Ritratto di massimiliano.papini@uniroma1.it

Il corso di Archeologia e storia dell'arte greca di Laurea Magistrale per scienze archeologiche e storia dell'arte (codici 1035757, 1035758 e 1023918) del secondo semestre comincerà giovedì 14 marzo 2024 (lo spostamento è reso necessario dalla partecipazione del docente alle attività di mobilità nella cornice di un progetto CIVIS, Università Civica Europea). Aula Carlotta Nobili  giovedì 8-10 e venerdì 10-12.

Insegnamento Codice Anno Corso - Frequentare Bacheca
TIROCINIO I A2 AAF1493 2023/2024
TIROCINIO II A2 AAF1496 2023/2024
TIROCINIO I F1 AAF1499 2023/2024
TIROCINIO II F1 AAF1500 2023/2024
TIROCINIO AAF1040 2023/2024
TIROCINIO I E1 AAF1497 2023/2024
TIROCINIO II E1 AAF1498 2023/2024
TIROCINIO I B2 AAF1494 2023/2024
TIROCINIO II B2 AAF1495 2023/2024
ARCHEOLOGIA E STORIA DELL'ARTE GRECA E ROMANA 10589768 2023/2024

Inizio lezioni lunedì 2 ottobre 2023, aula Odeion

 

Il corso intende offrire una rassegna della storia dell'arte greca dal periodo geometrico al periodo tardo-ellenistico (IX-VIII secolo a.C.- I secolo a.C.):  i monumenti e manufatti saranno trattati nei loro contesti di appartenenza (pubblici, sacri e privati) e considerandone gli aspetti economici e sociali. Per questo scopo saranno coinvolte tutte le evidenze possibili (archeologiche, letterarie, epigrafiche) per poter ricostruire, ove possibile, in particolare le produzioni scultoree e pittoriche dell'arte greca, tutt'altro che riassumibile sotto l'aggettivo "ideale", per recuperare le opere degli artefici greci, siano essi illustri o meno. Inoltre, le immagini non erano oggetti da ammirare come in museo ma coinvolgevano, oltre ai loro artefici, i committenti e le esperienze visive e le abitudini percettive degli "spettatori" davanti all'uso di schemi iconografici e gesti.  La generale e principale caratteristica dei capolavori greci, ha scritto Johann Joachim Winckelmann nel 1755, era una nobile semplicità e una quieta grandezza, sia nell'atteggiamento sia nell'espressione. Ma quanto è ancora valida questa frase, molto famosa, per gli svolgimenti dell'arte greca alla luce dei criteri interpretativi più recenti?

 

Bibliografia:

 

E. Lippolis (a cura di), Archeologia greca. Cultura, società, politica e produzione (2020 o edizioni anteriori)

 

T. Hoelscher, Il mondo dell'arte greca, 2008 (o edizioni successive)

 

C. Franzoni, Tirannia dello sguardo. Corpo, gesto, espressione dell'arte greca, 2006.

 

Altri testi verranno consigliati a lezione.

 

ARCHEOLOGIA E STORIA DELL'ARTE GRECA E ROMANA 1031621 2023/2024

Il corso intende offrire una rassegna dei monumenti antichi della Grecia antica dall'età geometrica al periodo tardo-ellenistico (VIII-I sec. a.C.) attraverso esempi emblematici di costruzioni e di manufatti quale parte integrante del tessuto storico, culturale e sociale del loro tempo: ne verranno così esemplificate le funzioni nei rispettivi contesti di appartenenza, con attenzione anche agli aspetti tipologici, iconografici e stilistici. Il corso mira così a mostrare la casistica degli impianti urbani, delle architetture e delle tante produzioni artigianali, anche con particolare attenzione agli illustri architetti, pittori e scultori (tra i quali Ictino, Ermogene, Polignoto, Apelle, Fidia, Policleto, Prassitele, Lisippo) noti grazie ai testi antichi e alla documentazione archeologica.

 

Bibliografia:

 

1) E. Lippolis (a cura di), Archeologia greca. Cultura, società, politica e produzione, Bruno Mondadori, 2011 ed edizioni successive.
 
2) T. Hoelscher, Il mondo dell'arte greca, Torino 2008 (e ristampe).
 
 I seguenti articoli saranno forniti dal docente all'avvio del corso:
 
3) H. von Hesberg, Riti e produzione artistica delle corti ellenistiche, in S. Settis (a cura di), I Greci. Storia, Cultura, Arte Società, 2.  Una storia greca, III. Trasformazioni, Torino 1998, pp. 177-214.
 
4) C. Ampolo, Il sistema della "polis". Elementi costitutivi e origini della città greca, in S. Settis (a cura di), I Grecia. Storia Cultura Arte Società, 2. Una storia greca, 1. Formazione, Torino 1996, pp. 297-342.
 
5) F. Graf, Gli dèi greci e i loro santuari, in S. Settis (a cura di), I Grecia. Storia Cultura Arte Società, 2. Una storia greca, 1. Formazione, Torino 1996, pp. 343-380.
 
6) G. Gruben, Il tempio, in S. Settis (a cura di), I Grecia. Storia Cultura Arte Società, 2. Una storia greca, 1. Formazione, Torino 1996, pp. 381-434.

ARCHEOLOGIA GRECA E ROMANA I A-B 1035757 2023/2024

II Semestre:

 

L’arte del mondo classico, in particolare dal VI al IV secolo a.C., va considerata sotto l’aspetto di un alto artigianato, e l’intensità artistica del disegno su un vaso attico può uguagliare una metopa del Partenone, ha notato Ranuccio Bianchi Bandinelli. Eppure, nell’antichità i lavori di prim’ordine furono naturalmente riconosciuti come tali. Nel IV secolo a.C., Isocrate, all’inizio dell’orazione Sullo scambio, lamenta come alcuni sofisti lo calunniassero sminuendone l’attività, ridotta alla confezione di discorsi per i tribunali, quando era invece capace di scrivere opuscoli filosofico-politici; sarebbe stato come apostrofare Fidia quale fabbricante di bambole o dire che Zeusi e Parrasio esercitavano la stessa techne dei pittori di tavolette votive (pinakia). Il modulo intende affrontare da più punti di vista alcuni aspetti relativi agli illustri scultori greci a partire dal V secolo a.C. quali Fidia, Prassitele, Skopas e altri artefici del periodo ellenistico. Come è possibile ricostruirne i profili? E studiarne l'attività si esaurisce oggi solo nella ricerca dei loro capolavori ? No, perché occorre considerare per esempio gli aspetti economici dei lavori e le committenze differenti volta a seconda dei contesti e dei periodi. Chiunque sia solo un poco umano non può, per esempio, ignorare Prassitele a causa della sua maestria, come dice il grande erudito del I secolo a.C., M. Terenzio Varrone nelle Antichità umane: perché rientra nella buona cultura e nell’educazione, in breve nella humanitas, conoscere anche i sommi artefici.

 

Testi:

 

Fidia. L'uomo che scolpì gli dei, Bari-Roma 2014 (nuova edizione 2023).

 

Prassitele. Scultore e bronzista del IV secolo a.C., Roma 2017.

 

Altri testi verranno comunicati a lezione.

ARCHEOLOGIA GRECA E ROMANA I B 1035758 2023/2024

II Semestre:

 

L’arte del mondo classico, in particolare dal VI al IV secolo a.C., va considerata sotto l’aspetto di un alto artigianato, e l’intensità artistica del disegno su un vaso attico può uguagliare una metopa del Partenone, ha notato Ranuccio Bianchi Bandinelli. Eppure, nell’antichità i lavori di prim’ordine furono naturalmente riconosciuti come tali. Nel IV secolo a.C., Isocrate, all’inizio dell’orazione Sullo scambio, lamenta come alcuni sofisti lo calunniassero sminuendone l’attività, ridotta alla confezione di discorsi per i tribunali, quando era invece capace di scrivere opuscoli filosofico-politici; sarebbe stato come apostrofare Fidia quale fabbricante di bambole o dire che Zeusi e Parrasio esercitavano la stessa techne dei pittori di tavolette votive (pinakia). Il modulo intende affrontare da più punti di vista alcuni aspetti relativi agli illustri scultori greci a partire dal V secolo a.C. quali Fidia, Prassitele, Skopas e altri artefici del periodo ellenistico. Come è possibile ricostruirne i profili? E studiarne l'attività si esaurisce oggi solo nella ricerca dei loro capolavori ? No, perché occorre considerare per esempio gli aspetti economici dei lavori e le committenze differenti volta a seconda dei contesti e dei periodi. Chiunque sia solo un poco umano non può, per esempio, ignorare Prassitele a causa della sua maestria, come dice il grande erudito del I secolo a.C., M. Terenzio Varrone nelle Antichità umane: perché rientra nella buona cultura e nell’educazione, in breve nella humanitas, conoscere anche i sommi artefici.

 

Testi:

 

Fidia. L'uomo che scolpì gli dei, Bari-Roma 2014 (nuova edizione 2023).

 

Prassitele. Scultore e bronzista del IV secolo a.C., Roma 2017.

 

Altri testi verranno comunicati a lezione.

ARCHEOLOGIA GRECA E ROMANA 1023918 2023/2024

II Semestre:

 

L’arte del mondo classico, in particolare dal VI al IV secolo a.C., va considerata sotto l’aspetto di un alto artigianato, e l’intensità artistica del disegno su un vaso attico può uguagliare una metopa del Partenone, ha notato Ranuccio Bianchi Bandinelli. Eppure, nell’antichità i lavori di prim’ordine furono naturalmente riconosciuti come tali. Nel IV secolo a.C., Isocrate, all’inizio dell’orazione Sullo scambio, lamenta come alcuni sofisti lo calunniassero sminuendone l’attività, ridotta alla confezione di discorsi per i tribunali, quando era invece capace di scrivere opuscoli filosofico-politici; sarebbe stato come apostrofare Fidia quale fabbricante di bambole o dire che Zeusi e Parrasio esercitavano la stessa techne dei pittori di tavolette votive (pinakia). Il modulo intende affrontare da più punti di vista alcuni aspetti relativi agli illustri scultori greci a partire dal V secolo a.C. quali Fidia, Prassitele, Skopas e altri artefici del periodo ellenistico. Come è possibile ricostruirne i profili? E studiarne l'attività si esaurisce oggi solo nella ricerca dei loro capolavori ? No, perché occorre considerare per esempio gli aspetti economici dei lavori e le committenze differenti volta a seconda dei contesti e dei periodi. Chiunque sia solo un poco umano non può, per esempio, ignorare Prassitele a causa della sua maestria, come dice il grande erudito del I secolo a.C., M. Terenzio Varrone nelle Antichità umane: perché rientra nella buona cultura e nell’educazione, in breve nella humanitas, conoscere anche i sommi artefici.

 

Testi:

 

Fidia. L'uomo che scolpì gli dei, Bari-Roma 2014 (nuova edizione 2023).

 

Prassitele. Scultore e bronzista del IV secolo a.C., Roma 2017.

 

Altri testi verranno comunicati a lezione.

TIROCINIO II A2 AAF1496 2022/2023
TIROCINIO I F1 AAF1499 2022/2023
TIROCINIO II F1 AAF1500 2022/2023
TIROCINIO II B2 AAF1495 2022/2023
TIROCINIO I B2 AAF1494 2022/2023
TIROCINIO I A2 AAF1493 2022/2023
TIROCINIO I E1 AAF1497 2022/2023
TIROCINIO II E1 AAF1498 2022/2023
TIROCINIO AAF1040 2022/2023
ARCHEOLOGIA GRECA E ROMANA I A-B 1035757 2022/2023

L’essenza del ritratto greco del V sec. a.C. è stata vista nella fioritura delle immagini "ideali” degli uomini famosi, cui appartengono le statue dei tirannici o quella del poeta Anacraeonte: la figura, i gesti e il volto appaiono caratterizzati «secondo il canone di bellezza dello stile dell’epoca, non da tratti individuali» (Bernhard Schweitzer). Eppure, il percorso non fu troppo lineare, e il V sec. a.C. trasmette già plurimi esempi di volti più personalizzati: ma in che misura potevano riprodurre fedelmente i visi degli effigiati?
Un maggiore avvicinamento alla aletheia/veritas si verificò nella seconda metà del IV sec. a.C., come chiaramente suggerito dalle testimonianze letterarie e confermato dalla documentazione archeologica. La similitudo è un criterio di valutazione fondamentale nella Storia naturale di Plinio il Vecchio: Apelle dipinse ritratti talmente simili all’originale (indiscreta similitudo) che un indovino in grado di predire il futuro guardando il viso avrebbe indovinato quanti anni avesse l’uomo rappresentato e dopo quanto tempo sarebbe morto. Lisistrato di Sicione, fratello di Lisippo, fu il primo a riprodurre il ritratto derivandolo dalla faccia stessa e, versata della cera nello stampo in gesso, a emendare l’immagine; fece anche ritratti al naturale, mentre prima si cercavano di renderli più belli possibile, conciso giudizio in cui si condensa una storia del ritratto greco che vale più di tante trattazioni moderne. Straordinario poi un epigramma compreso in un papiro dell’Università di Milano pubblicato nel 2001 e oggetto di numerosi studi, che ha restituito oltre cento nuovi testi del poeta Posidippo di Pella: la composizione celebra la capacità di un bronzista, Ecateo, di avere scolpito l’effigiato (Filita), proprio come un uomo, senza aggiungere nulla dell’aspetto degli eroi, avendo il «giusto canone della realtà», una delle diverse allusioni (per contrasto) al canone di Policleto.
Il corso intende delineare gli svolgimenti della ritrattistica greca mediante lo studio di opere fondamentali, indagandone gli aspetti funzionali, iconografici e stilistici, con forte attenzione alle testimonianze antiche e al lessico critico impiegato nella trattatistica d’arte antica e ai luoghi di collocazione delle opere.

C. Keesling, Early Greek Portraiture. Monuments and histories, Cambridge 2017.
 
P. Zanker, La maschera di Socrate. L'immagine dell'intellettuale nell'arte antica, Torino 2009.
 
L. Giuliani, Il ritratto, in S. Settis (a cura di), I Greci. Storia, Cultura, Arte, Società, 2. Una storia greca, II. Definizione, Torino 1997, pp. 983-1011.

ARCHEOLOGIA E STORIA DELL'ARTE GRECA E ROMANA 10589768 2022/2023

Programma per corso di archeologia e storia dell'arte greca (valido anche per iscritti ad anni anteriori all'anno accademico 2022-2023):

 

E. Lippolis, Archeologia greca. Cultura, società, politica e produzione (2020 o edizioni anteriori)

S. Settis, Laocoonte. Fama e stile, 2006 (o edizioni successive).

T. Hoelscher, Il mondo dell'arte greca, 2008 (o edizioni successive)

C. Franzoni, Tirannia dello sguardo. Corpo, gesto, espressione dell'arte greca, 2006.

ARCHEOLOGIA E STORIA DELL'ARTE GRECA E ROMANA 1031621 2022/2023

II Semestre:

 

L’arte del mondo classico, in particolare dal VI al IV secolo a.C., va considerata sotto l’aspetto di un alto artigianato, e l’intensità artistica del disegno su un vaso attico può uguagliare una metopa del Partenone, ha notato Ranuccio Bianchi Bandinelli. Eppure, nell’antichità i lavori di prim’ordine furono naturalmente riconosciuti come tali. Nel IV secolo a.C., Isocrate, all’inizio dell’orazione Sullo scambio, lamenta come alcuni sofisti lo calunniassero sminuendone l’attività, ridotta alla confezione di discorsi per i tribunali, quando era invece capace di scrivere opuscoli filosofico-politici; sarebbe stato come apostrofare Fidia quale fabbricante di bambole o dire che Zeusi e Parrasio esercitavano la stessa techne dei pittori di tavolette votive (pinakia). Il modulo intende affrontare da più punti di vista alcuni aspetti relativi agli illustri scultori greci a partire dal V secolo a.C. quali Fidia, Prassitele, Skopas e altri artefici del periodo ellenistico. Come è possibile ricostruirne i profili? E studiarne l'attività si esaurisce oggi solo nella ricerca dei loro capolavori ? No, perché occorre considerare per esempio gli aspetti economici dei lavori e le committenze differenti volta a seconda dei contesti e dei periodi. Chiunque sia solo un poco umano non può, per esempio, ignorare Prassitele a causa della sua maestria, come dice il grande erudito del I secolo a.C., M. Terenzio Varrone nelle Antichità umane: perché rientra nella buona cultura e nell’educazione, in breve nella humanitas, conoscere anche i sommi artefici.

 

Testi:

 

Fidia. L'uomo che scolpì gli dei, Bari-Roma 2014 (nuova edizione 2023).

 

Prassitele. Scultore e bronzista del IV secolo a.C., Roma 2017.

 

Altri testi verranno comunicati a lezione.

ARCHEOLOGIA GRECA E ROMANA I B 1035758 2022/2023

L’essenza del ritratto greco del V sec. a.C. è stata vista nella fioritura delle immagini "ideali” degli uomini famosi, cui appartengono le statue dei tirannici o quella del poeta Anacraeonte: la figura, i gesti e il volto appaiono caratterizzati «secondo il canone di bellezza dello stile dell’epoca, non da tratti individuali» (Bernhard Schweitzer). Eppure, il percorso non fu troppo lineare, e il V sec. a.C. trasmette già plurimi esempi di volti più personalizzati: ma in che misura potevano riprodurre fedelmente i visi degli effigiati?
Un maggiore avvicinamento alla aletheia/veritas si verificò nella seconda metà del IV sec. a.C., come chiaramente suggerito dalle testimonianze letterarie e confermato dalla documentazione archeologica. La similitudo è un criterio di valutazione fondamentale nella Storia naturale di Plinio il Vecchio: Apelle dipinse ritratti talmente simili all’originale (indiscreta similitudo) che un indovino in grado di predire il futuro guardando il viso avrebbe indovinato quanti anni avesse l’uomo rappresentato e dopo quanto tempo sarebbe morto. Lisistrato di Sicione, fratello di Lisippo, fu il primo a riprodurre il ritratto derivandolo dalla faccia stessa e, versata della cera nello stampo in gesso, a emendare l’immagine; fece anche ritratti al naturale, mentre prima si cercavano di renderli più belli possibile, conciso giudizio in cui si condensa una storia del ritratto greco che vale più di tante trattazioni moderne. Straordinario poi un epigramma compreso in un papiro dell’Università di Milano pubblicato nel 2001 e oggetto di numerosi studi, che ha restituito oltre cento nuovi testi del poeta Posidippo di Pella: la composizione celebra la capacità di un bronzista, Ecateo, di avere scolpito l’effigiato (Filita), proprio come un uomo, senza aggiungere nulla dell’aspetto degli eroi, avendo il «giusto canone della realtà», una delle diverse allusioni (per contrasto) al canone di Policleto.
Il corso intende delineare gli svolgimenti della ritrattistica greca mediante lo studio di opere fondamentali, indagandone gli aspetti funzionali, iconografici e stilistici, con forte attenzione alle testimonianze antiche e al lessico critico impiegato nella trattatistica d’arte antica e ai luoghi di collocazione delle opere.

C. Keesling, Early Greek Portraiture. Monuments and histories, Cambridge 2017.
 
P. Zanker, La maschera di Socrate. L'immagine dell'intellettuale nell'arte antica, Torino 2009.
 
L. Giuliani, Il ritratto, in S. Settis (a cura di), I Greci. Storia, Cultura, Arte, Società, 2. Una storia greca, II. Definizione, Torino 1997, pp. 983-1011.

 

ARCHEOLOGIA GRECA E ROMANA 1023918 2022/2023

L’essenza del ritratto greco del V sec. a.C. è stata vista nella fioritura delle immagini "ideali” degli uomini famosi, cui appartengono le statue dei tirannici o quella del poeta Anacraeonte: la figura, i gesti e il volto appaiono caratterizzati «secondo il canone di bellezza dello stile dell’epoca, non da tratti individuali» (Bernhard Schweitzer). Eppure, il percorso non fu troppo lineare, e il V sec. a.C. trasmette già plurimi esempi di volti più personalizzati: ma in che misura potevano riprodurre fedelmente i visi degli effigiati?
Un maggiore avvicinamento alla aletheia/veritas si verificò nella seconda metà del IV sec. a.C., come chiaramente suggerito dalle testimonianze letterarie e confermato dalla documentazione archeologica. La similitudo è un criterio di valutazione fondamentale nella Storia naturale di Plinio il Vecchio: Apelle dipinse ritratti talmente simili all’originale (indiscreta similitudo) che un indovino in grado di predire il futuro guardando il viso avrebbe indovinato quanti anni avesse l’uomo rappresentato e dopo quanto tempo sarebbe morto. Lisistrato di Sicione, fratello di Lisippo, fu il primo a riprodurre il ritratto derivandolo dalla faccia stessa e, versata della cera nello stampo in gesso, a emendare l’immagine; fece anche ritratti al naturale, mentre prima si cercavano di renderli più belli possibile, conciso giudizio in cui si condensa una storia del ritratto greco che vale più di tante trattazioni moderne. Straordinario poi un epigramma compreso in un papiro dell’Università di Milano pubblicato nel 2001 e oggetto di numerosi studi, che ha restituito oltre cento nuovi testi del poeta Posidippo di Pella: la composizione celebra la capacità di un bronzista, Ecateo, di avere scolpito l’effigiato (Filita), proprio come un uomo, senza aggiungere nulla dell’aspetto degli eroi, avendo il «giusto canone della realtà», una delle diverse allusioni (per contrasto) al canone di Policleto.
Il corso intende delineare gli svolgimenti della ritrattistica greca mediante lo studio di opere fondamentali, indagandone gli aspetti funzionali, iconografici e stilistici, con forte attenzione alle testimonianze antiche e al lessico critico impiegato nella trattatistica d’arte antica e ai luoghi di collocazione delle opere.

 

C. Keesling, Early Greek Portraiture. Monuments and histories, Cambridge 2017.
 
P. Zanker, La maschera di Socrate. L'immagine dell'intellettuale nell'arte antica, Torino 2009.
 
L. Giuliani, Il ritratto, in S. Settis (a cura di), I Greci. Storia, Cultura, Arte, Società, 2. Una storia greca, II. Definizione, Torino 1997, pp. 983-1011.

TIROCINIO II E1 AAF1498 2021/2022
TIROCINIO II A2 AAF1496 2021/2022
TIROCINIO II F1 AAF1500 2021/2022
TIROCINIO AAF1040 2021/2022
TIROCINIO I E1 AAF1497 2021/2022
TIROCINIO II B2 AAF1495 2021/2022
TIROCINIO I B2 AAF1494 2021/2022
TIROCINIO I F1 AAF1499 2021/2022
TIROCINIO I A2 AAF1493 2021/2022
ARCHEOLOGIA GRECA E ROMANA 1023918 2021/2022
ARCHEOLOGIA E STORIA DELL'ARTE GRECA E ROMANA 10589768 2021/2022
ARCHEOLOGIA E STORIA DELL'ARTE GRECA E ROMANA 1031621 2021/2022

Il corso intende offrire una rassegna dei monumenti antichi della Grecia antica dall'età geometrica al periodo tardo-ellenistico (VIII-I sec. a.C.) attraverso esempi emblematici di costruzioni e di manufatti quale parte integrante del tessuto storico, culturale e sociale del loro tempo: ne verranno così esemplificate le funzioni nei rispettivi contesti di appartenenza, con attenzione anche agli aspetti tipologici, iconografici e stilistici. Il corso mira così a mostrare la casistica degli impianti urbani, delle architetture e delle tante produzioni artigianali, anche con particolare attenzione agli illustri architetti, pittori e scultori (tra i quali Ictino, Ermogene, Polignoto, Apelle, Fidia, Policleto, Prassitele, Lisippo) noti grazie ai testi antichi e alla documentazione archeologica.

 

1) E. Lippolis (a cura di), Archeologia greca. Cultura, società, politica e produzione, Bruno Mondadori, 2011 ed edizioni successive.
 
2) T. Hoelscher, Il mondo dell'arte greca, Torino 2008 (e ristampe).
 
 I seguenti articoli saranno forniti dal docente all'avvio del corso:
 
3) H. von Hesberg, Riti e produzione artistica delle corti ellenistiche, in S. Settis (a cura di), I Greci. Storia, Cultura, Arte Società, 2.  Una storia greca, III. Trasformazioni, Torino 1998, pp. 177-214.
 
4) C. Ampolo, Il sistema della "polis". Elementi costitutivi e origini della città greca, in S. Settis (a cura di), I Grecia. Storia Cultura Arte Società, 2. Una storia greca, 1. Formazione, Torino 1996, pp. 297-342.
 
5) F. Graf, Gli dèi greci e i loro santuari, in S. Settis (a cura di), I Grecia. Storia Cultura Arte Società, 2. Una storia greca, 1. Formazione, Torino 1996, pp. 343-380.

ARCHEOLOGIA GRECA E ROMANA I B 1035758 2021/2022
ARCHEOLOGIA GRECA E ROMANA I A-B 1035757 2021/2022
TIROCINIO AAF1040 2020/2021
TIROCINIO I E1 AAF1497 2020/2021
TIROCINIO II F1 AAF1500 2020/2021
TIROCINIO I B2 AAF1494 2020/2021
TIROCINIO II B2 AAF1495 2020/2021
TIROCINIO II E1 AAF1498 2020/2021
TIROCINIO II A2 AAF1496 2020/2021
TIROCINIO I F1 AAF1499 2020/2021
TIROCINIO I A2 AAF1493 2020/2021
ARCHEOLOGIA CLASSICA 1025967 2020/2021
ARCHEOLOGIA GRECA E ROMANA 1023918 2020/2021
ARCHEOLOGIA E STORIA DELL'ARTE GRECA E ROMANA 10589768 2020/2021
ARCHEOLOGIA E STORIA DELL'ARTE GRECA E ROMANA 1031621 2020/2021
ARCHEOLOGIA GRECA E ROMANA I B 1035758 2020/2021
ARCHEOLOGIA GRECA E ROMANA I A-B 1035757 2020/2021
TIROCINIO II A2 AAF1496 2019/2020
TIROCINIO II F1 AAF1500 2019/2020
TIROCINIO AAF1040 2019/2020
TIROCINIO I B2 AAF1494 2019/2020
TIROCINIO I E1 AAF1497 2019/2020
TIROCINIO II B2 AAF1495 2019/2020
TIROCINIO I F1 AAF1499 2019/2020
TIROCINIO II E1 AAF1498 2019/2020
TIROCINIO I A2 AAF1493 2019/2020
ARCHEOLOGIA GRECA E ROMANA I A-B 1035757 2019/2020
ARCHEOLOGIA E STORIA DELL'ARTE GRECA E ROMANA 1031621 2019/2020
ARCHEOLOGIA E STORIA DELL'ARTE GRECA E ROMANA 10589768 2019/2020
ARCHEOLOGIA GRECA E ROMANA I B 1035758 2019/2020
ARCHEOLOGIA GRECA E ROMANA 1023918 2019/2020
TIROCINIO I B2 AAF1494 2018/2019
TIROCINIO II B2 AAF1495 2018/2019
TIROCINIO I F1 AAF1499 2018/2019
TIROCINIO I A2 AAF1493 2018/2019
TIROCINIO I E1 AAF1497 2018/2019
TIROCINIO II E1 AAF1498 2018/2019
TIROCINIO II A2 AAF1496 2018/2019
TIROCINIO AAF1040 2018/2019
TIROCINIO II F1 AAF1500 2018/2019
ARCHEOLOGIA CLASSICA 1025967 2018/2019
ARCHEOLOGIA GRECA E ROMANA I A-B 1035757 2018/2019
ARCHEOLOGIA E STORIA DELL'ARTE GRECA E ROMANA 1031621 2018/2019
ARCHEOLOGIA GRECA E ROMANA I B 1035758 2018/2019
ARCHEOLOGIA GRECA E ROMANA 1023918 2018/2019
TIROCINIO I B2 AAF1494 2017/2018
TIROCINIO II F1 AAF1500 2017/2018
TIROCINIO I F1 AAF1499 2017/2018
TIROCINIO AAF1040 2017/2018
TIROCINIO II A2 AAF1496 2017/2018
TIROCINIO II B2 AAF1495 2017/2018
TIROCINIO II E1 AAF1498 2017/2018
TIROCINIO I E1 AAF1497 2017/2018
TIROCINIO I A2 AAF1493 2017/2018
ARCHEOLOGIA GRECA E ROMANA 1023918 2017/2018
ARCHEOLOGIA CLASSICA 1025967 2017/2018
ARCHEOLOGIA E STORIA DELL'ARTE GRECA E ROMANA I 1024099 2017/2018
ARCHEOLOGIA CLASSICA 1025967 2017/2018
ARCHEOLOGIA GRECA E ROMANA I A-B 1035757 2017/2018
ARCHEOLOGIA GRECA E ROMANA I B 1035758 2017/2018
TIROCINIO I F1 AAF1499 2016/2017
TIROCINIO I B2 AAF1494 2016/2017
TIROCINIO II B2 AAF1495 2016/2017
TIROCINIO II E1 AAF1498 2016/2017
TIROCINIO I E1 AAF1497 2016/2017
TIROCINIO I A2 AAF1493 2016/2017
TIROCINIO II A2 AAF1496 2016/2017
TIROCINIO II F1 AAF1500 2016/2017
ARCHEOLOGIA CLASSICA 1025967 2016/2017
ARCHEOLOGIA GRECA E ROMANA I A-B 1035757 2016/2017
ARCHEOLOGIA GRECA E ROMANA I A 1035756 2016/2017
ARCHEOLOGIA E STORIA DELL'ARTE GRECA E ROMANA 1031621 2016/2017

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