Assicurazione della qualità (AQ)
Organizzazione e responsabilità della AQ del CdS
Il Sistema di Assicurazione Qualità (AQ) di Sapienza è descritto diffusamente nelle Pagine Web del Team Qualità consultabili all'indirizzo https://www.uniroma1.it/it/pagina/team-qualita.
Nelle Pagine Web vengono descritti il percorso decennale sviluppato dall'Ateneo per la costruzione dell'Assicurazione Qualità Sapienza, il modello organizzativo adottato, gli attori dell'AQ (Team Qualità, Comitati di Monitoraggio, Commissioni Paritetiche Docenti-Studenti, Commissioni Qualità dei Corsi di Studio), i Gruppi di Lavoro attivi, le principali attività sviluppate, la documentazione predisposta per la gestione dei processi e delle attività di Assicurazione della Qualità nella Didattica, nella Ricerca e nella Terza Missione.
Le Pagine Web rappresentano inoltre la piattaforma di comunicazione e di messa a disposizione dei dati di riferimento per le attività di Riesame, di stesura delle relazioni delle Commissioni Paritetiche Docenti-Studenti e dei Comitati di Monitoraggio e per la compilazione delle Schede SUA-Didattica e SUA-Ricerca.
Ciascun Corso di Studio e ciascun Dipartimento ha poi facoltà di declinare il Modello di Assicurazione Qualità Sapienza definito nelle Pagine Web del Team Qualità nell'Assicurazione Qualità del CdS/Dipartimento mutuandolo ed adattandolo alle proprie specificità organizzative pur nel rispetto dei modelli e delle procedure definite dall'Anvur e dal Team Qualità.
Le Pagine Web di CdS/Dipartimento rappresentano, unitamente alle Schede SUA-Didattica e SUA-Ricerca, gli strumenti di comunicazione delle modalità di attuazione del Sistema di Assicurazione Qualità a livello di CdS/Dipartimento.
Il gruppo qualità del corso è costituito dal Presidente del CdS, da altri quattro docenti membri. La Commissione di gestione AQ, in collaborazione con la/il rappresentante delle studentesse e degli studenti e con la segreteria didattica, monitora la risposta delle studentesse e degli studenti al Corso, tenendo anche conto dei meccanismi di valutazione da parte di studentesse e studenti stessi. Predispone il Rapporto del Riesame ed è responsabile della verifica dell'attuazione delle proposte approvate dal Consiglio del Corso di Studio per migliorare l'efficienza del Corso stesso.
Consultazioni successive con le parti interessate
In data 13 novembre 2024, si è svolta online, sulla piattaforma GoogleMeet (https://meet.google.com/yko-aqge-xkx), la riunione con il gruppo di stakeholders per la presentazione della nuova offerta formativa e del cambio di ordinamento del corso di laurea magistrale in Archeologia di Sapienza Università di Roma.
Alla riunione hanno preso parte, per Sapienza: il professore Davide Nadali (l'allora Presidente del corso di laurea LM-2 Archeologia) e la professoressa Giorgia Maria Annoscia (responsabile della Scheda di Monitoraggio della LM-2 Archeologia).
Alla riunione sono stati invitati, in qualità di stakeholders: Cooperativa Archeologia, Istituto Autonomo Villa Adriana e Villa D'Este - MiC, Direzione Generale Educazione e Ricerca - MiC, Istituto Centrale per l'Archeologia - MiC, Confederazione Italiana Archeologi, Associazione Nazionale Archeologi.
Dalle consultazioni è emerso quanto segue: vi sono stati interventi da parte di tutti gli invitati che, unanimemente, hanno espresso apprezzamento per il cambio di ordinamento, sottolineando come questo vada incontro alle nuove esigenze dell'archeologia sia in termini di formazione sia in termini di professione sul campo. Tutti gli stakeholders hanno sottolineato non solo l'unicità del percorso formativo di Sapienza a confronto del panorama sia regionale sia nazionale, ma hanno in particolar modo apprezzato sia la ricchezza dei singoli curricula sia il forte equilibrio tra esigenze di tipo didattico e le altre attività formative.
Il CdS concorda nel proposito di tenere conto delle indicazioni fornite dai rappresentanti delle parti sociali:
- è necessario rafforzare l'elemento professionalizzante della laurea, dal momento che molte studentesse e studenti possono decidere di intraprendere la professione di archeologo (con l'iscrizione negli elenchi degli archeologi di II fascia) subito dopo la laurea;
- le associazioni e le cooperative lamentano infatti la mancanza di archeologi che possano essere coinvolti nei differenti comparti lavorativi;
- è necessario incrementare lo studio della legislazione nell'ambito dei beni culturali;
- bisognerebbe prevedere lo studio della pianificazione territoriale;
- è necessario prevedere, dato il profilo multiforme dell'archeologo, percorsi formativi che si adattino e rispondano a queste esigenze.