bi- o trisettimanale, per un totale di non meno di 25 ore.
Attività formative professionalizzanti
Durante le fasi dell'insegnamento clinico lo studente è tenuto ad acquisire specifiche professionalità nel campo della medicina interna, della chirurgia generale, della pediatria, dell'ostetricia e della ginecologia, nonché delle specialità medico-chirurgiche. A tale scopo, lo Studente dovrà svolgere attività formative professionalizzanti frequentando le strutture assistenziali identificate dal CCLM e nei periodi dallo stesso definiti, per un numero complessivo di almeno 60 CFU.
All’interno di tali 60 CFU, a richiesta dello studente che abbia superato tutti gli esami fino al IV anno compreso, sono previsti 15 CFU di tirocinio valutativo ai fini della laurea con abilitazione.
Il tirocinio obbligatorio è una forma di attività didattica tutoriale che comporta per lo studente l'esecuzione di attività pratiche con ampi gradi di autonomia, a simulazione dell'attività svolta a livello professionale.
In ogni fase del tirocinio obbligatorio lo studente è tenuto ad operare sotto il controllo diretto di un Docente-Tutore. Le funzioni didattiche del Docente-Tutore al quale sono affidati studenti che svolgono l'attività di tirocinio obbligatorio sono le stesse previste per la didattica tutoriale svolta nell'ambito dei corsi di insegnamento.
La competenza clinica acquisita con le attività formative professionalizzanti è sottoposta a valutazione nell’ambito dell’attribuzione del voto dell’esame finale del corso che ha organizzato le rispettive attività formative professionalizzanti.
Tirocini professionalizzanti a scelta dello studente (art.6, DM 1649/2023)
Il DM 1649/2023 prevede che le università possono altresì riservare ulteriori 8 crediti a scelta dello studente nell’ambito dei crediti di tirocinio obbligatori previsti dalla Classe per le attività formative professionalizzanti. Queste attività formative volte ad agevolare le scelte professionali, mediante la conoscenza diretta del settore lavorativo cui il titolo di studio può dare accesso vengono svolte nelle strutture assistenziali e di ricerca convenzionate con i CdS per un totale di 8 CFU corrispondenti a 200 ore di attività di tirocinio.
Il CCL del CLMMC può identificare strutture assistenziali non universitarie presso le quali può essere condotto, in parte o integralmente, il tirocinio, dopo valutazione e accreditamento della loro adeguatezza didattica da parte della CTP. Le modalità di svolgimento dei tirocini programmati dai Corsi di laurea e le attività previste per ogni singolo anno di corso sono dettagliate nel Vademecum Tirocini allegato al presente regolamento didattico. Le valutazioni anonime degli studenti sulle attività professionalizzanti svolte vengono raccolte utilizzando il modello predisposto da ANVUR [Questionario tirocinio clinico per gli studenti iscritti al Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e chirurgia (LM-41)], approvato con Delibera del Consiglio Direttivo dell’ANVUR n. 63 del 4 aprile 2024 e disponibile anche in lingua inglese. La rilevazione è prevista con cadenza almeno annuale.  I risultati dell’analisi delle valutazioni raccolte vengono condivisi e discussi in maniera collegiale, anche con i tutor clinici, in seno al CCLM.
Obbligo di frequenza
Il CLMMC eroga le attività didattiche formali, non formali e professionalizzanti per un numero complessivo di almeno 5500 ore (Direttiva 2013/55/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 20 novembre 2013 e DM 1649 del 19 dicembre 2023). Lo studente è tenuto a frequentare le attività didattiche frontali, integrative ed opzionali del CLMMC delle ore di insegnamento per ciascun corso integrato. La frequenza viene verificata dai docenti mediante modalità di accertamento stabilite dal CCL. L’attestazione di frequenza alle attività didattiche obbligatorie di un corso integrato è necessaria allo studente per sostenere il relativo esame. L’attestazione di frequenza viene apposta dal docente titolare del corso integrato secondo le modalità stabilite dal CCL. L’attestazione di frequenza viene apposta invece dal Responsabile di attività didattica nel caso di Attività formativa a scelta dello studente (didattica elettiva o opzionale), ovvero dal tutore di tirocinio, nel caso di Attività formativa professionalizzante, sui rispettivi documenti di registrazione.
Per gli studenti che non abbiano ottenuto l’attestazione di frequenza obbligatoria in un determinato anno di corso o anche per un solo corso integrato, il docente o i docenti del/dei corso integrato concorderà con lo studente modalità di recupero, come attività mirata al conseguimento degli obiettivi formativi, nonché la prima sessione utile nella quale potrà essere ammesso a sostenere l’esame.
Per gravi documentati motivi di salute può essere concesso il recupero delle presenze mancanti nel corso dell'anno accademico immediatamente successivo.
Esami
Come regola generale valida per tutti i corsi integrati, sono previste sia valutazioni certificative, che verifiche formative in itinere (prove di autovalutazione e colloqui intermedi).
L’avvenuta acquisizione degli obiettivi formativi (livelli di competenza raggiunti) avviene attraverso prove di valutazione certificativa che siano riproducibili, basate su elementi oggettivi, non influenzate da fattori estranei (affidabilità) e leali (rispettose del patto formativo tra docente e discente), utilizzando metodologie valide e allineate alla dimensione da verificare sia in termini di conoscenze che di abilità e competenze. La valutazione delle competenze raggiunte dagli studenti deve pertanto essere allineata, coordinata, analitica e formativa per lo studente stesso. Le prove d’esame possono essere articolate- oltre che nelle tradizionali modalità dell’esame orale o scritto- anche in una sequenza di items utili a verificare le competenze acquisite dallo studente, in relazione alla piramide delle competenze di Miller:
La verifica dell'apprendimento può avvenire attraverso valutazioni formative e valutazioni certificative.
Valutazioni formative
Le prove in itinere sono intese a rilevare l’efficacia dei processi di apprendimento e d’insegnamento nei confronti di contenuti determinati:
  • le prove in itinere non idoneative, quando attuate, non hanno valore certificativo, non sono obbligatorie (per lo studente) e non esonerano lo studente dal presentare tutta la materia del Corso Integrato in sede di esame, avendo come unico scopo quello di aiutarlo nel controllare lo stato della sua preparazione.
  • le prove in itinere idoneative (idoneità), poste alla fine di uno dei semestri del corso, possono essere sostenute facoltativamente dallo studente. In esse viene accertata la preparazione relativa al programma svolto nel semestre stesso; l’esito viene annotato su apposito libretto-diario o su applicativo dedicato messo a disposizione dall'Ateneo  con votazione in trentesimi e, qualora superato, non dà luogo a nuovo accertamento in sede di esame. Lo studente è comunque tenuto a dimostrare in sede di esame la conoscenza degli argomenti del colloquio tramite richiami o riferimenti.
Valutazioni certificative
Le valutazioni certificative (esami di profitto) sono invece finalizzate a valutare e quantificare con un voto il conseguimento degli obiettivi dei corsi, certificando il grado di preparazione individuale degli studenti.
Gli esami di profitto possono essere effettuati esclusivamente nei periodi a ciò dedicati e denominati sessioni d’esame.
I momenti di verifica non possono coincidere con i periodi nei quali si svolgono le attività ufficiali, né con altri che comunque possano limitare la partecipazione degli studenti a tali attività.
I corsi integrati e modulari prevedono una unica valutazione certificativa da parte della commissione di esame composta dal coordinatore del corso (docente verbalizzante) e dai docenti che hanno ricevuto gli affidamenti didattici degli insegnamenti; possono far parte della commissione di esame anche i cultori della materia che la Giunta di Facoltà, su proposta del Consiglio di Corso di Laurea, ha nominato per lo specifico insegnamento.
Prova Finale
Per essere ammesso a sostenere l'Esame di Laurea, le studentesse e gli studenti devono aver seguito tutti i Corsi ed avere superato i relativi esami. L'esame di Laurea verte sulla discussione di una tesi elaborata in modo originale dallo studente sotto la guida di un relatore; può essere prevista la figura di un docente correlatore. La discussione della tesi avverrà di fronte a una Commissione nominata in rispetto del Regolamento didattico di Ateneo e dei Regolamenti didattici di Facoltà e di Corso di Laurea Magistrale.
Le Commissioni per gli esami di Laurea dispongono di 110 punti. L'esame di Laurea si intende superato con una votazione minima di 66/110. Qualora il candidato ottenga il massimo dei voti, può essere attribuita all'unanimità la lode. Gli esami di Laurea sono pubblici.
Considerate la Legge n. 3 dell’11/01/2018, l’art. 3 del DM n. 58/2018 l’art. 102 comma 1 del DL n. 18 del 17/03/2020, le note MIUR n. 8610 del 25/03/2020 e n. 9578 del 14/04/2020, riguardanti lo svolgimento della laurea, un rappresentante indicato dall’OMCeO, potrà presenziare alla discussione della tesi di laurea e alla proclamazione. Nel verbale della seduta di laurea sarà predisposto un apposito campo nel quale verrà riportato il nome del rappresentante dell’OMCeO che ha verificato il regolare svolgimento dell’esame finale abilitante relativamente al conseguimento del giudizio di idoneità al tirocinio pratico valutativo da parte dei laureandi.
Ai sensi dell'art. 102, comma 1, del Decreto-Legge n. 18/2020 (https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/03/17/20G00034/sg), la prova finale del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e chirurgia ha valore di esame di Stato abilitante all'esercizio della professione di Medico Chirurgo, previo superamento del tirocinio pratico-valutativo.
Lo studente ha a disposizione 9-18 crediti finalizzati alla preparazione della tesi di laurea presso strutture universitarie cliniche o di base. Tale attività dello studente, definita "Internato ai fini della Laurea", dovrà essere svolta al di fuori dell’orario dedicato alle attività didattiche previste dal percorso formativo.
Lo studente che intenda svolgere l’internato ai fini della tesi di laurea in una determinata struttura deve presentare al direttore della stessa una formale richiesta corredata del proprio curriculum (elenco degli esami sostenuti e voti conseguiti in ciascuno di essi, elenco delle attività opzionali seguite, stage in laboratori o cliniche o qualsiasi altra attività compiuta ai fini della formazione).
Il Direttore della struttura, sentiti i docenti afferenti alla stessa e verificata la disponibilità di posti, accoglie la richiesta ed affida a un tutore, eventualmente indicato dallo studente, la responsabilità del controllo e della certificazione delle attività svolte dallo studente stesso nella struttura.
L’internato all’estero può, su richiesta, essere computato ai fini del tirocinio per la preparazione della tesi.
Esame di Laurea
Per essere ammesso a sostenere l’Esame di Laurea, lo Studente deve:
  • aver acquisito nella propria carriera accademica tutti i CFU previsti dall’ordinamento didattico di corso, fatta eccezione per quelli relativi alla prova finale.
  • presentare la domanda di laurea secondo le disposizioni presenti nel promemoria predisposto dalla Segreteria Amm.va Studenti ( https://www.uniroma1.it/it/pagina/domanda-di-laurea-online)
  • allegare alla domanda di laurea eventuale documentazione ufficiale attestante: a) esperienze internazionali (Erasmus+, Erasmus+ Traineeship, Free Movers, svolgimento della tesi all’estero); b) percorso di eccellenza; c) percorso formativo tematico interdisciplinare Minor; d) TECO Medicina con risultato; e) Progress Test Medicina con risultato; f) partecipazione alla Scuola Superiore di Studi Avanzati (SSAS); g) CIVIS Blended Intensive Programmes (BIP).
  • trasmettere i libretti del TPV secondo quanto determinato nel merito dal corso di laurea.
L’esame di Laurea generalmente si svolge nei seguenti periodi:
  • I sessione (ESTIVA): GIUGNO, LUGLIO, SETTEMBRE;
  • II sessione (AUTUNNALE): OTTOBRE, NOVEMBRE;
  • III sessione (INVERNALE): GENNAIO
Può essere prevista un’ulteriore sessione nel mese di MARZO (in questo caso gli studenti sono tenuti al pagamento della prima rata di tasse universitarie come previsto dal Manifesto degli Studi)
A decorrere dall’a.a. 2023/2024, a determinare il voto di laurea, espresso in centodecimi, contribuiscono in modo indicativo i seguenti parametri:
  1. La media non ponderata dei voti conseguiti negli esami curriculari previsti per la classe di laurea LM-41 (numero massimo di esami 36; DM 1649/2023 art. 4 comma 3) espressa in centodecimi;
I punti attribuiti dalla Commissione di Laurea in sede di discussione della tesi, fino ad un massimo di 7 punti:
  1. Tipologia della ricerca (studio sperimentale; presentazione di casistica; case report; studio compilativo) e qualità dell’elaborato: punteggio massimo 4 punti; il carattere sperimentale della tesi di laurea, che sarà insindacabilmente giudicato dalla commissione, deve essere supportato dalle caratteristiche di originalità e/o innovatività dello studio condotto, oltre che dal rispetto della metodologia scientifica adottata, che deve originare da conclusioni basate su evidenze originali scientificamente valide. (Possono essere considerate “sperimentali” anche rassegne meta-analitiche, e analisi retrospettive delle casistiche di studi pluricentrici e di ampi database);
  2. Qualità della presentazione: punteggio massimo 1 punto;
  3. Padronanza dell’argomento: punteggio massimo 1 punto;
  4. Abilità nella discussione: punteggio massimo 1 punto.

I punti attributi per la durata del corso (in corso/fuori corso): punteggio massimo 3 punti;
I punti per le lodi ottenute negli esami di profitto (almeno 3/6 lodi): punteggio massimo 2 punti;
I punti per coinvolgimento in programmi di scambio internazionale (n. mesi: 2/6): punteggio massimo 2 punti;
Il voto complessivo è determinato dalla somma dei punteggi previsti dalle voci "a - e".
La lode può essere attribuita al voto di laurea, con parere unanime della Commissione, ai candidati che conseguano un punteggio finale ≥ 113
L’utilizzazione di eventuali mezzi tecnici quali diapositive, presentazioni in PPT, ecc., in numero non superiore a 10 schermate, dovrà intendersi come ausilio per il laureando a supporto di una migliore comprensione dell’esposizione; pertanto, non dovrà contenere parti prettamente discorsive, ma unicamente grafici, figure, tabelle, ecc.

 

Lasciare, riprendere, prolungare gli studi

Regolamento per la frequenza dei corsi di laurea e laurea magistrale e contribuzione studentesca
Regolamento per la frequenza dei corsi di laurea e laurea magistrale e contribuzione studentesca | Sapienza Università di Roma

Riconoscimento attività formative e crediti

Regolamento per la frequenza dei corsi di laurea e laurea magistrale e contribuzione studentesca
Regolamento per la frequenza dei corsi di laurea e laurea magistrale e contribuzione studentesca | Sapienza Università di Roma

Disabilità e dsa

Carriera Alias

Regolamento per l'attivazione e gestione della carriera alias
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Studente atleta – dual career

Segnalazioni, suggerimenti, reclami