| 10621692 | FISICA [FIS/07] [ITA] | 1º | 1º | 6 |
Obiettivi formativi gli obiettivi formativi del corso di Fisica Medica sono un insieme di competenze specifiche che gli studenti dovrebbero acquisire al termine del corso. Questi risultati riflettono le conoscenze, le abilità e le competenze che gli studenti dovrebbero dimostrare nella disciplina della Fisica Medica.
1. Conoscenza dei fondamenti della Fisica: Gli studenti saranno in grado di dimostrare una conoscenza approfondita dei principi fondamentali della fisica, come la meccanica, l'elettromagnetismo, l'ottica e la termodinamica, e applicarli alla comprensione dei fenomeni fisici nel contesto medico.
2. Analisi critica e risoluzione dei problemi: Gli studenti svilupperanno la capacità di analizzare criticamente le situazioni e i problemi legati alla Fisica Medica, identificare le soluzioni appropriate e applicare metodi di risoluzione dei problemi.
3. Comunicazione e presentazione: Gli studenti acquisiranno abilità di comunicazione efficaci e saranno in grado di presentare in modo chiaro e coerente i concetti della Fisica Medica, sia in forma scritta che orale, utilizzando il linguaggio tecnico appropriato.
Questi risultati di apprendimento attesi forniscono una panoramica delle competenze chiave che gli studenti dovrebbero acquisire nel corso di Fisica Medica, consentendo loro di applicare con successo la fisica ai contesti medici e di contribuire al campo della salute e del benessere.
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| 10621694 | BIOLOGIA [BIO/13] [ITA] | 1º | 1º | 6 |
Obiettivi formativi L’insegnamento di Biologia ha l’obiettivo di fornire agli studenti una preparazione solida e integrata sui fondamenti della biologia, quale base indispensabile per la comprensione dei processi fisiologici e patologici, affrontati nei successivi insegnamenti dell’area biomedica.
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| 10622049 | CHIMICA E PROPEDEUTICA BIOCHIMICA [BIO/10] [ITA] | 1º | 1º | 6 |
Obiettivi formativi Consultare il Syllabus MInisteriale pubblicato sulla GU, D.M. 418/2025 ed eventuali possibili integrazioni successive (https://www.mur.gov.it/it/atti-e-normativa/decreto-ministeriale-n-418-de...).
Alla fine del corso lo studente dovrà aver appreso le principali leggi che governano le reazioni chimiche nelle condizioni di equilibrio e cinetiche, nonché la loro applicazione ai fenomeni della fisiologia. Dovrà inoltre conoscere formule e proprietà delle principali classi di composti organici e biochimici.
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| 10595429 | ISTOLOGIA E EMBRIOLOGIA [BIO/17, BIO/17] [ITA] | 1º | 2º | 8 |
Obiettivi formativi Obiettivo generale
Conoscere i rapporti tra struttura e funzione nei tessuti e nell’organogenesi umana
Obiettivi specifici
Conoscere l’organizzazione morfo-funzionale delle strutture istologiche del corpo umano e dell’embrione.
Conoscere i meccanismi che intervengono nello sviluppo, nell’omeostasi e nella rigenerazione dei tessuti.
Saper analizzare, interpretare e descrivere un preparato istologico.
Essere consapevole dei percorsi metodologici e sperimentali alla base dei contenuti della disciplina e saperli applicare prospetticamente alle problematiche biomediche e fisiopatologiche
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| 10620798 | ANATOMIA UMANA E MECCANICA DEI SISTEMI BIOLOGICI [BIO/16, BIO/16, ING-IND/34] [ITA] | 1º | 2º | 17 |
Obiettivi formativi Al termine del corso, lo studente dovrà conoscere e comprendere:
• La morfologia e l’organizzazione strutturale dei sistemi e degli organi del corpo umano, a livello macroscopico e microscopico;
• Le relazioni topografiche tra i vari organi del corpo umano;
• La terminologia anatomica utile per la descrizione della morfologia delle strutture anatomiche.
- Descrittore di Dublino 2: capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito le seguenti competenze:
• Un criterio di studio di tipo metodologico utile per descrivere l’architettura e le relazioni spaziali tra le varie strutture del corpo umano;
• La capacità di collegare l’organizzazione macroscopica e microscopica dei sistemi e degli organi con le funzioni corrispondenti.
- Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di giudizio.
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito:
• La capacità di riflessione autonoma e critica relativa all’organizzazione strutturale, macroscopica e microscopica, dei sistemi del corpo umano;
• La capacità di comprendere il rapporto tra morfologia e funzione degli organi, anche intuendo le potenzialità fisiopatologiche delle strutture in esame.
- Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso (abilità comunicative).
Al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado di:
• Esporre in maniera approfondita, precisa ed esauriente le conoscenze acquisite mediante un uso appropriato del linguaggio specifico della disciplina studiata.
- Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita (capacità di apprendere in modo autonomo).
Al termine del corso, lo studente dovrà:
• Dimostrare di saper giungere a conclusioni in maniera autonoma, fornendo esempi e facendo parallelismi in base a quanto appreso dal programma;
• Acquisire un metodo di studio che consenta l’aggiornamento autonomo sui contenuti dell’anatomia umana, utilizzando anche fonti integrative non necessariamente fornite dal docente.
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| N/D | ANATOMIA UMANA I [BIO/16, BIO/16] [ITA] | 1º | 2º | 4 |
Obiettivi formativi Al termine del corso, lo studente dovrà conoscere e comprendere:
• La morfologia e l’organizzazione strutturale dei sistemi e degli organi del corpo umano, a livello macroscopico e microscopico;
• Le relazioni topografiche tra i vari organi del corpo umano;
• La terminologia anatomica utile per la descrizione della morfologia delle strutture anatomiche.
- Descrittore di Dublino 2: capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito le seguenti competenze:
• Un criterio di studio di tipo metodologico utile per descrivere l’architettura e le relazioni spaziali tra le varie strutture del corpo umano;
• La capacità di collegare l’organizzazione macroscopica e microscopica dei sistemi e degli organi con le funzioni corrispondenti.
- Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di giudizio.
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito:
• La capacità di riflessione autonoma e critica relativa all’organizzazione strutturale, macroscopica e microscopica, dei sistemi del corpo umano;
• La capacità di comprendere il rapporto tra morfologia e funzione degli organi, anche intuendo le potenzialità fisiopatologiche delle strutture in esame.
- Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso (abilità comunicative).
Al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado di:
• Esporre in maniera approfondita, precisa ed esauriente le conoscenze acquisite mediante un uso appropriato del linguaggio specifico della disciplina studiata.
- Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita (capacità di apprendere in modo autonomo).
Al termine del corso, lo studente dovrà:
• Dimostrare di saper giungere a conclusioni in maniera autonoma, fornendo esempi e facendo parallelismi in base a quanto appreso dal programma;
• Acquisire un metodo di studio che consenta l’aggiornamento autonomo sui contenuti dell’anatomia umana, utilizzando anche fonti integrative non necessariamente fornite dal docente.
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| N/D | ANATOMIA UMANA II [BIO/16] [ITA] | 1º | 2º | 4 |
Obiettivi formativi Al termine del corso, lo studente dovrà conoscere e comprendere:
• La morfologia e l’organizzazione strutturale dei sistemi e degli organi del corpo umano, a livello macroscopico e microscopico;
• Le relazioni topografiche tra i vari organi del corpo umano;
• La terminologia anatomica utile per la descrizione della morfologia delle strutture anatomiche.
- Descrittore di Dublino 2: capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito le seguenti competenze:
• Un criterio di studio di tipo metodologico utile per descrivere l’architettura e le relazioni spaziali tra le varie strutture del corpo umano;
• La capacità di collegare l’organizzazione macroscopica e microscopica dei sistemi e degli organi con le funzioni corrispondenti.
- Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di giudizio.
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito:
• La capacità di riflessione autonoma e critica relativa all’organizzazione strutturale, macroscopica e microscopica, dei sistemi del corpo umano;
• La capacità di comprendere il rapporto tra morfologia e funzione degli organi, anche intuendo le potenzialità fisiopatologiche delle strutture in esame.
- Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso (abilità comunicative).
Al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado di:
• Esporre in maniera approfondita, precisa ed esauriente le conoscenze acquisite mediante un uso appropriato del linguaggio specifico della disciplina studiata.
- Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita (capacità di apprendere in modo autonomo).
Al termine del corso, lo studente dovrà:
• Dimostrare di saper giungere a conclusioni in maniera autonoma, fornendo esempi e facendo parallelismi in base a quanto appreso dal programma;
• Acquisire un metodo di studio che consenta l’aggiornamento autonomo sui contenuti dell’anatomia umana, utilizzando anche fonti integrative non necessariamente fornite dal docente.
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| N/D | BIOMECCANICA DELL'APPARATO MUSCOLOSCHELETRICO [ING-IND/34] [ITA] | 1º | 2º | 3 |
Obiettivi formativi Al termine del corso, lo studente dovrà conoscere e comprendere:
• La morfologia e l’organizzazione strutturale dei sistemi e degli organi del corpo umano, a livello macroscopico e microscopico;
• Le relazioni topografiche tra i vari organi del corpo umano;
• La terminologia anatomica utile per la descrizione della morfologia delle strutture anatomiche.
- Descrittore di Dublino 2: capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito le seguenti competenze:
• Un criterio di studio di tipo metodologico utile per descrivere l’architettura e le relazioni spaziali tra le varie strutture del corpo umano;
• La capacità di collegare l’organizzazione macroscopica e microscopica dei sistemi e degli organi con le funzioni corrispondenti.
- Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di giudizio.
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito:
• La capacità di riflessione autonoma e critica relativa all’organizzazione strutturale, macroscopica e microscopica, dei sistemi del corpo umano;
• La capacità di comprendere il rapporto tra morfologia e funzione degli organi, anche intuendo le potenzialità fisiopatologiche delle strutture in esame.
- Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso (abilità comunicative).
Al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado di:
• Esporre in maniera approfondita, precisa ed esauriente le conoscenze acquisite mediante un uso appropriato del linguaggio specifico della disciplina studiata.
- Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita (capacità di apprendere in modo autonomo).
Al termine del corso, lo studente dovrà:
• Dimostrare di saper giungere a conclusioni in maniera autonoma, fornendo esempi e facendo parallelismi in base a quanto appreso dal programma;
• Acquisire un metodo di studio che consenta l’aggiornamento autonomo sui contenuti dell’anatomia umana, utilizzando anche fonti integrative non necessariamente fornite dal docente.
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| N/D | ANATOMIA UMANA III [BIO/16, BIO/16] [ITA] | 1º | 2º | 6 |
Obiettivi formativi Al termine del corso, lo studente dovrà conoscere e comprendere:
• La morfologia e l’organizzazione strutturale dei sistemi e degli organi del corpo umano, a livello macroscopico e microscopico;
• Le relazioni topografiche tra i vari organi del corpo umano;
• La terminologia anatomica utile per la descrizione della morfologia delle strutture anatomiche.
- Descrittore di Dublino 2: capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito le seguenti competenze:
• Un criterio di studio di tipo metodologico utile per descrivere l’architettura e le relazioni spaziali tra le varie strutture del corpo umano;
• La capacità di collegare l’organizzazione macroscopica e microscopica dei sistemi e degli organi con le funzioni corrispondenti.
- Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di giudizio.
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito:
• La capacità di riflessione autonoma e critica relativa all’organizzazione strutturale, macroscopica e microscopica, dei sistemi del corpo umano;
• La capacità di comprendere il rapporto tra morfologia e funzione degli organi, anche intuendo le potenzialità fisiopatologiche delle strutture in esame.
- Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso (abilità comunicative).
Al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado di:
• Esporre in maniera approfondita, precisa ed esauriente le conoscenze acquisite mediante un uso appropriato del linguaggio specifico della disciplina studiata.
- Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita (capacità di apprendere in modo autonomo).
Al termine del corso, lo studente dovrà:
• Dimostrare di saper giungere a conclusioni in maniera autonoma, fornendo esempi e facendo parallelismi in base a quanto appreso dal programma;
• Acquisire un metodo di studio che consenta l’aggiornamento autonomo sui contenuti dell’anatomia umana, utilizzando anche fonti integrative non necessariamente fornite dal docente.
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| 10595360 | COMUNICAZIONE IN MEDICINA [M-PSI/05, M-PSI/08, MED/09, MED/09, MED/09, MED/02, MED/18, BIO/08] [ITA] | 1º | 2º | 9 |
Obiettivi formativi Il corso si prefigge l’obiettivo generale di fornire gli strumenti teorici e pratici che consentano agli studenti di acquisire competenze fondamentali per comprendere sia le dinamiche comunicative di base dell’essere umano, sia quelle che possano caratterizzare in modo più specifico alcuni aspetti della professione medica. Al termine del corso lo studente avrà acquisito competenze riguardanti 1) i principi comunicativi di base e i principali ostacoli ad una buona comunicazione (discomunicazione); 2) principi fondamentali alla base della persuasione interpersonale; 3) la comunicazione non verbale nelle sue varie componenti e in merito alle differenze culturali; 4) elementi di risoluzione del conflitto interpersonale e negoziazione integrativa; 5) la comunicazione di cattive notizie di natura medica Acquisire strumenti di base per l’information literacy Apprendere alcune nozioni del metodo della ricerca informativa e documentale in formato elettronico, in modalità telematica, in ambiente digitale: Definire la competenza informativa Verificarne gli ambiti di elaborazione e applicazione Capirne l’uso strategico per l’educazione universitaria Conoscere alcuni elementi per una ricerca bibliografica esperta on line Evidenziare alcuni aspetti della comunicazione scientifica.
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| N/D | TECNICHE DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE SOCIALI [M-PSI/05] [ITA] | 1º | 2º | 1 |
Obiettivi formativi Il corso si prefigge l’obiettivo generale di fornire gli strumenti teorici e pratici che consentano agli studenti di acquisire competenze fondamentali per comprendere sia le dinamiche comunicative di base dell’essere umano, sia quelle che possano caratterizzare in modo più specifico alcuni aspetti della professione medica. Al termine del corso lo studente avrà acquisito competenze riguardanti 1) i principi comunicativi di base e i principali ostacoli ad una buona comunicazione (discomunicazione); 2) principi fondamentali alla base della persuasione interpersonale; 3) la comunicazione non verbale nelle sue varie componenti e in merito alle differenze culturali; 4) elementi di risoluzione del conflitto interpersonale e negoziazione integrativa; 5) la comunicazione di cattive notizie di natura medica Acquisire strumenti di base per l’information literacy Apprendere alcune nozioni del metodo della ricerca informativa e documentale in formato elettronico, in modalità telematica, in ambiente digitale: Definire la competenza informativa Verificarne gli ambiti di elaborazione e applicazione Capirne l’uso strategico per l’educazione universitaria Conoscere alcuni elementi per una ricerca bibliografica esperta on line Evidenziare alcuni aspetti della comunicazione scientifica.
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| N/D | LE DIFFERENZE INDIVIDUALI DI PERSONALITA' NELLA RELAZIONE CON IL PAZIENTE [M-PSI/08] [ITA] | 1º | 2º | 1 |
Obiettivi formativi Il corso si prefigge l’obiettivo generale di fornire gli strumenti teorici e pratici che consentano agli studenti di acquisire competenze fondamentali per comprendere sia le dinamiche comunicative di base dell’essere umano, sia quelle che possano caratterizzare in modo più specifico alcuni aspetti della professione medica. Al termine del corso lo studente avrà acquisito competenze riguardanti 1) i principi comunicativi di base e i principali ostacoli ad una buona comunicazione (discomunicazione); 2) principi fondamentali alla base della persuasione interpersonale; 3) la comunicazione non verbale nelle sue varie componenti e in merito alle differenze culturali; 4) elementi di risoluzione del conflitto interpersonale e negoziazione integrativa; 5) la comunicazione di cattive notizie di natura medica Acquisire strumenti di base per l’information literacy Apprendere alcune nozioni del metodo della ricerca informativa e documentale in formato elettronico, in modalità telematica, in ambiente digitale: Definire la competenza informativa Verificarne gli ambiti di elaborazione e applicazione Capirne l’uso strategico per l’educazione universitaria Conoscere alcuni elementi per una ricerca bibliografica esperta on line Evidenziare alcuni aspetti della comunicazione scientifica.
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| N/D | ANAMNESI PSICO-SOCIALE TEAM INTER-PROFESSIONALE E CENTRALITA' DEL PAZIENTE NEL PROCESSO DI CURA. [MED/09, MED/09, MED/09] [ITA] | 1º | 2º | 3 |
Obiettivi formativi Il corso si prefigge l’obiettivo generale di fornire gli strumenti teorici e pratici che consentano agli studenti di acquisire competenze fondamentali per comprendere sia le dinamiche comunicative di base dell’essere umano, sia quelle che possano caratterizzare in modo più specifico alcuni aspetti della professione medica. Al termine del corso lo studente avrà acquisito competenze riguardanti 1) i principi comunicativi di base e i principali ostacoli ad una buona comunicazione (discomunicazione); 2) principi fondamentali alla base della persuasione interpersonale; 3) la comunicazione non verbale nelle sue varie componenti e in merito alle differenze culturali; 4) elementi di risoluzione del conflitto interpersonale e negoziazione integrativa; 5) la comunicazione di cattive notizie di natura medica Acquisire strumenti di base per l’information literacy Apprendere alcune nozioni del metodo della ricerca informativa e documentale in formato elettronico, in modalità telematica, in ambiente digitale: Definire la competenza informativa Verificarne gli ambiti di elaborazione e applicazione Capirne l’uso strategico per l’educazione universitaria Conoscere alcuni elementi per una ricerca bibliografica esperta on line Evidenziare alcuni aspetti della comunicazione scientifica.
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| N/D | ETICA E PRINCIPI MORALI [MED/02] [ITA] | 1º | 2º | 2 |
Obiettivi formativi Il corso si prefigge l’obiettivo generale di fornire gli strumenti teorici e pratici che consentano agli studenti di acquisire competenze fondamentali per comprendere sia le dinamiche comunicative di base dell’essere umano, sia quelle che possano caratterizzare in modo più specifico alcuni aspetti della professione medica. Al termine del corso lo studente avrà acquisito competenze riguardanti 1) i principi comunicativi di base e i principali ostacoli ad una buona comunicazione (discomunicazione); 2) principi fondamentali alla base della persuasione interpersonale; 3) la comunicazione non verbale nelle sue varie componenti e in merito alle differenze culturali; 4) elementi di risoluzione del conflitto interpersonale e negoziazione integrativa; 5) la comunicazione di cattive notizie di natura medica Acquisire strumenti di base per l’information literacy Apprendere alcune nozioni del metodo della ricerca informativa e documentale in formato elettronico, in modalità telematica, in ambiente digitale: Definire la competenza informativa Verificarne gli ambiti di elaborazione e applicazione Capirne l’uso strategico per l’educazione universitaria Conoscere alcuni elementi per una ricerca bibliografica esperta on line Evidenziare alcuni aspetti della comunicazione scientifica.
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| N/D | INTRODUZIONE ALLA CHIRURGIA GENERALE [MED/18] [ITA] | 1º | 2º | 1 |
Obiettivi formativi Il corso si prefigge l’obiettivo generale di fornire gli strumenti teorici e pratici che consentano agli studenti di acquisire competenze fondamentali per comprendere sia le dinamiche comunicative di base dell’essere umano, sia quelle che possano caratterizzare in modo più specifico alcuni aspetti della professione medica. Al termine del corso lo studente avrà acquisito competenze riguardanti 1) i principi comunicativi di base e i principali ostacoli ad una buona comunicazione (discomunicazione); 2) principi fondamentali alla base della persuasione interpersonale; 3) la comunicazione non verbale nelle sue varie componenti e in merito alle differenze culturali; 4) elementi di risoluzione del conflitto interpersonale e negoziazione integrativa; 5) la comunicazione di cattive notizie di natura medica Acquisire strumenti di base per l’information literacy Apprendere alcune nozioni del metodo della ricerca informativa e documentale in formato elettronico, in modalità telematica, in ambiente digitale: Definire la competenza informativa Verificarne gli ambiti di elaborazione e applicazione Capirne l’uso strategico per l’educazione universitaria Conoscere alcuni elementi per una ricerca bibliografica esperta on line Evidenziare alcuni aspetti della comunicazione scientifica.
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| N/D | RAPPRESENTAZIONE CULTURALE DEL CORPO DELLA SALUTE E DELLA MALATTIA [BIO/08] [ITA] | 1º | 2º | 1 |
Obiettivi formativi Il corso si prefigge l’obiettivo generale di fornire gli strumenti teorici e pratici che consentano agli studenti di acquisire competenze fondamentali per comprendere sia le dinamiche comunicative di base dell’essere umano, sia quelle che possano caratterizzare in modo più specifico alcuni aspetti della professione medica. Al termine del corso lo studente avrà acquisito competenze riguardanti 1) i principi comunicativi di base e i principali ostacoli ad una buona comunicazione (discomunicazione); 2) principi fondamentali alla base della persuasione interpersonale; 3) la comunicazione non verbale nelle sue varie componenti e in merito alle differenze culturali; 4) elementi di risoluzione del conflitto interpersonale e negoziazione integrativa; 5) la comunicazione di cattive notizie di natura medica Acquisire strumenti di base per l’information literacy Apprendere alcune nozioni del metodo della ricerca informativa e documentale in formato elettronico, in modalità telematica, in ambiente digitale: Definire la competenza informativa Verificarne gli ambiti di elaborazione e applicazione Capirne l’uso strategico per l’educazione universitaria Conoscere alcuni elementi per una ricerca bibliografica esperta on line Evidenziare alcuni aspetti della comunicazione scientifica.
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| A SCELTA DELLO STUDENTE [N/D] [ITA] | 1º | 2º | 8 |
| Optional group: insegnamenti opzionali: lo studente deve inserire nel proprio percorso formativo l'insegnamento di Metodologia di base e analisi matematica tra le attività affini. Gli ulteriori insegnamenti presenti nel gruppo potranno essere inseriti tra le attività a scelta dello studente anche per un numero di CFU superiore a quelli previsti per le attività a scelta. | | | |
| 10622073 | BIOCHIMICA [BIO/11, BIO/10, BIO/10] [ITA] | 2º | 1º | 10 |
Obiettivi formativi Comprensione delle basi biochimiche dei processi biologici a livello cellulare e di organismo
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| N/D | BIOLOGIA MOLECOLARE [BIO/11] [ITA] | 2º | 1º | 4 |
Obiettivi formativi Comprensione delle basi biochimiche dei processi biologici a livello cellulare e di organismo
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| N/D | BIOCHIMICA [BIO/10, BIO/10] [ITA] | 2º | 1º | 6 |
Obiettivi formativi Comprensione delle basi biochimiche dei processi biologici a livello cellulare e di organismo
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| 10620798 | ANATOMIA UMANA E MECCANICA DEI SISTEMI BIOLOGICI [BIO/16, BIO/16, ING-IND/34] [ITA] | 2º | 1º | 17 |
Obiettivi formativi Al termine del corso, lo studente dovrà conoscere e comprendere:
• La morfologia e l’organizzazione strutturale dei sistemi e degli organi del corpo umano, a livello macroscopico e microscopico;
• Le relazioni topografiche tra i vari organi del corpo umano;
• La terminologia anatomica utile per la descrizione della morfologia delle strutture anatomiche.
- Descrittore di Dublino 2: capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito le seguenti competenze:
• Un criterio di studio di tipo metodologico utile per descrivere l’architettura e le relazioni spaziali tra le varie strutture del corpo umano;
• La capacità di collegare l’organizzazione macroscopica e microscopica dei sistemi e degli organi con le funzioni corrispondenti.
- Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di giudizio.
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito:
• La capacità di riflessione autonoma e critica relativa all’organizzazione strutturale, macroscopica e microscopica, dei sistemi del corpo umano;
• La capacità di comprendere il rapporto tra morfologia e funzione degli organi, anche intuendo le potenzialità fisiopatologiche delle strutture in esame.
- Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso (abilità comunicative).
Al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado di:
• Esporre in maniera approfondita, precisa ed esauriente le conoscenze acquisite mediante un uso appropriato del linguaggio specifico della disciplina studiata.
- Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita (capacità di apprendere in modo autonomo).
Al termine del corso, lo studente dovrà:
• Dimostrare di saper giungere a conclusioni in maniera autonoma, fornendo esempi e facendo parallelismi in base a quanto appreso dal programma;
• Acquisire un metodo di studio che consenta l’aggiornamento autonomo sui contenuti dell’anatomia umana, utilizzando anche fonti integrative non necessariamente fornite dal docente.
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| N/D | ANATOMIA UMANA I [BIO/16, BIO/16] [ITA] | 2º | 1º | 4 |
Obiettivi formativi Al termine del corso, lo studente dovrà conoscere e comprendere:
• La morfologia e l’organizzazione strutturale dei sistemi e degli organi del corpo umano, a livello macroscopico e microscopico;
• Le relazioni topografiche tra i vari organi del corpo umano;
• La terminologia anatomica utile per la descrizione della morfologia delle strutture anatomiche.
- Descrittore di Dublino 2: capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito le seguenti competenze:
• Un criterio di studio di tipo metodologico utile per descrivere l’architettura e le relazioni spaziali tra le varie strutture del corpo umano;
• La capacità di collegare l’organizzazione macroscopica e microscopica dei sistemi e degli organi con le funzioni corrispondenti.
- Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di giudizio.
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito:
• La capacità di riflessione autonoma e critica relativa all’organizzazione strutturale, macroscopica e microscopica, dei sistemi del corpo umano;
• La capacità di comprendere il rapporto tra morfologia e funzione degli organi, anche intuendo le potenzialità fisiopatologiche delle strutture in esame.
- Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso (abilità comunicative).
Al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado di:
• Esporre in maniera approfondita, precisa ed esauriente le conoscenze acquisite mediante un uso appropriato del linguaggio specifico della disciplina studiata.
- Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita (capacità di apprendere in modo autonomo).
Al termine del corso, lo studente dovrà:
• Dimostrare di saper giungere a conclusioni in maniera autonoma, fornendo esempi e facendo parallelismi in base a quanto appreso dal programma;
• Acquisire un metodo di studio che consenta l’aggiornamento autonomo sui contenuti dell’anatomia umana, utilizzando anche fonti integrative non necessariamente fornite dal docente.
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| N/D | ANATOMIA UMANA II [BIO/16] [ITA] | 2º | 1º | 4 |
Obiettivi formativi Al termine del corso, lo studente dovrà conoscere e comprendere:
• La morfologia e l’organizzazione strutturale dei sistemi e degli organi del corpo umano, a livello macroscopico e microscopico;
• Le relazioni topografiche tra i vari organi del corpo umano;
• La terminologia anatomica utile per la descrizione della morfologia delle strutture anatomiche.
- Descrittore di Dublino 2: capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito le seguenti competenze:
• Un criterio di studio di tipo metodologico utile per descrivere l’architettura e le relazioni spaziali tra le varie strutture del corpo umano;
• La capacità di collegare l’organizzazione macroscopica e microscopica dei sistemi e degli organi con le funzioni corrispondenti.
- Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di giudizio.
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito:
• La capacità di riflessione autonoma e critica relativa all’organizzazione strutturale, macroscopica e microscopica, dei sistemi del corpo umano;
• La capacità di comprendere il rapporto tra morfologia e funzione degli organi, anche intuendo le potenzialità fisiopatologiche delle strutture in esame.
- Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso (abilità comunicative).
Al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado di:
• Esporre in maniera approfondita, precisa ed esauriente le conoscenze acquisite mediante un uso appropriato del linguaggio specifico della disciplina studiata.
- Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita (capacità di apprendere in modo autonomo).
Al termine del corso, lo studente dovrà:
• Dimostrare di saper giungere a conclusioni in maniera autonoma, fornendo esempi e facendo parallelismi in base a quanto appreso dal programma;
• Acquisire un metodo di studio che consenta l’aggiornamento autonomo sui contenuti dell’anatomia umana, utilizzando anche fonti integrative non necessariamente fornite dal docente.
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| N/D | BIOMECCANICA DELL'APPARATO MUSCOLOSCHELETRICO [ING-IND/34] [ITA] | 2º | 1º | 3 |
Obiettivi formativi Al termine del corso, lo studente dovrà conoscere e comprendere:
• La morfologia e l’organizzazione strutturale dei sistemi e degli organi del corpo umano, a livello macroscopico e microscopico;
• Le relazioni topografiche tra i vari organi del corpo umano;
• La terminologia anatomica utile per la descrizione della morfologia delle strutture anatomiche.
- Descrittore di Dublino 2: capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito le seguenti competenze:
• Un criterio di studio di tipo metodologico utile per descrivere l’architettura e le relazioni spaziali tra le varie strutture del corpo umano;
• La capacità di collegare l’organizzazione macroscopica e microscopica dei sistemi e degli organi con le funzioni corrispondenti.
- Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di giudizio.
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito:
• La capacità di riflessione autonoma e critica relativa all’organizzazione strutturale, macroscopica e microscopica, dei sistemi del corpo umano;
• La capacità di comprendere il rapporto tra morfologia e funzione degli organi, anche intuendo le potenzialità fisiopatologiche delle strutture in esame.
- Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso (abilità comunicative).
Al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado di:
• Esporre in maniera approfondita, precisa ed esauriente le conoscenze acquisite mediante un uso appropriato del linguaggio specifico della disciplina studiata.
- Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita (capacità di apprendere in modo autonomo).
Al termine del corso, lo studente dovrà:
• Dimostrare di saper giungere a conclusioni in maniera autonoma, fornendo esempi e facendo parallelismi in base a quanto appreso dal programma;
• Acquisire un metodo di studio che consenta l’aggiornamento autonomo sui contenuti dell’anatomia umana, utilizzando anche fonti integrative non necessariamente fornite dal docente.
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| N/D | ANATOMIA UMANA III [BIO/16, BIO/16] [ITA] | 2º | 1º | 6 |
Obiettivi formativi Al termine del corso, lo studente dovrà conoscere e comprendere:
• La morfologia e l’organizzazione strutturale dei sistemi e degli organi del corpo umano, a livello macroscopico e microscopico;
• Le relazioni topografiche tra i vari organi del corpo umano;
• La terminologia anatomica utile per la descrizione della morfologia delle strutture anatomiche.
- Descrittore di Dublino 2: capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito le seguenti competenze:
• Un criterio di studio di tipo metodologico utile per descrivere l’architettura e le relazioni spaziali tra le varie strutture del corpo umano;
• La capacità di collegare l’organizzazione macroscopica e microscopica dei sistemi e degli organi con le funzioni corrispondenti.
- Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di giudizio.
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito:
• La capacità di riflessione autonoma e critica relativa all’organizzazione strutturale, macroscopica e microscopica, dei sistemi del corpo umano;
• La capacità di comprendere il rapporto tra morfologia e funzione degli organi, anche intuendo le potenzialità fisiopatologiche delle strutture in esame.
- Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso (abilità comunicative).
Al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado di:
• Esporre in maniera approfondita, precisa ed esauriente le conoscenze acquisite mediante un uso appropriato del linguaggio specifico della disciplina studiata.
- Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita (capacità di apprendere in modo autonomo).
Al termine del corso, lo studente dovrà:
• Dimostrare di saper giungere a conclusioni in maniera autonoma, fornendo esempi e facendo parallelismi in base a quanto appreso dal programma;
• Acquisire un metodo di studio che consenta l’aggiornamento autonomo sui contenuti dell’anatomia umana, utilizzando anche fonti integrative non necessariamente fornite dal docente.
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| 10622076 | FISIOLOGIA UMANA [BIO/09, BIO/09, BIO/13] [ITA] | 2º | 1º | 13 |
Obiettivi formativi Al termine di Fisio 1 lo studente saprà spiegare la cellula come unità funzionale, l’ambiente interno e l’omeostasi, descrivendo i sistemi di controllo con feedback e i compartimenti idrici corporei; interpreterà struttura e funzione della membrana plasmatica e i meccanismi di trasporto, applicando la legge di Fick e distinguendo diffusione, osmosi, trasporto attivo primario e secondario, endo-/esocitosi e trasporto transepiteliale; classificherà i canali ionici e collegherà le forze elettrochimiche alle basi del potenziale di membrana.
In ambito neurofisiologico, calcolerà e interpreterà potenziali di equilibrio (equazione di Nernst) e di riposo (equazione di Goldman‑Hodgkin‑Katz), descriverà potenziali locali e potenziale d’azione con conduzione saltatoria e ruolo della mielina, spiegherà la trasmissione sinaptica chimica, i neurotrasmettitori e i recettori ionotropi/metabotropi e analizzerà l’integrazione sinaptica (sommazione temporale e spaziale, inibizione presinaptica e postsinaptica), riconoscendo inoltre le giunzioni neuro‑effettrici del sistema nervoso autonomo e i recettori colinergici/adrenergici.
Inquadrerà l’organizzazione anatomo‑funzionale del sistema nervoso centrale e periferico (inclusi simpatico e parasimpatico), descrivendo midollo spinale e arco riflesso, cervelletto, nuclei della base, tronco encefalico e aree corticali motorie, di proiezione e associative; spiegherà recettori e vie somatosensitive fino a talamo e corteccia somatosensoriale primaria, distinguerà dolore somatico, viscerale e profondo e discuterà la teoria del gating.
Per il sistema muscolare, distinguerà le tipologie cellulari e, per il muscolo scheletrico, descriverà sarcomero, basi molecolari della contrazione, giunzione neuromuscolare e accoppiamento eccitazione‑contrazione, collegando tipologia di fibre (lente ossidative, rapide glicolitiche, rapide ossidative) a prestazioni e affaticabilità; definirà unità motoria, forza, scossa semplice e tetano. Per il muscolo liscio spiegherà struttura, meccanismi di contrazione/rilasciamento e principali modalità di attivazione, collegandole alla funzione viscerale.
Nell’ambito cardiovascolare, descriverà l’architettura del sistema cardiocircolatorio e le caratteristiche della fibra miocardica; spiegherà la generazione/propagazione dell’eccitazione nel sistema di conduzione, confronterà potenziale d’azione nodale e del miocardio di lavoro e interpreterà il significato del periodo refrattario. Rappresenterà il ciclo cardiaco e la relazione pressione‑volume ventricolare, spiegherà i determinanti della gittata cardiaca e la regolazione intrinseca (legge di Frank‑Starling) ed estrinseca, interpretando i fondamenti dell’elettrocardiogramma. In emodinamica, collegherà struttura e funzione dei vasi, profilerà le pressioni del circolo, applicherà le relazioni tra flusso, resistenza e pressione, spiegherà il ritorno venoso e la regolazione della pressione arteriosa tramite riflessi nervosi, centri cardiovascolari e sistema renina‑angiotensina‑aldosterone.
Per il sistema respiratorio, descriverà anatomia funzionale e meccanica ventilatoria, pressioni alveolare, pleurica e transpolmonare e compliance; interpreterà volumi e capacità polmonari, ventilazione alveolare e spazio morto; spiegherà gli scambi gassosi per diffusione, la curva di dissociazione dell’emoglobina e i fattori modulatori, nonché il trasporto di O₂ e CO₂ nel sangue. Analizzerà il controllo neurale della respirazione (centri bulbopontini e chemiocettori), le risposte a ipossia e ipercapnia e i principi della regolazione acido‑base respiratoria, collegando alterazioni meccaniche o di ventilazione/perfusione a variazioni degli scambi e dei gas ematici.
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# Dettaglio dei risultati di apprendimento attesi – Fisiologia II
Al termine di Fisio 2 lo studente saprà descrivere l’organizzazione del **sistema nervoso autonomo** (simpatico, parasimpatico ed enterico) con neurotrasmettitori e recettori, spiegando la trasmissione sinaptica autonoma e la modulazione pre‑/post‑gangliare; confronterà gli effetti del SNA su apparati bersaglio (cardiovascolare, respiratorio, gastrointestinale, urinario, oculare, ghiandolare) e prevedrà risposte integrate a stress acuto, ortostatismo, esercizio e ipovolemia sulla base dei riflessi baro‑/chemo‑recettivi e di indici del tono autonomico.
Nel **sistema somestetico**, classificherà i recettori per modalità, adattamento e campi recettivi, spiegherà trasduzione e codifica di intensità, durata e localizzazione, descriverà vie lemniscali e anterolaterali con somatotopia e integrazione talamo‑corticale, interpreterà mappe dermatomiche e correlerà sedi di lesione a deficit sensitivi attesi, discutendo la modulazione discendente del dolore e i fenomeni di iperalgesia.
Per la **visione**, spiegherà l’ottica dell’occhio, l’accomodazione e i difetti refrattivi, descriverà la fototrasduzione in coni e bastoncelli e i circuiti retinici, rappresenterà vie ottiche e campi visivi prevedendo scotomi da lesioni in sedi diverse e analizzerà l’adattamento luce‑buio, la sensibilità spettrale e di contrasto e i fondamenti dei potenziali evocati visivi.
Per l’**udito**, spiegherà la meccanica dell’orecchio medio e della coclea (onda viaggiante, mappa tonotopica), descriverà la trasduzione delle cellule ciliate e la sinapsi con il nervo cocleare, rappresenterà le vie uditive centrali e i riflessi acustici, interpretando audiogrammi di base e i principi della localizzazione sonora.
Nelle **vie motorie**, descriverà unità motoria, placca neuromuscolare e proprietà meccaniche del muscolo, spiegherà circuiti spinali e riflessi (miotatico, da flessione, ruolo dell’organo tendineo del Golgi), rappresenterà vie corticospinali ed extrapiramidali distinguendo segni di primo e secondo motoneurone e discuterà il contributo di cervelletto e gangli della base al controllo del movimento e alla coordinazione, analizzando pattern EMG elementari.
Nell’**apparato renale**, descriverà emodinamica e filtrazione glomerulare calcolando GFR e frazione di filtrazione da dati forniti, spiegherà riassorbimento e secrezione nei diversi segmenti tubulari per principali soluti e acqua, applicherà il modello a controcorrente per prevedere la concentrazione/diluizione urinaria, analizzerà la regolazione di volume e pressione (RAAS, simpatico, peptidi natriuretici) e interpreterà a livello concettuale clearance e frazioni di escrezione.
Nell’**equilibrio acido‑base**, spiegherà sistemi tampone ed equazione di Henderson‑Hasselbalch, interpreterà emogasanalisi semplici distinguendo disordini respiratori e metabolici e i relativi compensi applicando regole quantitative, descriverà i meccanismi renali su HCO₃⁻ e H⁺ (riassorbimento, secrezione, produzione di NH₄⁺ e acidità titolabile) e analizzerà gli effetti sistemici di acidosi e alcalosi su eccitabilità neuromuscolare, potassiemia e ventilazione.
In **endocrinologia**, classificherà gli ormoni per natura chimica e meccanismo recettoriale, spiegherà gli assi ipotalamo‑ipofisari e i feedback (corto e lungo), descriverà fisiologia tiroidea, corticosurrenalica, gonadica e pancreatica (insulina/glucagone), interpreterà profili ormonali basali e dinamici per distinguere alterazioni primarie e secondarie e discuterà i ritmi circadiani nella regolazione di metabolismo, crescita, stress e riproduzione.
Per l’**apparato digerente**, descriverà la motilità gastrointestinale (onde lente, peristalsi, complesso migra‑motore) e la funzione degli sfinteri, spiegherà le secrezioni salivari, gastriche, pancreatiche e biliari e il loro controllo neuro‑ormonale, illustrerà digestione e assorbimento di macronutrienti, acqua ed elettroliti lungo i diversi tratti, analizzerà i bilanci idro‑elettrolitici intestinali e prevedrà gli effetti di diarrea e vomito su volume e pH, correlando semplici test funzionali ai meccanismi sottostanti.
## Fisiologia delle cellule gliali . Lo studente descriverà composizione, distribuzione e funzioni delle principali popolazioni gliali del sistema nervoso centrale: **astrociti**, **microglia**, **oligodendrociti** e **cellule ependimali**. Per gli **astrociti** spiegherà omeostasi ionica (buffer del K⁺), captazione e riciclo dei neurotrasmettitori (glutammato/GABA), metabolismo energetico accoppiato al neurone (astrocyte‑neuron lactate shuttle), partecipazione alla sinapsi tripartita e al **neurovascular coupling** (regolazione del flusso ematico cerebrale), nonché il contributo alla barriera emato‑encefalica e alla glia limitans. Per la **microglia** descriverà sorveglianza immunitaria, pruning sinaptico, risposte infiammatorie/anti‑infiammatorie e impatto su plasticità e dolore, distinguendo attivazioni acute e croniche. Per gli **oligodendrociti** spiegherà mielinizzazione, nodi di Ranvier e conduzione saltatoria, fattori che modulano la velocità di conduzione e gli aspetti di plasticità della mielina, collegando la mielina alla sincronizzazione dei circuiti e all’efficienza metabolica assonale. Per le **cellule ependimali** descriverà organizzazione dell’epitelio ciliato ventricolare, ruolo nella dinamica del liquido cerebrospinale e nel sistema **glicinfatico**, nonché la funzione di supporto nei nichi neurogenici. Integrerà questi aspetti con esempi funzionali (p.es. risposta BOLD come espressione del neurovascular coupling, modulazione gliale del dolore, effetti della demielinizzazione su conduzione e riflessi), mantenendo il focus sui meccanismi fisiologici propedeutici alla clinica.
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| N/D | FISIOLOGIA UMANA I [BIO/09, BIO/09] [ITA] | 2º | 1º | 6 |
Obiettivi formativi Al termine di Fisio 1 lo studente saprà spiegare la cellula come unità funzionale, l’ambiente interno e l’omeostasi, descrivendo i sistemi di controllo con feedback e i compartimenti idrici corporei; interpreterà struttura e funzione della membrana plasmatica e i meccanismi di trasporto, applicando la legge di Fick e distinguendo diffusione, osmosi, trasporto attivo primario e secondario, endo-/esocitosi e trasporto transepiteliale; classificherà i canali ionici e collegherà le forze elettrochimiche alle basi del potenziale di membrana.
In ambito neurofisiologico, calcolerà e interpreterà potenziali di equilibrio (equazione di Nernst) e di riposo (equazione di Goldman‑Hodgkin‑Katz), descriverà potenziali locali e potenziale d’azione con conduzione saltatoria e ruolo della mielina, spiegherà la trasmissione sinaptica chimica, i neurotrasmettitori e i recettori ionotropi/metabotropi e analizzerà l’integrazione sinaptica (sommazione temporale e spaziale, inibizione presinaptica e postsinaptica), riconoscendo inoltre le giunzioni neuro‑effettrici del sistema nervoso autonomo e i recettori colinergici/adrenergici.
Inquadrerà l’organizzazione anatomo‑funzionale del sistema nervoso centrale e periferico (inclusi simpatico e parasimpatico), descrivendo midollo spinale e arco riflesso, cervelletto, nuclei della base, tronco encefalico e aree corticali motorie, di proiezione e associative; spiegherà recettori e vie somatosensitive fino a talamo e corteccia somatosensoriale primaria, distinguerà dolore somatico, viscerale e profondo e discuterà la teoria del gating.
Per il sistema muscolare, distinguerà le tipologie cellulari e, per il muscolo scheletrico, descriverà sarcomero, basi molecolari della contrazione, giunzione neuromuscolare e accoppiamento eccitazione‑contrazione, collegando tipologia di fibre (lente ossidative, rapide glicolitiche, rapide ossidative) a prestazioni e affaticabilità; definirà unità motoria, forza, scossa semplice e tetano. Per il muscolo liscio spiegherà struttura, meccanismi di contrazione/rilasciamento e principali modalità di attivazione, collegandole alla funzione viscerale.
Nell’ambito cardiovascolare, descriverà l’architettura del sistema cardiocircolatorio e le caratteristiche della fibra miocardica; spiegherà la generazione/propagazione dell’eccitazione nel sistema di conduzione, confronterà potenziale d’azione nodale e del miocardio di lavoro e interpreterà il significato del periodo refrattario. Rappresenterà il ciclo cardiaco e la relazione pressione‑volume ventricolare, spiegherà i determinanti della gittata cardiaca e la regolazione intrinseca (legge di Frank‑Starling) ed estrinseca, interpretando i fondamenti dell’elettrocardiogramma. In emodinamica, collegherà struttura e funzione dei vasi, profilerà le pressioni del circolo, applicherà le relazioni tra flusso, resistenza e pressione, spiegherà il ritorno venoso e la regolazione della pressione arteriosa tramite riflessi nervosi, centri cardiovascolari e sistema renina‑angiotensina‑aldosterone.
Per il sistema respiratorio, descriverà anatomia funzionale e meccanica ventilatoria, pressioni alveolare, pleurica e transpolmonare e compliance; interpreterà volumi e capacità polmonari, ventilazione alveolare e spazio morto; spiegherà gli scambi gassosi per diffusione, la curva di dissociazione dell’emoglobina e i fattori modulatori, nonché il trasporto di O₂ e CO₂ nel sangue. Analizzerà il controllo neurale della respirazione (centri bulbopontini e chemiocettori), le risposte a ipossia e ipercapnia e i principi della regolazione acido‑base respiratoria, collegando alterazioni meccaniche o di ventilazione/perfusione a variazioni degli scambi e dei gas ematici.
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# Dettaglio dei risultati di apprendimento attesi – Fisiologia II
Al termine di Fisio 2 lo studente saprà descrivere l’organizzazione del **sistema nervoso autonomo** (simpatico, parasimpatico ed enterico) con neurotrasmettitori e recettori, spiegando la trasmissione sinaptica autonoma e la modulazione pre‑/post‑gangliare; confronterà gli effetti del SNA su apparati bersaglio (cardiovascolare, respiratorio, gastrointestinale, urinario, oculare, ghiandolare) e prevedrà risposte integrate a stress acuto, ortostatismo, esercizio e ipovolemia sulla base dei riflessi baro‑/chemo‑recettivi e di indici del tono autonomico.
Nel **sistema somestetico**, classificherà i recettori per modalità, adattamento e campi recettivi, spiegherà trasduzione e codifica di intensità, durata e localizzazione, descriverà vie lemniscali e anterolaterali con somatotopia e integrazione talamo‑corticale, interpreterà mappe dermatomiche e correlerà sedi di lesione a deficit sensitivi attesi, discutendo la modulazione discendente del dolore e i fenomeni di iperalgesia.
Per la **visione**, spiegherà l’ottica dell’occhio, l’accomodazione e i difetti refrattivi, descriverà la fototrasduzione in coni e bastoncelli e i circuiti retinici, rappresenterà vie ottiche e campi visivi prevedendo scotomi da lesioni in sedi diverse e analizzerà l’adattamento luce‑buio, la sensibilità spettrale e di contrasto e i fondamenti dei potenziali evocati visivi.
Per l’**udito**, spiegherà la meccanica dell’orecchio medio e della coclea (onda viaggiante, mappa tonotopica), descriverà la trasduzione delle cellule ciliate e la sinapsi con il nervo cocleare, rappresenterà le vie uditive centrali e i riflessi acustici, interpretando audiogrammi di base e i principi della localizzazione sonora.
Nelle **vie motorie**, descriverà unità motoria, placca neuromuscolare e proprietà meccaniche del muscolo, spiegherà circuiti spinali e riflessi (miotatico, da flessione, ruolo dell’organo tendineo del Golgi), rappresenterà vie corticospinali ed extrapiramidali distinguendo segni di primo e secondo motoneurone e discuterà il contributo di cervelletto e gangli della base al controllo del movimento e alla coordinazione, analizzando pattern EMG elementari.
Nell’**apparato renale**, descriverà emodinamica e filtrazione glomerulare calcolando GFR e frazione di filtrazione da dati forniti, spiegherà riassorbimento e secrezione nei diversi segmenti tubulari per principali soluti e acqua, applicherà il modello a controcorrente per prevedere la concentrazione/diluizione urinaria, analizzerà la regolazione di volume e pressione (RAAS, simpatico, peptidi natriuretici) e interpreterà a livello concettuale clearance e frazioni di escrezione.
Nell’**equilibrio acido‑base**, spiegherà sistemi tampone ed equazione di Henderson‑Hasselbalch, interpreterà emogasanalisi semplici distinguendo disordini respiratori e metabolici e i relativi compensi applicando regole quantitative, descriverà i meccanismi renali su HCO₃⁻ e H⁺ (riassorbimento, secrezione, produzione di NH₄⁺ e acidità titolabile) e analizzerà gli effetti sistemici di acidosi e alcalosi su eccitabilità neuromuscolare, potassiemia e ventilazione.
In **endocrinologia**, classificherà gli ormoni per natura chimica e meccanismo recettoriale, spiegherà gli assi ipotalamo‑ipofisari e i feedback (corto e lungo), descriverà fisiologia tiroidea, corticosurrenalica, gonadica e pancreatica (insulina/glucagone), interpreterà profili ormonali basali e dinamici per distinguere alterazioni primarie e secondarie e discuterà i ritmi circadiani nella regolazione di metabolismo, crescita, stress e riproduzione.
Per l’**apparato digerente**, descriverà la motilità gastrointestinale (onde lente, peristalsi, complesso migra‑motore) e la funzione degli sfinteri, spiegherà le secrezioni salivari, gastriche, pancreatiche e biliari e il loro controllo neuro‑ormonale, illustrerà digestione e assorbimento di macronutrienti, acqua ed elettroliti lungo i diversi tratti, analizzerà i bilanci idro‑elettrolitici intestinali e prevedrà gli effetti di diarrea e vomito su volume e pH, correlando semplici test funzionali ai meccanismi sottostanti.
## Fisiologia delle cellule gliali . Lo studente descriverà composizione, distribuzione e funzioni delle principali popolazioni gliali del sistema nervoso centrale: **astrociti**, **microglia**, **oligodendrociti** e **cellule ependimali**. Per gli **astrociti** spiegherà omeostasi ionica (buffer del K⁺), captazione e riciclo dei neurotrasmettitori (glutammato/GABA), metabolismo energetico accoppiato al neurone (astrocyte‑neuron lactate shuttle), partecipazione alla sinapsi tripartita e al **neurovascular coupling** (regolazione del flusso ematico cerebrale), nonché il contributo alla barriera emato‑encefalica e alla glia limitans. Per la **microglia** descriverà sorveglianza immunitaria, pruning sinaptico, risposte infiammatorie/anti‑infiammatorie e impatto su plasticità e dolore, distinguendo attivazioni acute e croniche. Per gli **oligodendrociti** spiegherà mielinizzazione, nodi di Ranvier e conduzione saltatoria, fattori che modulano la velocità di conduzione e gli aspetti di plasticità della mielina, collegando la mielina alla sincronizzazione dei circuiti e all’efficienza metabolica assonale. Per le **cellule ependimali** descriverà organizzazione dell’epitelio ciliato ventricolare, ruolo nella dinamica del liquido cerebrospinale e nel sistema **glicinfatico**, nonché la funzione di supporto nei nichi neurogenici. Integrerà questi aspetti con esempi funzionali (p.es. risposta BOLD come espressione del neurovascular coupling, modulazione gliale del dolore, effetti della demielinizzazione su conduzione e riflessi), mantenendo il focus sui meccanismi fisiologici propedeutici alla clinica.
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| N/D | FISIOLOGIA UMANA II [BIO/09, BIO/09] [ITA] | 2º | 1º | 6 |
Obiettivi formativi Al termine di Fisio 1 lo studente saprà spiegare la cellula come unità funzionale, l’ambiente interno e l’omeostasi, descrivendo i sistemi di controllo con feedback e i compartimenti idrici corporei; interpreterà struttura e funzione della membrana plasmatica e i meccanismi di trasporto, applicando la legge di Fick e distinguendo diffusione, osmosi, trasporto attivo primario e secondario, endo-/esocitosi e trasporto transepiteliale; classificherà i canali ionici e collegherà le forze elettrochimiche alle basi del potenziale di membrana.
In ambito neurofisiologico, calcolerà e interpreterà potenziali di equilibrio (equazione di Nernst) e di riposo (equazione di Goldman‑Hodgkin‑Katz), descriverà potenziali locali e potenziale d’azione con conduzione saltatoria e ruolo della mielina, spiegherà la trasmissione sinaptica chimica, i neurotrasmettitori e i recettori ionotropi/metabotropi e analizzerà l’integrazione sinaptica (sommazione temporale e spaziale, inibizione presinaptica e postsinaptica), riconoscendo inoltre le giunzioni neuro‑effettrici del sistema nervoso autonomo e i recettori colinergici/adrenergici.
Inquadrerà l’organizzazione anatomo‑funzionale del sistema nervoso centrale e periferico (inclusi simpatico e parasimpatico), descrivendo midollo spinale e arco riflesso, cervelletto, nuclei della base, tronco encefalico e aree corticali motorie, di proiezione e associative; spiegherà recettori e vie somatosensitive fino a talamo e corteccia somatosensoriale primaria, distinguerà dolore somatico, viscerale e profondo e discuterà la teoria del gating.
Per il sistema muscolare, distinguerà le tipologie cellulari e, per il muscolo scheletrico, descriverà sarcomero, basi molecolari della contrazione, giunzione neuromuscolare e accoppiamento eccitazione‑contrazione, collegando tipologia di fibre (lente ossidative, rapide glicolitiche, rapide ossidative) a prestazioni e affaticabilità; definirà unità motoria, forza, scossa semplice e tetano. Per il muscolo liscio spiegherà struttura, meccanismi di contrazione/rilasciamento e principali modalità di attivazione, collegandole alla funzione viscerale.
Nell’ambito cardiovascolare, descriverà l’architettura del sistema cardiocircolatorio e le caratteristiche della fibra miocardica; spiegherà la generazione/propagazione dell’eccitazione nel sistema di conduzione, confronterà potenziale d’azione nodale e del miocardio di lavoro e interpreterà il significato del periodo refrattario. Rappresenterà il ciclo cardiaco e la relazione pressione‑volume ventricolare, spiegherà i determinanti della gittata cardiaca e la regolazione intrinseca (legge di Frank‑Starling) ed estrinseca, interpretando i fondamenti dell’elettrocardiogramma. In emodinamica, collegherà struttura e funzione dei vasi, profilerà le pressioni del circolo, applicherà le relazioni tra flusso, resistenza e pressione, spiegherà il ritorno venoso e la regolazione della pressione arteriosa tramite riflessi nervosi, centri cardiovascolari e sistema renina‑angiotensina‑aldosterone.
Per il sistema respiratorio, descriverà anatomia funzionale e meccanica ventilatoria, pressioni alveolare, pleurica e transpolmonare e compliance; interpreterà volumi e capacità polmonari, ventilazione alveolare e spazio morto; spiegherà gli scambi gassosi per diffusione, la curva di dissociazione dell’emoglobina e i fattori modulatori, nonché il trasporto di O₂ e CO₂ nel sangue. Analizzerà il controllo neurale della respirazione (centri bulbopontini e chemiocettori), le risposte a ipossia e ipercapnia e i principi della regolazione acido‑base respiratoria, collegando alterazioni meccaniche o di ventilazione/perfusione a variazioni degli scambi e dei gas ematici.
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# Dettaglio dei risultati di apprendimento attesi – Fisiologia II
Al termine di Fisio 2 lo studente saprà descrivere l’organizzazione del **sistema nervoso autonomo** (simpatico, parasimpatico ed enterico) con neurotrasmettitori e recettori, spiegando la trasmissione sinaptica autonoma e la modulazione pre‑/post‑gangliare; confronterà gli effetti del SNA su apparati bersaglio (cardiovascolare, respiratorio, gastrointestinale, urinario, oculare, ghiandolare) e prevedrà risposte integrate a stress acuto, ortostatismo, esercizio e ipovolemia sulla base dei riflessi baro‑/chemo‑recettivi e di indici del tono autonomico.
Nel **sistema somestetico**, classificherà i recettori per modalità, adattamento e campi recettivi, spiegherà trasduzione e codifica di intensità, durata e localizzazione, descriverà vie lemniscali e anterolaterali con somatotopia e integrazione talamo‑corticale, interpreterà mappe dermatomiche e correlerà sedi di lesione a deficit sensitivi attesi, discutendo la modulazione discendente del dolore e i fenomeni di iperalgesia.
Per la **visione**, spiegherà l’ottica dell’occhio, l’accomodazione e i difetti refrattivi, descriverà la fototrasduzione in coni e bastoncelli e i circuiti retinici, rappresenterà vie ottiche e campi visivi prevedendo scotomi da lesioni in sedi diverse e analizzerà l’adattamento luce‑buio, la sensibilità spettrale e di contrasto e i fondamenti dei potenziali evocati visivi.
Per l’**udito**, spiegherà la meccanica dell’orecchio medio e della coclea (onda viaggiante, mappa tonotopica), descriverà la trasduzione delle cellule ciliate e la sinapsi con il nervo cocleare, rappresenterà le vie uditive centrali e i riflessi acustici, interpretando audiogrammi di base e i principi della localizzazione sonora.
Nelle **vie motorie**, descriverà unità motoria, placca neuromuscolare e proprietà meccaniche del muscolo, spiegherà circuiti spinali e riflessi (miotatico, da flessione, ruolo dell’organo tendineo del Golgi), rappresenterà vie corticospinali ed extrapiramidali distinguendo segni di primo e secondo motoneurone e discuterà il contributo di cervelletto e gangli della base al controllo del movimento e alla coordinazione, analizzando pattern EMG elementari.
Nell’**apparato renale**, descriverà emodinamica e filtrazione glomerulare calcolando GFR e frazione di filtrazione da dati forniti, spiegherà riassorbimento e secrezione nei diversi segmenti tubulari per principali soluti e acqua, applicherà il modello a controcorrente per prevedere la concentrazione/diluizione urinaria, analizzerà la regolazione di volume e pressione (RAAS, simpatico, peptidi natriuretici) e interpreterà a livello concettuale clearance e frazioni di escrezione.
Nell’**equilibrio acido‑base**, spiegherà sistemi tampone ed equazione di Henderson‑Hasselbalch, interpreterà emogasanalisi semplici distinguendo disordini respiratori e metabolici e i relativi compensi applicando regole quantitative, descriverà i meccanismi renali su HCO₃⁻ e H⁺ (riassorbimento, secrezione, produzione di NH₄⁺ e acidità titolabile) e analizzerà gli effetti sistemici di acidosi e alcalosi su eccitabilità neuromuscolare, potassiemia e ventilazione.
In **endocrinologia**, classificherà gli ormoni per natura chimica e meccanismo recettoriale, spiegherà gli assi ipotalamo‑ipofisari e i feedback (corto e lungo), descriverà fisiologia tiroidea, corticosurrenalica, gonadica e pancreatica (insulina/glucagone), interpreterà profili ormonali basali e dinamici per distinguere alterazioni primarie e secondarie e discuterà i ritmi circadiani nella regolazione di metabolismo, crescita, stress e riproduzione.
Per l’**apparato digerente**, descriverà la motilità gastrointestinale (onde lente, peristalsi, complesso migra‑motore) e la funzione degli sfinteri, spiegherà le secrezioni salivari, gastriche, pancreatiche e biliari e il loro controllo neuro‑ormonale, illustrerà digestione e assorbimento di macronutrienti, acqua ed elettroliti lungo i diversi tratti, analizzerà i bilanci idro‑elettrolitici intestinali e prevedrà gli effetti di diarrea e vomito su volume e pH, correlando semplici test funzionali ai meccanismi sottostanti.
## Fisiologia delle cellule gliali . Lo studente descriverà composizione, distribuzione e funzioni delle principali popolazioni gliali del sistema nervoso centrale: **astrociti**, **microglia**, **oligodendrociti** e **cellule ependimali**. Per gli **astrociti** spiegherà omeostasi ionica (buffer del K⁺), captazione e riciclo dei neurotrasmettitori (glutammato/GABA), metabolismo energetico accoppiato al neurone (astrocyte‑neuron lactate shuttle), partecipazione alla sinapsi tripartita e al **neurovascular coupling** (regolazione del flusso ematico cerebrale), nonché il contributo alla barriera emato‑encefalica e alla glia limitans. Per la **microglia** descriverà sorveglianza immunitaria, pruning sinaptico, risposte infiammatorie/anti‑infiammatorie e impatto su plasticità e dolore, distinguendo attivazioni acute e croniche. Per gli **oligodendrociti** spiegherà mielinizzazione, nodi di Ranvier e conduzione saltatoria, fattori che modulano la velocità di conduzione e gli aspetti di plasticità della mielina, collegando la mielina alla sincronizzazione dei circuiti e all’efficienza metabolica assonale. Per le **cellule ependimali** descriverà organizzazione dell’epitelio ciliato ventricolare, ruolo nella dinamica del liquido cerebrospinale e nel sistema **glicinfatico**, nonché la funzione di supporto nei nichi neurogenici. Integrerà questi aspetti con esempi funzionali (p.es. risposta BOLD come espressione del neurovascular coupling, modulazione gliale del dolore, effetti della demielinizzazione su conduzione e riflessi), mantenendo il focus sui meccanismi fisiologici propedeutici alla clinica.
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| N/D | FISIOLOGIA UMANA I - FISIOLOGIA MOLECOLARE [BIO/13] [ITA] | 2º | 1º | 1 |
Obiettivi formativi Al termine di Fisio 1 lo studente saprà spiegare la cellula come unità funzionale, l’ambiente interno e l’omeostasi, descrivendo i sistemi di controllo con feedback e i compartimenti idrici corporei; interpreterà struttura e funzione della membrana plasmatica e i meccanismi di trasporto, applicando la legge di Fick e distinguendo diffusione, osmosi, trasporto attivo primario e secondario, endo-/esocitosi e trasporto transepiteliale; classificherà i canali ionici e collegherà le forze elettrochimiche alle basi del potenziale di membrana.
In ambito neurofisiologico, calcolerà e interpreterà potenziali di equilibrio (equazione di Nernst) e di riposo (equazione di Goldman‑Hodgkin‑Katz), descriverà potenziali locali e potenziale d’azione con conduzione saltatoria e ruolo della mielina, spiegherà la trasmissione sinaptica chimica, i neurotrasmettitori e i recettori ionotropi/metabotropi e analizzerà l’integrazione sinaptica (sommazione temporale e spaziale, inibizione presinaptica e postsinaptica), riconoscendo inoltre le giunzioni neuro‑effettrici del sistema nervoso autonomo e i recettori colinergici/adrenergici.
Inquadrerà l’organizzazione anatomo‑funzionale del sistema nervoso centrale e periferico (inclusi simpatico e parasimpatico), descrivendo midollo spinale e arco riflesso, cervelletto, nuclei della base, tronco encefalico e aree corticali motorie, di proiezione e associative; spiegherà recettori e vie somatosensitive fino a talamo e corteccia somatosensoriale primaria, distinguerà dolore somatico, viscerale e profondo e discuterà la teoria del gating.
Per il sistema muscolare, distinguerà le tipologie cellulari e, per il muscolo scheletrico, descriverà sarcomero, basi molecolari della contrazione, giunzione neuromuscolare e accoppiamento eccitazione‑contrazione, collegando tipologia di fibre (lente ossidative, rapide glicolitiche, rapide ossidative) a prestazioni e affaticabilità; definirà unità motoria, forza, scossa semplice e tetano. Per il muscolo liscio spiegherà struttura, meccanismi di contrazione/rilasciamento e principali modalità di attivazione, collegandole alla funzione viscerale.
Nell’ambito cardiovascolare, descriverà l’architettura del sistema cardiocircolatorio e le caratteristiche della fibra miocardica; spiegherà la generazione/propagazione dell’eccitazione nel sistema di conduzione, confronterà potenziale d’azione nodale e del miocardio di lavoro e interpreterà il significato del periodo refrattario. Rappresenterà il ciclo cardiaco e la relazione pressione‑volume ventricolare, spiegherà i determinanti della gittata cardiaca e la regolazione intrinseca (legge di Frank‑Starling) ed estrinseca, interpretando i fondamenti dell’elettrocardiogramma. In emodinamica, collegherà struttura e funzione dei vasi, profilerà le pressioni del circolo, applicherà le relazioni tra flusso, resistenza e pressione, spiegherà il ritorno venoso e la regolazione della pressione arteriosa tramite riflessi nervosi, centri cardiovascolari e sistema renina‑angiotensina‑aldosterone.
Per il sistema respiratorio, descriverà anatomia funzionale e meccanica ventilatoria, pressioni alveolare, pleurica e transpolmonare e compliance; interpreterà volumi e capacità polmonari, ventilazione alveolare e spazio morto; spiegherà gli scambi gassosi per diffusione, la curva di dissociazione dell’emoglobina e i fattori modulatori, nonché il trasporto di O₂ e CO₂ nel sangue. Analizzerà il controllo neurale della respirazione (centri bulbopontini e chemiocettori), le risposte a ipossia e ipercapnia e i principi della regolazione acido‑base respiratoria, collegando alterazioni meccaniche o di ventilazione/perfusione a variazioni degli scambi e dei gas ematici.
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# Dettaglio dei risultati di apprendimento attesi – Fisiologia II
Al termine di Fisio 2 lo studente saprà descrivere l’organizzazione del **sistema nervoso autonomo** (simpatico, parasimpatico ed enterico) con neurotrasmettitori e recettori, spiegando la trasmissione sinaptica autonoma e la modulazione pre‑/post‑gangliare; confronterà gli effetti del SNA su apparati bersaglio (cardiovascolare, respiratorio, gastrointestinale, urinario, oculare, ghiandolare) e prevedrà risposte integrate a stress acuto, ortostatismo, esercizio e ipovolemia sulla base dei riflessi baro‑/chemo‑recettivi e di indici del tono autonomico.
Nel **sistema somestetico**, classificherà i recettori per modalità, adattamento e campi recettivi, spiegherà trasduzione e codifica di intensità, durata e localizzazione, descriverà vie lemniscali e anterolaterali con somatotopia e integrazione talamo‑corticale, interpreterà mappe dermatomiche e correlerà sedi di lesione a deficit sensitivi attesi, discutendo la modulazione discendente del dolore e i fenomeni di iperalgesia.
Per la **visione**, spiegherà l’ottica dell’occhio, l’accomodazione e i difetti refrattivi, descriverà la fototrasduzione in coni e bastoncelli e i circuiti retinici, rappresenterà vie ottiche e campi visivi prevedendo scotomi da lesioni in sedi diverse e analizzerà l’adattamento luce‑buio, la sensibilità spettrale e di contrasto e i fondamenti dei potenziali evocati visivi.
Per l’**udito**, spiegherà la meccanica dell’orecchio medio e della coclea (onda viaggiante, mappa tonotopica), descriverà la trasduzione delle cellule ciliate e la sinapsi con il nervo cocleare, rappresenterà le vie uditive centrali e i riflessi acustici, interpretando audiogrammi di base e i principi della localizzazione sonora.
Nelle **vie motorie**, descriverà unità motoria, placca neuromuscolare e proprietà meccaniche del muscolo, spiegherà circuiti spinali e riflessi (miotatico, da flessione, ruolo dell’organo tendineo del Golgi), rappresenterà vie corticospinali ed extrapiramidali distinguendo segni di primo e secondo motoneurone e discuterà il contributo di cervelletto e gangli della base al controllo del movimento e alla coordinazione, analizzando pattern EMG elementari.
Nell’**apparato renale**, descriverà emodinamica e filtrazione glomerulare calcolando GFR e frazione di filtrazione da dati forniti, spiegherà riassorbimento e secrezione nei diversi segmenti tubulari per principali soluti e acqua, applicherà il modello a controcorrente per prevedere la concentrazione/diluizione urinaria, analizzerà la regolazione di volume e pressione (RAAS, simpatico, peptidi natriuretici) e interpreterà a livello concettuale clearance e frazioni di escrezione.
Nell’**equilibrio acido‑base**, spiegherà sistemi tampone ed equazione di Henderson‑Hasselbalch, interpreterà emogasanalisi semplici distinguendo disordini respiratori e metabolici e i relativi compensi applicando regole quantitative, descriverà i meccanismi renali su HCO₃⁻ e H⁺ (riassorbimento, secrezione, produzione di NH₄⁺ e acidità titolabile) e analizzerà gli effetti sistemici di acidosi e alcalosi su eccitabilità neuromuscolare, potassiemia e ventilazione.
In **endocrinologia**, classificherà gli ormoni per natura chimica e meccanismo recettoriale, spiegherà gli assi ipotalamo‑ipofisari e i feedback (corto e lungo), descriverà fisiologia tiroidea, corticosurrenalica, gonadica e pancreatica (insulina/glucagone), interpreterà profili ormonali basali e dinamici per distinguere alterazioni primarie e secondarie e discuterà i ritmi circadiani nella regolazione di metabolismo, crescita, stress e riproduzione.
Per l’**apparato digerente**, descriverà la motilità gastrointestinale (onde lente, peristalsi, complesso migra‑motore) e la funzione degli sfinteri, spiegherà le secrezioni salivari, gastriche, pancreatiche e biliari e il loro controllo neuro‑ormonale, illustrerà digestione e assorbimento di macronutrienti, acqua ed elettroliti lungo i diversi tratti, analizzerà i bilanci idro‑elettrolitici intestinali e prevedrà gli effetti di diarrea e vomito su volume e pH, correlando semplici test funzionali ai meccanismi sottostanti.
## Fisiologia delle cellule gliali . Lo studente descriverà composizione, distribuzione e funzioni delle principali popolazioni gliali del sistema nervoso centrale: **astrociti**, **microglia**, **oligodendrociti** e **cellule ependimali**. Per gli **astrociti** spiegherà omeostasi ionica (buffer del K⁺), captazione e riciclo dei neurotrasmettitori (glutammato/GABA), metabolismo energetico accoppiato al neurone (astrocyte‑neuron lactate shuttle), partecipazione alla sinapsi tripartita e al **neurovascular coupling** (regolazione del flusso ematico cerebrale), nonché il contributo alla barriera emato‑encefalica e alla glia limitans. Per la **microglia** descriverà sorveglianza immunitaria, pruning sinaptico, risposte infiammatorie/anti‑infiammatorie e impatto su plasticità e dolore, distinguendo attivazioni acute e croniche. Per gli **oligodendrociti** spiegherà mielinizzazione, nodi di Ranvier e conduzione saltatoria, fattori che modulano la velocità di conduzione e gli aspetti di plasticità della mielina, collegando la mielina alla sincronizzazione dei circuiti e all’efficienza metabolica assonale. Per le **cellule ependimali** descriverà organizzazione dell’epitelio ciliato ventricolare, ruolo nella dinamica del liquido cerebrospinale e nel sistema **glicinfatico**, nonché la funzione di supporto nei nichi neurogenici. Integrerà questi aspetti con esempi funzionali (p.es. risposta BOLD come espressione del neurovascular coupling, modulazione gliale del dolore, effetti della demielinizzazione su conduzione e riflessi), mantenendo il focus sui meccanismi fisiologici propedeutici alla clinica.
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| 10595442 | MICROBIOLOGIA [VET/06, MED/07] [ITA] | 2º | 1º | 6 |
Obiettivi formativi Conoscenza e comprensione
Al termine del Corso lo studente avrà conseguito conoscenza e comprensione:
Concetti di salute e di malattia, dei principali agenti eziologici attivi sull’organismo umano,
responsabili delle patologie e dei loro meccanismi patogenetici, conoscendo i principi fondamentali
della risposta immune
• delle caratteristiche morfologiche, strutturali e genetiche dei microrganismi (batteri, virus e miceti
e parassiti), dei fattori di patogenicità dei microrganismi e delle possibili interazioni tra
microrganismo ed ospite, dei principi generali di disinfezione e sterilizzazione, dei meccanismi
d’azione dei principali farmaci antibatterici e antivirali e gli strumenti di prevenzione quali i vaccini;
dei meccanismi di resistenza antimicrobica
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Le conoscenze acquisite permetteranno allo studente un approccio autonomo nei diversi ambiti della sua
futura attività professionale. Applicando le conoscenze acquisite sulla microbiologia, per collaborare con i
colleghi alla risoluzione di quesiti e problemi diagnostici e terapeutici. Lo studente potrà, inoltre, utilizzare
le conoscenze acquisite per l'approfondimento autonomo di aspetti specifici che incontrerà nell'ambito
della propria attività professionale.
Capacità critiche e di giudizio
Il Corso permetterà allo studente di: i) saper effettuare delle valutazioni relativamente agli argomenti
trattati;
ii) comprendere e spiegare i meccanismi che innescano le malattie;
iii) avere autonomia di giudizio nella valutazione delle patologie umane.
Abilità comunicative
Al termine del Corso lo studente avrà acquisito la terminologia scientifica, che gli permetterà di comunicare
nel modo corretto informazioni, idee, problemi e soluzioni con i propri colleghi e non (i.e. pazienti).
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| N/D | PARASSITOLOGIA [VET/06] [ITA] | 2º | 1º | 2 |
Obiettivi formativi Conoscenza e comprensione
Al termine del Corso lo studente avrà conseguito conoscenza e comprensione:
Concetti di salute e di malattia, dei principali agenti eziologici attivi sull’organismo umano,
responsabili delle patologie e dei loro meccanismi patogenetici, conoscendo i principi fondamentali
della risposta immune
• delle caratteristiche morfologiche, strutturali e genetiche dei microrganismi (batteri, virus e miceti
e parassiti), dei fattori di patogenicità dei microrganismi e delle possibili interazioni tra
microrganismo ed ospite, dei principi generali di disinfezione e sterilizzazione, dei meccanismi
d’azione dei principali farmaci antibatterici e antivirali e gli strumenti di prevenzione quali i vaccini;
dei meccanismi di resistenza antimicrobica
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Le conoscenze acquisite permetteranno allo studente un approccio autonomo nei diversi ambiti della sua
futura attività professionale. Applicando le conoscenze acquisite sulla microbiologia, per collaborare con i
colleghi alla risoluzione di quesiti e problemi diagnostici e terapeutici. Lo studente potrà, inoltre, utilizzare
le conoscenze acquisite per l'approfondimento autonomo di aspetti specifici che incontrerà nell'ambito
della propria attività professionale.
Capacità critiche e di giudizio
Il Corso permetterà allo studente di: i) saper effettuare delle valutazioni relativamente agli argomenti
trattati;
ii) comprendere e spiegare i meccanismi che innescano le malattie;
iii) avere autonomia di giudizio nella valutazione delle patologie umane.
Abilità comunicative
Al termine del Corso lo studente avrà acquisito la terminologia scientifica, che gli permetterà di comunicare
nel modo corretto informazioni, idee, problemi e soluzioni con i propri colleghi e non (i.e. pazienti).
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| N/D | MICROBIOLOGIA [MED/07] [ITA] | 2º | 1º | 4 |
Obiettivi formativi Conoscenza e comprensione
Al termine del Corso lo studente avrà conseguito conoscenza e comprensione:
Concetti di salute e di malattia, dei principali agenti eziologici attivi sull’organismo umano,
responsabili delle patologie e dei loro meccanismi patogenetici, conoscendo i principi fondamentali
della risposta immune
• delle caratteristiche morfologiche, strutturali e genetiche dei microrganismi (batteri, virus e miceti
e parassiti), dei fattori di patogenicità dei microrganismi e delle possibili interazioni tra
microrganismo ed ospite, dei principi generali di disinfezione e sterilizzazione, dei meccanismi
d’azione dei principali farmaci antibatterici e antivirali e gli strumenti di prevenzione quali i vaccini;
dei meccanismi di resistenza antimicrobica
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Le conoscenze acquisite permetteranno allo studente un approccio autonomo nei diversi ambiti della sua
futura attività professionale. Applicando le conoscenze acquisite sulla microbiologia, per collaborare con i
colleghi alla risoluzione di quesiti e problemi diagnostici e terapeutici. Lo studente potrà, inoltre, utilizzare
le conoscenze acquisite per l'approfondimento autonomo di aspetti specifici che incontrerà nell'ambito
della propria attività professionale.
Capacità critiche e di giudizio
Il Corso permetterà allo studente di: i) saper effettuare delle valutazioni relativamente agli argomenti
trattati;
ii) comprendere e spiegare i meccanismi che innescano le malattie;
iii) avere autonomia di giudizio nella valutazione delle patologie umane.
Abilità comunicative
Al termine del Corso lo studente avrà acquisito la terminologia scientifica, che gli permetterà di comunicare
nel modo corretto informazioni, idee, problemi e soluzioni con i propri colleghi e non (i.e. pazienti).
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| 10620798 | ANATOMIA UMANA E MECCANICA DEI SISTEMI BIOLOGICI [BIO/16, BIO/16, ING-IND/34] [ITA] | 2º | 2º | 17 |
Obiettivi formativi Al termine del corso, lo studente dovrà conoscere e comprendere:
• La morfologia e l’organizzazione strutturale dei sistemi e degli organi del corpo umano, a livello macroscopico e microscopico;
• Le relazioni topografiche tra i vari organi del corpo umano;
• La terminologia anatomica utile per la descrizione della morfologia delle strutture anatomiche.
- Descrittore di Dublino 2: capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito le seguenti competenze:
• Un criterio di studio di tipo metodologico utile per descrivere l’architettura e le relazioni spaziali tra le varie strutture del corpo umano;
• La capacità di collegare l’organizzazione macroscopica e microscopica dei sistemi e degli organi con le funzioni corrispondenti.
- Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di giudizio.
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito:
• La capacità di riflessione autonoma e critica relativa all’organizzazione strutturale, macroscopica e microscopica, dei sistemi del corpo umano;
• La capacità di comprendere il rapporto tra morfologia e funzione degli organi, anche intuendo le potenzialità fisiopatologiche delle strutture in esame.
- Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso (abilità comunicative).
Al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado di:
• Esporre in maniera approfondita, precisa ed esauriente le conoscenze acquisite mediante un uso appropriato del linguaggio specifico della disciplina studiata.
- Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita (capacità di apprendere in modo autonomo).
Al termine del corso, lo studente dovrà:
• Dimostrare di saper giungere a conclusioni in maniera autonoma, fornendo esempi e facendo parallelismi in base a quanto appreso dal programma;
• Acquisire un metodo di studio che consenta l’aggiornamento autonomo sui contenuti dell’anatomia umana, utilizzando anche fonti integrative non necessariamente fornite dal docente.
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| N/D | ANATOMIA UMANA I [BIO/16, BIO/16] [ITA] | 2º | 2º | 4 |
Obiettivi formativi Al termine del corso, lo studente dovrà conoscere e comprendere:
• La morfologia e l’organizzazione strutturale dei sistemi e degli organi del corpo umano, a livello macroscopico e microscopico;
• Le relazioni topografiche tra i vari organi del corpo umano;
• La terminologia anatomica utile per la descrizione della morfologia delle strutture anatomiche.
- Descrittore di Dublino 2: capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito le seguenti competenze:
• Un criterio di studio di tipo metodologico utile per descrivere l’architettura e le relazioni spaziali tra le varie strutture del corpo umano;
• La capacità di collegare l’organizzazione macroscopica e microscopica dei sistemi e degli organi con le funzioni corrispondenti.
- Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di giudizio.
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito:
• La capacità di riflessione autonoma e critica relativa all’organizzazione strutturale, macroscopica e microscopica, dei sistemi del corpo umano;
• La capacità di comprendere il rapporto tra morfologia e funzione degli organi, anche intuendo le potenzialità fisiopatologiche delle strutture in esame.
- Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso (abilità comunicative).
Al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado di:
• Esporre in maniera approfondita, precisa ed esauriente le conoscenze acquisite mediante un uso appropriato del linguaggio specifico della disciplina studiata.
- Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita (capacità di apprendere in modo autonomo).
Al termine del corso, lo studente dovrà:
• Dimostrare di saper giungere a conclusioni in maniera autonoma, fornendo esempi e facendo parallelismi in base a quanto appreso dal programma;
• Acquisire un metodo di studio che consenta l’aggiornamento autonomo sui contenuti dell’anatomia umana, utilizzando anche fonti integrative non necessariamente fornite dal docente.
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| N/D | ANATOMIA UMANA II [BIO/16] [ITA] | 2º | 2º | 4 |
Obiettivi formativi Al termine del corso, lo studente dovrà conoscere e comprendere:
• La morfologia e l’organizzazione strutturale dei sistemi e degli organi del corpo umano, a livello macroscopico e microscopico;
• Le relazioni topografiche tra i vari organi del corpo umano;
• La terminologia anatomica utile per la descrizione della morfologia delle strutture anatomiche.
- Descrittore di Dublino 2: capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito le seguenti competenze:
• Un criterio di studio di tipo metodologico utile per descrivere l’architettura e le relazioni spaziali tra le varie strutture del corpo umano;
• La capacità di collegare l’organizzazione macroscopica e microscopica dei sistemi e degli organi con le funzioni corrispondenti.
- Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di giudizio.
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito:
• La capacità di riflessione autonoma e critica relativa all’organizzazione strutturale, macroscopica e microscopica, dei sistemi del corpo umano;
• La capacità di comprendere il rapporto tra morfologia e funzione degli organi, anche intuendo le potenzialità fisiopatologiche delle strutture in esame.
- Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso (abilità comunicative).
Al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado di:
• Esporre in maniera approfondita, precisa ed esauriente le conoscenze acquisite mediante un uso appropriato del linguaggio specifico della disciplina studiata.
- Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita (capacità di apprendere in modo autonomo).
Al termine del corso, lo studente dovrà:
• Dimostrare di saper giungere a conclusioni in maniera autonoma, fornendo esempi e facendo parallelismi in base a quanto appreso dal programma;
• Acquisire un metodo di studio che consenta l’aggiornamento autonomo sui contenuti dell’anatomia umana, utilizzando anche fonti integrative non necessariamente fornite dal docente.
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| N/D | BIOMECCANICA DELL'APPARATO MUSCOLOSCHELETRICO [ING-IND/34] [ITA] | 2º | 2º | 3 |
Obiettivi formativi Al termine del corso, lo studente dovrà conoscere e comprendere:
• La morfologia e l’organizzazione strutturale dei sistemi e degli organi del corpo umano, a livello macroscopico e microscopico;
• Le relazioni topografiche tra i vari organi del corpo umano;
• La terminologia anatomica utile per la descrizione della morfologia delle strutture anatomiche.
- Descrittore di Dublino 2: capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito le seguenti competenze:
• Un criterio di studio di tipo metodologico utile per descrivere l’architettura e le relazioni spaziali tra le varie strutture del corpo umano;
• La capacità di collegare l’organizzazione macroscopica e microscopica dei sistemi e degli organi con le funzioni corrispondenti.
- Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di giudizio.
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito:
• La capacità di riflessione autonoma e critica relativa all’organizzazione strutturale, macroscopica e microscopica, dei sistemi del corpo umano;
• La capacità di comprendere il rapporto tra morfologia e funzione degli organi, anche intuendo le potenzialità fisiopatologiche delle strutture in esame.
- Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso (abilità comunicative).
Al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado di:
• Esporre in maniera approfondita, precisa ed esauriente le conoscenze acquisite mediante un uso appropriato del linguaggio specifico della disciplina studiata.
- Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita (capacità di apprendere in modo autonomo).
Al termine del corso, lo studente dovrà:
• Dimostrare di saper giungere a conclusioni in maniera autonoma, fornendo esempi e facendo parallelismi in base a quanto appreso dal programma;
• Acquisire un metodo di studio che consenta l’aggiornamento autonomo sui contenuti dell’anatomia umana, utilizzando anche fonti integrative non necessariamente fornite dal docente.
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| N/D | ANATOMIA UMANA III [BIO/16, BIO/16] [ITA] | 2º | 2º | 6 |
Obiettivi formativi Al termine del corso, lo studente dovrà conoscere e comprendere:
• La morfologia e l’organizzazione strutturale dei sistemi e degli organi del corpo umano, a livello macroscopico e microscopico;
• Le relazioni topografiche tra i vari organi del corpo umano;
• La terminologia anatomica utile per la descrizione della morfologia delle strutture anatomiche.
- Descrittore di Dublino 2: capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito le seguenti competenze:
• Un criterio di studio di tipo metodologico utile per descrivere l’architettura e le relazioni spaziali tra le varie strutture del corpo umano;
• La capacità di collegare l’organizzazione macroscopica e microscopica dei sistemi e degli organi con le funzioni corrispondenti.
- Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di giudizio.
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito:
• La capacità di riflessione autonoma e critica relativa all’organizzazione strutturale, macroscopica e microscopica, dei sistemi del corpo umano;
• La capacità di comprendere il rapporto tra morfologia e funzione degli organi, anche intuendo le potenzialità fisiopatologiche delle strutture in esame.
- Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso (abilità comunicative).
Al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado di:
• Esporre in maniera approfondita, precisa ed esauriente le conoscenze acquisite mediante un uso appropriato del linguaggio specifico della disciplina studiata.
- Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita (capacità di apprendere in modo autonomo).
Al termine del corso, lo studente dovrà:
• Dimostrare di saper giungere a conclusioni in maniera autonoma, fornendo esempi e facendo parallelismi in base a quanto appreso dal programma;
• Acquisire un metodo di studio che consenta l’aggiornamento autonomo sui contenuti dell’anatomia umana, utilizzando anche fonti integrative non necessariamente fornite dal docente.
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| 10622076 | FISIOLOGIA UMANA [BIO/09, BIO/09, BIO/13] [ITA] | 2º | 2º | 13 |
Obiettivi formativi Al termine di Fisio 1 lo studente saprà spiegare la cellula come unità funzionale, l’ambiente interno e l’omeostasi, descrivendo i sistemi di controllo con feedback e i compartimenti idrici corporei; interpreterà struttura e funzione della membrana plasmatica e i meccanismi di trasporto, applicando la legge di Fick e distinguendo diffusione, osmosi, trasporto attivo primario e secondario, endo-/esocitosi e trasporto transepiteliale; classificherà i canali ionici e collegherà le forze elettrochimiche alle basi del potenziale di membrana.
In ambito neurofisiologico, calcolerà e interpreterà potenziali di equilibrio (equazione di Nernst) e di riposo (equazione di Goldman‑Hodgkin‑Katz), descriverà potenziali locali e potenziale d’azione con conduzione saltatoria e ruolo della mielina, spiegherà la trasmissione sinaptica chimica, i neurotrasmettitori e i recettori ionotropi/metabotropi e analizzerà l’integrazione sinaptica (sommazione temporale e spaziale, inibizione presinaptica e postsinaptica), riconoscendo inoltre le giunzioni neuro‑effettrici del sistema nervoso autonomo e i recettori colinergici/adrenergici.
Inquadrerà l’organizzazione anatomo‑funzionale del sistema nervoso centrale e periferico (inclusi simpatico e parasimpatico), descrivendo midollo spinale e arco riflesso, cervelletto, nuclei della base, tronco encefalico e aree corticali motorie, di proiezione e associative; spiegherà recettori e vie somatosensitive fino a talamo e corteccia somatosensoriale primaria, distinguerà dolore somatico, viscerale e profondo e discuterà la teoria del gating.
Per il sistema muscolare, distinguerà le tipologie cellulari e, per il muscolo scheletrico, descriverà sarcomero, basi molecolari della contrazione, giunzione neuromuscolare e accoppiamento eccitazione‑contrazione, collegando tipologia di fibre (lente ossidative, rapide glicolitiche, rapide ossidative) a prestazioni e affaticabilità; definirà unità motoria, forza, scossa semplice e tetano. Per il muscolo liscio spiegherà struttura, meccanismi di contrazione/rilasciamento e principali modalità di attivazione, collegandole alla funzione viscerale.
Nell’ambito cardiovascolare, descriverà l’architettura del sistema cardiocircolatorio e le caratteristiche della fibra miocardica; spiegherà la generazione/propagazione dell’eccitazione nel sistema di conduzione, confronterà potenziale d’azione nodale e del miocardio di lavoro e interpreterà il significato del periodo refrattario. Rappresenterà il ciclo cardiaco e la relazione pressione‑volume ventricolare, spiegherà i determinanti della gittata cardiaca e la regolazione intrinseca (legge di Frank‑Starling) ed estrinseca, interpretando i fondamenti dell’elettrocardiogramma. In emodinamica, collegherà struttura e funzione dei vasi, profilerà le pressioni del circolo, applicherà le relazioni tra flusso, resistenza e pressione, spiegherà il ritorno venoso e la regolazione della pressione arteriosa tramite riflessi nervosi, centri cardiovascolari e sistema renina‑angiotensina‑aldosterone.
Per il sistema respiratorio, descriverà anatomia funzionale e meccanica ventilatoria, pressioni alveolare, pleurica e transpolmonare e compliance; interpreterà volumi e capacità polmonari, ventilazione alveolare e spazio morto; spiegherà gli scambi gassosi per diffusione, la curva di dissociazione dell’emoglobina e i fattori modulatori, nonché il trasporto di O₂ e CO₂ nel sangue. Analizzerà il controllo neurale della respirazione (centri bulbopontini e chemiocettori), le risposte a ipossia e ipercapnia e i principi della regolazione acido‑base respiratoria, collegando alterazioni meccaniche o di ventilazione/perfusione a variazioni degli scambi e dei gas ematici.
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# Dettaglio dei risultati di apprendimento attesi – Fisiologia II
Al termine di Fisio 2 lo studente saprà descrivere l’organizzazione del **sistema nervoso autonomo** (simpatico, parasimpatico ed enterico) con neurotrasmettitori e recettori, spiegando la trasmissione sinaptica autonoma e la modulazione pre‑/post‑gangliare; confronterà gli effetti del SNA su apparati bersaglio (cardiovascolare, respiratorio, gastrointestinale, urinario, oculare, ghiandolare) e prevedrà risposte integrate a stress acuto, ortostatismo, esercizio e ipovolemia sulla base dei riflessi baro‑/chemo‑recettivi e di indici del tono autonomico.
Nel **sistema somestetico**, classificherà i recettori per modalità, adattamento e campi recettivi, spiegherà trasduzione e codifica di intensità, durata e localizzazione, descriverà vie lemniscali e anterolaterali con somatotopia e integrazione talamo‑corticale, interpreterà mappe dermatomiche e correlerà sedi di lesione a deficit sensitivi attesi, discutendo la modulazione discendente del dolore e i fenomeni di iperalgesia.
Per la **visione**, spiegherà l’ottica dell’occhio, l’accomodazione e i difetti refrattivi, descriverà la fototrasduzione in coni e bastoncelli e i circuiti retinici, rappresenterà vie ottiche e campi visivi prevedendo scotomi da lesioni in sedi diverse e analizzerà l’adattamento luce‑buio, la sensibilità spettrale e di contrasto e i fondamenti dei potenziali evocati visivi.
Per l’**udito**, spiegherà la meccanica dell’orecchio medio e della coclea (onda viaggiante, mappa tonotopica), descriverà la trasduzione delle cellule ciliate e la sinapsi con il nervo cocleare, rappresenterà le vie uditive centrali e i riflessi acustici, interpretando audiogrammi di base e i principi della localizzazione sonora.
Nelle **vie motorie**, descriverà unità motoria, placca neuromuscolare e proprietà meccaniche del muscolo, spiegherà circuiti spinali e riflessi (miotatico, da flessione, ruolo dell’organo tendineo del Golgi), rappresenterà vie corticospinali ed extrapiramidali distinguendo segni di primo e secondo motoneurone e discuterà il contributo di cervelletto e gangli della base al controllo del movimento e alla coordinazione, analizzando pattern EMG elementari.
Nell’**apparato renale**, descriverà emodinamica e filtrazione glomerulare calcolando GFR e frazione di filtrazione da dati forniti, spiegherà riassorbimento e secrezione nei diversi segmenti tubulari per principali soluti e acqua, applicherà il modello a controcorrente per prevedere la concentrazione/diluizione urinaria, analizzerà la regolazione di volume e pressione (RAAS, simpatico, peptidi natriuretici) e interpreterà a livello concettuale clearance e frazioni di escrezione.
Nell’**equilibrio acido‑base**, spiegherà sistemi tampone ed equazione di Henderson‑Hasselbalch, interpreterà emogasanalisi semplici distinguendo disordini respiratori e metabolici e i relativi compensi applicando regole quantitative, descriverà i meccanismi renali su HCO₃⁻ e H⁺ (riassorbimento, secrezione, produzione di NH₄⁺ e acidità titolabile) e analizzerà gli effetti sistemici di acidosi e alcalosi su eccitabilità neuromuscolare, potassiemia e ventilazione.
In **endocrinologia**, classificherà gli ormoni per natura chimica e meccanismo recettoriale, spiegherà gli assi ipotalamo‑ipofisari e i feedback (corto e lungo), descriverà fisiologia tiroidea, corticosurrenalica, gonadica e pancreatica (insulina/glucagone), interpreterà profili ormonali basali e dinamici per distinguere alterazioni primarie e secondarie e discuterà i ritmi circadiani nella regolazione di metabolismo, crescita, stress e riproduzione.
Per l’**apparato digerente**, descriverà la motilità gastrointestinale (onde lente, peristalsi, complesso migra‑motore) e la funzione degli sfinteri, spiegherà le secrezioni salivari, gastriche, pancreatiche e biliari e il loro controllo neuro‑ormonale, illustrerà digestione e assorbimento di macronutrienti, acqua ed elettroliti lungo i diversi tratti, analizzerà i bilanci idro‑elettrolitici intestinali e prevedrà gli effetti di diarrea e vomito su volume e pH, correlando semplici test funzionali ai meccanismi sottostanti.
## Fisiologia delle cellule gliali . Lo studente descriverà composizione, distribuzione e funzioni delle principali popolazioni gliali del sistema nervoso centrale: **astrociti**, **microglia**, **oligodendrociti** e **cellule ependimali**. Per gli **astrociti** spiegherà omeostasi ionica (buffer del K⁺), captazione e riciclo dei neurotrasmettitori (glutammato/GABA), metabolismo energetico accoppiato al neurone (astrocyte‑neuron lactate shuttle), partecipazione alla sinapsi tripartita e al **neurovascular coupling** (regolazione del flusso ematico cerebrale), nonché il contributo alla barriera emato‑encefalica e alla glia limitans. Per la **microglia** descriverà sorveglianza immunitaria, pruning sinaptico, risposte infiammatorie/anti‑infiammatorie e impatto su plasticità e dolore, distinguendo attivazioni acute e croniche. Per gli **oligodendrociti** spiegherà mielinizzazione, nodi di Ranvier e conduzione saltatoria, fattori che modulano la velocità di conduzione e gli aspetti di plasticità della mielina, collegando la mielina alla sincronizzazione dei circuiti e all’efficienza metabolica assonale. Per le **cellule ependimali** descriverà organizzazione dell’epitelio ciliato ventricolare, ruolo nella dinamica del liquido cerebrospinale e nel sistema **glicinfatico**, nonché la funzione di supporto nei nichi neurogenici. Integrerà questi aspetti con esempi funzionali (p.es. risposta BOLD come espressione del neurovascular coupling, modulazione gliale del dolore, effetti della demielinizzazione su conduzione e riflessi), mantenendo il focus sui meccanismi fisiologici propedeutici alla clinica.
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| N/D | FISIOLOGIA UMANA I [BIO/09, BIO/09] [ITA] | 2º | 2º | 6 |
Obiettivi formativi Al termine di Fisio 1 lo studente saprà spiegare la cellula come unità funzionale, l’ambiente interno e l’omeostasi, descrivendo i sistemi di controllo con feedback e i compartimenti idrici corporei; interpreterà struttura e funzione della membrana plasmatica e i meccanismi di trasporto, applicando la legge di Fick e distinguendo diffusione, osmosi, trasporto attivo primario e secondario, endo-/esocitosi e trasporto transepiteliale; classificherà i canali ionici e collegherà le forze elettrochimiche alle basi del potenziale di membrana.
In ambito neurofisiologico, calcolerà e interpreterà potenziali di equilibrio (equazione di Nernst) e di riposo (equazione di Goldman‑Hodgkin‑Katz), descriverà potenziali locali e potenziale d’azione con conduzione saltatoria e ruolo della mielina, spiegherà la trasmissione sinaptica chimica, i neurotrasmettitori e i recettori ionotropi/metabotropi e analizzerà l’integrazione sinaptica (sommazione temporale e spaziale, inibizione presinaptica e postsinaptica), riconoscendo inoltre le giunzioni neuro‑effettrici del sistema nervoso autonomo e i recettori colinergici/adrenergici.
Inquadrerà l’organizzazione anatomo‑funzionale del sistema nervoso centrale e periferico (inclusi simpatico e parasimpatico), descrivendo midollo spinale e arco riflesso, cervelletto, nuclei della base, tronco encefalico e aree corticali motorie, di proiezione e associative; spiegherà recettori e vie somatosensitive fino a talamo e corteccia somatosensoriale primaria, distinguerà dolore somatico, viscerale e profondo e discuterà la teoria del gating.
Per il sistema muscolare, distinguerà le tipologie cellulari e, per il muscolo scheletrico, descriverà sarcomero, basi molecolari della contrazione, giunzione neuromuscolare e accoppiamento eccitazione‑contrazione, collegando tipologia di fibre (lente ossidative, rapide glicolitiche, rapide ossidative) a prestazioni e affaticabilità; definirà unità motoria, forza, scossa semplice e tetano. Per il muscolo liscio spiegherà struttura, meccanismi di contrazione/rilasciamento e principali modalità di attivazione, collegandole alla funzione viscerale.
Nell’ambito cardiovascolare, descriverà l’architettura del sistema cardiocircolatorio e le caratteristiche della fibra miocardica; spiegherà la generazione/propagazione dell’eccitazione nel sistema di conduzione, confronterà potenziale d’azione nodale e del miocardio di lavoro e interpreterà il significato del periodo refrattario. Rappresenterà il ciclo cardiaco e la relazione pressione‑volume ventricolare, spiegherà i determinanti della gittata cardiaca e la regolazione intrinseca (legge di Frank‑Starling) ed estrinseca, interpretando i fondamenti dell’elettrocardiogramma. In emodinamica, collegherà struttura e funzione dei vasi, profilerà le pressioni del circolo, applicherà le relazioni tra flusso, resistenza e pressione, spiegherà il ritorno venoso e la regolazione della pressione arteriosa tramite riflessi nervosi, centri cardiovascolari e sistema renina‑angiotensina‑aldosterone.
Per il sistema respiratorio, descriverà anatomia funzionale e meccanica ventilatoria, pressioni alveolare, pleurica e transpolmonare e compliance; interpreterà volumi e capacità polmonari, ventilazione alveolare e spazio morto; spiegherà gli scambi gassosi per diffusione, la curva di dissociazione dell’emoglobina e i fattori modulatori, nonché il trasporto di O₂ e CO₂ nel sangue. Analizzerà il controllo neurale della respirazione (centri bulbopontini e chemiocettori), le risposte a ipossia e ipercapnia e i principi della regolazione acido‑base respiratoria, collegando alterazioni meccaniche o di ventilazione/perfusione a variazioni degli scambi e dei gas ematici.
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# Dettaglio dei risultati di apprendimento attesi – Fisiologia II
Al termine di Fisio 2 lo studente saprà descrivere l’organizzazione del **sistema nervoso autonomo** (simpatico, parasimpatico ed enterico) con neurotrasmettitori e recettori, spiegando la trasmissione sinaptica autonoma e la modulazione pre‑/post‑gangliare; confronterà gli effetti del SNA su apparati bersaglio (cardiovascolare, respiratorio, gastrointestinale, urinario, oculare, ghiandolare) e prevedrà risposte integrate a stress acuto, ortostatismo, esercizio e ipovolemia sulla base dei riflessi baro‑/chemo‑recettivi e di indici del tono autonomico.
Nel **sistema somestetico**, classificherà i recettori per modalità, adattamento e campi recettivi, spiegherà trasduzione e codifica di intensità, durata e localizzazione, descriverà vie lemniscali e anterolaterali con somatotopia e integrazione talamo‑corticale, interpreterà mappe dermatomiche e correlerà sedi di lesione a deficit sensitivi attesi, discutendo la modulazione discendente del dolore e i fenomeni di iperalgesia.
Per la **visione**, spiegherà l’ottica dell’occhio, l’accomodazione e i difetti refrattivi, descriverà la fototrasduzione in coni e bastoncelli e i circuiti retinici, rappresenterà vie ottiche e campi visivi prevedendo scotomi da lesioni in sedi diverse e analizzerà l’adattamento luce‑buio, la sensibilità spettrale e di contrasto e i fondamenti dei potenziali evocati visivi.
Per l’**udito**, spiegherà la meccanica dell’orecchio medio e della coclea (onda viaggiante, mappa tonotopica), descriverà la trasduzione delle cellule ciliate e la sinapsi con il nervo cocleare, rappresenterà le vie uditive centrali e i riflessi acustici, interpretando audiogrammi di base e i principi della localizzazione sonora.
Nelle **vie motorie**, descriverà unità motoria, placca neuromuscolare e proprietà meccaniche del muscolo, spiegherà circuiti spinali e riflessi (miotatico, da flessione, ruolo dell’organo tendineo del Golgi), rappresenterà vie corticospinali ed extrapiramidali distinguendo segni di primo e secondo motoneurone e discuterà il contributo di cervelletto e gangli della base al controllo del movimento e alla coordinazione, analizzando pattern EMG elementari.
Nell’**apparato renale**, descriverà emodinamica e filtrazione glomerulare calcolando GFR e frazione di filtrazione da dati forniti, spiegherà riassorbimento e secrezione nei diversi segmenti tubulari per principali soluti e acqua, applicherà il modello a controcorrente per prevedere la concentrazione/diluizione urinaria, analizzerà la regolazione di volume e pressione (RAAS, simpatico, peptidi natriuretici) e interpreterà a livello concettuale clearance e frazioni di escrezione.
Nell’**equilibrio acido‑base**, spiegherà sistemi tampone ed equazione di Henderson‑Hasselbalch, interpreterà emogasanalisi semplici distinguendo disordini respiratori e metabolici e i relativi compensi applicando regole quantitative, descriverà i meccanismi renali su HCO₃⁻ e H⁺ (riassorbimento, secrezione, produzione di NH₄⁺ e acidità titolabile) e analizzerà gli effetti sistemici di acidosi e alcalosi su eccitabilità neuromuscolare, potassiemia e ventilazione.
In **endocrinologia**, classificherà gli ormoni per natura chimica e meccanismo recettoriale, spiegherà gli assi ipotalamo‑ipofisari e i feedback (corto e lungo), descriverà fisiologia tiroidea, corticosurrenalica, gonadica e pancreatica (insulina/glucagone), interpreterà profili ormonali basali e dinamici per distinguere alterazioni primarie e secondarie e discuterà i ritmi circadiani nella regolazione di metabolismo, crescita, stress e riproduzione.
Per l’**apparato digerente**, descriverà la motilità gastrointestinale (onde lente, peristalsi, complesso migra‑motore) e la funzione degli sfinteri, spiegherà le secrezioni salivari, gastriche, pancreatiche e biliari e il loro controllo neuro‑ormonale, illustrerà digestione e assorbimento di macronutrienti, acqua ed elettroliti lungo i diversi tratti, analizzerà i bilanci idro‑elettrolitici intestinali e prevedrà gli effetti di diarrea e vomito su volume e pH, correlando semplici test funzionali ai meccanismi sottostanti.
## Fisiologia delle cellule gliali . Lo studente descriverà composizione, distribuzione e funzioni delle principali popolazioni gliali del sistema nervoso centrale: **astrociti**, **microglia**, **oligodendrociti** e **cellule ependimali**. Per gli **astrociti** spiegherà omeostasi ionica (buffer del K⁺), captazione e riciclo dei neurotrasmettitori (glutammato/GABA), metabolismo energetico accoppiato al neurone (astrocyte‑neuron lactate shuttle), partecipazione alla sinapsi tripartita e al **neurovascular coupling** (regolazione del flusso ematico cerebrale), nonché il contributo alla barriera emato‑encefalica e alla glia limitans. Per la **microglia** descriverà sorveglianza immunitaria, pruning sinaptico, risposte infiammatorie/anti‑infiammatorie e impatto su plasticità e dolore, distinguendo attivazioni acute e croniche. Per gli **oligodendrociti** spiegherà mielinizzazione, nodi di Ranvier e conduzione saltatoria, fattori che modulano la velocità di conduzione e gli aspetti di plasticità della mielina, collegando la mielina alla sincronizzazione dei circuiti e all’efficienza metabolica assonale. Per le **cellule ependimali** descriverà organizzazione dell’epitelio ciliato ventricolare, ruolo nella dinamica del liquido cerebrospinale e nel sistema **glicinfatico**, nonché la funzione di supporto nei nichi neurogenici. Integrerà questi aspetti con esempi funzionali (p.es. risposta BOLD come espressione del neurovascular coupling, modulazione gliale del dolore, effetti della demielinizzazione su conduzione e riflessi), mantenendo il focus sui meccanismi fisiologici propedeutici alla clinica.
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| N/D | FISIOLOGIA UMANA II [BIO/09, BIO/09] [ITA] | 2º | 2º | 6 |
Obiettivi formativi Al termine di Fisio 1 lo studente saprà spiegare la cellula come unità funzionale, l’ambiente interno e l’omeostasi, descrivendo i sistemi di controllo con feedback e i compartimenti idrici corporei; interpreterà struttura e funzione della membrana plasmatica e i meccanismi di trasporto, applicando la legge di Fick e distinguendo diffusione, osmosi, trasporto attivo primario e secondario, endo-/esocitosi e trasporto transepiteliale; classificherà i canali ionici e collegherà le forze elettrochimiche alle basi del potenziale di membrana.
In ambito neurofisiologico, calcolerà e interpreterà potenziali di equilibrio (equazione di Nernst) e di riposo (equazione di Goldman‑Hodgkin‑Katz), descriverà potenziali locali e potenziale d’azione con conduzione saltatoria e ruolo della mielina, spiegherà la trasmissione sinaptica chimica, i neurotrasmettitori e i recettori ionotropi/metabotropi e analizzerà l’integrazione sinaptica (sommazione temporale e spaziale, inibizione presinaptica e postsinaptica), riconoscendo inoltre le giunzioni neuro‑effettrici del sistema nervoso autonomo e i recettori colinergici/adrenergici.
Inquadrerà l’organizzazione anatomo‑funzionale del sistema nervoso centrale e periferico (inclusi simpatico e parasimpatico), descrivendo midollo spinale e arco riflesso, cervelletto, nuclei della base, tronco encefalico e aree corticali motorie, di proiezione e associative; spiegherà recettori e vie somatosensitive fino a talamo e corteccia somatosensoriale primaria, distinguerà dolore somatico, viscerale e profondo e discuterà la teoria del gating.
Per il sistema muscolare, distinguerà le tipologie cellulari e, per il muscolo scheletrico, descriverà sarcomero, basi molecolari della contrazione, giunzione neuromuscolare e accoppiamento eccitazione‑contrazione, collegando tipologia di fibre (lente ossidative, rapide glicolitiche, rapide ossidative) a prestazioni e affaticabilità; definirà unità motoria, forza, scossa semplice e tetano. Per il muscolo liscio spiegherà struttura, meccanismi di contrazione/rilasciamento e principali modalità di attivazione, collegandole alla funzione viscerale.
Nell’ambito cardiovascolare, descriverà l’architettura del sistema cardiocircolatorio e le caratteristiche della fibra miocardica; spiegherà la generazione/propagazione dell’eccitazione nel sistema di conduzione, confronterà potenziale d’azione nodale e del miocardio di lavoro e interpreterà il significato del periodo refrattario. Rappresenterà il ciclo cardiaco e la relazione pressione‑volume ventricolare, spiegherà i determinanti della gittata cardiaca e la regolazione intrinseca (legge di Frank‑Starling) ed estrinseca, interpretando i fondamenti dell’elettrocardiogramma. In emodinamica, collegherà struttura e funzione dei vasi, profilerà le pressioni del circolo, applicherà le relazioni tra flusso, resistenza e pressione, spiegherà il ritorno venoso e la regolazione della pressione arteriosa tramite riflessi nervosi, centri cardiovascolari e sistema renina‑angiotensina‑aldosterone.
Per il sistema respiratorio, descriverà anatomia funzionale e meccanica ventilatoria, pressioni alveolare, pleurica e transpolmonare e compliance; interpreterà volumi e capacità polmonari, ventilazione alveolare e spazio morto; spiegherà gli scambi gassosi per diffusione, la curva di dissociazione dell’emoglobina e i fattori modulatori, nonché il trasporto di O₂ e CO₂ nel sangue. Analizzerà il controllo neurale della respirazione (centri bulbopontini e chemiocettori), le risposte a ipossia e ipercapnia e i principi della regolazione acido‑base respiratoria, collegando alterazioni meccaniche o di ventilazione/perfusione a variazioni degli scambi e dei gas ematici.
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# Dettaglio dei risultati di apprendimento attesi – Fisiologia II
Al termine di Fisio 2 lo studente saprà descrivere l’organizzazione del **sistema nervoso autonomo** (simpatico, parasimpatico ed enterico) con neurotrasmettitori e recettori, spiegando la trasmissione sinaptica autonoma e la modulazione pre‑/post‑gangliare; confronterà gli effetti del SNA su apparati bersaglio (cardiovascolare, respiratorio, gastrointestinale, urinario, oculare, ghiandolare) e prevedrà risposte integrate a stress acuto, ortostatismo, esercizio e ipovolemia sulla base dei riflessi baro‑/chemo‑recettivi e di indici del tono autonomico.
Nel **sistema somestetico**, classificherà i recettori per modalità, adattamento e campi recettivi, spiegherà trasduzione e codifica di intensità, durata e localizzazione, descriverà vie lemniscali e anterolaterali con somatotopia e integrazione talamo‑corticale, interpreterà mappe dermatomiche e correlerà sedi di lesione a deficit sensitivi attesi, discutendo la modulazione discendente del dolore e i fenomeni di iperalgesia.
Per la **visione**, spiegherà l’ottica dell’occhio, l’accomodazione e i difetti refrattivi, descriverà la fototrasduzione in coni e bastoncelli e i circuiti retinici, rappresenterà vie ottiche e campi visivi prevedendo scotomi da lesioni in sedi diverse e analizzerà l’adattamento luce‑buio, la sensibilità spettrale e di contrasto e i fondamenti dei potenziali evocati visivi.
Per l’**udito**, spiegherà la meccanica dell’orecchio medio e della coclea (onda viaggiante, mappa tonotopica), descriverà la trasduzione delle cellule ciliate e la sinapsi con il nervo cocleare, rappresenterà le vie uditive centrali e i riflessi acustici, interpretando audiogrammi di base e i principi della localizzazione sonora.
Nelle **vie motorie**, descriverà unità motoria, placca neuromuscolare e proprietà meccaniche del muscolo, spiegherà circuiti spinali e riflessi (miotatico, da flessione, ruolo dell’organo tendineo del Golgi), rappresenterà vie corticospinali ed extrapiramidali distinguendo segni di primo e secondo motoneurone e discuterà il contributo di cervelletto e gangli della base al controllo del movimento e alla coordinazione, analizzando pattern EMG elementari.
Nell’**apparato renale**, descriverà emodinamica e filtrazione glomerulare calcolando GFR e frazione di filtrazione da dati forniti, spiegherà riassorbimento e secrezione nei diversi segmenti tubulari per principali soluti e acqua, applicherà il modello a controcorrente per prevedere la concentrazione/diluizione urinaria, analizzerà la regolazione di volume e pressione (RAAS, simpatico, peptidi natriuretici) e interpreterà a livello concettuale clearance e frazioni di escrezione.
Nell’**equilibrio acido‑base**, spiegherà sistemi tampone ed equazione di Henderson‑Hasselbalch, interpreterà emogasanalisi semplici distinguendo disordini respiratori e metabolici e i relativi compensi applicando regole quantitative, descriverà i meccanismi renali su HCO₃⁻ e H⁺ (riassorbimento, secrezione, produzione di NH₄⁺ e acidità titolabile) e analizzerà gli effetti sistemici di acidosi e alcalosi su eccitabilità neuromuscolare, potassiemia e ventilazione.
In **endocrinologia**, classificherà gli ormoni per natura chimica e meccanismo recettoriale, spiegherà gli assi ipotalamo‑ipofisari e i feedback (corto e lungo), descriverà fisiologia tiroidea, corticosurrenalica, gonadica e pancreatica (insulina/glucagone), interpreterà profili ormonali basali e dinamici per distinguere alterazioni primarie e secondarie e discuterà i ritmi circadiani nella regolazione di metabolismo, crescita, stress e riproduzione.
Per l’**apparato digerente**, descriverà la motilità gastrointestinale (onde lente, peristalsi, complesso migra‑motore) e la funzione degli sfinteri, spiegherà le secrezioni salivari, gastriche, pancreatiche e biliari e il loro controllo neuro‑ormonale, illustrerà digestione e assorbimento di macronutrienti, acqua ed elettroliti lungo i diversi tratti, analizzerà i bilanci idro‑elettrolitici intestinali e prevedrà gli effetti di diarrea e vomito su volume e pH, correlando semplici test funzionali ai meccanismi sottostanti.
## Fisiologia delle cellule gliali . Lo studente descriverà composizione, distribuzione e funzioni delle principali popolazioni gliali del sistema nervoso centrale: **astrociti**, **microglia**, **oligodendrociti** e **cellule ependimali**. Per gli **astrociti** spiegherà omeostasi ionica (buffer del K⁺), captazione e riciclo dei neurotrasmettitori (glutammato/GABA), metabolismo energetico accoppiato al neurone (astrocyte‑neuron lactate shuttle), partecipazione alla sinapsi tripartita e al **neurovascular coupling** (regolazione del flusso ematico cerebrale), nonché il contributo alla barriera emato‑encefalica e alla glia limitans. Per la **microglia** descriverà sorveglianza immunitaria, pruning sinaptico, risposte infiammatorie/anti‑infiammatorie e impatto su plasticità e dolore, distinguendo attivazioni acute e croniche. Per gli **oligodendrociti** spiegherà mielinizzazione, nodi di Ranvier e conduzione saltatoria, fattori che modulano la velocità di conduzione e gli aspetti di plasticità della mielina, collegando la mielina alla sincronizzazione dei circuiti e all’efficienza metabolica assonale. Per le **cellule ependimali** descriverà organizzazione dell’epitelio ciliato ventricolare, ruolo nella dinamica del liquido cerebrospinale e nel sistema **glicinfatico**, nonché la funzione di supporto nei nichi neurogenici. Integrerà questi aspetti con esempi funzionali (p.es. risposta BOLD come espressione del neurovascular coupling, modulazione gliale del dolore, effetti della demielinizzazione su conduzione e riflessi), mantenendo il focus sui meccanismi fisiologici propedeutici alla clinica.
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| N/D | FISIOLOGIA UMANA I - FISIOLOGIA MOLECOLARE [BIO/13] [ITA] | 2º | 2º | 1 |
Obiettivi formativi Al termine di Fisio 1 lo studente saprà spiegare la cellula come unità funzionale, l’ambiente interno e l’omeostasi, descrivendo i sistemi di controllo con feedback e i compartimenti idrici corporei; interpreterà struttura e funzione della membrana plasmatica e i meccanismi di trasporto, applicando la legge di Fick e distinguendo diffusione, osmosi, trasporto attivo primario e secondario, endo-/esocitosi e trasporto transepiteliale; classificherà i canali ionici e collegherà le forze elettrochimiche alle basi del potenziale di membrana.
In ambito neurofisiologico, calcolerà e interpreterà potenziali di equilibrio (equazione di Nernst) e di riposo (equazione di Goldman‑Hodgkin‑Katz), descriverà potenziali locali e potenziale d’azione con conduzione saltatoria e ruolo della mielina, spiegherà la trasmissione sinaptica chimica, i neurotrasmettitori e i recettori ionotropi/metabotropi e analizzerà l’integrazione sinaptica (sommazione temporale e spaziale, inibizione presinaptica e postsinaptica), riconoscendo inoltre le giunzioni neuro‑effettrici del sistema nervoso autonomo e i recettori colinergici/adrenergici.
Inquadrerà l’organizzazione anatomo‑funzionale del sistema nervoso centrale e periferico (inclusi simpatico e parasimpatico), descrivendo midollo spinale e arco riflesso, cervelletto, nuclei della base, tronco encefalico e aree corticali motorie, di proiezione e associative; spiegherà recettori e vie somatosensitive fino a talamo e corteccia somatosensoriale primaria, distinguerà dolore somatico, viscerale e profondo e discuterà la teoria del gating.
Per il sistema muscolare, distinguerà le tipologie cellulari e, per il muscolo scheletrico, descriverà sarcomero, basi molecolari della contrazione, giunzione neuromuscolare e accoppiamento eccitazione‑contrazione, collegando tipologia di fibre (lente ossidative, rapide glicolitiche, rapide ossidative) a prestazioni e affaticabilità; definirà unità motoria, forza, scossa semplice e tetano. Per il muscolo liscio spiegherà struttura, meccanismi di contrazione/rilasciamento e principali modalità di attivazione, collegandole alla funzione viscerale.
Nell’ambito cardiovascolare, descriverà l’architettura del sistema cardiocircolatorio e le caratteristiche della fibra miocardica; spiegherà la generazione/propagazione dell’eccitazione nel sistema di conduzione, confronterà potenziale d’azione nodale e del miocardio di lavoro e interpreterà il significato del periodo refrattario. Rappresenterà il ciclo cardiaco e la relazione pressione‑volume ventricolare, spiegherà i determinanti della gittata cardiaca e la regolazione intrinseca (legge di Frank‑Starling) ed estrinseca, interpretando i fondamenti dell’elettrocardiogramma. In emodinamica, collegherà struttura e funzione dei vasi, profilerà le pressioni del circolo, applicherà le relazioni tra flusso, resistenza e pressione, spiegherà il ritorno venoso e la regolazione della pressione arteriosa tramite riflessi nervosi, centri cardiovascolari e sistema renina‑angiotensina‑aldosterone.
Per il sistema respiratorio, descriverà anatomia funzionale e meccanica ventilatoria, pressioni alveolare, pleurica e transpolmonare e compliance; interpreterà volumi e capacità polmonari, ventilazione alveolare e spazio morto; spiegherà gli scambi gassosi per diffusione, la curva di dissociazione dell’emoglobina e i fattori modulatori, nonché il trasporto di O₂ e CO₂ nel sangue. Analizzerà il controllo neurale della respirazione (centri bulbopontini e chemiocettori), le risposte a ipossia e ipercapnia e i principi della regolazione acido‑base respiratoria, collegando alterazioni meccaniche o di ventilazione/perfusione a variazioni degli scambi e dei gas ematici.
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# Dettaglio dei risultati di apprendimento attesi – Fisiologia II
Al termine di Fisio 2 lo studente saprà descrivere l’organizzazione del **sistema nervoso autonomo** (simpatico, parasimpatico ed enterico) con neurotrasmettitori e recettori, spiegando la trasmissione sinaptica autonoma e la modulazione pre‑/post‑gangliare; confronterà gli effetti del SNA su apparati bersaglio (cardiovascolare, respiratorio, gastrointestinale, urinario, oculare, ghiandolare) e prevedrà risposte integrate a stress acuto, ortostatismo, esercizio e ipovolemia sulla base dei riflessi baro‑/chemo‑recettivi e di indici del tono autonomico.
Nel **sistema somestetico**, classificherà i recettori per modalità, adattamento e campi recettivi, spiegherà trasduzione e codifica di intensità, durata e localizzazione, descriverà vie lemniscali e anterolaterali con somatotopia e integrazione talamo‑corticale, interpreterà mappe dermatomiche e correlerà sedi di lesione a deficit sensitivi attesi, discutendo la modulazione discendente del dolore e i fenomeni di iperalgesia.
Per la **visione**, spiegherà l’ottica dell’occhio, l’accomodazione e i difetti refrattivi, descriverà la fototrasduzione in coni e bastoncelli e i circuiti retinici, rappresenterà vie ottiche e campi visivi prevedendo scotomi da lesioni in sedi diverse e analizzerà l’adattamento luce‑buio, la sensibilità spettrale e di contrasto e i fondamenti dei potenziali evocati visivi.
Per l’**udito**, spiegherà la meccanica dell’orecchio medio e della coclea (onda viaggiante, mappa tonotopica), descriverà la trasduzione delle cellule ciliate e la sinapsi con il nervo cocleare, rappresenterà le vie uditive centrali e i riflessi acustici, interpretando audiogrammi di base e i principi della localizzazione sonora.
Nelle **vie motorie**, descriverà unità motoria, placca neuromuscolare e proprietà meccaniche del muscolo, spiegherà circuiti spinali e riflessi (miotatico, da flessione, ruolo dell’organo tendineo del Golgi), rappresenterà vie corticospinali ed extrapiramidali distinguendo segni di primo e secondo motoneurone e discuterà il contributo di cervelletto e gangli della base al controllo del movimento e alla coordinazione, analizzando pattern EMG elementari.
Nell’**apparato renale**, descriverà emodinamica e filtrazione glomerulare calcolando GFR e frazione di filtrazione da dati forniti, spiegherà riassorbimento e secrezione nei diversi segmenti tubulari per principali soluti e acqua, applicherà il modello a controcorrente per prevedere la concentrazione/diluizione urinaria, analizzerà la regolazione di volume e pressione (RAAS, simpatico, peptidi natriuretici) e interpreterà a livello concettuale clearance e frazioni di escrezione.
Nell’**equilibrio acido‑base**, spiegherà sistemi tampone ed equazione di Henderson‑Hasselbalch, interpreterà emogasanalisi semplici distinguendo disordini respiratori e metabolici e i relativi compensi applicando regole quantitative, descriverà i meccanismi renali su HCO₃⁻ e H⁺ (riassorbimento, secrezione, produzione di NH₄⁺ e acidità titolabile) e analizzerà gli effetti sistemici di acidosi e alcalosi su eccitabilità neuromuscolare, potassiemia e ventilazione.
In **endocrinologia**, classificherà gli ormoni per natura chimica e meccanismo recettoriale, spiegherà gli assi ipotalamo‑ipofisari e i feedback (corto e lungo), descriverà fisiologia tiroidea, corticosurrenalica, gonadica e pancreatica (insulina/glucagone), interpreterà profili ormonali basali e dinamici per distinguere alterazioni primarie e secondarie e discuterà i ritmi circadiani nella regolazione di metabolismo, crescita, stress e riproduzione.
Per l’**apparato digerente**, descriverà la motilità gastrointestinale (onde lente, peristalsi, complesso migra‑motore) e la funzione degli sfinteri, spiegherà le secrezioni salivari, gastriche, pancreatiche e biliari e il loro controllo neuro‑ormonale, illustrerà digestione e assorbimento di macronutrienti, acqua ed elettroliti lungo i diversi tratti, analizzerà i bilanci idro‑elettrolitici intestinali e prevedrà gli effetti di diarrea e vomito su volume e pH, correlando semplici test funzionali ai meccanismi sottostanti.
## Fisiologia delle cellule gliali . Lo studente descriverà composizione, distribuzione e funzioni delle principali popolazioni gliali del sistema nervoso centrale: **astrociti**, **microglia**, **oligodendrociti** e **cellule ependimali**. Per gli **astrociti** spiegherà omeostasi ionica (buffer del K⁺), captazione e riciclo dei neurotrasmettitori (glutammato/GABA), metabolismo energetico accoppiato al neurone (astrocyte‑neuron lactate shuttle), partecipazione alla sinapsi tripartita e al **neurovascular coupling** (regolazione del flusso ematico cerebrale), nonché il contributo alla barriera emato‑encefalica e alla glia limitans. Per la **microglia** descriverà sorveglianza immunitaria, pruning sinaptico, risposte infiammatorie/anti‑infiammatorie e impatto su plasticità e dolore, distinguendo attivazioni acute e croniche. Per gli **oligodendrociti** spiegherà mielinizzazione, nodi di Ranvier e conduzione saltatoria, fattori che modulano la velocità di conduzione e gli aspetti di plasticità della mielina, collegando la mielina alla sincronizzazione dei circuiti e all’efficienza metabolica assonale. Per le **cellule ependimali** descriverà organizzazione dell’epitelio ciliato ventricolare, ruolo nella dinamica del liquido cerebrospinale e nel sistema **glicinfatico**, nonché la funzione di supporto nei nichi neurogenici. Integrerà questi aspetti con esempi funzionali (p.es. risposta BOLD come espressione del neurovascular coupling, modulazione gliale del dolore, effetti della demielinizzazione su conduzione e riflessi), mantenendo il focus sui meccanismi fisiologici propedeutici alla clinica.
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| 10621270 | METODOLOGIA TECNO-MEDICA [MED/18, MED/02, SECS-S/02, ING-INF/05, MED/09, MED/09] [ITA] | 2º | 2º | 11 |
Obiettivi formativi Al termine del corso integrato “Metodologia tecno-medica”, lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito conoscenze, abilità e competenze trasversali nei seguenti ambiti: Conoscenze e capacità di comprensione
Comprendere i principi fondamentali della semeiotica medica e chirurgica, con particolare riferimento alla raccolta anamnestica, all’esame obiettivo generale e sistematico e alla correlazione tra segni, sintomi e patologie d’organo.
Conoscere le principali metodologie di ricerca clinica, con distinzione tra disegni osservazionali (trasversali, caso-controllo, di coorte), concetti di bias, confondimento, misure di associazione e intervalli di confidenza.
Acquisire le basi della metodologia informatica applicata alla medicina, inclusa la rappresentazione e gestione dei dati, i principi di programmazione e le applicazioni cliniche dei sistemi digitali.
Conoscere gli elementi fondamentali delle scienze umane in medicina, comprendendo l’evoluzione storica e culturale del concetto di malattia, i modelli epistemologici della medicina e le dimensioni narrative, sociali e etiche della pratica medica.
Capacità di applicare conoscenze e comprensione
Raccogliere e interpretare in modo critico i dati anamnestici e semeiotici per formulare ipotesi diagnostiche coerenti e motivate.
Applicare i principi del ragionamento clinico e della evidence-based medicine nella discussione di casi clinici reali o simulati.
Analizzare e interpretare articoli scientifici di base, identificando struttura, obiettivi, metodologia e limiti.
Utilizzare strumenti informatici e basi di programmazione (Python) per la gestione di dati clinici e per la comprensione dei flussi informativi in ambito biomedico.
Integrare prospettive biomediche, psicologiche e sociali nell’approccio al paziente, sviluppando una visione bio-psico-sociale e culturalmente consapevole della medicina.
Autonomia di giudizio
Sviluppare una consapevolezza critica dei limiti conoscitivi ed epistemologici della medicina, distinguendo tra certezza scientifica e incertezza clinica.
Valutare criticamente le fonti scientifiche e le evidenze disponibili, riconoscendo bias, limiti metodologici e contesti culturali della produzione di conoscenza.
Elaborare decisioni cliniche motivate, eticamente fondate e orientate al benessere del paziente.
Abilità comunicative
Comunicare efficacemente con il paziente, adottando tecniche di ascolto attivo e inclusivo, e adeguando il linguaggio al contesto clinico e relazionale.
Esporre in modo chiaro e sintetico ragionamenti clinici, risultati di esami, ipotesi diagnostiche e decisioni terapeutiche.
Utilizzare correttamente la terminologia tecnica e scientifica, anche nella redazione di relazioni e presentazioni cliniche.
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| N/D | APPROCCIO ALLE TECNOLOGIE INNOVATIVE IN CHIRURGIA GENERALE [MED/18] [ITA] | 2º | 2º | 1 |
Obiettivi formativi Al termine del corso integrato “Metodologia tecno-medica”, lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito conoscenze, abilità e competenze trasversali nei seguenti ambiti: Conoscenze e capacità di comprensione
Comprendere i principi fondamentali della semeiotica medica e chirurgica, con particolare riferimento alla raccolta anamnestica, all’esame obiettivo generale e sistematico e alla correlazione tra segni, sintomi e patologie d’organo.
Conoscere le principali metodologie di ricerca clinica, con distinzione tra disegni osservazionali (trasversali, caso-controllo, di coorte), concetti di bias, confondimento, misure di associazione e intervalli di confidenza.
Acquisire le basi della metodologia informatica applicata alla medicina, inclusa la rappresentazione e gestione dei dati, i principi di programmazione e le applicazioni cliniche dei sistemi digitali.
Conoscere gli elementi fondamentali delle scienze umane in medicina, comprendendo l’evoluzione storica e culturale del concetto di malattia, i modelli epistemologici della medicina e le dimensioni narrative, sociali e etiche della pratica medica.
Capacità di applicare conoscenze e comprensione
Raccogliere e interpretare in modo critico i dati anamnestici e semeiotici per formulare ipotesi diagnostiche coerenti e motivate.
Applicare i principi del ragionamento clinico e della evidence-based medicine nella discussione di casi clinici reali o simulati.
Analizzare e interpretare articoli scientifici di base, identificando struttura, obiettivi, metodologia e limiti.
Utilizzare strumenti informatici e basi di programmazione (Python) per la gestione di dati clinici e per la comprensione dei flussi informativi in ambito biomedico.
Integrare prospettive biomediche, psicologiche e sociali nell’approccio al paziente, sviluppando una visione bio-psico-sociale e culturalmente consapevole della medicina.
Autonomia di giudizio
Sviluppare una consapevolezza critica dei limiti conoscitivi ed epistemologici della medicina, distinguendo tra certezza scientifica e incertezza clinica.
Valutare criticamente le fonti scientifiche e le evidenze disponibili, riconoscendo bias, limiti metodologici e contesti culturali della produzione di conoscenza.
Elaborare decisioni cliniche motivate, eticamente fondate e orientate al benessere del paziente.
Abilità comunicative
Comunicare efficacemente con il paziente, adottando tecniche di ascolto attivo e inclusivo, e adeguando il linguaggio al contesto clinico e relazionale.
Esporre in modo chiaro e sintetico ragionamenti clinici, risultati di esami, ipotesi diagnostiche e decisioni terapeutiche.
Utilizzare correttamente la terminologia tecnica e scientifica, anche nella redazione di relazioni e presentazioni cliniche.
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| N/D | STORIA DELLA MEDICINA E BIOETICA [MED/02] [ITA] | 2º | 2º | 1 |
Obiettivi formativi Al termine del corso integrato “Metodologia tecno-medica”, lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito conoscenze, abilità e competenze trasversali nei seguenti ambiti: Conoscenze e capacità di comprensione
Comprendere i principi fondamentali della semeiotica medica e chirurgica, con particolare riferimento alla raccolta anamnestica, all’esame obiettivo generale e sistematico e alla correlazione tra segni, sintomi e patologie d’organo.
Conoscere le principali metodologie di ricerca clinica, con distinzione tra disegni osservazionali (trasversali, caso-controllo, di coorte), concetti di bias, confondimento, misure di associazione e intervalli di confidenza.
Acquisire le basi della metodologia informatica applicata alla medicina, inclusa la rappresentazione e gestione dei dati, i principi di programmazione e le applicazioni cliniche dei sistemi digitali.
Conoscere gli elementi fondamentali delle scienze umane in medicina, comprendendo l’evoluzione storica e culturale del concetto di malattia, i modelli epistemologici della medicina e le dimensioni narrative, sociali e etiche della pratica medica.
Capacità di applicare conoscenze e comprensione
Raccogliere e interpretare in modo critico i dati anamnestici e semeiotici per formulare ipotesi diagnostiche coerenti e motivate.
Applicare i principi del ragionamento clinico e della evidence-based medicine nella discussione di casi clinici reali o simulati.
Analizzare e interpretare articoli scientifici di base, identificando struttura, obiettivi, metodologia e limiti.
Utilizzare strumenti informatici e basi di programmazione (Python) per la gestione di dati clinici e per la comprensione dei flussi informativi in ambito biomedico.
Integrare prospettive biomediche, psicologiche e sociali nell’approccio al paziente, sviluppando una visione bio-psico-sociale e culturalmente consapevole della medicina.
Autonomia di giudizio
Sviluppare una consapevolezza critica dei limiti conoscitivi ed epistemologici della medicina, distinguendo tra certezza scientifica e incertezza clinica.
Valutare criticamente le fonti scientifiche e le evidenze disponibili, riconoscendo bias, limiti metodologici e contesti culturali della produzione di conoscenza.
Elaborare decisioni cliniche motivate, eticamente fondate e orientate al benessere del paziente.
Abilità comunicative
Comunicare efficacemente con il paziente, adottando tecniche di ascolto attivo e inclusivo, e adeguando il linguaggio al contesto clinico e relazionale.
Esporre in modo chiaro e sintetico ragionamenti clinici, risultati di esami, ipotesi diagnostiche e decisioni terapeutiche.
Utilizzare correttamente la terminologia tecnica e scientifica, anche nella redazione di relazioni e presentazioni cliniche.
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| N/D | STATISTICA PER LA RICERCA SPERIMENTALE E TECNOLOGICA [SECS-S/02] [ITA] | 2º | 2º | 1 |
Obiettivi formativi Al termine del corso integrato “Metodologia tecno-medica”, lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito conoscenze, abilità e competenze trasversali nei seguenti ambiti: Conoscenze e capacità di comprensione
Comprendere i principi fondamentali della semeiotica medica e chirurgica, con particolare riferimento alla raccolta anamnestica, all’esame obiettivo generale e sistematico e alla correlazione tra segni, sintomi e patologie d’organo.
Conoscere le principali metodologie di ricerca clinica, con distinzione tra disegni osservazionali (trasversali, caso-controllo, di coorte), concetti di bias, confondimento, misure di associazione e intervalli di confidenza.
Acquisire le basi della metodologia informatica applicata alla medicina, inclusa la rappresentazione e gestione dei dati, i principi di programmazione e le applicazioni cliniche dei sistemi digitali.
Conoscere gli elementi fondamentali delle scienze umane in medicina, comprendendo l’evoluzione storica e culturale del concetto di malattia, i modelli epistemologici della medicina e le dimensioni narrative, sociali e etiche della pratica medica.
Capacità di applicare conoscenze e comprensione
Raccogliere e interpretare in modo critico i dati anamnestici e semeiotici per formulare ipotesi diagnostiche coerenti e motivate.
Applicare i principi del ragionamento clinico e della evidence-based medicine nella discussione di casi clinici reali o simulati.
Analizzare e interpretare articoli scientifici di base, identificando struttura, obiettivi, metodologia e limiti.
Utilizzare strumenti informatici e basi di programmazione (Python) per la gestione di dati clinici e per la comprensione dei flussi informativi in ambito biomedico.
Integrare prospettive biomediche, psicologiche e sociali nell’approccio al paziente, sviluppando una visione bio-psico-sociale e culturalmente consapevole della medicina.
Autonomia di giudizio
Sviluppare una consapevolezza critica dei limiti conoscitivi ed epistemologici della medicina, distinguendo tra certezza scientifica e incertezza clinica.
Valutare criticamente le fonti scientifiche e le evidenze disponibili, riconoscendo bias, limiti metodologici e contesti culturali della produzione di conoscenza.
Elaborare decisioni cliniche motivate, eticamente fondate e orientate al benessere del paziente.
Abilità comunicative
Comunicare efficacemente con il paziente, adottando tecniche di ascolto attivo e inclusivo, e adeguando il linguaggio al contesto clinico e relazionale.
Esporre in modo chiaro e sintetico ragionamenti clinici, risultati di esami, ipotesi diagnostiche e decisioni terapeutiche.
Utilizzare correttamente la terminologia tecnica e scientifica, anche nella redazione di relazioni e presentazioni cliniche.
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| N/D | FONDAMENTI DI INFORMATICA [ING-INF/05] [ITA] | 2º | 2º | 4 |
Obiettivi formativi Al termine del corso integrato “Metodologia tecno-medica”, lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito conoscenze, abilità e competenze trasversali nei seguenti ambiti: Conoscenze e capacità di comprensione
Comprendere i principi fondamentali della semeiotica medica e chirurgica, con particolare riferimento alla raccolta anamnestica, all’esame obiettivo generale e sistematico e alla correlazione tra segni, sintomi e patologie d’organo.
Conoscere le principali metodologie di ricerca clinica, con distinzione tra disegni osservazionali (trasversali, caso-controllo, di coorte), concetti di bias, confondimento, misure di associazione e intervalli di confidenza.
Acquisire le basi della metodologia informatica applicata alla medicina, inclusa la rappresentazione e gestione dei dati, i principi di programmazione e le applicazioni cliniche dei sistemi digitali.
Conoscere gli elementi fondamentali delle scienze umane in medicina, comprendendo l’evoluzione storica e culturale del concetto di malattia, i modelli epistemologici della medicina e le dimensioni narrative, sociali e etiche della pratica medica.
Capacità di applicare conoscenze e comprensione
Raccogliere e interpretare in modo critico i dati anamnestici e semeiotici per formulare ipotesi diagnostiche coerenti e motivate.
Applicare i principi del ragionamento clinico e della evidence-based medicine nella discussione di casi clinici reali o simulati.
Analizzare e interpretare articoli scientifici di base, identificando struttura, obiettivi, metodologia e limiti.
Utilizzare strumenti informatici e basi di programmazione (Python) per la gestione di dati clinici e per la comprensione dei flussi informativi in ambito biomedico.
Integrare prospettive biomediche, psicologiche e sociali nell’approccio al paziente, sviluppando una visione bio-psico-sociale e culturalmente consapevole della medicina.
Autonomia di giudizio
Sviluppare una consapevolezza critica dei limiti conoscitivi ed epistemologici della medicina, distinguendo tra certezza scientifica e incertezza clinica.
Valutare criticamente le fonti scientifiche e le evidenze disponibili, riconoscendo bias, limiti metodologici e contesti culturali della produzione di conoscenza.
Elaborare decisioni cliniche motivate, eticamente fondate e orientate al benessere del paziente.
Abilità comunicative
Comunicare efficacemente con il paziente, adottando tecniche di ascolto attivo e inclusivo, e adeguando il linguaggio al contesto clinico e relazionale.
Esporre in modo chiaro e sintetico ragionamenti clinici, risultati di esami, ipotesi diagnostiche e decisioni terapeutiche.
Utilizzare correttamente la terminologia tecnica e scientifica, anche nella redazione di relazioni e presentazioni cliniche.
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| N/D | APPROCCIO ALLE METODOLOGIE E TECNOLOGIE INNOVATIVE IN MEDICINA INTERNA. TECNICHE DI BLS [MED/09, MED/09] [ITA] | 2º | 2º | 4 |
Obiettivi formativi Al termine del corso integrato “Metodologia tecno-medica”, lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito conoscenze, abilità e competenze trasversali nei seguenti ambiti: Conoscenze e capacità di comprensione
Comprendere i principi fondamentali della semeiotica medica e chirurgica, con particolare riferimento alla raccolta anamnestica, all’esame obiettivo generale e sistematico e alla correlazione tra segni, sintomi e patologie d’organo.
Conoscere le principali metodologie di ricerca clinica, con distinzione tra disegni osservazionali (trasversali, caso-controllo, di coorte), concetti di bias, confondimento, misure di associazione e intervalli di confidenza.
Acquisire le basi della metodologia informatica applicata alla medicina, inclusa la rappresentazione e gestione dei dati, i principi di programmazione e le applicazioni cliniche dei sistemi digitali.
Conoscere gli elementi fondamentali delle scienze umane in medicina, comprendendo l’evoluzione storica e culturale del concetto di malattia, i modelli epistemologici della medicina e le dimensioni narrative, sociali e etiche della pratica medica.
Capacità di applicare conoscenze e comprensione
Raccogliere e interpretare in modo critico i dati anamnestici e semeiotici per formulare ipotesi diagnostiche coerenti e motivate.
Applicare i principi del ragionamento clinico e della evidence-based medicine nella discussione di casi clinici reali o simulati.
Analizzare e interpretare articoli scientifici di base, identificando struttura, obiettivi, metodologia e limiti.
Utilizzare strumenti informatici e basi di programmazione (Python) per la gestione di dati clinici e per la comprensione dei flussi informativi in ambito biomedico.
Integrare prospettive biomediche, psicologiche e sociali nell’approccio al paziente, sviluppando una visione bio-psico-sociale e culturalmente consapevole della medicina.
Autonomia di giudizio
Sviluppare una consapevolezza critica dei limiti conoscitivi ed epistemologici della medicina, distinguendo tra certezza scientifica e incertezza clinica.
Valutare criticamente le fonti scientifiche e le evidenze disponibili, riconoscendo bias, limiti metodologici e contesti culturali della produzione di conoscenza.
Elaborare decisioni cliniche motivate, eticamente fondate e orientate al benessere del paziente.
Abilità comunicative
Comunicare efficacemente con il paziente, adottando tecniche di ascolto attivo e inclusivo, e adeguando il linguaggio al contesto clinico e relazionale.
Esporre in modo chiaro e sintetico ragionamenti clinici, risultati di esami, ipotesi diagnostiche e decisioni terapeutiche.
Utilizzare correttamente la terminologia tecnica e scientifica, anche nella redazione di relazioni e presentazioni cliniche.
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| Optional group: insegnamenti opzionali: lo studente deve inserire nel proprio percorso formativo l'insegnamento di Metodologia di base e analisi matematica tra le attività affini. Gli ulteriori insegnamenti presenti nel gruppo potranno essere inseriti tra le attività a scelta dello studente anche per un numero di CFU superiore a quelli previsti per le attività a scelta. | | | |
| 10595548 | PATOLOGIA GENERALE [MED/04, MED/04, MED/03] [ITA] | 3º | 1º | 14 |
Obiettivi formativi Nel corso di Patologia Generale e Molecolare gli studenti apprendono i meccanismi attraverso i quali si sviluppano le patologie, sia quelle comuni a tutto l’organismo, sia quelle proprie dei diversi organi ed apparati, cioè acquisiscono la capacità di riconoscere i fenomeni che portano alle malattie.
Il Corso prevede l’apprendimento dei meccanismi patogenetici e della eziologia delle malattie. In particolare saranno descritte le alterazioni molecolari, cellulari e tissutali che generano il danno, la risposta dell’organismo, processi riparativi, i meccanismi di morte cellulare, la trasformazione neoplastica, la fisiopatologia generale delle malattie dei diversi sistemi dell’organismo umano.
Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di:
-Sapere utilizzare le logiche scientifiche di base nella professione medica
-Saper discutere e correlare situazioni fisiopatologiche generali e comuni a più patologie
-Saper correlare morfologia e fisiologia cellulare, di organo o di apparato con le principali
patologie che sono loro proprie
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| N/D | PATOLOGIA GENERALE E MOLECOLARE I [MED/04] [ITA] | 3º | 1º | 6 |
Obiettivi formativi Nel corso di Patologia Generale e Molecolare gli studenti apprendono i meccanismi attraverso i quali si sviluppano le patologie, sia quelle comuni a tutto l’organismo, sia quelle proprie dei diversi organi ed apparati, cioè acquisiscono la capacità di riconoscere i fenomeni che portano alle malattie.
Il Corso prevede l’apprendimento dei meccanismi patogenetici e della eziologia delle malattie. In particolare saranno descritte le alterazioni molecolari, cellulari e tissutali che generano il danno, la risposta dell’organismo, processi riparativi, i meccanismi di morte cellulare, la trasformazione neoplastica, la fisiopatologia generale delle malattie dei diversi sistemi dell’organismo umano.
Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di:
-Sapere utilizzare le logiche scientifiche di base nella professione medica
-Saper discutere e correlare situazioni fisiopatologiche generali e comuni a più patologie
-Saper correlare morfologia e fisiologia cellulare, di organo o di apparato con le principali
patologie che sono loro proprie
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| N/D | PATOLOGIA GENERALE E MOLECOLARE II [MED/04, MED/04] [ITA] | 3º | 1º | 7 |
Obiettivi formativi Nel corso di Patologia Generale e Molecolare gli studenti apprendono i meccanismi attraverso i quali si sviluppano le patologie, sia quelle comuni a tutto l’organismo, sia quelle proprie dei diversi organi ed apparati, cioè acquisiscono la capacità di riconoscere i fenomeni che portano alle malattie.
Il Corso prevede l’apprendimento dei meccanismi patogenetici e della eziologia delle malattie. In particolare saranno descritte le alterazioni molecolari, cellulari e tissutali che generano il danno, la risposta dell’organismo, processi riparativi, i meccanismi di morte cellulare, la trasformazione neoplastica, la fisiopatologia generale delle malattie dei diversi sistemi dell’organismo umano.
Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di:
-Sapere utilizzare le logiche scientifiche di base nella professione medica
-Saper discutere e correlare situazioni fisiopatologiche generali e comuni a più patologie
-Saper correlare morfologia e fisiologia cellulare, di organo o di apparato con le principali
patologie che sono loro proprie
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| N/D | GENETICA MEDICA [MED/03] [ITA] | 3º | 1º | 1 |
Obiettivi formativi Nel corso di Patologia Generale e Molecolare gli studenti apprendono i meccanismi attraverso i quali si sviluppano le patologie, sia quelle comuni a tutto l’organismo, sia quelle proprie dei diversi organi ed apparati, cioè acquisiscono la capacità di riconoscere i fenomeni che portano alle malattie.
Il Corso prevede l’apprendimento dei meccanismi patogenetici e della eziologia delle malattie. In particolare saranno descritte le alterazioni molecolari, cellulari e tissutali che generano il danno, la risposta dell’organismo, processi riparativi, i meccanismi di morte cellulare, la trasformazione neoplastica, la fisiopatologia generale delle malattie dei diversi sistemi dell’organismo umano.
Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di:
-Sapere utilizzare le logiche scientifiche di base nella professione medica
-Saper discutere e correlare situazioni fisiopatologiche generali e comuni a più patologie
-Saper correlare morfologia e fisiologia cellulare, di organo o di apparato con le principali
patologie che sono loro proprie
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| 1019010 | IMMUNOLOGIA [MED/04, MED/04] [ITA] | 3º | 1º | 6 |
Obiettivi formativi Comprendere le basi cellulari e molecolari della risposta immunitaria. Comprendere i meccanismi effettori principali che sono responsabili della protezione immunitaria e del danno tissutale immuno-mediato, e riconoscere il loro ruolo specifico nella resistenza contro le infezioni, nell’immunosorveglianza dei tumori e nelle malattie immunomediate. Essere capaci di descrivere correttamente i principali eventi e meccanismi che intervengono nello sviluppo delle risposte immunitarie protettive e patologiche.
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| 10595365 | MEDICINA DI LABORATORIO E TECNOLOGIE AVANZATE [MED/05, MED/05, MED/07, ING-IND/31, MED/46, ING-INF/01, BIO/12] [ITA] | 3º | 1º | 14 |
| N/D | MEDICINA DI LABORATORIO [MED/05, MED/05] [ITA] | 3º | 1º | 4 |
| N/D | TECNOLOGIE AVANZATE IN MICROBIOLOGIA [MED/07] [ITA] | 3º | 1º | 1 |
| N/D | ELEMENTI DI INGEGNERIA ELETTRICA [ING-IND/31] [ITA] | 3º | 1º | 2 |
| N/D | MEDICINA RIGENERATIVA [MED/46] [ITA] | 3º | 1º | 1 |
| N/D | FONDAMENTI DI ELETTRONICA [ING-INF/01] [ITA] | 3º | 1º | 4 |
| N/D | BIOCHIMICA CLINICA [BIO/12] [ITA] | 3º | 1º | 2 |
| 10595548 | PATOLOGIA GENERALE [MED/04, MED/04, MED/03] [ITA] | 3º | 2º | 14 |
Obiettivi formativi Nel corso di Patologia Generale e Molecolare gli studenti apprendono i meccanismi attraverso i quali si sviluppano le patologie, sia quelle comuni a tutto l’organismo, sia quelle proprie dei diversi organi ed apparati, cioè acquisiscono la capacità di riconoscere i fenomeni che portano alle malattie.
Il Corso prevede l’apprendimento dei meccanismi patogenetici e della eziologia delle malattie. In particolare saranno descritte le alterazioni molecolari, cellulari e tissutali che generano il danno, la risposta dell’organismo, processi riparativi, i meccanismi di morte cellulare, la trasformazione neoplastica, la fisiopatologia generale delle malattie dei diversi sistemi dell’organismo umano.
Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di:
-Sapere utilizzare le logiche scientifiche di base nella professione medica
-Saper discutere e correlare situazioni fisiopatologiche generali e comuni a più patologie
-Saper correlare morfologia e fisiologia cellulare, di organo o di apparato con le principali
patologie che sono loro proprie
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| N/D | PATOLOGIA GENERALE E MOLECOLARE I [MED/04] [ITA] | 3º | 2º | 6 |
Obiettivi formativi Nel corso di Patologia Generale e Molecolare gli studenti apprendono i meccanismi attraverso i quali si sviluppano le patologie, sia quelle comuni a tutto l’organismo, sia quelle proprie dei diversi organi ed apparati, cioè acquisiscono la capacità di riconoscere i fenomeni che portano alle malattie.
Il Corso prevede l’apprendimento dei meccanismi patogenetici e della eziologia delle malattie. In particolare saranno descritte le alterazioni molecolari, cellulari e tissutali che generano il danno, la risposta dell’organismo, processi riparativi, i meccanismi di morte cellulare, la trasformazione neoplastica, la fisiopatologia generale delle malattie dei diversi sistemi dell’organismo umano.
Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di:
-Sapere utilizzare le logiche scientifiche di base nella professione medica
-Saper discutere e correlare situazioni fisiopatologiche generali e comuni a più patologie
-Saper correlare morfologia e fisiologia cellulare, di organo o di apparato con le principali
patologie che sono loro proprie
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| N/D | PATOLOGIA GENERALE E MOLECOLARE II [MED/04, MED/04] [ITA] | 3º | 2º | 7 |
Obiettivi formativi Nel corso di Patologia Generale e Molecolare gli studenti apprendono i meccanismi attraverso i quali si sviluppano le patologie, sia quelle comuni a tutto l’organismo, sia quelle proprie dei diversi organi ed apparati, cioè acquisiscono la capacità di riconoscere i fenomeni che portano alle malattie.
Il Corso prevede l’apprendimento dei meccanismi patogenetici e della eziologia delle malattie. In particolare saranno descritte le alterazioni molecolari, cellulari e tissutali che generano il danno, la risposta dell’organismo, processi riparativi, i meccanismi di morte cellulare, la trasformazione neoplastica, la fisiopatologia generale delle malattie dei diversi sistemi dell’organismo umano.
Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di:
-Sapere utilizzare le logiche scientifiche di base nella professione medica
-Saper discutere e correlare situazioni fisiopatologiche generali e comuni a più patologie
-Saper correlare morfologia e fisiologia cellulare, di organo o di apparato con le principali
patologie che sono loro proprie
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| N/D | GENETICA MEDICA [MED/03] [ITA] | 3º | 2º | 1 |
Obiettivi formativi Nel corso di Patologia Generale e Molecolare gli studenti apprendono i meccanismi attraverso i quali si sviluppano le patologie, sia quelle comuni a tutto l’organismo, sia quelle proprie dei diversi organi ed apparati, cioè acquisiscono la capacità di riconoscere i fenomeni che portano alle malattie.
Il Corso prevede l’apprendimento dei meccanismi patogenetici e della eziologia delle malattie. In particolare saranno descritte le alterazioni molecolari, cellulari e tissutali che generano il danno, la risposta dell’organismo, processi riparativi, i meccanismi di morte cellulare, la trasformazione neoplastica, la fisiopatologia generale delle malattie dei diversi sistemi dell’organismo umano.
Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di:
-Sapere utilizzare le logiche scientifiche di base nella professione medica
-Saper discutere e correlare situazioni fisiopatologiche generali e comuni a più patologie
-Saper correlare morfologia e fisiologia cellulare, di organo o di apparato con le principali
patologie che sono loro proprie
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| 10620789 | METODOLOGIA CLINICA: SEMEIOTICA MEDICA E INTERAZIONE BIOELETTROMAGNETICA [MED/09, MED/09, MED/09, MED/18, MED/18, ING-INF/02, M-PSI/04, MED/50] [ITA] | 3º | 2º | 9 |
Obiettivi formativi Obiettivi del corso - alla fine del corso mi aspetto che gli studenti siano in grado di:
1. Saper condurre un’anamnesi sistematica corretta e scriverla in modo terminologicamente appropriato.
2. Saper condurre un’anamnesi e percorso diagnostico in funzione del sesso, genere, orientamenti sessuali e identità di genere.
3. Eseguire un esame obiettivo per regioni nel «soggetto sano» (da capo a piedi, escluse le manovre specialistiche dermatologiche, ginecologiche, proctologiche, reumatologiche, oculistiche)
4. Comprendere e usare i termini semeiologici (tutti quelli che sono scritti nel libro di testo)
5. Riconoscere le informazioni rilevanti in brevi storie cliniche e correlarle a processi fisiopatologici
6. Saper interpretare segni e sintomi per identificare il problema da cui far partire il procedimento diagnostico
7. Comprendere il benessere e la salute delle persone appartenenti a minoranze sessuali e di genere (LGBTQ+). Uso corretto dei termini con persone LGBTQ+
8. Sapere come un campo elettromagnetico interagisce con il corpo umano
9. Conoscere ed utilizzare le grandezze di riferimento del bioelettromagnetismo
10. Riconoscere le caratteristiche tecniche delle diverse sorgenti di campo EM presenti in ambiente ospedaliero
11. Saper applicare le normative per la protezione dell’uomo dai campi EM con riferimento ai casi studio presentati
12. Proporre una soluzione per un caso semplice di interazione bioEM
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| N/D | ANAMNESI. ESAME OBIETTIVO. RAGIONAMENTO CLINICO. MEDICINA NARRATIVA. PROBLEM SOLVING [MED/09, MED/09, MED/09] [ITA] | 3º | 2º | 3 |
Obiettivi formativi Obiettivi del corso - alla fine del corso mi aspetto che gli studenti siano in grado di:
1. Saper condurre un’anamnesi sistematica corretta e scriverla in modo terminologicamente appropriato.
2. Saper condurre un’anamnesi e percorso diagnostico in funzione del sesso, genere, orientamenti sessuali e identità di genere.
3. Eseguire un esame obiettivo per regioni nel «soggetto sano» (da capo a piedi, escluse le manovre specialistiche dermatologiche, ginecologiche, proctologiche, reumatologiche, oculistiche)
4. Comprendere e usare i termini semeiologici (tutti quelli che sono scritti nel libro di testo)
5. Riconoscere le informazioni rilevanti in brevi storie cliniche e correlarle a processi fisiopatologici
6. Saper interpretare segni e sintomi per identificare il problema da cui far partire il procedimento diagnostico
7. Comprendere il benessere e la salute delle persone appartenenti a minoranze sessuali e di genere (LGBTQ+). Uso corretto dei termini con persone LGBTQ+
8. Sapere come un campo elettromagnetico interagisce con il corpo umano
9. Conoscere ed utilizzare le grandezze di riferimento del bioelettromagnetismo
10. Riconoscere le caratteristiche tecniche delle diverse sorgenti di campo EM presenti in ambiente ospedaliero
11. Saper applicare le normative per la protezione dell’uomo dai campi EM con riferimento ai casi studio presentati
12. Proporre una soluzione per un caso semplice di interazione bioEM
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| N/D | CHIRURGIA GENERALE - SEMEIOTICA CLINICA E STRUMENTALE [MED/18, MED/18] [ITA] | 3º | 2º | 2 |
Obiettivi formativi Obiettivi del corso - alla fine del corso mi aspetto che gli studenti siano in grado di:
1. Saper condurre un’anamnesi sistematica corretta e scriverla in modo terminologicamente appropriato.
2. Saper condurre un’anamnesi e percorso diagnostico in funzione del sesso, genere, orientamenti sessuali e identità di genere.
3. Eseguire un esame obiettivo per regioni nel «soggetto sano» (da capo a piedi, escluse le manovre specialistiche dermatologiche, ginecologiche, proctologiche, reumatologiche, oculistiche)
4. Comprendere e usare i termini semeiologici (tutti quelli che sono scritti nel libro di testo)
5. Riconoscere le informazioni rilevanti in brevi storie cliniche e correlarle a processi fisiopatologici
6. Saper interpretare segni e sintomi per identificare il problema da cui far partire il procedimento diagnostico
7. Comprendere il benessere e la salute delle persone appartenenti a minoranze sessuali e di genere (LGBTQ+). Uso corretto dei termini con persone LGBTQ+
8. Sapere come un campo elettromagnetico interagisce con il corpo umano
9. Conoscere ed utilizzare le grandezze di riferimento del bioelettromagnetismo
10. Riconoscere le caratteristiche tecniche delle diverse sorgenti di campo EM presenti in ambiente ospedaliero
11. Saper applicare le normative per la protezione dell’uomo dai campi EM con riferimento ai casi studio presentati
12. Proporre una soluzione per un caso semplice di interazione bioEM
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| N/D | METODOLOGIE BIOELETTROMAGNETICHE [ING-INF/02] [ITA] | 3º | 2º | 2 |
Obiettivi formativi Obiettivi del corso - alla fine del corso mi aspetto che gli studenti siano in grado di:
1. Saper condurre un’anamnesi sistematica corretta e scriverla in modo terminologicamente appropriato.
2. Saper condurre un’anamnesi e percorso diagnostico in funzione del sesso, genere, orientamenti sessuali e identità di genere.
3. Eseguire un esame obiettivo per regioni nel «soggetto sano» (da capo a piedi, escluse le manovre specialistiche dermatologiche, ginecologiche, proctologiche, reumatologiche, oculistiche)
4. Comprendere e usare i termini semeiologici (tutti quelli che sono scritti nel libro di testo)
5. Riconoscere le informazioni rilevanti in brevi storie cliniche e correlarle a processi fisiopatologici
6. Saper interpretare segni e sintomi per identificare il problema da cui far partire il procedimento diagnostico
7. Comprendere il benessere e la salute delle persone appartenenti a minoranze sessuali e di genere (LGBTQ+). Uso corretto dei termini con persone LGBTQ+
8. Sapere come un campo elettromagnetico interagisce con il corpo umano
9. Conoscere ed utilizzare le grandezze di riferimento del bioelettromagnetismo
10. Riconoscere le caratteristiche tecniche delle diverse sorgenti di campo EM presenti in ambiente ospedaliero
11. Saper applicare le normative per la protezione dell’uomo dai campi EM con riferimento ai casi studio presentati
12. Proporre una soluzione per un caso semplice di interazione bioEM
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| N/D | LA MEDICINA DI GENERE [M-PSI/04] [ITA] | 3º | 2º | 1 |
Obiettivi formativi Obiettivi del corso - alla fine del corso mi aspetto che gli studenti siano in grado di:
1. Saper condurre un’anamnesi sistematica corretta e scriverla in modo terminologicamente appropriato.
2. Saper condurre un’anamnesi e percorso diagnostico in funzione del sesso, genere, orientamenti sessuali e identità di genere.
3. Eseguire un esame obiettivo per regioni nel «soggetto sano» (da capo a piedi, escluse le manovre specialistiche dermatologiche, ginecologiche, proctologiche, reumatologiche, oculistiche)
4. Comprendere e usare i termini semeiologici (tutti quelli che sono scritti nel libro di testo)
5. Riconoscere le informazioni rilevanti in brevi storie cliniche e correlarle a processi fisiopatologici
6. Saper interpretare segni e sintomi per identificare il problema da cui far partire il procedimento diagnostico
7. Comprendere il benessere e la salute delle persone appartenenti a minoranze sessuali e di genere (LGBTQ+). Uso corretto dei termini con persone LGBTQ+
8. Sapere come un campo elettromagnetico interagisce con il corpo umano
9. Conoscere ed utilizzare le grandezze di riferimento del bioelettromagnetismo
10. Riconoscere le caratteristiche tecniche delle diverse sorgenti di campo EM presenti in ambiente ospedaliero
11. Saper applicare le normative per la protezione dell’uomo dai campi EM con riferimento ai casi studio presentati
12. Proporre una soluzione per un caso semplice di interazione bioEM
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| N/D | SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE [MED/50] [ITA] | 3º | 2º | 1 |
Obiettivi formativi Obiettivi del corso - alla fine del corso mi aspetto che gli studenti siano in grado di:
1. Saper condurre un’anamnesi sistematica corretta e scriverla in modo terminologicamente appropriato.
2. Saper condurre un’anamnesi e percorso diagnostico in funzione del sesso, genere, orientamenti sessuali e identità di genere.
3. Eseguire un esame obiettivo per regioni nel «soggetto sano» (da capo a piedi, escluse le manovre specialistiche dermatologiche, ginecologiche, proctologiche, reumatologiche, oculistiche)
4. Comprendere e usare i termini semeiologici (tutti quelli che sono scritti nel libro di testo)
5. Riconoscere le informazioni rilevanti in brevi storie cliniche e correlarle a processi fisiopatologici
6. Saper interpretare segni e sintomi per identificare il problema da cui far partire il procedimento diagnostico
7. Comprendere il benessere e la salute delle persone appartenenti a minoranze sessuali e di genere (LGBTQ+). Uso corretto dei termini con persone LGBTQ+
8. Sapere come un campo elettromagnetico interagisce con il corpo umano
9. Conoscere ed utilizzare le grandezze di riferimento del bioelettromagnetismo
10. Riconoscere le caratteristiche tecniche delle diverse sorgenti di campo EM presenti in ambiente ospedaliero
11. Saper applicare le normative per la protezione dell’uomo dai campi EM con riferimento ai casi studio presentati
12. Proporre una soluzione per un caso semplice di interazione bioEM
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| 10595367 | INTELLIGENZA ARTIFICIALE - MACHINE LEARNING - BIG DATA [MED/09, ING-INF/05, MED/18, MED/12] [ITA] | 3º | 2º | 11 |
Obiettivi formativi L'obiettivo principale del corso è fornire agli studenti una solida comprensione dei concetti fondamentali e delle tecniche chiave del Machine Learning.
Apprendere le basi teoriche e le principali tecniche per la raccolta dei dati di interesse sanitario.
Saper valutare un modello di intelligenza artificiale per l'utilizzo medico a scopo diagnostico.
Saper valutare un modello di intelligenza artificiale per l'utilizzo medico a scopo prognostico.
Conoscere le limitazioni dei sistemi di IA in medicina.
Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di:
Distinguere e spiegare i concetti di apprendimento supervisionato, non supervisionato e (a grandi linee) per rinforzo.
Comprendere i principi matematici e algoritmici alla base dei principali modelli di ML trattati.
Implementare algoritmi di ML utilizzando librerie standard (es. Python con Scikit-learn).
Applicare tecniche di clustering (K-Means, Gerarchico, Lovain) e riduzione della dimensionalità (PCA).
Costruire e valutare modelli predittivi (Regressione Logistica, Alberi, Foreste, XGBoost).
Comprendere i concetti base di reti neurali (CNN, Autoencoders) e Trasformatori.
Selezionare l'approccio di ML più adatto in base al problema e ai dati disponibili.
Valutare criticamente le performance e l'interpretabilità dei modelli.
Lavorare con dataset reali utilizzando strumenti appropriati.
In generale, gli studenti dovrebbero essere in grado di selezionare, implementare e valutare appropriati algoritmi di ML per risolvere problemi specifici, comprendendone i punti di forza, le debolezze e l'interpretabilità.
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| N/D | MEDICINA INTERNA [MED/09] [ITA] | 3º | 2º | 1 |
Obiettivi formativi L'obiettivo principale del corso è fornire agli studenti una solida comprensione dei concetti fondamentali e delle tecniche chiave del Machine Learning.
Apprendere le basi teoriche e le principali tecniche per la raccolta dei dati di interesse sanitario.
Saper valutare un modello di intelligenza artificiale per l'utilizzo medico a scopo diagnostico.
Saper valutare un modello di intelligenza artificiale per l'utilizzo medico a scopo prognostico.
Conoscere le limitazioni dei sistemi di IA in medicina.
Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di:
Distinguere e spiegare i concetti di apprendimento supervisionato, non supervisionato e (a grandi linee) per rinforzo.
Comprendere i principi matematici e algoritmici alla base dei principali modelli di ML trattati.
Implementare algoritmi di ML utilizzando librerie standard (es. Python con Scikit-learn).
Applicare tecniche di clustering (K-Means, Gerarchico, Lovain) e riduzione della dimensionalità (PCA).
Costruire e valutare modelli predittivi (Regressione Logistica, Alberi, Foreste, XGBoost).
Comprendere i concetti base di reti neurali (CNN, Autoencoders) e Trasformatori.
Selezionare l'approccio di ML più adatto in base al problema e ai dati disponibili.
Valutare criticamente le performance e l'interpretabilità dei modelli.
Lavorare con dataset reali utilizzando strumenti appropriati.
In generale, gli studenti dovrebbero essere in grado di selezionare, implementare e valutare appropriati algoritmi di ML per risolvere problemi specifici, comprendendone i punti di forza, le debolezze e l'interpretabilità.
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| N/D | INTELLIGENZA ARTIFICIALE - MACHINE LEARNING - BIG DATA [ING-INF/05] [ITA] | 3º | 2º | 8 |
Obiettivi formativi L'obiettivo principale del corso è fornire agli studenti una solida comprensione dei concetti fondamentali e delle tecniche chiave del Machine Learning.
Apprendere le basi teoriche e le principali tecniche per la raccolta dei dati di interesse sanitario.
Saper valutare un modello di intelligenza artificiale per l'utilizzo medico a scopo diagnostico.
Saper valutare un modello di intelligenza artificiale per l'utilizzo medico a scopo prognostico.
Conoscere le limitazioni dei sistemi di IA in medicina.
Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di:
Distinguere e spiegare i concetti di apprendimento supervisionato, non supervisionato e (a grandi linee) per rinforzo.
Comprendere i principi matematici e algoritmici alla base dei principali modelli di ML trattati.
Implementare algoritmi di ML utilizzando librerie standard (es. Python con Scikit-learn).
Applicare tecniche di clustering (K-Means, Gerarchico, Lovain) e riduzione della dimensionalità (PCA).
Costruire e valutare modelli predittivi (Regressione Logistica, Alberi, Foreste, XGBoost).
Comprendere i concetti base di reti neurali (CNN, Autoencoders) e Trasformatori.
Selezionare l'approccio di ML più adatto in base al problema e ai dati disponibili.
Valutare criticamente le performance e l'interpretabilità dei modelli.
Lavorare con dataset reali utilizzando strumenti appropriati.
In generale, gli studenti dovrebbero essere in grado di selezionare, implementare e valutare appropriati algoritmi di ML per risolvere problemi specifici, comprendendone i punti di forza, le debolezze e l'interpretabilità.
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| N/D | CHIRURGIA GENERALE [MED/18] [ITA] | 3º | 2º | 1 |
Obiettivi formativi L'obiettivo principale del corso è fornire agli studenti una solida comprensione dei concetti fondamentali e delle tecniche chiave del Machine Learning.
Apprendere le basi teoriche e le principali tecniche per la raccolta dei dati di interesse sanitario.
Saper valutare un modello di intelligenza artificiale per l'utilizzo medico a scopo diagnostico.
Saper valutare un modello di intelligenza artificiale per l'utilizzo medico a scopo prognostico.
Conoscere le limitazioni dei sistemi di IA in medicina.
Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di:
Distinguere e spiegare i concetti di apprendimento supervisionato, non supervisionato e (a grandi linee) per rinforzo.
Comprendere i principi matematici e algoritmici alla base dei principali modelli di ML trattati.
Implementare algoritmi di ML utilizzando librerie standard (es. Python con Scikit-learn).
Applicare tecniche di clustering (K-Means, Gerarchico, Lovain) e riduzione della dimensionalità (PCA).
Costruire e valutare modelli predittivi (Regressione Logistica, Alberi, Foreste, XGBoost).
Comprendere i concetti base di reti neurali (CNN, Autoencoders) e Trasformatori.
Selezionare l'approccio di ML più adatto in base al problema e ai dati disponibili.
Valutare criticamente le performance e l'interpretabilità dei modelli.
Lavorare con dataset reali utilizzando strumenti appropriati.
In generale, gli studenti dovrebbero essere in grado di selezionare, implementare e valutare appropriati algoritmi di ML per risolvere problemi specifici, comprendendone i punti di forza, le debolezze e l'interpretabilità.
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| N/D | GASTROENTEROLOGIA [MED/12] [ITA] | 3º | 2º | 1 |
Obiettivi formativi L'obiettivo principale del corso è fornire agli studenti una solida comprensione dei concetti fondamentali e delle tecniche chiave del Machine Learning.
Apprendere le basi teoriche e le principali tecniche per la raccolta dei dati di interesse sanitario.
Saper valutare un modello di intelligenza artificiale per l'utilizzo medico a scopo diagnostico.
Saper valutare un modello di intelligenza artificiale per l'utilizzo medico a scopo prognostico.
Conoscere le limitazioni dei sistemi di IA in medicina.
Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di:
Distinguere e spiegare i concetti di apprendimento supervisionato, non supervisionato e (a grandi linee) per rinforzo.
Comprendere i principi matematici e algoritmici alla base dei principali modelli di ML trattati.
Implementare algoritmi di ML utilizzando librerie standard (es. Python con Scikit-learn).
Applicare tecniche di clustering (K-Means, Gerarchico, Lovain) e riduzione della dimensionalità (PCA).
Costruire e valutare modelli predittivi (Regressione Logistica, Alberi, Foreste, XGBoost).
Comprendere i concetti base di reti neurali (CNN, Autoencoders) e Trasformatori.
Selezionare l'approccio di ML più adatto in base al problema e ai dati disponibili.
Valutare criticamente le performance e l'interpretabilità dei modelli.
Lavorare con dataset reali utilizzando strumenti appropriati.
In generale, gli studenti dovrebbero essere in grado di selezionare, implementare e valutare appropriati algoritmi di ML per risolvere problemi specifici, comprendendone i punti di forza, le debolezze e l'interpretabilità.
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| Optional group: insegnamenti opzionali: lo studente deve inserire nel proprio percorso formativo l'insegnamento di Metodologia di base e analisi matematica tra le attività affini. Gli ulteriori insegnamenti presenti nel gruppo potranno essere inseriti tra le attività a scelta dello studente anche per un numero di CFU superiore a quelli previsti per le attività a scelta. | | | |
| 10595550 | ANATOMIA PATOLOGICA [MED/08] [ITA] | 4º | 1º | 8 |
Obiettivi formativi Il corso integrato ha lo scopo di insegnare allo studente i quadri anatomo-patologici delle principali malattie e i relativi meccanismi fisiopatologici che le determinano. Lo studente sarà messo nelle condizioni di utilizzare l’anatomia patologica come metodo di comprensione della storia naturale, dello sviluppo, della progressione e della risoluzione dei processi morbosi. A tal fine lo studente dovrà apprendere il ruolo e l’applicazione elettiva della diagnostica istopatologica, citologica, molecolare ed autoptica nei diversi processi morbosi. Di conseguenza dovrà essere in grado di interpretare e di utilizzare i referti anatomo-patologici nella diagnostica e nel processo di evoluzione delle malattie.
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| N/D | ANATOMIA PATOLOGICA II [MED/08] [ITA] | 4º | 1º | 4 |
Obiettivi formativi Il corso integrato ha lo scopo di insegnare allo studente i quadri anatomo-patologici delle principali malattie e i relativi meccanismi fisiopatologici che le determinano. Lo studente sarà messo nelle condizioni di utilizzare l’anatomia patologica come metodo di comprensione della storia naturale, dello sviluppo, della progressione e della risoluzione dei processi morbosi. A tal fine lo studente dovrà apprendere il ruolo e l’applicazione elettiva della diagnostica istopatologica, citologica, molecolare ed autoptica nei diversi processi morbosi. Di conseguenza dovrà essere in grado di interpretare e di utilizzare i referti anatomo-patologici nella diagnostica e nel processo di evoluzione delle malattie.
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| N/D | ANATOMIA PATOLOGICA I [MED/08] [ITA] | 4º | 1º | 4 |
Obiettivi formativi Il corso integrato ha lo scopo di insegnare allo studente i quadri anatomo-patologici delle principali malattie e i relativi meccanismi fisiopatologici che le determinano. Lo studente sarà messo nelle condizioni di utilizzare l’anatomia patologica come metodo di comprensione della storia naturale, dello sviluppo, della progressione e della risoluzione dei processi morbosi. A tal fine lo studente dovrà apprendere il ruolo e l’applicazione elettiva della diagnostica istopatologica, citologica, molecolare ed autoptica nei diversi processi morbosi. Di conseguenza dovrà essere in grado di interpretare e di utilizzare i referti anatomo-patologici nella diagnostica e nel processo di evoluzione delle malattie.
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| 10621573 | PATOLOGIA INTEGRATA 1 E BIOFLUIDODINAMICA [MED/10, MED/10, MED/10, MED/11, MED/11, MED/11, MED/11, ING-IND/06, MED/22, MED/23, MED/21] [ITA] | 4º | 1º | 11 |
Obiettivi formativi Conoscenza dell’anatomia, della fisiopatologia e della semeiotica dell’apparato respiratorio. Conoscenza delle principali malattie dell’apparato respiratorio e del loro inquadramento diagnostico e funzionale.
- La fluidodinamica in medicina;
- Statica dei fluidi: pressione sanguigna;
- Flusso di Poiseuille bidimensionale e flusso di Hagen-Poiseuille;
- Resistenza idrodinamica di vasi e vie aeree;
- Flussi in vasi reali: geometria ed elasticità dei vasi;
- Accenni alla reologia del sangue;
- Aspetti fluidodinamici del'apparato cardiovascolare, di alcune sue patologie e protesi;
- Aspetti fluidodinamici dell'apparato respiratorio e di alcune sue patologie.
Iter diagnostico invasivo alle patologie toraciche, mediastinoscopia, mediastinotomia e vats. Accessi chirurgici al torace. Lo pneumotorace. Chirurgia dell'enfisema polmonare e cenni di trapiantologia polmonare. Versamenti pleurici e patologia della pleura di interesse chirurgico. Patologia traumatica del torace e patologie della parete. Il tumore polmonare (clinica, stadiazione e trattamento). Le neoplasie del mediastino.
cenni di anatomia e fisiologia cardiovascolare, verrà mostrato l’approccio per l’inquadramento fisiopatologico e la gestione clinica di sindromi o patologie cardiovascolari rilevanti come: insufficienza cardiaca, cardiopatia ischemica, valvulopatie, aritmie, sincope, pericardio/miocarditi,
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| N/D | MALATTIE DELL'APPARATO RESPIRATORIO [MED/10, MED/10, MED/10] [ITA] | 4º | 1º | 3 |
Obiettivi formativi Conoscenza dell’anatomia, della fisiopatologia e della semeiotica dell’apparato respiratorio. Conoscenza delle principali malattie dell’apparato respiratorio e del loro inquadramento diagnostico e funzionale.
- La fluidodinamica in medicina;
- Statica dei fluidi: pressione sanguigna;
- Flusso di Poiseuille bidimensionale e flusso di Hagen-Poiseuille;
- Resistenza idrodinamica di vasi e vie aeree;
- Flussi in vasi reali: geometria ed elasticità dei vasi;
- Accenni alla reologia del sangue;
- Aspetti fluidodinamici del'apparato cardiovascolare, di alcune sue patologie e protesi;
- Aspetti fluidodinamici dell'apparato respiratorio e di alcune sue patologie.
Iter diagnostico invasivo alle patologie toraciche, mediastinoscopia, mediastinotomia e vats. Accessi chirurgici al torace. Lo pneumotorace. Chirurgia dell'enfisema polmonare e cenni di trapiantologia polmonare. Versamenti pleurici e patologia della pleura di interesse chirurgico. Patologia traumatica del torace e patologie della parete. Il tumore polmonare (clinica, stadiazione e trattamento). Le neoplasie del mediastino.
cenni di anatomia e fisiologia cardiovascolare, verrà mostrato l’approccio per l’inquadramento fisiopatologico e la gestione clinica di sindromi o patologie cardiovascolari rilevanti come: insufficienza cardiaca, cardiopatia ischemica, valvulopatie, aritmie, sincope, pericardio/miocarditi,
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| N/D | MALATTIE DELL'APPARATO CARDIOVASCOLARE [MED/11, MED/11, MED/11, MED/11] [ITA] | 4º | 1º | 4 |
Obiettivi formativi Conoscenza dell’anatomia, della fisiopatologia e della semeiotica dell’apparato respiratorio. Conoscenza delle principali malattie dell’apparato respiratorio e del loro inquadramento diagnostico e funzionale.
- La fluidodinamica in medicina;
- Statica dei fluidi: pressione sanguigna;
- Flusso di Poiseuille bidimensionale e flusso di Hagen-Poiseuille;
- Resistenza idrodinamica di vasi e vie aeree;
- Flussi in vasi reali: geometria ed elasticità dei vasi;
- Accenni alla reologia del sangue;
- Aspetti fluidodinamici del'apparato cardiovascolare, di alcune sue patologie e protesi;
- Aspetti fluidodinamici dell'apparato respiratorio e di alcune sue patologie.
Iter diagnostico invasivo alle patologie toraciche, mediastinoscopia, mediastinotomia e vats. Accessi chirurgici al torace. Lo pneumotorace. Chirurgia dell'enfisema polmonare e cenni di trapiantologia polmonare. Versamenti pleurici e patologia della pleura di interesse chirurgico. Patologia traumatica del torace e patologie della parete. Il tumore polmonare (clinica, stadiazione e trattamento). Le neoplasie del mediastino.
cenni di anatomia e fisiologia cardiovascolare, verrà mostrato l’approccio per l’inquadramento fisiopatologico e la gestione clinica di sindromi o patologie cardiovascolari rilevanti come: insufficienza cardiaca, cardiopatia ischemica, valvulopatie, aritmie, sincope, pericardio/miocarditi,
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| N/D | BIOFLUIDODINAMICA DEGLI APPARATI CARDIOVASCOLARE E RESPIRATORIO [ING-IND/06] [ITA] | 4º | 1º | 1 |
Obiettivi formativi Conoscenza dell’anatomia, della fisiopatologia e della semeiotica dell’apparato respiratorio. Conoscenza delle principali malattie dell’apparato respiratorio e del loro inquadramento diagnostico e funzionale.
- La fluidodinamica in medicina;
- Statica dei fluidi: pressione sanguigna;
- Flusso di Poiseuille bidimensionale e flusso di Hagen-Poiseuille;
- Resistenza idrodinamica di vasi e vie aeree;
- Flussi in vasi reali: geometria ed elasticità dei vasi;
- Accenni alla reologia del sangue;
- Aspetti fluidodinamici del'apparato cardiovascolare, di alcune sue patologie e protesi;
- Aspetti fluidodinamici dell'apparato respiratorio e di alcune sue patologie.
Iter diagnostico invasivo alle patologie toraciche, mediastinoscopia, mediastinotomia e vats. Accessi chirurgici al torace. Lo pneumotorace. Chirurgia dell'enfisema polmonare e cenni di trapiantologia polmonare. Versamenti pleurici e patologia della pleura di interesse chirurgico. Patologia traumatica del torace e patologie della parete. Il tumore polmonare (clinica, stadiazione e trattamento). Le neoplasie del mediastino.
cenni di anatomia e fisiologia cardiovascolare, verrà mostrato l’approccio per l’inquadramento fisiopatologico e la gestione clinica di sindromi o patologie cardiovascolari rilevanti come: insufficienza cardiaca, cardiopatia ischemica, valvulopatie, aritmie, sincope, pericardio/miocarditi,
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| N/D | CHIRURGIA VASCOLARE [MED/22] [ITA] | 4º | 1º | 1 |
Obiettivi formativi Conoscenza dell’anatomia, della fisiopatologia e della semeiotica dell’apparato respiratorio. Conoscenza delle principali malattie dell’apparato respiratorio e del loro inquadramento diagnostico e funzionale.
- La fluidodinamica in medicina;
- Statica dei fluidi: pressione sanguigna;
- Flusso di Poiseuille bidimensionale e flusso di Hagen-Poiseuille;
- Resistenza idrodinamica di vasi e vie aeree;
- Flussi in vasi reali: geometria ed elasticità dei vasi;
- Accenni alla reologia del sangue;
- Aspetti fluidodinamici del'apparato cardiovascolare, di alcune sue patologie e protesi;
- Aspetti fluidodinamici dell'apparato respiratorio e di alcune sue patologie.
Iter diagnostico invasivo alle patologie toraciche, mediastinoscopia, mediastinotomia e vats. Accessi chirurgici al torace. Lo pneumotorace. Chirurgia dell'enfisema polmonare e cenni di trapiantologia polmonare. Versamenti pleurici e patologia della pleura di interesse chirurgico. Patologia traumatica del torace e patologie della parete. Il tumore polmonare (clinica, stadiazione e trattamento). Le neoplasie del mediastino.
cenni di anatomia e fisiologia cardiovascolare, verrà mostrato l’approccio per l’inquadramento fisiopatologico e la gestione clinica di sindromi o patologie cardiovascolari rilevanti come: insufficienza cardiaca, cardiopatia ischemica, valvulopatie, aritmie, sincope, pericardio/miocarditi,
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| N/D | CHIRURGIA CARDIACA [MED/23] [ITA] | 4º | 1º | 1 |
Obiettivi formativi Conoscenza dell’anatomia, della fisiopatologia e della semeiotica dell’apparato respiratorio. Conoscenza delle principali malattie dell’apparato respiratorio e del loro inquadramento diagnostico e funzionale.
- La fluidodinamica in medicina;
- Statica dei fluidi: pressione sanguigna;
- Flusso di Poiseuille bidimensionale e flusso di Hagen-Poiseuille;
- Resistenza idrodinamica di vasi e vie aeree;
- Flussi in vasi reali: geometria ed elasticità dei vasi;
- Accenni alla reologia del sangue;
- Aspetti fluidodinamici del'apparato cardiovascolare, di alcune sue patologie e protesi;
- Aspetti fluidodinamici dell'apparato respiratorio e di alcune sue patologie.
Iter diagnostico invasivo alle patologie toraciche, mediastinoscopia, mediastinotomia e vats. Accessi chirurgici al torace. Lo pneumotorace. Chirurgia dell'enfisema polmonare e cenni di trapiantologia polmonare. Versamenti pleurici e patologia della pleura di interesse chirurgico. Patologia traumatica del torace e patologie della parete. Il tumore polmonare (clinica, stadiazione e trattamento). Le neoplasie del mediastino.
cenni di anatomia e fisiologia cardiovascolare, verrà mostrato l’approccio per l’inquadramento fisiopatologico e la gestione clinica di sindromi o patologie cardiovascolari rilevanti come: insufficienza cardiaca, cardiopatia ischemica, valvulopatie, aritmie, sincope, pericardio/miocarditi,
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| N/D | CHIRURGIA TORACICA [MED/21] [ITA] | 4º | 1º | 1 |
Obiettivi formativi Conoscenza dell’anatomia, della fisiopatologia e della semeiotica dell’apparato respiratorio. Conoscenza delle principali malattie dell’apparato respiratorio e del loro inquadramento diagnostico e funzionale.
- La fluidodinamica in medicina;
- Statica dei fluidi: pressione sanguigna;
- Flusso di Poiseuille bidimensionale e flusso di Hagen-Poiseuille;
- Resistenza idrodinamica di vasi e vie aeree;
- Flussi in vasi reali: geometria ed elasticità dei vasi;
- Accenni alla reologia del sangue;
- Aspetti fluidodinamici del'apparato cardiovascolare, di alcune sue patologie e protesi;
- Aspetti fluidodinamici dell'apparato respiratorio e di alcune sue patologie.
Iter diagnostico invasivo alle patologie toraciche, mediastinoscopia, mediastinotomia e vats. Accessi chirurgici al torace. Lo pneumotorace. Chirurgia dell'enfisema polmonare e cenni di trapiantologia polmonare. Versamenti pleurici e patologia della pleura di interesse chirurgico. Patologia traumatica del torace e patologie della parete. Il tumore polmonare (clinica, stadiazione e trattamento). Le neoplasie del mediastino.
cenni di anatomia e fisiologia cardiovascolare, verrà mostrato l’approccio per l’inquadramento fisiopatologico e la gestione clinica di sindromi o patologie cardiovascolari rilevanti come: insufficienza cardiaca, cardiopatia ischemica, valvulopatie, aritmie, sincope, pericardio/miocarditi,
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| 10595369 | PATOLOGIA INTEGRATA 2 E BIOFLUIDODINAMICA [MED/14, MED/14, MED/14, ING-IND/06, MED/17, MED/17, MED/24, MED/24] [ITA] | 4º | 1º | 8 |
Obiettivi formativi Lo studente al termine del corso deve avere acquisito la capacità di identificare la patologia renale, il percorso diagnostico terapeutico, la capacità di approfondire autonomamente le ricerche recenti nell'ambito della biofluidodinamica dell'apparato urinario e di comunicare ad un pubblico di specialisti e non.
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| N/D | NEFROLOGIA [MED/14, MED/14, MED/14] [ITA] | 4º | 1º | 3 |
Obiettivi formativi Lo studente al termine del corso deve avere acquisito la capacità di identificare la patologia renale, il percorso diagnostico terapeutico, la capacità di approfondire autonomamente le ricerche recenti nell'ambito della biofluidodinamica dell'apparato urinario e di comunicare ad un pubblico di specialisti e non.
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| N/D | BIOFLUIDODINAMICA DELL'APPARATO URINARIO [ING-IND/06] [ITA] | 4º | 1º | 1 |
Obiettivi formativi Lo studente al termine del corso deve avere acquisito la capacità di identificare la patologia renale, il percorso diagnostico terapeutico, la capacità di approfondire autonomamente le ricerche recenti nell'ambito della biofluidodinamica dell'apparato urinario e di comunicare ad un pubblico di specialisti e non.
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| N/D | MALATTIE INFETTIVE [MED/17, MED/17] [ITA] | 4º | 1º | 2 |
Obiettivi formativi Lo studente al termine del corso deve avere acquisito la capacità di identificare la patologia renale, il percorso diagnostico terapeutico, la capacità di approfondire autonomamente le ricerche recenti nell'ambito della biofluidodinamica dell'apparato urinario e di comunicare ad un pubblico di specialisti e non.
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| N/D | UROLOGIA [MED/24, MED/24] [ITA] | 4º | 1º | 2 |
Obiettivi formativi Lo studente al termine del corso deve avere acquisito la capacità di identificare la patologia renale, il percorso diagnostico terapeutico, la capacità di approfondire autonomamente le ricerche recenti nell'ambito della biofluidodinamica dell'apparato urinario e di comunicare ad un pubblico di specialisti e non.
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| 10595549 | FARMACOLOGIA [BIO/14, ING-IND/06, ING-INF/02] [ITA] | 4º | 1º | 12 |
Obiettivi formativi Conoscenze di base della farmacologia
FARMACODINAMICA
Meccanismi d'azione dei farmaci. Bersagli farmacologici: recettori accoppiati a proteine G, recettori catalitici, canali ionici regolati da ligando, altri canali ionici, recettori nucleari, trasportatori, enzimi. Sensibilizzazione e tolleranza ai farmaci. Curve di legame: definizione di siti di legame ortosterici e allosterici, definizione di ligando. Curve concentrazione-risposta graduali: definizione di agonista, agonista parziale, agonisti inversi, antagonista.
FARMACOCINETICA
Vie di somministrazione. Assorbimento. Distribuzione. Biotrasformazione. Escrezione renale ed extra-renale dei farmaci. Parametri di farmacocinetica: biodisponibilità, compartimenti, volume di distribuzione, emivita plasmatica, clearance.
FARMACOLOGIA CLINICA
Meccanismi di interazione tra farmaci. Differenze individuali in farmacologia. Curve dose-risposta quantali.
FISIO-FARMACOLOGIA DELLA TRASMISSIONE NEURALE
NEUROFARMACOLOGIA DEL DOLORE
Definizione di dolore. Recettori del dolore e vie del dolore. Analgesici oppioidi e non oppioidi. Definizione di anestesia. Anestetici generali. Anestetici locali.
NEUROFARMACOLOGIA DELLE PATOLOGIE NEURODEGENERATIVE
Sistema dopaminergico. Morbo di Parkinson.
NEUROPSICOFARMACOLOGIA
Antipsicotici. Antidepressivi. Ansiolitici. Sostanze d'abuso: psicostimolanti, oppioidi, alcol, tabacco, cannabis, allucinogeni. Concetto di 'drug reward'. Danno da sostanze d'abuso (inclusa le tossicodipendenze). Trattamento della tossicodipendenza.
-Introduzione agli aspetti di drug delivery
-Drug Delivery mediato da campo E
-elettroporazione
-elettrochemioterapia
-elettroporazione di nanocarrier
-Drug delivery mediato da campo H
-meccanismi di accoppiamento con NP magnetiche
-magnetoliposomi
-esempi di applicazioni
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| N/D | FARMACOLOGIA 1 [BIO/14] [ITA] | 4º | 1º | 4 |
Obiettivi formativi Conoscenze di base della farmacologia
FARMACODINAMICA
Meccanismi d'azione dei farmaci. Bersagli farmacologici: recettori accoppiati a proteine G, recettori catalitici, canali ionici regolati da ligando, altri canali ionici, recettori nucleari, trasportatori, enzimi. Sensibilizzazione e tolleranza ai farmaci. Curve di legame: definizione di siti di legame ortosterici e allosterici, definizione di ligando. Curve concentrazione-risposta graduali: definizione di agonista, agonista parziale, agonisti inversi, antagonista.
FARMACOCINETICA
Vie di somministrazione. Assorbimento. Distribuzione. Biotrasformazione. Escrezione renale ed extra-renale dei farmaci. Parametri di farmacocinetica: biodisponibilità, compartimenti, volume di distribuzione, emivita plasmatica, clearance.
FARMACOLOGIA CLINICA
Meccanismi di interazione tra farmaci. Differenze individuali in farmacologia. Curve dose-risposta quantali.
FISIO-FARMACOLOGIA DELLA TRASMISSIONE NEURALE
NEUROFARMACOLOGIA DEL DOLORE
Definizione di dolore. Recettori del dolore e vie del dolore. Analgesici oppioidi e non oppioidi. Definizione di anestesia. Anestetici generali. Anestetici locali.
NEUROFARMACOLOGIA DELLE PATOLOGIE NEURODEGENERATIVE
Sistema dopaminergico. Morbo di Parkinson.
NEUROPSICOFARMACOLOGIA
Antipsicotici. Antidepressivi. Ansiolitici. Sostanze d'abuso: psicostimolanti, oppioidi, alcol, tabacco, cannabis, allucinogeni. Concetto di 'drug reward'. Danno da sostanze d'abuso (inclusa le tossicodipendenze). Trattamento della tossicodipendenza.
-Introduzione agli aspetti di drug delivery
-Drug Delivery mediato da campo E
-elettroporazione
-elettrochemioterapia
-elettroporazione di nanocarrier
-Drug delivery mediato da campo H
-meccanismi di accoppiamento con NP magnetiche
-magnetoliposomi
-esempi di applicazioni
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| N/D | BIOFLUIDODINAMICA E DISTRIBUZIONE DEL FARMACO [ING-IND/06] [ITA] | 4º | 1º | 1 |
Obiettivi formativi Conoscenze di base della farmacologia
FARMACODINAMICA
Meccanismi d'azione dei farmaci. Bersagli farmacologici: recettori accoppiati a proteine G, recettori catalitici, canali ionici regolati da ligando, altri canali ionici, recettori nucleari, trasportatori, enzimi. Sensibilizzazione e tolleranza ai farmaci. Curve di legame: definizione di siti di legame ortosterici e allosterici, definizione di ligando. Curve concentrazione-risposta graduali: definizione di agonista, agonista parziale, agonisti inversi, antagonista.
FARMACOCINETICA
Vie di somministrazione. Assorbimento. Distribuzione. Biotrasformazione. Escrezione renale ed extra-renale dei farmaci. Parametri di farmacocinetica: biodisponibilità, compartimenti, volume di distribuzione, emivita plasmatica, clearance.
FARMACOLOGIA CLINICA
Meccanismi di interazione tra farmaci. Differenze individuali in farmacologia. Curve dose-risposta quantali.
FISIO-FARMACOLOGIA DELLA TRASMISSIONE NEURALE
NEUROFARMACOLOGIA DEL DOLORE
Definizione di dolore. Recettori del dolore e vie del dolore. Analgesici oppioidi e non oppioidi. Definizione di anestesia. Anestetici generali. Anestetici locali.
NEUROFARMACOLOGIA DELLE PATOLOGIE NEURODEGENERATIVE
Sistema dopaminergico. Morbo di Parkinson.
NEUROPSICOFARMACOLOGIA
Antipsicotici. Antidepressivi. Ansiolitici. Sostanze d'abuso: psicostimolanti, oppioidi, alcol, tabacco, cannabis, allucinogeni. Concetto di 'drug reward'. Danno da sostanze d'abuso (inclusa le tossicodipendenze). Trattamento della tossicodipendenza.
-Introduzione agli aspetti di drug delivery
-Drug Delivery mediato da campo E
-elettroporazione
-elettrochemioterapia
-elettroporazione di nanocarrier
-Drug delivery mediato da campo H
-meccanismi di accoppiamento con NP magnetiche
-magnetoliposomi
-esempi di applicazioni
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| N/D | TECNICHE DI DRUG-DELIVERY MEDIATE DA CAMPI ELETTROMAGNETICI [ING-INF/02] [ITA] | 4º | 1º | 1 |
Obiettivi formativi Conoscenze di base della farmacologia
FARMACODINAMICA
Meccanismi d'azione dei farmaci. Bersagli farmacologici: recettori accoppiati a proteine G, recettori catalitici, canali ionici regolati da ligando, altri canali ionici, recettori nucleari, trasportatori, enzimi. Sensibilizzazione e tolleranza ai farmaci. Curve di legame: definizione di siti di legame ortosterici e allosterici, definizione di ligando. Curve concentrazione-risposta graduali: definizione di agonista, agonista parziale, agonisti inversi, antagonista.
FARMACOCINETICA
Vie di somministrazione. Assorbimento. Distribuzione. Biotrasformazione. Escrezione renale ed extra-renale dei farmaci. Parametri di farmacocinetica: biodisponibilità, compartimenti, volume di distribuzione, emivita plasmatica, clearance.
FARMACOLOGIA CLINICA
Meccanismi di interazione tra farmaci. Differenze individuali in farmacologia. Curve dose-risposta quantali.
FISIO-FARMACOLOGIA DELLA TRASMISSIONE NEURALE
NEUROFARMACOLOGIA DEL DOLORE
Definizione di dolore. Recettori del dolore e vie del dolore. Analgesici oppioidi e non oppioidi. Definizione di anestesia. Anestetici generali. Anestetici locali.
NEUROFARMACOLOGIA DELLE PATOLOGIE NEURODEGENERATIVE
Sistema dopaminergico. Morbo di Parkinson.
NEUROPSICOFARMACOLOGIA
Antipsicotici. Antidepressivi. Ansiolitici. Sostanze d'abuso: psicostimolanti, oppioidi, alcol, tabacco, cannabis, allucinogeni. Concetto di 'drug reward'. Danno da sostanze d'abuso (inclusa le tossicodipendenze). Trattamento della tossicodipendenza.
-Introduzione agli aspetti di drug delivery
-Drug Delivery mediato da campo E
-elettroporazione
-elettrochemioterapia
-elettroporazione di nanocarrier
-Drug delivery mediato da campo H
-meccanismi di accoppiamento con NP magnetiche
-magnetoliposomi
-esempi di applicazioni
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| N/D | TECNOLOGIE FARMACOLOGICHE AVANZATE [BIO/14] [ITA] | 4º | 1º | 6 |
Obiettivi formativi Conoscenze di base della farmacologia
FARMACODINAMICA
Meccanismi d'azione dei farmaci. Bersagli farmacologici: recettori accoppiati a proteine G, recettori catalitici, canali ionici regolati da ligando, altri canali ionici, recettori nucleari, trasportatori, enzimi. Sensibilizzazione e tolleranza ai farmaci. Curve di legame: definizione di siti di legame ortosterici e allosterici, definizione di ligando. Curve concentrazione-risposta graduali: definizione di agonista, agonista parziale, agonisti inversi, antagonista.
FARMACOCINETICA
Vie di somministrazione. Assorbimento. Distribuzione. Biotrasformazione. Escrezione renale ed extra-renale dei farmaci. Parametri di farmacocinetica: biodisponibilità, compartimenti, volume di distribuzione, emivita plasmatica, clearance.
FARMACOLOGIA CLINICA
Meccanismi di interazione tra farmaci. Differenze individuali in farmacologia. Curve dose-risposta quantali.
FISIO-FARMACOLOGIA DELLA TRASMISSIONE NEURALE
NEUROFARMACOLOGIA DEL DOLORE
Definizione di dolore. Recettori del dolore e vie del dolore. Analgesici oppioidi e non oppioidi. Definizione di anestesia. Anestetici generali. Anestetici locali.
NEUROFARMACOLOGIA DELLE PATOLOGIE NEURODEGENERATIVE
Sistema dopaminergico. Morbo di Parkinson.
NEUROPSICOFARMACOLOGIA
Antipsicotici. Antidepressivi. Ansiolitici. Sostanze d'abuso: psicostimolanti, oppioidi, alcol, tabacco, cannabis, allucinogeni. Concetto di 'drug reward'. Danno da sostanze d'abuso (inclusa le tossicodipendenze). Trattamento della tossicodipendenza.
-Introduzione agli aspetti di drug delivery
-Drug Delivery mediato da campo E
-elettroporazione
-elettrochemioterapia
-elettroporazione di nanocarrier
-Drug delivery mediato da campo H
-meccanismi di accoppiamento con NP magnetiche
-magnetoliposomi
-esempi di applicazioni
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| 10595550 | ANATOMIA PATOLOGICA [MED/08] [ITA] | 4º | 2º | 8 |
Obiettivi formativi Il corso integrato ha lo scopo di insegnare allo studente i quadri anatomo-patologici delle principali malattie e i relativi meccanismi fisiopatologici che le determinano. Lo studente sarà messo nelle condizioni di utilizzare l’anatomia patologica come metodo di comprensione della storia naturale, dello sviluppo, della progressione e della risoluzione dei processi morbosi. A tal fine lo studente dovrà apprendere il ruolo e l’applicazione elettiva della diagnostica istopatologica, citologica, molecolare ed autoptica nei diversi processi morbosi. Di conseguenza dovrà essere in grado di interpretare e di utilizzare i referti anatomo-patologici nella diagnostica e nel processo di evoluzione delle malattie.
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| N/D | ANATOMIA PATOLOGICA II [MED/08] [ITA] | 4º | 2º | 4 |
Obiettivi formativi Il corso integrato ha lo scopo di insegnare allo studente i quadri anatomo-patologici delle principali malattie e i relativi meccanismi fisiopatologici che le determinano. Lo studente sarà messo nelle condizioni di utilizzare l’anatomia patologica come metodo di comprensione della storia naturale, dello sviluppo, della progressione e della risoluzione dei processi morbosi. A tal fine lo studente dovrà apprendere il ruolo e l’applicazione elettiva della diagnostica istopatologica, citologica, molecolare ed autoptica nei diversi processi morbosi. Di conseguenza dovrà essere in grado di interpretare e di utilizzare i referti anatomo-patologici nella diagnostica e nel processo di evoluzione delle malattie.
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| N/D | ANATOMIA PATOLOGICA I [MED/08] [ITA] | 4º | 2º | 4 |
Obiettivi formativi Il corso integrato ha lo scopo di insegnare allo studente i quadri anatomo-patologici delle principali malattie e i relativi meccanismi fisiopatologici che le determinano. Lo studente sarà messo nelle condizioni di utilizzare l’anatomia patologica come metodo di comprensione della storia naturale, dello sviluppo, della progressione e della risoluzione dei processi morbosi. A tal fine lo studente dovrà apprendere il ruolo e l’applicazione elettiva della diagnostica istopatologica, citologica, molecolare ed autoptica nei diversi processi morbosi. Di conseguenza dovrà essere in grado di interpretare e di utilizzare i referti anatomo-patologici nella diagnostica e nel processo di evoluzione delle malattie.
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| 10622075 | DIAGNOSTICA PER IMMAGINI [ING-IND/34, MED/36, MED/36, FIS/01] [ITA] | 4º | 2º | 9 |
| N/D | DIAGNOSTICA PER IMMAGINI - IMAGING 3D MEDICALE [ING-IND/34] [ITA] | 4º | 2º | 2 |
| N/D | DIAGNOSTICA PER IMMAGINI - DIAGNOSTICA PER IMMAGINI E RADIOTERAPIA [MED/36, MED/36] [ITA] | 4º | 2º | 5 |
| N/D | DIAGNOSTICA PER IMMAGINI - FONDAMENTI DI FISICA GENERALE [FIS/01] [ITA] | 4º | 2º | 2 |
| 10621574 | PATOLOGIA INTEGRATA 3 E SURGICAL PLANNING [MED/12, MED/12, MED/12, ING-IND/34, MED/18, MED/18, MED/13, MED/13, MED/13, MED/13] [ITA] | 4º | 2º | 11 |
Obiettivi formativi Conoscere epidemiologia, eziologia, modalità di presentazione clinica, modalità diagnostiche biochimiche e
strumentali e cenni di terapia delle patologie endocrino-metaboliche. Essere in grado di effettuare diagnosi
differenziali delle patologie endocrino-metaboliche applicando i corretti algoritmi diagnostici. Apprendere i principi e sapere impostare la gestione clinica dei soggetti con sintomi riconducibili all’apparato
digerente e di pazienti con patologie gastrointestinali ed epato-bilio-pancreatiche e approccio chirurgico delle
patologie gastroenterologiche. Dare allo studente una visione di cosa sia la stampa 3D in medicina. Quali sono i diversi tipi di stampa 3D.
Differenze tra stampa 3D e Bioprinting. In cosa la stampa 3D sia d’ausilio alla chirurgia, i limiti della stampa
3D.
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| N/D | MALATTIE DELL'APPARATO DIGERENTE [MED/12, MED/12, MED/12] [ITA] | 4º | 2º | 4 |
Obiettivi formativi Conoscere epidemiologia, eziologia, modalità di presentazione clinica, modalità diagnostiche biochimiche e
strumentali e cenni di terapia delle patologie endocrino-metaboliche. Essere in grado di effettuare diagnosi
differenziali delle patologie endocrino-metaboliche applicando i corretti algoritmi diagnostici. Apprendere i principi e sapere impostare la gestione clinica dei soggetti con sintomi riconducibili all’apparato
digerente e di pazienti con patologie gastrointestinali ed epato-bilio-pancreatiche e approccio chirurgico delle
patologie gastroenterologiche. Dare allo studente una visione di cosa sia la stampa 3D in medicina. Quali sono i diversi tipi di stampa 3D.
Differenze tra stampa 3D e Bioprinting. In cosa la stampa 3D sia d’ausilio alla chirurgia, i limiti della stampa
3D.
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| N/D | STAMPA 3D PER PLANNING CHIRURGICO [ING-IND/34] [ITA] | 4º | 2º | 1 |
Obiettivi formativi Conoscere epidemiologia, eziologia, modalità di presentazione clinica, modalità diagnostiche biochimiche e
strumentali e cenni di terapia delle patologie endocrino-metaboliche. Essere in grado di effettuare diagnosi
differenziali delle patologie endocrino-metaboliche applicando i corretti algoritmi diagnostici. Apprendere i principi e sapere impostare la gestione clinica dei soggetti con sintomi riconducibili all’apparato
digerente e di pazienti con patologie gastrointestinali ed epato-bilio-pancreatiche e approccio chirurgico delle
patologie gastroenterologiche. Dare allo studente una visione di cosa sia la stampa 3D in medicina. Quali sono i diversi tipi di stampa 3D.
Differenze tra stampa 3D e Bioprinting. In cosa la stampa 3D sia d’ausilio alla chirurgia, i limiti della stampa
3D.
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| N/D | NUOVE TECNICHE CHIRURGICHE APPLICATE ALLA GASTROENTEROLOGIA E ALL'ENDOCRINOLOGIA [MED/18, MED/18] [ITA] | 4º | 2º | 2 |
Obiettivi formativi Conoscere epidemiologia, eziologia, modalità di presentazione clinica, modalità diagnostiche biochimiche e
strumentali e cenni di terapia delle patologie endocrino-metaboliche. Essere in grado di effettuare diagnosi
differenziali delle patologie endocrino-metaboliche applicando i corretti algoritmi diagnostici. Apprendere i principi e sapere impostare la gestione clinica dei soggetti con sintomi riconducibili all’apparato
digerente e di pazienti con patologie gastrointestinali ed epato-bilio-pancreatiche e approccio chirurgico delle
patologie gastroenterologiche. Dare allo studente una visione di cosa sia la stampa 3D in medicina. Quali sono i diversi tipi di stampa 3D.
Differenze tra stampa 3D e Bioprinting. In cosa la stampa 3D sia d’ausilio alla chirurgia, i limiti della stampa
3D.
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| N/D | MALATTIE DEL SISTEMA ENDOCRINO [MED/13, MED/13, MED/13, MED/13] [ITA] | 4º | 2º | 4 |
Obiettivi formativi Conoscere epidemiologia, eziologia, modalità di presentazione clinica, modalità diagnostiche biochimiche e
strumentali e cenni di terapia delle patologie endocrino-metaboliche. Essere in grado di effettuare diagnosi
differenziali delle patologie endocrino-metaboliche applicando i corretti algoritmi diagnostici. Apprendere i principi e sapere impostare la gestione clinica dei soggetti con sintomi riconducibili all’apparato
digerente e di pazienti con patologie gastrointestinali ed epato-bilio-pancreatiche e approccio chirurgico delle
patologie gastroenterologiche. Dare allo studente una visione di cosa sia la stampa 3D in medicina. Quali sono i diversi tipi di stampa 3D.
Differenze tra stampa 3D e Bioprinting. In cosa la stampa 3D sia d’ausilio alla chirurgia, i limiti della stampa
3D.
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| 10621434 | PATOLOGIA INTEGRATA 4 [MED/16, MED/16, MED/15, MED/15, MED/09] [ITA] | 4º | 2º | 5 |
Obiettivi formativi Al termine dell'insegnamento lo studente sarà in grado di:
- Conoscere la fisiopatologia delle principali malattie sangue, del sistema immunitario, delle malattie reumatologiche immuno-mediate e infiammatorie.
- Conoscere l’eziopatogenesi, i quadri clinici, gli strumenti diagnostici e i principi terapeutici delle patologie del sangue, del sistema immunitario, delle malattie reumatologiche immuno-mediate e infiammatorie.
- Comprendere le linee guida e i principi di medicina basata sull’evidenza applicati alla gestione integrata del paziente affetto da patologie del sangue, del sistema immunitario, delle malattie reumatologiche immuno-mediate e infiammatorie.
- Applicare le conoscenze acquisite per formulare ipotesi diagnostiche su casi clinici di interesse ematologico , immunologico, reumatologico.
- Interpretare esami laboratorio e strumentali pertinenti alle malattie ematologiche, reumatologiche e del sistema immunitario
- Proporre un percorso diagnostico-terapeutico- riabilitativo in linea con le raccomandazioni delle linee guida applicate al singolo paziente secondo una medicina personalizzata.
- Valutare criticamente differenti approcci diagnostici e terapeutici nelle patologie di interesse ematologico , immunologico, reumatologico.
- Integrare le conoscenze di ematologia, immunologia e reumatologia nella gestione del paziente complesso.
- Riconoscere le situazioni cliniche che richiedono l’invio a un setting specialistico o multidisciplinare.
- Comunicare efficacemente con il paziente, i familiari e il team multiprofessionale riguardo alla diagnosi alla prognosi e alla terapia.
- Utilizzare un linguaggio scientifico appropriato per presentare casi clinici e discutere articoli della letteratura.
- Sviluppare capacità di autoapprendimento critico attraverso la consultazione di linee guida, banche dati e letteratura scientifica aggiornata.
- Impostare un percorso di formazione continua sulle malattie di interesse ematologico , immunologico, reumatologico.
- Integrare le nuove conoscenze nell’ambito della pratica clinica
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| N/D | REUMATOLOGIA [MED/16, MED/16] [ITA] | 4º | 2º | 2 |
Obiettivi formativi Al termine dell'insegnamento lo studente sarà in grado di:
- Conoscere la fisiopatologia delle principali malattie sangue, del sistema immunitario, delle malattie reumatologiche immuno-mediate e infiammatorie.
- Conoscere l’eziopatogenesi, i quadri clinici, gli strumenti diagnostici e i principi terapeutici delle patologie del sangue, del sistema immunitario, delle malattie reumatologiche immuno-mediate e infiammatorie.
- Comprendere le linee guida e i principi di medicina basata sull’evidenza applicati alla gestione integrata del paziente affetto da patologie del sangue, del sistema immunitario, delle malattie reumatologiche immuno-mediate e infiammatorie.
- Applicare le conoscenze acquisite per formulare ipotesi diagnostiche su casi clinici di interesse ematologico , immunologico, reumatologico.
- Interpretare esami laboratorio e strumentali pertinenti alle malattie ematologiche, reumatologiche e del sistema immunitario
- Proporre un percorso diagnostico-terapeutico- riabilitativo in linea con le raccomandazioni delle linee guida applicate al singolo paziente secondo una medicina personalizzata.
- Valutare criticamente differenti approcci diagnostici e terapeutici nelle patologie di interesse ematologico , immunologico, reumatologico.
- Integrare le conoscenze di ematologia, immunologia e reumatologia nella gestione del paziente complesso.
- Riconoscere le situazioni cliniche che richiedono l’invio a un setting specialistico o multidisciplinare.
- Comunicare efficacemente con il paziente, i familiari e il team multiprofessionale riguardo alla diagnosi alla prognosi e alla terapia.
- Utilizzare un linguaggio scientifico appropriato per presentare casi clinici e discutere articoli della letteratura.
- Sviluppare capacità di autoapprendimento critico attraverso la consultazione di linee guida, banche dati e letteratura scientifica aggiornata.
- Impostare un percorso di formazione continua sulle malattie di interesse ematologico , immunologico, reumatologico.
- Integrare le nuove conoscenze nell’ambito della pratica clinica
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| N/D | MALATTIE DEL SANGUE [MED/15, MED/15] [ITA] | 4º | 2º | 2 |
Obiettivi formativi Al termine dell'insegnamento lo studente sarà in grado di:
- Conoscere la fisiopatologia delle principali malattie sangue, del sistema immunitario, delle malattie reumatologiche immuno-mediate e infiammatorie.
- Conoscere l’eziopatogenesi, i quadri clinici, gli strumenti diagnostici e i principi terapeutici delle patologie del sangue, del sistema immunitario, delle malattie reumatologiche immuno-mediate e infiammatorie.
- Comprendere le linee guida e i principi di medicina basata sull’evidenza applicati alla gestione integrata del paziente affetto da patologie del sangue, del sistema immunitario, delle malattie reumatologiche immuno-mediate e infiammatorie.
- Applicare le conoscenze acquisite per formulare ipotesi diagnostiche su casi clinici di interesse ematologico , immunologico, reumatologico.
- Interpretare esami laboratorio e strumentali pertinenti alle malattie ematologiche, reumatologiche e del sistema immunitario
- Proporre un percorso diagnostico-terapeutico- riabilitativo in linea con le raccomandazioni delle linee guida applicate al singolo paziente secondo una medicina personalizzata.
- Valutare criticamente differenti approcci diagnostici e terapeutici nelle patologie di interesse ematologico , immunologico, reumatologico.
- Integrare le conoscenze di ematologia, immunologia e reumatologia nella gestione del paziente complesso.
- Riconoscere le situazioni cliniche che richiedono l’invio a un setting specialistico o multidisciplinare.
- Comunicare efficacemente con il paziente, i familiari e il team multiprofessionale riguardo alla diagnosi alla prognosi e alla terapia.
- Utilizzare un linguaggio scientifico appropriato per presentare casi clinici e discutere articoli della letteratura.
- Sviluppare capacità di autoapprendimento critico attraverso la consultazione di linee guida, banche dati e letteratura scientifica aggiornata.
- Impostare un percorso di formazione continua sulle malattie di interesse ematologico , immunologico, reumatologico.
- Integrare le nuove conoscenze nell’ambito della pratica clinica
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| N/D | MALATTIE DEL SISTEMA IMMUNITARIO [MED/09] [ITA] | 4º | 2º | 1 |
Obiettivi formativi Al termine dell'insegnamento lo studente sarà in grado di:
- Conoscere la fisiopatologia delle principali malattie sangue, del sistema immunitario, delle malattie reumatologiche immuno-mediate e infiammatorie.
- Conoscere l’eziopatogenesi, i quadri clinici, gli strumenti diagnostici e i principi terapeutici delle patologie del sangue, del sistema immunitario, delle malattie reumatologiche immuno-mediate e infiammatorie.
- Comprendere le linee guida e i principi di medicina basata sull’evidenza applicati alla gestione integrata del paziente affetto da patologie del sangue, del sistema immunitario, delle malattie reumatologiche immuno-mediate e infiammatorie.
- Applicare le conoscenze acquisite per formulare ipotesi diagnostiche su casi clinici di interesse ematologico , immunologico, reumatologico.
- Interpretare esami laboratorio e strumentali pertinenti alle malattie ematologiche, reumatologiche e del sistema immunitario
- Proporre un percorso diagnostico-terapeutico- riabilitativo in linea con le raccomandazioni delle linee guida applicate al singolo paziente secondo una medicina personalizzata.
- Valutare criticamente differenti approcci diagnostici e terapeutici nelle patologie di interesse ematologico , immunologico, reumatologico.
- Integrare le conoscenze di ematologia, immunologia e reumatologia nella gestione del paziente complesso.
- Riconoscere le situazioni cliniche che richiedono l’invio a un setting specialistico o multidisciplinare.
- Comunicare efficacemente con il paziente, i familiari e il team multiprofessionale riguardo alla diagnosi alla prognosi e alla terapia.
- Utilizzare un linguaggio scientifico appropriato per presentare casi clinici e discutere articoli della letteratura.
- Sviluppare capacità di autoapprendimento critico attraverso la consultazione di linee guida, banche dati e letteratura scientifica aggiornata.
- Impostare un percorso di formazione continua sulle malattie di interesse ematologico , immunologico, reumatologico.
- Integrare le nuove conoscenze nell’ambito della pratica clinica
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| Optional group: insegnamenti opzionali: lo studente deve inserire nel proprio percorso formativo l'insegnamento di Metodologia di base e analisi matematica tra le attività affini. Gli ulteriori insegnamenti presenti nel gruppo potranno essere inseriti tra le attività a scelta dello studente anche per un numero di CFU superiore a quelli previsti per le attività a scelta. | | | |
| Optional group: Gruppo opzionale: tirocinio a scelta dello studente - modulo di base | | | |
| 10595371 | MALATTTIE DEL SISTEMA NERVOSO - NEUROINGEGNERIA - PSICHIATRIA E PSICOLOGIA CLINICA [MED/26, MED/26, MED/27, M-PSI/08, ING-INF/06, ING-INF/06, MED/25, MED/37] [ITA] | 5º | 1º | 13 |
Obiettivi formativi Neurologia: Introduzione al Corso; Organizzazione del Sistema Somatosensoriale; Organizzazione del Sistema Motorio; Sclerosi Multipla e altre Malattie Demielinizzanti; Malattie Cerebro-vascolari: Ictus ischemico ed Emorragicodel SNC; Malattie Neuromuscolari: SLA, Miastenia, Neuropatie e altri disordini del SNP; Diagnostica Neurofisiologica (ENG-EMG); Funzioni Cognitive Superiori, Malattia di Alzheimer e Demenze; Cefalee, Nevralgia Trigeminale e Dolore Cronico; Crisi Epilettiche, Epilessie e Diagnostica EEG; La Malattia di Parkinson e i Disordini del Movimento Ipocinetici; I Disordini del Movimento Ipercinetici; Sonno, Coma e Disturbi di Coscienza; Meningiti, Encefaliti, Sindromi Paraneoplastiche del SNC e Diagnostica Liquorale
Neuroradiologia: Diagnostica Neuroradiologica; Neuroradiologia Interventistica; Neuroimaging delle Malattie Demielinizzanti; Diagnostica delle malattie cerebrovascolari
Neurochirurgia: I Tumori Cerebrali; I Tumori Spinali; I Traumi Cranici; I Traumi Spinali; Patologia Degenerativa del Rachide Lombare; Patologia Degenerativa del Rachide Cervicale; Ipertensione Endocranica e Idrocefalo; Neurochirurgia Spinale: Sindromi Radicolari
Neuroingegneria: Introduzione alla Neuroingegneria; Correlati elettrici dell’attività cerebrale; Principi di analisi del segnale neuroelettrico; Imaging neuroelettrico; Correlati metabolici dell’attività cerebrale; Risonanza magnetica funzionale, fNIRS, PET/SPECT; Tecniche di neuromodulazione; Introduzione all’analisi multivariata dei segnali cerebrali; Connettività anatomica e funzionale; Sincronismo e causalità; Analisi data driven e model driven; Principali indici per la stima della connettività funzionale cerebrale; Introduzione ai grafi e concetti di base di Graph Theory; Indici nodali, mesoscopici, globali; Reti di riferimento, principi di visualizzazione dei grafi, esercizi sul calcolo degli indici dei grafi; Riabilitazione motoria: principi e applicazioni bioingegneristiche; Riabilitazione cognitiva; Protesi, ortesi, ausili per l’attività e l’inclusione
Psichiatria: Introduzione alla psichiatria e alla salute mentale globale. La valutazione psichiatria ed elementi di psicopatologia; I disturbi dello spettro ossessivo compulsivo; La schizofrenia e i disturbi psicotici; Anoressia, bulimia e disturbo da alimentazione incontrollata; I disturbi depressivi e bipolari; Disturbi dissociativi - Prevenzione del suicidio; L’ansia e i disturbi d’ansia; Disturbi da uso di sostanze; Disturbi correlati ai traumi e allo stress; La coscienza e i suoi disturbi, disturbi psichiatrici dovuti a condizioni mediche Disturbi sessuali e parafilie, Disturbi del sonno; Trattamenti psichiatrici
Psicologia Clinica: Inquadramento della Psicologia Clinica e Personalità normale e Abnorme; Sessualità tipica e atipica; Le dipendenze comportamentali; La Psicosomatica
Conoscenza e capacità di comprensione: gli/le studenti saranno in grado di conoscere la natura dei diversi correlati dell’attività cerebrale, le tecniche per la loro acquisizione e i principi di analisi ad essi applicati; di comprendere il concetto di rete o circuito cerebrale, le diverse definizioni di connettività cerebrale e le principali tecniche per la sua stima e rappresentazione; di conoscere le principali tecniche ingegneristiche usate per studiare i sistemi neuronali ed interagire con essi; di conoscere alcuni esempi di applicazione alla neuroprostetica e alla neuroriabilitazione assistita da robot.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: gli/le studenti saranno in grado di scegliere la tecnica di acquisizione ed analisi del segnale cerebrale più idonea allo specifico problema; di scegliere il metodo di stima delle reti cerebrali più adatto alla natura dei dati e alle esigenze progettuali e cliniche; di scegliere come acquisire, elaborare e decodificare i segnali cerebrali ed interfacciarli con dispositivi esterni, robotici, infrastrutture ed ambienti intelligenti.
Autonomia di giudizio: gli/le studenti saranno in grado di valutare le ricadute e le possibili applicazioni dei diversi metodi di acquisizione e analisi studiati a problemi di natura clinica e sociale.
Abilità comunicative: gli/le studenti/esse impareranno a comunicare in un contesto multidisciplinare relativamente alle scelte effettuate in relazione al problema fisiologico o clinico affrontato e a comunicare e motivare le scelte effettuate a tale scopo.
Capacità di apprendere: gli/le studenti/esse svilupperanno un'attitudine orientata all'apprendimento indipendente di concetti avanzati non affrontati nel corso.
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| N/D | NEUROLOGIA [MED/26, MED/26] [ITA] | 5º | 1º | 3 |
Obiettivi formativi Neurologia: Introduzione al Corso; Organizzazione del Sistema Somatosensoriale; Organizzazione del Sistema Motorio; Sclerosi Multipla e altre Malattie Demielinizzanti; Malattie Cerebro-vascolari: Ictus ischemico ed Emorragicodel SNC; Malattie Neuromuscolari: SLA, Miastenia, Neuropatie e altri disordini del SNP; Diagnostica Neurofisiologica (ENG-EMG); Funzioni Cognitive Superiori, Malattia di Alzheimer e Demenze; Cefalee, Nevralgia Trigeminale e Dolore Cronico; Crisi Epilettiche, Epilessie e Diagnostica EEG; La Malattia di Parkinson e i Disordini del Movimento Ipocinetici; I Disordini del Movimento Ipercinetici; Sonno, Coma e Disturbi di Coscienza; Meningiti, Encefaliti, Sindromi Paraneoplastiche del SNC e Diagnostica Liquorale
Neuroradiologia: Diagnostica Neuroradiologica; Neuroradiologia Interventistica; Neuroimaging delle Malattie Demielinizzanti; Diagnostica delle malattie cerebrovascolari
Neurochirurgia: I Tumori Cerebrali; I Tumori Spinali; I Traumi Cranici; I Traumi Spinali; Patologia Degenerativa del Rachide Lombare; Patologia Degenerativa del Rachide Cervicale; Ipertensione Endocranica e Idrocefalo; Neurochirurgia Spinale: Sindromi Radicolari
Neuroingegneria: Introduzione alla Neuroingegneria; Correlati elettrici dell’attività cerebrale; Principi di analisi del segnale neuroelettrico; Imaging neuroelettrico; Correlati metabolici dell’attività cerebrale; Risonanza magnetica funzionale, fNIRS, PET/SPECT; Tecniche di neuromodulazione; Introduzione all’analisi multivariata dei segnali cerebrali; Connettività anatomica e funzionale; Sincronismo e causalità; Analisi data driven e model driven; Principali indici per la stima della connettività funzionale cerebrale; Introduzione ai grafi e concetti di base di Graph Theory; Indici nodali, mesoscopici, globali; Reti di riferimento, principi di visualizzazione dei grafi, esercizi sul calcolo degli indici dei grafi; Riabilitazione motoria: principi e applicazioni bioingegneristiche; Riabilitazione cognitiva; Protesi, ortesi, ausili per l’attività e l’inclusione
Psichiatria: Introduzione alla psichiatria e alla salute mentale globale. La valutazione psichiatria ed elementi di psicopatologia; I disturbi dello spettro ossessivo compulsivo; La schizofrenia e i disturbi psicotici; Anoressia, bulimia e disturbo da alimentazione incontrollata; I disturbi depressivi e bipolari; Disturbi dissociativi - Prevenzione del suicidio; L’ansia e i disturbi d’ansia; Disturbi da uso di sostanze; Disturbi correlati ai traumi e allo stress; La coscienza e i suoi disturbi, disturbi psichiatrici dovuti a condizioni mediche Disturbi sessuali e parafilie, Disturbi del sonno; Trattamenti psichiatrici
Psicologia Clinica: Inquadramento della Psicologia Clinica e Personalità normale e Abnorme; Sessualità tipica e atipica; Le dipendenze comportamentali; La Psicosomatica
Conoscenza e capacità di comprensione: gli/le studenti saranno in grado di conoscere la natura dei diversi correlati dell’attività cerebrale, le tecniche per la loro acquisizione e i principi di analisi ad essi applicati; di comprendere il concetto di rete o circuito cerebrale, le diverse definizioni di connettività cerebrale e le principali tecniche per la sua stima e rappresentazione; di conoscere le principali tecniche ingegneristiche usate per studiare i sistemi neuronali ed interagire con essi; di conoscere alcuni esempi di applicazione alla neuroprostetica e alla neuroriabilitazione assistita da robot.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: gli/le studenti saranno in grado di scegliere la tecnica di acquisizione ed analisi del segnale cerebrale più idonea allo specifico problema; di scegliere il metodo di stima delle reti cerebrali più adatto alla natura dei dati e alle esigenze progettuali e cliniche; di scegliere come acquisire, elaborare e decodificare i segnali cerebrali ed interfacciarli con dispositivi esterni, robotici, infrastrutture ed ambienti intelligenti.
Autonomia di giudizio: gli/le studenti saranno in grado di valutare le ricadute e le possibili applicazioni dei diversi metodi di acquisizione e analisi studiati a problemi di natura clinica e sociale.
Abilità comunicative: gli/le studenti/esse impareranno a comunicare in un contesto multidisciplinare relativamente alle scelte effettuate in relazione al problema fisiologico o clinico affrontato e a comunicare e motivare le scelte effettuate a tale scopo.
Capacità di apprendere: gli/le studenti/esse svilupperanno un'attitudine orientata all'apprendimento indipendente di concetti avanzati non affrontati nel corso.
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| N/D | NEUROCHIRURGIA [MED/27] [ITA] | 5º | 1º | 1 |
Obiettivi formativi Neurologia: Introduzione al Corso; Organizzazione del Sistema Somatosensoriale; Organizzazione del Sistema Motorio; Sclerosi Multipla e altre Malattie Demielinizzanti; Malattie Cerebro-vascolari: Ictus ischemico ed Emorragicodel SNC; Malattie Neuromuscolari: SLA, Miastenia, Neuropatie e altri disordini del SNP; Diagnostica Neurofisiologica (ENG-EMG); Funzioni Cognitive Superiori, Malattia di Alzheimer e Demenze; Cefalee, Nevralgia Trigeminale e Dolore Cronico; Crisi Epilettiche, Epilessie e Diagnostica EEG; La Malattia di Parkinson e i Disordini del Movimento Ipocinetici; I Disordini del Movimento Ipercinetici; Sonno, Coma e Disturbi di Coscienza; Meningiti, Encefaliti, Sindromi Paraneoplastiche del SNC e Diagnostica Liquorale
Neuroradiologia: Diagnostica Neuroradiologica; Neuroradiologia Interventistica; Neuroimaging delle Malattie Demielinizzanti; Diagnostica delle malattie cerebrovascolari
Neurochirurgia: I Tumori Cerebrali; I Tumori Spinali; I Traumi Cranici; I Traumi Spinali; Patologia Degenerativa del Rachide Lombare; Patologia Degenerativa del Rachide Cervicale; Ipertensione Endocranica e Idrocefalo; Neurochirurgia Spinale: Sindromi Radicolari
Neuroingegneria: Introduzione alla Neuroingegneria; Correlati elettrici dell’attività cerebrale; Principi di analisi del segnale neuroelettrico; Imaging neuroelettrico; Correlati metabolici dell’attività cerebrale; Risonanza magnetica funzionale, fNIRS, PET/SPECT; Tecniche di neuromodulazione; Introduzione all’analisi multivariata dei segnali cerebrali; Connettività anatomica e funzionale; Sincronismo e causalità; Analisi data driven e model driven; Principali indici per la stima della connettività funzionale cerebrale; Introduzione ai grafi e concetti di base di Graph Theory; Indici nodali, mesoscopici, globali; Reti di riferimento, principi di visualizzazione dei grafi, esercizi sul calcolo degli indici dei grafi; Riabilitazione motoria: principi e applicazioni bioingegneristiche; Riabilitazione cognitiva; Protesi, ortesi, ausili per l’attività e l’inclusione
Psichiatria: Introduzione alla psichiatria e alla salute mentale globale. La valutazione psichiatria ed elementi di psicopatologia; I disturbi dello spettro ossessivo compulsivo; La schizofrenia e i disturbi psicotici; Anoressia, bulimia e disturbo da alimentazione incontrollata; I disturbi depressivi e bipolari; Disturbi dissociativi - Prevenzione del suicidio; L’ansia e i disturbi d’ansia; Disturbi da uso di sostanze; Disturbi correlati ai traumi e allo stress; La coscienza e i suoi disturbi, disturbi psichiatrici dovuti a condizioni mediche Disturbi sessuali e parafilie, Disturbi del sonno; Trattamenti psichiatrici
Psicologia Clinica: Inquadramento della Psicologia Clinica e Personalità normale e Abnorme; Sessualità tipica e atipica; Le dipendenze comportamentali; La Psicosomatica
Conoscenza e capacità di comprensione: gli/le studenti saranno in grado di conoscere la natura dei diversi correlati dell’attività cerebrale, le tecniche per la loro acquisizione e i principi di analisi ad essi applicati; di comprendere il concetto di rete o circuito cerebrale, le diverse definizioni di connettività cerebrale e le principali tecniche per la sua stima e rappresentazione; di conoscere le principali tecniche ingegneristiche usate per studiare i sistemi neuronali ed interagire con essi; di conoscere alcuni esempi di applicazione alla neuroprostetica e alla neuroriabilitazione assistita da robot.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: gli/le studenti saranno in grado di scegliere la tecnica di acquisizione ed analisi del segnale cerebrale più idonea allo specifico problema; di scegliere il metodo di stima delle reti cerebrali più adatto alla natura dei dati e alle esigenze progettuali e cliniche; di scegliere come acquisire, elaborare e decodificare i segnali cerebrali ed interfacciarli con dispositivi esterni, robotici, infrastrutture ed ambienti intelligenti.
Autonomia di giudizio: gli/le studenti saranno in grado di valutare le ricadute e le possibili applicazioni dei diversi metodi di acquisizione e analisi studiati a problemi di natura clinica e sociale.
Abilità comunicative: gli/le studenti/esse impareranno a comunicare in un contesto multidisciplinare relativamente alle scelte effettuate in relazione al problema fisiologico o clinico affrontato e a comunicare e motivare le scelte effettuate a tale scopo.
Capacità di apprendere: gli/le studenti/esse svilupperanno un'attitudine orientata all'apprendimento indipendente di concetti avanzati non affrontati nel corso.
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| N/D | PSICOLOGIA CLINICA [M-PSI/08] [ITA] | 5º | 1º | 1 |
Obiettivi formativi Neurologia: Introduzione al Corso; Organizzazione del Sistema Somatosensoriale; Organizzazione del Sistema Motorio; Sclerosi Multipla e altre Malattie Demielinizzanti; Malattie Cerebro-vascolari: Ictus ischemico ed Emorragicodel SNC; Malattie Neuromuscolari: SLA, Miastenia, Neuropatie e altri disordini del SNP; Diagnostica Neurofisiologica (ENG-EMG); Funzioni Cognitive Superiori, Malattia di Alzheimer e Demenze; Cefalee, Nevralgia Trigeminale e Dolore Cronico; Crisi Epilettiche, Epilessie e Diagnostica EEG; La Malattia di Parkinson e i Disordini del Movimento Ipocinetici; I Disordini del Movimento Ipercinetici; Sonno, Coma e Disturbi di Coscienza; Meningiti, Encefaliti, Sindromi Paraneoplastiche del SNC e Diagnostica Liquorale
Neuroradiologia: Diagnostica Neuroradiologica; Neuroradiologia Interventistica; Neuroimaging delle Malattie Demielinizzanti; Diagnostica delle malattie cerebrovascolari
Neurochirurgia: I Tumori Cerebrali; I Tumori Spinali; I Traumi Cranici; I Traumi Spinali; Patologia Degenerativa del Rachide Lombare; Patologia Degenerativa del Rachide Cervicale; Ipertensione Endocranica e Idrocefalo; Neurochirurgia Spinale: Sindromi Radicolari
Neuroingegneria: Introduzione alla Neuroingegneria; Correlati elettrici dell’attività cerebrale; Principi di analisi del segnale neuroelettrico; Imaging neuroelettrico; Correlati metabolici dell’attività cerebrale; Risonanza magnetica funzionale, fNIRS, PET/SPECT; Tecniche di neuromodulazione; Introduzione all’analisi multivariata dei segnali cerebrali; Connettività anatomica e funzionale; Sincronismo e causalità; Analisi data driven e model driven; Principali indici per la stima della connettività funzionale cerebrale; Introduzione ai grafi e concetti di base di Graph Theory; Indici nodali, mesoscopici, globali; Reti di riferimento, principi di visualizzazione dei grafi, esercizi sul calcolo degli indici dei grafi; Riabilitazione motoria: principi e applicazioni bioingegneristiche; Riabilitazione cognitiva; Protesi, ortesi, ausili per l’attività e l’inclusione
Psichiatria: Introduzione alla psichiatria e alla salute mentale globale. La valutazione psichiatria ed elementi di psicopatologia; I disturbi dello spettro ossessivo compulsivo; La schizofrenia e i disturbi psicotici; Anoressia, bulimia e disturbo da alimentazione incontrollata; I disturbi depressivi e bipolari; Disturbi dissociativi - Prevenzione del suicidio; L’ansia e i disturbi d’ansia; Disturbi da uso di sostanze; Disturbi correlati ai traumi e allo stress; La coscienza e i suoi disturbi, disturbi psichiatrici dovuti a condizioni mediche Disturbi sessuali e parafilie, Disturbi del sonno; Trattamenti psichiatrici
Psicologia Clinica: Inquadramento della Psicologia Clinica e Personalità normale e Abnorme; Sessualità tipica e atipica; Le dipendenze comportamentali; La Psicosomatica
Conoscenza e capacità di comprensione: gli/le studenti saranno in grado di conoscere la natura dei diversi correlati dell’attività cerebrale, le tecniche per la loro acquisizione e i principi di analisi ad essi applicati; di comprendere il concetto di rete o circuito cerebrale, le diverse definizioni di connettività cerebrale e le principali tecniche per la sua stima e rappresentazione; di conoscere le principali tecniche ingegneristiche usate per studiare i sistemi neuronali ed interagire con essi; di conoscere alcuni esempi di applicazione alla neuroprostetica e alla neuroriabilitazione assistita da robot.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: gli/le studenti saranno in grado di scegliere la tecnica di acquisizione ed analisi del segnale cerebrale più idonea allo specifico problema; di scegliere il metodo di stima delle reti cerebrali più adatto alla natura dei dati e alle esigenze progettuali e cliniche; di scegliere come acquisire, elaborare e decodificare i segnali cerebrali ed interfacciarli con dispositivi esterni, robotici, infrastrutture ed ambienti intelligenti.
Autonomia di giudizio: gli/le studenti saranno in grado di valutare le ricadute e le possibili applicazioni dei diversi metodi di acquisizione e analisi studiati a problemi di natura clinica e sociale.
Abilità comunicative: gli/le studenti/esse impareranno a comunicare in un contesto multidisciplinare relativamente alle scelte effettuate in relazione al problema fisiologico o clinico affrontato e a comunicare e motivare le scelte effettuate a tale scopo.
Capacità di apprendere: gli/le studenti/esse svilupperanno un'attitudine orientata all'apprendimento indipendente di concetti avanzati non affrontati nel corso.
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| N/D | NEUROINGEGNERIA [ING-INF/06, ING-INF/06] [ITA] | 5º | 1º | 4 |
Obiettivi formativi Neurologia: Introduzione al Corso; Organizzazione del Sistema Somatosensoriale; Organizzazione del Sistema Motorio; Sclerosi Multipla e altre Malattie Demielinizzanti; Malattie Cerebro-vascolari: Ictus ischemico ed Emorragicodel SNC; Malattie Neuromuscolari: SLA, Miastenia, Neuropatie e altri disordini del SNP; Diagnostica Neurofisiologica (ENG-EMG); Funzioni Cognitive Superiori, Malattia di Alzheimer e Demenze; Cefalee, Nevralgia Trigeminale e Dolore Cronico; Crisi Epilettiche, Epilessie e Diagnostica EEG; La Malattia di Parkinson e i Disordini del Movimento Ipocinetici; I Disordini del Movimento Ipercinetici; Sonno, Coma e Disturbi di Coscienza; Meningiti, Encefaliti, Sindromi Paraneoplastiche del SNC e Diagnostica Liquorale
Neuroradiologia: Diagnostica Neuroradiologica; Neuroradiologia Interventistica; Neuroimaging delle Malattie Demielinizzanti; Diagnostica delle malattie cerebrovascolari
Neurochirurgia: I Tumori Cerebrali; I Tumori Spinali; I Traumi Cranici; I Traumi Spinali; Patologia Degenerativa del Rachide Lombare; Patologia Degenerativa del Rachide Cervicale; Ipertensione Endocranica e Idrocefalo; Neurochirurgia Spinale: Sindromi Radicolari
Neuroingegneria: Introduzione alla Neuroingegneria; Correlati elettrici dell’attività cerebrale; Principi di analisi del segnale neuroelettrico; Imaging neuroelettrico; Correlati metabolici dell’attività cerebrale; Risonanza magnetica funzionale, fNIRS, PET/SPECT; Tecniche di neuromodulazione; Introduzione all’analisi multivariata dei segnali cerebrali; Connettività anatomica e funzionale; Sincronismo e causalità; Analisi data driven e model driven; Principali indici per la stima della connettività funzionale cerebrale; Introduzione ai grafi e concetti di base di Graph Theory; Indici nodali, mesoscopici, globali; Reti di riferimento, principi di visualizzazione dei grafi, esercizi sul calcolo degli indici dei grafi; Riabilitazione motoria: principi e applicazioni bioingegneristiche; Riabilitazione cognitiva; Protesi, ortesi, ausili per l’attività e l’inclusione
Psichiatria: Introduzione alla psichiatria e alla salute mentale globale. La valutazione psichiatria ed elementi di psicopatologia; I disturbi dello spettro ossessivo compulsivo; La schizofrenia e i disturbi psicotici; Anoressia, bulimia e disturbo da alimentazione incontrollata; I disturbi depressivi e bipolari; Disturbi dissociativi - Prevenzione del suicidio; L’ansia e i disturbi d’ansia; Disturbi da uso di sostanze; Disturbi correlati ai traumi e allo stress; La coscienza e i suoi disturbi, disturbi psichiatrici dovuti a condizioni mediche Disturbi sessuali e parafilie, Disturbi del sonno; Trattamenti psichiatrici
Psicologia Clinica: Inquadramento della Psicologia Clinica e Personalità normale e Abnorme; Sessualità tipica e atipica; Le dipendenze comportamentali; La Psicosomatica
Conoscenza e capacità di comprensione: gli/le studenti saranno in grado di conoscere la natura dei diversi correlati dell’attività cerebrale, le tecniche per la loro acquisizione e i principi di analisi ad essi applicati; di comprendere il concetto di rete o circuito cerebrale, le diverse definizioni di connettività cerebrale e le principali tecniche per la sua stima e rappresentazione; di conoscere le principali tecniche ingegneristiche usate per studiare i sistemi neuronali ed interagire con essi; di conoscere alcuni esempi di applicazione alla neuroprostetica e alla neuroriabilitazione assistita da robot.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: gli/le studenti saranno in grado di scegliere la tecnica di acquisizione ed analisi del segnale cerebrale più idonea allo specifico problema; di scegliere il metodo di stima delle reti cerebrali più adatto alla natura dei dati e alle esigenze progettuali e cliniche; di scegliere come acquisire, elaborare e decodificare i segnali cerebrali ed interfacciarli con dispositivi esterni, robotici, infrastrutture ed ambienti intelligenti.
Autonomia di giudizio: gli/le studenti saranno in grado di valutare le ricadute e le possibili applicazioni dei diversi metodi di acquisizione e analisi studiati a problemi di natura clinica e sociale.
Abilità comunicative: gli/le studenti/esse impareranno a comunicare in un contesto multidisciplinare relativamente alle scelte effettuate in relazione al problema fisiologico o clinico affrontato e a comunicare e motivare le scelte effettuate a tale scopo.
Capacità di apprendere: gli/le studenti/esse svilupperanno un'attitudine orientata all'apprendimento indipendente di concetti avanzati non affrontati nel corso.
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| N/D | PSICHIATRIA [MED/25] [ITA] | 5º | 1º | 3 |
Obiettivi formativi Neurologia: Introduzione al Corso; Organizzazione del Sistema Somatosensoriale; Organizzazione del Sistema Motorio; Sclerosi Multipla e altre Malattie Demielinizzanti; Malattie Cerebro-vascolari: Ictus ischemico ed Emorragicodel SNC; Malattie Neuromuscolari: SLA, Miastenia, Neuropatie e altri disordini del SNP; Diagnostica Neurofisiologica (ENG-EMG); Funzioni Cognitive Superiori, Malattia di Alzheimer e Demenze; Cefalee, Nevralgia Trigeminale e Dolore Cronico; Crisi Epilettiche, Epilessie e Diagnostica EEG; La Malattia di Parkinson e i Disordini del Movimento Ipocinetici; I Disordini del Movimento Ipercinetici; Sonno, Coma e Disturbi di Coscienza; Meningiti, Encefaliti, Sindromi Paraneoplastiche del SNC e Diagnostica Liquorale
Neuroradiologia: Diagnostica Neuroradiologica; Neuroradiologia Interventistica; Neuroimaging delle Malattie Demielinizzanti; Diagnostica delle malattie cerebrovascolari
Neurochirurgia: I Tumori Cerebrali; I Tumori Spinali; I Traumi Cranici; I Traumi Spinali; Patologia Degenerativa del Rachide Lombare; Patologia Degenerativa del Rachide Cervicale; Ipertensione Endocranica e Idrocefalo; Neurochirurgia Spinale: Sindromi Radicolari
Neuroingegneria: Introduzione alla Neuroingegneria; Correlati elettrici dell’attività cerebrale; Principi di analisi del segnale neuroelettrico; Imaging neuroelettrico; Correlati metabolici dell’attività cerebrale; Risonanza magnetica funzionale, fNIRS, PET/SPECT; Tecniche di neuromodulazione; Introduzione all’analisi multivariata dei segnali cerebrali; Connettività anatomica e funzionale; Sincronismo e causalità; Analisi data driven e model driven; Principali indici per la stima della connettività funzionale cerebrale; Introduzione ai grafi e concetti di base di Graph Theory; Indici nodali, mesoscopici, globali; Reti di riferimento, principi di visualizzazione dei grafi, esercizi sul calcolo degli indici dei grafi; Riabilitazione motoria: principi e applicazioni bioingegneristiche; Riabilitazione cognitiva; Protesi, ortesi, ausili per l’attività e l’inclusione
Psichiatria: Introduzione alla psichiatria e alla salute mentale globale. La valutazione psichiatria ed elementi di psicopatologia; I disturbi dello spettro ossessivo compulsivo; La schizofrenia e i disturbi psicotici; Anoressia, bulimia e disturbo da alimentazione incontrollata; I disturbi depressivi e bipolari; Disturbi dissociativi - Prevenzione del suicidio; L’ansia e i disturbi d’ansia; Disturbi da uso di sostanze; Disturbi correlati ai traumi e allo stress; La coscienza e i suoi disturbi, disturbi psichiatrici dovuti a condizioni mediche Disturbi sessuali e parafilie, Disturbi del sonno; Trattamenti psichiatrici
Psicologia Clinica: Inquadramento della Psicologia Clinica e Personalità normale e Abnorme; Sessualità tipica e atipica; Le dipendenze comportamentali; La Psicosomatica
Conoscenza e capacità di comprensione: gli/le studenti saranno in grado di conoscere la natura dei diversi correlati dell’attività cerebrale, le tecniche per la loro acquisizione e i principi di analisi ad essi applicati; di comprendere il concetto di rete o circuito cerebrale, le diverse definizioni di connettività cerebrale e le principali tecniche per la sua stima e rappresentazione; di conoscere le principali tecniche ingegneristiche usate per studiare i sistemi neuronali ed interagire con essi; di conoscere alcuni esempi di applicazione alla neuroprostetica e alla neuroriabilitazione assistita da robot.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: gli/le studenti saranno in grado di scegliere la tecnica di acquisizione ed analisi del segnale cerebrale più idonea allo specifico problema; di scegliere il metodo di stima delle reti cerebrali più adatto alla natura dei dati e alle esigenze progettuali e cliniche; di scegliere come acquisire, elaborare e decodificare i segnali cerebrali ed interfacciarli con dispositivi esterni, robotici, infrastrutture ed ambienti intelligenti.
Autonomia di giudizio: gli/le studenti saranno in grado di valutare le ricadute e le possibili applicazioni dei diversi metodi di acquisizione e analisi studiati a problemi di natura clinica e sociale.
Abilità comunicative: gli/le studenti/esse impareranno a comunicare in un contesto multidisciplinare relativamente alle scelte effettuate in relazione al problema fisiologico o clinico affrontato e a comunicare e motivare le scelte effettuate a tale scopo.
Capacità di apprendere: gli/le studenti/esse svilupperanno un'attitudine orientata all'apprendimento indipendente di concetti avanzati non affrontati nel corso.
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| N/D | NEURORADIOLOGIA [MED/37] [ITA] | 5º | 1º | 1 |
Obiettivi formativi Neurologia: Introduzione al Corso; Organizzazione del Sistema Somatosensoriale; Organizzazione del Sistema Motorio; Sclerosi Multipla e altre Malattie Demielinizzanti; Malattie Cerebro-vascolari: Ictus ischemico ed Emorragicodel SNC; Malattie Neuromuscolari: SLA, Miastenia, Neuropatie e altri disordini del SNP; Diagnostica Neurofisiologica (ENG-EMG); Funzioni Cognitive Superiori, Malattia di Alzheimer e Demenze; Cefalee, Nevralgia Trigeminale e Dolore Cronico; Crisi Epilettiche, Epilessie e Diagnostica EEG; La Malattia di Parkinson e i Disordini del Movimento Ipocinetici; I Disordini del Movimento Ipercinetici; Sonno, Coma e Disturbi di Coscienza; Meningiti, Encefaliti, Sindromi Paraneoplastiche del SNC e Diagnostica Liquorale
Neuroradiologia: Diagnostica Neuroradiologica; Neuroradiologia Interventistica; Neuroimaging delle Malattie Demielinizzanti; Diagnostica delle malattie cerebrovascolari
Neurochirurgia: I Tumori Cerebrali; I Tumori Spinali; I Traumi Cranici; I Traumi Spinali; Patologia Degenerativa del Rachide Lombare; Patologia Degenerativa del Rachide Cervicale; Ipertensione Endocranica e Idrocefalo; Neurochirurgia Spinale: Sindromi Radicolari
Neuroingegneria: Introduzione alla Neuroingegneria; Correlati elettrici dell’attività cerebrale; Principi di analisi del segnale neuroelettrico; Imaging neuroelettrico; Correlati metabolici dell’attività cerebrale; Risonanza magnetica funzionale, fNIRS, PET/SPECT; Tecniche di neuromodulazione; Introduzione all’analisi multivariata dei segnali cerebrali; Connettività anatomica e funzionale; Sincronismo e causalità; Analisi data driven e model driven; Principali indici per la stima della connettività funzionale cerebrale; Introduzione ai grafi e concetti di base di Graph Theory; Indici nodali, mesoscopici, globali; Reti di riferimento, principi di visualizzazione dei grafi, esercizi sul calcolo degli indici dei grafi; Riabilitazione motoria: principi e applicazioni bioingegneristiche; Riabilitazione cognitiva; Protesi, ortesi, ausili per l’attività e l’inclusione
Psichiatria: Introduzione alla psichiatria e alla salute mentale globale. La valutazione psichiatria ed elementi di psicopatologia; I disturbi dello spettro ossessivo compulsivo; La schizofrenia e i disturbi psicotici; Anoressia, bulimia e disturbo da alimentazione incontrollata; I disturbi depressivi e bipolari; Disturbi dissociativi - Prevenzione del suicidio; L’ansia e i disturbi d’ansia; Disturbi da uso di sostanze; Disturbi correlati ai traumi e allo stress; La coscienza e i suoi disturbi, disturbi psichiatrici dovuti a condizioni mediche Disturbi sessuali e parafilie, Disturbi del sonno; Trattamenti psichiatrici
Psicologia Clinica: Inquadramento della Psicologia Clinica e Personalità normale e Abnorme; Sessualità tipica e atipica; Le dipendenze comportamentali; La Psicosomatica
Conoscenza e capacità di comprensione: gli/le studenti saranno in grado di conoscere la natura dei diversi correlati dell’attività cerebrale, le tecniche per la loro acquisizione e i principi di analisi ad essi applicati; di comprendere il concetto di rete o circuito cerebrale, le diverse definizioni di connettività cerebrale e le principali tecniche per la sua stima e rappresentazione; di conoscere le principali tecniche ingegneristiche usate per studiare i sistemi neuronali ed interagire con essi; di conoscere alcuni esempi di applicazione alla neuroprostetica e alla neuroriabilitazione assistita da robot.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: gli/le studenti saranno in grado di scegliere la tecnica di acquisizione ed analisi del segnale cerebrale più idonea allo specifico problema; di scegliere il metodo di stima delle reti cerebrali più adatto alla natura dei dati e alle esigenze progettuali e cliniche; di scegliere come acquisire, elaborare e decodificare i segnali cerebrali ed interfacciarli con dispositivi esterni, robotici, infrastrutture ed ambienti intelligenti.
Autonomia di giudizio: gli/le studenti saranno in grado di valutare le ricadute e le possibili applicazioni dei diversi metodi di acquisizione e analisi studiati a problemi di natura clinica e sociale.
Abilità comunicative: gli/le studenti/esse impareranno a comunicare in un contesto multidisciplinare relativamente alle scelte effettuate in relazione al problema fisiologico o clinico affrontato e a comunicare e motivare le scelte effettuate a tale scopo.
Capacità di apprendere: gli/le studenti/esse svilupperanno un'attitudine orientata all'apprendimento indipendente di concetti avanzati non affrontati nel corso.
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| 10595549 | FARMACOLOGIA [BIO/14, ING-IND/06, ING-INF/02] [ITA] | 5º | 1º | 12 |
Obiettivi formativi Conoscenze di base della farmacologia
FARMACODINAMICA
Meccanismi d'azione dei farmaci. Bersagli farmacologici: recettori accoppiati a proteine G, recettori catalitici, canali ionici regolati da ligando, altri canali ionici, recettori nucleari, trasportatori, enzimi. Sensibilizzazione e tolleranza ai farmaci. Curve di legame: definizione di siti di legame ortosterici e allosterici, definizione di ligando. Curve concentrazione-risposta graduali: definizione di agonista, agonista parziale, agonisti inversi, antagonista.
FARMACOCINETICA
Vie di somministrazione. Assorbimento. Distribuzione. Biotrasformazione. Escrezione renale ed extra-renale dei farmaci. Parametri di farmacocinetica: biodisponibilità, compartimenti, volume di distribuzione, emivita plasmatica, clearance.
FARMACOLOGIA CLINICA
Meccanismi di interazione tra farmaci. Differenze individuali in farmacologia. Curve dose-risposta quantali.
FISIO-FARMACOLOGIA DELLA TRASMISSIONE NEURALE
NEUROFARMACOLOGIA DEL DOLORE
Definizione di dolore. Recettori del dolore e vie del dolore. Analgesici oppioidi e non oppioidi. Definizione di anestesia. Anestetici generali. Anestetici locali.
NEUROFARMACOLOGIA DELLE PATOLOGIE NEURODEGENERATIVE
Sistema dopaminergico. Morbo di Parkinson.
NEUROPSICOFARMACOLOGIA
Antipsicotici. Antidepressivi. Ansiolitici. Sostanze d'abuso: psicostimolanti, oppioidi, alcol, tabacco, cannabis, allucinogeni. Concetto di 'drug reward'. Danno da sostanze d'abuso (inclusa le tossicodipendenze). Trattamento della tossicodipendenza.
-Introduzione agli aspetti di drug delivery
-Drug Delivery mediato da campo E
-elettroporazione
-elettrochemioterapia
-elettroporazione di nanocarrier
-Drug delivery mediato da campo H
-meccanismi di accoppiamento con NP magnetiche
-magnetoliposomi
-esempi di applicazioni
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| N/D | FARMACOLOGIA 1 [BIO/14] [ITA] | 5º | 1º | 4 |
Obiettivi formativi Conoscenze di base della farmacologia
FARMACODINAMICA
Meccanismi d'azione dei farmaci. Bersagli farmacologici: recettori accoppiati a proteine G, recettori catalitici, canali ionici regolati da ligando, altri canali ionici, recettori nucleari, trasportatori, enzimi. Sensibilizzazione e tolleranza ai farmaci. Curve di legame: definizione di siti di legame ortosterici e allosterici, definizione di ligando. Curve concentrazione-risposta graduali: definizione di agonista, agonista parziale, agonisti inversi, antagonista.
FARMACOCINETICA
Vie di somministrazione. Assorbimento. Distribuzione. Biotrasformazione. Escrezione renale ed extra-renale dei farmaci. Parametri di farmacocinetica: biodisponibilità, compartimenti, volume di distribuzione, emivita plasmatica, clearance.
FARMACOLOGIA CLINICA
Meccanismi di interazione tra farmaci. Differenze individuali in farmacologia. Curve dose-risposta quantali.
FISIO-FARMACOLOGIA DELLA TRASMISSIONE NEURALE
NEUROFARMACOLOGIA DEL DOLORE
Definizione di dolore. Recettori del dolore e vie del dolore. Analgesici oppioidi e non oppioidi. Definizione di anestesia. Anestetici generali. Anestetici locali.
NEUROFARMACOLOGIA DELLE PATOLOGIE NEURODEGENERATIVE
Sistema dopaminergico. Morbo di Parkinson.
NEUROPSICOFARMACOLOGIA
Antipsicotici. Antidepressivi. Ansiolitici. Sostanze d'abuso: psicostimolanti, oppioidi, alcol, tabacco, cannabis, allucinogeni. Concetto di 'drug reward'. Danno da sostanze d'abuso (inclusa le tossicodipendenze). Trattamento della tossicodipendenza.
-Introduzione agli aspetti di drug delivery
-Drug Delivery mediato da campo E
-elettroporazione
-elettrochemioterapia
-elettroporazione di nanocarrier
-Drug delivery mediato da campo H
-meccanismi di accoppiamento con NP magnetiche
-magnetoliposomi
-esempi di applicazioni
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| N/D | BIOFLUIDODINAMICA E DISTRIBUZIONE DEL FARMACO [ING-IND/06] [ITA] | 5º | 1º | 1 |
Obiettivi formativi Conoscenze di base della farmacologia
FARMACODINAMICA
Meccanismi d'azione dei farmaci. Bersagli farmacologici: recettori accoppiati a proteine G, recettori catalitici, canali ionici regolati da ligando, altri canali ionici, recettori nucleari, trasportatori, enzimi. Sensibilizzazione e tolleranza ai farmaci. Curve di legame: definizione di siti di legame ortosterici e allosterici, definizione di ligando. Curve concentrazione-risposta graduali: definizione di agonista, agonista parziale, agonisti inversi, antagonista.
FARMACOCINETICA
Vie di somministrazione. Assorbimento. Distribuzione. Biotrasformazione. Escrezione renale ed extra-renale dei farmaci. Parametri di farmacocinetica: biodisponibilità, compartimenti, volume di distribuzione, emivita plasmatica, clearance.
FARMACOLOGIA CLINICA
Meccanismi di interazione tra farmaci. Differenze individuali in farmacologia. Curve dose-risposta quantali.
FISIO-FARMACOLOGIA DELLA TRASMISSIONE NEURALE
NEUROFARMACOLOGIA DEL DOLORE
Definizione di dolore. Recettori del dolore e vie del dolore. Analgesici oppioidi e non oppioidi. Definizione di anestesia. Anestetici generali. Anestetici locali.
NEUROFARMACOLOGIA DELLE PATOLOGIE NEURODEGENERATIVE
Sistema dopaminergico. Morbo di Parkinson.
NEUROPSICOFARMACOLOGIA
Antipsicotici. Antidepressivi. Ansiolitici. Sostanze d'abuso: psicostimolanti, oppioidi, alcol, tabacco, cannabis, allucinogeni. Concetto di 'drug reward'. Danno da sostanze d'abuso (inclusa le tossicodipendenze). Trattamento della tossicodipendenza.
-Introduzione agli aspetti di drug delivery
-Drug Delivery mediato da campo E
-elettroporazione
-elettrochemioterapia
-elettroporazione di nanocarrier
-Drug delivery mediato da campo H
-meccanismi di accoppiamento con NP magnetiche
-magnetoliposomi
-esempi di applicazioni
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| N/D | TECNICHE DI DRUG-DELIVERY MEDIATE DA CAMPI ELETTROMAGNETICI [ING-INF/02] [ITA] | 5º | 1º | 1 |
Obiettivi formativi Conoscenze di base della farmacologia
FARMACODINAMICA
Meccanismi d'azione dei farmaci. Bersagli farmacologici: recettori accoppiati a proteine G, recettori catalitici, canali ionici regolati da ligando, altri canali ionici, recettori nucleari, trasportatori, enzimi. Sensibilizzazione e tolleranza ai farmaci. Curve di legame: definizione di siti di legame ortosterici e allosterici, definizione di ligando. Curve concentrazione-risposta graduali: definizione di agonista, agonista parziale, agonisti inversi, antagonista.
FARMACOCINETICA
Vie di somministrazione. Assorbimento. Distribuzione. Biotrasformazione. Escrezione renale ed extra-renale dei farmaci. Parametri di farmacocinetica: biodisponibilità, compartimenti, volume di distribuzione, emivita plasmatica, clearance.
FARMACOLOGIA CLINICA
Meccanismi di interazione tra farmaci. Differenze individuali in farmacologia. Curve dose-risposta quantali.
FISIO-FARMACOLOGIA DELLA TRASMISSIONE NEURALE
NEUROFARMACOLOGIA DEL DOLORE
Definizione di dolore. Recettori del dolore e vie del dolore. Analgesici oppioidi e non oppioidi. Definizione di anestesia. Anestetici generali. Anestetici locali.
NEUROFARMACOLOGIA DELLE PATOLOGIE NEURODEGENERATIVE
Sistema dopaminergico. Morbo di Parkinson.
NEUROPSICOFARMACOLOGIA
Antipsicotici. Antidepressivi. Ansiolitici. Sostanze d'abuso: psicostimolanti, oppioidi, alcol, tabacco, cannabis, allucinogeni. Concetto di 'drug reward'. Danno da sostanze d'abuso (inclusa le tossicodipendenze). Trattamento della tossicodipendenza.
-Introduzione agli aspetti di drug delivery
-Drug Delivery mediato da campo E
-elettroporazione
-elettrochemioterapia
-elettroporazione di nanocarrier
-Drug delivery mediato da campo H
-meccanismi di accoppiamento con NP magnetiche
-magnetoliposomi
-esempi di applicazioni
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| N/D | TECNOLOGIE FARMACOLOGICHE AVANZATE [BIO/14] [ITA] | 5º | 1º | 6 |
Obiettivi formativi Conoscenze di base della farmacologia
FARMACODINAMICA
Meccanismi d'azione dei farmaci. Bersagli farmacologici: recettori accoppiati a proteine G, recettori catalitici, canali ionici regolati da ligando, altri canali ionici, recettori nucleari, trasportatori, enzimi. Sensibilizzazione e tolleranza ai farmaci. Curve di legame: definizione di siti di legame ortosterici e allosterici, definizione di ligando. Curve concentrazione-risposta graduali: definizione di agonista, agonista parziale, agonisti inversi, antagonista.
FARMACOCINETICA
Vie di somministrazione. Assorbimento. Distribuzione. Biotrasformazione. Escrezione renale ed extra-renale dei farmaci. Parametri di farmacocinetica: biodisponibilità, compartimenti, volume di distribuzione, emivita plasmatica, clearance.
FARMACOLOGIA CLINICA
Meccanismi di interazione tra farmaci. Differenze individuali in farmacologia. Curve dose-risposta quantali.
FISIO-FARMACOLOGIA DELLA TRASMISSIONE NEURALE
NEUROFARMACOLOGIA DEL DOLORE
Definizione di dolore. Recettori del dolore e vie del dolore. Analgesici oppioidi e non oppioidi. Definizione di anestesia. Anestetici generali. Anestetici locali.
NEUROFARMACOLOGIA DELLE PATOLOGIE NEURODEGENERATIVE
Sistema dopaminergico. Morbo di Parkinson.
NEUROPSICOFARMACOLOGIA
Antipsicotici. Antidepressivi. Ansiolitici. Sostanze d'abuso: psicostimolanti, oppioidi, alcol, tabacco, cannabis, allucinogeni. Concetto di 'drug reward'. Danno da sostanze d'abuso (inclusa le tossicodipendenze). Trattamento della tossicodipendenza.
-Introduzione agli aspetti di drug delivery
-Drug Delivery mediato da campo E
-elettroporazione
-elettrochemioterapia
-elettroporazione di nanocarrier
-Drug delivery mediato da campo H
-meccanismi di accoppiamento con NP magnetiche
-magnetoliposomi
-esempi di applicazioni
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| 10595374 | INGEGNERIA TISSUTALE PER LA MEDICINA RIGENERATIVA [MED/46, MED/35, MED/35, ING-IND/12, ING-IND/34, MED/19, MED/19] [ITA] | 5º | 1º | 12 |
Obiettivi formativi Al termine del corso integrato lo studente avrà compreso e acquisito competenze relative a:
(MEDICINA RIGENERATIVA) principi biologici e tecnologici alla base della medicina rigenerativa (cellule staminali, iPSC, biomateriali), saprà descrivere le principali strategie cellulari per la rigenerazione tissutale, nonché valutare criticamente i modelli sperimentali e clinici di terapia rigenerativa.
(DERMATOLOGIA) i termini più comuni e rilevanti alla descrizione delle malattie della pelle, capelli, unghie e membrane mucose; saprà correlare segni e sintomi cutanei alle più comuni e importanti patologie cutanee; saprà illustrare l’approccio alla diagnosi e alla valutazione delle più comuni e importanti patologie cutanee; saprà elencare e analizzare le caratteristiche, il decorso clinico e le complicanze delle più comuni e importanti patologie cutanee; dimostrerà praticamente capacità nell’esame obiettivo dermatologico descrivendo le lesioni presenti in pazienti con patologie cutanee.
(CHIRURGIA PLASTICA) le aree di applicazione della chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica; i principi fondamentali della riparazione tissutale: guarigione, formazione di cicatrici; le tecniche chirurgiche usate (suture, lembi, innesti, microchirurgia); sapere diagnosticare e pianificare il trattamento delle patologie cutanee (tumori cutanei, lesioni da ustioni); le malformazioni congenite (specialmente della regione cervico-facciale, mano) e i principi di ricostruzione mammaria, linfedema, etc.
(BIOMECCANICA E INGEGNERIA TISSUTALE) alcune tematiche alla frontiera dei principi dell’ingegneria biomeccanica, della biologia sperimentale e della medicina rigenerativa. Lo scopo è di far comprendere come queste discipline possano intersecarsi e rafforzarsi vicendevolmente, per orientarsi verso applicazioni utili a migliorare la salute dell’uomo.
(PROPRIETA’ BIOMECCANICHE DEGLI SCAFFOLD) principi meccanici, materiali e metodi di caratterizzazione degli scaffolds per differenti tessuti (es. tessuti elastici, osso, cartilagine, muscolo, cardiovascolare, nervoso), saprà valutare le prestazioni meccaniche degli scaffolds in contesti fisiologici e patologici (es. crescita tumorale), saprà descrivere e applicare le principali strategie di bioingegneria per la medicina rigenerativa (es. 3D Bioprinting, utilizzo di bioreattori e sistemi microfluidici, decellularizzazione).
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| N/D | MEDICINA RIGENERATIVA [MED/46] [ITA] | 5º | 1º | 1 |
Obiettivi formativi Al termine del corso integrato lo studente avrà compreso e acquisito competenze relative a:
(MEDICINA RIGENERATIVA) principi biologici e tecnologici alla base della medicina rigenerativa (cellule staminali, iPSC, biomateriali), saprà descrivere le principali strategie cellulari per la rigenerazione tissutale, nonché valutare criticamente i modelli sperimentali e clinici di terapia rigenerativa.
(DERMATOLOGIA) i termini più comuni e rilevanti alla descrizione delle malattie della pelle, capelli, unghie e membrane mucose; saprà correlare segni e sintomi cutanei alle più comuni e importanti patologie cutanee; saprà illustrare l’approccio alla diagnosi e alla valutazione delle più comuni e importanti patologie cutanee; saprà elencare e analizzare le caratteristiche, il decorso clinico e le complicanze delle più comuni e importanti patologie cutanee; dimostrerà praticamente capacità nell’esame obiettivo dermatologico descrivendo le lesioni presenti in pazienti con patologie cutanee.
(CHIRURGIA PLASTICA) le aree di applicazione della chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica; i principi fondamentali della riparazione tissutale: guarigione, formazione di cicatrici; le tecniche chirurgiche usate (suture, lembi, innesti, microchirurgia); sapere diagnosticare e pianificare il trattamento delle patologie cutanee (tumori cutanei, lesioni da ustioni); le malformazioni congenite (specialmente della regione cervico-facciale, mano) e i principi di ricostruzione mammaria, linfedema, etc.
(BIOMECCANICA E INGEGNERIA TISSUTALE) alcune tematiche alla frontiera dei principi dell’ingegneria biomeccanica, della biologia sperimentale e della medicina rigenerativa. Lo scopo è di far comprendere come queste discipline possano intersecarsi e rafforzarsi vicendevolmente, per orientarsi verso applicazioni utili a migliorare la salute dell’uomo.
(PROPRIETA’ BIOMECCANICHE DEGLI SCAFFOLD) principi meccanici, materiali e metodi di caratterizzazione degli scaffolds per differenti tessuti (es. tessuti elastici, osso, cartilagine, muscolo, cardiovascolare, nervoso), saprà valutare le prestazioni meccaniche degli scaffolds in contesti fisiologici e patologici (es. crescita tumorale), saprà descrivere e applicare le principali strategie di bioingegneria per la medicina rigenerativa (es. 3D Bioprinting, utilizzo di bioreattori e sistemi microfluidici, decellularizzazione).
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| N/D | DERMATOLOGIA [MED/35, MED/35] [ITA] | 5º | 1º | 2 |
Obiettivi formativi Al termine del corso integrato lo studente avrà compreso e acquisito competenze relative a:
(MEDICINA RIGENERATIVA) principi biologici e tecnologici alla base della medicina rigenerativa (cellule staminali, iPSC, biomateriali), saprà descrivere le principali strategie cellulari per la rigenerazione tissutale, nonché valutare criticamente i modelli sperimentali e clinici di terapia rigenerativa.
(DERMATOLOGIA) i termini più comuni e rilevanti alla descrizione delle malattie della pelle, capelli, unghie e membrane mucose; saprà correlare segni e sintomi cutanei alle più comuni e importanti patologie cutanee; saprà illustrare l’approccio alla diagnosi e alla valutazione delle più comuni e importanti patologie cutanee; saprà elencare e analizzare le caratteristiche, il decorso clinico e le complicanze delle più comuni e importanti patologie cutanee; dimostrerà praticamente capacità nell’esame obiettivo dermatologico descrivendo le lesioni presenti in pazienti con patologie cutanee.
(CHIRURGIA PLASTICA) le aree di applicazione della chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica; i principi fondamentali della riparazione tissutale: guarigione, formazione di cicatrici; le tecniche chirurgiche usate (suture, lembi, innesti, microchirurgia); sapere diagnosticare e pianificare il trattamento delle patologie cutanee (tumori cutanei, lesioni da ustioni); le malformazioni congenite (specialmente della regione cervico-facciale, mano) e i principi di ricostruzione mammaria, linfedema, etc.
(BIOMECCANICA E INGEGNERIA TISSUTALE) alcune tematiche alla frontiera dei principi dell’ingegneria biomeccanica, della biologia sperimentale e della medicina rigenerativa. Lo scopo è di far comprendere come queste discipline possano intersecarsi e rafforzarsi vicendevolmente, per orientarsi verso applicazioni utili a migliorare la salute dell’uomo.
(PROPRIETA’ BIOMECCANICHE DEGLI SCAFFOLD) principi meccanici, materiali e metodi di caratterizzazione degli scaffolds per differenti tessuti (es. tessuti elastici, osso, cartilagine, muscolo, cardiovascolare, nervoso), saprà valutare le prestazioni meccaniche degli scaffolds in contesti fisiologici e patologici (es. crescita tumorale), saprà descrivere e applicare le principali strategie di bioingegneria per la medicina rigenerativa (es. 3D Bioprinting, utilizzo di bioreattori e sistemi microfluidici, decellularizzazione).
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| N/D | BIOMECCANICA E INGEGNERIA TISSUTALE [ING-IND/12] [ITA] | 5º | 1º | 4 |
Obiettivi formativi Al termine del corso integrato lo studente avrà compreso e acquisito competenze relative a:
(MEDICINA RIGENERATIVA) principi biologici e tecnologici alla base della medicina rigenerativa (cellule staminali, iPSC, biomateriali), saprà descrivere le principali strategie cellulari per la rigenerazione tissutale, nonché valutare criticamente i modelli sperimentali e clinici di terapia rigenerativa.
(DERMATOLOGIA) i termini più comuni e rilevanti alla descrizione delle malattie della pelle, capelli, unghie e membrane mucose; saprà correlare segni e sintomi cutanei alle più comuni e importanti patologie cutanee; saprà illustrare l’approccio alla diagnosi e alla valutazione delle più comuni e importanti patologie cutanee; saprà elencare e analizzare le caratteristiche, il decorso clinico e le complicanze delle più comuni e importanti patologie cutanee; dimostrerà praticamente capacità nell’esame obiettivo dermatologico descrivendo le lesioni presenti in pazienti con patologie cutanee.
(CHIRURGIA PLASTICA) le aree di applicazione della chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica; i principi fondamentali della riparazione tissutale: guarigione, formazione di cicatrici; le tecniche chirurgiche usate (suture, lembi, innesti, microchirurgia); sapere diagnosticare e pianificare il trattamento delle patologie cutanee (tumori cutanei, lesioni da ustioni); le malformazioni congenite (specialmente della regione cervico-facciale, mano) e i principi di ricostruzione mammaria, linfedema, etc.
(BIOMECCANICA E INGEGNERIA TISSUTALE) alcune tematiche alla frontiera dei principi dell’ingegneria biomeccanica, della biologia sperimentale e della medicina rigenerativa. Lo scopo è di far comprendere come queste discipline possano intersecarsi e rafforzarsi vicendevolmente, per orientarsi verso applicazioni utili a migliorare la salute dell’uomo.
(PROPRIETA’ BIOMECCANICHE DEGLI SCAFFOLD) principi meccanici, materiali e metodi di caratterizzazione degli scaffolds per differenti tessuti (es. tessuti elastici, osso, cartilagine, muscolo, cardiovascolare, nervoso), saprà valutare le prestazioni meccaniche degli scaffolds in contesti fisiologici e patologici (es. crescita tumorale), saprà descrivere e applicare le principali strategie di bioingegneria per la medicina rigenerativa (es. 3D Bioprinting, utilizzo di bioreattori e sistemi microfluidici, decellularizzazione).
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| N/D | PROPRIETA' BIOMECCANICHE DEGLI SCAFFOLD [ING-IND/34] [ITA] | 5º | 1º | 3 |
Obiettivi formativi Al termine del corso integrato lo studente avrà compreso e acquisito competenze relative a:
(MEDICINA RIGENERATIVA) principi biologici e tecnologici alla base della medicina rigenerativa (cellule staminali, iPSC, biomateriali), saprà descrivere le principali strategie cellulari per la rigenerazione tissutale, nonché valutare criticamente i modelli sperimentali e clinici di terapia rigenerativa.
(DERMATOLOGIA) i termini più comuni e rilevanti alla descrizione delle malattie della pelle, capelli, unghie e membrane mucose; saprà correlare segni e sintomi cutanei alle più comuni e importanti patologie cutanee; saprà illustrare l’approccio alla diagnosi e alla valutazione delle più comuni e importanti patologie cutanee; saprà elencare e analizzare le caratteristiche, il decorso clinico e le complicanze delle più comuni e importanti patologie cutanee; dimostrerà praticamente capacità nell’esame obiettivo dermatologico descrivendo le lesioni presenti in pazienti con patologie cutanee.
(CHIRURGIA PLASTICA) le aree di applicazione della chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica; i principi fondamentali della riparazione tissutale: guarigione, formazione di cicatrici; le tecniche chirurgiche usate (suture, lembi, innesti, microchirurgia); sapere diagnosticare e pianificare il trattamento delle patologie cutanee (tumori cutanei, lesioni da ustioni); le malformazioni congenite (specialmente della regione cervico-facciale, mano) e i principi di ricostruzione mammaria, linfedema, etc.
(BIOMECCANICA E INGEGNERIA TISSUTALE) alcune tematiche alla frontiera dei principi dell’ingegneria biomeccanica, della biologia sperimentale e della medicina rigenerativa. Lo scopo è di far comprendere come queste discipline possano intersecarsi e rafforzarsi vicendevolmente, per orientarsi verso applicazioni utili a migliorare la salute dell’uomo.
(PROPRIETA’ BIOMECCANICHE DEGLI SCAFFOLD) principi meccanici, materiali e metodi di caratterizzazione degli scaffolds per differenti tessuti (es. tessuti elastici, osso, cartilagine, muscolo, cardiovascolare, nervoso), saprà valutare le prestazioni meccaniche degli scaffolds in contesti fisiologici e patologici (es. crescita tumorale), saprà descrivere e applicare le principali strategie di bioingegneria per la medicina rigenerativa (es. 3D Bioprinting, utilizzo di bioreattori e sistemi microfluidici, decellularizzazione).
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| N/D | CHIRURGIA PLASTICA [MED/19, MED/19] [ITA] | 5º | 1º | 2 |
Obiettivi formativi Al termine del corso integrato lo studente avrà compreso e acquisito competenze relative a:
(MEDICINA RIGENERATIVA) principi biologici e tecnologici alla base della medicina rigenerativa (cellule staminali, iPSC, biomateriali), saprà descrivere le principali strategie cellulari per la rigenerazione tissutale, nonché valutare criticamente i modelli sperimentali e clinici di terapia rigenerativa.
(DERMATOLOGIA) i termini più comuni e rilevanti alla descrizione delle malattie della pelle, capelli, unghie e membrane mucose; saprà correlare segni e sintomi cutanei alle più comuni e importanti patologie cutanee; saprà illustrare l’approccio alla diagnosi e alla valutazione delle più comuni e importanti patologie cutanee; saprà elencare e analizzare le caratteristiche, il decorso clinico e le complicanze delle più comuni e importanti patologie cutanee; dimostrerà praticamente capacità nell’esame obiettivo dermatologico descrivendo le lesioni presenti in pazienti con patologie cutanee.
(CHIRURGIA PLASTICA) le aree di applicazione della chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica; i principi fondamentali della riparazione tissutale: guarigione, formazione di cicatrici; le tecniche chirurgiche usate (suture, lembi, innesti, microchirurgia); sapere diagnosticare e pianificare il trattamento delle patologie cutanee (tumori cutanei, lesioni da ustioni); le malformazioni congenite (specialmente della regione cervico-facciale, mano) e i principi di ricostruzione mammaria, linfedema, etc.
(BIOMECCANICA E INGEGNERIA TISSUTALE) alcune tematiche alla frontiera dei principi dell’ingegneria biomeccanica, della biologia sperimentale e della medicina rigenerativa. Lo scopo è di far comprendere come queste discipline possano intersecarsi e rafforzarsi vicendevolmente, per orientarsi verso applicazioni utili a migliorare la salute dell’uomo.
(PROPRIETA’ BIOMECCANICHE DEGLI SCAFFOLD) principi meccanici, materiali e metodi di caratterizzazione degli scaffolds per differenti tessuti (es. tessuti elastici, osso, cartilagine, muscolo, cardiovascolare, nervoso), saprà valutare le prestazioni meccaniche degli scaffolds in contesti fisiologici e patologici (es. crescita tumorale), saprà descrivere e applicare le principali strategie di bioingegneria per la medicina rigenerativa (es. 3D Bioprinting, utilizzo di bioreattori e sistemi microfluidici, decellularizzazione).
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| AAF2004 | TIROCINIO ABILITANTE PER L'ESAME DI STATO - AMBITI CHIRURGICI [N/D] [ITA] | 5º | 1º | 5 |
Obiettivi formativi Al termine del tirocinio pratico-valutativo in ambito chirurgico lo studente:
Mette in atto le buone pratiche del rapporto medico-paziente (colloquio, relazione, informazione, chiarezza, acquisizione del consenso)
Ha la capacità di raccogliere l’anamnesi e di eseguire un esame obiettivo in un contesto ambulatoriale
Conosce e sa applicare il ragionamento clinico: la capacità di individuare i problemi prioritari o urgenti e quelli secondari e la capacità di proporre ipotesi diagnostiche e di individuare gli accertamenti diagnostici dotati di maggiore sensibilità e specificità per confermare o meno le ipotesi
È in grado di interpretare gli esami di laboratorio
È in grado di interpretare i referti degli esami di diagnostica per immagini
Si orienta sui processi decisionali relativi al trattamento farmacologico e non
È in grado di compilare il rapporto di accettazione/dimissione del ricovero e in grado di compilare la lettera di dimissione
È in grado di valutare l’appropriatezza dell’indicazione al ricovero e indicare percorsi di riabilitazione o di ricovero protetto in altre strutture
Si dimostra capace di inquadrare il motivo del ricovero nel complesso delle eventuali cronicità, altre criticità e fragilità dei pazienti
Sa indicare azioni di prevenzione e di educazione sanitaria
Dimostra conoscenza e consapevolezza circa l’organizzazione del Servizio Sanitario Nazionale e del Servizio Sanitario Regionale
Rispetta gli orari di inizio e fine turno, veste in maniera adeguata al ruolo, porta con sé tutto il necessario
Dimostra conoscenza e consapevolezza delle regole del reparto (o ambulatorio)
Interagisce correttamente col personale medico, infermieristico e tecnico del reparto
Dimostra conoscenza e consapevolezza dei diversi ruoli e compiti dei membri dell’equipe
Dimostra un atteggiamento attivo (fa domande, si propone per svolgere attività)
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| AAF2005 | TIROCINIO ABILITANTE PER L'ESAME DI STATO - AMBITI MEDICI [N/D] [ITA] | 5º | 1º | 5 |
Obiettivi formativi Al termine del tirocinio pratico-valutativo in area medica lo studente:
Mette in atto le buone pratiche del rapporto medico-paziente (colloquio, relazione, informazione, chiarezza, acquisizione del consenso)
Ha la capacità di raccogliere l’anamnesi e di eseguire un esame obiettivo in un contesto ambulatoriale
Conosce e sa applicare il ragionamento clinico: la capacità di individuare i problemi prioritari o urgenti e quelli secondari e la capacità di proporre ipotesi diagnostiche e di individuare gli accertamenti diagnostici dotati di maggiore sensibilità e specificità per confermare o meno le ipotesi
È in grado di interpretare gli esami di laboratorio
È in grado di interpretare i referti degli esami di diagnostica per immagini
Si orienta sui processi decisionali relativi al trattamento farmacologico e non
È in grado di compilare il rapporto di accettazione/dimissione del ricovero e in grado di compilare la lettera di dimissione
È in grado di valutare l’appropriatezza dell’indicazione al ricovero e indicare percorsi di riabilitazione o di ricovero protetto in altre strutture
Si dimostra capace di inquadrare il motivo del ricovero nel complesso delle eventuali cronicità, altre criticità e fragilità dei pazienti
Sa indicare azioni di prevenzione e di educazione sanitaria
Dimostra conoscenza e consapevolezza circa l’organizzazione del Servizio Sanitario Nazionale e del Servizio Sanitario Regionale
Rispetta gli orari di inizio e fine turno, veste in maniera adeguata al ruolo, porta con sé tutto il necessario
Dimostra conoscenza e consapevolezza delle regole del reparto (o ambulatorio)
Interagisce correttamente col personale medico, infermieristico e tecnico del reparto
Dimostra conoscenza e consapevolezza dei diversi ruoli e compiti dei membri dell’equipe
Dimostra un atteggiamento attivo (fa domande, si propone per svolgere attività).
La valutazione complessiva dello studente deriva dal giudizio formulato dai singoli moduli da 1 CFU che lo studente avrà svolto. Un tutor assegnato dal corso, tenuto conto dei singoli giudizi per il totale dei 5 CFU previsti per il TPVES esprimerà il giudizio di idoneità, complessivo.
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| 10595370 | ORGANI DI SENSO E MATERIALI BIOCOMPATIBILI [MED/28, MED/28, MED/29, ING-IND/22, MED/31, MED/31, MED/32, MED/30, MED/30] [ITA] | 5º | 2º | 10 |
Obiettivi formativi DISCIPLINE ODONTOSTOMATOLOGICHE
Al completamento del corso lo studente deve: conoscere gli elementi essenziali di anatomia, fisiopatologia e semeiotica del cavo orale e i principali strumenti per la diagnosi e il trattamento delle patologie odontostomatologiche di più frequente riscontro; aver compreso l’iter diagnostico e le opzioni terapeutiche chirurgiche e non chirurgiche; aver acquisito la capacità di affrontare il percorso diagnostico e terapeutico delle patologie odontostomatologiche, sapendo anche formulare diagnosi differenziali; saper valutare criticamente i dati relativi allo stato di salute e di malattia del singolo individuo; aver acquisito la capacità di esporre i dati rilevanti di un caso clinico e di comunicare con chiarezza lo sviluppo e l’esito di procedure diagnostiche e terapeutiche ai pazienti; aver acquisito la capacità di collaborare con le altre figure professionali nell’ambito di una consulenza specialistica.
AUDIOLOGIA
L’obiettivo del corso è l’apprendimento delle eziologie e manifestazione clinica delle principali patologie dell’orecchio esterno medio ed interno con cenni di terapia medica e chirurgica; la differenza tra ipoacusie di conduzione e di percezione e gli esami per eseguire una corretta diagnosi. Nelle ultime lezioni si affronteranno i dispositivi uditivi impiantabili con le nuove indicazioni e l’utilizzo di robotica ed nuove tecnologie nella diagnosi e trattamento della patologie della sordità.
BIOMATERIALI E BIOCOMPATIBILITA'
Al termine del modulo lo studente sarà in grado di classificare i materiali in funzione della loro origine e natura e delle relative proprietà, ed avrà acquisito capacità critiche necessarie per l’identificazione del biomateriale idoneo per una specifica applicazione medica. Sarà in grado di spiegare i principi di biocompatibilità e le interazioni tra materiali e tessuti biologici, riconoscendo i meccanismi di risposta dell’organismo.
OTORINOLARINGOIATRIA
Alla fine del corso lo studente deve:
- Conoscere le più frequenti malattie otorinolaringoiatriche, odontostomatologiche, maxillo-facciali e dell’apparato visivo, con i principali indirizzi terapeutici.
- Saper fare la diagnosi delle più frequenti malattie oculari, otorinolaringoiatriche, odontoiatriche e maxillo-facciali.
- Essere cosciente di quali patologie potrà affrontare come medico non specialista e quali invece richiederanno l’intervento del medico specialista.
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| N/D | MALATTIE ODONTOSTOMATOLOGICHE [MED/28, MED/28] [ITA] | 5º | 2º | 2 |
Obiettivi formativi DISCIPLINE ODONTOSTOMATOLOGICHE
Al completamento del corso lo studente deve: conoscere gli elementi essenziali di anatomia, fisiopatologia e semeiotica del cavo orale e i principali strumenti per la diagnosi e il trattamento delle patologie odontostomatologiche di più frequente riscontro; aver compreso l’iter diagnostico e le opzioni terapeutiche chirurgiche e non chirurgiche; aver acquisito la capacità di affrontare il percorso diagnostico e terapeutico delle patologie odontostomatologiche, sapendo anche formulare diagnosi differenziali; saper valutare criticamente i dati relativi allo stato di salute e di malattia del singolo individuo; aver acquisito la capacità di esporre i dati rilevanti di un caso clinico e di comunicare con chiarezza lo sviluppo e l’esito di procedure diagnostiche e terapeutiche ai pazienti; aver acquisito la capacità di collaborare con le altre figure professionali nell’ambito di una consulenza specialistica.
AUDIOLOGIA
L’obiettivo del corso è l’apprendimento delle eziologie e manifestazione clinica delle principali patologie dell’orecchio esterno medio ed interno con cenni di terapia medica e chirurgica; la differenza tra ipoacusie di conduzione e di percezione e gli esami per eseguire una corretta diagnosi. Nelle ultime lezioni si affronteranno i dispositivi uditivi impiantabili con le nuove indicazioni e l’utilizzo di robotica ed nuove tecnologie nella diagnosi e trattamento della patologie della sordità.
BIOMATERIALI E BIOCOMPATIBILITA'
Al termine del modulo lo studente sarà in grado di classificare i materiali in funzione della loro origine e natura e delle relative proprietà, ed avrà acquisito capacità critiche necessarie per l’identificazione del biomateriale idoneo per una specifica applicazione medica. Sarà in grado di spiegare i principi di biocompatibilità e le interazioni tra materiali e tessuti biologici, riconoscendo i meccanismi di risposta dell’organismo.
OTORINOLARINGOIATRIA
Alla fine del corso lo studente deve:
- Conoscere le più frequenti malattie otorinolaringoiatriche, odontostomatologiche, maxillo-facciali e dell’apparato visivo, con i principali indirizzi terapeutici.
- Saper fare la diagnosi delle più frequenti malattie oculari, otorinolaringoiatriche, odontoiatriche e maxillo-facciali.
- Essere cosciente di quali patologie potrà affrontare come medico non specialista e quali invece richiederanno l’intervento del medico specialista.
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| N/D | CHIRURGIA MAXILLOFACCIALE [MED/29] [ITA] | 5º | 2º | 1 |
Obiettivi formativi DISCIPLINE ODONTOSTOMATOLOGICHE
Al completamento del corso lo studente deve: conoscere gli elementi essenziali di anatomia, fisiopatologia e semeiotica del cavo orale e i principali strumenti per la diagnosi e il trattamento delle patologie odontostomatologiche di più frequente riscontro; aver compreso l’iter diagnostico e le opzioni terapeutiche chirurgiche e non chirurgiche; aver acquisito la capacità di affrontare il percorso diagnostico e terapeutico delle patologie odontostomatologiche, sapendo anche formulare diagnosi differenziali; saper valutare criticamente i dati relativi allo stato di salute e di malattia del singolo individuo; aver acquisito la capacità di esporre i dati rilevanti di un caso clinico e di comunicare con chiarezza lo sviluppo e l’esito di procedure diagnostiche e terapeutiche ai pazienti; aver acquisito la capacità di collaborare con le altre figure professionali nell’ambito di una consulenza specialistica.
AUDIOLOGIA
L’obiettivo del corso è l’apprendimento delle eziologie e manifestazione clinica delle principali patologie dell’orecchio esterno medio ed interno con cenni di terapia medica e chirurgica; la differenza tra ipoacusie di conduzione e di percezione e gli esami per eseguire una corretta diagnosi. Nelle ultime lezioni si affronteranno i dispositivi uditivi impiantabili con le nuove indicazioni e l’utilizzo di robotica ed nuove tecnologie nella diagnosi e trattamento della patologie della sordità.
BIOMATERIALI E BIOCOMPATIBILITA'
Al termine del modulo lo studente sarà in grado di classificare i materiali in funzione della loro origine e natura e delle relative proprietà, ed avrà acquisito capacità critiche necessarie per l’identificazione del biomateriale idoneo per una specifica applicazione medica. Sarà in grado di spiegare i principi di biocompatibilità e le interazioni tra materiali e tessuti biologici, riconoscendo i meccanismi di risposta dell’organismo.
OTORINOLARINGOIATRIA
Alla fine del corso lo studente deve:
- Conoscere le più frequenti malattie otorinolaringoiatriche, odontostomatologiche, maxillo-facciali e dell’apparato visivo, con i principali indirizzi terapeutici.
- Saper fare la diagnosi delle più frequenti malattie oculari, otorinolaringoiatriche, odontoiatriche e maxillo-facciali.
- Essere cosciente di quali patologie potrà affrontare come medico non specialista e quali invece richiederanno l’intervento del medico specialista.
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| N/D | BIOMATERIALI E BIOCOMPATIBILITA' [ING-IND/22] [ITA] | 5º | 2º | 2 |
Obiettivi formativi DISCIPLINE ODONTOSTOMATOLOGICHE
Al completamento del corso lo studente deve: conoscere gli elementi essenziali di anatomia, fisiopatologia e semeiotica del cavo orale e i principali strumenti per la diagnosi e il trattamento delle patologie odontostomatologiche di più frequente riscontro; aver compreso l’iter diagnostico e le opzioni terapeutiche chirurgiche e non chirurgiche; aver acquisito la capacità di affrontare il percorso diagnostico e terapeutico delle patologie odontostomatologiche, sapendo anche formulare diagnosi differenziali; saper valutare criticamente i dati relativi allo stato di salute e di malattia del singolo individuo; aver acquisito la capacità di esporre i dati rilevanti di un caso clinico e di comunicare con chiarezza lo sviluppo e l’esito di procedure diagnostiche e terapeutiche ai pazienti; aver acquisito la capacità di collaborare con le altre figure professionali nell’ambito di una consulenza specialistica.
AUDIOLOGIA
L’obiettivo del corso è l’apprendimento delle eziologie e manifestazione clinica delle principali patologie dell’orecchio esterno medio ed interno con cenni di terapia medica e chirurgica; la differenza tra ipoacusie di conduzione e di percezione e gli esami per eseguire una corretta diagnosi. Nelle ultime lezioni si affronteranno i dispositivi uditivi impiantabili con le nuove indicazioni e l’utilizzo di robotica ed nuove tecnologie nella diagnosi e trattamento della patologie della sordità.
BIOMATERIALI E BIOCOMPATIBILITA'
Al termine del modulo lo studente sarà in grado di classificare i materiali in funzione della loro origine e natura e delle relative proprietà, ed avrà acquisito capacità critiche necessarie per l’identificazione del biomateriale idoneo per una specifica applicazione medica. Sarà in grado di spiegare i principi di biocompatibilità e le interazioni tra materiali e tessuti biologici, riconoscendo i meccanismi di risposta dell’organismo.
OTORINOLARINGOIATRIA
Alla fine del corso lo studente deve:
- Conoscere le più frequenti malattie otorinolaringoiatriche, odontostomatologiche, maxillo-facciali e dell’apparato visivo, con i principali indirizzi terapeutici.
- Saper fare la diagnosi delle più frequenti malattie oculari, otorinolaringoiatriche, odontoiatriche e maxillo-facciali.
- Essere cosciente di quali patologie potrà affrontare come medico non specialista e quali invece richiederanno l’intervento del medico specialista.
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| N/D | OTORINOLARINGOIATRIA [MED/31, MED/31] [ITA] | 5º | 2º | 2 |
Obiettivi formativi DISCIPLINE ODONTOSTOMATOLOGICHE
Al completamento del corso lo studente deve: conoscere gli elementi essenziali di anatomia, fisiopatologia e semeiotica del cavo orale e i principali strumenti per la diagnosi e il trattamento delle patologie odontostomatologiche di più frequente riscontro; aver compreso l’iter diagnostico e le opzioni terapeutiche chirurgiche e non chirurgiche; aver acquisito la capacità di affrontare il percorso diagnostico e terapeutico delle patologie odontostomatologiche, sapendo anche formulare diagnosi differenziali; saper valutare criticamente i dati relativi allo stato di salute e di malattia del singolo individuo; aver acquisito la capacità di esporre i dati rilevanti di un caso clinico e di comunicare con chiarezza lo sviluppo e l’esito di procedure diagnostiche e terapeutiche ai pazienti; aver acquisito la capacità di collaborare con le altre figure professionali nell’ambito di una consulenza specialistica.
AUDIOLOGIA
L’obiettivo del corso è l’apprendimento delle eziologie e manifestazione clinica delle principali patologie dell’orecchio esterno medio ed interno con cenni di terapia medica e chirurgica; la differenza tra ipoacusie di conduzione e di percezione e gli esami per eseguire una corretta diagnosi. Nelle ultime lezioni si affronteranno i dispositivi uditivi impiantabili con le nuove indicazioni e l’utilizzo di robotica ed nuove tecnologie nella diagnosi e trattamento della patologie della sordità.
BIOMATERIALI E BIOCOMPATIBILITA'
Al termine del modulo lo studente sarà in grado di classificare i materiali in funzione della loro origine e natura e delle relative proprietà, ed avrà acquisito capacità critiche necessarie per l’identificazione del biomateriale idoneo per una specifica applicazione medica. Sarà in grado di spiegare i principi di biocompatibilità e le interazioni tra materiali e tessuti biologici, riconoscendo i meccanismi di risposta dell’organismo.
OTORINOLARINGOIATRIA
Alla fine del corso lo studente deve:
- Conoscere le più frequenti malattie otorinolaringoiatriche, odontostomatologiche, maxillo-facciali e dell’apparato visivo, con i principali indirizzi terapeutici.
- Saper fare la diagnosi delle più frequenti malattie oculari, otorinolaringoiatriche, odontoiatriche e maxillo-facciali.
- Essere cosciente di quali patologie potrà affrontare come medico non specialista e quali invece richiederanno l’intervento del medico specialista.
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| N/D | AUDIOLOGIA [MED/32] [ITA] | 5º | 2º | 1 |
Obiettivi formativi DISCIPLINE ODONTOSTOMATOLOGICHE
Al completamento del corso lo studente deve: conoscere gli elementi essenziali di anatomia, fisiopatologia e semeiotica del cavo orale e i principali strumenti per la diagnosi e il trattamento delle patologie odontostomatologiche di più frequente riscontro; aver compreso l’iter diagnostico e le opzioni terapeutiche chirurgiche e non chirurgiche; aver acquisito la capacità di affrontare il percorso diagnostico e terapeutico delle patologie odontostomatologiche, sapendo anche formulare diagnosi differenziali; saper valutare criticamente i dati relativi allo stato di salute e di malattia del singolo individuo; aver acquisito la capacità di esporre i dati rilevanti di un caso clinico e di comunicare con chiarezza lo sviluppo e l’esito di procedure diagnostiche e terapeutiche ai pazienti; aver acquisito la capacità di collaborare con le altre figure professionali nell’ambito di una consulenza specialistica.
AUDIOLOGIA
L’obiettivo del corso è l’apprendimento delle eziologie e manifestazione clinica delle principali patologie dell’orecchio esterno medio ed interno con cenni di terapia medica e chirurgica; la differenza tra ipoacusie di conduzione e di percezione e gli esami per eseguire una corretta diagnosi. Nelle ultime lezioni si affronteranno i dispositivi uditivi impiantabili con le nuove indicazioni e l’utilizzo di robotica ed nuove tecnologie nella diagnosi e trattamento della patologie della sordità.
BIOMATERIALI E BIOCOMPATIBILITA'
Al termine del modulo lo studente sarà in grado di classificare i materiali in funzione della loro origine e natura e delle relative proprietà, ed avrà acquisito capacità critiche necessarie per l’identificazione del biomateriale idoneo per una specifica applicazione medica. Sarà in grado di spiegare i principi di biocompatibilità e le interazioni tra materiali e tessuti biologici, riconoscendo i meccanismi di risposta dell’organismo.
OTORINOLARINGOIATRIA
Alla fine del corso lo studente deve:
- Conoscere le più frequenti malattie otorinolaringoiatriche, odontostomatologiche, maxillo-facciali e dell’apparato visivo, con i principali indirizzi terapeutici.
- Saper fare la diagnosi delle più frequenti malattie oculari, otorinolaringoiatriche, odontoiatriche e maxillo-facciali.
- Essere cosciente di quali patologie potrà affrontare come medico non specialista e quali invece richiederanno l’intervento del medico specialista.
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| N/D | MALATTIE APPARATO VISIVO [MED/30, MED/30] [ITA] | 5º | 2º | 2 |
Obiettivi formativi DISCIPLINE ODONTOSTOMATOLOGICHE
Al completamento del corso lo studente deve: conoscere gli elementi essenziali di anatomia, fisiopatologia e semeiotica del cavo orale e i principali strumenti per la diagnosi e il trattamento delle patologie odontostomatologiche di più frequente riscontro; aver compreso l’iter diagnostico e le opzioni terapeutiche chirurgiche e non chirurgiche; aver acquisito la capacità di affrontare il percorso diagnostico e terapeutico delle patologie odontostomatologiche, sapendo anche formulare diagnosi differenziali; saper valutare criticamente i dati relativi allo stato di salute e di malattia del singolo individuo; aver acquisito la capacità di esporre i dati rilevanti di un caso clinico e di comunicare con chiarezza lo sviluppo e l’esito di procedure diagnostiche e terapeutiche ai pazienti; aver acquisito la capacità di collaborare con le altre figure professionali nell’ambito di una consulenza specialistica.
AUDIOLOGIA
L’obiettivo del corso è l’apprendimento delle eziologie e manifestazione clinica delle principali patologie dell’orecchio esterno medio ed interno con cenni di terapia medica e chirurgica; la differenza tra ipoacusie di conduzione e di percezione e gli esami per eseguire una corretta diagnosi. Nelle ultime lezioni si affronteranno i dispositivi uditivi impiantabili con le nuove indicazioni e l’utilizzo di robotica ed nuove tecnologie nella diagnosi e trattamento della patologie della sordità.
BIOMATERIALI E BIOCOMPATIBILITA'
Al termine del modulo lo studente sarà in grado di classificare i materiali in funzione della loro origine e natura e delle relative proprietà, ed avrà acquisito capacità critiche necessarie per l’identificazione del biomateriale idoneo per una specifica applicazione medica. Sarà in grado di spiegare i principi di biocompatibilità e le interazioni tra materiali e tessuti biologici, riconoscendo i meccanismi di risposta dell’organismo.
OTORINOLARINGOIATRIA
Alla fine del corso lo studente deve:
- Conoscere le più frequenti malattie otorinolaringoiatriche, odontostomatologiche, maxillo-facciali e dell’apparato visivo, con i principali indirizzi terapeutici.
- Saper fare la diagnosi delle più frequenti malattie oculari, otorinolaringoiatriche, odontoiatriche e maxillo-facciali.
- Essere cosciente di quali patologie potrà affrontare come medico non specialista e quali invece richiederanno l’intervento del medico specialista.
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| 10620790 | MEDICINA TRASLAZIONALE E DI PRECISIONE: DALLA BIONFORMATICA ALLA CLINICA [MED/09, MED/09, MED/18, MED/06, ING-INF/06, MED/46, MED/05, MED/17, MED/17, MED/36] [ITA] | 5º | 2º | 14 |
Obiettivi formativi Alla fine del corso lo studente deve:
- acquisire conoscenze in ambito oncologico con particolare riferimento alla medicina di precisione applicata alla gestione del paziente oncologico
- conoscere le principali scelte terapeutiche in ambito chirurgico per patologia oncologica ed end-stage (incluso il trapianto di organo)
- declinare il percorso diagnostico terapeutico dei pazienti con problematiche cliniche internistiche e infettive con tecniche innovative.
- conoscere ed interpretare le opzioni di diagnostica strumentale (radiologica e labratoristica) disponibili per una medicina traslazionale e di precisione
- acquisire conoscenze e capacità di comprensione nel campo della bioinformatica e della medicina computazionale
- conoscere ed applicare i metodi della bioinformatica e della medicina computazionale sia per ideare e sostenere argomentazioni, che per risolvere problemi tipici della materia.
- acquisire la capacità di raccogliere ed interpretare i metodi ed i dati della bioinformatica e della medicina computazionale utili a produrre giudizi autonomi ed una riflessione critica dei temi connessi. - comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni anche a interlocutori non specialisti.
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| N/D | MEDICINA INTERNA [MED/09, MED/09] [ITA] | 5º | 2º | 2 |
Obiettivi formativi Alla fine del corso lo studente deve:
- acquisire conoscenze in ambito oncologico con particolare riferimento alla medicina di precisione applicata alla gestione del paziente oncologico
- conoscere le principali scelte terapeutiche in ambito chirurgico per patologia oncologica ed end-stage (incluso il trapianto di organo)
- declinare il percorso diagnostico terapeutico dei pazienti con problematiche cliniche internistiche e infettive con tecniche innovative.
- conoscere ed interpretare le opzioni di diagnostica strumentale (radiologica e labratoristica) disponibili per una medicina traslazionale e di precisione
- acquisire conoscenze e capacità di comprensione nel campo della bioinformatica e della medicina computazionale
- conoscere ed applicare i metodi della bioinformatica e della medicina computazionale sia per ideare e sostenere argomentazioni, che per risolvere problemi tipici della materia.
- acquisire la capacità di raccogliere ed interpretare i metodi ed i dati della bioinformatica e della medicina computazionale utili a produrre giudizi autonomi ed una riflessione critica dei temi connessi. - comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni anche a interlocutori non specialisti.
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| N/D | CHIRURGIA GENERALE [MED/18] [ITA] | 5º | 2º | 1 |
Obiettivi formativi Alla fine del corso lo studente deve:
- acquisire conoscenze in ambito oncologico con particolare riferimento alla medicina di precisione applicata alla gestione del paziente oncologico
- conoscere le principali scelte terapeutiche in ambito chirurgico per patologia oncologica ed end-stage (incluso il trapianto di organo)
- declinare il percorso diagnostico terapeutico dei pazienti con problematiche cliniche internistiche e infettive con tecniche innovative.
- conoscere ed interpretare le opzioni di diagnostica strumentale (radiologica e labratoristica) disponibili per una medicina traslazionale e di precisione
- acquisire conoscenze e capacità di comprensione nel campo della bioinformatica e della medicina computazionale
- conoscere ed applicare i metodi della bioinformatica e della medicina computazionale sia per ideare e sostenere argomentazioni, che per risolvere problemi tipici della materia.
- acquisire la capacità di raccogliere ed interpretare i metodi ed i dati della bioinformatica e della medicina computazionale utili a produrre giudizi autonomi ed una riflessione critica dei temi connessi. - comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni anche a interlocutori non specialisti.
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| N/D | ONCOLOGIA MEDICA [MED/06] [ITA] | 5º | 2º | 2 |
Obiettivi formativi Alla fine del corso lo studente deve:
- acquisire conoscenze in ambito oncologico con particolare riferimento alla medicina di precisione applicata alla gestione del paziente oncologico
- conoscere le principali scelte terapeutiche in ambito chirurgico per patologia oncologica ed end-stage (incluso il trapianto di organo)
- declinare il percorso diagnostico terapeutico dei pazienti con problematiche cliniche internistiche e infettive con tecniche innovative.
- conoscere ed interpretare le opzioni di diagnostica strumentale (radiologica e labratoristica) disponibili per una medicina traslazionale e di precisione
- acquisire conoscenze e capacità di comprensione nel campo della bioinformatica e della medicina computazionale
- conoscere ed applicare i metodi della bioinformatica e della medicina computazionale sia per ideare e sostenere argomentazioni, che per risolvere problemi tipici della materia.
- acquisire la capacità di raccogliere ed interpretare i metodi ed i dati della bioinformatica e della medicina computazionale utili a produrre giudizi autonomi ed una riflessione critica dei temi connessi. - comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni anche a interlocutori non specialisti.
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| N/D | BIOINFORMATICA PER LA MEDICINA DI PRECISIONE [ING-INF/06] [ITA] | 5º | 2º | 4 |
Obiettivi formativi Alla fine del corso lo studente deve:
- acquisire conoscenze in ambito oncologico con particolare riferimento alla medicina di precisione applicata alla gestione del paziente oncologico
- conoscere le principali scelte terapeutiche in ambito chirurgico per patologia oncologica ed end-stage (incluso il trapianto di organo)
- declinare il percorso diagnostico terapeutico dei pazienti con problematiche cliniche internistiche e infettive con tecniche innovative.
- conoscere ed interpretare le opzioni di diagnostica strumentale (radiologica e labratoristica) disponibili per una medicina traslazionale e di precisione
- acquisire conoscenze e capacità di comprensione nel campo della bioinformatica e della medicina computazionale
- conoscere ed applicare i metodi della bioinformatica e della medicina computazionale sia per ideare e sostenere argomentazioni, che per risolvere problemi tipici della materia.
- acquisire la capacità di raccogliere ed interpretare i metodi ed i dati della bioinformatica e della medicina computazionale utili a produrre giudizi autonomi ed una riflessione critica dei temi connessi. - comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni anche a interlocutori non specialisti.
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| N/D | SCIENZE TECNICHE DI MEDICINA DI LABORATORIO [MED/46] [ITA] | 5º | 2º | 1 |
Obiettivi formativi Alla fine del corso lo studente deve:
- acquisire conoscenze in ambito oncologico con particolare riferimento alla medicina di precisione applicata alla gestione del paziente oncologico
- conoscere le principali scelte terapeutiche in ambito chirurgico per patologia oncologica ed end-stage (incluso il trapianto di organo)
- declinare il percorso diagnostico terapeutico dei pazienti con problematiche cliniche internistiche e infettive con tecniche innovative.
- conoscere ed interpretare le opzioni di diagnostica strumentale (radiologica e labratoristica) disponibili per una medicina traslazionale e di precisione
- acquisire conoscenze e capacità di comprensione nel campo della bioinformatica e della medicina computazionale
- conoscere ed applicare i metodi della bioinformatica e della medicina computazionale sia per ideare e sostenere argomentazioni, che per risolvere problemi tipici della materia.
- acquisire la capacità di raccogliere ed interpretare i metodi ed i dati della bioinformatica e della medicina computazionale utili a produrre giudizi autonomi ed una riflessione critica dei temi connessi. - comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni anche a interlocutori non specialisti.
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| N/D | PATOLOGIA CLINICA [MED/05] [ITA] | 5º | 2º | 1 |
Obiettivi formativi Alla fine del corso lo studente deve:
- acquisire conoscenze in ambito oncologico con particolare riferimento alla medicina di precisione applicata alla gestione del paziente oncologico
- conoscere le principali scelte terapeutiche in ambito chirurgico per patologia oncologica ed end-stage (incluso il trapianto di organo)
- declinare il percorso diagnostico terapeutico dei pazienti con problematiche cliniche internistiche e infettive con tecniche innovative.
- conoscere ed interpretare le opzioni di diagnostica strumentale (radiologica e labratoristica) disponibili per una medicina traslazionale e di precisione
- acquisire conoscenze e capacità di comprensione nel campo della bioinformatica e della medicina computazionale
- conoscere ed applicare i metodi della bioinformatica e della medicina computazionale sia per ideare e sostenere argomentazioni, che per risolvere problemi tipici della materia.
- acquisire la capacità di raccogliere ed interpretare i metodi ed i dati della bioinformatica e della medicina computazionale utili a produrre giudizi autonomi ed una riflessione critica dei temi connessi. - comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni anche a interlocutori non specialisti.
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| N/D | MALATTIE INFETTIVE [MED/17, MED/17] [ITA] | 5º | 2º | 2 |
Obiettivi formativi Alla fine del corso lo studente deve:
- acquisire conoscenze in ambito oncologico con particolare riferimento alla medicina di precisione applicata alla gestione del paziente oncologico
- conoscere le principali scelte terapeutiche in ambito chirurgico per patologia oncologica ed end-stage (incluso il trapianto di organo)
- declinare il percorso diagnostico terapeutico dei pazienti con problematiche cliniche internistiche e infettive con tecniche innovative.
- conoscere ed interpretare le opzioni di diagnostica strumentale (radiologica e labratoristica) disponibili per una medicina traslazionale e di precisione
- acquisire conoscenze e capacità di comprensione nel campo della bioinformatica e della medicina computazionale
- conoscere ed applicare i metodi della bioinformatica e della medicina computazionale sia per ideare e sostenere argomentazioni, che per risolvere problemi tipici della materia.
- acquisire la capacità di raccogliere ed interpretare i metodi ed i dati della bioinformatica e della medicina computazionale utili a produrre giudizi autonomi ed una riflessione critica dei temi connessi. - comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni anche a interlocutori non specialisti.
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| N/D | DIAGNOSTICA PER IMMAGINI [MED/36] [ITA] | 5º | 2º | 1 |
Obiettivi formativi Alla fine del corso lo studente deve:
- acquisire conoscenze in ambito oncologico con particolare riferimento alla medicina di precisione applicata alla gestione del paziente oncologico
- conoscere le principali scelte terapeutiche in ambito chirurgico per patologia oncologica ed end-stage (incluso il trapianto di organo)
- declinare il percorso diagnostico terapeutico dei pazienti con problematiche cliniche internistiche e infettive con tecniche innovative.
- conoscere ed interpretare le opzioni di diagnostica strumentale (radiologica e labratoristica) disponibili per una medicina traslazionale e di precisione
- acquisire conoscenze e capacità di comprensione nel campo della bioinformatica e della medicina computazionale
- conoscere ed applicare i metodi della bioinformatica e della medicina computazionale sia per ideare e sostenere argomentazioni, che per risolvere problemi tipici della materia.
- acquisire la capacità di raccogliere ed interpretare i metodi ed i dati della bioinformatica e della medicina computazionale utili a produrre giudizi autonomi ed una riflessione critica dei temi connessi. - comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni anche a interlocutori non specialisti.
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| 10620994 | MALATTIE APPARATO LOCOMOTORE - BIOMECCANICA E INGEGNERIA RIABILITATIVA [MED/16, MED/33, MED/33, ING-IND/34, ING-IND/12, MED/34] [ITA] | 5º | 2º | 9 |
Obiettivi formativi Al termine dell’insegnamento, lo studente dovrà essere in grado di:
descrivere l’anatomia funzionale e la fisiopatologia dell’apparato locomotore, con particolare attenzione alle patologie osteoarticolari, muscolari e tendinee;
comprendere i principi patogenetici, diagnostici e terapeutici delle principali malattie dell’apparato locomotore e articolare, acute e croniche, degenerative, traumatiche, infiammatorie;
integrare strumenti diagnostici e tecnologici (analisi del movimento, sensori, imaging, modelli biomeccanici) nella valutazione e nel monitoraggio del recupero motorio;
interagire efficacemente con l’équipe multidisciplinare (ortopedici, fisiatri, fisioterapisti, ingegneri biomedici, infermieri) attraverso un linguaggio tecnico condiviso.
Al termine dell’insegnamento, lo studente dovrà dimostrare di:
possedere conoscenze teoriche e pratiche integrate di medicina, biomeccanica e ingegneria riabilitativa;
saper applicare tali conoscenze alla diagnosi, gestione e trattamento delle patologie dell’apparato locomotore.
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| N/D | MALATTIE DELL'APPARATO ARTICOLARE [MED/16] [ITA] | 5º | 2º | 1 |
Obiettivi formativi Al termine dell’insegnamento, lo studente dovrà essere in grado di:
descrivere l’anatomia funzionale e la fisiopatologia dell’apparato locomotore, con particolare attenzione alle patologie osteoarticolari, muscolari e tendinee;
comprendere i principi patogenetici, diagnostici e terapeutici delle principali malattie dell’apparato locomotore e articolare, acute e croniche, degenerative, traumatiche, infiammatorie;
integrare strumenti diagnostici e tecnologici (analisi del movimento, sensori, imaging, modelli biomeccanici) nella valutazione e nel monitoraggio del recupero motorio;
interagire efficacemente con l’équipe multidisciplinare (ortopedici, fisiatri, fisioterapisti, ingegneri biomedici, infermieri) attraverso un linguaggio tecnico condiviso.
Al termine dell’insegnamento, lo studente dovrà dimostrare di:
possedere conoscenze teoriche e pratiche integrate di medicina, biomeccanica e ingegneria riabilitativa;
saper applicare tali conoscenze alla diagnosi, gestione e trattamento delle patologie dell’apparato locomotore.
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| N/D | MALATTIE APPARATO LOCOMOTORE [MED/33, MED/33] [ITA] | 5º | 2º | 3 |
Obiettivi formativi Al termine dell’insegnamento, lo studente dovrà essere in grado di:
descrivere l’anatomia funzionale e la fisiopatologia dell’apparato locomotore, con particolare attenzione alle patologie osteoarticolari, muscolari e tendinee;
comprendere i principi patogenetici, diagnostici e terapeutici delle principali malattie dell’apparato locomotore e articolare, acute e croniche, degenerative, traumatiche, infiammatorie;
integrare strumenti diagnostici e tecnologici (analisi del movimento, sensori, imaging, modelli biomeccanici) nella valutazione e nel monitoraggio del recupero motorio;
interagire efficacemente con l’équipe multidisciplinare (ortopedici, fisiatri, fisioterapisti, ingegneri biomedici, infermieri) attraverso un linguaggio tecnico condiviso.
Al termine dell’insegnamento, lo studente dovrà dimostrare di:
possedere conoscenze teoriche e pratiche integrate di medicina, biomeccanica e ingegneria riabilitativa;
saper applicare tali conoscenze alla diagnosi, gestione e trattamento delle patologie dell’apparato locomotore.
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| N/D | INGEGNERIA DELLA RIABILITAZIONE [ING-IND/34] [ITA] | 5º | 2º | 2 |
Obiettivi formativi Al termine dell’insegnamento, lo studente dovrà essere in grado di:
descrivere l’anatomia funzionale e la fisiopatologia dell’apparato locomotore, con particolare attenzione alle patologie osteoarticolari, muscolari e tendinee;
comprendere i principi patogenetici, diagnostici e terapeutici delle principali malattie dell’apparato locomotore e articolare, acute e croniche, degenerative, traumatiche, infiammatorie;
integrare strumenti diagnostici e tecnologici (analisi del movimento, sensori, imaging, modelli biomeccanici) nella valutazione e nel monitoraggio del recupero motorio;
interagire efficacemente con l’équipe multidisciplinare (ortopedici, fisiatri, fisioterapisti, ingegneri biomedici, infermieri) attraverso un linguaggio tecnico condiviso.
Al termine dell’insegnamento, lo studente dovrà dimostrare di:
possedere conoscenze teoriche e pratiche integrate di medicina, biomeccanica e ingegneria riabilitativa;
saper applicare tali conoscenze alla diagnosi, gestione e trattamento delle patologie dell’apparato locomotore.
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| N/D | BIOMECCANICA CLINICA E DI LABORATORIO [ING-IND/12] [ITA] | 5º | 2º | 2 |
Obiettivi formativi Al termine dell’insegnamento, lo studente dovrà essere in grado di:
descrivere l’anatomia funzionale e la fisiopatologia dell’apparato locomotore, con particolare attenzione alle patologie osteoarticolari, muscolari e tendinee;
comprendere i principi patogenetici, diagnostici e terapeutici delle principali malattie dell’apparato locomotore e articolare, acute e croniche, degenerative, traumatiche, infiammatorie;
integrare strumenti diagnostici e tecnologici (analisi del movimento, sensori, imaging, modelli biomeccanici) nella valutazione e nel monitoraggio del recupero motorio;
interagire efficacemente con l’équipe multidisciplinare (ortopedici, fisiatri, fisioterapisti, ingegneri biomedici, infermieri) attraverso un linguaggio tecnico condiviso.
Al termine dell’insegnamento, lo studente dovrà dimostrare di:
possedere conoscenze teoriche e pratiche integrate di medicina, biomeccanica e ingegneria riabilitativa;
saper applicare tali conoscenze alla diagnosi, gestione e trattamento delle patologie dell’apparato locomotore.
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| N/D | MEDICINA FISICA E RIABILITATIVA [MED/34] [ITA] | 5º | 2º | 1 |
Obiettivi formativi Al termine dell’insegnamento, lo studente dovrà essere in grado di:
descrivere l’anatomia funzionale e la fisiopatologia dell’apparato locomotore, con particolare attenzione alle patologie osteoarticolari, muscolari e tendinee;
comprendere i principi patogenetici, diagnostici e terapeutici delle principali malattie dell’apparato locomotore e articolare, acute e croniche, degenerative, traumatiche, infiammatorie;
integrare strumenti diagnostici e tecnologici (analisi del movimento, sensori, imaging, modelli biomeccanici) nella valutazione e nel monitoraggio del recupero motorio;
interagire efficacemente con l’équipe multidisciplinare (ortopedici, fisiatri, fisioterapisti, ingegneri biomedici, infermieri) attraverso un linguaggio tecnico condiviso.
Al termine dell’insegnamento, lo studente dovrà dimostrare di:
possedere conoscenze teoriche e pratiche integrate di medicina, biomeccanica e ingegneria riabilitativa;
saper applicare tali conoscenze alla diagnosi, gestione e trattamento delle patologie dell’apparato locomotore.
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| AAF2004 | TIROCINIO ABILITANTE PER L'ESAME DI STATO - AMBITI CHIRURGICI [N/D] [ITA] | 5º | 2º | 5 |
Obiettivi formativi Al termine del tirocinio pratico-valutativo in ambito chirurgico lo studente:
Mette in atto le buone pratiche del rapporto medico-paziente (colloquio, relazione, informazione, chiarezza, acquisizione del consenso)
Ha la capacità di raccogliere l’anamnesi e di eseguire un esame obiettivo in un contesto ambulatoriale
Conosce e sa applicare il ragionamento clinico: la capacità di individuare i problemi prioritari o urgenti e quelli secondari e la capacità di proporre ipotesi diagnostiche e di individuare gli accertamenti diagnostici dotati di maggiore sensibilità e specificità per confermare o meno le ipotesi
È in grado di interpretare gli esami di laboratorio
È in grado di interpretare i referti degli esami di diagnostica per immagini
Si orienta sui processi decisionali relativi al trattamento farmacologico e non
È in grado di compilare il rapporto di accettazione/dimissione del ricovero e in grado di compilare la lettera di dimissione
È in grado di valutare l’appropriatezza dell’indicazione al ricovero e indicare percorsi di riabilitazione o di ricovero protetto in altre strutture
Si dimostra capace di inquadrare il motivo del ricovero nel complesso delle eventuali cronicità, altre criticità e fragilità dei pazienti
Sa indicare azioni di prevenzione e di educazione sanitaria
Dimostra conoscenza e consapevolezza circa l’organizzazione del Servizio Sanitario Nazionale e del Servizio Sanitario Regionale
Rispetta gli orari di inizio e fine turno, veste in maniera adeguata al ruolo, porta con sé tutto il necessario
Dimostra conoscenza e consapevolezza delle regole del reparto (o ambulatorio)
Interagisce correttamente col personale medico, infermieristico e tecnico del reparto
Dimostra conoscenza e consapevolezza dei diversi ruoli e compiti dei membri dell’equipe
Dimostra un atteggiamento attivo (fa domande, si propone per svolgere attività)
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| AAF2005 | TIROCINIO ABILITANTE PER L'ESAME DI STATO - AMBITI MEDICI [N/D] [ITA] | 5º | 2º | 5 |
Obiettivi formativi Al termine del tirocinio pratico-valutativo in area medica lo studente:
Mette in atto le buone pratiche del rapporto medico-paziente (colloquio, relazione, informazione, chiarezza, acquisizione del consenso)
Ha la capacità di raccogliere l’anamnesi e di eseguire un esame obiettivo in un contesto ambulatoriale
Conosce e sa applicare il ragionamento clinico: la capacità di individuare i problemi prioritari o urgenti e quelli secondari e la capacità di proporre ipotesi diagnostiche e di individuare gli accertamenti diagnostici dotati di maggiore sensibilità e specificità per confermare o meno le ipotesi
È in grado di interpretare gli esami di laboratorio
È in grado di interpretare i referti degli esami di diagnostica per immagini
Si orienta sui processi decisionali relativi al trattamento farmacologico e non
È in grado di compilare il rapporto di accettazione/dimissione del ricovero e in grado di compilare la lettera di dimissione
È in grado di valutare l’appropriatezza dell’indicazione al ricovero e indicare percorsi di riabilitazione o di ricovero protetto in altre strutture
Si dimostra capace di inquadrare il motivo del ricovero nel complesso delle eventuali cronicità, altre criticità e fragilità dei pazienti
Sa indicare azioni di prevenzione e di educazione sanitaria
Dimostra conoscenza e consapevolezza circa l’organizzazione del Servizio Sanitario Nazionale e del Servizio Sanitario Regionale
Rispetta gli orari di inizio e fine turno, veste in maniera adeguata al ruolo, porta con sé tutto il necessario
Dimostra conoscenza e consapevolezza delle regole del reparto (o ambulatorio)
Interagisce correttamente col personale medico, infermieristico e tecnico del reparto
Dimostra conoscenza e consapevolezza dei diversi ruoli e compiti dei membri dell’equipe
Dimostra un atteggiamento attivo (fa domande, si propone per svolgere attività).
La valutazione complessiva dello studente deriva dal giudizio formulato dai singoli moduli da 1 CFU che lo studente avrà svolto. Un tutor assegnato dal corso, tenuto conto dei singoli giudizi per il totale dei 5 CFU previsti per il TPVES esprimerà il giudizio di idoneità, complessivo.
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| Optional group: gruppo opzionale: tirocinio a scelta dello studente - modulo caratterizzante | | | |
| 10620792 | MEDICINA E CHIRURGIA: NETWORK MEDICINE [MED/09, MED/09, ING-INF/06, MED/18, MED/18] [ITA] | 6º | 1º | 6 |
Obiettivi formativi Riconoscere segni e sintomi delle principali urgenze e patologie chirurgiche (appendicite, emorragie digestive, occlusioni, ernie, diverticolite).
Comprendere la gestione clinica del paziente chirurgico complesso e i criteri di priorità terapeutica.
Comprendere i principi delle reti complesse e la loro applicazione alla biomedicina.
Analizzare reti biologiche e cliniche mediante misure di modularità e centralità.
Interpretare i risultati delle analisi di rete per la medicina di precisione e il riposizionamento dei farmaci.
Comprendere l’approccio sistemico alla fisiopatologia e alla gestione del paziente complesso.
Utilizzare strumenti di valutazione multidimensionale (comorbidità, fragilità, rischio iatrogeno).
Applicare un modello decisionale integrato e centrato sul paziente.
Conoscere la patogenesi e la gestione delle principali infezioni correlate all’assistenza, incluse quelle da microrganismi multiresistenti.
Applicare principi di prevenzione e uso razionale degli antimicrobici.
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| N/D | LA MEDICINA INTERNA E IL PAZIENTE COMPLESSO [MED/09, MED/09] [ITA] | 6º | 1º | 2 |
Obiettivi formativi Riconoscere segni e sintomi delle principali urgenze e patologie chirurgiche (appendicite, emorragie digestive, occlusioni, ernie, diverticolite).
Comprendere la gestione clinica del paziente chirurgico complesso e i criteri di priorità terapeutica.
Comprendere i principi delle reti complesse e la loro applicazione alla biomedicina.
Analizzare reti biologiche e cliniche mediante misure di modularità e centralità.
Interpretare i risultati delle analisi di rete per la medicina di precisione e il riposizionamento dei farmaci.
Comprendere l’approccio sistemico alla fisiopatologia e alla gestione del paziente complesso.
Utilizzare strumenti di valutazione multidimensionale (comorbidità, fragilità, rischio iatrogeno).
Applicare un modello decisionale integrato e centrato sul paziente.
Conoscere la patogenesi e la gestione delle principali infezioni correlate all’assistenza, incluse quelle da microrganismi multiresistenti.
Applicare principi di prevenzione e uso razionale degli antimicrobici.
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| N/D | NETWORK MEDICINE [ING-INF/06] [ITA] | 6º | 1º | 2 |
Obiettivi formativi Riconoscere segni e sintomi delle principali urgenze e patologie chirurgiche (appendicite, emorragie digestive, occlusioni, ernie, diverticolite).
Comprendere la gestione clinica del paziente chirurgico complesso e i criteri di priorità terapeutica.
Comprendere i principi delle reti complesse e la loro applicazione alla biomedicina.
Analizzare reti biologiche e cliniche mediante misure di modularità e centralità.
Interpretare i risultati delle analisi di rete per la medicina di precisione e il riposizionamento dei farmaci.
Comprendere l’approccio sistemico alla fisiopatologia e alla gestione del paziente complesso.
Utilizzare strumenti di valutazione multidimensionale (comorbidità, fragilità, rischio iatrogeno).
Applicare un modello decisionale integrato e centrato sul paziente.
Conoscere la patogenesi e la gestione delle principali infezioni correlate all’assistenza, incluse quelle da microrganismi multiresistenti.
Applicare principi di prevenzione e uso razionale degli antimicrobici.
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| N/D | LA CHIRURGIA GENERALE E IL PAZIENTE COMPLESSO [MED/18, MED/18] [ITA] | 6º | 1º | 2 |
Obiettivi formativi Riconoscere segni e sintomi delle principali urgenze e patologie chirurgiche (appendicite, emorragie digestive, occlusioni, ernie, diverticolite).
Comprendere la gestione clinica del paziente chirurgico complesso e i criteri di priorità terapeutica.
Comprendere i principi delle reti complesse e la loro applicazione alla biomedicina.
Analizzare reti biologiche e cliniche mediante misure di modularità e centralità.
Interpretare i risultati delle analisi di rete per la medicina di precisione e il riposizionamento dei farmaci.
Comprendere l’approccio sistemico alla fisiopatologia e alla gestione del paziente complesso.
Utilizzare strumenti di valutazione multidimensionale (comorbidità, fragilità, rischio iatrogeno).
Applicare un modello decisionale integrato e centrato sul paziente.
Conoscere la patogenesi e la gestione delle principali infezioni correlate all’assistenza, incluse quelle da microrganismi multiresistenti.
Applicare principi di prevenzione e uso razionale degli antimicrobici.
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| 10595437 | GINECOLOGIA E PEDIATRIA [MED/40, MED/40, MED/39, MED/38, MED/38] [ITA] | 6º | 1º | 10 |
Obiettivi formativi Alla fine del corso, lo studente dovrà conoscere:
1)Valutazione della crescita e dello sviluppo fisiologico del bambino, le sue alterazioni e i relativi approcci
2)La medicina preventiva pediatrica in relazione alla nutrizione, alle vaccinazioni ed all’identificazione dei fattori di rischio di patologia
3)Le più comuni condizioni patologiche pediatriche in acuto e in cronico, come pure le sindromi genetiche e le manifestazioni patologiche tipiche dell’età evolutiva
4)I principi di fisiologia e farmacologia applicabili in età pediatrica e relativi all’età evolutiva.
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| N/D | GINECOLOGIA E OSTETRICIA [MED/40, MED/40] [ITA] | 6º | 1º | 4 |
Obiettivi formativi Alla fine del corso, lo studente dovrà conoscere:
1)Valutazione della crescita e dello sviluppo fisiologico del bambino, le sue alterazioni e i relativi approcci
2)La medicina preventiva pediatrica in relazione alla nutrizione, alle vaccinazioni ed all’identificazione dei fattori di rischio di patologia
3)Le più comuni condizioni patologiche pediatriche in acuto e in cronico, come pure le sindromi genetiche e le manifestazioni patologiche tipiche dell’età evolutiva
4)I principi di fisiologia e farmacologia applicabili in età pediatrica e relativi all’età evolutiva.
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| N/D | NEUROPSICHIATRIA INFANTILE [MED/39] [ITA] | 6º | 1º | 1 |
Obiettivi formativi Alla fine del corso, lo studente dovrà conoscere:
1)Valutazione della crescita e dello sviluppo fisiologico del bambino, le sue alterazioni e i relativi approcci
2)La medicina preventiva pediatrica in relazione alla nutrizione, alle vaccinazioni ed all’identificazione dei fattori di rischio di patologia
3)Le più comuni condizioni patologiche pediatriche in acuto e in cronico, come pure le sindromi genetiche e le manifestazioni patologiche tipiche dell’età evolutiva
4)I principi di fisiologia e farmacologia applicabili in età pediatrica e relativi all’età evolutiva.
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| N/D | PEDIATRIA [MED/38, MED/38] [ITA] | 6º | 1º | 5 |
Obiettivi formativi Alla fine del corso, lo studente dovrà conoscere:
1)Valutazione della crescita e dello sviluppo fisiologico del bambino, le sue alterazioni e i relativi approcci
2)La medicina preventiva pediatrica in relazione alla nutrizione, alle vaccinazioni ed all’identificazione dei fattori di rischio di patologia
3)Le più comuni condizioni patologiche pediatriche in acuto e in cronico, come pure le sindromi genetiche e le manifestazioni patologiche tipiche dell’età evolutiva
4)I principi di fisiologia e farmacologia applicabili in età pediatrica e relativi all’età evolutiva.
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| 10595383 | IGIENE E GESTIONE DEI SISTEMI SANITARI [ING-IND/35, MED/42] [ITA] | 6º | 1º | 5 |
Obiettivi formativi Al termine, lo studente sarà in grado di:
descrivere e utilizzare correttamente incidenza, prevalenza, RR/OR/HR, VP+/VP−, sensibilità/specificità, ROC;
riconoscere determinanti e strategie di prevenzione per malattie infettive/non trasmissibili e dipendenze;
applicare principi di igiene ambientale (acqua, aria, rifiuti, indoor, climate & health) e valutazioni di rischio;
interpretare scenari di salute globale (One Health, equità, emergenze, migrazioni) e strumenti di preparedness;
comprendere assetti, percorsi, indicatori e leve gestionali in ambito ospedaliero (governance clinica, qualità, sicurezza, value-based healthcare, budgeting di base);
leggere criticamente una scheda di evidenza/linea guida/HTA e proporre raccomandazioni operative.
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| N/D | ECONOMIA E GESTIONE DEI SISTEMI OSPEDALIERI [ING-IND/35] [ITA] | 6º | 1º | 2 |
Obiettivi formativi Al termine, lo studente sarà in grado di:
descrivere e utilizzare correttamente incidenza, prevalenza, RR/OR/HR, VP+/VP−, sensibilità/specificità, ROC;
riconoscere determinanti e strategie di prevenzione per malattie infettive/non trasmissibili e dipendenze;
applicare principi di igiene ambientale (acqua, aria, rifiuti, indoor, climate & health) e valutazioni di rischio;
interpretare scenari di salute globale (One Health, equità, emergenze, migrazioni) e strumenti di preparedness;
comprendere assetti, percorsi, indicatori e leve gestionali in ambito ospedaliero (governance clinica, qualità, sicurezza, value-based healthcare, budgeting di base);
leggere criticamente una scheda di evidenza/linea guida/HTA e proporre raccomandazioni operative.
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| N/D | EPIDEMIOLOGIA - DIPENDENZE- IGIENE AMBIENTALE - SALUTE GLOBALE [MED/42] [ITA] | 6º | 1º | 3 |
Obiettivi formativi Al termine, lo studente sarà in grado di:
descrivere e utilizzare correttamente incidenza, prevalenza, RR/OR/HR, VP+/VP−, sensibilità/specificità, ROC;
riconoscere determinanti e strategie di prevenzione per malattie infettive/non trasmissibili e dipendenze;
applicare principi di igiene ambientale (acqua, aria, rifiuti, indoor, climate & health) e valutazioni di rischio;
interpretare scenari di salute globale (One Health, equità, emergenze, migrazioni) e strumenti di preparedness;
comprendere assetti, percorsi, indicatori e leve gestionali in ambito ospedaliero (governance clinica, qualità, sicurezza, value-based healthcare, budgeting di base);
leggere criticamente una scheda di evidenza/linea guida/HTA e proporre raccomandazioni operative.
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| 10620793 | MEDICINA E CHIRURGIA: APPLICAZIONI IN ROBOTICA MEDICA [MED/09, MED/09, ING-INF/04, MED/18, MED/18] [ITA] | 6º | 1º | 9 |
Obiettivi formativi Alla fine del corso lo studente dovrà:
- avere acquisito conoscenze nell'ambito della medicina e della chirurgia, con particolare riferimento alle applicazioni della robotica medica
- aver acquisito le basi metodologiche della robotica medica in medicina e chirurgia
- saper declinare il percorso diagnostico terapeutico dei pazienti con problematiche cliniche internistiche e chirurgiche, con attenzione alle applicazioni della robotica medica
- conoscere e saper interpretare le metodiche di diagnostica strumentale (radiologica e labratoristica), e i relativi risultati, con attenzione alle eventuali applicazioni della robotica medica
- conoscere i principali campi di applicazione della robotica medica in medicina e chirurgia, nonchè le prospettive future
- saper interpretare, mediante l'utilizzo del ragionamento clinico, scenari clinici relativi a pazienti con problematiche cliniche internistiche e chirurgiche, con conoscenza dell'eventuale spazio di applicazione delle tecniche di robotica medica
- aver acquisito la capacità di interpretare criticamente e autonomamente le potenzialità e le limitazioni della robotica medica in campo medico e chirurgico
- saper comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni relativi agli argomenti del corso, anche a interlocutori non specialisti.
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| N/D | LA ROBOTICA IN MEDICINA [MED/09, MED/09] [ITA] | 6º | 1º | 3 |
Obiettivi formativi Alla fine del corso lo studente dovrà:
- avere acquisito conoscenze nell'ambito della medicina e della chirurgia, con particolare riferimento alle applicazioni della robotica medica
- aver acquisito le basi metodologiche della robotica medica in medicina e chirurgia
- saper declinare il percorso diagnostico terapeutico dei pazienti con problematiche cliniche internistiche e chirurgiche, con attenzione alle applicazioni della robotica medica
- conoscere e saper interpretare le metodiche di diagnostica strumentale (radiologica e labratoristica), e i relativi risultati, con attenzione alle eventuali applicazioni della robotica medica
- conoscere i principali campi di applicazione della robotica medica in medicina e chirurgia, nonchè le prospettive future
- saper interpretare, mediante l'utilizzo del ragionamento clinico, scenari clinici relativi a pazienti con problematiche cliniche internistiche e chirurgiche, con conoscenza dell'eventuale spazio di applicazione delle tecniche di robotica medica
- aver acquisito la capacità di interpretare criticamente e autonomamente le potenzialità e le limitazioni della robotica medica in campo medico e chirurgico
- saper comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni relativi agli argomenti del corso, anche a interlocutori non specialisti.
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| N/D | BASI METODOLOGICHE DELLA ROBOTICA MEDICA [ING-INF/04] [ITA] | 6º | 1º | 3 |
Obiettivi formativi Alla fine del corso lo studente dovrà:
- avere acquisito conoscenze nell'ambito della medicina e della chirurgia, con particolare riferimento alle applicazioni della robotica medica
- aver acquisito le basi metodologiche della robotica medica in medicina e chirurgia
- saper declinare il percorso diagnostico terapeutico dei pazienti con problematiche cliniche internistiche e chirurgiche, con attenzione alle applicazioni della robotica medica
- conoscere e saper interpretare le metodiche di diagnostica strumentale (radiologica e labratoristica), e i relativi risultati, con attenzione alle eventuali applicazioni della robotica medica
- conoscere i principali campi di applicazione della robotica medica in medicina e chirurgia, nonchè le prospettive future
- saper interpretare, mediante l'utilizzo del ragionamento clinico, scenari clinici relativi a pazienti con problematiche cliniche internistiche e chirurgiche, con conoscenza dell'eventuale spazio di applicazione delle tecniche di robotica medica
- aver acquisito la capacità di interpretare criticamente e autonomamente le potenzialità e le limitazioni della robotica medica in campo medico e chirurgico
- saper comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni relativi agli argomenti del corso, anche a interlocutori non specialisti.
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| N/D | LA ROBOTICA IN CHIRURGIA [MED/18, MED/18] [ITA] | 6º | 1º | 3 |
Obiettivi formativi Alla fine del corso lo studente dovrà:
- avere acquisito conoscenze nell'ambito della medicina e della chirurgia, con particolare riferimento alle applicazioni della robotica medica
- aver acquisito le basi metodologiche della robotica medica in medicina e chirurgia
- saper declinare il percorso diagnostico terapeutico dei pazienti con problematiche cliniche internistiche e chirurgiche, con attenzione alle applicazioni della robotica medica
- conoscere e saper interpretare le metodiche di diagnostica strumentale (radiologica e labratoristica), e i relativi risultati, con attenzione alle eventuali applicazioni della robotica medica
- conoscere i principali campi di applicazione della robotica medica in medicina e chirurgia, nonchè le prospettive future
- saper interpretare, mediante l'utilizzo del ragionamento clinico, scenari clinici relativi a pazienti con problematiche cliniche internistiche e chirurgiche, con conoscenza dell'eventuale spazio di applicazione delle tecniche di robotica medica
- aver acquisito la capacità di interpretare criticamente e autonomamente le potenzialità e le limitazioni della robotica medica in campo medico e chirurgico
- saper comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni relativi agli argomenti del corso, anche a interlocutori non specialisti.
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| AAF2004 | TIROCINIO ABILITANTE PER L'ESAME DI STATO - AMBITI CHIRURGICI [N/D] [ITA] | 6º | 1º | 5 |
Obiettivi formativi Al termine del tirocinio pratico-valutativo in ambito chirurgico lo studente:
Mette in atto le buone pratiche del rapporto medico-paziente (colloquio, relazione, informazione, chiarezza, acquisizione del consenso)
Ha la capacità di raccogliere l’anamnesi e di eseguire un esame obiettivo in un contesto ambulatoriale
Conosce e sa applicare il ragionamento clinico: la capacità di individuare i problemi prioritari o urgenti e quelli secondari e la capacità di proporre ipotesi diagnostiche e di individuare gli accertamenti diagnostici dotati di maggiore sensibilità e specificità per confermare o meno le ipotesi
È in grado di interpretare gli esami di laboratorio
È in grado di interpretare i referti degli esami di diagnostica per immagini
Si orienta sui processi decisionali relativi al trattamento farmacologico e non
È in grado di compilare il rapporto di accettazione/dimissione del ricovero e in grado di compilare la lettera di dimissione
È in grado di valutare l’appropriatezza dell’indicazione al ricovero e indicare percorsi di riabilitazione o di ricovero protetto in altre strutture
Si dimostra capace di inquadrare il motivo del ricovero nel complesso delle eventuali cronicità, altre criticità e fragilità dei pazienti
Sa indicare azioni di prevenzione e di educazione sanitaria
Dimostra conoscenza e consapevolezza circa l’organizzazione del Servizio Sanitario Nazionale e del Servizio Sanitario Regionale
Rispetta gli orari di inizio e fine turno, veste in maniera adeguata al ruolo, porta con sé tutto il necessario
Dimostra conoscenza e consapevolezza delle regole del reparto (o ambulatorio)
Interagisce correttamente col personale medico, infermieristico e tecnico del reparto
Dimostra conoscenza e consapevolezza dei diversi ruoli e compiti dei membri dell’equipe
Dimostra un atteggiamento attivo (fa domande, si propone per svolgere attività)
|
| AAF2005 | TIROCINIO ABILITANTE PER L'ESAME DI STATO - AMBITI MEDICI [N/D] [ITA] | 6º | 1º | 5 |
Obiettivi formativi Al termine del tirocinio pratico-valutativo in area medica lo studente:
Mette in atto le buone pratiche del rapporto medico-paziente (colloquio, relazione, informazione, chiarezza, acquisizione del consenso)
Ha la capacità di raccogliere l’anamnesi e di eseguire un esame obiettivo in un contesto ambulatoriale
Conosce e sa applicare il ragionamento clinico: la capacità di individuare i problemi prioritari o urgenti e quelli secondari e la capacità di proporre ipotesi diagnostiche e di individuare gli accertamenti diagnostici dotati di maggiore sensibilità e specificità per confermare o meno le ipotesi
È in grado di interpretare gli esami di laboratorio
È in grado di interpretare i referti degli esami di diagnostica per immagini
Si orienta sui processi decisionali relativi al trattamento farmacologico e non
È in grado di compilare il rapporto di accettazione/dimissione del ricovero e in grado di compilare la lettera di dimissione
È in grado di valutare l’appropriatezza dell’indicazione al ricovero e indicare percorsi di riabilitazione o di ricovero protetto in altre strutture
Si dimostra capace di inquadrare il motivo del ricovero nel complesso delle eventuali cronicità, altre criticità e fragilità dei pazienti
Sa indicare azioni di prevenzione e di educazione sanitaria
Dimostra conoscenza e consapevolezza circa l’organizzazione del Servizio Sanitario Nazionale e del Servizio Sanitario Regionale
Rispetta gli orari di inizio e fine turno, veste in maniera adeguata al ruolo, porta con sé tutto il necessario
Dimostra conoscenza e consapevolezza delle regole del reparto (o ambulatorio)
Interagisce correttamente col personale medico, infermieristico e tecnico del reparto
Dimostra conoscenza e consapevolezza dei diversi ruoli e compiti dei membri dell’equipe
Dimostra un atteggiamento attivo (fa domande, si propone per svolgere attività).
La valutazione complessiva dello studente deriva dal giudizio formulato dai singoli moduli da 1 CFU che lo studente avrà svolto. Un tutor assegnato dal corso, tenuto conto dei singoli giudizi per il totale dei 5 CFU previsti per il TPVES esprimerà il giudizio di idoneità, complessivo.
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| AAF2003 | TIROCINIO ABILITANTE PER L'ESAME DI STATO - MEDICINA GENERALE [N/D] [ITA] | 6º | 1º | 5 |
Obiettivi formativi Al termine del tirocinio pratico-valutativo nell'ambito dell'area di medicina generale lo studente:
Mette in atto le buone pratiche del rapporto medico-paziente (colloquio, relazione, informazione, chiarezza, acquisizione del consenso).
Ha la capacità di raccogliere l’anamnesi e di eseguire un esame obiettivo in un contesto ambulatoriale.
Conosce e sa applicare il ragionamento clinico: la capacità di individuare i problemi prioritari o urgenti e quelli secondari e la capacità di proporre ipotesi diagnostiche e di individuare gli accertamenti diagnostici dotati di maggiore sensibilità e specificità per confermare o meno le ipotesi.
È in grado di interpretare gli esami di laboratorio.
È in grado di interpretare i referti degli esami di diagnostica per immagini.
Si orienta sui processi decisionali relativi al trattamento farmacologico e non.
È in grado di compilare il rapporto di accettazione/dimissione del ricovero e in grado di compilare la lettera di dimissione.
È in grado di valutare l’appropriatezza dell’indicazione al ricovero e indicare percorsi di riabilitazione o di ricovero protetto in altre strutture.
Si dimostra capace di inquadrare il motivo del ricovero nel complesso delle eventuali cronicità, altre criticità e fragilità dei pazienti.
Sa indicare azioni di prevenzione e di educazione sanitaria.
Dimostra conoscenza e consapevolezza circa l’organizzazione del Servizio Sanitario Nazionale e del Servizio Sanitario Regionale.
Rispetta gli orari di inizio e fine turno, veste in maniera adeguata al ruolo, porta con sé tutto il necessario.
Dimostra conoscenza e consapevolezza delle regole del reparto (o ambulatorio).
Interagisce correttamente col personale medico, infermieristico e tecnico del reparto.
Dimostra conoscenza e consapevolezza dei diversi ruoli e compiti dei membri dell’equipe.
Dimostra un atteggiamento attivo (fa domande, si propone per svolgere attività).
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| 10595382 | MEDICINA LEGALE E DEL LAVORO [MED/44, MED/43] [ITA] | 6º | 2º | 5 |
Obiettivi formativi Obiettivi generali
• Comprendere il ruolo della sanità pubblica nella tutela della salute individuale e collettiva.
• Acquisire competenze nella prevenzione delle malattie e nella promozione della salute nei luoghi di vita e di lavoro
Conoscenze e capacità di comprensione
• Principi di epidemiologia e metodologia epidemiologica per analizzare problemi sanitari.
• Normative e strategie di prevenzione in ambito lavorativo.
• Fattori di rischio ambientali, chimici, fisici e biologici nei contesti lavorati
Competenze applicative
• Capacità di pianificare e valutare interventi di prevenzione e promozione della salute.
• Utilizzo di strumenti per il monitoraggio e il controllo dell’ambiente di lavoro.
• Analisi dei dati epidemiologici per la gestione dei rischi sanitari
Capacità critiche e trasversali
• Comprensione dei processi organizzativi e formativi legati alla medicina del lavoro.
• Capacità di comunicare efficacemente con operatori sanitari, lavoratori e istituzioni
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| N/D | MEDICINA DEGLI AMBIENTI DI LAVORO [MED/44] [ITA] | 6º | 2º | 2 |
Obiettivi formativi Obiettivi generali
• Comprendere il ruolo della sanità pubblica nella tutela della salute individuale e collettiva.
• Acquisire competenze nella prevenzione delle malattie e nella promozione della salute nei luoghi di vita e di lavoro
Conoscenze e capacità di comprensione
• Principi di epidemiologia e metodologia epidemiologica per analizzare problemi sanitari.
• Normative e strategie di prevenzione in ambito lavorativo.
• Fattori di rischio ambientali, chimici, fisici e biologici nei contesti lavorati
Competenze applicative
• Capacità di pianificare e valutare interventi di prevenzione e promozione della salute.
• Utilizzo di strumenti per il monitoraggio e il controllo dell’ambiente di lavoro.
• Analisi dei dati epidemiologici per la gestione dei rischi sanitari
Capacità critiche e trasversali
• Comprensione dei processi organizzativi e formativi legati alla medicina del lavoro.
• Capacità di comunicare efficacemente con operatori sanitari, lavoratori e istituzioni
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| N/D | SCIENZE MEDICO LEGALI [MED/43] [ITA] | 6º | 2º | 3 |
Obiettivi formativi Obiettivi generali
• Comprendere il ruolo della sanità pubblica nella tutela della salute individuale e collettiva.
• Acquisire competenze nella prevenzione delle malattie e nella promozione della salute nei luoghi di vita e di lavoro
Conoscenze e capacità di comprensione
• Principi di epidemiologia e metodologia epidemiologica per analizzare problemi sanitari.
• Normative e strategie di prevenzione in ambito lavorativo.
• Fattori di rischio ambientali, chimici, fisici e biologici nei contesti lavorati
Competenze applicative
• Capacità di pianificare e valutare interventi di prevenzione e promozione della salute.
• Utilizzo di strumenti per il monitoraggio e il controllo dell’ambiente di lavoro.
• Analisi dei dati epidemiologici per la gestione dei rischi sanitari
Capacità critiche e trasversali
• Comprensione dei processi organizzativi e formativi legati alla medicina del lavoro.
• Capacità di comunicare efficacemente con operatori sanitari, lavoratori e istituzioni
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| 10595377 | EMERGENZE [MED/22, MED/26, MED/33, MED/36, MED/09, MED/25, MED/18, MED/15, MED/41, MED/41] [ITA] | 6º | 2º | 10 |
Obiettivi formativi lo studente al termine del corso deve saper riconoscere le principali emergenze cliniche in ambito chirurgico, internistico e rianimatorio
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| N/D | CHIRURGIA VASCOLARE [MED/22] [ITA] | 6º | 2º | 1 |
Obiettivi formativi lo studente al termine del corso deve saper riconoscere le principali emergenze cliniche in ambito chirurgico, internistico e rianimatorio
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| N/D | EMERGENZE NEUROLOGICHE [MED/26] [ITA] | 6º | 2º | 1 |
Obiettivi formativi lo studente al termine del corso deve saper riconoscere le principali emergenze cliniche in ambito chirurgico, internistico e rianimatorio
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| N/D | EMERGENZE ORTOPEDICHE [MED/33] [ITA] | 6º | 2º | 1 |
Obiettivi formativi lo studente al termine del corso deve saper riconoscere le principali emergenze cliniche in ambito chirurgico, internistico e rianimatorio
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| N/D | RADIOLOGIA INTERVENTISTICA [MED/36] [ITA] | 6º | 2º | 1 |
Obiettivi formativi lo studente al termine del corso deve saper riconoscere le principali emergenze cliniche in ambito chirurgico, internistico e rianimatorio
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| N/D | EMERGENZE MEDICHE NEL TERRITORIO [MED/09] [ITA] | 6º | 2º | 1 |
Obiettivi formativi lo studente al termine del corso deve saper riconoscere le principali emergenze cliniche in ambito chirurgico, internistico e rianimatorio
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| N/D | EMERGENZE PSICHIATRICHE [MED/25] [ITA] | 6º | 2º | 1 |
Obiettivi formativi lo studente al termine del corso deve saper riconoscere le principali emergenze cliniche in ambito chirurgico, internistico e rianimatorio
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| N/D | EMERGENZE CHIRURGICHE NEL TERRITORIO [MED/18] [ITA] | 6º | 2º | 1 |
Obiettivi formativi lo studente al termine del corso deve saper riconoscere le principali emergenze cliniche in ambito chirurgico, internistico e rianimatorio
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| N/D | EMERGENZE EMATOLOGICHE [MED/15] [ITA] | 6º | 2º | 1 |
Obiettivi formativi lo studente al termine del corso deve saper riconoscere le principali emergenze cliniche in ambito chirurgico, internistico e rianimatorio
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| N/D | ANESTESIOLOGIA - RIANIMAZIONE - TERAPIA DEL DOLORE [MED/41, MED/41] [ITA] | 6º | 2º | 2 |
Obiettivi formativi lo studente al termine del corso deve saper riconoscere le principali emergenze cliniche in ambito chirurgico, internistico e rianimatorio
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| AAF2004 | TIROCINIO ABILITANTE PER L'ESAME DI STATO - AMBITI CHIRURGICI [N/D] [ITA] | 6º | 2º | 5 |
Obiettivi formativi Al termine del tirocinio pratico-valutativo in ambito chirurgico lo studente:
Mette in atto le buone pratiche del rapporto medico-paziente (colloquio, relazione, informazione, chiarezza, acquisizione del consenso)
Ha la capacità di raccogliere l’anamnesi e di eseguire un esame obiettivo in un contesto ambulatoriale
Conosce e sa applicare il ragionamento clinico: la capacità di individuare i problemi prioritari o urgenti e quelli secondari e la capacità di proporre ipotesi diagnostiche e di individuare gli accertamenti diagnostici dotati di maggiore sensibilità e specificità per confermare o meno le ipotesi
È in grado di interpretare gli esami di laboratorio
È in grado di interpretare i referti degli esami di diagnostica per immagini
Si orienta sui processi decisionali relativi al trattamento farmacologico e non
È in grado di compilare il rapporto di accettazione/dimissione del ricovero e in grado di compilare la lettera di dimissione
È in grado di valutare l’appropriatezza dell’indicazione al ricovero e indicare percorsi di riabilitazione o di ricovero protetto in altre strutture
Si dimostra capace di inquadrare il motivo del ricovero nel complesso delle eventuali cronicità, altre criticità e fragilità dei pazienti
Sa indicare azioni di prevenzione e di educazione sanitaria
Dimostra conoscenza e consapevolezza circa l’organizzazione del Servizio Sanitario Nazionale e del Servizio Sanitario Regionale
Rispetta gli orari di inizio e fine turno, veste in maniera adeguata al ruolo, porta con sé tutto il necessario
Dimostra conoscenza e consapevolezza delle regole del reparto (o ambulatorio)
Interagisce correttamente col personale medico, infermieristico e tecnico del reparto
Dimostra conoscenza e consapevolezza dei diversi ruoli e compiti dei membri dell’equipe
Dimostra un atteggiamento attivo (fa domande, si propone per svolgere attività)
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| AAF2005 | TIROCINIO ABILITANTE PER L'ESAME DI STATO - AMBITI MEDICI [N/D] [ITA] | 6º | 2º | 5 |
Obiettivi formativi Al termine del tirocinio pratico-valutativo in area medica lo studente:
Mette in atto le buone pratiche del rapporto medico-paziente (colloquio, relazione, informazione, chiarezza, acquisizione del consenso)
Ha la capacità di raccogliere l’anamnesi e di eseguire un esame obiettivo in un contesto ambulatoriale
Conosce e sa applicare il ragionamento clinico: la capacità di individuare i problemi prioritari o urgenti e quelli secondari e la capacità di proporre ipotesi diagnostiche e di individuare gli accertamenti diagnostici dotati di maggiore sensibilità e specificità per confermare o meno le ipotesi
È in grado di interpretare gli esami di laboratorio
È in grado di interpretare i referti degli esami di diagnostica per immagini
Si orienta sui processi decisionali relativi al trattamento farmacologico e non
È in grado di compilare il rapporto di accettazione/dimissione del ricovero e in grado di compilare la lettera di dimissione
È in grado di valutare l’appropriatezza dell’indicazione al ricovero e indicare percorsi di riabilitazione o di ricovero protetto in altre strutture
Si dimostra capace di inquadrare il motivo del ricovero nel complesso delle eventuali cronicità, altre criticità e fragilità dei pazienti
Sa indicare azioni di prevenzione e di educazione sanitaria
Dimostra conoscenza e consapevolezza circa l’organizzazione del Servizio Sanitario Nazionale e del Servizio Sanitario Regionale
Rispetta gli orari di inizio e fine turno, veste in maniera adeguata al ruolo, porta con sé tutto il necessario
Dimostra conoscenza e consapevolezza delle regole del reparto (o ambulatorio)
Interagisce correttamente col personale medico, infermieristico e tecnico del reparto
Dimostra conoscenza e consapevolezza dei diversi ruoli e compiti dei membri dell’equipe
Dimostra un atteggiamento attivo (fa domande, si propone per svolgere attività).
La valutazione complessiva dello studente deriva dal giudizio formulato dai singoli moduli da 1 CFU che lo studente avrà svolto. Un tutor assegnato dal corso, tenuto conto dei singoli giudizi per il totale dei 5 CFU previsti per il TPVES esprimerà il giudizio di idoneità, complessivo.
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| AAF2003 | TIROCINIO ABILITANTE PER L'ESAME DI STATO - MEDICINA GENERALE [N/D] [ITA] | 6º | 2º | 5 |
Obiettivi formativi Al termine del tirocinio pratico-valutativo nell'ambito dell'area di medicina generale lo studente:
Mette in atto le buone pratiche del rapporto medico-paziente (colloquio, relazione, informazione, chiarezza, acquisizione del consenso).
Ha la capacità di raccogliere l’anamnesi e di eseguire un esame obiettivo in un contesto ambulatoriale.
Conosce e sa applicare il ragionamento clinico: la capacità di individuare i problemi prioritari o urgenti e quelli secondari e la capacità di proporre ipotesi diagnostiche e di individuare gli accertamenti diagnostici dotati di maggiore sensibilità e specificità per confermare o meno le ipotesi.
È in grado di interpretare gli esami di laboratorio.
È in grado di interpretare i referti degli esami di diagnostica per immagini.
Si orienta sui processi decisionali relativi al trattamento farmacologico e non.
È in grado di compilare il rapporto di accettazione/dimissione del ricovero e in grado di compilare la lettera di dimissione.
È in grado di valutare l’appropriatezza dell’indicazione al ricovero e indicare percorsi di riabilitazione o di ricovero protetto in altre strutture.
Si dimostra capace di inquadrare il motivo del ricovero nel complesso delle eventuali cronicità, altre criticità e fragilità dei pazienti.
Sa indicare azioni di prevenzione e di educazione sanitaria.
Dimostra conoscenza e consapevolezza circa l’organizzazione del Servizio Sanitario Nazionale e del Servizio Sanitario Regionale.
Rispetta gli orari di inizio e fine turno, veste in maniera adeguata al ruolo, porta con sé tutto il necessario.
Dimostra conoscenza e consapevolezza delle regole del reparto (o ambulatorio).
Interagisce correttamente col personale medico, infermieristico e tecnico del reparto.
Dimostra conoscenza e consapevolezza dei diversi ruoli e compiti dei membri dell’equipe.
Dimostra un atteggiamento attivo (fa domande, si propone per svolgere attività).
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| AAF1006 | PROVA FINALE [N/D] [ITA] | 6º | 2º | 8 |