SAVINO DI LERNIA
Structure:
Dipartimento di SCIENZE DELL'ANTICHITÀ
SSD:
ARCH-01/A

Notizie

LEZIONI 2025-2026
 
 INIZIO CORSI 26 FEBBRAIO 2026

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ARCHEOLOGIA AFRICANA (TRIENNALE, cod. 10596610):

LEZIONI: Aula C (ex-vetrerie, via dei Volsci 122), MARTEDI e GIOVEDI  12-14.

TESTI (frequentanti e non)

-  di Lernia S. 2017. Archeologia africana. PreistorIa, storia antica e arte rupestre. Carocci: Roma.

CODICE CORSO CLASSROOM: s5hslu3
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 PREISTORIA AFRICANA E ARCHEOLOGIA (MAGISTRALE, cod. 10620887 ). 

LEZIONI: AULA 11 ((ex-vetrerie, via dei Volsci 122): Martedì 8-10; giovedì 10-12;

TESTI (frequentanti e non)
- di Lernia S. 2017. Archeologia africana. Preistora, storia antica e arte rupestre. Carocci: Roma (capitoli: 1; 4-6).
- Aron Mazel 2025. African rock art and World Heritage: context, safeguarding and prospects for the future. In S. di Lernia (ed) Echoes of Africa’s past. Arid Zone Archaeology
Monographs 10, 2025 pp. 199-225. (scaricabile in open access: https://www.insegnadelgiglio.it/wp-content/uploads/2025/06/9788892853607...).
- Sanz N. (2012) Rock art and the UNESCO world heritage list, in McDonald J. and Veth P. (eds.) Companion to Rock Art. Chichester: Wiley-Blackwell Publishing
Ltd: 489-514.
https://whc.unesco.org/en/rocktart/

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ETNOARCHEOLOGIA (MAGISTRALE, cod 10596627)

LEZIONI: (ex-vetrerie, via dei Volsci 122): AULA E Martedì 10-12; AULA 11: giovedì 8-10

TESTI (frequentanti e non)
- David N., Kramer. C. 2001 "Ethnoarchaeology in action ". Cambridge University Press, Cambridge.

 

Orari di ricevimento

I giorni e gli orari del ricevimento sono flessibili: è indispensabile scrivere al docente (savino.dilernia@uniroma1.it).
Lo studio del docente è in via dei Volsci 122 (ex vetrerie Sciarra), stanza 309.

Reception days and times are flexible. It is necessary to write to: savino.dilernia@uniroma1.it.
Prof. di Lernia's office is at 122 Via dei Volsci (ex-Vetrerie Sciarra glassworks), room 309.

Curriculum

SAVINO DI LERNIA
Curriculum vitae

E-mail savino.dilernia@uniroma1.it
Nazionalità Italiana
Lingue Italiano (madrelingua); Inglese (eccellente); Francese (buono)
ORCID 0000-0003-1732-1567
Scopus ID 6602150163

Profilo scientifico e istituzionale
Savino di Lernia (Trani, 1964) è Professore Associato di Preistoria e Protostoria presso il Dipartimento di Scienze dell’Antichità, Sapienza Università di Roma, con Abilitazione Scientifica Nazionale di I fascia. Insegna Archeologia Africana nei corsi di laurea triennale e magistrale, Etnoarcheologia nel corso di laurea magistrale. È componente del Collegio dei Docenti della Scuola di Dottorato in Archeologia e della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici. Dal 2023 è componente del Consiglio Scientifico del Museo delle Origini della Sapienza; dal 2020 al 2023 ha diretto la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici.
Archeologo africanista, ha oltre trentacinque anni di esperienza di ricerca sul campo in Africa settentrionale e orientale. La sua attività ha riguardato in particolare il Sahara centrale e le regioni del Tadrart Acacus e del Messak in Libia sud-occidentale, per poi estendersi a Tunisia (Chott el Jerid, Grand Erg Oriental), Kenya (Turkana), Algeria (Tassili, Tadrart) e Ciad (Ennedi). Il suo profilo scientifico unisce ricerca archeologica, cooperazione internazionale, diplomazia culturale e gestione del patrimonio culturale, con una costante attenzione al dialogo con le istituzioni dei Paesi partner.
Il suo lavoro integra ricerca archeologica, arte rupestre, geoarcheologia, paleoecologia, bioarcheologia, etnoarcheologia e gestione del patrimonio culturale in ambienti aridi, con particolare attenzione alla ricostruzione dei contesti ambientali e culturali di lungo periodo e alla cooperazione istituzionale con enti di tutela e ricerca dei Paesi partner. In molte delle aree africane in cui ha operato — tra Sahara centrale, Nord Africa, Africa orientale e Sahel — le ricerche si sono svolte in paesaggi di rilevanza internazionale, spesso inseriti o connessi alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. In questi contesti, lo studio dell’archeologia e dell’arte rupestre è stato costantemente affiancato da una riflessione sui temi della conservazione, della valorizzazione e del rapporto con le comunità locali.
In questo quadro ha svolto consulenze tecniche per il World Heritage Centre dell’UNESCO in relazione alla preistoria, all’archeologia e all’arte rupestre del Nord Africa e del Sahara. Ha inoltre collaborato con National Geographic come Explorer e consulente per l’arte rupestre africana; attualmente collabora con l’Heritage Commission del Ministero della Cultura dell’Arabia Saudita per l’arte rupestre, l’archeologia preistorica e protostorica e la pianificazione di siti di rilevanza patrimoniale.
Ha svolto periodi di ricerca come Visiting Scholar presso il McDonald Institute for Archaeological Research, University of Cambridge, e presso la Columbia University in the City of New York.

Formazione e carriera accademica
• 2015-oggi: Professore Associato, settore Preistoria e Protostoria, Sapienza Università di Roma.
• 1998-2014: Ricercatore universitario presso il Dipartimento di Scienze dell’Antichità, Sapienza Università di Roma.
• 2018: Abilitazione Scientifica Nazionale per la I fascia, settore concorsuale 10/A1 Archeologia.
• 2014: Abilitazione Scientifica Nazionale per la II fascia, settore concorsuale 10/A1 Archeologia.
• 1997: Dottorato di Ricerca in Archeologia (Preistoria), Sapienza Università di Roma, con tesi sulle condizioni culturali e le forme di adattamento nei massicci centrali sahariani durante l’antico Olocene. Supervisione: Fabrizio Mori, Isabella Caneva.
• 1989: Laurea in Lettere e Filosofia, Sapienza Università di Roma, con votazione 110 e lode, con tesi sull’industria litica di Querciola e sugli insediamenti campaniformi dell’Italia centro-settentrionale. Relatori: Alberto Cazzella, Fabio Martini.

Direzione di missioni archeologiche e ricerca sul campo
L’attività di terreno comprende 84 campagne tra scavi, ricognizioni archeologiche ed etnoarcheologiche, svolte in Italia e soprattutto in Africa. Ha diretto 31 campagne internazionali in qualità di responsabile scientifico e ha ricoperto in 19 occasioni incarichi di responsabilità specifica per attività di scavo o ricognizione.
• 2025-oggi: direttore del Projet sur l’Art Rupestre et l’Archéologie dans l’Ennedi (PARAE), Ciad, in collaborazione con il Ministère du Développement Touristique, de la Culture et de l’Artisanat e il Centre National de la Recherche pour le Développement, N’Djamena.
• 2016-oggi: direttore della missione Archaeology and Rock Art in the Kenyan Rift Valley, in collaborazione con i National Museums of Kenya, Nairobi.
• 2004-oggi: direttore della Missione Archeologica nel Sahara, già Missione nell’Acacus e Messak, in collaborazione con il Dipartimento delle Antichità di Libia.
• 2023-2025: direttore Programme conjoint de recherches sur le paléoenvironnement et l’archéologie, sous toutes ses formes, y compris l’art et l’archéologie rupestres, de la Tadrart algérienne et des régions avoisinantes situées dans le sud-est du Sahara algérien, in collaborazione con il CNRPAH di Algeri.
• 2014-2022: direttore della missione Climats, cultures et sociétés pré- et protohistoriques en Tunisie, con Institut National du Patrimoine di Tunisi e Università di Kairouan (2014- 2018).
• 2002-2006: direttore della Anglo-Italian Mission in Western Sahara, con University of East Anglia e King’s College London.
• 2002-2003: co-direttore, con Mario Liverani, della missione archeologica nell’Acacus e Messak.

Principali linee di ricerca
Le principali linee di ricerca si collocano nell’ambito della preistoria e protostoria dell’Africa settentrionale e orientale, con particolare attenzione ai contesti sahariani e ai rapporti di lungo periodo tra ambiente, cultura materiale, sistemi simbolici e organizzazione sociale. Un asse centrale dell’attività scientifica riguarda lo studio dell’arte rupestre sahariana e africana, analizzata come parte integrante dei paesaggi culturali preistorici e protostorici attraverso la contestualizzazione archeologica, cronologica e ambientale di pitture e incisioni, anche mediante tecnologie avanzate di documentazione digitale.
La ricerca si è inoltre concentrata sui mutamenti climatici e ambientali del Sahara tardo pleistocenico e olocenico e sulle risposte socioculturali delle comunità umane, con attenzione a mobilità, strategie insediative, cultura materiale e dimensione ideologico-rituale. In questo quadro rientrano gli studi sui cacciatori-raccoglitori del Sahara centrale, in particolare nei contesti dell’Acacus e del Messak, finalizzati alla ricostruzione dei sistemi insediativi e delle economie pre-pastorali.
Un ulteriore ambito riguarda l’origine e l’evoluzione delle società pastorali sahariane, indagate attraverso ricognizioni territoriali, scavi di insediamenti, aree funerarie e monumenti in pietra, nonché attraverso lo studio delle pratiche economiche, rituali e simboliche connesse alla domesticazione e allo sfruttamento secondario degli animali.
A questo filone si collega l’interesse per l’archeologia funeraria, affrontata in una prospettiva territoriale e interdisciplinare, con ricerche in Libia, Tunisia, Kenya e Ciad.
La componente etnoarcheologica della ricerca è stata sviluppata attraverso lo studio di gruppi pastorali africani e delle strategie di gestione delle risorse in ambienti aridi, con particolare riferimento agli Hamda del Sudan centrale, ai gruppi berberi della Tunisia meridionale e ai Kel Tadrart della Libia sud-occidentale.
Trasversale a questi ambiti è infine l’attenzione alla gestione, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale in aree desertiche, con particolare riferimento ai siti UNESCO, ai parchi archeologici, alla musealizzazione, alla valutazione del rischio e alla fruizione sostenibile del patrimonio archeologico e rupestre.

Patrimonio culturale, UNESCO e consulenze internazionali
Ha svolto attività di consulenza per il World Heritage Centre dell’UNESCO su preistoria e arte rupestre del Sahara, con report tecnici e progettazioni relative al Djebel Owenat, al Tadrart Acacus e all’Acacus Centre.
Ha diretto e coordinato progetti di conservazione, restauro e valorizzazione in Libia e nel Sahara, tra cui il Restoration of the Takarkori Mummy Project (2025-2026), il Messak Project (2010-2012), il Giarabub Mummy Project (2006-2008), la valutazione del rischio archeologico nelle regioni di Kufra e dell’Edeyen di Murzuq (2006), il restauro e la musealizzazione del villaggio garamantico di Fewet (2004-2005) e l’allestimento della sezione preistorica del Museo Archeologico di Germa (1998). I progetti dedicati alle mummie di Takarkori e di Giarabub hanno avuto come esito la conservazione, il restauro e la musealizzazione dei reperti presso il Museo Nazionale del Castello Rosso di Tripoli / al-Sarāyā al-Ḥamrāʾ.
Finanziamenti e coordinamento di progetti
Nel periodo 2002-2026 ha acquisito, prevalentemente in qualità di Principal Investigator, finanziamenti competitivi e contratti conto terzi per oltre 4 milioni di euro, destinati principalmente a programmi di ricerca archeologica, paleoambientale e bioarcheologica, nonché a interventi di conservazione, restauro e valorizzazione del patrimonio culturale in Africa settentrionale e orientale. Tra gli enti finanziatori figurano, in particolare, Sapienza Università di Roma, il Ministero dell’Università e della Ricerca, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ENI, Eneremass, LASMO, National Geographic e British Library.

Didattica, tutorato e formazione avanzata
La didattica è centrata sulla preistoria africana, sull’archeologia africana e sull’etnoarcheologia. Dal 2002-2003 ha avviato nell’ambito del SSD L-ANT/01 il corso di Etnoarcheologia, primo in Italia, oggi impartito alla Laurea Magistrale. Negli anni recenti ha insegnato Archeologia Africana, Archeologia Africana Avanzato ed Etnoarcheologia, con corsi dedicati a metodologie della ricerca etnoarcheologica, archeologia africana, cacciatori e pastori dell’Africa orientale, società pastorali e arte rupestre sahariana.
L’attività di tutorato e supervisione scientifica comprende la direzione di 8 tesi di laurea del vecchio ordinamento, 12 tesi di laurea triennale, 9 tesi di laurea magistrale e 3 tesi presso la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici. Ha inoltre svolto attività di tutorato per due dottorati in Archeologia presso Sapienza Università di Roma, ed è stato co-tutor di un dottorato presso la Huddersfield University e di un master presso l’Università di Manouba, in Tunisia. A queste attività si aggiungono 9 incarichi come correlatore di tesi triennali e magistrali in altri atenei italiani, tra cui l’Università di Modena e Reggio Emilia e l’Università di Milano. Tra il 2009 e il 2024 è stato infine responsabile scientifico e componente di commissione per 9 assegni di ricerca, inclusa una fellowship Marie Skłodowska-Curie.

Affiliazioni scientifiche e istituzionali
È membro di numerose società scientifiche e organismi internazionali legati all’archeologia africana, alla preistoria, all’arte rupestre e alla conservazione del patrimonio culturale. È socio effettivo di ICOMOS Italia e membro dell’ICOMOS International Scientific Committee on Rock Art; fa parte del Rock Art Network, promosso dal Getty Conservation Institute e dalla Bradshaw Foundation, ed è Life Member della Society of Africanist Archaeologists. È inoltre membro della International Commission of the Later Prehistory of Northeastern Africa e della Federazione delle Consulte Universitarie di Archeologia. Presso Sapienza Università di Roma è componente del Consiglio Scientifico del DigiLab e del Museo delle Origini.

Incarichi editoriali
Dal 2013 è Series Editor della collana internazionale Arid Zone Archaeology. Monographs, pubblicata da All’Insegna del Giglio. Ha svolto incarichi di Associate Editor per riviste scientifiche di Classe A, tra cui CaSteR. Cartagine Studi e Ricerche, Origini. Preistoria e protostoria delle civiltà antiche e Scienze dell’Antichità. Fa inoltre parte dei comitati scientifici o editoriali di numerose sedi editoriali internazionali e nazionali, tra cui Journal of African Archaeology, Azania: Archaeological Research in Africa, Origini, Quaderni di Archeologia Libica, Libya Antiqua, e Supplementi della Rivista di Studi Fenici.

Pubblicazioni, indicatori e produzione scientifica
La produzione scientifica comprende 214 pubblicazioni registrate nel catalogo IRIS al giugno 2026. Le tipologie principali includono 99 articoli in rivista, 50 contributi in volume o capitoli, 3 monografie, 6 curatele, 32 atti di convegno in volume, oltre a recensioni, prefazioni/postfazioni e voci enciclopediche. Ha pubblicato su riviste e sedi internazionali quali Nature, Science, Nature Plants, PLOS ONE, Journal of Archaeological Science, Journal of Anthropological Archaeology, Journal of World Prehistory, Antiquity e Quaternary Science Reviews.
Tra i suoi libri si segnalano Archeologia Africana. Preistoria, storia antica e arte rupestre (Carocci, 2017), candidato al Book Prize della Society of Africanist Archaeologists, e Saharan Hunter-Gatherers. Specialization and diversification in Holocene southwestern Libya (Routledge, 2023). Nel 2025 ha curato il volume Echoes of Africa’s Past. Archaeological explorations in the Anthropocene nella collana Arid Zone Archaeology, Monographs.
La produzione scientifica presenta un’ampia circolazione internazionale, documentata da circa 7.000 citazioni su Google Scholar, con un H-index pari a 40; su Scopus l’H-index è pari a 29.

Conferenze, mostre e terza missione
Ha partecipato a numerosi convegni nazionali e internazionali in qualità di relatore, keynote o invited speaker, affrontando temi quali archeologia e arte rupestre del Sahara, gestione del patrimonio culturale in aree desertiche, UNESCO World Heritage, cambiamenti climatici, adattamenti olocenici e conservazione del patrimonio in contesti di conflitto. Tra le sedi più rilevanti figurano Getty Research Institute, UCLA, British Academy, University of East Anglia, University of Frankfurt, National Museums of Kenya, UNESCO World Heritage Centre, Heritage Commission di Riyadh, CNRPAH di Algeri e istituzioni italiane ed europee.
Ha organizzato o partecipato all’organizzazione scientifica di convegni e workshop sull’archeologia africana, l’arte rupestre nordafricana, l’archeologia ambientale e la cooperazione scientifica mediterranea, tra cui il workshop internazionale Before Food Production in North Africa (UISPP, 1996), il 1st Workshop Archaeology in Africa (Sapienza, 2017), i seminari Approaches to rock art: analysis, conservation, and social value (2022) e conferenze internazionali sull’arte rupestre dell’Africa settentrionale.
Ha curato o contribuito all’organizzazione di mostre sull’arte rupestre, l’archeologia sahariana e il patrimonio archeologico africano in Italia e in Libia. Tra le attività più recenti si segnala la curatela della mostra Echo of a Green Sahara. Life and death of a woman from Takarkori, presso il Museo Nazionale del Castello Rosso di Tripoli / al-Sarāyā al-Ḥamrāʾ (2026). Ha inoltre fornito consulenza scientifica per documentari e prodotti di divulgazione realizzati da Studio TV, TDF e Fulcrum TV/Discovery Channel, oltre a contribuire alla comunicazione pubblica dei risultati scientifici attraverso stampa nazionale e internazionale.

Premi e riconoscimenti
• 2019: Getty Scholarship, Getty Research Institute, Los Angeles, per il progetto Monumentality in Prehistoric Sahara.
• 2012: Premio “Giorgio Maria Sangiorgi” dell’Accademia Nazionale dei Lincei per la Storia e l’Etnologia dell’Africa, conferito dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
• 2012: Certification of Appreciation del Ministry of Culture and Civil Society, Libya.

Roma, giugno 2026

Insegnamenti

Codice insegnamentoInsegnamentoAnnoSemestreLingua CorsoCodice corsoCurriculum
10596627ETNOARCHEOLOGIAN/DITAArcheologia33540Archeologia preistorica e protostorica
10620887PREISTORIA AFRICANA E ARCHEOLOGIAN/DITAArcheologia33540Archeologia preistorica e protostorica
10596610ARCHEOLOGIA AFRICANAN/DITAScienze Archeologiche33521Archeologia preistorica, classica, medievale
10596610ARCHEOLOGIA AFRICANAN/DITAScienze Archeologiche33521Archeologia orientale
AAF1504TIROCINIO D2N/DITAArcheologia33540Archeologia preistorica e protostorica
10596610ARCHEOLOGIA AFRICANAN/DITAScienze Archeologiche33521Archeologia orientale
AAF1502TIROCINIO B2N/DITAArcheologia33540Archeologia preistorica e protostorica
AAF1507TIROCINIO G1N/DITAArcheologia33540Archeologia preistorica e protostorica
10600366ARCHEOLOGIA AFRICANA AVANZATON/DITAArcheologia33540Architettura città paesaggio
AAF1506TIROCINIO F1N/DITAArcheologia33540Archeologia preistorica e protostorica
10596610ARCHEOLOGIA AFRICANAN/DITAScienze Archeologiche33521Archeologia preistorica, classica, medievale
10620887PREISTORIA AFRICANA E ARCHEOLOGIAN/DITAArcheologia33540Archeologia preistorica e protostorica
10596627ETNOARCHEOLOGIAN/DITAArcheologia33540Archeologia e civiltà del mondo classico
AAF1508TIROCINIO H1N/DITAArcheologia33540Archeologia preistorica e protostorica
AAF1503TIROCINIO C2N/DITAArcheologia33540Archeologia preistorica e protostorica
AAF1503TIROCINIO C2N/DITAArcheologia33540Archeologia preistorica e protostorica
10596610ARCHEOLOGIA AFRICANAN/DITAScienze Archeologiche33521Archeologia preistorica, classica, medievale
10600366ARCHEOLOGIA AFRICANA AVANZATON/DITAArcheologia33540Archeologia e civiltà del medioevo
10596627ETNOARCHEOLOGIAN/DITAArcheologia33540Archeologia preistorica e protostorica